Lungo le strade della provincia di Ravenna, nei primi sei mesi del 2025, ci sono stati meno incidenti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (749 contro 813), ma lo stesso numero di morti (16) e più feriti (1.069 contro 1.044). Anche se si guarda solo al comune capoluogo gli incidenti sono in calo, ma in questo caso i morti aumentano (da 8 a 10).
È quanto è emerso l’8 luglio dall’audizione del presidente dell’Osservatorio per la sicurezza stradale dell’Emilia-Romagna, Marco Pollastri, intervenuto nella seduta della commissione Territorio presieduta da Paolo Burani nel consiglio regionale.
Il quadro complessivo della regione dice che nei primi sei mesi del 2025 ci sono stati meno incidenti stradali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (8.109 contro 8.125), ma sono aumentati sia i morti (133 nel 2025 contro i 128 dei primi sei mesi del 2024), sia i feriti (10.579 nel 2025 contro i 10.463 del 2024).
Numeri alla mano le strade extra comunali si confermano quelle su cui ci sono stati più incidenti mortali (83 morti a fronte dei 50 avvenuti nelle strade urbane), mentre la maggior parte degli incidenti e dei feriti si registra sulle strade nei centri urbani (5.272 incidenti contro i 2.382 nelle strade extra abitato, 7.133 feriti a fronte dei 3.446 extra abitato).
Venendo alla tipologia di incidenti mortali si vede che dei 133 morti, 54 sono rimasti vittime di incidenti che hanno coinvolto un veicolo (erano 48 nello stesso periodo del 2024), 28 un motociclo (31 nel 2024), 16 erano pedoni (20 nel 2024), 20 in biciletta (12 nel 2024), 7 vittime di incidente che ha coinvolto mezzi pesanti (8 nel 2024), 3 vittime in incidente che ha coinvolto un ciclomotore (5 nel 2024), 5 in incidente che ha coinvolto altri mezzi (4 nel 2024). Quasi la metà degli incidenti mortali sono avvenuti nelle province di Bologna e Modena.
Guardando al futuro, e alla luce dei numeri diffusi dall’Osservatorio e del dibattito svoltosi in commissione, l’assessora alla Mobilità Irene Priolo ha proposto l’istituzione di un gruppo di lavoro insieme ai consiglieri regionali sul tema incidenti mortali, chiedendo la disponibilità a parteciparvi a un consigliere per ogni gruppo.
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