La ditta Cmc di Ravenna, un colosso delle costruzioni internazionali alle prese con un tentativo di ripresa dopo una pesante crisi, assicura che tutti i crediti maturati dai lavoratori saranno integralmente corrisposti, a partire dalla quattordicesima mensilità che sarà erogata entro la fine del mese di luglio. È la risposta dei vertici aziendali agli attacchi dai sindacati Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil che, insieme alla Rsu aziendale, hanno proclamato lo stato di agitazione.
«L’azienda – si legge in una nota diffusa da Cmc – prende atto delle preoccupazioni emerse nel corso dell’assemblea dei lavoratori del 16 luglio e si impegna a convocare un incontro con le rappresentanze sindacali per illustrare la situazione economico-finanziaria, il calendario dei pagamenti e i contenuti del piano industriale».
I sindacati avevano lamentato carenze nella sicurezza per i lavoratori. Cmc assicura che è nel proprio interesse che tutti i cantieri tornino a essere pienamente operativi e che ai lavoratori siano garantiti i dispositivi di protezione individuale necessari per svolgere le attività in condizioni di piena sicurezza.
Quanto al piano industriale, Cmc precisa che è stato approvato dal consiglio di amministrazione: «Sarà presentato alle rappresentanze sindacali non appena possibile, con particolare attenzione ai suoi contenuti e alle ricadute occupazionali».
La nota di Cmc si chiude con l’impegno a mantenere un confronto aperto e costruttivo con tutte le rappresentanze sindacali, «assicurando la regolare corresponsione delle retribuzioni, il rispetto dei più elevati standard di sicurezza e la continuità delle attività e delle commesse».



