L’emergenza del caro carburante continua a mettere a dura prova le imprese dell’autotrasporto: Confartigianato Trasporti lancia l’allarme al termine dell’Assemblea Nazionale 2026, durante la quale è stato lanciato l’allarme sugli effetti dei rincari, che stanno erodendo margini e liquidità delle aziende del settore. A preoccupare sono soprattutto i numeri illustrati dal Presidente nazionale dell’associazione, Claudio Riva: tra febbraio e settembre il prezzo industriale del gasolio è aumentato del 54,3%, determinando per ogni mezzo pesante un aggravio complessivo superiore a 11 mila euro nel periodo considerato. «Una situazione che molte imprese stanno affrontando assorbendo direttamente gli aumenti, con evidenti ripercussioni sulla sostenibilità economica delle attività» precisa Riva-
Per rispondere all’emergenza, il viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti Edoardo Rixi ha confermato le erogazioni dei crediti d’imposta legati al caro carburanti: dovrebbero partire dal 20 ottobre, dopo la conclusione delle verifiche sulle domande presentate dalle imprese. A partire dal 5 ottobre invece, e in concomitanza con la verifica dei dati relativi all’extragettito IVA sui carburanti, saranno reperiti ulteriori 80-90 milioni di euro per garantire la copertura integrale delle nuove richieste. A ciò si aggiungerebbe la volontà di estendere la compensazione dei crediti d’imposta almeno fino a marzo 2027, assicurando alle aziende maggiore certezza nell’utilizzo delle risorse stanziate.
«Il caro carburanti continua a pesare fortemente sui bilanci delle imprese dell’autotrasporto e per questo accogliamo con favore gli impegni assunti dal Governo nel corso dell’Assemblea Nazionale 2026 di Confartigianato Trasporti – Franco Poletti, Presidente Confartigianato Trasporti Ravenna – È particolarmente importante la conferma dell’avvio dei pagamenti dei ristori dal 20 ottobre e la previsione di ulteriori 80-90 milioni di euro per garantire la copertura delle richieste presentate dalle imprese. Ora è fondamentale che agli annunci seguano rapidamente i fatti, perché le aziende hanno bisogno di liquidità e di strumenti concreti per affrontare una fase ancora molto complessa. Per un territorio come Ravenna, dove logistica e autotrasporto rappresentano asset strategici, queste misure sono particolarmente attese».
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