Da Ravenna al cuore dell’Asia, grazie al nuovo accordo firmato tra Cmc e il gruppo indiano Sansu–Beta. L’impresa di costruzioni ravennate annuncia la creazione di una nuova società di costruzioni basata in India, segnando un passaggio fondamentale nella strategia di crescita internazionale del gruppo.
L’India ha avviato programmi di investimento pluriennali di ampia portata, che spaziano dalle reti di trasporto ai sistemi idrici, dai corridoi energetici alle infrastrutture portuali. Un simile scenario alimenta una domanda crescente di competenze ingegneristiche e costruttive di alto livello, aprendo spazi concreti agli operatori internazionali con una comprovata capacità di realizzare opere complesse.
La nuova società unirà le competenze tecniche e di project management del Gruppo italiano alla capacità industriale e radicamento territoriale del partner indiano, consentendo anche una maggiore competitività nelle gare e più efficaci sinergie nell’esecuzione di progetti ad alto valore.
«Questo accordo segna un momento decisivo per la nostra espansione all’estero – ha dichiarato Antonio Politano, Presidente e Amministratore delegato di Cmc Ravenna -. Convinti dello straordinario potenziale di crescita che il mercato indiano esprime nel lungo periodo, con questa joint venture ci candidiamo a progetti di rilevanza nazionale».
Nel frattempo però rimane attivo lo stato di agitazione indetto negli scorsi dai sindacati per quanto riguarda la situazione dei lavoratori ravennati. Dopo anni di incertezze legate alla crisi dell’azienda e una situazione che sembrava essersi stabilizzata, i dipendenti denunciano ora nuovi ritardi nel pagamento degli stipendi e nel versamento della quattordicesima mensilità, oltre a difficoltà organizzative e a una carenza nella fornitura dei dispositivi di Dpi.



