La raccolta differenziata nel Ravennate ha raggiunto nel 2025 l’82%, un risultato che colloca Ravenna al secondo posto in Italia tra i comuni con oltre 100mila abitanti, con 574 chilogrammi di rifiuti differenziati per abitante. Il dato è contenuto nel report “La creazione di valore condiviso 2025” pubblicato dal Gruppo Hera, che fotografa l’impatto economico, sociale e ambientale della multiutility sul territorio. Secondo il documento, il tasso di riciclo dei rifiuti urbani ha raggiunto il 61%, superando già l’obiettivo europeo fissato al 60% entro il 2030.
Nel report Hera evidenzia inoltre di aver distribuito nel territorio provinciale ravennate 198 milioni di euro nel corso del 2025 tra stipendi, forniture, tributi e dividendi. Di questi, oltre 119 milioni di euro hanno riguardato acquisti di beni e servizi da fornitori locali, generando un indotto occupazionale di 679 lavoratori. I dipendenti del gruppo attivi in provincia sono 700, con 41 nuove assunzioni effettuate nell’ultimo anno.
Tra gli interventi segnalati dalla multiutility figura anche il progetto di digitalizzazione della rete fognaria provinciale, sviluppato insieme a 18 Comuni e agli enti del territorio. L’iniziativa, sostenuta da un investimento iniziale di 1,6 milioni di euro, punta a realizzare un modello digitale della rete per simulare gli effetti degli eventi meteorologici estremi e individuare le priorità di intervento per ridurre il rischio idraulico. Sempre a Ravenna è stato completato il piano di ammodernamento della centrale idrica di via Antica Popilia, con un investimento di 1,4 milioni di euro destinato a rafforzare l’affidabilità del servizio idrico cittadino.
Il report ricorda infine che nel 2025 il Gruppo Hera ha ridotto del 18% le proprie emissioni di gas serra rispetto al 2019 e che otto dei dodici impianti di produzione energetica presenti in provincia sono alimentati da fonti rinnovabili.
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