La Cassa di Ravenna chiude il primo semestre del 2026 con un utile netto di 35,6 milioni di euro, in crescita del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. I risultati, approvati dal consiglio di amministrazione presieduto da Antonio Patuelli, confermano anche una solida posizione patrimoniale dell’istituto.
Continua a crescere la raccolta complessiva da clientela, salita a 11,4 miliardi di euro (+8,7%), di cui oltre 3 miliardi nel risparmio gestito. In aumento anche i principali indicatori dell’attività bancaria, con il margine di interesse che sfiora i 42,5 milioni di euro (+9%) e le commissioni nette che raggiungono i 30 milioni (+10,7%).
Sul fronte del credito, la banca evidenzia una forte accelerazione nell’erogazione di mutui: nel primo semestre i finanziamenti alle famiglie sono aumentati del 72%, mentre quelli alle imprese sono cresciuti del 77% rispetto allo stesso periodo del 2025. Gli impieghi complessivi registrano un incremento del 4,8%, nonostante il contesto internazionale ancora segnato dalle tensioni in Medio Oriente.
Prosegue inoltre il miglioramento della qualità del credito: i crediti deteriorati netti sono scesi all’1,02% del totale, con una riduzione del 25,4%.
Positivi anche i risultati del Gruppo Cassa di Ravenna, che comprende, oltre alla capogruppo, Banca di Imola, Banco di Lucca e del Tirreno e tre società di servizi. Il gruppo ha chiuso il semestre con un utile netto di 23,8 milioni di euro, una raccolta complessiva di 16 miliardi di euro (+6,5%) e un forte aumento dei mutui erogati: +62,2% alle famiglie e +92,1% alle imprese.



