giovedì
03 Settembre 2026
Territorio

Approvato il progetto definitivo aggiornato per le casse di espansione del torrente Senio

Un invaso fino a 3 milioni di mc, oltre ad argini rafforzati e rialzati. Il secondo stralcio con 10,7 milioni di euro di fondi ministeriali. Interventi a Brisighella, Faenza e Riolo

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Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, in veste di commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico, ha firmato oggi, 3 settembre, il progetto definitivo per la realizzazione di un sistema di casse di espansione per la laminazione delle piene del torrente Senio nei comuni di Brisighella, Faenza e Riolo, capace di garantire la tenuta di fronte a portate di acqua ancora superiori a quelle degli anni scorsi.

L’intervento è finanziato con fondi ministeriali per 10,7 milioni di euro e si inserisce in un percorso avviato da tempo per mettere in campo un sistema in grado di migliorare la gestione delle piene e mitigare sensibilmente il rischio idraulico. A tutela delle comunità che in queste zone abitano e lavorano. L’opera sarà presentata e illustrata in una serie di incontri pubblici nelle prossime settimane.

Il progetto delle casse di espansione del Senio ha una storia che affonda le proprie radici nella pianificazione di bacino e negli accordi istituzionali avviati negli anni scorsi. Il progetto è stato aggiornato per tenere conto delle modifiche intervenute nello stato dei luoghi, delle necessarie attività di acquisizione delle aree e degli approfondimenti tecnici, idraulici e geotecnici.

La zona, precedentemente interessata da attività estrattive mai concluse, ha comunque garantito un beneficio in termini di laminazione già nel corso dell’alluvione del 2023. La portata straordinaria dell’acqua, tuttavia, aveva provocato significative alterazioni morfologiche nelle aree interessate dalle casse di espansione, rendendo necessari interventi in somma urgenza per ripristinare condizioni adeguate di sicurezza e la capacità di deflusso e di laminazione del torrente. Questi interventi di ripristino dello stato di fatto, terminati all’inizio dell’anno, sono conformi e coerenti con la sistemazione finale delle casse e costituiscono parte integrante del progetto definitivo approvato.

Il progetto approvato riguarda, in particolare, i lavori di rimodellamento delle aree destinate alle casse di espansione e prevede la sistemazione delle aree di invaso affinché possano svolgere pienamente la loro funzione di laminazione delle piene, trattenendo temporaneamente parte delle acque durante gli eventi più intensi e contribuendo così a ridurre le portate dirette verso valle. Il completamento delle opere di scavo, il rialzo e rafforzamento degli argini di contenimento e la calibrazione delle soglie di presa e scarico consentiranno di invasare volumi di piena superiori a quelli già oggi invasabili che si stimano in circa 2,5 milioni di metri cubi. Con il secondo stralcio si salirà a circa 3 milioni di metri cubi, con un funzionamento più efficace di quello attuale, sulla base degli approfondimenti geologici e delle modellazioni idrauliche effettuate negli ultimi anni.

Questo secondo appalto comprende lavori per oltre 3,5 milioni di euro, oltre alle somme necessarie per indagini e rilievi, acquisizione delle aree, progettazione, direzione dei lavori, collaudi e altre attività tecniche e amministrative. L’importo complessivo previsto per questa fase è di circa 6 milioni di euro e completa in tal senso l’impegno delle risorse ministeriali stanziate.

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