Cinquant’anni di attività, oltre 2.300 soci agricoltori e un valore della produzione che ha superato i 102 milioni di euro. La cooperativa agricola Pro.Pa.R. ha festeggiato venerdì 7 novembre il cinquantesimo anniversario dalla fondazione, riunendo nella sede di Fornace Zarattini oltre mille persone tra soci, rappresentanti delle istituzioni e del mondo cooperativo. Un’occasione per fare il punto sulla crescita di una realtà nata a Ravenna e diventata negli anni un soggetto di riferimento per diverse filiere agricole, ma anche per guardare alle trasformazioni che attendono il settore.

I numeri dell’ultimo esercizio, chiuso il 30 giugno 2026, restituiscono le dimensioni raggiunte dalla cooperativa: il valore della produzione è arrivato a 102,8 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto all’anno precedente. Ancora più consistente la crescita delle liquidazioni riconosciute ai soci per i prodotti conferiti, che hanno raggiunto 80,98 milioni, con un incremento del 15,36%. Nell’arco degli ultimi due esercizi le somme liquidate agli agricoltori sono aumentate complessivamente del 58,5%, passando dai 51,1 milioni del 2023-2024 agli attuali 81 milioni.
Fondata nel 1976 da un gruppo di agricoltori insieme al Consorzio Agrario di Ravenna, Pro.Pa.R. (il nome deriva da Produttori Patate Ravenna, la prima coltura attorno alla quale si sviluppò l’attività) riunisce oggi aziende con superfici produttive per circa 19.400 ettari. Specializzata in pomodoro e orticole da industria, sementi, cereali e frutta, la cooperativa ha progressivamente allargato il proprio raggio d’azione dalle province di Ravenna e Ferrara all’Emilia-Romagna, al Veneto e alle Marche.
La crescita passa anche attraverso le aggregazioni. Dopo l’incorporazione di P.O.V. nel 2025, è stata deliberata il 5 ottobre scorso la fusione per incorporazione di Co.Pro.Agri., cooperativa ravennate attiva negli stessi settori delle orticole da industria, del mercato fresco e delle sementi. L’operazione porterà in Pro.Pa.R. altri 322 soci, con l’obiettivo di rafforzare la capacità commerciale, l’organizzazione e le possibilità di investimento.
Sul fronte degli investimenti, nella sede di via Canala a Fornace Zarattini è stato completato l’ampliamento degli uffici e delle sale. A breve entrerà inoltre in funzione un impianto agrivoltaico da un megawatt, con una produzione annua stimata di circa 1,4 milioni di chilowattora. A Voltana, nello stabilimento dedicato alla lavorazione e commercializzazione della frutta, sono invece previsti il rinnovamento delle celle frigorifere e l’installazione di pannelli fotovoltaici sulle coperture dei capannoni.
Ma uno dei temi centrali per il futuro della cooperativa, e più in generale per l’agricoltura del territorio, è quello della gestione del rischio. La campagna 2026 è stata segnata da grandinate che hanno interessato oltre il 30% delle superfici a pomodoro della cooperativa nelle aree ferraresi e venete. A questo si sono aggiunte temperature elevate, che hanno accelerato la maturazione dei prodotti, complicando le fasi di raccolta e conferimento e incidendo sulle rese.
Pro.Pa.R. lavora su questo fronte da diversi anni, attraverso fondi interni di solidarietà, coperture assicurative e strumenti mutualistici. Nel triennio 2023-2025 le polizze agevolate attivate dai soci attraverso le convenzioni della cooperativa hanno generato oltre 20,4 milioni di euro di indennizzi. Nel solo 2025 sono stati assicurati 8.481 ettari, per un valore superiore a 49 milioni di euro. Nel 2021 è stato inoltre riconosciuto il fondo mutualistico del Consorzio Pro.Difesa, che nel 2025 ha introdotto una copertura sperimentale contro fitopatie e infestazioni parassitarie del pomodoro.
Alla celebrazione è intervenuto anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che ha ricordato gli strumenti previsti dalla Regione per sostenere le aziende: nel bilancio 2027 sono stati stanziati 3,5 milioni di euro per le assicurazioni agricole, mentre è previsto un bando da 28 milioni per investimenti destinati alla prevenzione e al ripristino del potenziale produttivo in caso di calamità naturali, eventi estremi e dissesto idrogeologico.


