giovedì
01 Ottobre 2026
la tragedia

Operaio morto a Faenza, i sindacati proclamano due ore di sciopero

«La tutela della salute e della sicurezza non può essere subordinata ai tempi di consegna, ai costi o alle esigenze produttive»

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Due ore di sciopero dopo la morte dell’operaio di 42 anni rimasto vittima questa mattina dell’incidente in un cantiere edile di via Pana, a Faenza. A proclamarle sono Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil di Ravenna, che intervengono dopo la tragedia costata la vita al lavoratore, mentre un secondo operaio è rimasto ferito.

Le organizzazioni sindacali esprimono innanzitutto cordoglio e vicinanza alla famiglia della vittima, ai colleghi e alle persone coinvolte, ma nella nota diffusa nel pomeriggio sottolineano anche la necessità di non fermarsi alle dichiarazioni di circostanza. «Non possiamo continuare a contare i morti», affermano i sindacati, chiedendo che la sicurezza torni a essere considerata un elemento centrale nell’organizzazione del lavoro nel settore delle costruzioni. L’invito è a rafforzare prevenzione, formazione, controlli e rispetto delle norme, con particolare attenzione anche alla gestione della filiera degli appalti e dei subappalti.

Sull’incidente di Faenza, intanto, saranno gli organismi competenti a ricostruire la dinamica e ad accertare eventuali responsabilità. Il cantiere è stato posto sotto sequestro e sono in corso gli accertamenti da parte degli investigatori e della Medicina del lavoro.

Per Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil è però necessario che la tragedia abbia anche una risposta da parte del mondo del lavoro. Da qui la proclamazione di due ore di sciopero, la cui data e le cui modalità saranno comunicate nelle prossime ore. Lo sciopero, spiegano le organizzazioni, vuole essere anche un richiamo rivolto alle istituzioni, alle imprese e all’intero sistema produttivo: «la tutela della salute e della sicurezza – sostengono i sindacati – non può essere subordinata ai tempi di consegna, ai costi o alle esigenze produttive».

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