Faenza punta al riconoscimento IGP (Indicazione geografica protetta) per la sua ceramica, candidandosi per ottenere la tutela europea sulla tradizione artigianale profondamente legata all’identità della città. Le novità sull’iter di candidatura sono state al centro dell’appuntamento di ieri, mercoledì 4 novembre, nella sala conferenze del Mic, durante la tappa del roadshow nazionale “L’Italia che crea – Tra tradizione e innovazione – Il ruolo delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali”, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del sindaco di Faenza e presidente dell’AiCC (Associazione Italiana Città della Ceramica), Massimo Isola, e del capo dipartimento del Mimit, Amedeo Teti. In apertura dell’incontro è stato trasmesso il videomessaggio del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha dichiarato: «Faenza è uno dei luoghi simbolo dell’eccellenza artigianale italiana. Lo scorso 19 ottobre è stata presentata la domanda di registrazione della sua ceramica nell’ambito del nuovo regolamento europeo sulle IGP non-agri. Il Governo ha sostenuto con convinzione questo nuovo sistema europeo di tutela, che estende al mondo dell’artigianato e dell’industria una protezione già consolidata per le eccellenze agroalimentari. Uno strumento importante per valorizzare le identità produttive dei territori, tutelarne il sapere e la tradizione e far conoscere ancora di più sui mercati internazionali un patrimonio di qualità e creatività come quello dell’Emilia-Romagna».
L’introduzione tecnica è stata invece curata da Antonio Lirosi, direttore generale dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Il confronto con i rappresentanti del mondo economico e delle categorie è stato coordinato da Nadia Carboni, direttore dell’AiCC e dirigente del Comune di Faenza, con gli interventi di Davide Servadei per Confartigianato Imprese Emilia-Romagna, Elena Balsamini per CNA Artigianato artistico e tradizionale, Elvira Keller per l’Ente Ceramica Faenza, Marco Accornero per la CLAAI, Mauro Sangalli per Casartigiani e Roberta Corsi per Confapi. A sottolineare il valore strategico dell’iniziativa è stato il sindaco Isola: «La qualità rispetta la quantità e questo ci porta a dover valorizzare al massimo la storia produttiva di un territorio. Questo faceva la differenza prima e lo fa ancora di più oggi. Dobbiamo affrontare la grande sfida del come realizzare le cose ma soprattutto la grande sfida del “cosa fare”, dietro un grande laboratorio sui pensieri che generano produzione. Abbiamo bisogno anche di una legislazione che ci aiuti nei processi produttivi a raccontare non solo il singolo messaggio, ma che dietro le produzioni che si fanno a Faenza c’è qualcosa che può succedere solo lì».
faenza, mic, convegno candidatura europea igp ceramica
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