Portare un pezzo della propria terra in un Paese nuovo, trasformando la nostalgia dei sapori dell’infanzia in un’opportunità di lavoro. È da questa intuizione che nasce la storia di Nicodim Raducu, fondatore romeno di Danubiana Group, la rete di negozi specializzati in prodotti alimentari tipici dell’est Europa che oggi conta 13 punti vendita in Italia.
Un percorso iniziato nel 2005 con un piccolo negozio in Toscana e cresciuto negli anni fino a raggiungere Ravenna, dove l’imprenditore vive dal 2007 e ha costruito una parte importante della propria attività.
L’avventura imprenditoriale di Raducu comincia a Chiusi Scalo, in provincia di Siena, quando aveva 31 anni. L’idea è fin da subito chiara: portare sugli scaffali italiani i sapori della Romania. «Ho avuto la fortuna di scegliere il momento giusto. Se cominciassi oggi con la stessa attività, probabilmente non avrei lo stesso successo». L’inizio, però, non è semplice. «Il primo negozio era quasi sul punto di fallire – racconta –. Il problema era soprattutto legato alle dimensioni della comunità romena presente nella zona, ancora troppo piccola per sostenere l’attività». La svolta arriva con l’apertura del secondo punto vendita, a Perugia: «È lì che il progetto comincia a prendere forma e a trovare nuove prospettive di crescita».
L’idea di costruire una rete commerciale matura progressivamente, una volta arrivati a quattro o cinque punti vendita. A suggerirglielo è anche un’esigenza di gestione: «Avere più punti vendita ci consente, allora come oggi, di spostare la merce da un negozio all’altro in base alla domanda, riducendo gli sprechi e aumentando le possibilità di vendita». Con il tempo Raducu orienta la propria strategia verso le città, dove le opportunità di raggiungere nuovi clienti sono maggiori. Nel 2007 arriva a Ravenna, dove oggi Danubiana è presente con un market e una pasticceria in via di Roma, oltre a un ristorante in via Achille Grandi.
Il percorso non è stato privo di ostacoli. Per Raducu una delle prime difficoltà è stata capire come avviare correttamente un negozio alimentare in Italia. «All’inizio mi è servito un anno per raccogliere tutte le informazioni necessarie, capire dove fare il corso Haccp e quali passaggi seguire per aprire un negozio. A fare la differenza è stato anche il rapporto con le associazioni di categoria, alle quali mi sono rivolto per ricevere indicazioni e orientamento. Un aiuto che ho trovato più facilmente in Italia che in Romania».
Il brand, affidato ora anche ad altri gestori, si è allargato fino alla vendita di prodotti provenienti da tutto l’est Europa. Tra questi ci sono salumi affumicati, formaggi, dolci e bevande che, per chi vive lontano dal proprio Paese, rappresentano molto più di un semplice acquisto. «Sono contento e fiero di essere riuscito, attraverso i miei prodotti, ad accontentare tanti miei connazionali e non solo, portando anche qui i sapori della mia infanzia, facendoli conoscere agli italiani stessi». Alla domanda su quale consiglio darebbe a uno straniero che ha il desiderio di aprire un’attività in Italia, il proprietario di Danubiana risponde: «Lo stesso che dico ai miei figli: se avete un’idea valida dovete provarci, anche da soli. All’inizio avevo chiesto a diverse persone di associarsi con me, ma nessuno credeva molto nel mio progetto. Alla fine ho dimostrato che, se credi davvero in quello che vuoi fare, puoi riuscire».


