La fisarmonica, come ogni altro oggetto, custodisce una memoria personale e collettiva: un accumulo di storie individuali, memorie storiche e culturali intersecate nel tempo. Ma cosa succede quando questo oggetto viene smontato? A quale stadio dell’erosione lo strumento cessa di essere fisicamente se stesso e diventa qualcos’altro?
Boîte à Musique nasce dal ricordo individuale e dall’eredità familiare di Carlo, fisarmonicista e performer di Castelfidardo (Italia, Marche), città internazionalmente riconosciuta per la sua industria legata alla costruzione di fisarmoniche. Boîte à Musique è un progetto di ricerca che esplora la memoria che un oggetto conserva anche dopo la sua erosione. Ciò che suona, risuona, è solamente il cuore dello strumento musicale liberato da ogni suo contenuto. Come un’ablazione cardiaca, la memoria (re-cordis, “tornare al cuore”) di come lo strumento un tempo suonava, di chi lo aveva costruito, viene consumata fino a diventare nient’altro che un’eco.










