lunedì
22 Giugno 2026

L’offerta più alta per gestire il Pineta è del gruppo dello stilista Roberto Cavalli

L’azienda è già attiva nel mondo della notte tra Milano e Versilia e ha superato la concorrenza di altre sei società. L’obiettivo è riaprire a Pasqua

65872669 10157414287122938 5101016628917698560 NUn’azienda che fa capo al gruppo dello stilista Roberto Cavalli ha presentato l’offerta più alta per aggiudicarsi la gestione della discoteca Pineta a Milano Marittima, sotto sequestro dal 3 marzo scorso. La volontà della società, già attiva nel mondo della notte con la gestione di altri locali a Milano e in Versilia, è di rimettere in pista il locale già per l’imminente weekend pasquale.

L’offerta del gruppo Cavalli è arrivata in risposta alla richiesta del commercialista Claudio Colatorti di Ravenna, nominato dal tribunale come custode del celebre marchio della movida romagnola nell’ambito di una vicenda giudiziaria che intreccia il fallimento del precedente gestore e il passaggio del controllo del locale un anno fa. In totale sono state sette le offerte arrivate entro il termine di oggi, 28 marzo, e stamani si è tenuta l’asta nello studio dell’avvocato Marco Bigari di Ravenna: diversi i rialzi tra i contendenti, a dimostrazione di un interesse concreto per l’attività in viale Romagna.

Al momento non sono note le cifre degli accordi per ragioni legate alla procedura giudiziaria: «C’è stata una gara lunga con diversi rilanci – commenta Colatorti –. Come responsabile della procedura c’è soddisfazione per la prospettiva di poter garantire risorse ai creditori di Andromeda». Colatorti figura anche come curatore nella procedura di liquidazione giudiziale della Andromeda, società di Cervia che gestiva il club fino a marzo 2022.

L’azienda vincitrice della gara potrà firmare un contratto d’affitto di azienda con il custode e subentrerà nella locazione degli immobili (canone annuo da 350mila euro). Come già più volte ricordato nelle puntate precedenti di questa vicenda, che ha preso l’avvio il 3 marzo con il sequestro d’urgenza e il cambio delle serrature in viale Romagna.

64570052 10157358735272938 3944202054284607488 NAll’orizzonte ora si stagliano tre questioni. Entro il 4 aprile la società Hdp22, che ha rilevato la gestione dalla Andromeda, può presentare ricorso contro il sequestro. Il 23 maggio in tribunale a Bologna si terrà il ricorso contro la dichiarazione di liquidazione per la Andromeda. E infine è questione di ore per lo scioglimento della riserva da parte del giudice a cui si è rivolta la società Romagnola srl, proprietaria dei muri dove ha sede il Pineta, per chiedere lo sfratto della Hdp22 che ha accumulato un debito di 140mila euro di affitti non pagati. L’interesse del gruppo dello stilista fiorentino potrebbe essere un argomento a favore del mantenimento del contratto di affitto.

Controlli tra stazione e giardini Speyer: cento identificati, alcuni denunciati

Operazione disposta dalla prefettura per contrastare fenomeni di illegalità e spaccio. Oltre 30 le unità coinvolte per i controlli nell’area adiacente a viale Farini

Polizia Stazione Ravenna

La prefettura di Ravenna ha disposto un’operazione straordinaria di controlli di sicurezza nei pressi della stazione ferroviaria, in viale Farini e nelle aree adiacenti, compresa la zona dei giardini Speyer. In totale sono state identificate circa cento persone e alcune sono state denunciate: furto, resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta, violazione del daspo urbano e sostituzione di persona. Emessi anche due decreti di espulsione nei confronti di due cittadini irregolari con le norme di soggiorno e sequestrati 4 grammi di hashish. I controlli hanno riguardato gli avventori degli esercizi di viale Farini e le persone presenti ai giardini. I servizi saranno ripetuti anche nelle prossime settimane

L’operazione prevedeva interventi straordinari di vigilanza e controllo del territorio nelle ore pomeridiane e serali con un dispositivo “interforze,” messo a punto in un apposito tavolo tecnico tra tutte le forze di polizia. Hanno partecipato all’intervento oltre 30 unità tra squadra mobile, polfer, carabinieri, guardia di finanza, polizia locale, due equipaggi del reparto prevenzione crimine provenienti da Bologna, l’Ispettorato del Lavoro e l’Ausl Romagna.

L’Ispettorato del Lavoro ha accertato attività lavorative senza comunicazione al Centro dell’Impiego, con conseguente sospensione dell’attività commerciale, mentre a cura dell’Ausl e della Polizia Locale sono stati contestati altri illeciti e irregolarità amministrative a vari esercizi pubblici.

«Con queste operazioni – ha commentato il prefetto Castrese De Rosa – vogliamo aumentare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio con servizi mirati e congiunti, sia a scopo preventivo che repressivo ed aumentare la percezione di sicurezza nei cittadini. Per questo, così come prevede la direttiva del ministro, è nostra intenzione riproporre questi interventi ad alto impatto sia nelle aree della stazione ferroviaria che in altri luoghi dove ne rileviamo la necessità».

Politica e informazione ai tempi dei social, ne parla Filippo Ceccarelli al Cisim

L’appuntamento con giornalista romano è domenica 2 aprile, al centro culturale di Lido Adriano, per un'”istantanea” sui delicati temi di giornalismo e propaganda nell’era digitale

Ceccarelli Foto di Adolfo FredianiIl giornalista e scrittore romano Filippo Ceccarelli (storico collaboratore de La Repubblica e ospite fisso del programma Propaganda Live) sarà ospite a Lido Adriano domenica 2 aprile, in occasione del nuovo appuntamento di Istantanee, format ideato dal Cisim in collaborazione con Studio Doiz.

L’ultimo libro di Ceccarelli si intitola Lì dentro. Gli italiani nei social e da quest’ultimo prenderà spunto l’oggetto del talk, una riflessione sul delicato tema dell’informazione in questi anni Venti del Duemila, e di come il modo di riferire notizie sia cambiato dopo l’avvento dei social. Presupposto dell’incontro è indagare su quanto internet abbia cambiato la popolazione, come i social abbiano influito sulla classe dirigente e com’è conseguentemente cambiato il modo far politica nell’era contemporanea.

L’incontro, realizzato in collaborazione con Librazione Società Cooperativa e Europe Direct, è ad ingresso gratuito riservato a tutti i soci Aics, le porte apriranno alle ore 17 e il talk inzierà alle 18.

Per coloro che saranno impossibilitati a seguire l’incontro in presenza al centro culturale di viale Giuseppe Parini 48, sarà possibile visionare il video dell’intervento su YouTube o ascoltare il podcast dedicato su Spotify. Su questi canali sono già presenti i materiali relativi agli scorsi appuntamenti di Istantanee, la rassegna nata con l’obiettivo di fare rapidi ritratti a intellettuali, artisti e protagonisti della scena culturale italiana, per fare il punto assieme al pubblico, di come e dove la società odierna si stia snodando.

Opere d’arte, archivi e arredi: il sorprendente patrimonio artistico di Ausl Romagna

Una mostra a Palazzo Rasponi ripercorre la storia secolare delle istituzioni che si sono occupate di cura e la stratificazione di donazioni e acquisizioni oggi ospitate nelle raccolte civiche delle città romagnole

Vaso Maiolica Ausl Pietro Melandri
Vaso in maiolica di Pietro Melandri

A distanza di più di 40 anni dalla mostra “Arte e pietà” che fu il primo tentativo promosso dall’IBC (Istituto dei Beni Culturali) della regione Emilia-Romagna di avviare uno studio sistematico dei beni artistici di proprietà di ospedali e opere pie, è stata inaugurata una piccola mostra a Ravenna a Palazzo Rasponi che ospita una selezione di opere e oggetti appartenenti al patrimonio dell’Ausl della Romagna.
Curata da Paolo Trioschi e Sonia Muzzarelli, conservatrice del patrimonio storico e artistico dell’Ausl romagnola, “La cura attraverso l’arte. Opere dal patrimonio storico e artistico Ausl Romagna” permette di comprendere in sintesi la complicata storia della nascita delle istituzioni che fin dal Medio Evo si occupavano in modo capillare dell’attività di cura: dal loro riorganizzarsi e unificarsi fra il ‘400 e il ‘500 sotto la guida dei signori delle città romagnole o della Chiesa fino alla creazione e trasformazione attraverso i tre ultimi secoli nei vecchi e poi sempre più recenti e innovativi complessi ospedalieri.

La valorizzazione di questo patrimonio ricco e composito – composto da documenti, archivi, strumenti scientifici, fotografie, opere d’arte, arredi sacri e profani – è stata una conquista lenta e difficile: ancora nel 1997, in occasione della mostra “Non solo pietà. Opere d’arte dagli Ospedali della provincia di Ravenna” allestita presso il Museo di Bagnacavallo e alle Pescherie della Rocca di Lugo, il Direttore generale dell’allora Azienda Usl ravennate rimarcava lo stato di abbandono e degrado del patrimonio artistico appartenente agli ospedali e delle opere pie. Si ringraziava in quella occasione la Regione e l’Ibc per aver promosso una nuova fase di ricognizione e di valorizzazione del patrimonio, soprattutto in un momento di trasformazione istituzionale e di riorganizzazione dell’azienda che poteva compromettere anche il patrimonio. Grazie al Decreto legislativo del 502/94 che attribuiva la proprietà delle opere all’allora Usl era iniziato un lavoro di inventariazione di circa 750 opere, queste almeno quelle reperite allora per la provincia ravennate.

Saffo Dipinto Luigi Folli
“Saffo sulla rupe di Leucade”, dipinto di Luigi Folli

Nel 2021, l’ingresso della grande Ausl romagnola nell’Associazione Culturale degli Ospedali Storici italiani (Acosi) ha sancito di fatto la consapevolezza dell’importanza di questo patrimonio storico e artistico, mobile e immobile, diffuso su tutto il territorio. In mostra a Palazzo Rasponi se ne può vedere solo un piccolo assaggio – ma basta un’occhiata alla pagina del sito dell’Ausl – per vedere mappata la diffusione dei beni e scaricare guide descrittive complete di ogni singolo luogo. Il patrimonio è multiforme e comprende luoghi fisici di grande interesse: la mostra può quindi rilanciare una visita all’Oratorio di Sant’Onofrio di Lugo – affrescato da Tommaso Missiroli e Ignazio Stern fra la fine del ‘600 e la prima parte del ‘700 – o alla famosa Spezieria Rossi di Lugo, antica farmacia ancora arredata con scansie del ‘500 in legno di noce massello realizzate dai Margotti.

Come mai così tante opere – in gran parte oggetti d’arte – appartengano ad un’azienda sanitaria non appare strano conoscendo la storia della nascita delle istituzioni di cura che vengono sintetizzate a Palazzo Rasponi nelle sezioni che suddividono il territorio romagnolo fra le varie città. A Ravenna si hanno notizie di un ospedale originario dal nome Santa Maria in Xenodochio che farebbe risalire le strutture assistenziali addirittura ai tempi dei bizantini. L’ospedale di Santa Maria della Croce, poi delle Croci, viene ricordato in una bolla pontificia del 1160, data che attesta l’esistenza di strutture assistenziali fin dal periodo romanico. A metà del ‘400, la trentina di ospedali esistenti a Ravenna venivano gestiti da confraternite religiose e laiche.

Maschera Ossigeno Ausl - Opere d'arte: il sorprendente patrimonio artistico dell'Ausl Romagna
Una antica maschera per l’ossigeno dalle collezioni antiquarie dell’Ausl

Il numero elevato può spiegarsi – come a Rimini – per la presenza dei numerosi pellegrini che partivano dalle due città per recarsi a Roma e in Terrasanta. Agli inizi del ‘500, gli istituti ravennati si erano ridotti a sei ma la necessità di riorganizzarli in un solo luogo fisico e porli sotto un’unica amministrazione si deve alla lungimiranza del Presidente della Romagna, Pietro Donato Cesi, che nel 1558 stese il progetto poi portato in parte ad esecuzione una decina di anni dopo.
Il processo di riorganizzazione e unificazione degli enti di assistenza fu comunque simile in tutte le città romagnole: diversi gli attori, diversi i contesti e gli spazi, ma simili le necessità di razionalizzare.

Molti di questi enti avevano quindi chiese e pertinenze, stanze per ospitare e amministrare: nei luoghi si sono stratificati arredi e donazioni creando un patrimonio a volte sorprendente, e oggi ospitato spesso nelle raccolte civiche delle città romagnole. Dal Museo della città di Rimini proviene il San Marco Evangelista attribuito a Claude Vignon e forse opera del grande Cagnacci, che lo eseguì nel 1539. Allo stesso secolo appartengono anche un San Giorgio che uccide il drago di un anonimo olandese e una Madonna con Bambino e Sant’Anna attribuita a Francesco Longhi, forse di una fase molto giovanile, mentre del ‘600 è una bella tela ad olio raffigurante San Giovanni Evangelista attribuito al Centino.
Alcuni strumenti medici come una maschera per anestesia e un microscopio inframmezzano la sezione artistica che prosegue con i beni provenienti da Forlì, fra cui sono alcuni paesaggi novecenteschi di Maceo Casadei e un’interessante edizione della Divina Commedia illustrata da Amos Nattini fra gli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso. Da Cesena proviene un affresco del ‘500 riportato su tela raffigurante Cristo e la Samaritana al pozzo, un’opera di impianto classicista, semplice ma interessante, di cui però non vengono date indicazioni della provenienza originaria.
Termina la mostra la sezione dedicata a Ravenna che raccoglie i beni provenienti anche da Faenza, Fusignano, Lugo e Massa Lombarda. Fra questi, attirano gli sguardi un superbo vaso in maiolica di Pietro Melandri – eseguito nel 1926 e realizzato per il nuovo padiglione Bagni dell’Ospedale degli Infermi di Faenza – e una Saffo sulla rupe di Leucade, dipinta nel 1860 da Luigi Folli e conservata assieme ad opere cinquecentesche del Bastianino e del Garofalo presso il centro culturale Carlo Venturini di Massa Lombarda.

“La cura attraverso l’arte. Opere dal patrimonio storico e artistico Ausl Romagna”. Fino al 16 aprile. Orari di apertura: feriali 15.30-19 / sabato, domenica e festivi 10.30-19. Chiusura ogni lunedì feriale. Ingresso libero. Palazzo Rasponi dalle Teste, Piazza Kennedy, Ravenna.

Tra luci 3d, suoni e costellazioni: il Planetario ospita Primo Zanasi per Paradoxes

Torna la rassegna organizzata da Ortographe con la collaborazione dell’etichetta musicale Spalato Wyale: primo live il 29 marzo con il polistrumentista e beatmaker bolognese

Paradoxes PlanetarioMusica dal vivo, luci 3d e la riproduzione delle costellazioni in movimento sulla volta celeste. Sono gli ingredienti che si uniranno al Planetario di Ravenna il 29 marzo alle 21.30 con la performance live di Primo Zanasi, polistrumentista e beatmaker bolognese, primo appuntamento della nuova stagione di Paradoxes, la rassegna di live performance musicali per planetario ideata da Orthographe e nata nel 2011 dalla collaborazione con Lorenzo Senni e Marco Garoni, docente di astrofisica e membro di Arar, l’Associazione di astrofili che gestisce il Planetario ai giardini pubblici.

Primo Zanasi Zona IndustrialeDa quest’anno la rassegna si avvarrà della collaborazione dell’etichetta musicale Spalato Wyale. Zanasi presenterà al pubblico il suo ultimo album intitolato “Zona Industriale”, riproposto per l’occasione in un’insolita chiave astrale. Il dispositivo ottico del planetario interagirà con l’esecuzione live del musicista. Lo spettatore potrà abbandonarsi ad un ascolto inconsueto, sprofondando con lo sguardo nel buio della volta celeste. Il movimento delle costellazioni, dei pianeti e dei diversi fenomeni astronomici, pilotato in tempo reale da Marco Garoni, dialogherà con la musica, il tutto arricchito dagli effetti visivi realizzati da Orthographe, per un’inedita performance di musica e luci tridimensionali.

Info e prenotazioni: spalatowyale@gmail.com oppure info@orthographe.it.

Tre kg di cocaina sotto al sedile dell’auto, arrestato 25enne incensurato

Operazione della guardia di finanza a Pisignano: gli spostamenti frequenti nei dintorni e gli incontri brevi nei bar hanno insospettito le Fiamme Gialle

La guardia di finanza di Cervia ha arrestato un 25enne albanese incensurato trovato con 3,3 kg di cocaina nascosti sotto il sedile posteriore di un’auto intestata a un’altra persona ma in uso abitualmente al giovane. L’arresto è avvenuto il 23 marzo a Pisignano, nei pressi della residenza del 25enne.

Secondo quanto reso noto dalle Fiamme Gialle, l’operazione eseguita dalla tenenza di Cervia ha preso spunto da alcune segnalazioni di cittadini nelle campagne di Pisignano che avevano notato un frequente andirivieni di persone non residenti.

Gli appostamenti della Finanza hanno permesso di notare la frequenza dei passaggi a diverse ore del giorno di una vettura intestata ad una donna italiana, ma di fatto utilizzata da un cittadino di origine albanese, lavoratore stagionale sulla riviera. Il giovane incontrava brevemente altre persone in prossimità dei bar della zona.

Il 23 marzo una pattuglia si è appostata nei pressi dell’abitazione di residenza e ha fermato il giovane che stava armeggiando sul sedile posteriore. Tre panetti da oltre un chilogrammo cadauno erano occultati al di sotto del pianale di seduta posteriore dell’automezzo. La perquisizione domiciliare con i cani antidroga ha recuperato 1.100 euro in contanti.

Apre una nuova hamburgheria in darsena a Ravenna

Nella terrazza del Pop Up. Si cercano dipendenti

HamburgeriaApre nei prossimi giorni in darsena a Ravenna una nuova hamburgheria.

Si chiama Criminal Burger ed è una catena locale già presente a Cesena, Forlì e Bologna. Aprirà i battenti nella terrazza del Darsena Pop Up, affacciata sul canale Candiano (al posto del ristorante Akamì, che è operativo di fatto alla Rocca Brancaleone).

Il locale sarà aperto tutte le sere fino alle 23, con possibilità anche di servizio di asporto e consegne a domicilio.

I titolari stanno cercando personale da inserire nel locale di Ravenna. Per informazioni: info@criminalburger.it.

Un nuovo pub alle porte di Ravenna: al posto del ristorante indiano apre l’Inferno

Dal 29 marzo in via Faentina, vicino alla rotonda di San Michele. I titolari gestivano una pizzeria d’asporto

Nuovo locale alle porte di Ravenna: mercoledì 29 marzo, a partire dalle 19, apre il pub/pizzeria Inferno. Durante la serata si esibirà dal vivo la band locale Nineteen Test.

L’attività si trova in via Faentina, vicino alla rotonda di San Michele, nel locale fino a qualche anno fa occupato da un ristorante indiano.

A gestire il locale sarà Sabrina Iacovozzi, 46enne di Rieti, insieme al compagno, un 56enne sardo, entrambi alla seconda esperienza nel settore. Erano infatti i titolari della pizzeria d’asporto Pronto Pizza, aperta sette anni fa in via Belfiore a Ravenna.

«Non sarà la classica birreria ravennate – ci spiega Sabrina -, ma un punto di ritrovo dove i giovani potranno passare una serata diversa. Un locale serale con musica dal vivo, tanti giochi di società, serate a tema, “giochi alcolici” e tanto divertimento».

«Una pizzeria abbinata a pub – aggiunge la titolare -, dove si potrà cenare con pizza, panini, tanti tipi di frittura, birra alla spina e artigianale, bibite classiche e cocktail».

Sulla scelta del nome, Inferno Pub, Sabrina scherza, ma neanche tanto: «Abbiamo scelto questo nome perché è stato un “inferno” ripulire e organizzare il locale…».

Il negozio di dischi in vinile del deejay degli happy hour di Marina di Ravenna

La storia di Gianni Corbari e Jean Music Room: «Il fascino del supporto fisico è insostituibile»

Jean Music RoomChi, negli anni 80 e 90, ha frequentato la Marina di Ravenna degli happy hour in spiaggia o delle feste nei locali, prima o poi si sarà sicuramente imbattuto in Gianni Corbari, il dj esperto di black music, soul e funk che era l’anima di tantissimi di quegli appuntamenti. E proprio da quella lunga esperienza in consolle, Corbari ha maturato un’enorme passione per i dischi in vinile, passione infine incarnatasi in Jean Music Room, il negozio/punto di ritrovo aperto qualche anno fa in via Girolamo Rossi, in centro a Ravenna, e dedicato quasi esclusivamente ai vinili vintage. Facciamo con lui il punto della situazione.

Gianni, quando ha visto la luce il tuo progetto?
«Jean Music Room ha aperto nell’ottobre del 2018. Inizialmente non è stato facile, la gente non era più abituata al vinile, poi un po’ alla volta si è creato un piccolo gruppo di appassionati che ha ritrovato il piacere di tornare a “toccare” la musica. E comunque a Ravenna era da tantissimo tempo che non c’era un secondo negozio di dischi, oltre a Rok, e soprattutto non ce n’era uno specializzato in vinile».

Corbari Jean Music RoomCosa si può trovare ora da Jean Music Room?
«In questo momento ho circa 3.000 vinili e 1.500 cd, di quasi tutti i generi, dalla classica a tutto quello che è la storia della musica, mentre ho davvero pochissime cose attuali, che secondo me hanno poco senso qui, dove il 90 per cento dei dischi è usato. Tant’è che chiunque voglia vendere vinili usati può passare da me, le collezioni private mi interessano sempre».

Il vinile, vent’anni fa, sembrava destinato alla scomparsa totale.
«Sì, a un certo punto nessuno ci ha più creduto, soprattutto le case discografiche, che non ci investivano più. Certo, l’avvento del cd prima e dello streaming poi, hanno massacrato la richiesta di vinile, ma un mercato sotterraneo c’è sempre stato. Però con numeri da nicchia le multinazionali hanno lasciato perdere, era impensabile stampare 500/1.000 esemplari di un disco in vinile solo per accontentare i fedelissimi. Poi, pian piano, s’è visto che sempre più appassionati, davanti alla musica in streaming, si rendevano conto che il fascino di un disco fisico è insostituibile».

Non hai mai la tentazione di tenere da parte pezzi rari per te stesso?
«Continuamente! Questo è il mio grande problema, soprattutto ora che le stampe originali e le prime edizioni sono sempre più difficili da trovare. Ora metto da parte qualcosa in più per me».

Jean Music Room è ben più di un negozio, con incontri e iniziative di vario genere.
«Tutto è nato dall’incontro con un gruppo di clienti affezionati, con cui ci si incontrava regolarmente per parlare di musica. Si è poi pensato che queste conversazioni potessero interessare ad altri, e così si è arrivati ad aprire in certe sere JMR per raccontare storie musicali, per far conoscere anche musica più colta. A seguire ho preso anche l’abitudine, ogni due mesi, di istituire giornate specifiche in cui regalo ai giovani sotto i trent’anni un disco di musica classica (l’ho fatto una volta anche con il jazz), e ci sono stati concerti di classica sotto il portico fuori del negozio, organizzati in collaborazione anche il Maestro Paolo Olmi. E c’è stata la grande soddisfazione di quando l’etichetta discografica del Maestro Riccardo Muti ci ha donato 200 cd da regalare ai giovani. La vendita dei dischi è importante, ma è solo una parte di ciò che caratterizza JMR».

Qual è il futuro dei supporti musicali?
«Credo, ma ovviamente non ne ho la certezza, che si arriverà a fare un passo indietro, perché siamo andati troppo oltre. Quello che ci viene offerto ora è troppo poco, in termini puramente estetici, secondo me tornerà la voglia di prendersi cinque minuti per starsene in casa ad ascoltare un bel brano musicale registrato bene, su un supporto fisico».

Hai un disco della vita?
«Difficilissimo sceglierne solo uno, ma direi Places and spaces di Donald Byrd».

Torna la regata di windsurf in ricordo delle atlete ravennati Ballanti e Saiani

Dal 31 marzo al 2 aprile all’Adriatico Wind Club, con oltre 250 ragazzi

Porto Corsini WindsurfTorna a Porto Corsini l’edizione 2023 del trofeo Memorial Ballanti Saiani: la regata di windsurf si svolgerà dal 31 marzo al 2 aprile, a sei mesi dalla scorsa edizione.

La manifestazione è organizzata dall’Adriatico Wind Club per ricordare due atlete ravennati legate al circolo, Dalia Saiani e Lorenza Ballanti.

Saiani fu una delle due vittime italiane del massacro di Capo Verde del 2007; Ballanti, invece, morì nel 2006 a causa di una malattia contro cui lottava da tempo.

Il Memorial Ballanti Saiani sarà quest’anno valido come prima tappa del circuito nazionale windsurf giovanile Techno293. Il livello tecnico della manifestazione sarà molto alto: fra gli oltre 250 ragazzi da tutta Italia, ci saranno alcuni dei migliori specialisti del circuito.

Per i colori ravennati, coach Roberto Pierani schiererà il promettente Under13 Tommaso Vallini (Ita 48) e due veloci Under15, Alister Boccanegra (Ita 98) e Alessandro La Sala (Ita 64). Assente invece un altro ravennate, Francesco Forani, che dopo gli anni d’oro sul Techno293, è oggi impegnato sull’IQFoil, il windsurf olimpico, inserito dalla Federazione nel programma di preparazione dei giovani azzurri.

«Stiamo lavorando da tempo per un’ospitalità al top, efficiente sì ma anche calorosa, come è nella tradizione di noi romagnoli – spiega Giovanni Forani, presidente Awc -. Oltre al suo valore atletico, credo che questa manifestazione, rivolta ai più giovani, ribadisca il nostro impegno di sensibilizzazione e promozione delle attività che si svolgono sul mare e che vogliono coinvolgere soprattutto bambini e adolescenti».

«Ospitare il Memorial Ballanti Saiani – afferma Giacomo Costantini, assessore allo Sport – è per la nostra città un grande onore sia per celebrare il ricordo di due atlete appassionate e bravissime, sia per offrire la cornice del nostro mare a tanti giovanissimi atleti provenienti da tutta Italia che si cimenteranno nelle regate del windsurf e che potranno essere da esempio e da stimolo nella diffusione di una disciplina molto affascinante e amata, in grado di coniugare amore per lo sport e per l’ambiente».

La manifestazione è organizzata dal circolo di Porto Corsini, in collaborazione con la Classe Italiana Tecno293 e la XI Zona Fiv e con la compartecipazione del Comune di Ravenna.

Oltre 5.500 visitatori in provincia di Ravenna alle Giornate Fai di primavera

In tanti agli archivi della moda Mazzini di Massa Lombarda, ma anche al palazzo del governo di Ravenna e a Faenza per il percorso dedicato al pittore Felice Giani

FaiSuccesso per le Giornate Fai di primavera: in provincia di Ravenna sono stati registrati oltre 5.500 visitatori nel weekend del 25 e 26 marzo.

Le visite hanno premiato in primo luogo gli archivi della moda Mazzini a Massa Lombarda, un archivio di ricerca non di carte, ma di abiti, calzature, borse, accessori di ogni genere, che si configura oggi come l’archivio di abbigliamento rivolto alla ricerca nel settore moda più grande d’Europa. Uno scrigno di memoria della moda dai primi del Novecento al contemporaneo.

Al palazzo del governo di Ravenna i visitatori sono stati accolti dal prefetto Castrese De Rosa e accompagnati nelle sale di rappresentanza, per concludere la visita con un momento musicale a cura dei quartetti d’archi dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

Tanti visitatori si sono recati a Faenza per il percorso dedicato al pittore piemontese Felice Giani nel bicentenario della morte. Il pittore ha lasciato nella cittadina romagnola un patrimonio pittorico di estremo valore.

Tutti i luoghi aperti in provincia hanno visto un grande afflusso di visitatori – commentano gli organizzatori -, a testimonianza dell’interesse del pubblico per i luoghi d’arte e di cultura che non sempre sono accessibili.

A Ravenna un archivio dedicato al grande musicista e cantante Demetrio Stratos

Nel centro di ricerca di Palazzo Malagola, grazie al contributo della Regione

Demetrio Stratos
Demetrio Stratos

A Palazzo Malagola a Ravenna, nell’omonimo Centro di ricerca vocale e sonora, avrà sede lo spazio memoriale dedicato a Efstràtios Demetriou, in arte Demetrio Stratos, il grande musicista e ricercatore della voce scomparso nel 1979 a soli 34 anni.

Regione Emilia-Romagna e Comune di Ravenna hanno ultimato l’acquisizione dell’archivio composto da registrazioni audio e video, lettere, documenti, manifesti, ma pure oggetti personali, documentazione manoscritta, appunti, fotografie, abiti, oggetti utilizzati durante i concerti e le performance, libri, dischi che molto dicono del frontman dei Ribelli e degli Area, sperimentatore e musicologo.

Un’operazione portata avanti dalle due istituzioni con il contributo teorico ideativo di Ermanna Montanari ed Enrico Pitozzi del progetto Malagola, con il fondamentale contributo della famiglia, Daniela Ronconi Demetriou e Anastasia Demetriou, e degli amici Paolo Spedicato, Janete El Haouli, Thalia Istikopoulou, Matteo Belli, che collaboreranno alla valorizzazione dell’Archivio.

L’archivio nascerà dunque a Palazzo Malagola, nell’ambito della prima realtà sul piano nazionale, e tra le prime nel contesto europeo, a sviluppare sul piano artistico una ricerca dedicata ai temi della voce e del suono. Un luogo  munito di sale di studio e ascolto, un polo di archivi, con stanze per la raccolta, digitalizzazione e diffusione di materiali sonori d’arte.

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