mercoledì
24 Giugno 2026

Il Mar di Ravenna riapre con due mostre (con installazioni interattive) per bambini

Dal 18 febbraio al 19 marzo “Illustrazioni sonore” di Immaginante e “Poetica del gioco” di Roberto Papetti

Immaginante Animali Sonanti Ph Alberto CavinaParallelamente agli interventi strutturali che in questi mesi stanno interessando il Museo d’arte della città di Ravenna, finalizzati a valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico dell’istituzione, prende vita una nuova iniziativa, dedicata in particolare ai pubblici dell’infanzia: “Il Mar dei Piccoli”.

Per questa prima edizione saranno allestite, dal 18 febbraio al 19 marzo, due mostre: “Illustrazioni sonore”, a cura di Immaginante, e “Poetica del gioco” di Roberto Papetti.

“Illustrazioni sonore”, al primo piano del Mar, è una mostra interattiva a cura di Immaginante, dedicata ai bambini dai 2 ai 10 anni, famiglie, nidi e scuole. La mostra coniuga musica, arte e narrazione: si tratta di una galleria speciale in cui le immagini prendono vita attraverso le azioni dei visitatori. Con installazioni di Alessio Caruso, Giulia Guerra, Arianna Sedioli, Cristina Sedioli.

L’evento d’inaugurazione si terrà sabato 18 febbraio alle 11, con un concerto itinerante con Nicoletta Bassetti al violino e Massimo Ghetti al flauto traverso, giochi e narrazioni con il gruppo Immaginante. Su prenotazione.

La mostra proseguirà con visite animate e laboratori con i seguenti orari (per le famiglie): venerdì unico turno ore 16.30, sabato turni ore 10, 11.30, 15, 16.30, domenica turni ore 15 e 16.30. Info e prenotazioni al 334 2804710.

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Al secondo piano sarà invece visitabile la mostra “Poetica del gioco”, che conduce i visitatori in un percorso sul gioco, attraverso gli artefatti del giocattolaio ravennate Roberto Papetti. Per trent’anni responsabile del Centro Gioco Natura Creativitá “La Lucertola” di Ravenna, Papetti ha condotto una ricerca che lo ha portato a scoprire i giocattoli della cultura contadina e le somiglianze di trottole, birilli, funicelle, bambole, birilli, giochi di biglie e giochi da tavolo, nella storia e nelle culture del mondo. Il suo sguardo poetico incontra quello del fotografo Stefano Tedioli. Ne nascono immagini come avventure di ambientazioni fantastiche dei suoi giocattoli, nel paesaggio.
La mostra raccoglie 11 sezioni che illustrano tappe del lavoro di Papetti dagli anni ’80 al presente, investigando l’influenza di incontri con appassionati della cultura ludica italiana, quali Giancarlo Perempruner, Mario Lodi, Ettore Guatelli e Gianfranco Zavalloni fino all’incontro più recente con lo sguardo gentile sui giocattoli e l’ambiente del fotografo Stefano Tedioli.

L’inaugurazione avrà luogo sabato 18 febbraio alle 16 con “Caffettiere e nonsense”, letture di Roberto Papetti, sonorizzazioni di G.G.G. Tartaglia e a seguire visita guidata alla mostra con l’autore.

Gli orari di apertura sono dal martedì al sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 14 alle18. Tutti i sabati e le domeniche dalle 14 Roberto Papetti sarà presente alla mostra per accogliere i visitatori. Info e prenotazioni 0544 482477.

 

Quali saranno gli investimenti del Comune fino al 2025? Tre incontri per spiegarlo

Il bilancio di previsione 2023-2025 è stato presentato in consiglio comunale e ora la giunta Piovaccari incontra i cittadini nelle frazioni: 16, 22 e 23 febbraio alle 20.30

Luca Piovaccari, sindaco di Cotignola

La giunta comunale di Cotignola organizza tre incontri nelle frazioni per presentare il bilancio di previsione 2023-2025 e i principali investimenti programmati per il prossimo triennio. Il bilancio di previsione, unitamente alla nota di aggiornamento del Documento unico di programmazione (Dup), è stato presentato in consiglio comunale nel corso della seduta del 9 febbraio e sarà approvato successivamente alle assemblee, entro i primi giorni di marzo.

Il primo incontro si terrà giovedì 16 febbraio a San Severo nella sala del circolo Anspi (via Madrane 16); seguirà mercoledì 22 febbraio l’incontro a Budrio al circolo parrocchiale (via Budrio, 1), poi giovedì 23 febbraio a Barbiano nella sala comunale in piazza Alberico. Tutti e tre gli appuntamenti saranno alle 20.30.

Tra i principali investimenti del 2023, i più importanti rientrano nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza), con grande attenzione al patrimonio scolastico, che vedrà tre importanti lavori: la realizzazione del nuovo asilo nido «Il Cucciolo» (1,78 milioni euro), della nuova scuola primaria «Giosuè Carducci» di Barbiano (1,44 milioni) e il miglioramento sismico della scuola primaria «Angeli del Senio» di Cotignola (1,55 milioni). Inoltre sono previsti l’ampliamento degli spazi del centro polivalente all’interno del Parco Pertini (295mila euro), la riqualificazione di via Cairoli e i nuovi marciapiedi di Casa Varoli (90mila euro), il miglioramento sismico e la ristrutturazione del cimitero di Barbiano (286mila euro), il completamento dell’arredo urbano di piazza Vittorio Emanuele II le nuove fermate degli autobus (102mila euro).

«Il caro energia e l’inflazione in costante aumento stanno mettendo in seria difficoltà il nostro bilancio – sottolinea il sindaco Luca Piovaccari –. Questa emergenza economica e sociale non trova però un adeguato impegno del Governo in aiuto agli enti locali; di conseguenza siamo costretti a ritoccare le tariffe dei servizi a domanda individuale e ad alzare le aliquote Imu sugli immobili a uso produttivo e sui terreni agricoli, così come il canone unico. Si tratta di scelte dolorose, ma non rimandabili, per garantire la tenuta dei nostri servizi a famiglie e imprese. Nonostante queste difficoltà, che si ripercuotono principalmente sulla spesa corrente (mantenimento dei servizi e del patrimonio, spese del personale, eccetera), continuiamo a sviluppare un piano degli investimenti molto ambizioso e che guarda al futuro, con 5 milioni di euro dedicati alle nostre scuole; investimenti possibili grazie alle straordinarie opportunità offerte dal Pnrr e che siamo riusciti a cogliere grazie anche all’impegno dei nostri uffici. In parallelo, siamo costantemente impegnati, attraverso le politiche integrate all’interno dell’Unione dei Comuni, a sostenere le situazioni di disagio sociale, con percorsi di accompagnamento personalizzati che consentano alle persone di recuperare la loro autonomia e il loro protagonismo dentro le nostre comunità».

Per ulteriori informazioni, chiamare l’Urp al numero 0545 908871, oppure scrivere a urp@comune.cotignola.ra.it.

Due decreti di condanna per truffa per il consigliere comunale De Carli del Pdf

I fatti risalgono all’inizio del 2022: 750 euro ottenuti con presunti raggiri attorno a due polizze assicurative. Pena totale di novemila euro che verrà cancellata se il 38enne, che ha provato per due volte a essere eletto come sindaco di Riolo, farà opposizione e deciderà di andare a processo

Mirko De Carli Adinolfi
Mirko De Carli con Adinolfi

La truffa è il reato contestato dalla procura di Ravenna a Mirco De Carli, consigliere comunale per il Popolo della Famiglia a Riolo Terme dove ha tentato due volte di farsi eleggere come sindaco. Il 38enne ravennate, come ricostruisce Il Resto del Carlino che riporta la notizia, ha ricevuto due decreti penali di condanna che fanno riferimento a due distinti episodi che risalgono all’inizio del 2022 e ricadono nell’ambito della sua attività come consulente assicurativo.

In entrambi i casi la pena detentiva è stata convertita in pecuniaria: 4.550 e 4.517 euro. L’esponente del partito di Mario Adinolfi ora può opporsi al decreto penale facendo decadere la condanna ma aprendo le porte del tribunale per un processo per truffa.

Il decreto penale di condanna viene emesso dal giudice per le indagini preliminari su richiesta del pubblico ministero quando è possibile applicare una sanzione finale costituita dalla sola pena pecuniaria. La finalità è quella di perseguire reati meno gravi con un procedimento più snello senza udienza.

Dalla lettura del quotidiano locale si apprendono i contorni dei due episodi. In un caso il 38enne si è fatto consegnare 500 euro da una cliente e le ha inviato una polizza Rca che l’accusa ritiene finta. Nell’altro caso invece De Carli aveva ottenuto 250 euro come anticipo di un polizza professionale ma il preventivo era di una compagnia di Milano con cui in realtà non avrebbe avuto rapporti di collaborazione.

Incontro Associazione Ravenna De Carli
L’incontro tra associazione Ravenna Fc e possibili nuovi acquirenti

Non finiscono qui le vicende giudiziarie per il riolese. A fine mese comincerà il processo in cui è imputato per appropriazione indebita di un’auto, una Fiat 500 presa a noleggio per essere restituiti il 9 gennaio 2020 e invece rimasta nella disponibilità di De Carli per mesi. La società di autonoleggio chiede settemila euro tra canoni e riparazioni.

De Carli aveva guadagnato gli onori della cronaca locale anche nella primavera del 2021 quando si presentava come riferimento per una presunta cordata di investitori interessati all’acquisto della proprietà del Ravenna Fc dopo la retrocessione in serie D. L’affare non andò in porto.

L’inverno tocca il suo punto più freddo: a Faenza registrati -8,6 gradi

A Ravenna -3. I dati di Emilia Romagna Meteo

Pexels Maksim Romashkin 7108211Quello di oggi (10 febbraio) è stato il risveglio più freddo di questo inverno in regione.

Lo certifica Emilia Romagna Meteo, pubblicando sui propri canali social i valori più bassi registrati in pianura.

Il record è il -9,2 fatto registrare a Carpi, ma tra le località più fredde della regione c’è anche Faenza (-8,6 gradi la minima a San Biagio) e Conselice (-8,3 gradi).

Tra le città, a Ravenna si sono toccati i 3 gradi sotto zero (così come a Piacenza, Ferrara e Forlì), con Reggio Emilia e Modena ghiacciate a -5, Cesena a -4 e Rimini invece che risulta la meno fredda della regione, con +0,3 gradi.

Da Bagnacavallo a Masterchef: «Da piccolo non mangiavo. Così ho iniziato a cucinare»

Nicola Longanesi eliminato per un dolce dal cooking show di Sky. «Mi sono divertito tanto, ma è un’esperienza faticosa: il tempo per pensare è nullo»

Dalla cucina di casa ai fornelli di Masterchef: Nicola Longanesi, ventunenne di Bagnacavallo, è uno dei venti concorrenti della dodicesima edizione del cooking show in onda ogni giovedì su Sky (e in streaming su Now). È stato eliminato a sorpresa nella puntata andata in onda giovedì 2 febbraio, a causa di un errore nella preparazione di un dolce.

Per il giovane Nicola, studente di Scienze gastronomiche all’Università di Parma, non era la prima partecipazione a Masterchef Italia, avendo preso parte nel 2015 anche alla versione Junior del programma, eliminato in semifinale proprio dallo chef Bruno Barbieri, uno dei tre giudici del programma anche quest’anno, insieme a Giorgio Locatelli e Antonino Cannavacciuolo. «Mi è capitato di vedere ultimamente degli spezzoni di Junior Masterchef – ci racconta Nicola – ero veramente molto piccolo…».

Un bilancio dell’esperienza a Masterchef?
«Molto positivo, mi sono divertito tanto. È stata un’esperienza intensa e faticosa, ma altrettanto bella. Lo rifarei cento volte, anche se ovviamente non ho intenzione di riscrivermi, ne ho già fatti due… Mi sono trovato molto bene con i miei compagni e ho legato un po’ con tutti: Lavinia, Roberto, Francesco (Girardi), Bubu, Edoardo, Leonardo…».

Tra tutti i piatti cucinati, quale quello di cui vai più orgoglioso?
«Quello della Black Mystery Box “sale e pepe”, che ho vinto. Avevo cucinato un’ombrina con ananas grigliato, brodo di zafferano e funghi. Mi sono stupito anch’io, non mi aspettavo di poter trovare quei sapori in un mio piatto».

Avete davvero così poco tempo per preparare i piatti?
«È veramente così, il tempo per pensare è nullo e bisogna avere le idee molto chiare. È necessario avere delle basi consolidate: è importante studiare, ma conta soprattutto sapersi adattare alla prova. Mi ricordo la prima che ho fatto, durante la prima puntata, l’impatto è stato veramente difficile: quando ho trovato il cioccolato non avevo idee. Poi sono andato in dispensa, ho preso un po’ di ingredienti e qualcosa da fare mi è venuto in mente».

Com’è stato, invece, il rapporto con i tre chef?
«Mi sono trovato bene con tutti e tre, però forse il legame più stretto si è creato con Barbieri. Mi conosceva già, si può dire che avevamo un conto in sospeso, in senso buono ovviamente, da quando ho partecipato alla versione Junior. Sono contento perché Barbieri ha visto una crescita in me».

Come è nata questa passione per la cucina?
«Quando avevo otto anni ero piuttosto capriccioso a tavola, non mangiavo praticamente niente, solo minestra in brodo, e non potevo andare avanti così. Allora ho iniziato a fare degli esperimenti in cucina e ho visto che mangiavo quello che cucinavo io, anche se era più cattivo rispetto a quello che faceva mia mamma. Mi dava più sicurezza mangiarlo visto che l’avevo fatto io e così ho scoperto questa passione».

Sei stato eliminato a causa di un dolce, cosa è successo?
«So che non sono il mio forte, però mi è sempre piaciuto farli. Si sono infilate una serie di coincidenze, poi quando mi sono scontrato con un giudizio diverso da quello dei miei amici le cose purtroppo sono cambiate».

La tua fidanzata però dice di essersi innamorata di te proprio grazie a un dolce…
«Tre anni fa, la prima volta che siamo usciti, le ho portato una tartelletta con crema e frutta. Per questo dice così. Ma sono stato eliminato proprio per una frolla con crema e frutta: sembra un gioco del destino».

Ho letto un post pubblicato su Instagram dove parli di MasterChef Senior…
«Vediamo se lo faranno, in ogni caso se ne parla tra un po’ di anni. Non avrei mai pensato di tornare a Masterchef dopo aver partecipato la prima volta quando ero piccolo, quindi mai dire mai».

Attualmente sei iscritto all’università, hai qualche idea su cosa fare dopo?
«Sicuramente intendo finire l’università, Scienze Gastronomiche a Parma, e prendere la laurea, poi sono aperto a tutte le strade. Mi piacerebbe scrivere di cucina e continuare a studiarla. Comunque, qualsiasi cosa farò, sono sicuro che continuerò sempre a cucinare».

MasterChef Italia è un cooking show Sky Original, prodotto da Endemol Shine Italy

In centro spunta un cuore in mosaico dove scattare foto per San Valentino

Le iniziative di Spasso in Ravenna per la festa degli innamorati

San ValentinoInaugurato “L’Angolo di San Valentino” in centro a Ravenna: spazio creato in occasione della festa degli innamorati e posizionato vicino a Porta Adriana, all’incrocio fra via Barbiani e via Cavour.

All’inaugurazione dell’allestimento, creato dal Comitato Spasso in Ravenna, era presente anche Igor Gallonetto, assessore del Comune di Ravenna.

Lo spazio è stato allestito con piante e fiori forniti da Vivai Landi, presente anche un cuore in mosaico, opera di Annafietta.

Qui sarà possibile scattare foto e pubblicarle sui social con i tag #spassoinravenna e @spassoinravenna oppure inviarle via mail a info@spassoinravenna.it per la pubblicazione sui canali del Comitato.

Prosegue, fino al 14 febbraio, anche il concorso a premi “San Valentino è uno Spasso”: basterà effettuare acquisti per almeno trenta euro in uno dei circa centoventi punti vendita affiliati per partecipare ad un’estrazione a premi. San Valentino 2È sufficiente inviare una foto dello scontrino a info@spassoinravenna.it insieme a nome, cognome, codice fiscale, recapito telefonico e mail. In palio cene, pranzi e aperitivi per due persone, da effettuare, non prima del 21 febbraio, prenotando nel locale scelto tra quelli aderenti.

L’elenco degli esercizi aderenti a Spasso in Ravenna, il regolamento completo e dettagliato del concorso “San Valentino è uno Spasso” e tutto il materiale informativo sono consultabili sul sito web www.inravenna.it.

RiC: «Il Comune può e deve intervenire contro il carovita»

Il gruppo politico ravennate contro l’assessora al bilancio Livia Molducci che minimizza il dato Istat sull’inflazione in città

Livia Molducci Assessora
L’assessora comunale al bilancio Livia Molducci

“Ravenna in Comune” interviene sul tema del carovita in particolare nel capoluogo – in testa alle classifiche per l’inflazione – con un attacco all’assessora comunale al Bilancio, Livia Molducci, – che il nostro settimanale aveva intervistato la scorsa settimana.

«L’Assessora comunale – si legge nella nota del gruppo politico – con deleghe a bilancio, politiche per le famiglie, l’infanzia e la natalità sostiene di non vedere “differenze fra la nostra città e altrove. Al momento in Giunta non abbiamo in previsione particolari approfondimenti su even- tuali ragioni specifiche che causino l’inflazione ravennate. Il Comune, come noto, non ha possibilità di intervenire sulle dinamiche che determinano l’inflazione”. Non siamo d’accordo. Il Sindaco ha preavvisato qualche giorno fa circa l’indispensabilità di aumentare la tassazione locale».

E così RiC ricorda al Sindaco, «se ce ne fosse bisogno, che l’aumento della pressione fiscale darà il colpo di grazia ai ravennati, spingendo giù di un gradino della scala sociale tutti i cittadini che non possono “scaricare” altrove i maggiori costi». «Prima ancora – proseguono – di pensare a quegli “aiuti e contributi che vengono assegnati in base ai redditi familiari” che l’Assessora ipotizza possibili (e su cui comunque concordiamo), c’è ben altro da fare. Innanzi tutto, come abbiamo già ricordato, è indispensabile valutare con più attenzione i nuovi costi da inserire nel prossimo bilancio, i risparmi possibili, le nuove risorse ottenibili da una più oculata gestione del patrimonio conservato nella cassaforte di Ravenna Holding. Di certo non è pensabile rinunciare in partenza ad un intervento attivo per frenare la spinta inflazionistica. Non è francamente utile approcciare il problema come fa l’Assessora Molducci quando dice: “La percezione che ho dall’esperienza diretta come cittadina, anche avendo visitato altre città vicine e lontane, è che l’aumento dei prezzi a Ravenna non sia molto maggiore rispetto agli aumenti di altri territori”. Vorremmo rappresentarle che invece l’Istat ha collocato Ravenna al quinto posto della classifica relativa alle “città più care” nello scorso anno». Infatti, siamo ben sopra il dato medio italiano.

 

Anche a Ravenna voci (da sinistra) contro l’autonomia differenziata

Critiche al progetto di legge del governo Meloni da Cgil Flc e Psi. Potere al Popolo lo definisce una «Secessione dei ricchi»

Mappa Italia PoliticaL’autonomia regionale insieme alla riforma semipresidenzialista a cui sta mettendo mano il governo di centrodestra, che ha approvato un Ddl sull’ar- gomento, inizia a far discutere il mondo politico anche locale.
Tra le prime voci contrarie c’è quella della Cgil. In particolare la ravennate Monica Ottaviani, segretaria generale della Flc Cgil Emilia-Romagna, in una nota attacca anche il presidente della regione Stefano Bonaccini (in corsa per la segreteria del Pd) che in passato aveva elaborato proprio una proposta di maggiore autonomia regionale puntando anche sul tema scuola, per quanto diversa da quella dei suoi colleghi leghisti.

«Suona un po’ strano oggi leggere che il presidente della Regione Emilia-Romagna dichiari quella bozza essere irricevibile, e che invochi la mobilitazione senza fare nessuna autocritica rispetto a scelte sbagliate e dannose che hanno contribuito ad alimentare questo inutile dibattito – ha dichiarato la sindacalista –. Serve rigore e serietà non propaganda. Leggiamo che il ministro Calderoli avrebbe qualche dubbio sulla regionalizzazione dell’istruzione. Anche noi, signor ministro. Per noi l’istruzione non va nemmeno sfiorata dal pensiero regionalizzante. Siamo da sempre convinti sostenitori della scuola della Repubblica, la scuola della Costituzione e che il sistema scolastico pubblico nazionale sia l’asse istituzionale preposto al superamento, non solo delle disuguaglianze socio-culturali, ma anche dei divari territoriali e il pilastro necessario al mantenimento dell’unità nazionale. Senza la determinazione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP) in materia di diritti civili e sociali da garantire alla persona su tutto il territorio nazionale nessun passo verso l’attribuzione di ulteriori forme e partico- lari condizioni di autonomia alle regioni che le richiedono può essere fatto».

Tra le forze politiche si sono già espresse anche Potere al Popolo con un secco no a quella che chiamano la «secessione dei ricchi, destinata a produrre di- suguaglianze, squilibri tra Nord e Sud, privatizzazioni dei servizi, conflittualità tra Stato e Regioni, sia sottolineando le responsabilità delle forze politiche che la sostengono e l’hanno favorita in questi anni».
Netto il giudizio anche dello Psi di Ravenna che in una nota scrive: «L’autonomia differenziata è tutt’altro che innocua: le Regioni potranno incidere sul tipo di cultura che la scuola produce e trasmette col risultato che la scuola sarà meno libera».
Si tratta in effetti di un tema cruciale destinato a suscitare un intenso dibattito.

Il parrucchiere lughese che ha studiato musica, al lavoro al Festival di Sanremo

L’hair stylist Anthony Papa alle prese con gli artisti in gara all’Ariston: «Dobbiamo essere bravi ad accontentarli…»

Papa Iva Zanicchi
Papa con Iva Zanicchi

L’hair stylist Anthony Papa dal salone di Lugo al palco dell’Ariston, dove sta lavorando proprio in questi giorni di Festival.

«Sono stato a Sanremo per la prima volta nel 2020 – ci racconta –: era stata un’esperienza adrenalinica, durante la quale ho avuto l’opportunità di incontrare il cantautore Lewis Capaldi, per esempio».

Quest’anno Papa è arrivato nella Città dei Fiori grazie al gruppo di parrucchieri Al Pacino Lookmaker, conosciuto tramite alcuni colleghi. «Non lavoriamo solo per il Festival, ma anche per altri programmi Rai come “La Vita in Diretta”. Dietro le quinte della trasmissione – racconta l’hair stylist – ho pettinato Iva Zanicchi: è una donna straordinaria e molto simpatica, è piacevole lavorare su di lei».

Papa ha notato che, dopo gli ultimi due anni caratterizzati dalla pandemia, le cose sono molto cambiate. «Nel 2020 si poteva stare ancora dietro le quinte del teatro Ariston e lavorare lì. Quest’anno, invece, gli artisti arrivano già pronti, andiamo noi parrucchieri nei vari hotel a pettinarli».

Papa Rosa
Papa con Rosa Chemical

Le giornate a Sanremo sono molto impegnative e soprattutto non vengono mai programmate in anticipo, come ci racconta l’hair stylist. «Ci svegliamo la mattina e l’organizzazione ci dice cosa dobbiamo fare, dove dobbiamo andare e su chi lavorare. Non è come lavorare per altri programmi, qui non sai mai cosa farai, dove starai e per quanto tempo. Per la prima serata del Festival ho pettinato I Cugini di Campagna, ma non so ancora cosa farò i prossimi giorni (lo abbiamo intervistato poche ore prima la seconda serata, ndr)».

«Quando facciamo le sfilate, per capirci – continua –, sappiamo già cosa dobbiamo fare, le modelle devono essere tutte uguali quando sfilano in passerella, qui invece è completamente diverso: si decide tutto sul momento. Sono molto importanti la professionalità e il rispetto, non basta essere bravi ma conta come ci si muove. Ogni artista è fatto a modo suo e noi parrucchieri dobbiamo essere bravi a capire e ad accontentare chi abbiamo davanti».

L’hair stylist lughese ha un trascorso da musicista, ha studiato al conservatorio e suona il pianoforte: proprio per questo ha sempre seguito il Festival di Sanremo. Come è giusto che sia, tra tutti gli artisti in gara, anche lui ha un preferito: «Quest’anno forse tifo per Ultimo, qui a Sanremo lo davano favorito».

Anthony Papa rimarrà al Festival fino alla finale di sabato 11 febbraio, mentre domenica 12 sarà a Lugo per l’evento di solidarietà “Una piega per lo Ior”, a cui tiene molto.

Avevano presentato documenti falsi per il permesso di soggiorno: arrestati coniugi

Tra il 2019 e il 2022 accertate 250 violazioni di questo tipo

2018.10.20 Digos Espulsione Straniero[236348]Una coppia di coniugi, lei 27enne italiana e lui cittadino straniero di 30 anni, è stata arrestata per aver presentato documentazione falsa all’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna, con lo scopo di ottenere il permesso di soggiorno.

L’8 febbraio scorso i due avevano chiesto un permesso di soggiorno di “lunga durata” a favore dell’uomo, ma l’operatore allo sportello, avendo alcuni dubbi sull’autenticità di alcuni documenti, ha deciso di effettuare alcune verifiche, informando anche il personale della Squadra Mobile.

Riscontrata la falsità della documentazione relativa alla dichiarazione di assenso del proprietario dell’alloggio e di quella attestante il reddito percepito dalla donna, i due sono finiti in manette e messi agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza in tribunale.

Sono circa 250 i casi di documentazione falsa scoperti dalla questura tra il 2019 e il 2022, nell’ambito di accertamenti sulle pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, di ricongiungimento familiare o per richieste di protezione internazionale.

Contributi a fondo perduto per la nascita delle Comunità energetiche rinnovabili

Domande da presentare online fino alle 13 del 9 marzo

Comunità Energetiche Sostenibili GreenBando della Regione Emilia-Romagna per sostenere la costituzione e la progettazione delle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) attraverso la concessione di contributi economici a copertura dei costi per l’avvio. Le proposte dovranno essere presentate esclusivamente online fino alle 13 del 9 marzo.

La Regione mette a disposizione due milioni di euro di risorse europee del fondo Fesr 2021-2027. Il contributo è a fondo perduto fino all’80 percento delle spese sostenute per l’avvio e la costituzione delle Cer e per gli studi di fattibilità e potrà essere incrementato fino al 90% sulla base delle premialità previste. Il contributo massimo è pari a 50mila euro.

Una comunità energetica si configura come un gruppo di soggetti che si uniscono per produrre, distribuire e scambiare energia proveniente da un impianto locale alimentato da fonti rinnovabili. Si tratta quindi di un’azione collettiva a livello locale che riesce a soddisfare molteplici esigenze: si ottiene un beneficio ambientale legato all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili, i partecipanti godono di beneficio di tipo economico legato alle economie di scala che si vengono a creare, infine si configura come un’iniziativa di forte condivisione, di protagonismo della collettività e di lotta contro la povertà energetica per i soggetti economicamente più svantaggiati.

Le proposte presentate verranno valutate sulla base di criteri di valutazione e premialità e dovranno raggiungere un punteggio minimo (50 su 100), quelle ritenute ammissibili verranno inserite in una graduatoria formulata in base all’ordine cronologico di arrivo.

Dal momento dell’approvazione della graduatoria è previsto un termine massimo di dodici mesi per costituire la Comunità energetica rinnovabile.

Dal seguente link è possibile leggere il bando integrale e avere maggiori informazioni su come presentare la domanda: https://bit.ly/3Hd8Ipg

È disponibile un Helpdesk, gestito da Art-ER per conto della Regione. Per inviare un quesito sulle Comunità energetiche rinnovabili o i Gruppi di autoconsumo collettivo è a disposizione il form online oppure il numero di telefono 051.6450411 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13)

Il Governo proroga di un altro anno le concessioni balneari: niente aste fino al ’25

La Cna Balneari di Ravenna apprezza: «Ora assicurare continuità alle attività esistenti»

Spiagge Di CerviaVia libera delle commissioni Bilancio e Affari costituzionali del Senato a una nuova proroga (di un anno) delle attuali concessioni balneari, che una sentenza del Consiglio di Stato aveva imposto di mettere all’asta entro la fine del 2023.

L’apertura al mercato slitta dunque dal 2024 al 2025 e ci saranno cinque mesi di tempo in più (fino a luglio 2023) per portare a termine la complessa operazione di mappatura delle concessioni esistenti che, diversamente, si sarebbe dovuta concludere entro fine febbraio. Una mappatura del demanio marittimo, fluviale e lacuale che dovrà verificare compiutamente lo stato d’uso delle risorse pubbliche sia sul piano amministrativo che su quello della disponibilità di nuove aree da affidare in concessione. Nel frattempo i Comuni non potranno bandire in autonomia procedure a evidenza pubblica, prima che il censimento delle concessioni sia portato a termine.

Un rinvio fortemente voluto dalla maggioranza con in testa Forza Italia che ha rivendicato l’opera di mediazione con le altre anime delle forze di governo per “dare più certezze per il futuro a imprese e famiglie”. Dall’opposizione invece il verde Angelo Bonelli e il segretario di +Europa Benedetto Della Vedova parlano di “assalto finale alle spiagge libere” rimarcando il rischio di una procedura d’infrazione per l’Italia.

Prime reazioni anche da Ravenna, con la Cna Balneari che dichiara di apprezzare. «Contiamo sul fatto che la mappatura – aggiunge Bruno Borghetti presidente Cna Stabilimenti Balneari Ravenna – rilevi la non scarsità della risorsa spiaggia a livello italiano, con la contestuale disponibilità per programmare nuove iniziative imprenditoriali, assicurando continuità alle attività esistenti e rendendo di fatto non applicabile la Direttiva Bolkestein alle concessioni ora in essere. La mappatura, inoltre, potrebbe consentirci così di evitare contenziosi in Europa, chiudendo una vertenza che dura ormai da quindici anni».

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