mercoledì
24 Giugno 2026

Torna dopo quattro anni il torneo di calcio giovanile di Lugo

Tra i partecipanti anche squadre da Albania, Francia, Scozia e Ungheria

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Il Ravenna classe 2008 che vinse l’edizione 2019 battendo in finale il Pescara

Dopo tre anni di pausa forzata dovuta alle limitazioni anti Covid, torna a Lugo il torneo di calcio giovanile internazionale Stuoie Kids Foot, organizzato dal 2016 al 2019 dall’attuale società sportiva Lugo 1982 nell’area dello stadio comunale intitolato a Ermes Muccinelli.

La quinta edizione (con il coinvolgimento di un’ottantina di volontari) è fissata per sabato 3 e domenica 4 giugno e vi prenderanno parte complessivamente 20 squadre composte da giovani nati nel 2012 in rappresentanza sia del movimento calcistico del territorio, sia di club professionistici nazionali e internazionali.

Tra i partecipanti Bologna, Cesena, Pescara, Imolese e Ravenna, quest’ultima vincitrice nel 2019. Saranno a Lugo anche formazioni da quattro nazioni europee: Albania, Francia, Scozia e Ungheria.

Chiude per 10 giorni una rotonda alle Bassette: i percorsi alternativi

Rotonda CamionistiDal mercoledì 8 a venerdì 17 febbraio, a Ravenna, tutta la corona circolatoria della rotonda dei Camionisti e i rami di innesto lungo via Romea Nord saranno interessati da lavori che comporteranno il divieto di transito per tutti i veicoli. Sarà realizzata una bonifica profonda della sovrastruttura stradale con ricostruzione di tutto il pacchetto per circa 60 centimetri di spessore.

Durante i lavori i mezzi provenienti da nord e diretti verso la città e il ponte mobile saranno indirizzati, in zona Bassette, all’altezza di Hera, in via Giuseppe Di Vittorio.

Chi invece dalla zona ovest di Ravenna deve dirigersi verso Venezia, l’E45, l’A14, i lidi nord e le Bassette potrà prendere via della Chimica dalla rotonda Montecarlo.

Per chi deve andare nelle stesse direzioni dalla parte sud della città il percorso consigliato è quello rotonda Belgio-via Baiona.

Al Famila buoni digitali in cambio di bottiglie di plastica

Ecocompattatore FamilaNuovi ecocompattatori nei punti vendita Famila di via Argirocastro e via Aquileia, a Ravenna.

Si tratta di un progetto di Arca Commerciale (Gruppo Unicomm) realizzato in collaborazione con Coripet che ha come obiettivo sensibilizzare alla raccolta corretta e consapevole delle bottiglie in plastica, premiando i consumatori con buoni digitali caricati sulla carta Club Famila. Allo stesso modo, procede Coripet con sconti e vantaggi come indicato nella sua App dedicata. Le bottiglie conferite vanno direttamente al centro di riciclo dove vengono tolti i tappi, le etichette per poi essere lavate e sminuzzate in piccoli frammenti che verranno utilizzati per produrre nuove bottiglie in Pet riciclato.

«La nostra società sente forte l’attenzione al territorio e cerca di portare un contributo tangibile che sia utile alla collettività. – commenta e conclude Giovanni Baldacci presidente di Arca Commerciale – Come in questo caso, in cui le scelte virtuose diventano un vantaggio concreto per i nostri clienti. Ed è proprio grazie al loro impegno che abbiamo deciso di potenziare questa attività, per un totale di dieci impianti di raccolta (anche fuori provincia, ndr), ai quali pensiamo di aggiungerne altri in futuro, affinché tutti possano contribuire in maniera facile a ridurre la dispersione delle bottiglie in plastica, in un’ottica di consapevolezza per il bene dell’ambiente e di tutta la comunità”

A Ravenna si alzano i prezzi ma gli stipendi sono in calo

Con una busta paga media di 1.700 euro netti al mese, il capoluogo scende al 31esimo posto in Italia nella classifica delle retribuzioni

Soldi EuroA fronte di un’inflazione da record – come abbiamo raccontato qui – i salari italiani continuano a restare fermi o eventualmente a calare.
Sono gli unici, per esempio, tra quelli dei Paesi dell’Unione Europea, a essere calati tra il 1990 e il 2020, precisamente del 2,9 percento. E rispetto al 2008 sono più bassi, in termini reali, del 12 percento. È quanto è emerso dal Global Wage Report 2022-2023 presentato poche settimane fa dall’Organizzazione internazionale del Lavoro.

Per avere dati aggiornati riguardanti la provincia di Ravenna, lo strumento più utile – tenuto in considerazione anche dal ministero – è il Geography Index, il report annuale dell’osservatorio JobPricing che analizza e valorizza le differenze retributive tra le varie regioni e province italiane, sulla base della Rga media, la Retribuzione Globale Annua Lorda, ottenuta dalla somma tra la Ral (retribuzione fissa annua lorda) e la retribuzione variabile effettivamente percepita dai lavoratori.

Il Geography Index si basa sulle rilevazioni effettuate dal sito stipendiogiusto.it, costituito da oltre 600.000 osservazioni. Per ottenere la retribuzione media di ogni provincia si è considerata la composizione di dirigenti, quadri, impiegati e operai all’interno della provincia stessa, ottenuta tramite l’elaborazione dei dati trimestrali sulle forze di lavoro.

Nella classifica 2022, la provincia di Ravenna ha perso dieci posizioni, assestandosi al 31esimo posto su 107, con 29.483 euro di Rga (corrispondenti circa a una busta paga da 1.700 euro netti al mese), leggermente sotto la media nazionale di 29.840 euro e quasi mille euro sotto a quella regionale di 30.276 euro (davanti, in Emilia-Romagna, solo a Ferrara, Forlì-Cesena e Rimini.

Nel 2021 Ravenna poteva ancora vantare una Rga media (leggermente) sopra i 30mila euro, mentre andando indietro a una delle prime edizioni dell’indagine, nel 2015, la provincia di Ravenna era vicina alla soglia dei 31mila euro, nella top ten italiana.

L’imprenditore ravennate Paolo Sintoni morto dopo l’incidente sull’E45

Era il gestore dell’agriturismo Pian d’Angelo di Bagno di Romagna

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Paolo Sintoni

È morto al Bufalini di Cesena l’imprenditore ravennate Paolo Sintoni, coinvolto in un incidente stradale avvenuto nella serata del 4 febbraio sull’E45, all’altezza dello svincolo della Standiana.

Sintoni – molto noto in città per la sua precedente attività, il videonoleggio Jolly, mentre da diversi anni era il gestore dell’agriturismo Pian d’Angelo di Bagno di Romagna – era alla guida della propria Lancia Y quando, attorno alle 21 di sabato sera, ha perso il controllo andando a schiantarsi contro il guard rail.

L’uomo è stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale Bufalini di Cesena, dove è morto il giorno dopo.

Impatta con l’auto in un cantiere della E45, gravissimo l’uomo alla guida

La sciagura ieri sera alle 21, all’altezza dello svincolo per la Standiana. L’austista trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena FOTO

Incidente E45 Standiana

Una Lancia Y si è schiantata ieri sera, verso le 21, contro il guardrail e poi un cantiere di manutenzione stradale, sulla E45 all’altezza dello svincolo per la Standiana. L’auto che proveniva da Cesena verso Ravenna era guidata da un uomo che ha subito gravi traumi nell’impatto, quando sono giunti i soccorritori del 118  con un’automedica e un’ambulanza, infatti, ero privo di conoscenza. Una volta stabilizzatto, dopo diversi minuti di manovre di rianimazione da parte del personale sanitario, è stato trasportato d’urgenza al Bufalini di Cesena in condizioni critiche. Sul posto anche i Vigili del Fuoc del distaccamento di Cervia, i Carabinieri della compagnia di Cervia-Milano Marittima e la Polizia Stradale di Bagno di Romagna che ha svolto i rilievi di legge per far luce sulla dinamica del sinistro.

Foto di Massimo Argnani

Ravennate muore coi suoi due figli in un frontale contro un tir sulla A14

La vittima è Andrea Silvestrone, noto come tennista paralimpico. Nello schianto sull’autostrada ferito gravemente anche il terzo figlio

Incidente SilvestroneSabato 4 febbraio stava viaggiando verso Ravenna con la famiglia, quando in una galleria dell’autostrada A14, all’altezza di Ascoli, dopo un salto di corsia, ha perso la vita in uno scontro frontale con un tir. Si tratta di Andrea Silvestrone, 49 anni, ex avvocato, cresciuto e vissuto in città come professionista legale ma residente in Abruzzo da qualche anno, noto anche come tennista, atleta paralimpico, costretto in una sedia a rotelle dopo avere contratto la sindrome da  sclerosi multipla. A Ravenna abita il fratello Luca che Andrea continuava a frequentare con la famiglia.

Andrea Silvestrone (da FB)Nell’incidente mortale – come riportano i quotidiani locali di oggi – sono morti anche due dei suoi figli di 13 e 8 anni e il cane che viaggiava con loro. Il terzo figlio di Andrea Silvestrone, un ragazzo di 12 anni è sopravvissuto al tremendo schianto ma è in gravi condizioni all’ospedale di Ancona.
La notizia della tragedia ha destato grande sconcerto e commozione fra i tanti ravennati che lo conoscevano e lo avevano frequentato.

 

Geniale “Emmissima”, figurinista, scenografa, costumista

Alla biblioteca Classense finalmente l’omaggio all’eclettica artista ravennate che nel corso del Novecento lavorò per il teatro, il cinema, la Tv, ma fu anche ricercatrice e conservatrice. Esposti disegni autografi, fotografie di scena, spezzoni video

Emma Calderini CostumiNel corridoio grande della Classense di Ravenna è stata inaugurata una mostra che aspettavamo da tempo: è dedicata alla ravennate Emma Calderini (1899-1975), una donna che nel corso della vita ha raggiunto una visibilità nazionale come figurinista, scenografa, costumista per il teatro, cinema e televisione, storia del costume. Collaboratrice di riviste e musei, questa artista eclettica ha realizzato tavole per alcune pubblicazioni che rimangono tuttora fondamentali per lo studio dell’abbigliamento e dell’etnografia.

La biografia della sua luminosa carriera parte da Ravenna dove nasce da Lucia Leoni e Dario Calderini, responsabile di una delle più antiche tipografie cittadine. Dopo gli studi magistrali, frequenta la locale Accademia di Belle Arti sotto la guida di Giovanni Guerrini, Enrico Piazza e Alessandro Massarenti ma è soprattutto l’insegnamento del primo che indirizza la sua attenzione alle cosiddette arti minori. In questo giro di anni inizia a lavorare come disegnatrice per il Genio della Marina ma nel 1922, alla morte dei genitori, si trasferisce a Milano dove apre uno studio assieme a Umberto Zimelli, un artista forlivese probabilmente conosciuto in Accademia che le sarà amico per tutta la vita.

Nonostante la partecipazione a diverse Biennali a Monza e Milano dove presenta pezzi ceramici, a intaglio e produzioni in vari campi artigianali, Calderini manifesta un’abilità eccezionale per il disegno di figurini che esegue a centinaia per le maggiori riviste di moda dell’epoca – “Amica”, “Lidel”, “La moda”, “Grazia”, Donna” – e per le più importanti sartorie di Milano. Un anno dopo il suo arrivo nel capoluogo lombardo inizia a collaborare come costumista teatrale, un settore in cui nel 1928 raggiunge notorietà nazionale grazie alla realizzazione dei costumi di alcune opere teatrali classiche messe in scena ad Agrigento dal famoso traduttore e grecista Ettore Romagnoli.

È l’inizio di una brillante carriera che Calderini condivide con vari registi: da Anton Giulio Bragaglia – con cui collabora per tutta la vita – a Corrado Pavolini, Enzo Ferrieri, Enrico Fulchignoni, Renato Simoni. I maggiori teatri e spazi di danza italiani – il Teatro della Arti e il Valle di Roma, l’Alfieri di Torino, la Villa reale di Monza, la Scala di Milano, il Massimo di Palermo – richiedono la sua professionalità per costumi e scenografie che spaziano dal teatro classico a quello contemporaneo fino a particolari produzioni esotiche. L’approccio della costumista è filologico e basato su tutto il materiale visivo reperibile che viene collezionato in modo maniacale per gli anni a venire. Le sue creazioni vengono richieste dalle maggiori stelle della danza: Maria Gambarelli e Jia Ruskaja le richiedono abiti di scena così come le attrici Paola Borboni e Irma Gramatica. Probabilmente è la professionalità a renderle merito: da biografie e documenti dell’epoca si sa che Calderini opera con una precisione maniacale nel lavoro, che esegue valutando le scene singole e di gruppo, la variabilità di resa di stoffe e colori sotto le luci di scena.

Dagli anni ‘40 iniziano i lavori per il cinema: Emma esegue i costumi per Quattro passi fra le nuvole di Blasetti e per il kolossal in costume La cortigiana di Babilionia di Carlo Ludovico Bragaglia, mentre subito dopo al 1954, anno di nascita della televisione nazionale, lavora alla realizzazione degli abiti di scena per alcune produzioni assai popolari come I promessi sposi e Il mulino del Po per la regia di Sandro Bolchi. La sua attività intensa si amplia alla scenografia per il teatro, per il cinema, la televisione, in collaborazione con vari autori fra cui Enrico Prampolini e il grande Emilio Luzzati.

Altrettanto importante è ricordare che tutte queste collaborazioni – terminate solo nel 1975, alla sua scomparsa – avvengono in contemporanea ad una continuità di studi sulla storia di abiti, acconciature, oggetti d’uso, costumi popolari, che si sedimentano in una serie di articoli e pubblicazioni corredati da una quantità straordinaria di tavole di sua mano. L’approccio a questi campi è scientifico: la ricerca si basa sull’analisi di opere visive di ogni epoca e qualsiasi tecnica, di abiti e oggetti sopravvissuti, fotografie e pubblicità. Emma invia decine di lettere a studiosi di arte, di storia e artigianato locale, ed esegue infiniti sopralluoghi in ogni parte d’Italia per individuare e studiare i materiali. Una delle sue pubblicazioni più importanti è un testo sui costumi popolari italiani che esce nel 1934 e contiene 200 tavole che illustrano l’abbigliamento di tutte le regioni italiane. Scritto dalla studiosa di tradizioni popolari italostatunitense Amy Allemand Bernardy, il testo raccoglie gli esiti degli studi che Calderini aveva condotto da almeno una decina di anni. La sua seconda monografia del 1962 riguarda le acconciature dalla Grecia all’età moderna, nata in collaborazione con Eva Tea, una valente storica dell’arte e archeologa che scrive i testi. Molti sono gli studi di Calderini rimasti inediti: di certo sappiamo dell’esistenza di disegni e schizzi che documentano ricerche sulla storia dell’abbigliamento in Italia e sulle vesti degli ordini religiosi.

Con la consapevolezza di un patrimonio destinato a cambiare e a scomparire con l’avvento della società di massa, l’artista ha operato anche nel settore della conservazione. Nel 1935 riceve l’incarico dal Ministero per riordinare l’allora nascente Museo etnografico di Tivoli che arricchisce di un migliaio di costumi popolari, salvandoli dai sotterranei di Villa d’Este dove erano malamente custoditi. Avrà anche l’incarico di progettare la sezione del costume nel Museo etnografico di Rodi, al tempo colonia italiana, dove si reca a più riprese. Ma poco si sa di questo museo che forse vedeva la partecipazione di altri ravennati.

Con la premessa di questa biografia forzosamente abbreviata, ben giunge l’omaggio della Classense alla carriera di “Emmissima”, come la chiamava Zimelli, con questa mostra ben curata da Daniela Poggiali. In mostra è presente un nucleo di disegni autografi acquistati in tempi recenti dalla Biblioteca: si tratta di più di una quarantina di disegni provenienti dal mercato antiquario dedicati ad abiti femminili dal ‘400 al ‘700 in cui è possibile ammirare le doti artistiche dell’autrice che unisce alla penna e acquerello alcune minuziose note manoscritte – come era sempre solita fare – per stoffe e rifiniture. Si aggiunge un piccolo nucleo di disegni per costumi maschili e femminili settecenteschi che forse appartengono a una delle serie inedite che Calderini stava studiando. Grazie alla collezione Classense e ad alcuni prestiti dalla Bertarelli di Milano è possibile vedere anche altro materiale fra cui appunti a disegno, fotografie di scena, spezzoni di filmati da regie teatrali e televisive che ampliano le informazioni sul lavoro dell’autrice. Altre due sezioni raccolgono varie pubblicazioni sulla storia del costume attraverso i secoli e documenti sulla vita di Calderini, sui suoi rapporti con intellettuali e amici romagnoli – Zimelli, Spallicci, Balilla Pratella – che la sostengono negli anni anche a distanza.

Ma Emma farà un breve ritorno a Ravenna nel 1955 per progettare e realizzare la sfilata del corteo storico che porta l’olio alla tomba di Dante: un lavoro che avrebbe potuto ben inserirsi nelle recenti celebrazioni dantesche, restituendo la giusta considerazione a questa ravennate, completamente o quasi dimenticata. Prima di questa piccola e bella mostra infatti, a livello locale sono stati dedicati a Emma Calderini solo alcuni medaglioni biografici attorno al 2000 e una piccola mostra dell’anno successivo presso l’Albergo Cappello, organizzata con materiali provenienti dalle case private ravennati. Nemo propheta in patria era la conclusione ad una recensione di questa mostra del 2001… speriamo che la città accolga la proposta di restituire a questa ravennate la memoria che indubbiamente merita.

“Emma Calderini – Storie di lana, seta e crinoline. Disegni e volumi di una costumista ravennate tra teatro, cinema e tv” – Biblioteca Classense / Corridoio Grande – Fino all’8 marzo; orari: lunedì dalle 14 alle 19; da martedì a sabato dalle 9 alle 18.30. Ingresso libero.

Fiamme nella notte in via del Mugello a Ravenna: tanta paura, morto un gatto

Il fuoco– subito domato dai Vigili del Fuoco – è divampato alle 3 in una palazzina, con gli abitanti scesi in strada al gelo, allertati da una condomina

Incendio Via MugelloPoteva finire in una tragedia ben più grave l’incendio scoppiato stanotte 4 febbraio, verso le ore tre, in un appartamento dell’ultimo piano di un condominio di via del Mugello, nella zona residenziale di via Vicoli a Ravenna.
Dalle notizie frammentarie raccolte in redazione, le fiamme sembra siano state provocate da una candela che ha dato fuoco a un divano e poi progarsi nell’abitazione. Una donna e la figlia che abitavano nell’appartamento si sono precipitate all’esterno, vestite alla meno peggio, subito confortate da abiti più pesanti forniti dai vicini che sono accorsi per l’allarme.

La palazzina è stata evacuata grazie a una condomina che ha suonato tutti i campanelli dei residenti, che sono scesi per strada nel freddo della notte.
Intanto i Vigili del Fuoco hanno potuto estinguere l’incendio e mettere in sicurezza l’edificio. Purtroppo, a quanto pare, nell’incidente si è registrata una piccola vittima: il gatto di casa dove sono divampate le fiamme.

 

Alimentari, trasporti, ristoranti, casa, sanità: Ravenna sempre più cara

Inflazione al 9 percento, sopra la media regionale e italiana. Ecco gli ambiti dove i prezzi sono aumentati maggiormente. Nel 2022 la “maggior spesa aggiuntiva” per una famiglia ravennate è stata di quasi 3mila euro. Ecco i dati

Carrelo Spesa CarovitaRavenna è tra le province italiane in cui i prezzi nell’ultimo anno sono aumentati di più. Addirittura la più cara per “maggior spesa aggiuntiva”, secondo la classifica stilata dall’Unione nazionale consumatori sulla base dei dati Istat di ottobre, con una stima che era di 3.359 euro in più in media all’anno per famiglia, frutto del +13,9 percento di inflazione registrata nel mese. Percentuale che poi è scesa fino al 12,8 percento di dicembre (la più alta di tutta la regione), assestatandosi al 9 percento di inflazione media registrata nell’intero 2022.

Un tasso superiore a quello dell’Emilia-Romagna (+8,4 percento) e alla media italiana, pari al +8,1 percento (nel 2021 fu +1,9), ossia l’aumento più ampio dal 1985, principalmente a causa dall’andamento dei prezzi degli energetici. L’Istat, in particolare, ha spiegato che al netto dell’energia i prezzi sarebbero aumentati solamente del 4,1 per cento, quindi metà dell’inflazione italiana nel 2022 è spiegata dal solo rincaro dei beni energetici.
Una dinamica aggravata ovviamente dallo scoppio e dal perpetrarsi del conflitto in Ucraina, con conseguente incremento dei costi del gas, ma anche dei cereali d’importazione, di varie materie prime, del latte, lungo tutta la catena di distribuzione.

Per quanto riguarda i dati ravennati – elaborati dalla Camera di Commercio sulla base di quelli Istat –, dopo l’aumento del 36,9 percento dei costi, appunto, relativi al comparto “abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili” (nel 2021 i prezzi erano risultati in crescita del 7,1 percento), i beni più rincarati nel 2022 sono i “prodotti alimentari e bevande analcoliche” con un significativo +10,2 percento (contro il +0,8 fatto registrare nel 2021). A seguire i trasporti (+9,3 percento nel 2022 contro il +4,7 percento dell’anno precedente), i “servizi ricettivi e di ristorazione” (+7,4 percento, contro il +1,9 del 2021), i “mobili, articoli e servizi per la casa” (passati dal +1 percento del 2021 a un +6 percento) e i “servizi sanitari e per la salute” (dallo 0,4 percento del 2021 saliti fino al +5).
Quasi stabili gli altri comparti analizzati, da “bevande alcoliche e i tabacchi” (cresciuti dell’1,7 percento contro lo 0,6 percento del 2021) al settore “abbigliamento e calzature” (+0,6 percento contro il -1,2 del 2021), fino al +1,9 percento dei prezzi per “ricreazione, spettacoli e cultura” (dal +0,7 percento del 2021).
In calo i prezzi solo nel settore dell’istruzione (-0,3 percento contro il -2,3 del 2021) e delle comunicazioni (-3,8 contro il -2,8 del 2021).

Anche secondo il rapporto della Federconsumatori regionale sugli stessi dati pubblicati da Istat, Ravenna risulta essere una delle città più care dell’Emilia-Romagna, con un aumento di spesa per una famiglia di tre persone stimato nel 2022 di 2.910,81 euro (a livello regionale, l’aumento medio è di 2.900,40 euro). Le spese per “abitazione ed energia” incidono in modo preponderante sull’aumento di spesa, per l’ammontare di 1.897,98 euro (a livello regionale, 1.908,91 euro). Sostanzialmente alla pari con l’aumento di spesa regionale è l’incremento per i prodotti alimentari, pari a 835,20 euro. Preoccupante anche l’aumento per i nuclei composti da una sola persona (+ 1922,54 euro), considerando che spesso si tratta di persone anziane. Il minor incremento di spesa per le famiglie di tre persone, ma con il capofamiglia disoccupato (+ 2.617,24 euro) deriva per quasi 1/3 dalla minor spesa per generi alimentari, «il che induce a riflessioni assai preoccupanti sul peggioramento dell’alimentazione delle famiglie economicamente fragili», chiosa Vincenzo Fuschini, presidente della Federconsumatori di Ravenna.

Tabella Osservatorio Prezzi RavennaI dati comparati in tabella

Questi numeri sono riportati dall’osservatorio sui prezzi del Comune di Ravenna, aggiornato a dicembre 2022. Da cui si scopre, per esempio, che dieci anni dopo, senza che siano aumentati gli stipendi, anzi, in pizzeria spendiamo quasi 3 euro in più e paghiamo il prosciutto crudo in media oltre 5 euro in più al chilo. E che in un solo anno, un’otturazione dal dentista è aumentata di 15 euro…
L’osservatorio, aggiornato di mese in mese, è consultabile sul sito del Comune di Ravenna

 

«Il Covid stava spegnendo la fiamma, con “L’Oreste” ho ritrovato l’entusiasmo»

L’attore Claudio Casadio ospite della rassegna “Il teatro fa centro” da Forlini, che annuncia l’apertura di un nuovo punto vendita a Bologna

Pubblico Claudio Casadio Forlini Optical

«Con il Covid, la pandemia, devo ammettere che ho avuto momenti in cui avevo un po’ perso la voglia di fare il mio lavoro. Con questo spettacolo invece l’ho ritrovata, si è riaccesa la fiamma, è tornato l’entusiasmo». Lo ha rivelato Claudio Casadio, storico attore ravennate ospite del secondo appuntamento della rassegna promossa da Reclam e Ravenna Teatro tra i negozi e i locali del centro storico di Ravenna, che aprono le loro porte ai protagonisti della stagione teatrale cittadina.

L’occasione è stata “L’Oreste”, acclamato spettacolo andato in scena all’Alighieri fino a domenica 5 febbraio, grazie al quale Casadio ha tra l’atro appena ricevuto il premio Enriquez come miglior attore di prosa (a questo link le motivazioni e una nostra intervista).

«La critica ha apprezzato fin da subito il progetto – ha continuato Casadio – così come il pubblico, che durante lo spettacolo (che riflette sulla malattia mentale, ndr) ha modo di sorridere, ma soprattutto si commuove e questo devo dire che mi fa molto piacere, perché il teatro dovrebbe essere prima di tutto emozione mentre dopo il Covid sembrava fosse diventato invece solo l’occasione per divertirsi. Nello spettacolo c’è anche molto di autobiografico, ci sono cose della mia infanzia, ed è un modo per esorcizzare certe paure. E in particolare per affrontare il rapporto con mio padre, che ho perso due anni fa, per ricordarlo».

A ospitare Casadio (che ha anche annunciato di avere iniziato l’opera di traduzione in francese dell’Oreste, in vista di una tournée all’estero) è stato il Forlini Optical, negozio e centro ottico di fama che si affaccia su via Cairoli («la strada più bella di Ravenna», come l’ha definita sempre Casadio…), il cui titolare, Gianni Forlini, nel corso dell’incontro (a cui hanno partecipato anche lo staff di Reclam, Ravenna&Dintorni e Ravenna Teatro) ha annunciato una nuova apertura a Bologna. «Un modo per esportare la nostra filosofia – ha commentato Forlini –, che punta in primis sul benessere delle persone, dai nostri collaboratori ai clienti. Anche per questo abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa, portando il teatro tra le persone, in centro storico, per contribuire anche a rivitalizzarlo».

A prendere la parola anche l’assessore alla Cultura del Comune di Ravenna, Fabio Sbaraglia, che ha sottolineato l’importante ruolo di Ravenna Teatro nel “connettere tessuti”, «costruire reti di comunità», portando il teatro in centro e allo stesso modo facendo partecipare i cittadini ai progetti (il riferimento è alla Chiamata Pubblica che ha messo in scena negli anni scorsi la Divina Commedia dantesca e al futuro progetto del Don Chisciotte) e portando infine allo stesso tempo fisicamente i cittadini a teatro (con il progetto dei pullman dal forese).

La rassegna “Il teatro fa centro” tornerà il 24 febbraio con ospite Chiara Lagani dei Fanny & Alexander.

Furti e alcol a minorenni: il questore chiude la discoteca Onyx per dieci giorni

Il provvedimento è arrivato dopo una segnalazione del comando dei carabinieri

Discoteca ChiusaIl Questore di Ravenna Giusi Stellino ha disposto la sospensione della licenza della discoteca Onyx di Godo (il locale nell’ex museo dell’arredo contemporaneo sulla San Vitale) con la conseguente chiusura temporanea del locale.

Il provvedimento, originato da una segnalazione del Comando Provinciale Carabinieri di Ravenna, è stato eseguito nei confronti del titolare dell’esercizio nella giornata di ieri, 3 febbraio.

I motivi della chiusura risiedono «nella tutela dell’Ordine e della Sicurezza Pubblica, venuta meno più volte», si legge in una nota della polizia, tanto da indurre il questore di Ravenna ad applicare l’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Tra gli episodi accertati, «l’abuso di bevande alcoliche somministrate all’interno del locale a minorenni» e una serie di furti, tanto da creare «allarme sociale».

Il locale resterà chiuso per dieci giorni.

I gestori dell’Onyx, interpellati dal Carlino, respingono tutte le accuse, arrivando a parlare di «accanimento». Gli avvocati hanno chiesto l’archiviazione.

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