giovedì
25 Giugno 2026

Smog, report Legambiente: Ravenna tra le 4 città più inquinate in regione

Secondo i dati raccolti e pubblicati dall’associazione, sette capoluoghi su nove dell’Emilia Romagna hanno superato il limite di 35 giornate di sforamento del valore limite giornaliero di emissioni di polveri sottili (Pm10). Al primo posto Modena. E nel 2030 i limiti saranno ancora più rigidi

Blocco Traffico Smog Emissione AutoLa concentrazione di polveri sottili nell’aria di Ravenna ha sforato i limiti di legge per 59 giornate nel corso del 2022 a fronte di un limite di 35 imposto dalla normativa. È un dato del report di Legambiente “Mal Aria di città. Cambio di passo cercasi”, redatto e pubblicato nell’ambito della campagna Clean cities: i livelli di inquinamento atmosferico in molte città sono ancora lontani dai nuovi e più stringenti limiti normativi previsti per il 2030.

Per quanto riguarda il Pm10, sette capoluoghi sui nove della regione Emilia-Romagna hanno superato il limite di 35 giornate di sforamento del valore limite giornaliero. Peggio di Ravenna, in regione, solo Modena (prima a livello regionale e quarta a livello nazionale con 75 giornate di sforamento) Reggio Emilia (65) e Ferrara (62).

Sempre per il PM10, l’analisi delle medie annuali ha mostrato come nessuna di esse abbia superato il limite previsto dalla normativa vigente, ma ciò non è sufficiente per garantire la salute dei cittadini, in considerazione delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, né a rientrare facilmente nei limiti previsti dalla nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria che entrerà in vigore dall’1 gennaio 2030. Se la normativa fosse già in vigore, nessuna città capoluogo dell’Emilia-Romagna avrebbe infatti rispettato la soglia annuale di 20 microgrammi (µg, milionesima parte di un grammo).

Lo stesso discorso vale per il Pm2.5: tutte le città avrebbero superato la soglia di 10 ug/m3 di media annuale che entrerà in vigore nel 2030, con Piacenza che doppia il valore soglia con una media di 22 µg/m3 nel 2022.

Da questi dati emerge un forte ritardo delle città emiliano-romagnole rispetto a quelli che saranno i parametri in vigore in Europa dal 2030. Piacenza, per esempio, dovrà ridurre il 55% delle concentrazioni di PM2.5 in soli 7 anni. Queste concentrazioni si fanno ancora più gravi considerando il tasso di riduzione degli inquinanti nell’ultimo decennio.

Secondo l’associazione, la tendenza di decrescita dell’inquinamento è troppo lenta, esponendo le città a nuovi rischi sanitari e sanzioni. Il tasso medio annuale di riduzione delle concentrazioni a livello nazionale è, infatti, del solo 2% per il PM10 e del 3% per l’NO2.
Città come Modena, considerando lo scarso valore del tasso di decrescita annua, potrebbero impiegarci oltre trent’anni ad adeguarsi alle nuove normative che entreranno invece in vigore tra soli sette.

L’inquinamento atmosferico non è solo un problema ambientale, ma anche un problema sanitario di grande importanza. In Europa, è la prima causa di morte prematura dovuta a fattori ambientali e l’Italia registra un triste primato, con più di 52.000 decessi annui da PM2.5 (una cifra pari a 1/5 di quelli rilevate in tutto il continente).

Per coloro che desiderano approfondire questo tipo di tematiche, l’appuntamento è a Bologna il 18 febbraio, con campagna itinerante CleanCities farà tappa nel capoluogo per discutere e sensibilizzare al riguardo del CityClimateContract, patto europeo sulla neutralità climatica al quale hanno aderito Bologna e Parma e in cui l’amministrazione bolognese gioca un ruolo capofila. L’iniziativa sarà un’occasione per riflettere su governance e democratizzazione dei processi di transizione ecologica a livello urbano. L’evento si terrà dalle 10 alle 12.30 alle Scuderia – Future Food Living Lab in piazza Verdi 2 – Bologna.

Entro l’estate nuovi uffici nel parco naturale di Cervia. Poi anche l’aula didattica

Investimenti complessivi da 800mila euro, con tanto di ristrutturazione del bar/ristorante

Parco Naturale CerviaSono previsti interventi di valorizzazione per la riqualificazione del Parco Naturale di Cervia: programmata la costruzione di nuovi uffici, in sostituzione di quelli esistenti, di un’aula didattica e la ristrutturazione del bar/ristorante a servizio del parco. Il finanziamento complessivo è di 800mila euro.

L’intervento per i nuovi uffici, necessario a causa dei danni provocati dalla tromba marina del 2019, è finanziato dall’Amministrazione con risorse proprie per un importo complessivo di 250mila euro.

Il fabbricato, che ospiterà gli uffici del personale addetto alla gestione del parco e i servizi igienici pubblici, è stato progettato ad alta sostenibilità ambientale e ad energia quasi zero, grazie all’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e ad un involucro a basso impatto termico. I lavori sono  in corso di attuazione e  l’ultimazione è prevista entro l’estate.

Inoltre, il Parco Naturale ha avuto un finanziamento di  550mila euro  dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

Parco Naturale Cervia 2L’intervento consiste nella realizzazione di un nuovo fabbricato ad uso aula didattica, realizzato con struttura e rivestimenti in legno e nella ristrutturazione del punto ristoro esistente, dove saranno ampliati gli spazi ad uso cucina e servizi per il personale e che vedrà una riqualificazione energetica con impianto a fonti di energia rinnovabile. Il termine dei lavori, attualmente in corso di progettazione, è prevista nell’autunno del 2023.

Il contributo fa parte del fondo più complessivo del Pnrr di sei milioni di euro, destinato al comparto delle Saline e alle Pinete. Oltre il Parco naturale, comprende il Centro visite la Pista ciclabile anello del sale, il Museo del governo delle acque, i percorsi naturalistici della pineta di Milano Marittima e la realizzazione della torre di avvistamento.

Il progetto si propone di potenziare l’attrattività turistica e contribuire allo sviluppo delle aree del Parco del Delta del Po, di cui fa parte il Parco Naturale di Cervia, attraverso una serie di interventi che, in modo sinergico, valorizzino i percorsi turistico naturalistici ed escursionistici e del sistema di visita e di accoglienza.

Lavori pubblici per 2 milioni di euro: nuovo asfalto nel forese e sulla costa

Cantieri dal 6 febbraio: deviazioni di traffico per brevi periodi

Asfalti Via Cavour Aprile 2019 III
Foto di repertorio

Alcune strade del forese e della fascia costiera nel comune di Cervia saranno interessante da lavori di asfaltatura a partire dal 6 febbraio. L’importo totale dei lavori è di 2,1 milioni di euro di cui 800mila euro nel forese e 1,3 milioni nella fascia costiera. I lavori rientrano nel contesto dell’Accordo Quadro Strade 2021/2024.

Il programma del forese prevede la realizzazione di asfalti in alcune strade: via Montaletto, via Sant’Andrea, via Concezione, via Cannuzzola, via Zavattina.

Sulla fascia costiera saranno realizzati a Pinarella e Tagliata in via Brianza, via Maremma, viale De Amicis, via Pinarella, viale San Marino e via Piemonte; a Cervia in Piazzale della Resistenza, via Malva Nord, via Caduti per la Libertà e nel sottopasso ferroviario di via Fusconi (Zona Artigianale); a Milano Marittima in viale Romagna, via Raffaello, via Rovigo.

I lavori comporteranno deviazioni di traffico per brevi periodi e verrà adottata una regolamentazione temporanea della circolazione per garantire la sicurezza stradale. Gli interventi possono subire variazioni di programma a seconda delle condizioni meteorologiche, pertanto il calendario dei lavori potrebbe subire modifiche e slittamenti.

Le finali della Guida Oli 2023 di Slow Food con 20 degustatori da tutta Italia

Dal 3 al 5 febbraio. Per gli esperti previste anche visite guidate per conoscere meglio il territorio

Brisighello DopBrisighella ospita le selezioni finali della Guida Oli 2023 di Slow Food dal 3 al 5 febbraio. La commissione, composta da venti esperti degustatori provenienti da tutta Italia, dovrà assegnare i riconoscimenti ai duecento oli che, su più di mille esaminati, hanno superato la prima fase di selezione con punteggi elevati.

Durante i tre giorni dell’evento, organizzato in collaborazione con il Comune e la Proloco di Brisighella, gli esperti avranno l’opportunità di scoprire e visitare il caratteristico borgo medievale e l’antica chiesa romanica Pieve del Tho. Inoltre, la cooperativa Terra Di Brisighella, offrirà ai partecipanti una suggestiva visita guidata al proprio frantoio dove verranno svelati alcuni segreti sulla produzione dell’olio verde di Brisighella.

La cooperativa anche quest’anno ha candidato alla selezione per la guida il suo olio extra vergine di oliva Brisighello Dop, eletto miglior olio Dop nel 2022 dalla prestigiosa guida del Gambero Rosso e menzionato all’interno della Guida Extra Vergini di Slow Food 2022.

Ricordo del repubblicano La Malfa e presentazione archivio digitale dei suoi scritti

Appuntamento il 6 febbraio alle 17 alla sala Corelli del teatro Alighieri di Ravenna

Ugo La MalfaIl 6 febbraio Ravenna ricorda lo statista repubblicano Ugo La Malfa e presenta l’archivio digitale dei suoi scritti, discorsi, lettere e documenti iconografici e audiovisivi, raccolti in un portale on line (www.fulm.org/ulm/) in via di realizzazione con un progetto della Fondazione Ugo La Malfa, cofinanziato dall’assessorato a Cultura e Paesaggio dell’Emilia-Romagna.

Appuntamento alle 17 alla sala Corelli del teatro Alighieri (via Mariani, 2). Il convegno sarà aperto dal sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, e dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. Seguiranno gli interventi di Angelo Varni (Ugo la Malfa e la Romagna), Claudia La Malfa (L’Archivio digitale), Eugenio Fusignani (Ugo La Malfa e i circoli del Pri in Romagna), Antonio Patuelli (Culture nella Prima Repubblica), Giorgio La Malfa (Il centro-sinistra e i comunisti).

La Romagna (Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì) fu collegio elettorale di Ugo La Malfa per molti anni. Qui condusse campagne elettorali affollate di convegni, comizi, dibattiti, mantenendo un dialogo costante con la gente del posto. Il suo pensiero e la sua azione hanno ispirato la militanza di numerosi circoli e sezioni del Pri sorti sul territorio regionale. I discorsi pronunciati da La Malfa in Romagna e gli articoli scritti per giornali e riviste locali sono stati raccolti nel 1990 da Roberto Balzani e Angelo Varni nel volume Ugo La Malfa in Romagna, ora disponibile in versione digitale nella sezione Pubblicazioni del Portale Ugo La Malfa.

Il convegno è stato organizzato dalla Fondazione Ugo La Malfa, dal Comune di Ravenna e dalla Regione Emilia-Romagna, assessorato a Cultura e Paesaggio, in collaborazione con la Fondazione Casa di Oriani.

Dalla cartapesta alla ceramica: 5 laboratori alla scuola di arti e mestieri

Da febbraio ad aprile i corsi nella sede di via Cairoli

Seminario Cartapesta Scuola Arti E MestieriLa Scuola arti e mestieri di Cotignola propone cinque workshop in programma da febbraio ad aprile, nella sede di via Cairoli 6.

Si comincia con il seminario Storia quasi segreta della cartapesta contemporanea, tenuto da Gioele Melandri, curatore e promotore di eventi e attività culturali, che si svolgerà l’11 e il 25 febbraio, dalle 17 alle 18.30. La prima parte sarà dedicata alla storia della tecnica della cartapesta, la seconda agli impieghi della cartapesta nel corso della storia dell’arte contemporanea. Il costo di partecipazione è di 40 euro con prenotazione obbligatoria.

Il secondo workshop L’ho fatto io con gli esperti ceramisti Marianna Bacchini e Luca Salmistraro è in programma il 18 e 19 febbraio dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Si basa principalmente sulle tecniche di foggiatura al tornio, con le quali si possono costruire la maggior parte dei manufatti ceramici. Saranno affrontate le successive applicazioni seguendo le fasi di produzione, forgiatura, rifinitura, essicazione e cottura. Il costo è di 160 euro a persona.

Euforia di primavera è il terzo workshop con Oliva Nera (Tea Cerimagic), esperta in piante decorative. Si terrà il 4 e 11 marzo dalle 17 alle 19. Con le mani libere, gomitoli di lana, fili di metallo e perle prendono forma le creazioni che porteranno gioia nei giardini e balconi, insieme ai fiori che si svegliano dopo il silenzio invernale. Il costo è di 25 euro a partecipante.

Mappe sentimentali sarà tenuto da Giorgia Valmori, artista di arte partecipata e relazione. È un workshop che verte sull’esplorazione del territorio di Cotignola attraverso la Deriva, ovvero un volontario smarrimento dell’orientamento, allo scopo di abituare l’individuo a nuovi e inattesi aspetti della realtà. È in programma il 25 marzo dalle 9 alle 18, ad un costo di 70 euro a persona, con possibilità di fare pranzo condiviso.

Chiude il ciclo di incontri Un odore di ruggine, laboratorio di stampa battuta con la tradizionale ruggine romagnola, a cura di Lucia Baldini, artista visuale, insegnante ed esperta di didattica dell’arte. Si terrà il 30 aprile dalle 10 alle 18 (con pausa pranzo dalle 13 alle 14), al costo di 80 euro a partecipante. In questo laboratorio si attraverseranno rapidamente tutte le fasi storiche e le tecniche della stampa tradizionale, da un breve excursus sull’origine della stampa romagnola, all’analisi dell’iconografia dei motivi xilografici. Successivamente ci si focalizzerà sulla composizione della pasta da stampa, sulla realizzazione e l’utilizzo degli degli stampi, sull’asciugatura e il fissaggio finale delle tele.

Per informazioni ed iscrizioni contattare la Scuola Arti e Mestieri: cellulare 333 7866354, mail postaselvatica@gmail.com.

Nasce un festival dedicato al cinema nordamericano: ospiti e proiezioni per 5 giorni

Dall’1 al 5 marzo tra cinema Europa e cinema Sarti il Noam Film Festival. I promotori vogliono unire la settima arte con altri ambiti della cultura, come letteratura, musica e fotografia e aprirsi alle contaminazioni di sport, scienza, filosofia e tecnologia

Programma Noam FaenzaFaenza ha il suo primo festival cinematografico. L’associazione di giovani Filmeetings organizza il Noam Film Festival, «la prima manifestazione italiana per la promozione del cinema nordamericano». Le proiezioni si terranno dall’1 al 5 marzo mentre ieri, 1 febbraio, il cinema Sarti ha ospitato l’anteprima con la proiezione del film After Yang di Kogonada.

Noam è riuscito a coinvolgere le principali realtà cinematografiche di Faenza, costruendo un programma ospitato l’1 e il 2 marzo al cinema Europa, dal 3 al 5 al cinema Sarti, con la collaborazione del Cineclub Il Raggio Verde.

Il festival non punta a far conoscere solo il cinema statunitense, ma anche quello di altri Paesi del continente nordamericano, soprattutto Canada e Messico, ma anche le isole come Cuba e Haiti. L’obiettivo è quello di portare in città grandi film, ospiti internazionali, scoprire nuovi talenti e offrire uno spettacolo nuovo per il territorio.

Sono sei gli ospiti attesi. Sono in programma incontri in occasione delle proiezioni. Il regista Andrea Pallaoro (5 marzo), vincitore del Marrakech Film Festival. Emanuela Maritini (1 marzo), ex direttrice di FilmTv e oggi di Cineforum. Francesco Oggiano (2 marzo), giornalista di Will Media. Linton Jhonson (4 marzo), ex giocatore Nba. Eva Sangiorgi (4 marzo), curatrice di festival. Roy Menarini, critico cinematografico e docente universitario.

Il festival parte con l’idea di ibridare il cinema con altri ambiti della cultura, come letteratura, musica e fotografia e aprirsi alle contaminazioni di sport, scienza, filosofia e tecnologia.

Confindustria: nel 2023 un’impresa su due investirà nel miglioramento energetico

Indagine realizzata dal Centro studi dell’associazione romagnola. Il fotovoltaico sarà la fonte rinnovabile scelta da sette aziende su dieci

Imprese Femminili Covid19Il fotovoltaico è la fonte rinnovabile su cui intendono investire maggiormente sette aziende su dieci in Romagna nel 2023. È uno dei dati che emergono dall’indagine congiunturale sul secondo semestre 2022 e le previsioni sul primo semestre 2023, realizzata dal Centro Studi di Confindustria Romagna tra le proprie associate della manifattura e dei servizi nel mese di gennaio, con un focus sugli investimenti. Nella rilevazione non rientra il comparto delle costruzioni.

Per quanto riguarda le previsioni di investimento relativamente al risparmio energetico per il 2023, il 55,3 percento delle aziende intende migliorare la sostenibilità della propria attività: il 20,5% prevede di effettuarli nell’efficientamento energetico degli impianti ed il 31,1% in autoproduzione di energia elettrica.

Per il primo semestre 2023 aspettative ottimistiche sulla produzione, prevista in aumento dal 75,8% del campione.
Per quanto riguarda le previsioni sugli ordini: il 63,6% delle aziende prevede una stazionarietà, il 28,8% un aumento ed il 7,6% una diminuzione. Con riferimento agli ordini esteri: per il 50% saranno stazionari, per il 38,6% in aumento e per l’11,4% in diminuzione.
Per quel che riguarda le giacenze, il 62,9% delle imprese le prevede stazionarie, il 34,1% in aumento ed il 3% in diminuzione. Le previsioni sull’occupazione sono stazionarie per il 67,4% del campione, in crescita per il 21,2% ed in calo per l’11,4%.

I dati di previsione di utilizzo della cassa integrazione mostrano continui segnali di miglioramento (il 76,3% non intende attivarla nel primo semestre del 2023), mentre le difficoltà di reperimento del personale rimangono elevate e molto elevate per il 43,1% delle imprese. Anche per il 2023, formazione, linee di produzione e ICT risultano essere gli ambiti di investimento prioritari.
Tra i fattori critici e ostacoli alla realizzazione di investimenti, le difficoltà amministrative e burocratiche sono le più importanti (27,3%), seguono difficoltà a reperire risorse finanziarie (25%) e difficoltà a reperire risorse umane (24,2%).

«Nonostante scenari imprevedibili e altalenanti, dalla crisi energetica al costo delle materie prime ancora in aumento, fino ai tassi in rialzo, le nostre imprese stanno facendo meglio delle aspettative – afferma il presidente Roberto Bozzi – C’è molta attenzione e un cauto ottimismo: il tessuto produttivo sta reagendo positivamente alle instabilità e ci attendiamo una prima parte dell’anno in tenuta, per poi tornare in terreno positivo nella seconda parte del 2023».

Raccolta fondi Ior per aiutare le donne in chemioterapia ad affrontare la calvizie

Si può donare online oppure in 150 saloni di parrucchieri in Romagna. Domenica 12 febbraio servizio di piega in sei città romagnole: il ricavato andrà per realizzare parrucche, nel 2020 raccolti 51mila euro

Progetto MargheritaDopo tre anni di sospensione per le limitazioni dovute alla pandemia, l’Istituto oncologico romagnolo (Ior) torna a proporre la raccolta fondi “La Mia Mamma è Bellissima”: la raccolta fondi, alla quarta edizione, sostiene le donne costrette ad affrontare la calvizie, a causa della chemioterapia. L’iniziativa è iniziata l’1 febbraio, in avvicinamento alla Giornata Mondiale contro il Cancro del 4 febbraio, e terminerà  l’8 marzo.

Per contrastare il disagio provato, lo Ior propone da più di dieci anni il “Progetto Margherita”: non è solo un servizio di donazione di parrucche, ma un incontro con una parrucchiera che presta gratuitamente la propria professionalità ed esperienza per accompagnare le donne nella scelta della miglior acconciatura per taglio e colore. Ogni anno sono più di quattrocento le pazienti che decidono di usufruire di questo servizio gratuito.

Ogni persona che vorrà contribuire alla causa avrà la possibilità di donare direttamente online sulla piattaforma dello Ior www.insiemeachicura.it per circa un mese. Ma la donazione online non sarà comunque l’unica modalità per contribuire: saranno circa centocinquanta i saloni di parrucchieri sparsi in tutta la Romagna che esporranno all’interno del proprio esercizio commerciale i salvadanai a sostegno del progetto.

Tra i 150, molti hanno aderito anche all’appello dello Ior per un grande evento che unisca tutto il territorio sotto l’insegna della lotta contro il cancro, dal titolo “Una Piega per lo Ior”: domenica 12 febbraio in sei delle principali città della Romagna un gruppo di parrucchieri volontari presterà gratuitamente la propria professionalità da metà mattina a fine pomeriggio, proponendo un servizio di piega al contributo minimo di venti euro, che andranno a contribuire interamente alla causa del crowdfunding.

Qui di seguito luoghi e orari:

Cesena: Formart, via Ilaria Alpi 65, dalle 9.30 alle 17 (telefono 0547 2461).
Forlì: Aeca / Cnos, via Episcopio Vecchio 9, dalle 10 alle 17 (telefono 0543 35929).
Imola: Ciofs / Fp, via Luigi Pirandello 12, dalle 10 alle 18 (telefono 0546 661505).
Lugo: Salone Estense, Rocca di Lugo, piazza dei Martiri 1, dalle 9.30 alle 17 (telefono 0545 32033).
Ravenna: Formart, viale Isaac Newton 78, dalle 9.30 alle 17 (telefono 0544 34299).
Rimini: Formart, via Nabucco 70, dalle 9.30 alle 17 (telefono 0541 29822).

«Torniamo a lanciare il crowdfunding “La Mia Mamma è Bellissima” – spiega Fabrizio Miserocchi, direttore generale Ior – per espandere il servizio nella maggior parte delle nostre sedi sparse sul territorio ed accogliere quante più donne possibili. Sappiamo che la Romagna è sempre stata molto sensibile a questo appello: l’ultima edizione, datata 2020, nata con un obiettivo di 10mila euro, ha creato un’ondata di solidarietà e ha portato a raccogliere più di 51mila euro, frutto della generosità di ben 2.275 sostenitori».

Cristina, una paziente, racconta così la sua esperienza: «In un primo momento ero scettica. La paura della malattia, la paura della parrucca. Poi un giorno mi sono detta: “Basta, io devo andare!”. Appena ho varcato la porta della sede di Ravenna ho trovato una grande famiglia, professionalità, umanità e soprattutto gentilezza. Inizialmente non accettavo la parrucca, poi insieme alla parrucchiera volontaria abbiamo chiacchierato e piano piano ho iniziato a prendere coraggio».

Per la realizzazione dell’iniziativa “Una Piega per lo Ior” a sostegno della campagna “La Mia Mamma è Bellissima” è stata fondamentale la collaborazione di Confartigianato Cesena, Confartigianato Forlì, Confartigianato Ravenna, Confartigianato Rimini, Cna Ravenna, Cna Forlì – Cesena, Ciofs-Fp Emilia Romagna, Obiettivo Bellezza by Formart, Aeca, Cnos – Fap Salesiani Don Bosco Emilia Romagna Sede di Forlì, Cupioli. Un ringraziamento speciale per la fornitura prodotti va inoltre a Open Space e Veronique, entrambi Concept Distributor Davines.

Legacoop Romagna, il nuovo presidente è Lucchi: «Serve collaborazione tra province»

Il 58enne ex sindaco di Cesena, diplomato al liceo classico, prende il posto del ravennate Mario Mazzotti

Lucchi Mazzotti Strettadimano
Passaggio di testimone: a sinistra Paolo Lucchi, a destra Mario Mazzotti

Paolo Lucchi è il nuovo presidente di Legacoop Romagna. Le vicepresidenti sono Giorgia Gianni (confermata) e la neoeletta Romina Maresi. Lo ha deciso il terzo congresso dell’associazione tenutosi questa mattina, 2 febbraio, alle Artificerie Almagià di Ravenna. Lucchi era il candidato indicato dalla direzione di Legacoop Romagna a seguito di apposita consultazione.  Il passaggio di testimone con Mario Mazzotti – che non poteva ripresentarsi in ossequio al regolamento che prevede l’incandidabilità alla carica di presidente per i pensionati ed è stato salutato da una standing ovation della platea – è stato sancito dalla nuova direzione eletta dai delegati delle circa 380 imprese associate delle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Lucchi diventa presidente di un mondo che nel complesso dà lavoro a circa 24mila persone, con un fatturato che supera i 6 miliardi di euro e oltre 300mila posizioni associative (incluse tutte le tipologie di soci: lavoratori, produttori e consumatori).

Il nuovo presidente di Legacoop Romagna ha 58 anni, è nato a Cesena e lì si è diplomato al liceo classico “Vincenzo Monti”. Sposato, padre di due figlie di 15 e 16 anni, ha vissuto la prima parte della sua carriera in Confesercenti Cesenate fino a ricoprire la carica di segretario territoriale. Nel 2005 è stato eletto consigliere regionale, ruolo che ha mantenuto fino al 2009. Nel giugno di quell’anno è stato eletto sindaco di Cesena, carica che ha ricoperto per due mandati. Dal 2019 è amministratore delegato di Federcoop Romagna.

Presidenza Congresso LegacoopNel corso degli anni ha assunto numerosi ruoli istituzionali, tra cui presidente del Cal (Consiglio delle autonomie locali) dell’Emilia-Romagna, della Conferenza Sociale e sanitaria dell’Ausl Romagna e dell’Unione dei Comuni Valle del Savio. Ha ricevuto le onorificenze di Ufficiale e Commendatore al merito della Repubblica Italiana. È Consigliere di Amministrazione di Scs Consulting e giornalista pubblicista. Il 10 giugno 2011 il Comitato Italiano dell’Unicef gli ha conferito il titolo di Difensore dell’infanzia.

Nel suo discorso di insediamento, Lucchi ha ricordato il radicamento del movimento cooperativo nella società romagnola e la volontà di potenziare il modello cooperativo rilanciando una nuova stagione di protagonismo dei soci. Per raggiungere questo obiettivo Lucchi ha anticipato tre dei punti chiave su cui baserà il suo mandato: organizzazione interna, dimensione istituzionale della Romagna, nuovo patto con le amministrazioni locali.

Il “Progetto Romagna” su cui punta l’associazione sin dalla sua costituzione, ormai dieci anni fa, è sempre valido. «Sollecitiamo i territori delle Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini a rappresentare l’ambito sul quale innestare i poteri, le attribuzioni e le funzioni di un nuovo ente intermedio, collocato tra i Comuni e la Regione. E sollecitiamo anche la Regione Emilia-Romagna a riprendere in mano con convinzione il tema delle riforme istituzionali e della distribuzione funzionale delle deleghe». Quello che serve è «un accordo di programma fra le tre province per esercitare insieme le competenze attualmente loro assegnate dalle leggi, anche ampliando gli ambiti della loro collaborazione».

CongressolegacoopInfine un nuovo patto con le amministrazioni locali per la programmazione della sanità territoriale del futuro e dell’integrazione sociale e sanitaria, «perché senza una buona rete di servizi, la Romagna tornerebbe ad inizio Novecento» e perché «riprogettare i servizi significa anche essere consapevoli di come il lavoro vada pagato di più. A partire da quello dei cooperatori, il cui impegno è prezioso e insostituibile», ma che «sono in difficoltà e occorre che Sindaci, Amministratori regionali e soprattutto Governo, ne siano consapevoli».

Mirabilandia cerca ballerini e cantanti per un musical, audizioni a Milano

Le candidature vanno inviate entro il 5 febbraio via email, i profili più interessanti saranno convocati per il 10 febbraio

Mirabilandia ZorroIlMusicalIl parco divertimenti Mirabilandia a Ravenna cerca cantanti e ballerini per il musical dedicato a Zorro.

Per partecipare all’audizione è obbligatorio inviare entro il 5 febbraio 2023 il curriculum e due foto (primo piano e figura intera) all’indirizzo castings@stuntmanshowproductions.com. Specificare nell’oggetto “Candidatura per (ballerini /o/ cantanti) CASTING Mirabilandia” a seconda del ruolo per cui ci si candida. È inoltre gradito, ma non obbligatorio, l’invio di filmato/showreel, possibilmente link YouTube o simili.

Si cercano cantanti con ottime capacità canore, attoriali ed una buona preparazione di danza. Ai ballerini, invece, sono richieste versatilità nei diversi stili di danza, dove saranno tenute in considerazione altre skills come canto e acrobatica.

I candidati potranno esibirsi per dimostrare il proprio talento e avere l’opportunità di entrare nell’internazionale contesto lavorativo di Mirabilandia, con un’offerta che comprende un contratto a tempo determinato, vitto e alloggio con disponibilità da marzo a novembre. Il bando non fornisce ulteriori dettagli economici.

Gli artisti scelti nella prima fase saranno contattati e convocati per venerdì 10 febbraio alla Spid Dance Academy in via Privata Antonio Meucci 73 a Milano a partire dalle 10.

I/le ballerini/e saranno chiamati a eseguire una coreografia d’insieme insegnata in sede d’audizione. I cantanti attori/attrici dovranno presentare un proprio monologo di una durata massima di un minuto e un brano cantato a scelta di durata non superiore a due minuti (portare la propria base musicale su supporto usb). In sede verrà insegnata una coreografia. Gli artisti ritenuti idonei saranno convocati tramite mail di risposta. Per saperne di più sul casting è possibile visitare il sito stuntmanshow.com.

Un omaggio a chi entra nei negozi del quartiere Alberti con i calzini spaiati

Il 3 febbraio cade la decima edizione dell’iniziativa nata da una scuola friulana per sensibilizzare sulla diversità e sull’autismo

27749962 852150524957393 4801467135571814893 NBambini e adulti che il 3 febbraio entreranno nei negozi del quartiere Alberti indossando calzini spaiati, e si faranno una foto che verrà pubblicata sui social, riceveranno un piccolo omaggio. È l’iniziativa lanciata dagli esercenti per aderire alla decima “Giornata dei calzini spaiati”, un’iniziativa nata per condividere valori come l’amicizia e il rispetto per gli altri.

«Sono valori che rappresentano appieno gli esercenti del quartiere – si legge nella nota che comunica l’iniziativa –, da sempre attivi per iniziative di carattere sociale e volti alla sensibilizzazione della cittadinanza su temi come la solidarietà, il volontariato, l’aiuto alle persone in difficoltà». Gli esercenti aderenti esporranno in vetrina la locandina ufficiale.

La giornata cade il primo venerdì del mese di febbraio ed è nata in una scuola primaria friulana per sensibilizzare i bambini all’autismo e ad altre diversità.

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