giovedì
25 Giugno 2026

Legacoop: 6^ edizione di Coop startup, contributi e formazione per imprese

Domande fino al 31 marzo, gruppi di almeno tre persone. Per i vincitori 12mila euro e un tutor per l’avvio del progetto. Il percorso è legato al festival dell’innovazione digitale “Wmf” in programma a giugno a Rimini

Coop Startup Imprese

Chi volesse costituire una startup in forma cooperativa può beneficiare dei contributi a fondo perduto messi a disposizione da Legacoop Romagna con la stesta edizione di Coop startup, un bando che stanzia 48mila euro e tante collaborazioni importanti, tra cui spicca quella con il “Wmf -We Make Future”, il più grande festival di innovazione digitale al mondo. Si presenta così ai nastri di partenza l’iniziativa promossa anche da Coop Alleanza 3.0 e Coopfond.

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 marzo 2023 sul sito www.coopstartup.it/ romagna (informazioni anche al numero Whatsapp 0544 509512).
Possono partecipare tutti i residenti in Italia e nell’Unione Europea organizzati in gruppi di almeno 3 persone, nonché le cooperative già costituite a partire dall’1 gennaio 2022, con sede legale e operativa nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Non ci sono limiti di età. Le idee possono riguardare tutti gli ambiti settoriali e merceologici, in particolare quelli considerati dall’agenda 2030 dell’Onu.

Ogni gruppo vincitore, fino a un massimo di 4, avrà diritto a un contributo a fondo perduto di 12mila euro e servizi gratuiti messi a disposizione dall’organizzazione. Le 10 startup finaliste avranno l’accesso al “We Make Future” – a Rimini dal 15 al 17 giugno – e la possibilità di presentare il loro progetto all’interno di uno degli eventi.

Tutti i partecipanti a Coop startup Romagna ricevono gratis una formazione a distanza sulla forma di impresa cooperativa. I 15 gruppi finalisti entrano a far parte di un percorso di tutoraggio in modalità one-to-one in cui vengono affiancati dagli esperti per la messa a punto dei progetti.

A Bagnacavallo lo staff del Chiribilli riapre anche il ristorante di Piazza Nuova

L’annuncio dei titolari, che danno appuntamento alla prossima primavera/estate

Bagnacavallo Piazza NuovaLo staff che in questi anni ha rilanciato il Chiribilli annuncia di aver deciso di riaprire e rilanciare un altro locale simbolo di Bagnacavallo.

Si tratta dell’Osteria di Piazza Nuova, chiusa da tempo, e che riaprirà con la nuova gestione targata appunto Chiribilli.

«Uno dei luoghi più incantevoli d’Italia», commentano i futuri titolari sui social, dando appuntamento alla prossima «primavera/estate».

«Questo passo – continua il post pubblicato sui social – arriva dopo anni di sacrifici e tanta passione per il nostro lavoro, consapevoli che non sarà facile, come quando cinque anni fa ci davano per “pazzi” quando abbiamo rilevato il Chiribilli. Con i nostri ragazzi, i nostri errori, la nostra gente, cioè voi, l’abbiamo reso uno dei locali più in voga della nostra provincia ed è quello che faremo anche ora in Piazza Nuova con questa nuova sfida. Avremmo potuto allargarci verso altre zone, come ad esempio i nostri lidi, ma abbiamo deciso di investire ancora una volta nel nostro paese che amiamo, di creare lavoro per le realtà e aziende del territorio».

Team di professionisti per assistere le vittime di discriminazioni di genere

Il Comune insieme ad Arcigay e altre associazioni apre uno sportello per raccogliere segnalazioni. Con l’ausilio di psicologi, avvocati, operatori sociali

Centro Antidiscriminazione Genere

Chi si sente vittima di discriminazioni dettate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, e cerca supporto per affrontare la questione, può bussare in via Berlinguer 7 a Ravenna. In un ufficio messo a disposizione dal Comune è operativo un centro anti discriminazioni (Cad) che prevede di implementare i servizi del Comune stesso con altri dedicati anche all’applicazione delle linee guida accolte dalla comunità Lgbti.

Alle attività di tipo culturale ed educativo, si aggiungono una serie di servizi di tipo sociale, legale, medico e di consulenza in ambito occupazionale e abitativo, per superare pregiudizi e ostilità. È previsto l’impiego di figure specialistiche: operatori sociali, psicologi, avvocati, psichiatri, formatori ed esperti. È prevista anche un’attività di formazione rivolta a specifiche categorie professionali per diffondere strumenti idonei nell’uso del linguaggio e delle attenzioni per il rispetto della sensibilità e fare in modo che l’ignoranza dell’argomento sia sempre meno una delle cause di discriminazioni.

I servizi saranno disponibili gratuitamente per l’utenza. Lo sportello infatti nasce grazie a un finanziamento statale di 86mila euro, assegnato in seguito alla candidatura del progetto a un bando promosso dalla presidenza del Consiglio dei ministri. L’importo complessivo previsto per la realizzazione è di 99mila euro (13mila saranno messi a disposizione dal Comune quale quota di cofinanziamento obbligatorio). L’elaborazione del progetto ha visto la partecipazione di alcuni partner individuati dal Comune tramite un avviso pubblico: si tratta di Ausl Romagna, Movimento Consumatori Ravenna, Arcigay Rimini, Arcigay Ravenna, Aldepi Provinciale Ravenna, Villaggio Globale e LibrAzione.

Per la precisione, si tratta di una seconda partenza per il Cad. L’attività infatti era iniziata a maggio 2022 ma da agosto è stata sospesa, per decisione del Comune, per poter ricalibrare meglio i rapporti e le competenze fra i vari soggetti coinvolti. Ora il centro torna in pista.

Due ore al giorno (accesso libero dalle 9 alle 11 di martedì, mercoledì e venerdì; dalle 17 alle 19 di lunedì e giovedì, è consigliato comunque l’appuntamento) sarà disponibile una prima accoglienza fornita da personale formato appositamente per raccogliere segnalazioni e fornire un primo consulto indirizzando poi la persona verso il professionista più idoneo in un secondo momento.

Per facilitare l’accesso delle persone, spesso bloccate da imbarazzi o sfiducia, sono previste una serie di iniziative per intercettare chi ha bisogno. Verrà fatta una campa- gna di affissioni e di comunicazione tramite volantini e sulla stampa locale per presentare il servizio e divulgare i canali di contatto. Ma anche momenti divulgativi aperti al pubblico con giornalisti, psicologi e addetti ai lavori.

Sicla chiude a Faenza e si trasferisce a Forlì: licenziati quattro dipendenti

La storica azienda ha chiuso un accordo con L’Antica Cascina «al fine di ottimizzare i costi»

Sicla FaenzaTermina a fine mese la lunga storia di Sicla a Faenza.

La Società Industria Commercio Latte e Affini – fondata nel 1955 – ha infatti stretto un accordo con il caseificio L’Antica Cascina di Forlì, dove ha deciso di trasferire la sua produzione, «al fine di ottimizzare i costi fissi di produzione e unire le competenze tecniche e tecnologiche in modo da mantenere inalterata la qualità e la tradizione dei formaggi romagnoli», si legge in una nota inviata alla stampa.

«Occorre riconoscere che i tempi cambiano – ha commentato Andrea Argnani, Ceo di Sicla – ed è necessario prendere decisioni importanti, a volte difficili, per preservare il nostro passato e allo stesso tempo garantire un futuro ai nostri prodotti tradizionali».

Dei 14 dipendenti che Sicla aveva la scorsa estate, tra reparti produttivi e uffici, al momento della contrattazione sindacale ne sono rimasti otto. Di questi – riporta il Carlino Faenza in edicola oggi, 27 gennaio – quattro saranno trasferiti nel caseificio di Forlì, mentre i restanti quattro saranno licenziati, con un incentivo all’esodo. I sindacati, sul Carlino, sottolineano come i dipendenti siano stati comunque tutelati nella massima maniera possibile.

Dopo tre anni torna a Ravenna la sfilata dei carri allegorici di Carnevale

Appuntamento in centro e a Marina, rispettivamente il 12 e 19 febbraio

RAVENNA 24/02/2019. CARNEVALE DEI RAGAZZI Sfilata Dei Carri A RavennaA distanza di tre anni, dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna la tradizionale sfilata dei carri allegorici del Carnevale dei Ragazzi Città di Ravenna.

L’appuntamento è per domenica 12 febbraio dalle 14.30 in centro a Ravenna, con partenza davanti alla basilica di Santa Maria in Porto, in via di Roma, e percorso che proseguirà come da tradizioner lungo viale Santi Baldini e via Alberoni.

La domenica successiva, 19 febbraio, la sfilata si svolgerà invece a Marina di Ravenna, dove verranno anche estratti i biglietti vincenti della lotteria (con il ricavato che verrà devoluto alla Caritas) che mette in palio anche un’automobile.

In caso di maltempo, la sfilata del 12 si terrà a Ravenna domenica 19.

Arrestato per aver violentato un bambino conosciuto in un campeggio del Ravennate

I fatti risalgono al 2014, quando l’uomo finito oggi in manette faceva l’animatore

Bambino Violenza OkAvrebbe costretto un bambino di 10 anni a compiere e subire atti sessuali. Un trentenne della provincia di Lucca è finito in carcere, accusato di violenza sessuale ai danni del bambino, conosciuto quando – poco più che ventenne – faceva l’animatore in un campeggio in provincia di Ravenna.

Il rapporto di amicizia con quella famiglia lo aveva portato ad andare spesso a mangiare nella loro roulotte e poi ad andare a trovarli una volta finita la vacanza, per un weekend. Alle prime ore dell’alba, dopo che il bambino si era alzato per andare in bagno, lo avrebbe invitato ad avvicinarsi al suo letto, dove si sarebbe consumata la violenza. I fatti risalgono al 2014.

L’uomo, recidivo, ha già espiato 5 anni di reclusione per fatti analoghi, commessi nel 2015 ai danni di un altro bambino di 10 anni e per stalking nei confronti di un 11enne.

Dopo l’ordine di carcerazione emesso dalla procura di Forlì ed eseguito dalla polizia postale, il trentenne è stato portato alla casa circondariale di Prato, dove dovrà scontare la pena di 4 anni e 8 mesi di reclusione.

Anche al Callegari si possono cambiare nome e genere. Richieste in una scuola su due

All’istituto professionale di Ravenna introdotto con un apposito regolamento il sistema Carriera Alias

Pexels Lisett Kruusimäe 12289189Dopo il liceo artistico (dove ne sono state rilasciate già cinque), a Ravenna anche l’istituto professionale Callegari-Olivetti ha introdotto, con un apposito regolamento approvato dal consiglio d’istituto, la Carriera Alias.

Si tratta della possibilità di cambiare il proprio nome anagrafico con uno a propria scelta, preziosa per ragazze e ragazzi trans che non si identificano con il proprio sesso biologico e, quindi, con il nome scelto alla nascita. Il nome viene sostituito nei registri, nei documenti scolastici e porta quindi al diritto informale di usare bagni, spogliatoi e spazi legati al genere.

«Si tratta di un modo per dare pari opportunità – commenta la preside del Callegari, Antonia Sallustio – che credo sia giusto mettere a disposizione della popolazione studentesca, nonostante le critiche arrivate anche a scuola da parte delle associazioni cattoliche».

In provincia anche il liceo Torricelli di Faenza ha istituito un apposito regolamento, mentre gli altri istituti – ci informano dall’ente Provincia – affrontano le richieste di volta in volta, con l’impegno di valutare un apposito regolamento nel caso in cui la frequenza delle domande dovesse aumentare sensibilmente. Al momento si stimano non più di due richieste per le scuole che le hanno ricevute, che sono circa la metà di quelle presenti sul territorio provinciale.

Il presidente della Cei presenta l’enciclica di Papa Francesco a S. P. in Vincoli

Il cardinale Zuppi lunedì 30 gennaio, con l’ex parlamentare Vasco Errani

05–02 2022 Bagnacavallo Accademia Degli Incammminati Presidente Patuelli , Presidente Venerino Poletti , Cardinale Zuppi. E Rondoni
Il cardinale Zuppi durante un incontro di un anno fa a Bagnacavallo

Il cardinale Matteo Maria Zuppi, vescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, presenterà l’enciclica “Fratelli tutti” di Papa Francesco durante un incontro pubblico in programma lunedì 30 gennaio alla sede dei Missionari Saveriani di San Pietro in Vincoli (via Monsignor Bertaccini 7).

Zuppi è stato invitato dall’associazione Idee per la Sinistra, le Acli e il Centro Studi Donati.

Interverranno anche Walter Raspa (Acli Emilia-Romagna), Luciano Ravaioli (responsabile Pastorale Sociale e Lavoro, diocesi di Forli-Bertinoro) e l’ex parlamentare Vasco Errani (associazione Idee per la sinistra).

Al via i lavori per le nuove sezioni del museo Classis. Ma l’inaugurazione slitta

Le due sezioni apriranno a fine settembre e non il 5 maggio come previsto

Foto1 Avvio Cantiere ClassisIeri mattina, mercoledì 25 gennaio, ha preso avvio il cantiere per la realizzazione delle due nuove sezioni del Museo Classis, “Abitare a Ravenna” e “Pregare a Ravenna”.

In questa prima fase dei lavori, non compatibile con la fruizione pubblica, per consentirne l’ottimale esecuzione il museo resterà chiuso fino al 28 febbraio.

Dal 1° marzo il museo riaprirà regolarmente con la consueta attività che prevede anche lo svolgimento delle proposte didattiche e attività laboratoriali già progettate, sia per la primavera che per l’estate.

«Grazie a questi nuovi allestimenti – si legge in una nota inviata alla stampa dalla fondazione Ravennantica -, focalizzati sui ritrovamenti di edifici di epoca romana e tardo romana appartenenti all’edilizia civile e religiosa portati alla luce nel territorio ravennate, il museo troverà una straordinaria ricchezza di esposizione di mosaici, percorsi didattici e testimonianze inedite di altissimo valore, confermandosi a tutti gli effetti uno spazio culturale di riferimento per scoprire la ricca storia della nostra città».

L’inaugurazione delle nuove sezioni è prevista a fine settembre, in ritardo di quattro mesi rispetto alle previsioni dello scorso ottobre, quando la stessa fondazione annunciò l’inaugurazione per il 5 maggio.

Intitolato a Ravenna un asteroide scoperto nel 2009 dall’ex presidente dell’Arar

L’associazione festeggia 50 anni con una serie di iniziative al Planetario

251619 Asteroide RavennaUn po’ di Ravenna anche nello spazio. Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, infatti, un asteroide è stato intitolato alla città bizantina. A scoprirlo è stato l’astrofilo ravennate Fabrizio Tozzi, presidente Arar (Associazione ravennate astrofili Rheyta) dal 1991 al 1996.

«251619 Ravenna – racconta Tozzi –  è un asteroide della fascia principale che ho scoperto nel 2009. Presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore di circa 2,61 unità astronomiche (circa 4 milioni di km), una eccentricità di 0,11 ed un periodo orbitale di 4,2 anni. Al “pianeta minore” ho voluto dare il nome Ravenna per celebrare la nostra città”.

E la citazione con cui è stata proposta l’intitolazione dell’asteroide all’Unione astronomica internazionale recita: “Ravenna è una città italiana situata nella regione Emilia-Romagna. È stata la capitale dell’impero romano d’occidente e del regno ostrogoto. È nota per la sua architettura tardo-romana e bizantina ben conservata. Diversi edifici hanno straordinari mosaici antichi e alcuni di loro sono inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco”.

L’intitolazione dell’asteroide a Ravenna è un regalo anche per l’Arar che proprio quest’anno si appresta a festeggiare i suoi 50 anni di storia, in un planetario che può contare su nuovi strumenti recentemente acquistati dal Comune di Ravenna, tramite il cofinanziamento della Regione, come il nuovo telescopio computerizzato e una centralina meteo che si affianca alla camera Prisma per l’osservazione dei bolidi.

Tra le iniziative in programma al Planetario di Ravenna, anche il meeting nazionale dei planetari, in aprile. Tutto il programma è a questo link.

La scuola comunale di musica cerca bambini e bambine per un coro di voci bianche

Può presentarsi chi ha tra 6 e 11 anni: domande entro il 31 gennaio, audizioni dal 2 febbraio in via Togliatti

Scuola Musica Doremi BambineLa scuola comunale di musica di Bagnacavallo, gestita dall’associazione Doremi, vuole creare un nuovo coro di voci bianche e invita le bambine e i bambini tra i 6 e gli 11 anni interessati a farne parte a dare la propria adesione entro il 31 gennaio. Le prove del coro inizieranno il 2 febbraio e si terranno il giovedì tra le 19 e le 20 nella sede della scuola in via Togliatti 2. La partecipazione è gratuita per chi è iscritto a un corso della scuola di musica; a chi non è iscritto viene richiesto un contributo di 30 euro fino alla fine dell’anno scolastico.

Per informazioni e adesioni: associazionemusicaledoremi@gmail.com, 348-6940141, www.associazionedoremi.altervista.org.

La scuola propone, per bambini e ragazzi, corsi di basso elettrico, chitarra, batteria, percussioni, canto individuale, fisarmonica, flauto traverso, pianoforte, violino, violoncello, tromba, clarinetto, canto corale e propedeutica. Numerosi sono anche i corsi anche per gli adulti: basso elettrico, chitarra, batteria, percussioni, canto individuale, fisarmonica, flauto traverso, pianoforte, violino, viola, violoncello, contrabbasso, tromba, trombone, saxofono e clarinetto. Oltre all’ordinaria attività didattica, la scuola propone durante l’anno laboratori e progetti, come Orchestr’Insieme, che consente agli allievi dei corsi strumentali e vocali di fare un’esperienza di musica d’insieme con l’obiettivo di imparare a suonare con gli altri, a seguire il gesto del direttore e a comprendere un nuovo linguaggio codificato specifico come la notazione.

Protocollo guardie giurate, il commento Uil: «Bene, ma mancano stipendi dignitosi»

In prefettura l’accordo che vuole migliorare la collaborazione con le forze di polizia, ma il sindacato ricorda che un neoassunto percepisce 1.072 euro lordi al mese

Prefettura RavennaIn prefettura a Ravenna è stato firmato un protocollo con l’obiettivo di creare una collaborazione tra le forze di polizia e le guardie giurate dei vari istituti di vigilanza sul territorio, per allargare gli strumenti della sicurezza partecipata ed integrata, e il sindacato Uil coglie l’occasione per invitare le istituzioni a non voltare lo sguardo da un’altra parte quando si parla delle condizioni salariali e di lavoro di coloro che garantiscono questo servizio.

«Come Uiltucs di Ravenna accogliamo positivamente il protocollo sottoscritto il 25 gennaio, ma al contempo chiediamo alle istituzioni di mettere in campo tutte le pressioni e le iniziative utili nei confronti delle associazioni datoriali per un rinnovo del contratto nazionale di lavoro che garantisca a tutti gli addetti del settore della vigilanza privata e servizi fiduciari retribuzioni dignitose e una migliore qualità del lavoro».

Il contratto nazionale degli addetti alla vigilanza privata e servizi fiduciari è fermo al palo da 7 anni con retribuzioni tra le più basse del mondo del lavoro e con carichi di lavoro sempre maggiori. «Contrattualmente una guardia armata neoassunta percepisce uno stipendio di 1.072 euro mensili lordi, i colleghi non armati ancora meno e arrivare a fine mese, senza straordinari, e con l’aumento del costo della vita arrivato armai alle stelle è quasi impossibile. Non dimentichiamo che Ravenna è la città con il dato di dicembre più alto in termini di inflazione della Regione».

La vigilanza privata, armata e fiduciaria, ricopre un ruolo fondamentale per molteplici ambiti produttivi determinando un impatto sulla complessiva sicurezza della cittadinanza: da qui la richiesta della Uiltucs, e delle altre organizzazioni sindacali di un salario dignitoso.

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