venerdì
29 Agosto 2025

Dismano da paura: scontro fra auto sull’Adriatica, ciclista tamponato a Borgo Faina

Due persone ricoverate a Cesena, una è grave

Via Dismano a Ravenna è stata teatro di due incidenti stradali nella mattinata odierna, 1 agosto. Uno si è verificato verso le 7 all’incrocio con la statale Adriatica e l’altro all’altezza di Borgo Faina un paio di ore più tardi.

All’incrocio con la statale si sono scontrati due veicoli: uno procedeva in direzione Rimini e l’altro proveniva da Cesena, in tutto tre persone a bordo. Per gli occupanti del primo veicolo nulla di grave mentre l’altro è stato trasportato a Cesena ma non è grave. La strada è rimasta chiusa per circa un’ora per i soccorsi.

Nell’altro sinistro invece un giovane in bici stava percorrendo via Dismano verso Ravenna ed è stato urtato da un’auto che viaggiava nella stessa direzione. L’uomo in sella è stato sbalzato sull’asfalto e ha perso conoscenza ma l’intervento del 118 lo ha rianimato ed è stato trasportato a Cesena.

Altri 37 nuovi casi di contagio: tutti in isolamento domiciliare, 27 hanno sintomi

In regione uno solo decesso (Parma) e 17 ricoveri in terapia intensiva (nessuno in provincia di Ravenna)

Tampone Covid 19Il bollettino diffuso dalla Regione dice che oggi, 1 agosto, la provincia di Ravenna ha registrato 37 nuovi casi di contagio da coronavirus (il dato è aggiornato alle 12): 10 asintomatici e 27 sintomatici, 37 in isolamento domiciliare e nessun ricoverato. I tamponi eseguiti sono stati 1.131. Oggi la Regione non ha comunicato decessi nel Ravennate (uno solo in tutta l’Emilia-Romagna, a Parma); sono state comunicate 11 guarigioni. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 31.029.

Dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, invece in Emilia-Romagna si sono registrati 394.934 casi di positività, 606 in più rispetto a ieri, su un totale di 17.885 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 3,4%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 31,8 anni.

Sui 202 asintomatici, 99 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing, 3 tramite screening sierologico, 14 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 2 con i test pre-ricovero. Per 84 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 110 nuovi casi, poi Reggio Emilia (101). Seguono Modena con 74, Rimini (62), Parma (57), Ferrara (56). Poi Ravenna e Forlì (entrambe con 37 nuovi casi); infine Piacenza (29), Cesena (23) e il Circondario Imolese (20 nuovi casi).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 7.642 (+510 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 7.402 (+493), il 96,9% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 17 (+2 rispetto a ieri), 223 quelli negli altri reparti Covid (+15). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri), 3 a Modena (invariato), 7 a Bologna (invariato), 2 a Ferrara (+2), 3 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Reggio Emilia, Imola, Ravenna, Forlì e Cesena.

Salvini sul palco, Berlusconi al telefono, Vespa in mezzo: riparte l’asse Lega-Fi

Alla festa del Carroccio in piazzale Salinari il giornalista Rai è il cerimoniere del nuovo tentativo di costruire una federazione di centrodestra

L’idea di una federazione del centrodestra, unita e compatta alle elezioni amministrative di ottobre e forse pure alle Politiche del 2023, riparte da Cervia. Ieri sera, 31 luglio, sul palco della festa della Lega in piazzale Salinari c’era Matteo Salvini e Silvio Berlusconi in collegamento telefonico dalla Sardegna. Con Bruno Vespa nei panni del cerimoniere, l’asse Carroccio-Fi è stato rinforzato. Grande assente Giorgia Meloni.

Il presidente di Forza Italia ha elogiato la capacità di leadership di Salvini, rafforzatasi proprio da quando ha proposto la federazione di centrodestra. Berlusconi parla di Lega e Forza Italia come di “cuore pulsante” del centrodestra.

Tra il leghista e il forzista non mancano però le distanze. Ad esempio il Cavaliere si è detto favorevole all’obbligo vaccinale e al green pass. Salvini, poco prima, in collegamento con una trasmissione tv aveva ribadito che, a suo avviso, vanno ascoltate le ragioni di chi manifesta in piazza contro le restrizioni e confermato la sua contrarietà a ogni obbligo di vaccinazione, anche del personale scolastico.

Il maestro Muti inciampa alla festa per i suoi 80 anni e cade sulla torta

Incidente senza conseguenze a Napoli, città natale del direttore d’orchestra e anima del Ravenna Festival: la caduta al Conservatorio dove si diplomò

Riccardo MutiIncidente rocambolesco, senza gravi conseguenze, per il maestro Riccardo Muti alla festa per i suoi 80 anni al Conservatorio di Napoli dove si diplomò: il direttore d’orchestra e anima del Ravenna Festival ieri, 31 luglio, è inciampato ed è caduto rovinosamente a terra sulla scatola che conteneva la torta che stava trasportando su un palco per i festeggiamenti con gli invitati. Un po’ di paura per l’improvviso capitombolo ma il maestro si è poi rialzato.

Muti aveva disceso le scale reggendo la torta ed era ai piedi della platea pronto. In quel momento la caduta, forse per un piede messo male o una scivolata. L’episodio è finito nel video che stava filmando qualcuno dei presenti ed è poi diventato un post della pagina Instagram di Dagospia (vedi in fondo alla pagina).

Il conservatorio San Piero a Majella e l’associazione degli ex allievi della scuola, si legge sul sito dell’Ansa, avevano invitato il maestro per l’ottantesimo compleanno con l’inaugurazione di due mostre. La prima, allestita in Sala Muti, si intitola “Tutto iniziò da qui” ed è una rassegna multimediale fotografica dedicata ai suoi trascorsi napoletani e curata dall’Associazione Ex Allievi di San Pietro a Majella con gli archivi fotografici RMM Music, Carbone, Romano, Conte. L’altra mostra, intitolata “L’architettura della musica”, troverà spazio nel Chiostro grande e illustrerà il passato glorioso, il presente laborioso e il futuro ambizioso di San Pietro a Majella attraverso otto grandi pannelli, che resteranno in esposizione fino al prossimo 30 novembre.

 

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«Suonare davanti a una platea divisa tra buoni e cattivi mi fa orrore»

Gramentieri, musicista e fondatore del festival Strade Blu: «Fosse per me, dal 6 agosto smetterei di esibirmi, come durante il coprifuoco. Mi offende il silenzio del mondo della cultura»

Don AntonioSarebbe fin troppo facile definirlo l’Eric Clapton de noàntri, ma fosse per lui, di fronte a una platea selezionata sulla base dei trattamenti sanitari, non si esibirebbe.

«La mia idea era quella di suonare nelle stesse città dove ho già in programma di esibirmi, ma in mezzo a una strada…». Ci dice al telefono Antonio Gramentieri, in arte Don Antonio, chitarrista e compositore (in particolare con i “suoi” Sacri Cuori, ma con ormai diversi mostri sacri del rock americano e internazionale), nonché fondatore e co-organizzatore della rassegna di concerti Strade Blu, attualmente in corso.

«Stiamo valutando, ci sono contratti da rispettare – spiega, rispondendo alla nostra domanda sull’introduzione del green pass -, scegliere di non suonare metterebbe in difficoltà organizzatori di festival come me, altri musicisti… Di certo siamo davanti all’ennesimo provvedimento fatto con i piedi di questo triste biennio. Un provvedimento che crea un precedente, che non si prende la responsabilità di imporre un obbligo esplicito ma che toglie diritti, che penalizza gente che fa una cosa che lo Stato gli consente di fare, cioè non vaccinarsi».

Senza mezze misure, Don Antonio, che sui social ha perso più di un amico in questi mesi – ci confida – per la sua posizione nettamente critica sulla gestione della pandemia. «Fino alla fine del coprifuoco io non ho suonato – ricorda -, ho chiesto alla mia agenzia di non organizzare concerti con gente mascherata all’aperto. Il coprifuoco di scientifico non aveva assolutamente nulla e non ho ancora trovato un virologo che davvero sostenga che la mascherina all’aperto serva a qualcosa. Erano solo alcuni dei tanti provvedimenti ipocriti e populisti serviti a creare un clima di tensione, per contribuire a diffondere un’idea di regime, non certo nazista, no, ma di una società pesantemente normata, che se la prendeva con chi andava a correre, pur di cercare un capro espiatorio e scaricare responsabilità».

Ora, non si fosse capito, Don Antonio se la prende invece con il green pass. «Non ho nulla contro il vaccino. Anzi, il giorno dopo l’introduzione ho insistito per farlo fare immediatamente a mio padre di 81 anni. Ma siamo di fronte a una malattia che ha un’incidenza ben diversa in base alla classe di età. Se si decidesse di renderlo obbligatorio per gli over 60, per dire, sarei d’accordo, potrebbe essere una scelta etica. Ma qui stiamo parlando di usare un trattamento sanitario che equivale un passaporto, rilasciato con regole ancora diversissime da nazione a nazione, ad esempio sulla vaccinazione dei giovani e dei minori, con la chimera di una immunità di gregge che però, guarda caso, smette di essere attiva non appena si passa in nazioni che non possono pagare i vaccini a prezzi di mercato».

«Fosse per me – dice Gramentieri -, dal 6 agosto smetterei di fare musica. Pensare a una platea divisa tra buoni e cattivi mi fa orrore. È l’opposto esatto rispetto al motivo per cui ho iniziato a fare musica, che era quello di creare mondi inclusivi e non esclusivi».

E quale sarebbe allora la soluzione? «Semplicemente, se ci sono dei locali che vorranno selezionare la loro utenza sulla base del green pass – o magari dell’aspetto fisico, che ne so – saranno liberi di farlo. Tutti gli altri però devono essere liberi di non farlo, di fare in modo che i propri clienti siano liberi di socializzare liberamente, senza presentazione di un documento. Che stiamo parlando di un locale e non di una casa di riposo, il rischio è ben diverso, se è vero che i vaccini funzionano, come speriamo tutti. Certo, per un po’ in effetti sarebbe meglio evitare di sudarsi addosso a un concerto dei Pearl Jam allo stadio. Ma nella maggior parte delle serate di musica dal vivo non c’è tutto questo rischio di assembramenti, purtroppo»

«Il problema – conclude il musicista – è che tutti questi provvedimenti sembrano partire da un’idea pedagogica molto vecchia e superata: colpire i settori belli, il divertimento. In fabbrica, invece, nessun problema, ci puoi andare, anche durante il lockdown. E per questo la cosa che mi ha offeso di più in questo anno e mezzo è stato proprio il silenzio degli artisti, troppo impegnati a ottenere i sussidi, forse».

E la politica? «Lasciamo perdere… L’altro giorno però ho sentito in tv qualcuno dire cose apparentemente di sinistra, un ragionamento sul rapporto tra Stato e cittadino. Poi ho letto il sottopancia ed era un politico di Fratelli d’Italia, sono sobbalzato dal divano…».

Covid in provincia: luglio chiude con 445 nuovi casi, nel 2020 erano stati 110

Il mese appena concluso ha raddoppiato i contagi di giugno, il 72 percento erano sintomatici

Con i 52 nuovi casi di coronavirus individuati oggi, 31 luglio, il totale delle positività in provincia di Ravenna in luglio è 445 (di cui circa la metà nell’ultima settimana), il doppio di giugno e il quadruplo di luglio del 2020. È significativo notare che 324 dei 445 casi di luglio erano sintomatici. I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono 30992.

I 52 casi odierni portano a 30 la media giornaliera degli ultimi sette giorni. Questo dato, chiamato media mobile, misura l’andamento dei contagi con minore incidenza delle variazioni quotidiane: tra fine giugno e inizio luglio, cioè un mese fa, era 3 e non toccava 30 da metà maggio. I picchi massimi si sono toccati il 16 marzo 2021 (253) e il 27 novembre 2020 (203).

Incidenza settimanale di nuovi casi ogni centomila abitanti: era il parametro principale per la determinazione dei colori delle regioni, attualmente in provincia è arrivato a 55. Un anno fa era 5.

Oggi la Regione non ha comunicato decessi per la provincia di Ravenna (non ci sono stati morti in tutta l’Emilia-Romagna). Sono state invece comunicate 8 guarigioni.

Oggi in tutta l’Emilia-Romagna si sono registrati 700 casi, su un totale di 28.025 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,5%. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 34,5 anni.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 160 nuovi casi, Rimini con 95,   seguita da Ferrara (78). Poi Reggio Emilia (69), Modena (67), quindi Piacenza (54), Ravenna (52) e Parma (48). Seguono Cesena (36), Forlì (22) e, infine, il Circondario Imolese (19 nuovi casi).

I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 7.132 (+646 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 6.909 (+633), il 96,9% del totale dei casi attivi.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 14 (+1 rispetto a ieri), 208 quelli negli altri reparti Covid (+12). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 2 a Parma (invariato rispetto a ieri), nessuno a Reggio Emilia (-1), 3 a Modena (invariato), 7 a Bologna (+2) e 3 a Rimini (invariato). Nessun ricovero a Piacenza, Imola, Ferrara, Ravenna, Forlì e Cesena.

«Entro agosto la conferenza dei servizi per riqualificare Adriatica e Classicana»

Annuncio dell’assessore regionale Corsini: primi cantieri entro l’inizio del 2022, in totale investimento dell’Anas di 125 milioni. Verrà eliminato anche il semaforo tra la Romea e via Canalazzo

CavalcaviaespEntro agosto è prevista la convocazione della Conferenza dei servizi per il via libera ai progetti definitivi dei lavori per l’allargamento delle statali Adriatica e Classicana a Ravenna. L’apertura dei primi cantieri tra la fine del 2021 o al massimo all’inizio del 2022. L’annuncio è stato dato questa mattina, 31 luglio, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, nel corso di una videoconferenza stampa alla quale hanno inoltre partecipato il sindaco di Ravenna e presidente della Provincia, Michele de Pascale, e il responsabile Anas per l’Emilia-Romagna, Aldo Castellari.

Un investimento da parte di Anas di oltre 125 milioni di euro per la riqualificazione e il miglioramento della sicurezza di due arterie strategiche attorno alla città: la tangenziale a partire dal cosiddetto incrocio quadrifoglio con la statale 309 Romea e la statale 67 Ravegnana nel tratto che va da Classe al porto.

Per l’allargamento e la messa in sicurezza della tangenziale e altri interventi minori sulla Romea Anas ha previsto nel contratto di programma 2016-2020 uno stanziamento complessivo di oltre 81 milioni di euro.

Ammonta invece a 44 milioni di euro il costo totale degli interventi in programma sulla Ravegnana; costo comprensivo dell’onere per l’allargamento del ponte sui Fiumi Uniti, di cui 20 milioni di euro già finanziati attraverso il Fondo sviluppo e coesione. Una tranche di risorse, quest’ultima, che consentirà di partire con un primo stralcio dei lavori.

I lavori sulla tangenziale

Per quanto riguarda la statale 16 Adriatica, nel tratto meglio noto come “tangenziale di Ravenna”, Anas ha previsto l’allargamento della sede stradale con due corsie per senso di marcia, la sistemazione degli svincoli e la razionalizzazione degli accessi nel tratto di circa 6 chilometri compreso tra il km 148+800 e l’innesto della statale 3 bis (E45).

Su una prima parte del progetto, per un costo di 48 milioni di euro, si è concluso lo screening ambientale di competenza del Ministero della transizione ecologica ed entro il mese di agosto sarà convocata la Conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto definitivo e l’avvio delle procedure di esproprio.

Il primo stralcio di lavori, stando al cronoprogramma di Anas, dovrebbe decollare tra fine 2021 e inizio 2022. L’investimento per l’adeguamento e l’allargamento delle opere d’arte maggiori della statale 16 vale complessivamente 69 milioni di euro.

Con il finanziamento di ulteriori 12,35 milioni di euro sarà inoltre realizzato sulla statale 309 dir un primo stralcio di lavori, tra cui l’eliminazione dell’incrocio semaforizzato con via Canalazzo, nonché la razionalizzazione di una parte degli accessi esistenti.

ClassicanaI lavori sulla Classicana

Per la risistemazione della Classicana (ufficialmente nominata Ravegnana come proseguimento del collegamento con Forlì) servirebbero complessivamente 44 milioni di euro, a fronte dei 20 milioni di euro attualmente disponibili, a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.

Il tratto interessato dal progetto di riqualificazione è di 5 km dallo svincolo di innesto con la statale Adriatica nei pressi di Classe verso il porto. Questo progetto ha un importo di 27 milioni di euro e non comprende il viadotto sui Fiumi Uniti.  Anche questo intervento ha già superato a pieni voti l’esame di compatibilità ambientale. La Conferenza dei servizi si riunirà entro fine agosto per l’approvazione del progetto definitivo e un primo stralcio di lavori, di importo pari al finanziamento già disponibile, cioè 20 milioni di euro, sarà avviato entro la fine dell’anno. Per completare il progetto, con l’allargamento del ponte sui Fiumi Uniti si stima un ulteriore fabbisogno finanziario di 17 milioni di euro.

Il tratto in corrispondenza del porto di Ravenna invece sarà a carico dell’Autorità portuale, nell’ambito del piano di potenziamento dell’hub.

Lo studio di fattibilità

Infine, per completare il quadro degli opere viarie nel ravennate, va ricordato che nel dicembre 2020 Anas ha stipulato una convenzione con la Regione, il Comune e la Provincia di Ravenna per la realizzazione di uno studio di fattibilità tecnico-economica dei lavori di adeguamento del tratto della strada statale 16 Adriatica tra lo svincolo con la statale 67 “Tosco Romagnola” e lo svincolo con la  3 bis (E45) “Tiberina”. I lavori prevedono l’allargamento della sede stradale, l’adeguamento degli svincoli e di due viadotti e la razionalizzazione degli accessi. Il costo del progetto, affidato alla provincia di Ravenna, ammonta a 55mila euro, finanziati quasi interamente dalla Regione.

Due giorni in riviera ricchi di suggestioni sonore con Spiagge Soul

L’1 e 2 agosto – nei bagni e al bacino pescherecci di Marina – concerti di Rumba De Bodas, Don Antonio, J. Sintoni, Daiana Lou…

Rumba De Bodas
Rumba de Bodas

Domenica 1, e lunedì 2 agosto, a Spiagge Soul sono due giorni pieni di appuntamenti e suggestioni. Si parte presto (alle 6 al Finisterre Beach) col concerto all’alba dei Cumbia Poder, per continuare alle 18 con la super-band dei Rumba de Bodas, che scaricano al Bagno Kuta tutta la loro carica esplosiva, mentre al Bagnosteria Tarifa do porto Corsini il chitarrista J. Sintoni porta un blues-folk ricercato e prezioso. Al bacino Pescherecci invece un duo d’eccezione: Don Antonio & Vince Vallicelli, con “La bella stagione, la fevra e altri blues” (ingresso gratuito alle 21, con prenotazione su marinadiravenna.org/eventibacino).

La serie dei concerti prosegue lunedì 2: alle 22 al Bagno Kuta di Punta Marina, torna il duo Daiana Lou accompagnato dal quartetto berlinese The Trouble Notes.

Direttamente dalla Colombia, arrivano Carlos Forero e la sua Cumbia Poder. Forero è un interprete autentico della musica sudamericana. Originario di Bogotà, ha suonato per anni nei locali, nelle strade e sugli autobus di mezza America latina. Interpreta danze come cumbia, vallenato, son e huayno delle Ande, che vengono miscelati dai musicisti con ricercate influenze che sanno d’Africa, di jazz e di milonga argentina.

I Rumba de Bodas nascono a Bologna nel 2008. Per anni la band si esprime per le strade cittadine, poi partecipa a festival importanti in Svizzera, Austria, Belgio e Albania. Dal 2014 al 2019 è resident band all’Edinburgh Jazz Festival in Scozia. Nel 2018 per la prima volta il gruppo esce dai confini europei per una tournée in Corea del Sud. All’intensa attività live si aggiunge la pubblicazione di tre album: Just Married (2012), Karnival Fou (2014) e Superpower (2018). Il sound del gruppo si evolve e il progetto iniziale vicino allo ska e al reggae si sposta verso funk, new soul ed lelettronica. Nel 2021 sono ripartiti con il nuovo singolo Rimini Minivan per l’etichetta italo tedesca Rubik Media e concerti in Germania, Austria, Lussemburgo, Francia, Svizzera e Italia.

Don Antonio (Gramentieri)
Don Antonio (Gramentieri)

J. Sintoni è un cesenate classe 1974. Chitarrista e cantante dalla solida formazione blues è attivo dalla metà degli anni ’90 e ha suonato in Italia e all’estero. Ha scritto e prodotto gli album  The red suit, annoverato tra i Top 50 Blues Albums 2007 negli Usa, A better man e Relief che segna la svolta acustica del musicista. Nel giugno di quest’anno  è uscito il nuovo album  Backroads, di stampo country e folk.

“La bella stagione, la fevra e nuovi blues” è un concerto per rimettere in fila i frammenti di una storia. La Bella Stagione, uscito ad aprile 2021, è il primo disco in cui Don Antonio – da svariati lustri uno dei musicisti più internazionali della scena italiana – va oltre la formula della musica cinematica-strumentale e si cimenta con canzoni in italiano. Con Vince Vallicelli forma una strana (e bella) coppia. Vince ha prestato i suoi tamburi al meglio della scena prog, pop e blues italiana e internazionale dagli anni ’60 in poi. Oggi si occupa anche di ricerca, di musica contemporanea e di musicoterapia nell’ambito del disagio. Don Antonio suona e produce musica sua e altrui, in mezzo mondo. Negli ultimi cinque anni è apparso alla Bbc a Londra, alla Cbs negli Stati Uniti. Musicisti erranti per eccellenza, si sono ritrovati dopo due decenni dalla loro prima volta per realizzare un disco che ha lasciato incontrare i fiumi e le terre della Romagna con l’aria palustre del Mississippi (La Fevra, 2017, Strade Blu Factory), e da allora hanno continuato la loro ricerca, come se il tempo non fosse mai passato.

Daiana Lou Portrait
Daiana Lou

Daiana Lou è una coppia affiatata. Luca suona la chitarra, il kick e l’hi-hat allo stesso tempo, creando armonie e pulsazioni ritmiche esplosive. La voce di Daiana spazia dal sussurro a potenti parti rap e melodie groovy. Combinano diversi stili musicali, ispirati anche dalla loro città adottiva Berlino e dalla musica elettronica. Nel 2016 Alvaro Soler li ha scelti come una delle band di X-Factor, che però lasciano troppo ingabbiati dal format. I loro testi trattano temi socio-politici approfonditi durante il loro periodo come musicisti di strada. Per l’occasione sono accompagnati dal quartetto berlinese The Trouble Notes, formato da musicisti di diversi paesi e ispirazioni raccolte durante i loro lunghi viaggi.

Operaio si sente male a 15 metri da terra, soccorso dai pompieri con tecniche alpine

Intervento dei vigili del fuoco alla Tampieri con le modalità Saf utilizzate per gli interventi in montagna

Intervento di soccorso dei vigili del fuoco con tecniche di montagna ma nella zona industriale di Faenza. È successo stamani, 31 luglio, alla distilleria Tampieri dove un operaio ha accusato un malore quando si trovava a 15 metri di altezza su un riscaldatore utilizzato nel processo produttivo.

Erano circa le 10 e sul posto sono interventi i pompieri con tre squadre: il recupero della persona è stato effettuato con manovre e tecniche del Saf, acronimo che sta per speleo-alpino-fluviale e l’utilizzo dell’autoscala. L’operaio è stato poi affidato ai sanitari del 118.

Il Pd presenta la lista dei suoi 32 candidati al consiglio comunale

L’elenco è un misto di consiglieri e assessori uscenti a cui si uniscono operatori del porto, della sanità e dell’innovazione

224773314 4329581407064491 847689733440297984 NTutti gli assessori della giunta uscente, diversi consiglieri già a Palazzo Merlato, operatori portuali, della sanità e dell’innovazione: sono questi, in estrema sintesi, i profili che compongono la lista Pd con i 32 candidati al consiglio comunale di Ravenna nella coalizione di Michele de Pascale per le elezioni del 3-4 ottobre.

Dopo la presentazione del capolista il 29 luglio, ieri al Darsena Pop Up sono stati svelati anche gli altri 31 nomi. «Una lista che vede la presenza di uomini e donne capaci di rappresentare ed esprimere le mille sfaccettature di tutto il nostro territorio – scrive il Pd sulla pagina Fb –. Uomini e donne pronti a mettere a servizio della città le loro competenze e la loro passione, ponendosi come unico obiettivo quello di lavorare per il futuro di Ravenna».

Ecco l’elenco completo:

Fabio Bazzocchi (capolista)
Ouidad Bakkali (assessora del Comune di Ravenna)
Idio Baldrati (dirigente cooperativa sociale)
Stefania Beccari (insegnante)
Igor Bombardi (ispettore qualità agroalimentare)
Fiorenza Campidelli (farmacista)
Gianmarco Buzzi (operatore portuale)
Federica Ceccoli (interprete e traduttrice, ricercatrice)
Massimo Cameliani (assessore del Comune di Ravenna)
Federica Del Conte (ingegnera edile, assessora del Comune di Ravenna)
Michele Casadio (imprenditore turistico)
Alessandra Folli (coordinatrice d’area Romagna Tech)
Giacomo Costantini (assessore del Comune di Ravenna)
Maria Cristina Gottarelli (chimica analista)
Rudy Gatta (cooperatore)
Nadia Graziani (perito agrario)
Renald Haxhibeku (agente marittimo)
Rita Melandri (infermiera bed manager)
Igor Lelli (operaio meccanico)
Livia Molducci (avvocata, presidente del Consiglio Comunale)
Alberto Marchesani (addetto stampa)
Federica Moschini (avvocata giuslavorista, presidente del Consiglio territoriale di Roncalceci)
Lorenzo Margotti (praticante dottore commercialista)
Maria Gloria Natali (presidente del Consiglio territoriale di Mezzano)
Marco Montanari (medico Oncologia Ravenna)
Sara Segati (biologa marina)
Fabrizio Rusticali (agronomo, dirigente in pensione)
Cinzia Valbonesi (impiegata Sapir)
Mohamed Amine Souli (educatore professionale)
Paola Vannelli (presidente del Comitato cittadino di Ponte Nuovo)
Marco Turroni (impiegato)
Jelena Zimina (operatrice sociosanitaria)

Vaccini: dal 2 agosto chiude il Pala De Andrè, aprono Esp e Cmp

Il palazzetto si prepara ad accogliere la fiera Omc e l’Ausl trasloca: resterà invariata la potenzialità di somministrazioni complessive

ARRIVO VACCINO COVID RAVENNA PER VACCINO DAY 27 DICEMBRE 2020Da lunedì 2 agosto a Ravenna non sarà più operativo il centro vaccinale al Pala De Andrè, al suo posto entreranno in funzione due nuove sedi: al centro commerciale Esp e al Cmp in via Fiume Montone Abbandonato. La novità non comporterà interruzioni dell’attività vaccinale: chi aveva un appuntamento già fissato è stato ricontattato per lo spostamento (si può contattare il Cuptel al 800-002255 per ricevere informazioni su luogo e orario della vaccinazione).

All’Esp, in via Marco Bussato, i vaccini anti-Covid verranno somministrati in uno spazio di vendita costruito durante l’ultimo ampliamento del centro commerciale (2017) e mai utilizzato prima: attivo tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. Al Cmp invece l’orario sarà dalle 14 alle 20 dal lunedì al sabato, la domenica dalle 8.30 alle 19.30. In totale i due punti vaccinali a pieno regime saranno in grado di fare oltre duemila vaccinazioni giornaliere, in linea con le potenzialità del Pala De Andrè.

Entro Ferragosto l’Ausl dovrà liberare il palazzetto che poi verrà allestito per ospitare la fiera Omc in calendario a fine settembre.

Nove mesi di lavori da 850mila euro per eliminare i limiti di portata di tre ponti

Dal 2 agosto i cantieri riguarderanno le strutture sullo scolo Fagiolo in zona petrolchimico e sullo scolo Lama a Filetto

FOTO 4Dal 2 agosto apriranno i cantieri su tre ponti del comune di Ravenna per eliminare le limitazioni di portata. I lavori del costo complessivo di 850mila euro riguarderanno due strutture nei pressi del petrolchimico e una a Filetto. L’ultimazione dei lavori è prevista per aprile 2022.

Nello specifico si tratta dei ponti in via del Cimitero e in via Baiona sullo scolo Fagiolo e in via Nuova sullo scolo Lama. I primi due hanno una lunghezza di 10,5 e 9,6 metri e sono entrambi a campata singola; il terzo, sempre a campata singola, è lungo circa 6 metri.

Il progetto prevede interventi di ripristino tecnologico e risanamento strutturale degli impalcati per ristabilirne la funzionalità e togliere le attuali limitazioni della portata a 33 tonnellate per i due lungo lo scolo Fagiolo e a 15 tonnellate per il ponte sullo scolo Lama, rendendo così i ponti idonei a supportare i carichi di prima categoria senza limitazioni di portata.

I lavori interesseranno dapprima il ponte su via del Cimitero, partendo dalla pulizia del canale Fagiolo, con eventuale modifica del transito veicolare a senso unico alternato, su di una sola corsia, con semafori. In una seconda fase, per l’esecuzione delle lavorazioni da effettuarsi sul piano viario dell’impalcato, il transito veicolare verrà interrotto. Completato il risanamento del ponte in via del Cimitero e riaperto il transito a doppio senso di marcia, i lavori, con analoghe modalità, interesseranno il vicino ponte in via Baiona.

 

 

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