venerdì
22 Maggio 2026

I talenti delle Accademie di Belle Arti premiati a Ravenna nel ricordo di Ilaria Ciardi

L’Accademia di Belle Arti di Ravenna rinnova il suo impegno nella valorizzazione dei giovani artisti con la sesta edizione del Premio di Grafica d’Arte per le Accademie italiane “Ilaria Ciardi 2026”, dedicato alla memoria della docente scomparsa nel 2019.

La cerimonia di premiazione si è svolta al Polo delle Arti di Ravenna, in piazza Kennedy. Ad aggiudicarsi il primo premio, del valore di 500 euro e sostenuto da La Bcc Ravennate Forlivese e Imolese, è stato Pietro Mior dell’Accademia di Belle Arti di Venezia con l’opera “Piccolo Popolo”, un’acquaforte-acquatinta premiata per l’elevato livello tecnico. La giuria ha inoltre assegnato due premi speciali: a Francesco Latassa dell’Accademia di Torino per “Senza Fondo I” e a Francesco Luchena dell’Accademia di Brera per “Sotto ai ponti non vive il sole”.

Il Premio nasce con l’obiettivo di mantenere viva l’eredità culturale e didattica di Ilaria Ciardi, figura di riferimento per la grafica d’arte ravennate, promuovendo il dialogo tra tradizione incisoria e sperimentazione contemporanea. La mostra delle opere finaliste resterà aperta al pubblico al Polo delle Arti di Ravenna, in piazza Kennedy, fino al 31 maggio.

Cliente umilia un cameriere della pizzeria inclusiva di Castel Bolognese, interviene anche De Pascale

Una frase offensiva pronunciata durante il servizio ha scosso il Civico 25 – Il gusto dell’inclusione, la pizzeria-scuola di Castel Bolognese nata per favorire l’inclusione lavorativa di ragazzi con disabilità e fragilità sociali.

A denunciare l’episodio è stato il titolare Eugenio Iannella attraverso un video sui social. Secondo il suo racconto, un giovane lavoratore del locale, dopo aver chiesto a un cliente se desiderasse portare a casa una pizza avanzata, si sarebbe sentito rispondere: «Se vuoi prenditela tu e vai dietro a mangiartela». Parole che hanno ferito profondamente il ragazzo e l’intero staff del locale. «L’inclusione si vede da come guardi una persona e da quanto rispetto riesci ad avere davanti alla fragilità degli altri», ha commentato Iannella.

La vicenda ha suscitato numerosi messaggi di solidarietà, tra cui quelli del presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che ha definito l’accaduto «un gesto che ferisce la dignità della persona», e del sindaco Luca Della Godenza.

«Al Civico 25 non serviamo solo pizze. Serviamo dignità, possibilità e futuro», ha concluso Iannella.

Massaggio pelvico “troppo prolungato e invasivo”: medico condannato a un anno e 4 mesi per violenza sessuale

Condannato a un anno e quattro mesi per violenza sessuale un medico di base in pensione, specializzato in anestesia e terapia del dolore, accusato di avere sottoposto una paziente a un massaggio pelvico ritenuto invasivo e non necessario durante una visita effettuata nel Ravennate. La sentenza è stata pronunciata dal gup Federica Lipovscek al termine del rito abbreviato: riconosciuto anche un risarcimento di 10mila euro alla donna, costituitasi parte civile. La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni.

La notizia è riportata con ulteriori dettagli sui due quotidiani in edicola oggi, 9 maggio.

I fatti risalgono al marzo 2024. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri e ricostruito nel procedimento, la donna, ultra cinquantenne, si era rivolta al medico per problemi articolari e dolori persistenti. Dopo un primo incontro senza particolari criticità, nel corso della seconda visita il professionista avrebbe praticato un trattamento nelle zone pelviche presentato come alternativa terapeutica alle infiltrazioni antidolorifiche. Al centro del procedimento la durata e le modalità del massaggio, che la paziente avrebbe percepito come eccessivamente prolungato e invasivo. Dopo quell’episodio la donna avrebbe interrotto le visite, vivendo un periodo di forte disagio psicologico. In seguito aveva deciso di affrontare direttamente il medico, registrando un colloquio poi acquisito agli atti dell’inchiesta.

La denuncia formale è stata presentata alcuni mesi dopo, nel gennaio 2025, anche dopo avere intrapreso un percorso di supporto psicologico e avere contattato servizi di assistenza specializzati. L’accusa contestava la violenza sessuale aggravata dall’abuso della posizione professionale del medico.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Giorgio Guerra, aveva chiesto l’assoluzione sostenendo che il medico non avrebbe compreso il dissenso della paziente e contestando la ricostruzione accusatoria. Il giudice ha però riconosciuto la responsabilità dell’imputato, concedendo le attenuanti legate alla minore gravità del fatto e disponendo la sospensione condizionale della pena subordinata alla partecipazione a un percorso presso centri dedicati al contrasto della violenza di genere. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Parte con una sconfitta la “post season” delle due squadre della provincia in Serie B nazionale

Inizia con due sconfitte la post season delle squadre ravennati di Serie B Nazionale: l’OraSì Ravenna cade 81-76 a Fiorenzuola in gara 1 dei playout dopo una lunga rincorsa sfumata nel finale, mentre la Tema Sinergie Faenza si arrende 68-58 sul parquet di Vigevano nel primo atto dei quarti playoff. Due ko arrivati però al termine di partite combattute, che lasciano sensazioni diverse ma anche margini importanti in vista di gara 2. Entrambe le serie si giocano al meglio delle cinque partite: domenica sono in programma le seconde sfide, ancora in trasferta, prima del trasferimento del doppio confronto in Romagna.

L’OraSì esce battuta dal PalArquato dopo quaranta minuti ad alta intensità. Fiorenzuola prova subito a scappare nel primo quarto, approfittando dei tanti viaggi in lunetta e chiudendo avanti 24-14 la prima frazione. Ravenna però reagisce nel secondo periodo con una difesa più aggressiva e un attacco finalmente fluido: Jakstas guida la rimonta, Paolin colpisce dall’arco e i giallorossi tornano fino al 39-39, andando all’intervallo sotto di appena quattro punti sul 43-39. Nel terzo quarto arriva anche il sorpasso firmato da Cena, ma Fiorenzuola risponde con energia e fisicità, trovando un nuovo allungo fino al +12 grazie soprattutto alle iniziative di Cecchi e Ambrosetti. Quando la partita sembra indirizzata, l’OraSì torna ancora una volta a contatto nell’ultimo periodo: recuperi difensivi, transizioni veloci e le triple di Paolin riportano Ravenna fino al 72-72. Nel finale però i padroni di casa sfruttano meglio i possessi decisivi e chiudono 81-76, portandosi sull’1-0 nella serie playout.

Anche la Tema Sinergie Faenza parte bene nella sua serie playoff contro Vigevano, giocando tre quarti di alto livello grazie a ritmo, intensità difensiva e ottime soluzioni offensive. Dopo un avvio complicato, i Raggisolaris ribaltano l’inerzia con le triple di Romano e l’energia di Fragonara, chiudendo avanti 38-34 all’intervallo. Nel terzo periodo Di Pizzo trascina Faenza fino al 49-39, ma Vigevano rientra progressivamente affidandosi a Kancleris e trova il pareggio sul 54-54 alla fine del quarto. Negli ultimi dieci minuti cambia però l’inerzia della gara: la difesa lombarda concede appena quattro punti ai faentini, che faticano a trovare fluidità offensiva e devono arrendersi 68-58 in gara 1.

I tabellini

Fiorenzuola Bees – OraSì Ravenna 81-76. Parziali: 24-14, 43-39, 67-55
Fiorenzuola Bees: Biorac 12, Obljubech 4, Bottioni 6, Korsunov 0, De Zardo 9, Cecchi 18, Mariani 6, Ceparano 7, Crespi 7, Ambrosetti 12, Mazburss ne.
OraSì Ravenna: Feliciangeli 10, Brigato 6, Morena 0, Cena 3, Paolin 16, Jakstas 16, Paiano 4, Romeo 9, Ghigo 5, Dron 7.

Elachem Vigevano – Tema Sinergie Faenza 68-58. Parziali: 20-21, 34-38, 54-54
Elachem Vigevano: Diouf 2, Kancleris 23, Cucchiaro 2, Gajic 12, Zacchigna 9, Corgnati 2, Boglio 10, Fantoma 5, Verazzo 2, Lucchini ne, Mazzantini 1. All. Salieri.
Tema Sinergie Faenza: Bianchi ne, Rinaldin, Vettor 12, Van Ounsem 4, Romano 11, Longo, Di Pizzo 14, Fragonara 11, Santiangeli, Fumagalli 5. All. Pansa.

I ravennati Raimondo e Fiori festeggiano la serie A con il Frosinone

Il ravennate Antonio Raimondo festeggia la promozione nella serie A del calcio con il suo Frosinone. Il 22enne centravanti di proprietà del Bologna è anche andando a segno contro il Mantova, nel 5-0 che ha sancito la promozione del Frosinone in serie A al termine dell’ultima giornata del campionato di serie B.

Raimondo suggella così la sua ottima stagione con 11 gol e 1 assist in campionato, chiuso dalla squadra ciociara al secondo posto, dietro al Venezia. La terza promozione si deciderà ai playoff, dai quali è rimasto fuori il Cesena, disastroso con la nuova gestione di Ashley Cole.

Qui la nostra intervista a Raimondo ai tempi dell’esordio in Serie A.

A fare festa con Raimondo anche il compagno di squadra Antonio Fiori, da Piangipane. L’esterno offensivo 23enne non ha giocato contro il Mantova ma ha contribuito alla promozione con 4 gol in 14 presenze (solo 2 da titolare). Altre due reti le aveva messe a segno nella prima parte della stagione con la maglia del Mantova.

Tra i protagonisti ravennati di questa Serie B anche mister Davide Ballardini che ha compiuto una piccola impresa: portare l’Avellino (che lo aveva chiamato con l’obiettivo della salvezza) ai playoff.

Arrivano gli Street Tutor: dalle 17 alle 21 gireranno in coppia nelle aree più “sensibili”

Parte nei comuni dell’Unione della Romagna Faentina il nuovo servizio di Street Tutor, attivato nell’ambito dell’Accordo di programma tra l’Unione e la Regione Emilia-Romagna per il rafforzamento della sicurezza urbana integrata e della vivibilità degli spazi pubblici.

Il servizio, al momento in via sperimentale, affidato alla società You Event Solution (Yes), prevede complessivamente 570 ore di attività sul territorio dell’Unione. La figura dello Street Tutor è prevista dalla normativa regionale in materia di sicurezza urbana integrata ed è disciplinata da una specifica delibera regionale del 2021. Gli operatori incaricati sono iscritti nell’elenco regionale degli addetti ai servizi di controllo e hanno seguito il previsto percorso di formazione professionale.

A Faenza, inizialmente, gli Street Tutor saranno operativi dal lunedì al sabato, nella fascia oraria dalle 17 alle 21, e gli operatori, 4 per turno, si muoveranno in coppia nel monitoraggio delle aree indicate dal comando della Polizia Locale dell’Unione, dalle principali piazze del centro storico fino al parco Mita, passando per piazza San Francesco e della zona della Cavallerizza (piazza Dante e zone adiacenti).

Gli operatori saranno riconoscibili attraverso un giubbino fluorescente con la scritta “Street tutor – Unione della Romagna Faentina” e lavoreranno in coordinamento con la Polizia locale, mantenendo il contatto con la centrale operativa in caso di situazioni particolari o di interventi che richiedano il coinvolgimento diretto delle forze di polizia.

La funzione degli Street Tutor – scrivono dal Comune – è principalmente orientata “alla prevenzione, alla mediazione e al monitoraggio degli spazi pubblici, con l’obiettivo di contribuire alla vivibilità urbana, al decoro e al corretto utilizzo delle aree comuni“. La loro presenza intende favorire una relazione diretta con i frequentatori degli spazi pubblici e supportare l’attività della Polizia locale nelle aree considerate maggiormente sensibili o più fragili. Una particolare attenzione sarà rivolta anche alle aree frequentate da adolescenti.

Una mostra fotografica al museo Varoli per il progetto “Uno sguardo che abita”

Ha inaugurato giovedì 7 maggio al museo civico Luigi Varoli di Cotignola “Uno sguardo che abita”, mostra fotografica di Marco Zanella, che porta avanti il progetto curato da Veronica Daltri, vincitore dell’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, come seconda tappa del percorso dopo la presentazione del primo album fotografico, Inverno & Primavera, avvenuta durante l’ultima sagra della Segavecchia.

Con il precedente progetto Scalandrê, che in dialetto romagnolo significa “fuori stagione”, Zanella ha raccontato una storia speciale, fatta di affinità e rimandi tra un fotografo e un paese. Dal 2018 al 2021, infatti, il fotografo non ha tanto vissuto “a” Cotignola, ma ha proprio “vissuto Cotignola”: le sue tradizioni, i suoi gesti quotidiani, la comunità che la abita. Da quell’incontro è nato un lavoro che attraversa il tempo sospeso di un paese agricolo tra passato e futuro, seguendone le trasformazioni lente, i riti di passaggio, le stagioni e le ricorrenze locali. Con “Uno sguardo che abita”, quel progetto ritorna alla comunità attraverso 5 album fotografici. L’archivio visivo personale diventa così respiro collettivo, eredità di sguardi in cui continuare a riconoscersi; un luogo dove ogni fine è, per natura, un nuovo principio, e dove chiunque si senta “fuori stagione” può trovare accoglienza.

In mostra ci sono nove stampe fine art, entrate a far parte della collezione permanente del museo Varoli, grazie al finanziamento ottenuto tramite l’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025, dedicato alla valorizzazione della fotografia e della cultura fotografica italiana.

A partire dal mese di giugno, il progetto proseguirà inoltre con una mostra diffusa in diversi luoghi simbolici della città, con la presenza dei 5 album all’interno delle principali manifestazioni locali, in modo da portare le immagini fuori dagli spazi museali e dentro la vita quotidiana.

La mostra rimarrà allestita al museo civico Luigi Varoli, in corso Sforza 21 a Cotignola, fino al 7 giugno, visitabile il venerdì dalle 16.30 alle 18.30 e il sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 18. Ingresso libero.

Per informazioni: www.museovaroli.it, museovaroli@comune.cotignola.ra.it, 0545 908810, 320 4364316.

Il Moro di Venezia tirato a lucido: ora il rosso brilla – FOTO

Il Moro di Venezia sul piedistallo sulla banchina della darsena di città a Ravenna è tornato al suo rosso brillante. Si sono conclusi in questi giorni i lavori di pulizia e verniciatura dello scafo di una delle celebri imbarcazioni a vela volute da Raul Gardini per la Coppa America del 1992.

Il Moro è stato rimesso a nuovo grazie allo sforzo congiunto di pubblico e privato. È stato infatti sottoscritto un protocollo d’intesa – tra Autorità portuale, Comune di Ravenna, Camera di Commercio, Fondazione Raul Gardini, Circolo Velico Ravennate e Compagnia Portuale – per la realizzazione di una iniziativa di pubblico interesse per la promozione e la valorizzazione della tradizione velica ravennate e del turismo nautico. Rientravano in tale ambito anche le operazioni di manutenzione da effettuare sul Moro.

Il protocollo, che ha validità di 4 anni (dal 2026 al 2029), prevede che Ap assegni l’importo massimo di 30mila euro per le attività di manutenzione straordinaria del Moro, da eseguirsi nei prossimi mesi, oltre a un budget di 2.500 euro all’anno per la manutenzione ordinaria. Tali attività sono affidate al Cvr, che gestirà anche il nuovo pontile presente in darsena di città (realizzato dall’Autorità con i Fondi del Bando Periferie veicolati dal Comune) al fine di promuovere l’organizzazione di iniziative pubbliche legate al mondo della vela. Altri impegni economici sono quelli assunti dalla Camera di Commercio, a sostegno di attività promozionali di sviluppo del turismo nautico e della tradizione velica ravennate, con un contributo una tantum di 5.000 euro, e dalla Fondazione Raul Gardini nella misura di 2.500 euro all’anno. Il Comune, concessionario delle aree, faciliterà tutte le attività e sosterrà la promozione delle iniziative pubbliche che saranno organizzate.

Di carattere tecnico invece il supporto della Compagnia Portuale che mette a disposizione la propria professionalità e i propri mezzi per fornire un aiuto pratico e logistico nello svolgimento delle attività di manutenzione del Moro.

La barca visibile in testa al Candiano da marzo 2021 è la terza di cinque costruite per tentare l’assalto alla Coppa America e quella che l’11 maggio 1991 vinse il campionato mondiale di vela per barche di classe Coppa America nella baia di San Diego (California). A bordo c’era anche Gardini, armatore e finanziatore della campagna tramite Montedison (i regolamenti e la conformazione degli yacht consentivano la presenza di una persona non operativa oltre ai sedici dell’equipaggio). Prima di arrivare in testa al Candiano (con un allestimento costato centomila euro tra pareti di protezione e illuminazione per fare della barca un monumento) era stata otto anni nel parcheggio dell’Autorità portuale che ne è proprietaria dal 2008.

Una “panchina della gentilezza” davanti alla scuola elementare di Lido Adriano

Una panchina viola come simbolo di inclusione, cittadinanza attiva e cura delle relazioni. È stata inaugurata questa mattina davanti alla scuola primaria Iqbal Masih di Lido Adriano la “Panchina della Gentilezza”, realizzata dagli alunni della classe IV B insieme a insegnanti, famiglie e associazioni del territorio.

L’iniziativa conclude il progetto educativo “Gentilezza in Azione”, promosso dall’istituto scolastico con il supporto del Lions Club Dante Alighieri Ravenna, dell’associazione Antropotopia e del Comune di Ravenna. Il percorso ha puntato a trasformare la gentilezza da semplice gesto di cortesia a competenza relazionale, attraverso attività artistiche, mindfulness e laboratori ispirati alla tradizione del mosaico ravennate.

La panchina diventa così uno spazio simbolico aperto alla comunità: accanto sarà installata anche una casetta per il book sharing, con libri a disposizione dei cittadini. Il progetto rientra inoltre nel programma regionale ConCittadini dedicato alla promozione della partecipazione civica tra i giovani.

Ultimo allenamento a porte aperte al Benelli prima della partenza per Cittadella. 350 biglietti acquistati dai tifosi giallorossi in poche ore

Cresce la febbre playoff in città e i tifosi del Ravenna del calcio si danno appuntamento domani mattina (sabato 9 maggio) dalle 10.30 allo stadio Benelli per salutare la squadra nel corso dell’allenamento a porte aperte che terrà poco prima della partenza per Cittadella. Domenica sera (calcio d’inizio ore 20.45) in Veneto andrà in scena infatti la gara di andata del primo turno nazionale dei playoff (una sorta di ottavo di finale).

Già oltre 350 i biglietti acquistati dai tifosi giallorossi a sei ore dall’apertura della prevendita (che chiuderà alle 19 di sabato), ne restano ancora quasi 300 a disposizione.

Mercoledì sera, 13 maggio, l’appuntamento sarà invece al Benelli per la gara di ritorno (calcio d’inizio ore 20). Come noto, essendo testa di serie, il Ravenna passerà il turno anche in caso di pareggio nei gol complessivi tra andata e ritorno (non ci sono supplementari e neppure rigori).

Il Premio Intercultura alla scrittrice Susan Abulhawa e alla giornalista Francesca Mannocchi

Lunedì 11 maggio il Festival delle Culture proporrà al Teatro Alighieri di Ravenna un evento interamente dedicato al valore della parola e della narrazione e conferirà alla giornalista Francesca Mannocchi e alla scrittrice Susan Abulhawa il Premio Intercultura 2026.

La giornata inizierà alle 10 con l’incontro a teatro tra la scrittrice Susan Abulhawa e gli studenti che hanno letto il romanzo “Ogni mattina a Jenin”. Oltre 1.600 studenti delle scuole superiori potranno porre domande all’autrice palestinese tra l’11 e il 12 maggio. Gli incontri saranno moderati dal giornalista Vittorio Longhi.

La sera, alle 21, sempre al Teatro Alighieri, andrà in scena lo spettacolo teatrale “Crescere, la guerra”, di e con Francesca Mannocchi e la musica di Rodrigo D’Erasmo proposto dal Festival delle Culture e da Ravenna Teatro. Si tratta di una riflessione profonda sul tempo, la memoria e la responsabilità collettiva, che costringe ad ascoltare ciò che spesso si sceglie di non vedere: il dolore degli altri.

Img 20260422 Wa0007 2 2
Mannocchi e D’Erasmo

Nel corso dei due eventi saranno consegnati i premi che consistono in opere in mosaico raffiguranti il particolare del rosone di Galla Placidia realizzate dalla mosaicista Luciana Notturni.

«Raccontare il mondo – afferma l’assessore alla Multiculturalità Fabio Sbaraglia – titolo del Festival delle Culture, significa soprattutto assumersi una responsabilità collettiva per contrastare l’indifferenza, i conflitti e le disuguaglianze, perché conta come ciascuno di noi partecipa, il modo in cui ascoltiamo o smettiamo di ascoltare, non siamo neutri o passivi nei processi globali. La conoscenza è profondamente intrecciata alla libertà e alla giustizia sociale e insieme costituiscono le condizioni necessarie per una comunità coesa, obiettivo di ogni Comune».

Di seguito le note biografiche fornite dal Comune.

Susan Abulhawa è nata da una famiglia palestinese in fuga dopo la Guerra dei Sei giorni e ha vissuto i suoi primi anni in un orfanotrofio di Gerusalemme. Si è poi trasferita negli Stati Uniti, dove si è laureata in Scienze biomediche e ha avuto una brillante carriera nell’ambito della medicina. Autrice di numerosi saggi sulla Palestina, per i quali è stata insignita nel 2003 del premio Edna Andrade, ha fondato l’associazione Playgrounds for Palestine, che si occupa dei bambini dei Territori occupati. I suoi articoli sono apparsi su numerose testate, tra le quali “The Huffington Post”, il “Chicago Tribune” e “The Christian Science Monitor”.  Le sue opere testimoniano con profondità le esperienze di esilio, perdita e ricerca di giustizia, dando voce a storie individuali e collettive e favorendo una comprensione della realtà che supera le semplificazioni.

Francesca Mannocchi è una delle più autorevoli croniste di guerra italiane, ha realizzato reportage in Iraq, Libia, Libano, Siria, Tunisia, Egitto, Yemen, Afghanistan, Ucraina, Somalia, Chad, Kenya, Sud Sudan, Bangladesh, Palestina e Israele. Ha ricevuto numerosi premi: il Premio Franco Giustolisi “Giustizia e Verità” nel 2015 con l’inchiesta realizzata sul traffico di migranti e sulle carceri libiche, il Premiolino nel 2016, il Premio estense nel 2019, il Premio Ischia internazionale di giornalismo e il Premio Wondy di letteratura resiliente nel 2021. Nel 2024 ha vinto con Lirica Ucraina il David di Donatello per il miglior documentario.

Il Premio Intercultura Città di Ravenna, assegnato nel corso del Festival delle Culture, dà valore a figure, organismi o enti impegnati per la tutela dei diritti umani e la convivenza interculturale. È stato conferito negli ultimi anni a personalità come il Premio Nobel Abdulrazak Gurnah e gli scrittori di fama internazionale Ece Temelkuran, Maaza Mengiste e Abdolah Kader; nel 2025 è stato assegnato alle Ong attive nel soccorso in mare e alla Capitaneria di porto di Ravenna.

Weekend medievale a Lugo: la Contesa Estense accende il centro storico

La Contesa Estense entra nel vivo con il weekend dedicato ai Palii degli Sbandieratori e dei Musici, in programma il 9 e 10 maggio nel centro storico di Lugo. Due giornate all’insegna della tradizione medievale, tra cortei, spettacoli, mercatini e sfide tra i rioni cittadini, che animeranno la piazza del Pavaglione e le principali aree del centro.

Il fine settimana segna l’avvio della Settimana della Contesa Estense e vedrà protagonisti sbandieratori e musici impegnati nelle competizioni valide per l’assegnazione dei tradizionali Palii. Accanto alle gare, il pubblico potrà immergersi nell’atmosfera storica grazie agli accampamenti medievali, ai mercatini di arti e mestieri e alle osterie rionali aperte nel cuore della città.

Le serate saranno caratterizzate dai cortei dei rioni e della Contrada, accompagnati da tamburi e chiarine, e culmineranno nelle esibizioni di sbandieratori e gruppi musicali. La manifestazione si concluderà domenica con l’assegnazione ufficiale dei Palii. L’ingresso è libero e, in caso di maltempo, gli appuntamenti si svolgeranno al Palazzetto dello Sport.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi