La provincia di Ravenna in regione è quarta per numero di contagi e terza per morti accertati
Nel territorio ravennate oggi si sono registrati 156 casi di contagio al coronavirus: sono 70 maschi e 86 femmine; 45 asintomatici e 111 con sintomi; 148 in isolamento domiciliare e 8 ricoverati. DI queste persone positive al virus 83 sono state rilevate da contact tracing; 56 per sintomi; 17 per test privati.
I tamponi eseguiti sono stati 2.344.
Sono stati comunicati anche 11 decessi: 5 pazienti sesso maschile di 70, 86 (2), 90 e 96 anni e 6 di sesso femminile di 81, 85, 88 (2), 90 e 97 anni.
Peraltro si evidenziano pure 60 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono a tuttoggi 13.882
Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna si sono registrati 1.576 casi di contagio al coronavirus in più rispetto a ieri, su un totale di 16.527 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di test effetuati si attesta al 9,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 9.844 tamponi rapidi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,6 anni.
La situazione dei contagi per provincia vede Reggio Emilia con 289 casi, poi Bologna (239), Modena (209), Ravenna (156), Piacenza (146), l’area di Cesena (122), Rimini (118), Ferrara (110), la provincia di Parma (97), il territorio di Forlì (51) e il circondario di Imola (39).
Peraltro si registrano 61 nuovi decessi: 17 a Bologna, 13 a Modena, 11 a Ravenna, 6 a Piacenza, 5 a Ferrara, 3 a Forlì-Cesena e a Parma, e 2 a Rimini. Nessun decesso a Reggio Emilia. Rientra nel conteggio dei deceduti anche un uomo di 87 anni, diagnosticato dall’Ausl di Ferrara ma residente fuori regione.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.066.
I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 236 (4 in più rispetto a ieri), 2.665 quelli negli altri reparti Covid (-31).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 16 a Parma (+1 rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (dato invariato), 48 a Modena (+2), 44 a Bologna (-2), 16 a Imola (+1), 29 a Ferrara (+2), 19 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (inviariato), 3 a Cesena (-1) e 21 a Rimini (+1 rispetto a ieri).
A metà del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in Emilia-Romagna sono state rilevate, dai dati provenienti da tutti i centri di somministrazione del vaccino anticovid Pfizer-BioNtech delle Ausl del territorio, 26.852 vaccinazioni complessive, di cui 3.619 effettuate oggi.

«In questo momento reperire il personale è difficilissimo, ma va fatto ogni sforzo possibile per dare supporto agli operatori che sono stremati dopo questi mesi di pandemia». Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, invita l’Ausl a reperire nuovi medici e infermieri per il pronto soccorso del Santa Maria delle Croci, reparto che lo stesso primo cittadino ha definito alle prese con gravissime criticità.
Una petizione per opporsi all’installazione di un’antenna di telefonia in via del Mugello a Ravenna ha raccolto 375 firme ed è stata presentata in municipio a metà dicembre. Primo firmatario dell’iniziativa contro la richiesta di Iliad è Antonio Amoroso, consigliere territoriale di Lista per Ravenna.
È in progetto per il 2021 un consistente intervento di ampliamento del cimitero comunale di Bagnacavallo. L’opera, dal costo di circa 165mila euro, servirà a dare risposta alla richiesta di ulteriori loculi nell’area di nuova espansione.
Le opere, dell’importo di circa 25mila euro, hanno interessato i cimiteri di Villanova, Boncellino e Villa Prati. A Villanova si è intervenuti principalmente nel rifacimento della copertura dell’edificio destinato a deposito temporaneo dei feretri e, oltre ad altre piccole manutenzioni, nella sistemazione della croce in vetrocemento gravemente danneggiata. A Boncellino i lavori hanno interessato tutta la rete di scarico delle acque meteoriche (pozzetti e caditoie) per impedire il formarsi di pozzanghere nelle giornate di pioggia. A Villa Prati si sono eseguiti interventi di ripristino nelle coperture danneggiate dall’usura e dal vento.











I tempi di adozione dei provvedimenti che regolano aperture e chiusure dei pubblici esercizi non lasciano la possibilità di organizzare il proprio lavoro. È questo il disagio che maggiormente avvertono le imprese associate a Confcommercio e Confesercenti in provincia di Ravenna. I due presidenti, Mauro Mambelli e Monica Ciarapica, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Emilia-Romagna, al prefetto, al presidente della Provincia e ai sindaci dei comuni ravennati perché si facciano carico di rappresentare lo stato di sofferenza delle piccole e medie imprese al Governo, affinché se ne tenga conto nelle nuove ed importanti decisioni che si stanno assumendo in queste ore.
Il maltempo di maggio 2020 ha causato diverse frane nel territorio collinare di Brisighella e nei giorni scorsi la giunta dell’Unione della Romagna Faentina ha approvato i progetti definitivi di cinque interventi di ripristino. La spesa totale sarà di 150mila euro. Gli uffici dell’Unione sono al lavoro per predisporre la gara d’appalto: entro gennaio si dovrebbe avere l’aggiudicazione, in attesa della buona stagione per aprire i cantieri. Tra gli interventi ammessi al finanziamento regionale ci sono i lavori di intervento su diverse frane nelle località San Cassiano, San Martino in Gattara, Sant’Eufemia e Strada Casale.
Il 7 gennaio in Italia solo gli alunni delle scuole elementari e medie torneranno in aula, per tutti gli studenti delle superiori invece il 2021 comincerà lo stesso giorno ma ancora con didattica a distanza. Il Governo ha infatti deciso di slittare la riapertura all’11 gennaio con la previsione della ripresa delle lezioni in presenza solo per il 50 percento degli studenti. La notizia della decisione si è diffusa nella tarda serata di ieri, 4 gennaio. Il decreto del 3 dicembre prevedeva il rientro in classe dopo l’Epifania per il 75 percento degli studenti delle superiori.










