lunedì
29 Giugno 2026

Stabili (156) i casi di nuovi positivi al virus nel ravennnate. Sono 11 le vittime

La provincia di Ravenna in regione è quarta per numero di contagi e terza per morti accertati

Tamponi Covid DriveNel territorio ravennate oggi si sono registrati 156 casi di contagio al coronavirus: sono 70 maschi e 86 femmine; 45 asintomatici e 111 con sintomi; 148 in isolamento domiciliare e 8 ricoverati. DI queste persone positive al virus 83 sono state rilevate da contact tracing; 56 per sintomi; 17 per test privati.
I tamponi eseguiti sono stati 2.344.
Sono stati  comunicati anche 11 decessi: 5 pazienti sesso maschile di 70, 86 (2), 90 e 96 anni e 6 di sesso femminile di 81, 85, 88 (2), 90 e 97 anni.
Peraltro si evidenziano pure 60 guarigioni.
I casi complessivamente diagnosticati da inizio contagio nel ravennate sono a tuttoggi 13.882

Per quanto riguarda l’Emilia-Romagna si sono registrati 1.576 casi di contagio al coronavirus in più rispetto a ieri, su un totale di 16.527 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di test effetuati si attesta al 9,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 9.844 tamponi rapidi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 47,6 anni.

La situazione dei contagi per provincia vede Reggio Emilia con 289 casi, poi Bologna (239),  Modena (209), Ravenna (156), Piacenza (146), l’area di Cesena (122), Rimini (118), Ferrara (110), la provincia di Parma (97), il territorio di Forlì (51) e il circondario di Imola (39).

Peraltro si registrano 61 nuovi decessi: 17 a Bologna, 13 a Modena,  11 a Ravenna, 6 a Piacenza, 5 a Ferrara, 3 a Forlì-Cesena e a Parma, e 2 a Rimini. Nessun decesso a Reggio Emilia. Rientra nel conteggio dei deceduti anche un uomo di 87 anni, diagnosticato dall’Ausl di Ferrara ma residente fuori regione.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.066.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 236 (4 in più rispetto a ieri), 2.665 quelli negli altri reparti Covid (-31).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 16 a Piacenza (+1 rispetto a ieri), 16 a Parma (+1 rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (dato invariato), 48 a Modena (+2), 44 a Bologna (-2), 16 a Imola (+1), 29 a Ferrara (+2), 19 a Ravenna (-1), 6 a Forlì (inviariato), 3 a Cesena (-1) e 21 a Rimini (+1 rispetto a ieri).

Verso quota 28mila i vaccini somministrati finora in Emilia-Romagna

Come da programma si tratta di operatori sanitari e anziani delle Rsa. Per ora le donne vaccinate sono quasi il doppio degli uomini

Vaccinazione Rsa Cervia 2A metà del 6 gennaio, giorno dell’Epifania, in Emilia-Romagna sono state rilevate, dai dati provenienti da tutti i centri di somministrazione del vaccino anticovid Pfizer-BioNtech delle Ausl del territorio, 26.852 vaccinazioni complessive, di cui 3.619 effettuate oggi.
Dall’inizio della fase vaccinale in regione, iniziata a fine dicembre, le dosi sono state inoculate – quasi esclusivamente a operatori sanitari, degenti delle residenze per anziani e disabili – a 17.385 donne e a 9.467 uomini.
La gran parte delle vaccininazioni è stata effettuata su persone fra i 20 e i 69 anni.  Per ora sono 2.128 i più anziani che hanno ricevuto il vacciono nella fascia dai 70 agli oltre 90 anni, principalmente ospiti delle Rsa.

Considerando il quadro nazionale, l’Emilia-Romagna è quarta in assoluto fra le 21 regioni italiane per numero di vaccini somministrati, mentre è in una posizione intermedia per quanto riguarda il rapporto fra dosi disponibili e vaccini effettivamente inoculati con il 63 percento.

 

Fermati di notte con 5mila euro in contanti: avevano scassinato due supermercati

In manette per furto tre giovani residenti ad Alfonsine che avevano colpito due negozi a Rovigo

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È durata pochi chilometri la fuga con il bottino (tremila euro in banconote e monete) di tre malviventi che nella notte tra l’1 e il 2 gennaio hanno scassinato due supermercati di Rovigo: i carabinieri del nucleo investigativo di Ravenna li hanno arrestati a Alfonsine. In auto avevano cinquemila euro, attrezzi da scasso e borse, indumenti vari per il travisamento. Si tratta di due kosovari e un montenegrino tra 25 e 33 anni residenti ad Alfonsine.

L’operazione è stata possibile anche grazie all’attività di controllo notturna messa in campo dall’Arma da oltre un mese per arrestare il fenomeno dei furti notturni ai supermercati. Le pattuglie hanno intensificato i controlli sulle arterie stradali compatibili con la via di fuga segnalata dai colleghi rodigini una Ford Focus grigia che viaggiava a forte velocità.

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Il gip di Ravenna, concordando con le risultanze investigative raccolte dai militari, ha convalidato il provvedimento pre-cautelare, disponendo la custodia cautelare in carcere. I tre devono rispondere a vario titolo e in concorso di furto pluriaggravato.

Il sindaco chiede all’Ausl di inserire più personale al pronto soccorso

Sopralluogo di De Pascale nel reparto alle prese con gravi criticità in questo periodo. Sul posto in pianta stabile il direttore dell’Ausl: allestiti nuovi spazi e altri arriveranno

Ospedale Ravenna«In questo momento reperire il personale è difficilissimo, ma va fatto ogni sforzo possibile per dare supporto agli operatori che sono stremati dopo questi mesi di pandemia». Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, invita l’Ausl a reperire nuovi medici e infermieri per il pronto soccorso del Santa Maria delle Croci, reparto che lo stesso primo cittadino ha definito alle prese con gravissime criticità.

Questa mattina, 5 gennaio, De Pascale ha fatto un sopralluogo «per manifestare la solidarietà di tutta la nostra comunità a medici, operatori sanitari e degenti che stanno attraversando questo ulteriore frangente di difficoltà». Sul posto c’era anche il direttore di Ausl Romagna, Tiziano Carradori già da ieri presente in pianta stabile per attuare soluzioni e fronteggiare l’emergenza in prima persona. «L’attuale direzione dell’Ausl – assicura il sindaco – sta facendo oggettivamente tutto quanto nelle sue possibilità e sono fiducioso che la situazione rientrerà già dai prossimi giorni». Nuovi spazi sono già stati messi a disposizione e altri saranno disponibili da domani.

Il direttore Carradori intende intervenire anche sull’intera struttura per gestire meglio le tempistiche di ricovero e dimissione: «Si tratta di interventi che chiedevamo da tempo – dice De Pascale – e che finalmente, grazie all’impegno della nuova direzione, si stanno concretizzando e che confidiamo possano determinare, con la collaborazione attiva di tutti i cittadini e le cittadine, un rapido miglioramento della situazione».

La richiesta del sindaco è di avere dall’Ausl aggiornamenti quotidiani puntuali sul numero di accessi giornalieri, sui pazienti in attesa di ricovero e sulla permanenza media «in maniera tale che tutti insieme si possa misurare l’efficacia delle misure prese e l’andamento della pandemia».

Iliad vuole installare un’antenna di telefonia, 375 residenti firmano per opporsi

La compagnia francese presenta per la seconda volta la richiesta per via del Mugello dopo una prima bocciatura per i valori eccessivi di campo magnetico su alcuni edifici

Attachment (2)Una petizione per opporsi all’installazione di un’antenna di telefonia in via del Mugello a Ravenna ha raccolto 375 firme ed è stata presentata in municipio a metà dicembre. Primo firmatario dell’iniziativa contro la richiesta di Iliad è Antonio Amoroso, consigliere territoriale di Lista per Ravenna.

I cittadini si appellano al regolamento comunale sugli impianti di telefonia mobile cellulare approvato nel marzo 2001 e tuttora vigente in cui si richiama l’obiettivo di minimizzazione dei valori di campo elettromagnetico: «Un’altra Stazione Radio Base è ubicata in via Versilia, alla distanza in linea d’aria da via del Mugello di appena 140 metri circa».

La richiesta di Iliad, datata 13 novembre, arriva dopo la bocciatura della stessa richiesta presentata a ottobre 2020. Il Comune di Ravenna ha negato l’autorizzazione: su alcune porzioni di edifici abitativi interessati alle emissioni elettromagnetiche dell’impianto veniva superato il valore di attenzione/obiettivo di qualità dei 6 V/m.

Alla luce di questo il consigliere comunale Alvaro Ancisi ha presentato allo sportello unico per le attività produttive (Suap) una osservazione avversa alla domanda della compagnia francese. Secondo il decano dell’opposizione qualora l’istanza di Iliad fosse identica alla precedente non si dovrebbe proseguire nel dar corso al nuovo procedimento, «secondo i princìpi giuridici del ne bis in idem (“non due volte per la medesima cosa”) e dell’economia degli atti, ai quali la pubblica amministrazione deve attenersi».

Servono nuovi loculi, 165mila euro per ampliare il cimitero comunale

E già investiti altri 25mila euro per manutenzione nei camposanti di Villanova, Boncellino e Villa Prati

Attachment (1)È in progetto per il 2021 un consistente intervento di ampliamento del cimitero comunale di Bagnacavallo. L’opera, dal costo di circa 165mila euro, servirà a dare risposta alla richiesta di ulteriori loculi nell’area di nuova espansione.

Inoltre, si sono recentemente conclusi i lavori di manutenzione straordinaria di alcuni cimiteri del territorio comunale, affidati all’impresa edile Cortesi di Bagnacavallo.

AttachmentLe opere, dell’importo di circa 25mila euro, hanno interessato i cimiteri di Villanova, Boncellino e Villa Prati. A Villanova si è intervenuti principalmente nel rifacimento della copertura dell’edificio destinato a deposito temporaneo dei feretri e, oltre ad altre piccole manutenzioni, nella sistemazione della croce in vetrocemento gravemente danneggiata. A Boncellino i lavori hanno interessato tutta la rete di scarico delle acque meteoriche (pozzetti e caditoie) per impedire il formarsi di pozzanghere nelle giornate di pioggia. A Villa Prati si sono eseguiti interventi di ripristino nelle coperture danneggiate dall’usura e dal vento.

«Queste opere di manutenzione – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Vilio Folicaldi – sono state necessarie per risolvere alcune criticità che erano emerse nei mesi precedenti e hanno avuto lo scopo di mantenere efficienti e decorose tutte le aree cimiteriali del nostro territorio».

Un blog di cucina e uno di foto: quando le giocatrici della Teodora escono dal campo

Le passioni extra sportive della capitana Ludovica Guidi e dell’opposto Julia Kavalenka: le compagne di squadra apprezzano i dolci della toscana e posano per la portoghese

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Ludovica Guidi fotografata da Julia Kavalenka

«Chi sa solo di calcio non sa niente di calcio», disse Josè Mourinho. Insomma, non si vive di solo sport. Anche per chi fa sport di professione. A Ravenna un esempio viene da due pallavoliste della Teodora: la capitana Ludovica Guidi e l’opposto Julia Kavalenka (quest’ultima, peraltro, portoghese come lo Special One). Su internet viaggiano le passioni parallele delle due giocatrici con i rispettivi blog, uno di ricette di cucina e l’altro di fotografia. E nei giorni scorsi c’è stato l’incrocio quando una ha posato per l’altra.

“Pasticciando sotto rete” è il nome del blog curato da Guidi. Seconda stagione a Ravenna, prima con i gradi da capitana (qui la nostra intervista dopo l’ufficializzazione), la 28enne scrive di se stessa nel sito: «Sono toscana e giro l’Italia da quando avevo 17 anni per il mio sport. Nella vita non c’è cosa più bella che seguire le proprie passioni. Amo la pallavolo, i viaggi, l’arte e la fotografia e… la cucina!». A novembre la prima ricetta pubblicata, una sbriciolata ricotta e cioccolato, poi ne sono seguite altre. E tra un consiglio per farcire il pandoro e quello per il salame al cioccolato, ci scappa lo spazio per riflessioni personali e per raccontare la vita da giocatrice in A2, dalle trasferte ai rapporti con le compagne che spesso sono le prime assaggiatrici delle sue creazioni culinarie, come lei stessa racconta anche dal suo profilo Instagram.

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Julia Kavalenka

“Quando non uso la macchina fotocamera sono una giocatrice professionista di pallavolo”, scrive Kavalenka nella sua presentazione sul sito. Classe 1999, ma già con esperienza in Italia e all’estero, prima stagione al Pala Costa per la portoghese che due stagioni fa era stata in Serie A1 con Cuneo. La passione per gli scatti da dietro l’obiettivo è nata spontaneamente. Paesaggi e scenari di viaggi. E una predilezione per i ritratti. Le compagne della Teodora sono diventate spesso i soggetti da inquadrare: al mare, in una lavanderia, in auto, in campo aperto. Basta scorrere le foto, sul sito o sul profilo Instagram dell’appassionata fotografa, e si trovano i volti di Alice Torcolacci, Rachele Morello, Flavia Assirelli, Beatrice Giovanna, Chiara Poggi. Fino a Guidi, l’ultima a posare di recente per la 21enne.

Bar e ristoranti allo stremo: «Lasciateci aperti anche in zona arancione»

L’appello dei pubblici esercizi tramite le associazioni di categoria Confesercenti e Confcommercio: lettera alle istituzioni locali perché facciano pressioni sul Governo

Ristorante 3 2I tempi di adozione dei provvedimenti che regolano aperture e chiusure dei pubblici esercizi non lasciano la possibilità di organizzare il proprio lavoro. È questo il disagio che maggiormente avvertono le imprese associate a Confcommercio e Confesercenti in provincia di Ravenna. I due presidenti, Mauro Mambelli e Monica Ciarapica, hanno inviato una lettera al presidente della Regione Emilia-Romagna, al prefetto, al presidente della Provincia e ai sindaci dei comuni ravennati perché si facciano carico di rappresentare lo stato di sofferenza delle piccole e medie imprese al Governo, affinché se ne tenga conto nelle nuove ed importanti decisioni che si stanno assumendo in queste ore.

«Nel decreto appena varato dal Governo – scrivono le associazioni di categoria – pare che i pubblici esercizi possano stare aperti il 7 e 8 gennaio e debbano richiudere il 9 e il 10 in quanto zona arancione. Sarebbe necessario e opportuno che in zona arancione, alla pari degli altri esercizi commerciali e artigiani, bar e ristoranti possano dare continuità al proprio lavoro rimanendo aperti fino alle 18, nel massimo rispetto delle prescrizioni sanitarie. Considerato l’andamento dei contagi, appare peraltro evidente che non vi sono certezze circa la presunta diffusione del virus attraverso la frequentazione di bar e ristoranti».

Tra le tante professioni che stanno soffrendo la complessa situazione pandemica, la categoria che a giudizio dei due presidenti è ormai allo stremo è proprio quella dei pubblici esercizi. «Costretti da diversi mesi fra esclusiva possibilità di asporto e domicilio o, nei momenti migliori, apertura solo fino alle 18. Completamente perso l’importante periodo lavorativo delle feste natalizie, riceviamo quotidianamente segnali di preoccupazione ed esasperazione, come se si trattasse di un accanimento verso la categoria».

Alla luce di tutto questo, la lettera chiede che i pubblici esercizi vengano totalmente riconsiderati e catalogati con modalità «che permettano di esercitare il proprio lavoro in sicurezza ma con dignità e possibilità di programmazione, indipendentemente dalla classificazione adottata sulla base del colore di appartenenza».

Covid, la striscia di decessi si allunga: 343 in 36 giorni. I nuovi contagi sono 90

Dall’1 dicembre non è passato un giorno senza che la Regione comunicasse morti in provincia di Ravenna. In totale sono 549 da inizio pandemia. In terapia intensiva 20 pazienti

Con i 14 decessi comunicati oggi, 5 gennaio, sono diventati 36 i giorni consecutivi in cui la Regione ha ufficializzato morti per Covid in provincia di Ravenna. Dall’1 dicembre in totale 343 vittime, che diventano 442 dall’inizio di novembre e 549 in totale dall’inizio dell’epidemia.

Per il territorio provinciale oggi si sono registrati 90 nuovi casi di contagio: si tratta di 41 maschi e 49 femmine; 62 asintomatici e 28 con sintomi; 84 in isolamento domiciliare e 6 ricoverati. I tamponi eseguiti sono stati 1.278. Sono state inoltre comunicate circa 60 guarigioni per arrivare a quasi diecimila su 13.727 casi diagnosticati.

Uno sguardo alla dimensione regionale. In Emilia-Romagna si sono registrati 181.089 casi di positività, 1.506 in più rispetto a ieri, su un totale di 15.795 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è quindi del 9,5%. Sempre da ieri, sono stati effettuati anche 12.160 tamponi rapidi. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 48,8 anni. Le somministrazioni programmate di vaccino a livello regionale, sulla base delle prenotazioni ricevute dalle aziende sanitarie, sono oltre 8.000 in totale.

La situazione dei contagi per provincia vede Bologna con 325 casi, poi Rimini (200), Modena (192), Piacenza (142), l’area di Cesena (137), Reggio Emilia (136), Ferrara (100), Ravenna (90), il territorio di Forlì (77), la provincia di Parma (73) e il circondario di Imola (34).

Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 647 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 115.907. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 57.177 (+795 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 54.249 (+786), il 95% del totale dei casi attivi.

Si registrano 64 nuovi decessi: in totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in Emilia-Romagna sono stati 8.005.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 232 (3 in meno rispetto a ieri), 2.696 quelli negli altri reparti Covid (+12). Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 15 a Piacenza (+2 rispetto a ieri), 15 a Parma (-1 rispetto a ieri), 18 a Reggio Emilia (-1), 46 a Modena (-2), 46 a Bologna (-3), 15 a Imola (-1), 27 a Ferrara (-2), 20 a Ravenna (+1), 6 a Forlì (+1), 4 a Cesena (invariato rispetto a ieri) e 20 a Rimini (+3).

Frane in collina, 150mila euro per 5 interventi di ripristino: cantieri in primavera

Danni al territorio per il maltempo di maggio 2020. Approvati i progetti definitivi, gli uffici dell’Unione stanno preparando la gara d’appalto

BrisighellaOspitaleIl maltempo di maggio 2020 ha causato diverse frane nel territorio collinare di Brisighella e nei giorni scorsi la giunta dell’Unione della Romagna Faentina ha approvato i progetti definitivi di cinque interventi di ripristino. La spesa totale sarà di 150mila euro. Gli uffici dell’Unione sono al lavoro per predisporre la gara d’appalto: entro gennaio si dovrebbe avere l’aggiudicazione, in attesa della buona stagione per aprire i cantieri. Tra gli interventi ammessi al finanziamento regionale ci sono i lavori di intervento su diverse frane nelle località San Cassiano, San Martino in Gattara, Sant’Eufemia e Strada Casale.

Il primo, per un importo di 24.400 euro, riguarderà via Farfareto, a San Cassiano, dove si dovrà sistemare una scarpata che si è creata a monte della strada. Secondo intervento a San Martino in Gattara, anche qui per risistemare una scarpata, in via Monte Romano, con un intervento di 42.700 euro. Sempre a San Martino in Gattara si interverrà su un’altra frana, nello specifico a Croce Daniele, per un importo di 24.400 euro. Si proseguirà poi con un intervento da 36.600 euro a Strada Casale, in via Tura, per risistemare una scarpata a valle. Infine, ultimo lavoro previsto per questo stralcio, in via Purocielo, a Sant’Eufemia; anche in questo caso dovrà essere risistemata una scarpata a valle per un costo di 24.400 euro.

Dal 7 gennaio in aula solo elementari e medie, le superiori slittano all’11

Rinviata la ripresa delle lezioni in presenza per gli studenti over 14 che continueranno con la didattica a distanza. Fino al 15 gennaio tutta Italia in zona gialla ma arancione nel weekend

Rientro ScuolaIl 7 gennaio in Italia solo gli alunni delle scuole elementari e medie torneranno in aula, per tutti gli studenti delle superiori invece il 2021 comincerà lo stesso giorno ma ancora con didattica a distanza. Il Governo ha infatti deciso di slittare la riapertura all’11 gennaio con la previsione della ripresa delle lezioni in presenza solo per il 50 percento degli studenti. La notizia della decisione si è diffusa nella tarda serata di ieri, 4 gennaio. Il decreto del 3 dicembre prevedeva il rientro in classe dopo l’Epifania per il 75 percento degli studenti delle superiori.

Lo stesso decreto che aggiorna le disposizioni scolastiche, prevede anche alcune disposizioni di ambito più generale per il periodo 7-15 gennaio. L’Italia sarà di fatto tutta in zona gialla col divieto di spostarsi tra le regioni e il weekend del 9-10 gennaio si entrerà in zona arancione. L’8 gennaio è previsto il report dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute che, sulla base del cambio di parametri come l’indice di contagio Rt, potrebbe portare alcune regioni in zona arancione o (con meno probabilità) rossa.

In sintesi nei periodi in zona gialla bar e ristoranti saranno aperti fino alle 18 (asporto fino alle 22, domicilio sempre), negozi aperti, coprifuoco dalle 22 alle 5, consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le 5 e le 22, e nei limiti di due persone.

Dal piano cottura parte l’incendio: palazzina evacuata nella notte e due intossicati

Allarme ai vigili del fuoco da un residente che ha trovato la tromba delle scale invasa dal fumo. L’intervento dei pompieri è stato necessario per far uscire alcuni dei nove residenti

Una palazzina in via Stelvio a Ravenna, zona stadio, è stata evacuata nella notte tra il 4 e il 5 gennaio a causa di un incendio divampato in un appartamento. In totale nove le persone che hanno vissuto i momenti di paura: molte hanno abbandonato lo stabile in maniera autonoma, per alcune è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Due anziani coniugi, residenti nell’appartamento dove hanno avuto origine le fiamme, sono rimasti intossicati e sono stati portati in ospedale: la donna è in condizioni più gravi. L’intervento dei pompieri è scattato alle 23.30, su richiesta di un condòmino che aveva visto la tromba delle scale invasa dal fumo: per domare il rogo è stato necessario lavorare fino alle 2. Secondo i primi rilievi tutto sarebbe partito dal piano cottura nella cucina della coppia. Ulteriori accertamenti sono in corso di svolgimento con l’ausilio dei carabinieri.

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