venerdì
02 Gennaio 2026

Ragazza di 17 anni in ospedale per il troppo alcol dopo la serata in discoteca

Indagano i carabinieri. La giovane bolognese era stata insieme ad alcune amiche al Baccara di Lugo

Una ragazza di 17 anni è finita all’ospedale di Lugo nella notte tra sabato e domenica, praticamente in coma etilico dopo una serata in discoteca.

La notizia è riportata dal Carlino Ravenna, che rivela come sull’episodio stiano indagando i carabinieri, allertati dai sanitari dell’ospedale, trattandosi di una ragazza minorenne.

I militari dovranno cercare di capire se la giovane fosse già ubriaca prima di entrare in discoteca – il Baccara di Lugo – oppure se il locale le abbia servito alcol nonostante la giovane età.

La 17enne – bolognese – è stata trasportata in ospedale attorno alle 2.30 con un tasso di alcol nel sangue pari a 2 g/l, quattro volte il tradizionale limite consentito per guidare, tanto per intenderci. Trascorsa la notte in ospedale con tanto di flebo, ma sempre cosciente, la giovane è stata dimessa verso l’ora di pranzo di domenica, quando è potuta tornare a casa con i genitori, informati durante la notte dagli stessi carabinieri.

La nonna di Diletta Leotta diventa sexy con Veronica Graf a “Quelli che il calcio”

La modella di Faenza ex Gf fa la parte della 85enne parente della conduttrice di Dazn interpretata da Brenda Lodigiani nella parodia del monologo di Sanremo

Il monologo di Diletta Leotta a Sanremo, “La bellezza capita”, è finito tra i momenti più criticati della 70esima edizione del Festival e ha portato in mondovisione il volto della nonna della celebre conduttrice, in platea ad assistere impassibile e forse anche un po’ a disagio mentre la nipote 28enne la coinvolgeva indirettamente con le sue parole. E la coppia nonna-nipote è diventata una parodia a “Quelli che il calcio”, con Brenda Lodigiani a imitare la regina di Dazn e la faentina Veronica Graf a incarnare una 85enne nonna Rosalia in versione sexy.

Per la 30enne modella – che mise piede nel piccolo schermo la prima volta nel 2014 con la partecipazione al Grande Fratello e lo scorso settembre ha posato nuda per For Men – è un ritorno su Rai Due con un taglio ironico: nell’estate 2019 era nel cast di “Realiti”, programma di Enrico Lucci, a recitare la parte della segretaria del notaio. Due interpretazioni fatte restando muta, senza pronunciare battute, ma riuscendo a scatenare le risate del pubblico e degli ospiti in studio per quel piglio da anziana contrita e emozionata, come successo con la scena vera all’Ariston. Quest’anno la parodia di nonna Rosalia e nel 2021 sul vero palco di Sanremo? Veronica ci risponde al volo al telefono con una risata: «Direi che non sarebbe una cattiva idea».

La modella manfreda è stata nonna Rosalia nelle ultime due puntate andate in onda il 9 e il 16 febbraio (in fondo alla pagine il video della seconda data). «Da giovane è stata eroica combattete in alta montagna contro le doppie punte – dice Brenda “Diletta” Lodigiani –, al fretto sotto zero per la criosauna, nonna ancora oggi fa una vita di sacrifici tra pilates acquagym e torte ai mandarini».

Confcooperative a congresso, primo dopo la fusione delle Unioni di Ravenna e Rimini

Appuntamento a Cervia venerdì 21 febbraio per l’elezione dei nuovi organi dirigenti dell’organizzazione

L'assemblea di Confcooperative
Assemblea di Confcooperative, in primo piano il presidente Luca Bracci

Confcooperative va a congresso venerdì  21 febbraio a Cervia. Ed è la prima assise dell’organizzazione cooperativa dopo la fusione fra le Unioni territoriali di Ravenna e Rimini che, dopo il dibattito assembleare, si concluderà con l’elezione del nuovo consiglio territoriale, dell’organo di controllo, dei delegati alle assemblee regionali e nazionali e del nuovo presidente di Confcooperative Ravenna-Rimini.

L’evento, ospitato all’Hotel Dante (viale Milazzo 81) si aprirà alle ore 9 con l’elezione del presidente dell’assemblea e gli adempimenti congressuali cui seguirà la relazione del presidente uscente Luca Bracci. Successivamente sono in programma i saluti del sindaco di Ravenna e presidente della provincia Michele De Pascale e del sindaco di Rimini Andrea Gnassi. In chiusura della parte pubblica interverrà Elisabetta Gualmini, professoressa di Scienze Politiche all’Università di Bologna e Parlamentare Europea. Alle 11 prenderà il via la parte privata del Congresso con il dibattito assembleare e l’intervento del presidente nazionale di Confcooperative Maurizio Gardini. Al termine le elezioni dei nuovi organismi dirigenti.

«La nostra è una realtà solida che in questo primo anno e mezzo di lavoro ha dimostrato di saper lavorare insieme e saper mettere a frutto le professionalità presenti al suo interno – dichiara Luca Bracci, attuale presidente di Confcooperative Ravenna-Rimini a proposito dello “stato dell’arte” dell’organizzazione in previsione del congresso – . Siamo stati i primi in regione a decidere di unire le forze per garantire alle cooperative una rappresentanza più forte e possiamo dire che questa scelta è stata non solo lungimirante, ma anche proficua. Gli obiettivi che ci eravamo posti all’inizio sono stati realizzati, vale a dire una riorganizzazione interna per ottimizzare le risorse, una più alta specializzazione dei nostri funzionari e un centro servizi unico, tra i più qualificati del panorama nazionale, al servizio delle nostre associate».

L’omaggio dei bambini a Matteucci. In tanti in municipio per salutare l’ex sindaco

Il coro della scuola Mordani alla camera ardente allestita nella sala preconsiliare di Palazzo merlato

Il coro dei bambini della scuola elementare Mordani ha reso omaggio nel pomeriggio a Fabrizio Matteucci.

La salma dell’ex sindaco è esposta nella camera ardente allestita in municipio, dove tantissimi ravennati hanno portato il loro saluto alla famiglia. Sindaci e assessori (di oggi e di ieri) hanno partecipato al picchetto che veglia la salma.

La camera ardente riaprirà domani (18 febbraio) alle 7.30 del mattino e resterà visitabile fino alle 12.30. Alle 13 invece, come noto, si terrà una commemorazione pubblica in piazza del Popolo. Alle 14 i funerali sono fissati invece nella chiesa di San Pier Damiano.

L’embargo Russo ha compromesso un quarto del valore dell’ortofrutta ravennate

Lo denuncia Coldiretti, evidenziando come il danno per gli agricoltori locali riguardi in particolare la produzione di frutta estiva

Frutta RomagnaL’embargo rispetto alle esportazioni di prodotti agroalimentari italiani in Russia, avviato da Putin nel 2014, come ritorsione alla decisione dell’UE di applicare sanzioni per la guerra in Ucraina, è costato a questo settore del Made in Italy, 1,2 miliardi di euro negli ultimi cinque anni e mezzo di “conflitto” economico. Notevoli ripercussioni negative hanno colpito anche i contadini ravennati, che hanno dovuto rinunciare a un quarto del valore della produzione estiva destinato al grande paese dell’Est.

Lo denuncia Coldiretti in una analisi presentata recentemente insieme a Filiera Italia alla fiera agroalimentare di Mosca Prodexpo 2020, visitata dalla Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova. In una nota stampa dell’associazione dei coltivatori si sottolinea che «L’embargo è costato carissimo anche ai produttori ravennati di ortofrutta che si sono visti privare della possibilità di esportare sul mercato russo, un bacino che valeva 150milioni di consumatori e che rappresentava lo sbocco per un buon 25% della produzione di frutta estiva. Senza contare gli effetti provocati “a caduta” dall’embargo. La chiusura del mercato russo, infatti, ha fatto sì che Spagna, Grecia e la stessa Italia abbiano concentrato il proprio export ortofrutticolo sull’Europa con aumento dell’offerta, saturazione del mercato e inevitabile crollo dei prezzi alla produzione».

«La riapertura delle frontiere russe è quindi fondamentale per ridare ossigeno all’export tricolore e ravennate, anche se – precisa la Coldiretti – va segnalato che negli ultimi anni si è verificato un recupero e nel 2019 l’export agroalimentare italiano è cresciuto del 5% rispetto all’anno precedente ma solo grazie ai comparti non colpiti dal blocco, come il vino, le paste alimentari, pomodori pelati e polpe, tabacchi e olio, a conferma della fame d’Italia dei cittadini russi.
I valori – conclude la Coldiretti – rimangono comunque nettamente inferiori a quelli del 2013, l’ultimo anno prima dell’embargo, quando le esportazioni agroalimentari Made in Italy avevano raggiunto i 705 milioni di euro».

Un villaggio per bambini (e non solo) appassionati delle armi giocattolo Nerf

NerfSabato 22 e domenica 23 febbraio al centro commerciale Esp di Ravenna un weekend con il Nerf Village, un villaggio interamente dedicato al marchio delle celebri armi giocattolo.

Dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 sono in programma sfide riservate ai maggiori di 8 anni e gare di abilità con tirassegni. Non mancherà un’area social con un corner fotografico.

L’ingresso e tutte le attività sono gratuite.

Mascherine a ruba per il coronavirus, arrivano nuove scorte alle farmacie comunali

La corsa ai presidi protettivi aveva svuotato le disponibilità dei fornitori. La pagina Facebook di Ravenna Farmacie invita a non farsi prendere dal panico

12(17)Un post sulla pagina Facebook “Ravenna Farmacie”, lo spazio social ufficiale delle farmacie comunali, annuncia che i negozi del gruppo sono riusciti a rifornirsi di mascherine, andate esaurite nei giorni scorsi da tutti i fornitori per via della corsa all’acquisto sull’onda della psicosi per il coronavirus Covid-19. «In caso di necessità ora potete acquistarle da noi», si conclude il post. Un messaggio molto probabilmente rivolto a chi ha sempre usato le mascherine per necessità professionali o meno e non a chi è stato colto di recente dalla paranoia per il coronavirus.

Infatti due settimane fa dalla stessa fan page su Fb arrivava l’invito a non farsi prendere dal panico per il coronavirus: «Quello che ciascun cittadino può fare è mettere in atto quelle semplici misure di igiene personale che valgono per tutte le infezioni virali, come l’influenza stagionale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato in questi giorni una sorta di decalogo per ridurre il rischio: lavarsi di frequente le mani con le soluzioni igienizzanti o con acqua e sapone; coprirsi il naso e la bocca con un fazzolettino quando si tossisce o si stranutisce, gettare il fazzolettino e lavarsi le mani; evitare, se possibile, contatti ravvicinati con persone che presentino febbre e tosse; rivolgersi tempestivamente al medico in caso di febbre e tosse, facendogli anche presente se di recente si sono compiuti viaggi all’estero; evitare di consumare alimenti di origine animale crudi o solo parzialmente cotti». In quel post veniva condiviso anche il link al sito del ministero della Salute in cui risponde a tutte le domande sull’argomento.

Morte Matteucci, “Bella ciao” alla camera ardente. L’ultimo saluto anche in piazza

Commemorazione civile domani alle 13 prima del funerale alla chiesa di San Pier Damiano

Numerosissimi rappresentanti del mondo della politica (tra cui anche l’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani) e delle istituzioni, dell’associazionismo, dell’imprenditoria, delle organizzazioni sindacali, del volontariato e semplici cittadini stanno esprimendo il loro cordoglio alla famiglia di Matteucci alla camera ardente allestita in municipio a Ravenna.

Nel pomeriggio di oggi, lunedì 17 febbraio, intorno alle 17 è prevista la visita del coro Libere Note della scuola elementare Mordani, che renderà omaggio all’ex sindaco, morto domenica 16 febbraio a pochi giorni dal suo 63esimo compleanno, cantando “Bella ciao”.

La camera ardente sarà aperta fino alle 19.30 e anche domani, martedì 18 febbraio, a partire dalle 7.30.

Prima della cerimonia religiosa, in programma alle 14 nella chiesa di San Pier Damiano, si svolgerà un momento di commemorazione civile alle 13 in piazza del Popolo.

Il Treno Verde fa tappa a Ravenna per 3 giorni: a bordo si impara a salvare il clima

Dal 19 al 21 marzo sarà in stazione il convoglio promosso da Legambiente e Ferrovie che in un mese e mezzo farà lo Stivale dalla Calabria alla Liguria per diffondere informazioni sui cambiamenti del pianeta. A bordo mostre, workshop, laboratori: ingresso gratuito

FS1 8166La stazione ferroviaria di Ravenna è una delle tredici tappe del viaggio dell’edizione 2020, la 32esima, del Treno Verde. L’iniziativa ecologista promossa da Legambiente e Ferrovie dello Stato parte dalla Calabria oggi, 17 febbraio, e arriverà in Liguria l’1 aprile, a Ravenna dal 19 al 21 marzo. Il convoglio porterà in tutte le città uno spazio utile non soltanto a conoscere l’evoluzione e gli effetti dell’emergenza climatica, ma anche a fornire ai cittadini strumenti per fare la differenza attraverso le piccole azioni quotidiane. Dal lunedì al venerdì il Treno Verde potrà essere visitato dalle scuole prenotate, a partire dalle 8.30 e fino alle 13, mentre nel pomeriggio i vagoni saranno aperti al pubblico dalle 16 alle 18.30. La domenica, carrozze visitabili dalle 10 alle 13. L’ingresso è sempre gratuito.

FS1 8191Educazione ambientale, monitoraggi scientifici e approfondimenti caratterizzeranno il percorso a bordo del treno, al cui interno sarà allestita una speciale mostra per la formazione e la sensibilizzazione di studenti e cittadini di tutte le età. Dalle grandi problematiche ambientali ai progetti per rendere l’Italia un paese migliore, l’edizione 2020 prevede anche diversi incontri tematici, momenti di raccordo tra cittadini, stakeholder e amministrazioni. L’intento? Arrivare capillarmente sui territori per mettere in relazione la questione globale all’azione locale.

FS1 8179Favorire un approccio interattivo alla problematica è la chiave scelta per rendere partecipi i più giovani che visiteranno il Treno Verde 2020. Previsti laboratori, Youth Climate Meeting, cineforum e momenti dedicati e gestiti dai ragazzi. In alcune tappe del Treno Verde 2020, Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS Italiane farà, con l’utilizzo di un laboratorio mobile, misurazioni acustiche e della qualità dell’aria. Saranno presentati progetti sia del Gruppo Fs sia di startup che affrontano tematiche quanto mai urgenti ed attuali, legate al cambiamento climatico e più in generale alla sostenibilità ambientale. Ad esempio la purificazione dell’aria, la mobilità elettrica e condivisa per spostamenti primo e ultimo miglio, il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici.

Il 23enne cervese pilota d’aereo alla Vueling: «Dopo l’Appennino cerco le saline…»

Michele Prandin è stato ricevuto dal sindaco Massimo Medri

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Michele Prandin

Il sindaco di Cervia Massimo Medri ha ricevuto il giovane concittadino Michele Prandin, 23 anni, primo ufficiale divisione di volo della compagnia aerea Vueling Airlines.

Dopo le scuole elementari frequentate a Montaletto e le medie alla Ressi Gervasi, Prandin si è diplomato alla Scuole aeronautica Francesco Baracca di Forlì e ha frequentato l’Accademia di volo in Andalusia tra il 2017 ed il 2018 per un totale di 14 mesi di addestramento.

Ha alle spalle 750 ore di volo e pilota aerei A320 che portano fino a 220 passeggeri.

«Sono molto onorato di avere incontrato il sindaco della mia città – ha dichiarato –. È stata anche un’occasione per raccogliere i frutti di un lungo percorso, fatto di sacrifici, abnegazione e forza di volontà per raggiungere questo risultato. Quando decollo dalla base di Firenze Peretola, appena superato l’Appennino istintivamente guardo verso est, cerco quella città, incastonata nella riviera romagnola, situata tra le grosse vasche delle saline ed il mare Adriatico, perché nonostante il mondo sia il mio paese, lì sono le mie origini. Se ora posso fare il lavoro che ho sempre sognato è anche grazie ai miei genitori che hanno sempre creduto in me e supportato il mio progetto, che hanno vissuto con me le sconfitte, tutti i tentativi mancati, hanno gioito con me per ogni risultato e mi hanno accompagnato per migliaia di chilometri sia di persona che con lo spirito».

Polstrada, Sap: «Tutti i soggetti coinvolti partecipino per impedire la chiusura»

Un piano di riorganizzazione nazionale prevede la sopressione del distaccamento lughese, il Sindacato autonomo di polizia ricorda la battaglia analoga a Faenza e difende il valore dell’ufficio per la sicurezza

IMG 1100«Serve il rilancio delle attività della polizia stradale, mantenuta e rinforzata rimpinguandone l’organico e aumentando il parco veicolare». È la posizione del Sindacato autonomo di polizia (Sap), prima organizzazione in provincia di Ravenna, che si schiera contro la chiusura del distaccamento di Lugo, previsto dal piano di riorganizzazione nazionale della polstrada, e auspica «fermezza e partecipazione da parte di tutti i soggetti interessati dal progetto di razionalizzazione, al fine di conseguire il mantenimento dei presidi, in particolare a Lugo» (in Emilia-Romagna sono previste le chiusure anche di Casalecchio di Reno, da accorpare previa soppressione, e di Rocca San Casciano). Il riferimento del Sap è a quanto accadde a Faenza poco più di vent’anni fa: «Un analogo piano di riorganizzazione nazionale aveva previsto la chiusura della polizia stradale di Faenza. L’impegno assunto allora dall’amministrazione comunale manfreda, che lottò a fianco del Sap per difendere il presidio cittadino, si concluse con successo: dal 2008 il distaccamento di Faenza, mantenuto operativo, è stato accorpato al commissariato in un’unica nuova sede».

Il dipartimento della polizia di Stato ha precisato che gli uffici interessati dal progetto di chiusura sono stati selezionati perché sorgono in aree che non rivestono più interesse strategico per la viabilità. L’organizzazione sindacale ritiene che tale osservazione non sia sufficiente per privare quelle aree del ruolo e del servizio svolto da tali unità operative, considerandole invece indispensabili per quelle comunità ed è convinta che una chiusura rappresenti sempre e solo un arretramento della sicurezza: «Se l’obiettivo è l’auspicabile rafforzamento dei servizi della polizia stradale sulle autostrade, ciò non deve passare attraverso l’indebolimento dell’attività di controllo sulle arterie statali, provinciali e comunali che hanno un tasso di pericolosità molto più elevato rispetto alle autostrade».

In municipio la camera ardente per l’ultimo saluto all’ex sindaco Fabrizio Matteucci

A Palazzo Merlato la salma di quello che è stato il Primo cittadino di Ravenna dal 2006 al 2016

17afd259 8231 4128 98d6 Eab059d4b6c7Fabrizio Matteucci è tornato nel “suo” municipio. La sua salma è esposta nella camera ardente allestita a Palazzo Merlato, in piazza del Popolo, dove sono presenti i famigliari.

3ff1120c 01e4 4603 A9d6 F7bbffb1406cSarà aperta a tutti coloro che vorranno portare l’ultimo saluto a Matteucci, sindaco di Ravenna dal 2006 al 2016.

I funerali si svolgeranno domani, martedì 18 febbraio, alle 14 nella chiesa di San Pier Damiano.

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