giovedì
01 Gennaio 2026

Vulcaflex vende il ramo d’azienda che si occupa degli imballaggi

Lo stabilimento si concentrerà risorse e investimenti nella produzione e vendita di foglie e film per il settore automobilistico, liberando capacità produttiva

ImballaggiCon un accordo siglato il 30 gennaio scorso, Vulcaflex ha venduto il ramo di azienda inerente i film in Pvc rigido destinati all’imballaggio alimentare, farmaceutico e medicale. L’accordo, in vigore dal 31 gennaio 2020, riguarda i rapporti contrattuali in essere con la clientela e i contratti di agenzia, e non comporta cessione di impianti produttivi né trasferimento di personale diretto.

Con questa operazione – si legge in una nota – Vulcaflex si concentra sul proprio core business, «indirizzando in modo mirato risorse e investimenti nella produzione e vendita di foglie e film per il settore automobilistico, liberando così capacità produttiva oggi destinata al settore dell’imballaggio. Vulcaflex, inizialmente rivolta a settori di mercato quali l’arredamento, la calzatura, la pelletteria, la cartotecnica, negli ultimi anni si è sviluppata e cresciuta soprattutto nei settori automotive, moda-lusso».

La storia della Vulcaflex Spa inizia a Milano con la Vulcanirga fondata dal dottor Attilio Bozzi nel 1947; la famiglia Bozzi è tuttora socio di riferimento ed è presente in azienda con la terza generazione. Nel 1965 viene creata una nuova società per l’acquisizione della Starflex di Cotignola, dando vita all’attuale Vulcaflex Spa, azienda specializzata nella produzione di “finta pelle”. Successivamente tutta l’attività industriale è stata concentrata a Cotignola. «Da sempre attenta ai clienti e all’ambiente, Vulcaflex da anni lavora per soddisfare ogni richiesta del mercato in modo mirato, migliorando costantemente l’impatto ambientale sia sul prodotto che sul processo produttivo».

Anziano disperso a Riolo, ritrovato grazie alla protezione civile e ai volontari

Un 81enne nelle scorse settimane non era tornato a casa. L’amministrazione di Massa Lombarda si complimenta con le otto persone che hanno partecipato alle ricerche

19 01 10 Corso Protezione Civile(1)Si era disperso a Riolo Terme ed è stato ritrovato e messo in salvo grazie alla protezione civile e ai volontari che hanno partecipato alle ricerche. L’amministrazione comunale di Massa Lombarda ha inviato una nota in cui  «si complimenta con i volontari del locale gruppo comunale di protezione civile per aver contribuito attivamente, nelle scorse settimane, alle ricerche a Riolo Terme di un uomo di cui era stata denunciata la scomparsa».

Otto volontari del gruppo avevano infatti risposto all’appello diramato dal coordinamento provinciale di Protezione civile per partecipare alla ricerca di un 81enne disperso a Riolo Terme, ritrovato e messo in salvo poco dopo. «Un intervento non isolato, che si aggiunge alla partecipazione del gruppo, nei mesi scorsi, ai soccorsi in occasione degli eventi calamitosi di Budrio».

«Il valore delle persone si misura anche dal loro altruismo, dalla volontà di aiutare chi è in difficoltà – dichiarano il sindaco Daniele Bassi e l’assessore alla Protezione civile Stefano Sangiorgi -. Possiamo dire che i volontari massesi che proprio nei giorni delle festività natalizie hanno deciso di unirsi ad altri gruppi di Protezione civile hanno dimostrato anche in questo caso il loro altissimo valore e noi siamo orgogliosi e onorati di avere a Massa Lombarda un gruppo così ben strutturato e sensibile».

Per ringraziarli del prezioso operato svolto, l’Amministrazione comunale ha consegnato, in occasione dei festeggiamenti per il patrono San Paolo dei Segni, attestati di merito a tutti i volontari della Protezione civile che hanno partecipato a questi interventi.

Massimiliano Alberghini esce dal gruppo consiliare della Lega: «Torno civico»

L’ex candidato sindaco: «Sono entrato in vista delle elezioni Regionali, considero esaurito il mio compito»

Massimiliano Alberghini, ex candidato sindaco di centrodestra, esce dal gruppo consiliare Lega nel quale era entrato nel marzo del 2018. In una nota il consigliere comunale spiega che «nel marzo 2018 , nel post elezioni nazionali, mi è stato chiesto di entrare a far parte del gruppo consiliare Lega fino alle elezioni regionali dell’Emilia – Romagna per ragioni interne di equilibri ed ho accettato volentieri questa richiesta. Ora il mio compito si può considerare esaurito e torno al gruppo consiliare civico e autonomo con il quale sono entrato in Consiglio Comunale».

Specifica Alberghini:  «Anche se non ho mai avuto alcuna tessera di partito in tasca, mi considero trasversale ad una coalizione di centro destra della quale continuerò collaborativamente a fare parte. In presenza di un progetto serio e condivisibile, a prescindere da quello che sarà il mio ruolo, intendo contribuire alla prossima campagna elettorale per le amministrative 2021 ed onorare il mandato elettorale fino in fondo»

Raffiche fino a 74 chilometri orari, scatta l’allerta meteo gialla sul territorio

Dal pomeriggio «l’ingresso di aria fredda dai quadranti settentrionali determinerà una rotazione e un’intensificazione del vento su tutto il settore centro-orientale

Ombrello Al Vento
Ombrello al vento

Dalla mezzanotte di oggi, lunedì 3 febbraio, alla mezzanotte di domani, martedì 4, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 4, per vento, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla.

Venti forti previsti per la giornata di martedì a Ravenna per questo è stata emessa l’allerta meteo dall’Emilia-Romagna. Il livello è «giallo». Martedì – si legge nel bollettino – «l’avvezione di correnti occidentali determinerà un rinforzo della ventilazione su tutte le aree appenniniche e sulle zone di pianura adiacenti, ma valori superiori alla soglia interesseranno soltanto il settore orientale con effetti di venti di caduta». Dal pomeriggio «l’ingresso di aria fredda dai quadranti settentrionali determinerà una rotazione e un’intensificazione del vento su tutto il settore centro-orientale, pianura e fascia collinare. Valori medi compresi tra 62 e 74 km/h e raffiche localmente superiori, più probabili in Romagna».

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati.

 

Nei primi nove mesi del 2019 l’export provinciale è cresciuto del 6,9 per cento

Dati della Camera di commercio: «Andamento molto soddisfacente, che prolunga la fase espansiva avviata nel corso del 2017, quando addirittura sono stati rilevati tassi di sviluppo a due cifre»

Tcr ContainerContinua la performance positiva delle esportazioni della provincia di Ravenna: nei primi nove mesi del 2019 salgono a circa 3.477 milioni di euro, un valore mai raggiunto in passato, mettendo a segno un incremento pari a +6,9%, rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. Lo dice il report della Camera di Commercio che sottolinea come i dati prolunghino «la fase espansiva avviata nel corso dell’anno 2017, quando addirittura sono stati rilevati tassi di sviluppo a due cifre, e proseguita poi nel 2018 ed anche nel corso del primo semestre del 2019 con ottimi incrementi (rispettivamente pari a +9,5% e +9,8%)».

Inoltre, l’aumento realizzato nel periodo in esame, «risulta essere superiore sia a quello regionale che a quello nazionale; infatti anche a livello regionale e nazionale nei primi nove mesi del 2019 le vendite all’estero confermano la crescita, peraltro mai interrotta negli ultimi anni: gli incrementi però risultano, rispettivamente, del 4,8% per l’Emilia-Romagna e del 2,5% per l’Italia, evidenziando quindi una dinamica inferiore rispetto alla performance della nostra provincia».

Tra gennaio e settembre, l’Emilia-Romagna, confermando la sua vocazione all’export, comunque consolida la seconda posizione nella graduatoria italiana delle regioni esportatrici, con quota sull’export nazionale pari a 13,9% e preceduta solo dalla Lombardia (26,8%); per crescita è risultata inoltre quinta tra le regioni d’Italia. Nel periodo considerato, con l’1,0% dell’export italiano, Ravenna occupa il 33° posto nella graduatoria nazionale delle province esportatrici. L’ottima dinamica dell’export ravennate colloca inoltre la nostra provincia nel gruppo di quelle che hanno fatto registrare le performance migliori.

Nella graduatoria regionale, Ravenna si colloca in sesta posizione e 7,1% è la sua quota sull’esportazione regionale. In regione, le dinamiche di crescita migliori si sono riscontrate a Bologna (+12%), Piacenza (+10,1%) e proprio a Ravenna (+6,9%); Ferrara è l’unica provincia emiliano-romagnola che presenta una variazione negativa (-9%).

Le ultime novità fiscali per le aziende in un incontro gratuito ideato da Federcoop

Appuntamento il 7 febbraio a Ravenna. La replica a Cesena l’11. Con commercialisti e consulenti del servizio di assistenza alle imprese si parlerà di Iva, compensazioni dei crediti, ritenute sugli appalti

Imprese assetate di liquiditàLe ultime novità fiscali per le aziende sono l’argomento di un incontro a ingresso libero e gratuito ideato e organizzato da Federcoop Romagna a Ravenna. Appuntamento venerdì 7 febbraio alla sala Nullo Baldini di via Faentina 106 dalle 9 alle 13. Lo stesso seminario con lo stesso orario sarà poi ripetuto anche a Cesena martedì 11 alla Coop Cac di via Calcinaro 1450. Gli incontri si rivolgono prioritariamente alle imprese associate ma sono aperti anche ad altre realtà e ai professionisti interessati.

Gli appuntamenti sono a cura di Paolo Balzani, Pierluigi Brandolini, Piertommaso Caldarelli e Laura Macrì (commercialisti e consulenti dell’ufficio fiscale di Federcoop Romagna) e metteranno al centro il nuovo modello di dichiarazione Iva, le novità in tema di operazioni in ambito comunitario, la stretta sulle compensazioni dei crediti fiscali e i nuovi adempimenti legati alle ritenute sugli appalti. Per iscriversi – fino ad esaurimento posti – è sufficiente inviare una mail a info@federcoopromagna.it

Lo staff di Federcoop Romagna è formato da 85 persone che si occupano di servizi contabili, fiscali, paghe, del lavoro, di consulenza direzionale, ambientale e legale; il suo giro di affari è di più di 5 milioni di euro. Per maggiori informazioni www.federcoopromagna.it.

Nella notte la banda fa esplodere il bancomat della Carira e fugge con i soldi

Blitz rumoroso ma rapido in via Bassa: i residenti si svegliano e arrivano i carabinieri ma i malviventi si sono già dileguati

5d9746f4 Ebab 4400 8196 Ac3a5354e32dIl bancomat della filiale di Mezzano della Cassa di Risparmio di Ravenna è stato fatto esplodere da una banda di malviventi nella notte tra il 2 e il 3 febbraio per ripulire il contante all’interno. In via Bassa il boato ha svegliato i residenti e ha portato sul posto i carabinieri ma dei malvimenti non c’era più traccia. Il colpo ha causato danni importanti alla filiale ma il bottino è ancora da quantificare.

La faentina Laura Cenni si aggiudica il titolo di “Allevatore dell’anno”

L’imprenditrice è associata Coldiretti, il suo allevamento è stato avviato più di 40 anni fa ed è un presidio della tutela dell’Igp Razza Romagnola

Attachment 2020 02 03T103426.303La faentina Laura Cenni, responsabile della Società Agricola Cenni di Riolo Terme e Delegata provinciale di Donne Impresa, il movimento femminile di Coldiretti, si è aggiudicata il titolo di ‘Allevatore dell’anno 2019’ nella categoria Bovini da carne, prestigioso riconoscimento assegnato da Fieragricola Verona e Informatore Zootecnico a quelle ‘storie aziendali’ che si rivelano esempi virtuosi anche per altri allevatori.

Il premio, consegnato il 31 gennaio scorso nell’ambito di Fieragricola alla presenza del presidente dell’Associazione italiana allevatori Roberto Nocentini, del presidente dell’Associazione allevatori dell’Emilia-Romagna Maurizio Garlappi e del responsabile nazionale zootecnia di Coldiretti Giorgio Apostoli, è un tributo alla passione, innovazione e professionalità che l’allevatore mette nel proprio lavoro quotidiano.

Nel caso di Laura Cenni, che gestisce insieme alle figlie Angelica e Fabiana l’allevamento a ciclo chiuso avviato più di 40 anni fa dal padre, oggi un vero e proprio presidio a tutela dell’Igp ‘Razza Romagnola’ con i suoi 105 capi e i 100 ettari aziendali (40 destinati a pascolo), viene premiata “la grande attenzione alla sostenibilità economica, sociale e ambientale nonché l’alto livello di benessere animale raggiunto. Quella dell’allevamento Cenni è una carne di prima qualità, dall’elevato valore nutrizionale, con pochi grassi saturi e proteine ad alto valore biologico.

Lucia Borgonzoni resta in Senato. Salvini: «Le sue competenze mi servono a Roma»

La senatrice con ogni probabilità non rimarrà a guidare la pattuglia di eletti emiliano-romagnoli

Lucia BorgonzoniLucia Borgonzoni sembra destinata a restare in Senato. Anche se non c’è ancora l’ufficialità, le parole pronunciate venerdì dal leader della Lega Matteo Salvini sembrano abbastanza definitive. Anche se «lei vorrebbe rimanere in Emilia – Romagna», dice Salvini, «io sto lavorando ai dipartimenti a livello nazionale: Giustizia, Esteri, Economia. E Cultura, Arti Visive, Cinema, Spettacolo, Teatro: lei su quello è apprezzata da tutti gli operatori del settore. Proverò a convincerla a rimanere a Roma».

La senatrice Borgonzoni era la candidata alla presidenza della Regione per la Lega e il centrodestra e uno dei grandi interrogativi era proprio questo: in caso di sconfitta sarebbe rimasta a fare la consigliera mollando lo scranno in Senato? A precisa domanda dei giornalisti lunedì scorso aveva glissato, con Salvini che anche in quell’occasione aveva ribadito la sua importanza a livello nazionale.

Ancisi (Lpr): «Fabbrica Vecchia e Marchesato a pezzi, il Comune intervenga a Marina»

Il complesso dei due edifici monumentali sulla sponda destra del Candiano rappresenta il primo insediamento portuale che risale tra il 1762 e il 1781

Fabbrica«A luglio 2017 il sindaco di Ravenna spiegò che il recupero degli edifici Fabbrica Vecchia e Marchesato a Marina di Ravenna, spettante all’Autorità portuale in base ad un accordo sottoscritto tra i due enti molti anni prima ma rimasto lettera morta, era un obiettivo del suo mandato che scade nel giugno 2021. Nei primi mesi del 2019 il Comune di Ravenna ha deliberato la spesa di 50mila euro per la redazione dell’atto di trasferimento della proprietà di questi edifici storici all’Autorità Portuale. Si attende che il Comune solleciti Ap a procedere, presso un notaio, al trasferimento della proprietà, in modo da consentirle di avviare il recupero del complesso con l’urgenza imposta dalle sue condizioni di dissesto. Chiedo al sindaco se intende attivarsi a tal fine con impegno, onde recuperare il tempo perduto» Alvaro Ancisi, consigliere comunale di opposizione con Lista per Ravenna, presenta un’interrogazione al primo cittadino sugli edifici storici a ridosso del canale Candiano.

Il Comune di Ravenna ha acquistato da un po’ d’anni la parte che gli mancava dell’intero complesso Fabbrica Vecchia e Marchesato, edifici storici situati sulla sponda destra del canale Candiano, presso l’imboccatura della pialassa Piomboni. Costruiti tra il 1762 e il 1781, il primo come Casone della Sanità, il secondo come magazzino e rivendita di prodotti alimentari di prima necessità, essi testimoniano il più antico insediamento dell’attuale moderno porto di Ravenna ed insieme la propria originaria destinazione “di pubblica utilità a servizio del Porto” volta a “favorire e promuovere la conoscenza, la diffusione e lo sviluppo della cultura d’acqua e marinara”. Oggi sono però a pezzi, recintati perché a rischio di crollare, circondati da pantano e degrado.

A gennaio 2017, rivolgendo un’interrogazione al sindaco, Ancisi riportava parte dell’appello lanciato da Giancarlo Bazzoni, presidente del Comitato sorto a Marina di Ravenna nel 1979 per tutelare questo complesso monumentale: «Il disinteresse e l’abbandono dell’Amministrazione comunale e l’indifferenza ai tanti allarmi e sollecitazioni per il rischio di crollo del tetto, caduti nel vuoto, hanno portato al temuto cedimento… l’Amministrazione comunale ponga freno e rimedio a un danno in rapido sviluppo, poiché l’infiltrazione della pioggia comprometterà ben presto anche i solai sottostanti». A maggio dello stesso anno, il Comitato, scrivendo a Soprintendenza, Comune ed Autorità portuale, aveva poi denunciato come l’edificio fosse diventato «luogo di bivacco e grave pericolo per l’incolumità dei giovani che lo frequentano».

Cuccioli di cane abbandonati in un fosso, uno morì di freddo: parte il processo

A dicembre 2017 una passante trovò due cagnolini nelle campagne di Faenza, i carabinieri individuarono i responsabili dell’abbandono. Enpa parte civile in tribunale

Calippo (2)Si apre in tribunale a Ravenna il processo per maltrattamento di animali a carico delle persone che a dicembre 2017 fecero morire assiderato un cucciolo di cane di due mesi dopo averlo abbandonato in un fosso nelle campagne di Faenza. L’animale fu ritrovato da una volontaria dell’Enpa, mentre le indagini successive hanno permesso di rintracciare i responsabili del gesto, una donna e un uomo.

I cagnolini erano due, uno si salvò e venne battezzato Calippo dai volontari dell’Enpa che si presero cura di lui. La storia di Calippo, sopravvissuto al gelo invernale, fece nascere una gara di solidarietà e portò il piccolo cane anche in tv, da Giancarlo Magali su Rai 2.

Enpa Faenza si è costituita parte civile nel processo ai responsabili. Il processo inizierà lunedì 3 febbraio e ad assistere Enpa ci sarà l’avvocato Barbara Liverani.

Enpa ricorda che per prevenire cucciolate indesiderate, bisogna sterilizzare le femmine: abbandonare i cuccioli è un atto incivile e di estrema sofferenza per gli animali; inoltre, chi sceglie di accudire un cane, deve avere la consapevolezza che si tratta di un nuovo membro della propria famiglia, e come tale ha bisogno di cure continue.

Coldiretti: «Dopo i frutteti, ora la cimice asiatica negli allevamenti di suini»

L’associazione di categoria ha ricevuta segnalazioni dalle colline faentine: insetti annidati tra i suinetti

Cimice Asiatica 1262x631Dopo aver attaccato i frutteti, causando danni per circa 35 milioni di euro in provincia di Ravenna, la cimice asiatica entra gli allevamenti creando apprensione tra gli imprenditori zootecnici. La segnalazione arriva da Coldiretti che divulga la segnalazione ricevuta da alcuni allevamenti suinicoli della collina faentina: «Gli allevatori hanno segnalato la presenza di numerosissimi esemplari annidati in particolare tra i suinetti, gli esemplari più piccoli, deboli e già, per natura, ad elevato rischio di mortalità neonatale».

La situazione viene monitorata attentamente, anche con la collaborazione dei veterinari, e Coldiretti sottolinea come la presenza della cimice negli allevamenti abbia generato grande preoccupazione negli allevatori «che ora temono ripercussioni sul reddito aziendale e, soprattutto, di vedere vanificati tutti gli sforzi profusi al fine di garantire il benessere degli animali nonché la massima sicurezza sanitaria all’interno della filiera alimentare, dall’allevamento alla tavola».

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