martedì
23 Giugno 2026

In 500 a vedere Bonaccini. Fdi: «Contro le regole». La replica: «Tutti distanziati»

Il consigliere regionale Tagliaferri presenta un’interrogazione alla giunta dopo la presentazione del libro del presidente della Regione a Cervia. Il governatore contrattacca: «Non prendo lezioni da chi organizza convegni che negano il virus»

117965610 3260127874024087 9219065238692992012 N
La platea di Cervia in una foto postata da Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, con soddisfazione celebra con un post su Facebook l’affluenza di cinquecento persone a Cervia per la presentazione del suo libro “La destra si può battere” sotto la Torre di San Michele ieri, 19 agosto, e Fratelli d’Italia presenta una interrogazione alla giunta regionale per sapere se sia stata provata la temperatura al pubblico, se sia stato controllato il distanziamento e se siano stati presi i dati di tutti i partecipanti. Bonaccini era sul palco con Andrea Corsini, cervese e assessore regionale al Turismo e alle Infrastrutture, intervistati dalla giornalista Rai Serena Bortone, conduttrice fino a giugno 2020 di “Agorà”, trasmissione mattutina di Rai3.

Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale Fdi, si dice indignato: «Le legge è uguale per tutti e le regole devono valere per tutti allo stesso modo: pur di presentare il suo libro e farsi così pubblicità in vista delle imminenti scadenze interne al Pd, Bonaccini si è reso responsabile di un assembramento ingiustificato di oltre 500 persone come è chiaramente visibile dalle foto postate dallo stesso Bonaccini sui suoi canali social».

Ancora prima che in assemblea regionale, la replica del presidente Bonaccini è arrivata via social, ancora dal suo profilo: «Vi era obbligo di indossare la mascherina ove non si fosse seduti vicino a congiunti, le sedie erano distanziate, all’ingresso veniva misurata la temperatura ed era possibile utilizzare gel sanificanti. Sono pure state distribuite mascherine gratuitamente a coloro i quali non ne fossero muniti». Poi l’esponente Pd passa al contrattacco: «Non prendo lezioni da quelli che a livello nazionale disincentivano l’utilizzo dei dispositivi sanitari, da quelli che organizzano convegni sostenendo che il virus non esista, da quelli che manifestano senza mascherine e gridano alla morte della democrazia se si obbliga o chiede di indossarle. O gridano allo scandalo se si sospende precauzionalmente il ballo in discoteca o locali assimilabili. Consigli da tutti, lezioni non da quelli».

Covid, nessun caso a Ravenna. Giovani vacanzieri fanno salire i contagi in regione

Più della metà dei nuovi casi emiliano-romagnoli è legata a ragazzi con meno di 25 anni di ritorno dalle vacanze

Tampone CovidNessun nuovo contagio nelle ultime 24 ore in provincia di Ravenna, dove il numero di casi di Covid-19 registrati dall’inizio dell’epidemia resta invariato, a quota 1.239.

Il bollettino regionale del 20 agosto. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 30.626 casi di positività, 52 in più rispetto a ieri, di cui 25 asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Con un numero di tamponi fatti tra i più alti dall’inizio della pandemia: ieri sono stati 11.184.

Dei 52 nuovi casi, quasi la metà (25) erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone e 28 sono stati individuati nell’ambito di focolai già noti.

La maggior parte dei nuovi contagi (28) sono collegati a vacanze o rientri dall’estero, per i quali la Regione ha previsto due tamponi naso faringei durante l’isolamento fiduciario se in arrivo da Paesi extra Schengen e un tampone se di rientro da Grecia, Spagna, Croazia e Malta.

Su 25 nuovi asintomatici, 12 sono stati individuati attraverso gli screening regionali su particolari categorie di interesse, 11 grazie all’attività di contact tracing mentre 2 casi sono emersi dai test pre-ricovero.

Per quanto riguarda la situazione sul territorio, la provincia che presenta il maggior numero di casi è Bologna, con 17 nuovi positivi di cui 6 asintomatici.

Più della metà dei nuovi casi è legata a ragazzi con meno di 25 anni di ritorno dalle vacanze, in Italia (3 casi dalla Sardegna) o all’estero (6 casi dalla Croazia, 1 dalla Grecia). Dei rimanenti casi, due casi sono stati individuati grazie al contact tracing nell’ambito di focolai già noti, uno è di rientro dall’estero (Marocco) e 4 sono stati infine classificati come sporadici.

I tamponi effettuati ieri sono 11.184, per un totale di 801.167. A questi si aggiungono anche 1.354 test sierologici.

I casi attivi, cioè il numero di malati effettivi, a oggi sono 1.816 (21 in più di quelli registrati ieri). Non si registra nessun decesso in tutto il territorio dell’Emilia-Romagna.

Le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 1.731 (+24 rispetto a ieri), il 95% dei casi attivi. Salgono a 8 i pazienti in terapia intensiva (+1) mentre scendono a 77 quelli ricoverati negli altri reparti Covid (-4 rispetto a ieri).

Le persone complessivamente guarite sono 24.355 (+31 rispetto a ieri): 31 “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione, e 24.324 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

Questi i nuovi casi di positività sul territorio, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 4.711 a Piacenza (+5, di cui 3 sintomatici), 3.855 a Parma (+6, di cui 2 sintomatici), 5.248 a Reggio Emilia (+4, di cui 3 sintomatici), 4.261 a Modena (+7 , di cui 6 sintomatici), 5.484 a Bologna (+17, di cui 11 sintomatici), 447 casi a Imola (+5, di cui 2 sintomatici), 1.142  a Ferrara (+7, nessun sintomatico), 1.239 a Ravenna (invariato), 1.009 a Forlì (+1, nessun sintomatico), 869 a Cesena (invariato) e 2.361 a Rimini (invariato).

Faenza al voto: i grillini con il centrosinistra a sostegno del candidato sindaco Pd

Il Movimento 5 Stelle con il suo simbolo appoggia Massimo Isola, vicesindaco uscente: «Crediamo di avere le spalle larghe per poterci provare»

11037768 360691834123595 443257049910796775 O
Massimo Bosi, consigliere comunale M5s

Alle prossime elezioni comunali di Faenza (20-21 settembre) il Movimento 5 Stelle si presenterà con il suo simbolo nella coalizione di centrosinistra che sostiene il candidato sindaco del Pd, vicesindaco uscente, Massimo Isola. I grillini presenteranno quindi la loro lista di candidati al consiglio comunale (capolista Massimo Bosi, attuale capogruppo della delegazione pentastellata che conta tre esponenti). Se l’allenza giallo-rossa è cosa nota a livello nazionale dove sostiene il secondo Governo Conte dal 5 settembre 2019, a livello locale invece si tratta di un inedito, uno scenario tutto nuovo. L’alleanza include anche L’Altra Faenza, Art.1, Partito Socialista e Verdi.

«Abbiamo deciso – affermano l’M5s Faenza –, come sempre con una discussione e con un voto di tutti gli attivisti nel corso della nostra assemblea pubblica, di percorrere la strada della condivisione, a Faenza come nel Paese, in ottica di poter finalmente sostenere da dentro la formazione di governo i nostri temi di sempre, che tanto apprezzamento ci hanno portato in questi anni. La proposta, insieme ad altre, era stata inviata al capo politico e, dopo un primo parere negativo, è rientrata nel recente voto sulla piattaforma Rousseau che ha modificato il nostro Statuto e reso possibili le alleanze nei territori anche con i partiti tradizionali. Crediamo di avere l’esperienza, la forza e le spalle larghe per poterci provare». I grillini assicurano che «non ci interessano le poltrone, di cui non abbiamo mai parlato, ma solo contribuire attivamente a migliorare la nostra città».

Gli esponenti cinquestelle sanno che la scelta potrebbe confondere i sostenitori: «A quelli tra i nostri simpatizzanti di sempre che dovessero sentirsi di primo acchito delusi per questa nostra scelta, oltre che rassicurali sulla nostra risoluta intenzione di continuità, vogliamo ricordare che quelle forze politiche che qualcuno potrebbe pensare di votare come alternative alla nostra scelta di campo, e che si scateneranno contro di noi con virulenza, sono state in realtà, in questi 10 anni in cui come noi erano in minoranza, i più continui e duri oppositori di quasi tutte le nostre battaglie civili, ecologiste, culturali e sullo sviluppo economico». La coalizione di centrodestra si presenta con Paolo Cavina, ex alleato del Pd alle elezioni del 2015.

«La partecipazione del Movimento 5 Stelle alle elezioni in coalizione con il centrosinistra è la dimostrazione di come le alleanze non vadano costruite a tavolino o calate dall’alto ma, al contrario, devono essere frutto di un percorso condiviso che si è basato soprattutto su temi e programmi. Ci sono tutti i presupposti per fare bene». È quanto dichiara Silvia Piccinini, capogruppo regionale M5s. «Da parte del gruppo in Regione ci sarà massimo supporto e sostegno al lavoro del gruppo locale – aggiunge Piccinini -. Davanti abbiamo una sfida molto difficile ma crediamo che il lavoro fatto fino a questo momento possa rappresentare una solida base per fare bene e rendere fondamentale il supporto del M5S alla candidatura di Isola. Il fatto che si stia già parlando di contenuti, progetti e idee per il futuro di Faenza e dei faentini ci sembra il miglior modo per iniziare questo nuovo percorso».

Ritorno a scuola: assemblee con i genitori di nidi e materne comunali per le novità

Dal 31 agosto al via gli incontri con gli insegnanti in spazi all’aperto o ben aerati con obbligo di mascherina e divieto di partecipazione di bambine e bambini

Giardino 2Il rientro a scuola ai tempi del Covid-19 è ancora pieno di incognite e molte saranno le nuove disposizioni da rispettare per alunni e famiglie e così il Comune di Ravenna invita tutti i genitori delle bambine e dei bambini nuovi iscritti e vecchi frequentanti dei nidi e delle scuole dell’infanzia comunali a partecipare alle assemblee con il personale insegnante, durante le quali verranno fornite le indicazioni organizzative (si parte dal 31 agosto, qui il calendario completo).

Si faranno assemblee distinte per sezione, fra “vecchi iscritti e nuovi iscritti”, per contenere i numeri dei genitori partecipanti, pur privilegiando il rapporto diretto con le insegnanti, vista la delicatezza degli argomenti da affrontare. Le assemblee si svolgeranno preferibilmente all’aperto o, se all’interno della scuola, nelle sezioni, con attenzione all’areazione costante e al distanziamento personale. In ottemperanza alle misure vigenti anti Covid-19, alle assemblee potrà partecipare un genitore per ogni famiglia, non potranno essere presenti bambini e bambinee ed è obbligatorio l’utilizzo della mascherina, mantenere la distanza di sicurezza per tutta la durata della permanenza e procedere all’igienizzazione delle mani prima dell’ingresso nel plesso.

In quell’occasione, per i nuovi iscritti, saranno concordate anche le modalità e le date di inizio della frequenza (ambientamento). Gli ambientamenti avverranno a piccoli gruppi, pertanto, tutte le date di avvio effettivo della frequenza verranno concordate con le famiglie nell’ambito di ogni assemblea di sezione. Il calendario scolastico prevede l’apertura dei nidi d’infanzia il 7 settembre e delle scuole dell’infanzia il 14 settembre; tuttavia, in base alle esigenze delle famiglie, all’assetto organizzativo del singolo servizio e alle norme di prevenzione e sicurezza, gli ambientamenti, programmati gradualmente, potranno terminare entro il 30 ottobre per accogliere i nuovi ammessi ai nidi d’infanzia ed entro il 30 settembre per accogliere i nuovi ammessi alla scuola dell’infanzia, con le modalità che caratterizzano, da sempre, il momento degli ambientamenti per queste fasce d’età.

Faenza, ordinanza anti assembramenti: alcolici vietati nelle strade della “movida”

Tutti i giorni e a tutte le ore, fuori dai pubblici esercizi. Da piazza Dante a viale Baccarini e via Cavour. Multe fino a 500 euro

Faenza
Foto di repertorio

Vietato “introdurre, consumare o detenere per il consumo su area aperta al pubblico, bevande alcoliche di qualsiasi gradazione (birra compresa) e in qualsiasi contenitore tutti i giorni, a qualsiasi ora”. È la nuova ordinanza anti assembramenti firmata dal sindaco Giovanni Malpezzi e valida a decorrere da domani, venerdì 21 agosto (e fino al 31 ottobre) a Faenza, in corso Garibaldi, largo dei Bersaglieri, piazza San Francesco, viale IV Novembre, viale delle Ceramiche, piazza Dante, piazza Cesare Battisti, viale Baccarini, corso Baccarini e via Cavour. Sono comprese nel divieto le aree verdi e tutte le zone aperte all’uso pubblico e comunque accessibili al pubblico.

Sono invece escluse dal divieto le superfici appositamente autorizzate e destinate alla somministrazione, comprese le aree esterne concessionate a pubblici esercizi per occupazione di suolo pubblico ai fini della somministrazione.

«Questa nuova ordinanza – si legge in una nota inviata alla stampa dallo staff del sindaco – si è resa necessaria al fine di evitare che assembramenti di persone possano mettere a repentaglio la salute pubblica, in considerazione dell’emergenza sanitaria provocata dalla diffusione del virus “Covid.19”, tenuto conto delle prescrizioni imposte con Ordinanza del Ministro della Salute, emanata il 16.08.2020. È infatti elevata la preoccupazione delle Istituzioni per i rischi che tali assembramenti possano favorire la diffusione del virus, in un momento particolarmente delicato, in cui – anche al fine di non mettere a repentaglio la riapertura delle scuole e scongiurare ulteriori provvedimenti di “lockdown” –  gli Organi dello Stato hanno disposto la chiusura delle discoteche, determinando lo spostamento di persone in luoghi tipici di ritrovo della città, già oggetto di attenzione da parte delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale, anche a seguito del riscontro di pericolosi assembramenti serali».

«Inoltre – termina la nota –, ma non ultimo, è stata più volte segnalata la presenza di gruppi di persone, sovente sfaccendate, che si concentrano e monopolizzano gli spazi comuni in tali aree, consumando bevande alcoliche, creando degrado e disagio per gli abitanti e gli altri frequentatori della zona e delle aree limitrofe. Tali deplorevoli condotte assumono maggiore risalto nella stagione estiva, quando aumenta la presenza all’aperto di persone, per cui il consumo incontrollato di alcol incide maggiormente sulla percezione di insicurezza e di degrado. Fra l’altro, chi assume bevande alcoliche nei modi descritti, è avvezzo ad abbandonare i contenitori senza curarsi di conferire correttamente il rifiuto, a discapito del decoro e della pulizia della città».

Le multe vanno da 25 a 500 euro, “oltre ad eventuali sanzioni accessorie in caso di non corretto smaltimento del rifiuto”.

Ecco come chiedere i rimborsi degli abbonamenti dell’autobus non usati nel lockdown

C’è tempo fino a novembre per presentare la domanda tramite internet al sito di Start Romagna: si riceverà un voucher utilizzabile in una unica soluzione. In Romagna 25mila  persone coinvolte

Fino al 30 novembre si può richiedere il rimborso per gli abbonamenti mensili o annuali del trasporto pubblico non goduti durante il lockdown causato dal Covid. Per il territorio della Romagna, quello coperto dall’azienda pubblica Start, gli aventi diritto sono oltre 25mila: tutti potranno ricevere il voucher. La richiesta va presentata tramite un portale creato ad hoc.

A questo link ogni utente potrà trovare le informazioni utili e accedere al semplice iter utile ad ottenere il voucher di rimborso. La pagina contiene anche una sezione con le risposte alle domande più frequenti, costantemente in aggiornamento. Sarà presto online anche un tutorial che renderà ancora più veloce e agevole la compilazione.

Hanno diritto al rimborso gli abbonati mensili ed annuali, studenti e lavoratori, che non hanno potuto usufruire dei rispettivi abbonamenti durante il periodo del lockdown.
In particolare: studenti per il periodo 23 febbraio-3 giugno, lavoratori per il periodo 8 marzo-17 maggio. Non è previsto rimborso per i biglietti di corsa semplice e i carnet (multicorsa) validi sui bus urbani ed extraurbani in quanto per questi titoli di viaggio impersonali non è prevista una scadenza di utilizzo.

Il rimborso sarà effettuato mediante l’emissione di un voucher rilasciato in tempo reale. In caso di situazioni particolari che non rendano possibile l’immediato rilascio del voucher, esso sarà comunque fornito al massimo entro 30 giorni dalla richiesta. I voucher saranno spendibili in un’unica soluzione.

Dati Istat, in giugno in provincia di Ravenna turisti in calo del 60 percento

Dimezzati gli italiani, praticamente azzerati gli stranieri. Pernottamenti a quota -66,3

Flashmob Guide Turistiche
La protesta delle guide turistiche in centro a Ravenna

Sono pubblici i dati Istat dei flussi turistici dei primi sei mesi dell’anno in Emilia-Romagna, caratterizzati come ovvio dall’epidemia di Covid-19 e dal lockdown che ha paralizzato l’Italia a partire da marzo. E così in provincia di Ravenna, come nel resto del Paese, gli arrivi e i pernottamenti si sono praticamente azzerati in aprile, con un calo meno marcato in maggio (legato a spostamenti per motivi di lavoro) e marzo (essendo il lockdown iniziato solo il 10), dopo che i primi due mesi dell’anno avevano fatto segnare invece numeri molto positivi.

Vale la pena analizzare più nel dettaglio il mese di giugno, considerando il fatto che a partire dal 3 sono stati liberalizzati gli spostamenti tra regioni, anche per vacanze. Naturalmente si tratta comunque di un mese che si porta dietro tutti i timori del lockdown e i numeri lo testimoniano.

Il comune di Ravenna registra così un calo del 59,4 percento del numero dei turisti registrati nelle strutture ricettive (in valore assoluto sono stati poco meno di 45mila), rispetto a quelli di giugno 2019. Un calo dovuto in particolar modo all’inevitabile crollo (-89,9 percento) dei turisti stranieri, a fronte invece di un “dimezzamento” di quelli italiani. Percentuali molto simili a quelle registrate nel comune di Cervia, che in valore assoluto resta quello che ha potuto registrare più turisti in provincia di Ravenna nello scorso giugno (quasi 68mila, di cui appunto solo 2mila stranieri).

Per quanto riguarda i pernottamenti, il calo è leggermente più marcato con il 61,3 percento in meno fatto registrare rispetto al giugno 2019 (a pesare, anche in questo caso, il 91,3 percento in meno degli stranieri). Calo che a Cervia raggiunge quasi il 70 percento.

Complessivamente, in provincia di Ravenna, in giugno sono stati 117.673 i turisti arrivati nelle strutture ricettive (-59,6 percento rispetto allo stesso mese del 2019) e 408.663 i pernottamenti registrati (-66,3 percento). In attesa dei dati di luglio, che dovrebbero migliorare il bilancio di un’annata che si spera non si possa più ripetere…

Antichi mestieri e tradizioni: torna la sagra delle erbe palustri dall’11 settembre

Artigianato, mercatino, gastronomia, camminate, mostre e musica: per tre giorni Villanova si anima con la 36esima edizione della kermesse

Le antiche arti dell’utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano rivivono anche quest’anno a Villanova di Bagnacavallo in occasione della sagra delle erbe palustri, giunta alla 36esima edizione. Dall’11 al 14 settembre un’opportunità per apprezzare l’abilità degli artigiani villanovesi del “Cantiere Aperto” e dei cestai e intrecciatori ospiti della manifestazione, che nelle giornate di sabato e domenica (ore 9-18) sarà possibile vedere all’opera nei laboratori dimostrativi di intreccio e degli antichi mestieri. Sempre nelle giornate di sabato e domenica, dalle 8 alle 20, il centro del paese sarà inoltre caratterizzato dalle bancarelle del grande mercatino “La Soffitta in piazza”.

Nel pomeriggio di sabato, alle ore 15.30, sarà prevista la camminata “Lungo il Lamone con Dante”, che rientra nel programma degli eventi “Incontro a Dante” (11/12/13 settembre) a cura delle guide indipendenti di Ravenna e dell’associazione Il Cammino di Dante. I partecipanti saranno condotti in una visita guidata lungo l’argine del Lamone, con intermezzi danteschi e letture finali presso l’Ecomuseo, interpretate da Giuseppe Bellosi (14 euro, info e prenotazioni 339 6463426).

Nel pomeriggio di domenica, le vie, le piazze e il parco pubblico saranno animati dall’energia dei Musicanti di San Crispino, dalle bolle giganti di Strudel, bórda, papòn e mazapègul sui trampoli di Elastica Teatro e dallo spettacolo di burattini tradizionali a cura del Teatro dell’Aglio.

Oltre alla possibilità di visitare liberamente la splendida collezione dell’Ecomuseo delle Erbe Palustri e l’etnoparco “Villanova delle Capanne”, numerose sono le mostre allestite per l’occasione: presso la Sala Azzurra del Palazzone sarà presente la mostra fotografica “Il Delta: terra, acqua e cielo”, curata dal gruppo del Laboratorio di Fotografia “Il Forno” di Villanova, che con i loro scatti catturano lo splendido territorio Delta del Po tra paesaggi, flora e fauna, riflettendo sull’importanza di custodire e proteggere questo prezioso patrimonio ricco di biodiversità.

Come sempre sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la Locanda dell’allegra mutanda, all’interno dell’Ecomuseo: nella serata di venerdì si terrà “PerBacco che cena!” con menu in abbinamento ai vini del Consorzio Il Bagnacavallo.

Il programma completo è disponibile sul sito: www.erbepalustri.it.

Il bagno Lucciola rinuncia alla serata “Ballo Scalza”: «Torneremo quando possibile»

Lo staff del venerdì sera ha deciso di non modificare la natura dell’appuntamento che va avanti da anni: «Avremmo potuto proporre solo ristorazione, ma non è la nostra natura. Se dall’alto si decide che ballare può essere pericoloso per i contagi, anche noi abbiamo deciso di fermarci»

69476093 10156362260131196 4684754304169410560 OLo staff che organizza la nota serata “Ballo Scalza” del venerdì al bagno Lucciola di Marina di Ravenna ha deciso di cancellare i prossimi appuntamenti allineandosi alle nuove direttive nazionali che impongono la chiusura delle discoteche. «Sarebbe possibile, probabilmente, proporre comunque serate basate sulla ristorazione a cui abbinare momenti musicali più “tranquilli”, controllando che la clientela eviti di ballare. Ma ci pare innaturale dover cambiar pelle pur di continuare: torneremo a ballare scalzi appena si potrà, a metà settembre, se sarà possibile, oppure il prossimo anno». Il provvedimento del Governo al momento è valido fino al 7 settembre.

Salvini in piazza a Faenza per la candidatura a sindaco di Paolo Cavina

Con l’onorevole Morrone e anche i candidati della Lega al consiglio comunale

Salvini CavinaDomani sera, venerdì 21 agosto, Matteo Salvini ritorna a Faenza per sostenere la candidatura a sindaco di Paolo Cavina.

Il leader della Lega parlerà in piazza della Libertà attorno alle 21 e con lui saranno sul palco l’onorevole Jacopo Morrone, segretario Lega Romagna, e lo stesso Cavina.

Alla serata parteciperanno anche i candidati Lega al consiglio comunale di Faenza, anche se la lista verrà presentata alla stampa la prossima settimana.

L’evento – scrivono gli organizzatori – «si svolgerà in ottemperanza delle norme anti-Covid mantenendo le distanze ed indossando le mascherine».

Ravenna, apre una nuova gelateria nella centralissima via Cavour

Il 24 agosto l’inaugurazione (con bolle di sapone e assaggi gratuiti) di Puro & Bio. Presto anche caffetteria

I Tre Soci Di Puro6BioL’imprenditrice cesenate Viola Castellucci lunedì 24 agosto (ore 17) inaugura ufficialmente, nella centralissima via Cavour a Ravenna, la nuova gelateria “Puro&Bio”.

Al civico 105-107, in una location di pregio disegnata dall’architetto forlivese Massimiliano Antimi (al posto del negozio Bialetti), apre dunque un nuovo luogo dedicato al gelato artigianale “realizzato rigorosamente – si legge in una nota inviata alla stampa – con ingredienti biologici e superfood».

Dopo dieci anni di esperienza maturata nel punto vendita cesenate di “Puro&Bio”, Viola Castellucci – in collaborazione con altri due soci romagnoli (Maicol e Andrea, professionisti del mondo degli eventi e della comunicazione) – ha dunque deciso di coronare il suo sogno ed aprire una gelateria-yogurteria (prossimamente anche caffetteria) in un punto di grande visibilità.

Durante l’inaugurazione verranno offerte gratuitamente alcune degustazioni di gelato artigianale. Presente un corner per i brindisi e lo spettacolo delle bolle di sapone giganti per i bambini.

La nuova gelateria di Ravenna sarà aperta tutti i giorni e prossimamente, dalla mattina, effettuerà anche servizio di colazioni e caffetteria.

Fiamme sul camper alla stazione di servizio, 17enne ustionato in prognosi riservata

Il ragazzo è al Bufalini di Cesena con ustioni di secondo grado. L’incendio è partito durante un’operazione alla colonnina del gas. Veicolo e bombole sotto sequestro

WhatsApp Image 2020 08 19 At 20.09.54Una violenta e improvvisa fiammata si è sviluppata all’interno di un camper a Cervia poco dopo le 18 di oggi, 19 agosto, mentre si trovava in una stazione di rifornimento sulla statale Adriatica all’altezza di Tagliata. Un ragazzo di 17 anni (18 da compiere il prossimo mese) è stato raggiunto dalle fiamme e si trova ora al centro grandi ustionati dell’ospedale Bufalini di Cesena: ha ustioni di secondo grado e i medici si sono riservati la prognosi. Sulla dinamica dovranno fare luce la polizia locale e i vigili del fuoco.

Secondo le informazioni disponibili, il conducente del camper – un 62enne bresciano residente a Padova, nonno del ferito – aveva chiesto la ricarica di due bombole. Non è chiaro se fossero per l’uso a bordo del veicolo o per altre circostanze. Ma durante quelle operazioni si sarebbe sviluppato il principio di incendio all’interno dell’abitacolo dove si trovava solo il ragazzo. Le fiamme non hanno coinvolto la stazione di servizio anche grazie al tempestivo intervento degli operatori che hanno isolato le pompe. Sul posto sono poi intervenuti i pompieri del distaccamento cervese.

Il veicolo e le bombole utilizzate sono state poste sotto sequestro per gli accertamenti.

Riviste Reclam

Vedi tutte le riviste ->

Chiudi