A disposizione dei ravennati che beneficano degli ammortizzatori sociali previsti dal decreto Cura Italia ma non li hanno ancora ricevuti
Sono stati pubblicati sul sito del Comune di Ravenna a questo link l’avviso pubblico e il modulo di domanda per chiedere il sostegno economico da mille euro – una tantum, con impegno alla successiva restituzione – messo dal Comune a disposizione dei cittadini residenti che beneficiano degli ammortizzatori sociali e delle indennità previsti dal decreto “Cura Italia” ma non li hanno ancora ricevuti. Tali benefici dovranno non essere ancora stati materialmente ricevuti al momento della presentazione della domanda.
Inoltre, sempre alla data di inoltro della domanda, il cittadino che farà richiesta di sostegno economico dovrà avere una disponibilità di risorse finanziarie a qualsiasi titolo detenute (conti correnti e libretti bancari e postali, depositi di qualsiasi tipo, investimenti mobiliari ecc.) non superiore a: 3.000 euro per nuclei anagrafici composti da persone fino a un numero massimo di due; 5.000 euro per nuclei composti dalle tre persone in su.
Dal momento di presentazione della domanda si prevede che il sostegno economico venga erogato nel giro di pochi giorni. L’erogazione avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione delle richieste. Al momento i fondi disponibili ammontano a 1, 5 milioni ma, qualora necessario, saranno integrati per erogare il sostegno a tutte le persone che ne faranno richiesta avendone i requisiti.
Il Comune effettuerà, anche grazie alla collaborazione dell’Inps e della Camera di commercio, i dovuti controlli circa la veridicità delle dichiarazioni rese ai fini dell’erogazione del contributo. L’erogazione ai beneficiari verrà eseguita dal Comune mediante versamento sul conto corrente indicato nel modulo di richiesta.
I soggetti beneficiari dovranno, all’atto della presentazione della richiesta, dichiarare sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti ed impegnarsi alla restituzione del sostegno ricevuto entro il 30 novembre 2020, in quattro rate da 250 euro l’una con prima scadenza al 31 agosto 2020.
Si può al momento fare domanda attraverso due modalità: compilando il modulo cartaceo e inviandolo (unitamente a copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore) all’indirizzo di posta elettronica anticipicovid@comune.ravenna.it; presentando la domanda già compilata, sottoscritta e corredata dalla copia fotostatica del documento di identità del sottoscrittore in forma cartacea con consegna diretta presso la sede del servizio sociale associato – Ufficio Front office ed accoglienza – Via Massimo d’Azeglio 2 – 2° piano, previo appuntamento telefonico obbligatorio da richiedere telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e il giovedì anche dalle 15 alle 17 al seguente recapito telefonico: 0544 482550.
Allo stesso numero ci si può rivolgere anche per informazioni e chiarimenti.
Nei prossimi giorni sarà attivato anche un servizio di presentazione delle domande on line.
Il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, lancia un nuovo appello al Governo, chiedendo una norma specifica che venga incontro alle esigenze delle imprese, «allentando la burocrazia e velocizzando i tempi». Il tema è in particolare quello delle modalità di utilizzo del suolo pubblico per permettere a bar e ristoranti di ampliare le aree esterne.
I vigili del fuoco hanno salvato un capriolo finito in un canale in zona Bassette, vicino alla zona industriale di Ravenna.
La China Merchants Industry – una delle più significative compagnie di Stato cinesi, operante nei settori della logistica portuale, della cantieristica, delle infrastrutture e della finanza che ha stabilito la sua sede europea a Ravenna – ha sviluppato, grazie ai suoi architetti e ingegneri, alcuni progetti per poter vivere la spiaggia in epoca Covid-19.
La prima (qui sopra) è costruita grazie a pali standard (che si trovano in qualunque negozio fai da te) che formano una struttura su cui è possibile montare dei teli leggeri, i quali permettono allo stesso tempo di creare distanziamento sociale e abbronzarsi.
La seconda proposta è invece una struttura formata da comunissimi pallets che, fissati tra loro ed eventualmente ridipinti, possono velocemente rispondere alle necessità della costa. Inserendo inoltre un semplice supporto, il pallet si trasforma anche in una base di appoggio supplementare per i vassoi, al fine di facilitare la consumazione del pasto sotto l’ombrellone.
La provincia di Ravenna registra due nuovi casi di positività al coronavirus (nel comune di Cervia) ma nessun nuovo morto. È l’aggiornamento di oggi, 10 maggio: il totale è 997, di cui 590 già guariti completamente. I decessi sono 77. Il resto sono i casi attualmente attivi: alcuni ricoverati e la maggior parte in isolamento domiciliare perché positivi o con sintomi compatibili. Ci sono poi altre circa 170 persone che non hanno sintomi ma restano in quarantena e sorveglianza attiva in quanto contatti stretti con casi positivi o rientrate in Italia dall’estero.
L’azienda Orion Engineered Carbons, presente nel polo petrolchimico di Ravenna, ha donato 6.400 euro alla Pubblica Assistenza cittadina come aiuto per fronteggiare il difficile periodo di emergenza sanitaria: 3.200 da parte dei dipendenti e altrettanti da parte della società.
«È fondamentale che il sindaco di Ravenna assicuri che tutti i dieci disabili della coop sociale San Vitale impiegati nella gestione della biglietteria del parcheggio in largo Giustiniano conserveranno un posto di lavoro con la nuova organizzazione». Legacoop Romagna interviene nella vicenda dell’area di sosta da oltre trecento posti in centro città, a ridosso della basilica San Vitale. Tra il Comune e la cooperativa sociale si è innescato uno
La Lega delle cooperative propone un incontro per trovare una soluzione: «Se si ritiene di non esercitare l’opzione che consente di affidare ad Azimut la gestione del parcheggio si proceda pure con un bando pubblico, che contenga ovviamente la clausola sociale a tutela dei lavoratori e una valutazione della qualità del progetto di gestione come elemento principale di attribuzione dei punteggi per l’assegnazione del servizio».




È scontato che il distanziamento sociale che stiamo osservando in questi giorni dovrà essere garantito ancora per molto tempo, quindi tavoli, ombrelloni, lettini, dovranno essere allontanati, gli accessi alle spa contingentati, le hall degli hotel disposte diversamente. Faremo i check-in online, utilizzeremo un numero maggiore di chiavi elettroniche.
Accogliendo la
Nasce tra le fila del sindacato Uil a Ravenna, per la precisione sotto l’ombrello della sigla di categoria Fpl, un coordinamento delle professioni infermieristiche nel contesto dell’Ausl. «Da troppo tempo – si legge in un comunicato inviato alla stampa – le professioni infermieristiche sono oggetto di pericolose e inconcludenti strumentalizzazioni da parte di chi, autoproclamandosi unico ed indiscusso paladino, non ha garantito nessuna risposta alle aspettative di migliaia di professionisti a servizio della persona e della collettività».