martedì
24 Marzo 2026

L’Ordine degli Agronomi ha un nuovo cda, il 53enne riolese Frontali è il presidente

Si è tenuta nei giorni scorsi la prima riunione del nuovo consiglio di amministrazione dell’Ordine degli agronomi e dei forestali della provincia di Ravenna e sono state elette le cariche per il mandato 2025-2029. Il nuovo presidente è il riolese Paolo Frontali, affiancato dai ravennati Samuele Albonetti ed Elena Vannini, rispettivamente vicepresidente e segretaria, mentre il lughese Filippo Valenti ricoprirà il ruolo di tesoriere. Completano il cda (in ordine alfabetico): Vittore Bertini di Lugo, Angelo Formigatti di Conselice, Valeria Mariani di Cervia, Anna Maria Minguzzi di Alfonsine e Serena Petroncini di Faenza.

Nato a Faenza nel 1972, Frontali vive a Riolo Terme. Dopo gli studi da geometra all’Istituto tecnico Oriani di Faenza, ha conseguito nel 1999 la laurea in Scienze Agrarie all’Università di Bologna. Ha uno studio associato a Faenza e si occupa prevalentemente di valutazioni patrimoniali, divisioni ereditarie, espropri e consulenze alle aziende agricole nelle compravendite. È inoltre perito di un importante gruppo assicurativo per la determinazione dei danni da avversità atmosferiche.

«Sono molto onorato di essere stato chiamato a presiedere l’ordine di cui faccio parte da ormai 25 anni – dichiara Frontali –. Il primo grande impegno che ci troveremo ad affrontare come consiglio riguarda la rendicontazione dei danni da alluvione subiti dalle aziende agricole, rendicontazione necessaria per ricevere il saldo del contributo concesso pari al 50 percento. Con le regole attuali la procedura è molto complessa, ma come Ordine professionale abbiamo già avanzato alla struttura commissariale una richiesta di semplificazione. Abbiamo dunque una responsabilità importante nei confronti del nostro territorio».

Nasce il Profilo di salute online della popolazione dell’Emilia-Romagna

Come sta, o più tecnicamente qual è il “Profilo di salute” della popolazione dell’Emilia-Romagna? Quali sono, ad esempio, a livello regionale, provinciale o addirittura distrettuale le malattie croniche, infettive e degenerative più diffuse? Quali i tassi e le cause di mortalità? E quale il contesto sociale, demografico ed economico di quello specifico territorio, utile a segmentare le politiche di prevenzione?

Le risposte, numericamente precise, a queste e a tante altre domande ci sono, e sono alla portata di tutti, grazie al Profilo di salute online messo a punto dalla Regione Emilia-Romagna: un sistema avanzato di raccolta, gestione e analisi dei dati sanitari che può essere consultato gratuitamente non solo da istituzioni, ricercatori, professionisti e autorità sanitarie e quindi dagli addetti ai lavori, ma dagli stessi cittadini. Con un semplice click, accedendo alla banca dati, online da oggi sul portale della Regione a questo link regioneer.it/profilodisalute è possibile consultare e analizzare tutti gli open data raccolti ed effettuare vari tipi di ricerca.

Ad oggi, a livello nazionale, l’Emilia-Romagna è la seconda Regione dopo il Lazio a dotarsi di questo strumento, che l’assessorato alle Politiche per la salute, in particolare il settore Prevenzione collettiva e Sanità pubblica, ha progettato e realizzato per supportare la programmazione degli interventi di prevenzione. Il Profilo di salute è basato su un Sistema informativo sanitario regionale che raccoglie dati provenienti da diverse fonti, tra cui ospedali, strutture sanitarie locali e altre piattaforme di monitoraggio sanitario; le informazioni vengono organizzate in un formato accessibile, che consente di visualizzare i dati non solo a livello regionale, ma anche con un alto grado di dettaglio provinciale, distrettuale e per alcuni ambiti comunale.

Per favorire la conoscenza e l’utilizzo di questo strumento, l’assessorato alle Politiche per la salute organizzerà già nelle prossime settimane 3 webinar di formazione: il primo, il 14 ottobre, dedicato agli Enti locali; il secondo il 15 ottobre, riservato alle Aziende sanitarie, e il terzo, in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti, il 21 novembre (sarà reso disponibile sulla piattaforma nei prossimi giorni), per spiegare nel dettaglio le possibilità pratiche di utilizzo del Profilo.

Come funzione il Profilo di salute online

Le fonti dei dati che alimentano il Profilo di salute sono il Sistema informativo politiche per la salute e politiche sociali (Siseps), l’Ufficio statistico regionale, l’Istat e le Indagini campionarie coordinate da ministero della Salute e Istituto superiore di sanità (Passi, Hbsc, Okkio alla salute).

Tre le sezioni già attive:

  • contesto socio-demografico, per favorire la corretta segmentazione delle politiche preventive sulla base delle caratteristiche della popolazione; tre ambiti di ricerca consentono di analizzare con precisione: distribuzione della popolazione residente, italiana e straniera; trend e distribuzione geografica dei principali indici demografici; fattori economici e sociali rilevanti per la salute, come difficoltà economiche, titolo di studio e occupazione;
  • malattie croniche, con dati disponibili per annualità, Ausl, Provincia e distretto sanitario, per sesso e classi d’età, cruciali per identificare i gruppi di popolazione a rischio e pianificare interventi preventivi e mirati;
  • mortalità, con possibilità di ricercarne i principali indicatori e cause nel tempo a livello regionale, provinciale e comunale, stratificati per età e sesso; mappe interattive per confrontare l’andamento della mortalità sul territorio.

A questi ambiti tematici se ne aggiungeranno altri tre, in fase di elaborazione: vaccinazioni, per osservare l’adesione ai piani vaccinali a livello provinciale e regionale; malattie infettive, con monitoraggio dell’incidenza per ogni provincia e distretto; stili di vita, per raccogliere informazioni sulla popolazione come alimentazione, attività fisica, fumo, alcol, fattori di rischio ambientali e sociali che ne influenzano la salute.

Le informazioni vengono organizzate in un formato che consente di visualizzare i dati sia a livello regionale, sia con un alto grado di dettaglio geografico. É possibile effettuare anche ricerche per gruppi (ad esempio età, sesso) e verificare l’evoluzione temporale dei fenomeni, identificando le variazioni rispetto al passato e analizzandone le cause.

Panetoni, la pallavolista che non segue il volley in tv: «Staccare mi fa bene, altrimenti è un’ossessione»

La Consolini Volley di San Giovanni Marignano che si presenta da esordiente al via del campionato di A1 di pallavolo femminile avrà in squadra due ravennati. La 38enne Serena Ortolani di Faenza è alla terza stagione con le riminesi, invece la 25enne Sara Panetoni di Bagnacavallo è uno dei nuovi acquisti. Per quest’ultima sarà la settima stagione in A1.

«Ci aspetta una stagione difficile – riconosce Panetoni –, perché siamo un gruppo nuovo con tante ragazze giovani e straniere esordienti in Italia. Io che ho solo 25 anni sono una delle più vecchie. Ma vedo che le mie compagne si stanno allenando con tanta volontà e ce la stanno mettendo tutta». La pallavolista usa la terza persona plurale perché non sarà in campo all’esordio di stasera 6 ottobre – alle 20.30 al palazzetto dello sport di Cervia (dove la nazionale femminile ha fatto anche un periodo di preparazione) – e sarà costretta a restare in tribuna per alcune settimane: «Prima di metà novembre non potrò scendere in campo – racconta al telefono –. Sto facendo la riabilitazione dopo un’operazione alla spalla del 9 giugno. Tutto l’anno scorso ho giocato con il dolore perché, come tanti altri sportivi, ho pensato più all’obiettivo dei risultati piuttosto che al mio corpo, che è sbagliato. In estate ho fatto accertamenti e la decisione è stata quella di operarmi».

La bagnacavallese, come ogni pallavolista e amante del volley, gioisce per il risultato storico dell’Italia ai Mondiali maschile e femminile: «Spero che faccia bene a tutto il movimento in un Paese dove si parla sempre e solo di calcio. Ma anche nella pallavolo ci sono storie di sacrifici, a partire dalle famiglie delle giovani giocatrici. Ora che sono più grande mi rendo conto degli sforzi sostenuti dai miei genitori che mi portavano tutti i giorni da Bagnacavallo a Ravenna per gli allenamenti quando giocavo nella Teodora».

Non immaginatevi, però, una Panetoni davanti alla tv dal primo all’ultimo set del Mondiale: «Non ho seguito tutte le partite, lo ammetto. Ormai ho capito come sono fatta e mi fa bene staccare dalla pallavolo quando non gioco, altrimenti diventa quasi un’ossessione e c’è il rischio di stancarsi di una cosa bellissima». Un atteggiamento che condivide con una delle protagoniste della vittoria a Bangkok: «Sono molto amica di Sara Fahr dai tempi del Club Italia. Ci siamo sentite per messaggio anche durante il Mondiale, ma abbiamo sempre parlato di tutt’altro, in questo siamo molto simili».

I libri offrono un valido aiuto per togliere la testa dalla pallavolo: «Leggo tantissimo, una passione che mi ha insegnato mia madre e per questo la ringrazio. Libri gialli, più o meno uno a settimana. Sono rimasta fedele a quel genere anche in questo periodo di ripresa che non è facile da attraversare, tra tanti stati d’animo diversi».

Difficile dire se senza operazione al braccio anche Panetoni avrebbe fatto parte della spedizione iridata. Una piccola speranza c’era, visto che il libero era tra le convocate dal coach Julio Velasco al collegiale di aprile: «Quando vieni chiamata nel giro della Nazionale significa che c’è un motivo ed è il riconoscimento del lavoro che fai tutto l’anno, fa molto piacere. Soprattutto con un allenatore come Velasco: se non crede nelle qualità di una giocatrice, non la convoca. Ed è uno che finora le ha azzeccate tutte. Non mi faccio illusioni, davanti a me nel mio ruolo ci sono giocatrici straordinarie, ma poteva succedere di tutto. È andata così e ora penso solo a tornare in campo».

Per Panetoni sono arrivate diverse gioie con le nazionali giovanili: oro al Mondiale Under 18 nel 2017, oro all’Europeo Under 19 nel 2018, argento al Mondiale Under 20 nel 2019. «Ricordi bellissimi di tutte le avventure, anche perché ero molto giovane ed erano le prime esperienze a livello internazionale».

Questi mesi di riabilitazione sono una sfida nuova e diversa per Panetoni. «Non ero mai stata ferma così a lungo per un infortunio, mentalmente sto vivendo alti e bassi. Ti chiedi per forza se tornerai come prima, soprattutto quando mi accorgo che ancora non riesco a fare i movimenti completi del braccio. A volte è normale anche avere qualche pensiero di mollare tutto. L’unico modo è concentrarsi sui piccoli miglioramenti quotidiani, anche quando sono piccolissimi».

Comicità in piazza, musica al Mar e nelle basiliche, visite guidate, monumenti aperti: il programma delle Notte d’Oro

Sabato 18 ottobre a Ravenna torna la Notte d’Oro, tra musica, spettacoli, mostre, inaugurazioni, monumenti aperti, visite guidate e attività dedicate a tutte le età. L’edizione 2025 sarà arricchita dagli appuntamenti della IX Biennale di Mosaico Contemporaneo.

La serata entrerà nel vivo in piazza del Popolo, dove alle 21 saliranno sul palco i PanPers insieme ad Andrea Vasumi con uno spettacolo comico a ingresso gratuito.

Una performance musicale attende invece il pubblico al Mar – Museo d’arte della città di Ravenna, dalle 22 all’1.30, a ingresso gratuito, a cura di Magma che presenta WaqWaq Kingdom, duo giapponese composto da Kiki Hitomi e Shigeru Ishihara. La loro musica intreccia tradizione nipponica, ritmi tribali ed elettronica contemporanea. Ad aprire e proseguire la serata sarà il collettivo bolognese Undicesimacasa, con dj set e sessioni d’ascolto.

Nella suggestiva cornice della basilica di San Vitale, alle 21 il pubblico potrà assistere a un concerto per archi e flauto. Sempre alle 21 la chiesa del Suffragio accoglierà invece un appuntamento dedicato alla chitarra. Entrambi i concerti sono a cura del conservatorio statale Verdi e organizzati dall’Opera di Religione. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti (informazioni: info@ravennamosaici.it).

palazzo Rasponi dalle Teste, oltre che ammirare le mostre in corso, il pubblico potrà divertirsi con la Cabina fotografica vintage Dedem, appositamente personalizzata per la Biennale di Mosaico Contemporaneo (fino al 18 gennaio): un’occasione per scattarsi una foto “come una volta”. L’iniziativa sarà arricchita da un momento di approfondimento, il talk Analogico vs Digitale, che dalle 17 vedrà dialogare Michele Carucci, capo divisione e marketing di Dedem, e Daniele Gattelli, consulente marketing per Media Tip. Alle 18 saranno aperte anche le candidature online la call per “esploratori ed esploratrici” del progetto Footprints sul sito turismo.ra.it/footprints.

Dalle 18 alle 21 lo spazio antistante l’ex edicola di piazza del Popolo si trasformerà in Chiosco Classense – Notte d’Oro in Gioco, punto di incontro per gli appassionati di giochi da tavolo.

La Notte d’Oro è anche per i più piccoli e le famiglie: al Mar si terrà il laboratorio didattico “Riflessi d’oro e giochi di tessere” (alle 16) mentre la biblioteca Classense ospiterà la serata ludica “Golden Holden” con giochi da tavolo per tutte le età (dalle 20 alle 23).

In programma anche numerose visite guidate:

  • Palazzo Merlato, sede del municipio, aprirà le sue porte per visite guidate gratuite, in italiano, dalle 18 alle 22 (ultimo ingresso alle 21.40) senza prenotazione e con partenze ogni 20 minuti;
  • alla biblioteca Classense sarà visitabile la mostra “La Libreria dei Camaldolesi a Ravenna. Dalla biblioteca monastica alla Classense”, con visite guidate gratuite alle 21 e alle 22, su prenotazione (info: tel. 0544 482112 – segreteriaclas@classense.ra.it);
  • a palazzo Rasponi dalle Teste andrà in scena “Frammenti”, un percorso guidato che condurrà il pubblico alla scoperta della storia e dell’arte del palazzo. Gli ingressi sono gratuiti a libera aggregazione, previsti alle 20.30, 21.30 e 22.30, con un massimo di 25 partecipanti per gruppo e una durata di circa 45 minuti;
  • al teatro Alighieri il pubblico potrà partecipare a due visite guidate gratuite, alle 20 e alle 20.45, fino ad esaurimento posti. Prenotazioni esclusivamente sul sito www.teatroalighieri.org, il link alla pagina diretta è https://www.teatroalighieri.org/events/visite-guidate-al-teatro-alighieri/;
  • alla Domus dei Tappeti di Pietra sono previste visite guidate a pagamento, alle 18.30 in inglese e alle 19 in italiano, con punto di incontro allo Iat di piazza San Francesco, su prenotazione www.visitravenna.it;
  • ai Musei Byron e del Risorgimento sono previste visite guidate in italiano alle 19.45 e in inglese alle 20, con punto di incontro all’ingresso dei Musei. Su prenotazione sarà inoltre possibile abbinare l’esperienza a un aperitivo (previo voucher) e usufruire di uno sconto del 10 per cento sulla cena alla Taverna Byron (info: info@museibyronedelrisorgimento.it – tel. 0544 1963585);
  • non mancherà l’esperienza immersiva con il Silent Play per due poeti: Dante e Byron a Ravenna, in programma alle 15.30 con partenza dallo Iat di piazza San Francesco, della durata di un’ora e mezza (attività a pagamento, su prenotazione al sito visitravenna.it).

In programma anche aperture straordinarie dei luoghi della cultura:

  • Il Museo Nazionale di Ravenna sarà visitabile dalle 8.30 alle 23.30, con ultimo ingresso alle 23. L’accesso sarà gratuito per tutta la giornata.
  • Il mausoleo di Teodorico accoglierà i visitatori dalle 8.30 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 18. L’accesso sarà gratuito per tutta la giornata.
  • Anche la basilica di Sant’Apollinare in Classe sarà aperta gratuitamente dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 19) offrendo l’occasione di ammirare uno dei capolavori del patrimonio paleocristiano.
  • Il battistero degli Ariani aprirà le porte dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 23, con ingresso libero per tutta la giornata.
  • Non mancherà l’apertura serale della biblioteca Classense. Dalle 20 alle 23 sarà possibile visitare liberamente la suggestiva Sala Dantesca, mentre nel chiostro d’ingresso sarà allestito un mercatino di libri ad offerta libera, a cura dell’associazione Amici della biblioteca Classense.
  • La giornata sarà anche l’occasione per scoprire la Domus dei Tappeti di Pietra, che accoglierà i visitatori dalle 10 alle 21 con ingresso ridotto a 5 euro.
  • Infine, i Musei Byron e del Risorgimento resteranno aperti dalle 18 alle 23, offrendo un affascinante percorso tra storia e letteratura.

Il programma completo è consultabile sul sito turismo.ra.it. Per informazioni: 0544 35404 / 35755, dalle 8.30 alle 23.

Incendia cassonetti nel cuore della notte, denunciato un 21enne

Nei giorni scorsi i carabinieri della stazione di Massa Lombarda hanno denunciato un 21enne, ritenuto essere il presunto responsabile di un incendio. Il tutto ha avuto inizio la notte tra il 21 ed il 22 luglio, quando a Massa Lombarda sono stati incendiati diversi cassonetti per la raccolta della carta.

I militari hanno quindi analizzato diversi filmati ripresi dalle telecamere pubbliche installate lungo le vie principali del paese, riuscendo a ricostruire il percorso seguito del 21enne che tra l’1 e le 2 di notte avrebbe appiccato prima il fuoco ad un cassonetto per rifiuti posto nei pressi di un noto esercizio commerciale del centro storico e poi tentato di incendiare alcuni cartoni adagiati nei pressi di una farmacia, che erano in attesa di essere raccolti.

I carabinieri hanno riconosciuto nel video un ragazzo della zona, che è stato denunciato per danneggiamento.

Il Ct Zavaglia debutta con una vittoria nel suo primo campionato di A1. Un pareggio per Massa Lombarda

Parte con una vittoria la prima, storica, stagione del Ct Zavaglia di Ravenna nel campionato di serie A1 di tennis. Lo Zavaglia, in particolare, ha superato di fronte al proprio pubblico per 4-2 il Tennis Comunali Vicenza. I protagonisti del successo sono il giocatore del vivaio Carlo Alberto Caniato e il bosniaco Nerman Fatic che si aggiudicano sia il loro singolare che la sfida di doppio. Successo anche per l’altro vivaio Luigi Valletta. Nell’altra gara del girone dello Zavaglia (il numero 4), Sc Selva Alta Vigevano ha battuto per 4-2 Forte dei Marmi.

Nel girone 3 è invece impegnata un’altra formazione della provincia di Ravenna, il Ct Massa Lombarda, che pareggia 3-3 contro i toscani di Sinalunga (i punti sono arrivati grazie alle vittorie di Vasami, a tavolino, e Forti e dal doppio Forti/Bilardo). Nell’altra gara del girone, il Sudtirol ha battuto 5-1 l’Eur Sporting Club.

Il campionato di A1 vede al via 16 squadre, suddivise in quattro gironi da quattro, con sfide di andata e ritorno (ogni gara prevede la disputa di quattro singolari e due doppi). Le prime classificate di ogni girone si qualificheranno alle semifinali scudetto; le seconde chiuderanno in anticipo la stagione guadagnandosi la riconferma in A1 nel 2026, mentre le terze e le quarte disputeranno i play-out per non retrocedere.

Il prossimo turno di campionato, 12 ottobre, vede lo Zavaglia impegnato a Forte dei Marmi e Massa Lombarda debuttare invece in casa contro Sudtirol.

Incendio al polo chimico, la Cgil: «Preoccupano sicurezza degli impianti e futuro produttivo di un sito strategico»

La Filctem Cgil – in una nota inviata alla stampa – si dice preoccupata per l’incendio avvenuto sabato mattina all’isola 16 del petrolchimico di Ravenna. «Preoccupata perché purtroppo è l’ennesimo episodio grave, dopo la fuga di propano avvenuta a marzo 2025, l’incendio al reparto Sol nel 2024 e il grave incidente che ha coinvolto un elettricista di una ditta in appalto nell’agosto del 2024, in un lasso di tempo decisamente troppo breve».

Secondo il sindacato «non possono essere questi gli standard di sicurezza di una struttura ad alto rischio come il petrolchimico. Tanto più che da alcune testimonianze, che senz’altro andranno attentamente verificate e vagliate, pare che l’impianto antincendio automatico non abbia funzionato a dovere e sia stato necessario uno sblocco manuale in condizioni critiche ed estremamente pericolose, rese ancora più difficili da un ponteggio che bloccava la valvola di sblocco. Anche la squadra di emergenza di Rsi, per quanto intervenuta prontamente, non era assolutamente adeguata a gestire l’emergenza, per numero di addetti e per attrezzature. Senza un intervento estremamente tempestivo dei Vigili del Fuoco di Ravenna, Forlì Cesena e Cervia, l’emergenza non avrebbe assolutamente potuta essere gestita. Situazioni che purtroppo segnaliamo da tanto tempo, senza essere presi in seria considerazione. Chi di dovere accerterà le cause ma è per noi certo che tutta questa sequenza di incidenti avviene in un contesto di disinvestimento che porta carenze di personale, esternalizzazioni e appalti e ultimamente anche all’assunzione di personale interinale in Rsi, personale che non può assolutamente avere le competenze e la formazione necessaria per i delicati compiti a cui è chiamato».

«Non vorremmo poi – conclude la Cgil – che questo incidente, sulla scia di quanto avvenuto a Brindisi e Priolo, fosse il pretesto per chiudere definitivamente la produzione di Sbr, uno dei pochi prodotti che ancora ha mercato. Siamo certi che l’azienda farà tutte le indagini del caso, ma chiediamo a gran voce che queste indagini si soffermino attentamente sulle cause che hanno portato a questo incidente e siano occasione di un’attenta revisione di tutti gli impianti antincendio dello stabilimento, visto che più volte nel recente passato si sono verificati problemi e malfunzionamenti. Chiediamo inoltre che le linee danneggiate vengano al più presto ripristinate, che il personale delle ditte in appalto venga adeguatamente tutelato e che vengano fatte tutte le assunzioni necessarie a ripristinare l’organico del personale di emergenza di Rsi».

Quando mamma e papà diventano italiani, ma i figli restano stranieri

Non è raro che a volte una piccola modifica legislativa, una questione apparentemente di banale burocrazia porti con sé conseguenze pesanti, se non pesantissime nelle vite quotidiane di tante persone. E tra chi spesso lo ha imparato sulla propria pelle ci sono innanzitutto gli immigrati stranieri in Italia, in questo caso, peraltro, nel momento in cui diventano cittadini italiani.

Accade infatti che nel silenzio più totale della politica, gli uffici comunali preposti a riconoscere la cittadinanza si trovino di fronte a una nuova norma, modificata a maggio scorso, che impedisce un automatismo che fino a pochi mesi fa nessuno aveva messo in discussione: il minore convivente con un cittadino straniero che acquisisce la cittadinanza italiana diventa simultaneamente italiano. Ora non più, qualora infatti il minore sia nato all’estero, e a patto che il genitore sia stato residente almeno due anni in Italia prima della nascita del figlio, il suddetto figlio dovrà attendere due anni per avere a sua volta la cittadinanza, due anni in cui il genitore neoitaliano dovrà risiedere continuativamente in Italia. Se invece il genitore non è stato residente in Italia per almeno due anni prima della nascita del figlio all’estero, il minore in questione dovrà aspettare i diciotto anni per poter fare la richiesta come già accade per i figli di stranieri oggi.

La questione non è semplice, meglio un esempio per capire quanto non si tratti di meri sofismi o tecnicismi. Diciamo che Awa a venticinque anni arriva in Italia con la figlioletta di un anno, Fatou, e dopo un anno mette al mondo Lewa. Quando, Awa, avendo maturato i requisiti, diventa italiana le figlie avranno verosimilmente tredici e undici anni, ma solo Lewa diventerà italiana come la sua mamma. Fatou, che pure ha vissuto qui tutta la sua vita come la sorella, invece, dovrà aspettare la maggiore età, a differenza di quanto sarebbe accaduto fino a pochi mesi fa.

Qual è la ratio di tutto questo? Probabilmente non c’è, probabilmente è un “effetto collaterale” di una serie di norme che invece sono state annunciate in pompa magna dal ministro degli Esteri Tajani la scorsa primavera e sono quelle che regolano lo ius sanguinis per impedire a discendenti di trisavoli italiani di poter chiedere la cittadinanza del Belpaese e il conseguente passaporto. Una possibilità che prevedeva procedure gravose e complesse e aveva intasato consolati all’estero e tribunali in Italia provocando non poche difficoltà. Una materia su cui, dopo anni, il governo ha deciso appunto di mettere mano con un decreto legge (per evitare effetti annuncio) che in seno però ha comportato anche questa disparità nel trattamento dei figli di chi diventa italiano.

A Ravenna, al momento sarebbero già diciotto i minori nati all’estero e conviventi con un genitore diventato italiano che non hanno acquisito la cittadinanza con il genitore. Undici di questi saranno avvisati che diventeranno italiani in automatico dopo due anni dal giuramento del genitore, sette invece riceveranno un diniego e potranno diventare italiani su istanza da presentare personalmente al Ministero una volta maggiorenni. Cinque di loro infatti non rispettano il requisito della residenza biennale in Italia del genitore prima della loro nascita, mentre due di loro sono in Italia da meno di due anni. Sono tutti minori di un’età compresa fra i 9 e i 17 anni.

La parlamentare Dem Ouidad Bakkali si è occupata della questione fin da maggio, quando ci racconta di aver depositato emendamenti per abrogare queste novità, emendamenti che furono però bocciati. «Di nascosto e senza nessun tipo di informazione questo decreto colpisce violentemente anche i giovani e le giovani italiane senza cittadinanza che sono arrivate in Italia da giovanissimi – dichiarava allora la deputata ravennate alle agenzie parlamentari –  questo decreto infrange il sogno di tantissimi giovani arrivati in Italia in fasce o piccolini che non potranno diventare italiani a seguito della naturalizzazione dei propri genitori. È una modifica che ha un impatto enorme e che denuncio con forza. L’attenzione è stata concentrata giustamente sull’impatto che questo decreto avrà sulla comunità degli italiani all’estero e questo governo ne ha approfittato per colpire duramente i minori, bambini e adolescenti con background migratorio cresciuti in Italia, che qui studiano, che qui praticano sport».

Ora Ouidad Bakkali vuole riportare la pratica in Parlamento dopo aver raccolto dati dai vari Comuni  attraverso la rete Rami che Bakkali ha contribuito a fondare e che è composta da amministratori con background migratorio.

Stabilimenti balneari allagati, «danni per 2 milioni di euro»

Il presidente della cooperativa dei bagnini dei lidi ravennati, Maurizio Rustignoli, stima danni per due milioni di euro a causa della mareggiata che ieri (domenica 5 ottobre) ha mandato sott’acqua tanti stabilimenti balneari, in particolare a Marina di Ravenna, Lido Adriano, Lido di Classe e Lido di Savio.

Danni che potevano essere mitigati se fosse stata già eretta la duna a protezione degli stabilimenti, come sottolineano diversi bagnini sui social, accusando l’amministrazione comunale di averne autorizzato la realizzazione in ritardo. Solitamente il via libera arriva nei primi giorni del mese, quest’anno le autorizzazioni partono invece da oggi, lunedì 6 ottobre. In realtà, però, anche se fossero arrivate come negli anni scorsi l’1 o il 2 ottobre, considerando che non è possibile eseguire i lavori nei festivi e nei prefestivi (quindi sabato e domenica), di certo non sarebbe stato possibile in due giorni di cantiere proteggere le località coinvolte, se non qualche stabilimento. Per completare la duna, infatti, sono necessari almeno 20-30 giorni di lavoro.

I musei Byron e del Risorgimento aprono per una giornata a ingresso gratuito

Nella giornata in cui tradizionalmente banche e fondazioni bancarie aprono gratuitamente alla visita di cittadine e cittadini, scolaresche, turiste e turisti, i propri monumenti ed i propri palazzi – l’edizione 2025 di “È Cultura”, il grande evento nazionale promosso dall’Associazione Bancaria Italiana (Abi) presieduta da Antonio Patuelli – la Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna aprirà per la prima volta gratuitamente le porte dei Musei Byron e del Risorgimento a tutti i visitatori e le visitatrici che, anche senza prenotazione, desidereranno visitare in quel giorno le sale dedicate al Grande Poeta inglese ed al Risorgimento.

L’evento è in programma sabato 11 ottobre dalle 10 alle 18. L’iniziativa è particolarmente rivolta alle scuole di ogni ordine e grado per le quali, per motivi organizzativi, si richiede comunque la prenotazione al numero 335 7269756.

Nell’occasione, saranno aperti gratuitamente al pubblico anche i Chiostri Danteschi della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, nella zona del Silenzio attiguo alla Tomba di Dante, e lo storico negozio ex Bubani di piazza del Popolo a Ravenna, ora Private Banking della Cassa un gioiello di storia ed eleganza liberty nel cuore della città bizantina.

Sarà visitabile online anche il Palazzo della Cassa di Ravenna, con una audio e video guida sul sito della Cassa (www.lacassa.com), ed il Palazzo della Banca di Imola sul sito www.bancadiimola.it.

Terza vittoria su tre partite di Faenza, espugnata Fabriano

Ristopro Fabriano 84-Tema Sinergie Faenza 90 (26-23; 44-47; 64-65)
RISTOPRO FABRIANO: Romondia 5, Dri 14, Centanni 21, Beyrne 2, Vavoli 19, Beltrami 2, Silke-Zunda 10, Diarra 1, Ponziani 8, Chiucchi ne, Mazzolini ne, Redini 2. All.: Nunzi
TEMA SINERGIE FAENZA: Bianchi, Rinaldin, Stefanini 10, Mbacke 11, Vettori 18, Van Ounsem 15, Longo 2, Fragonara 30, Aromando ne, Santiangeli ne, Fumagalli 4. All.: Pansa
ARBITRI: Gai – Di Gennaro – Formica Note.
Tiri da 2: Fabriano: 21/37, Faenza: 17/34; Tiri da 3: Fabriano: 8/21, Faenza: 10/26; Tiri liberi: Fabriano: 18/22, Faenza: 26/33; Rimbalzi totali: Fabriano: 32, Faenza: 30

La Tema Sinergie cala il tris di vittorie in altrettante partite di campionato (la serie B nazionale di basket) sul difficile campo di Fabriano (espugnato per la prima volta) e lo fa con grande personalità. Un successo ancora più prezioso viste le assenze di Romano e Santiangeli per infortunio, che conferma la forza del gruppo, ancora una volta decisiva: tutti hanno infatti dato il loro contributo. Tra i singoli, oltre ai 30 punti di Fragonara, sono da sottolineare i 7 assist di Rinaldin, partito titolare. Tanti sono i segnali positivi avuti dai Raggisolaris che sottolineano quanto la squadra stia crescendo giorno dopo giorno.

Domenica prossima, 12 ottobre, il derby contro l’OraSì Ravenna, reduce dalla sconfitta di Caserta.

Al Socjale una “lettura umana” che ha catapultato il pubblico tra le macerie di Gaza

Al Teatro Socjale di Piangipane è andato in scena nella mattinata di domenica 5 ottobre Gaza Ora. Ritratti da Hossam; una lettura umana che, attraverso le voci di donne e uomini, ha catapultato il pubblico, in maniera immersiva, tra le macerie di Gaza e a paradossi di sopravvivenza. Storie drammatiche, raccontate e interpretate da un ottimo cast, composto anche da cittadine/i di Ravenna, che hanno creato un forte impatto emotivo. Un’esperienza che rafforza la consapevolezza dell’importanza della mobilitazione della società civile per ribellarsi politicamente, economicamente e culturalmente ai governi che, appoggiando Israele, sostengono “anti verità”. Alla fine dell’evento, dopo un’incursione pacifica organizzata dalla Casa delle Donne di Ravenna, con distribuzione di barchette di carta, con i colori della bandiera palestinese, il regista Jonathan Chadwick ha risposto alle domande del pubblico.

L’evento rientra nella programmazione del Festival delle Culture in collaborazione con Ravenna Teatro. Sul palco sono stati letti/interpretati estratti da 124 testi/lettere di Hossam al-Madhoun raccolti dal 2023 sino ad oggi, con domande dei bambini della Striscia raccolte dal Palestine Trauma Centre e testimonianze ricevute e tradotte dall’autore.

Attore e produttore teatrale, Hossam al-Madhoun, co-fondatore della compagnia Theatre for Everybody, dallo scoppio dell’ultima offensiva a Gaza, inizia a scrivere testi/lettere in cui racconta la sua quotidianità, quella della sua famiglia, i cambiamenti in corso, ciò che osserva e li spedisce a Jonathan Chadwick, autore e regista della compagnia londinese Az Theatre che dal 2003 collabora con la compagnia palestinese. Chadwick e l’attrice Ruth Lass pubblicano il materiale ricevuto e organizzano a Londra i primi ascolti collettivi: Messages from Gaza Now. Esperienza che varca i confini e arriva in Italia. Gaza Ora – Ritratti da Hossam è l’ultima versione del progetto e, grazie all’adattamento scenico di Chadwick e alla direzione Creativa di Iante Roach, lo spettacolo esordisce in prima nazionale nel gennaio del 2025 al Teatro Bellarte di Torino, in coproduzione con Tedacà (impresa culturale di Torino che lavora nell’arte scenica). Il cast è itinerante e di volta in volta coinvolge attrici/attori, non attrici/non attori, attiviste/i, artiste/i, intellettuali. A Ravenna a dare voce alle letture: Tamara Balducci, Ibtissem Beldi, Camilla Berardi, Francesca Bracchino, Salvatore Caruso, Michele Di Giacomo, Fatima Diop, Carlo Giannelli Garavini, Tahar Lamri, Franco Masotti, Laura Redaelli, Alessandro Renda e Simone Schinocca. L’incasso dei biglietti e del pranzo è devoluto ad EducAid, Ong con sede a Rimini che opera da oltre vent’anni a Gaza nella cooperazione internazionale, nei settori dell’educazione, del supporto psico-sociale e della promozione dei diritti dei gruppi più vulnerabili, in particolare persone con disabilità, minori e donne.

Hanno aderito all’evento: Comitato Rompere il silenzio, Anpi provinciale, RITI – Rete Interculturale sui Temi dell’Immigrazione (RITI), Avvocato di strada, CAP (Comitato Autonomo Portuale Ravenna), CGIL Ravenna, Emergency – Gruppo Volontari di Ravenna, Casa delle Donne Ravenna e altri in via di definizione.

Lunedì 6 otttobre, è prevista una replica per le scuole.

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