L’ospedale privato accreditato aveva già registrato sei positività. Nessuno dei degenti è in terapia intensiva, il personale era già a casa in via precauzionale
Altri casi di positività al Covid-19 nell’ambito dell’ospedale privato Maria Cecilia di Cotignola. Si tratta di quattro pazienti ricoverati e due membri del personale, un medico e un operatore. I sei fanno parte dei dieci nuovi casi diagnosticati in provincia di Ravenna oggi, 12 marzo. Nei giorni scorsi nella stessa struttura ospedaliera erano già emersi sei casi (cinque pazienti e un medico)
Una nota diffusa dalla clinica accreditata con il servizio sanitario nazionale fa chiarezza sulla situazione interna. «Abbiamo segnalato l’11 marzo all’Ausl quattro pazienti ricoverati, la cui situazione necessitava di approfondimenti. L’esito dei tamponi effettuati, pervenuto nel primo pomeriggio di oggi 12 marzo, ha confermato la positività. Si tratta di due uomini, un paziente di 80 anni della provincia di Ferrara ricoverato in Chirurgia Vascolare e uno di 84 anni della provincia di Ravenna ricoverato in Aritmologia, e di due donne di 69 e 88 anni – rispettivamente della provincia di Ferrara e Ravenna – ricoverate nel reparto del Piede Diabetico». I pazienti, già spostati precauzionalmente in area separata dagli altri degenti, non sono in terapia intensiva, e le loro condizioni sono stabili.
Per quanto riguarda il personale invece sono arrivati oggi gli esiti dei tamponi su un medico, già in quarantena domiciliare in via precauzionale dalla mattina del 6 marzo, e su un secondo operatore che dal 3 marzo non frequenta la struttura ospedaliera, a seguito di una variazione delle condizioni di salute registrata quando si trovava già presso il proprio domicilio.
Il Maria Cecilia Hospital ribadisce che aveva già adottato tutte le disposizioni previste dalla normativa nazionale e regionale, «compresa la creazione di un rigido Triage intraospedaliero all’ingresso con misurazione della temperatura tramite termometro ad infrarossi, anamnesi epidemiologica e clinica, oltre all’igienizzazione delle mani per utenti e personale sanitario». Per evitare la diffusione di contagi «tutte le aree e i reparti sono sempre sottoposti a disinfezione e igienizzazione totale e permane la disposizione di accesso di un solo visitatore per singolo paziente negli orari di visita».
L’ospedale di Lugo è stato individuato nel piano della Regione Emilia-Romagna come ospedale Covid che, insieme a quello di Riccione, per l’Ausl Romagna affiancherà gli hub di Rimini, Ravenna e Forlì-Cesena in caso di necessità nella gestione dell’emergenza coronavirus. Lo si apprende da un comunicato divulgato da Bologna nella serata di oggi, 12 marzo.
Continua la crescita dei casi di positività alla Covid-19 (malattia causata dal nuovo coronavirus) diagnosticati in provincia di Ravenna. Il totale alle 12 di oggi, 12 marzo, è 41 persone. L’aumento rispetto allo stesso orario di ieri è di dieci casi. Ma aumentano anche le guarigioni: tre dei pazienti precedentemente ricoverati in ospedale, nelle ultime ore sono stati dimessi e risultano clinicamente guariti. Vanno ad aggiungersi ai due giovani di 18 e 21 anni che erano risultati i primi a superare la malattia (i 5 guariti sono compresi nel totale di 41).
La cooperativa Commercianti indipendenti associati (Cia), a cui fa riferimento l’insegna Conad in tutta la Romagna, fa sapere che supermercati, superstore, negozi di vicinato e ipermercati rimarranno aperti con gli orari di sempre. In seguito al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 marzo 2020 soci e lavoratori della coop confermano il loro impegno per fornire i servizi essenziali alla popolazione. Dove possibile è stata consigliata ai soci un’estensione degli orari, al fine di ridurre al minimo gli assembramenti. L’accesso scaglionato della clientela, per agevolare il mantenimento delle distanze ed evitare assembramenti, viene garantito anche con appositi segni a terra. Le informazioni sulle misure preventive da tenere vengono ripetute in tutta la segnaletica interna e la radio in-store trasmette ad alta frequenza un apposito spot.
Al terminal dei traghetti “T&C” di Ravenna, capolinea della tratta delle Autostrade del Mare Ravenna-Brindisi-Catania, ad oggi non si rilevano segnali negativi prodotti dalla crisi Covid-19. Lo fa sapere l’Autorità portuale che controlla la società di gestione del terminal.
Anche negli uffici di Ap in via Antico Squero si stanno applicando i protocolli di sicurezza anticontagio e si stanno implementando forme di smart working riducendo la presenza fisica negli uffici per garantire il maggior livello di sicurezza e tutela dei lavoratori e degli operatori.
Posticipo delle scadenze per le rate di entrate tributarie e non tributarie e sospensione della fatturazione di febbraio per le rette di nidi e materne pubbliche. La giunta comunale di Ravenna ha deliberato i primi provvedimenti che portino sollievo finanziario a cittadini e imprese in questo particolare momento di difficoltà per il coronavirus. Intanto si attende di poter disporre di strumenti normativi che consentano di intervenire in maniera più ampia anche in altri ambiti della fiscalità locale.
Dal 13 marzo divieto di accesso alle pinete San Vitale e Classe per ogni mezzo motorizzato. Resta consentito l’accesso a piedi, in bicicletta, per lo svolgimento di attività motoria o attività sportiva, non in gruppo, evitando ogni forma di assembramento. La disposizione, decisa dai sindaci di Ravenna e Cervia, vale dal 13 marzo fino a revoca, in ottemperanza dei decreti della presidenza del consiglio dell’8, 9, 11 marzo relativi alle misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 e al fine di limitare ed impedire assembramenti di persone. Per quanto riguarda i parchi della città resta consentito l’accesso per attività motoria o sportiva, anche in questo caso non in gruppo, evitando ogni forma di assembramento.
Si registra il primo caso di positività al coronavirus nel comune di Russi. Lo rende noto la sindaca Valentina Palli con un post dal suo profilo Facebook: «Si tratta di una signora purtroppo molto anziana, che era già ricoverata in ospedale e che è entrata lì in contatto con una persona positiva».
L’appartamento in cui vive, l’armadietto personale dove lavora e l’auto: i carabinieri hanno perquisito ogni angolo nella disponibilità di un 26enne di Faenza e hanno recuperato in totale 250 grammi di marijuana, 105 grammi di hashish e 1.900 euro in contanti. I militari della stazione Borgo Urbecco hanno arrestato il giovane per detenzione illecita ai fini di spaccio. Le manette sono arrivate al termine di una articolata attività d’indagine.
Pubblichiamo una sintesi a cura dell’ufficio stampa e comunicazione del Comune di Ravenna dei principali provvedimenti del Governo in vigore a oggi, giovedì 12 marzo (decreto dell’11 marzo in vigore fino al 25 marzo). A questi si aggiungono i 






























