sabato
09 Maggio 2026

Due nuovi defibrillatori in città: uno alla stazione, l’altro all’ufficio anagrafe

Donati da Bper Banca, sono già operativi e a disposizione in caso di necessità di un intervento salvavita

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Il defibrillatore in zona stazione

Due nuovi defibrillatori in servizio in città. Sono stati donati da BPER Banca al Comune di Ravenna, che dopo un’analisi dei luoghi di maggior transito ha deciso di collocarli in due differenti punti: uno alla stazione ferroviaria e l’altro all’ufficio Anagrafe. Entrambi sono già operativi e a disposizione in caso di necessità. Nel primo caso il defibrillatore sostituirà un analogo apparecchio ormai desueto, nel secondo invece si tratta di una nuova installazione.

Giuliano Lugli, Responsabile Direzione Territoriale di BPER Banca, ha espresso la sua soddisfazione per l’operazione, che rappresenta un servizio di utilità primario per la popolazione: «Sappiamo che la tempestività di certi interventi sanitari può salvare la vita alle persone e per questa ragione ci siamo impegnati per offrire ai cittadini di Ravenna due importanti strumenti ‘salvavita’. Abbiamo potuto inoltre contare sull’attenta collaborazione dell’amministrazione comunale per individuare i punti più adeguati dove collocarli: è nostro dovere prenderci cura dei cittadini anche dal punto di vista della prevenzione e della salute e credo che la nostra donazione sia in tal senso un’operazione importante».

In piazza arriva la vicepresidente della commissione d’inchiesta su Bibbiano

Appuntamento al Caffè “Il Roma” con esponenti di primo piano del Movimento Cinque Stelle. Si parla di immigrazione ma spicca la presenza di Raffaella Sensoli che in Regione si sta occupando del caso

Raffaella SensoliA partire dalle 21 di domani, giovedì 5 settembre, al Caffè “Il Roma” in piazza del Popolo il Movimento 5 Stelle organizza un incontro con alcuni esponenti di primo piano a livello nazionale e regionale. Il capogruppo del partito nella commissione Affari Esteri – Gianluca Ferrari – parlerà di immigrazione e delle politiche sul tema insieme a Marco Croatti, senatore e membro della commissione Attività produttive.

Particolarmente significativa, in tempi di nuove alleanze di governo, la presenza di Raffaella Sensoli. Sensoli è consigliera regionale ed è vicepresidente della Commissione speciale d’inchiesta sul sistema di tutela dei minori nella regione Emilia-Romagna, creata per far luce sui fatti di Bibbiano in cui c’è stata molta tensione – per usare un eufemismo – tra Movimento 5 Stelle e Pd.

Il consiglio  comunque quello di controllare sulla pagina del social Facebook del Meetup A riveder le stelle Ravenna o telefonare  al 3349470326 per verificare se l’Agorà verrà rimandato per concomitanti impegni a Roma dei portavoce, vista la crisi di Governo in corso.

Loretta Bignardi alla guida della questura: «La sicurezza c’è se è anche percepita»

Antimafia, antiterrorismo, criminalità informatica: è ampio il ventagio di competenze maturate in carriera dalla nuova dirigente di viale Berlinguer, originaria di Desenza sul Garda. In arrivo entro fine anno 12 nuovi agenti in provincia

«Se diciamo ai cittadini che il numero dei reati è in calo, come ci dicono le statistiche, non basta perché si sentano soddisfatti. Devono anche percepire di essere sicuri e per questo lavoreremo». Loretta Bignardi è il nuovo questore di Ravenna, in carica dal 2 settembre.

Originaria di Desenzano sul Garda (Brescia), laureata in Giurisprudenza alla Università di Padova, è entrata in polizia nel 1988 e arriva in viale Berlinguer dopo aver ricoperto lo stesso incarico a Forlì-Cesena. Bignardi si è presentata alla stampa con le idee chiare, con disponibilità verso i cittadini ma senza concessioni populiste: «Ogni cittadino vorrebbe vedere una pattuglia davanti al portone di casa ma questo non possiamo farlo, lo diciamo chiaramente. Però possiamo renderci disponibili ad ascoltare le segnalazioni e allora ben vengano gruppi di vicinato e chat di quartiere ma a patto che ci sia un filtro, qualcuno che faccia selezione per evitare che uno strumento utile diventi controproducente».

Entro fine anno sono attesi alla questura di Ravenna dodici nuovi agenti, un numero importante per una provincia che conta poco più di duecento uomini e donne in divisa: «Anche se non vanno dimenticati i pensionamenti e l’invecchiamento degli agenti in servizio». Tra le righe si può leggere che difficilmente i nuovi ingressi potranno pareggiare il conto delle uscite. Ma anche sulla contabilità delle risorse, Bignardi non si nasconde: «È comprensibile che a livello centrale l’amministrazione decida di distribuire le nuove forze in territori con esigenze più incombenti. Faccio un esempio: a Foggia dove ci sono state rapine con gente ammazzata le esigenze sono più stringenti».

Ancora presto per ragionare su cosa concentrerà il suo operato a Ravenna – «Sto incontrando i rappresentanti del territorio per conoscere gli umori della città» – ma sa bene quanto le nuove tecnologie chiedano uno sforza ulteriore a chi spetta il controllo dell’ordine pubblico: «Le notizie viaggiano veloci e anche noi dobbiamo stare al passo. Ma la stessa notizia non ha lo stesso effetto su tutta la popolazione: un anziano la subirà in maniera diversa da un giovane».

Popolazione che raramente nasconde il proprio disappunto per la presenza massiccia di telecamere o autovelox a sorvegliare il territorio. Il massimo dirigente della questura ravennate mette sul tavolo della discussione il concetto di oggettività: «Il ricordo di un testimone di un evento, anche del miglior testimone, non sarà mai certo. Le riprese di una telecamere non si discutono invece».

Il curriculum professionale di Bignardi dice che ha iniziato il proprio percorso a Firenze, alla Sezione Omicidi e Rapine della Squadra Mobile, quindi alla Criminalpol Toscana. Nel 1997 torna a Roma alla Direzione Investigativa Antimafia dove resterà per tre anni per tornare poi nuovamente a Firenze sempre alla Dia. Nel 2004 viene chiamata a dirigere il Gabinetto Regionale di Polizia Scientifica di Firenze, per poi passare a dirigere il compartimento polizia postale della Toscana. Nel settembre 2006 viene inviata a Torino come capocentro della Direzione investigativa antimafia del Piemonte dove resta sino al novembre 2012 quando torna a Firenze per ricoprire l’incarico di vicario del questore. Resta nel capoluogo toscano sino al 2014 quando il capo della Polizia, dopo la nomina a dirigente superiore, le assegna la direzione della questura di Lodi dove rimane sino al novembre 2016 per poi assumere la direzione della questura di Forli-Cesena.

Mirabilandia cerca figuranti da trasformare in zombie e vampiri per Halloween

Il parco di divertimenti seleziona 400 attori e figuranti per l’edizione 2019 dell’Halloween Horror Festival

Sono 400 i figuranti che saranno scritturati da Mirabilandia per l’Halloween Horror Festival in programma dal 5 ottobre al 3 novembre. Il parco di divertimenti seleziona infatti un cast che avrà il compito di spaventare migliaia di visitatori seminando il panico nel parco divertimenti più grande d’Italia.

Requisiti fondamentali: travestimento e make-up originali in stile vampiro, zombie, steampunk o western. A tutti è richiesta la capacità di terrorizzare il pubblico. Domenica 15 settembre dalle 10.30 all’interno del Pepsi Theatre di Mirabilandia una speciale giuria sceglierà i protagonisti di uno degli eventi di punta del Parco ravennate che saranno assunti con un contratto di lavoro stagionale.

Per partecipare alle selezioni occorre essere maggiorenni e inviare entro mercoledì 11 settembre la propria candidatura compilando il form online.

Decreto sicurezza: chiude il Cas all’ex hotel Selice, ospitava 49 profghi

Rammaricato il sindaco: «Gestione collaudata grazie alla collaborazione tra enti locale e prefettura. Gli ospiti non avevano mai dato problemi»

Ex Hotel Selice
Il Cas di Conselice

Il 31 agosto scorso ha chiuso i battenti il Cas di Conselice gestito dalla cooperativa La Traccia nei locali dell’ex hotel Selice. È uno degli effetti del decreto sicurezza che ha portato la prefettura a chiudere il centro.  Nei giorni scorsi sono state trasmesse le liste dei trasferimenti dai Cas in proroga cessati al 31 agosto ai gestori vincitori del bando e della manifestazione di interesse dall’1 settembre 2019. Per effetto delle disposizioni prefettizie, i profughi precedentemente ospiti del Cas di Conselice sono stati trasferiti in altre strutture della Bassa Romagna.

A Conselice  – ricorda l’amministrazione comunale – il centro ha operato in questi anni senza grandi problemi ed ha ospitato fino a 49 profughi provenienti da varie nazioni della Africa e dell’Asia (prevalentemente Nigeria, Senegal, Mali e Bangladesh). La chiusura, come detto, è uno degli effetti dei bandi emanati dalla Prefettura a seguito dei nuovi decreti sulla sicurezza, che hanno cancellato la precedente impostazione.

«Prendiamo atto della nuova situazione – commenta il sindaco, Paola Pula – constatando che è terminata una gestione collaudata, concertata con i territori, basata su un’accoglienza diffusa che faticosamente i sindaci della Bassa Romagna, attraverso l’Asp, avevano costruito con la Prefettura».

 

Aumentano i morti sulle strade, la Lega: «Educazione stradale anche per gli adulti»

Il responsabile comunale del partito: «Gli uomini over 40 sono le persone più coinvolte. Per questo serve una sensibilizzazione in questa fascia d’età»

RAVENNA 18/05/2019. INCIDENTE SULLA ROTONDA DEI 3 PONTI.

In otto mesi 24 morti sulle strade ravennati, cinque in più dello scorso anno. Sono i dati dell’Osservatorio regionale sull’incidentalità stradale che rilanciano l’allarme sulla mortalità in strada (in tutta la regione fino ad ora 202 morti contro i 190 dello scorso anno). Così torna la preoccupazione anche tra le forze politiche. Dopo Lista per Ravenna – che chiede interventi su via Sant’Alberto, teatro dell’ultimo mortale sabato 31 agosto – ora anche il responsabile comunale della Lega Stefano Morettini interviene sul caso.

«Il fenomeno  – dice – , analizzato nel suo dettaglio, evidenzia degli elementi che non possono non indurre a profonde riflessioni. Esiste una correlazione che lega gli incidenti stradali mortali all’abuso di alcol e l’uso di droghe, ponendo, di conseguenza, dubbi e ombre sull’uso della sola minaccia coercitiva come metodo di prevenzione ed educazione stradale».

Rispetto al passato, «le statistiche sul tema fanno emergere che la fascia d’età maggiormente coinvolta negli incidenti stradali con conseguenze mortali, legati all’uso di alcol e droghe, é quella degli uomini over 40. Ciò significa che le campagne di educazione stradale, che erano state messe in atto per i giovani nelle scuole hanno raggiunto il loro scopo e ora si raccolgono i conseguenti frutti. In virtù di questi risultati ritengo che, parallelamente alle azioni di controllo messe in campo dalle forze dell’ordine, e le eventuali necessarie misure coercitive per i trasgressori, vada messa in campo una sensibilizzazione civica e stradale per quella fascia d’età che non ha potuto godere delle campagne scolastiche».

Il suggerimento è quello di «mettere in atto una serie una serie d’incontri tematici tenuti da operatori sanitari, rappresentanti delle forze dell’ordine e testimonial che rappresentino le conseguenze dei loro casi. «Ritengo siano necessarie azioni di sensibilizzazione sociale, mediante l’utilizzo della multi-canalità dei mass media, che tipicamente raggiungono massivamente il target delle persone coinvolte dal fenomeno. Infine, mediante accordi specifici con le associazioni dei commercianti, andrà effettuata una campagna d’informazione di massa, con la divulgazione di opuscoli informativi ogni qual volta viene somministrata o venduta una sostanza alcolica».

Uomo investito in via Sant’Alberto, LpRa: «Servono subito azioni concrete»

Dopo la morte del 61enne Daniele Marini i consiglieri territoriali della lista civica chiedono una riunione immediata per risolvere le criticità principali

Incidente Ca Bosco

Bisogna lavorare sulla sicurezza di via Sant’Alberto. A chiederlo è il gruppo di Lista per Ravenna del consiglio territoriale dopo l’incidente che è costato la vita, sabato sera, al 61enne Daniele Marini. L’uomo è stato investito davanti a Ca’ Bosco, bar gestito dalla figlia. Il presidente del comitato cittadino ha lanciato l’allarme sulla pericolosità della strada che collega Ravenna con Sant’Alberto passando per San Romualdo. La richiesta è quella di un autovelox o di un box dissuasore.

«I problemi irrisolti della sicurezza stradale – dice Lista per Ravenna – è stato più volte sollevato e trattato nel Consiglio territoriale stesso di Sant’Alberto, in particolare dal nostro gruppo.  Ritenendo che debbano acquisirsi finalmente risposte chiare sugli interventi che al riguardo devono essere messi in campo in tempi immediati certi», i consiglieri «chiedono al presidente in indirizzo di convocare il Consiglio entro 15 giorni ponendo all’ordine del giorno la discussione sul tema.

Il bus shuttle tra Ravenna e l’aeroporto di Bologna ha trasportato duemila persone

La società: «Un successo». Soddisfatto anche l’assessore Giacomo Costantini: «Nei prossimi mesi nuove convenzioni per avere un servizio operativo tutto l’anno»

Attachment 2019 09 03T185828.472Dal 10 giugno ad oggi il bus “Shuttle Italy Airport” che collega Ravenna all’aeroporto Marconi di Bologna ha trasportato quasi duemila turisti. Questo è il bilancio fatto dalla stessa società che gestisce il servizio, Vip Srl, che opera insieme Coerbus, il più importante vettore di autotrasporto della provincia di Ravenna.

La prima corsa dello shuttle è alle 3.10 di mattina e l’ultima all’una di notte. Orari stabiliti in modo da coprire i principali arrivi o partenze – nazionali e internazionali – dei viaggiatori dal “Guglielmo Marconi”. «La vera chiave del successo dello shuttle – scrive la nota – è il servizio porta a porta: grazie ai mezzi di Coerbus e di Ncc del territorio, il passeggero può partire direttamente dal portone di casa o dell’hotel e raggiungere la fermata del bus, per poi scendere direttamente in aeroporto. Uno spostamento in un’unica soluzione di continuità, come ormai richiesto da ogni viaggiatore e da Ravenna è così possibile raggiungere o partire da tutte le località della sua costa».

«Questa nuova collaborazione con Shuttle Italy Airport-  sottolinea l’assessore al turismo Giacomo Costantini –  ha migliorato di molto il servizio di collegamento diretto con l’aeroporto di Bologna per cittadini e turisti, servizio che si presenta molto vantaggioso anche per viaggiatori business. Nei prossimi mesi coinvolgeremo le associazioni di categoria e le maggiori imprese del territorio affinché vengano attivate delle convenzioni, il cui obiettivo è quello di avere una copertura del servizio per l’intero anno».

Grave incidente a Savio di Cervia: madre e figlio di due anni portati al “Bufalini”

Sono otto in tutto i feriti di uno scontro frontale avvenuto in via Nullo Baldini poco prima delle 16 del 3 settembre

L'incidente di Savio
L’incidente di Savio

Due feriti gravi e altre sei persone portate all’ospedale con ferite di più lieve entità. Questo è il bilancio di un frontale avvenuto nel pomeriggio di martedì 3 settembre, poco prima delle 16, tra Savio di Cervia e Lido di Savio. A scontrarsi sono state due auto (una Opel e una Dacia). In totale otto i coinvolti: sulla Opel c’era una famiglia con due bambini. Proprio un bimbo di due anni e la madre sarebbero i feriti più gravi, portati in elicottero all’ospedale di Cesena. Sul posto cinque ambulanze con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento dei Cervia insieme alla polizia locale e ai carabinieri. L’incidente è avvenuto in viale Nullo Baldini: l’auto con la famiglia viaggiava verso Milano Marittima e si è scontrata contro la Opel proveniente dalla direzione opposta.

 

Sant’Agata sul Santerno: nove persone multate per abbandono dei rifiuti

Gli abbandoni in piazza Ugo La Malfa, zona defilata dove spesso viene lasciata la spazzatura.  Le indagini della polizia locale hanno permesso di risalire ai trasgressori

Abbandoni In Piazza U. La Malfa A S. Agata Sul S. (03 09 19)
La spazzatura in piazzaUgo La Malfa

Nove persone sono state multate per aver abbandonato i rifiuti in una piazza a Sant’Agata sul Santerno. In mattinata la polizia locale della Bassa Romagna durante un sopralluogo ha trovato numerosi sacchi di rifiuto indifferenziato e organico. La piazza è spesso un luogo prescelto per gli abbandoni dei rifiuti – scrive l’amministrazione –  per via della sua comodità (è in prossimità della San Vitale) e per il fatto che è in una posizione piuttosto defilata, quindi protetta da sguardi indiscreti. Alla fine di alcune indagini sono stati individuati nove cittadini, sanzionati per lo smaltimento errato dell’immondizia.

“L’amministrazione comunale ed Hera stanno monitorando puntualmente tutte le Isole ecologiche di Base (IEB) diffuse sul territorio, al fine di evidenziare eventuali criticità e rispondere alle esigenze degli utenti con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini un servizio efficiente e funzionale – precisa Elisa Sgaravato, assessore all’ambiente del comune di S. Agata sul Santerno -.Stiamo attraversando una fase transitoria di conferimento dei rifiuti che vedrà l’Unione dei Comuni a regime rispetto alla raccolta porta a porta della frazione umida e indifferenziata già dai primi mesi del 2020”.

“Chiediamo ai cittadini una collaborazione fattiva sia in termini di qualità della raccolta dei rifiuti, sia in termini di segnalazioni di problemi ai canali istituzionali (di persona, telefonicamente o via mail all’Urp e tramite l’applicativo Rilfideur) – conclude l’assessore Sgaravato – Ricordiamo che l’isola ecologica self service è aperta tutti i giorni 24 ore su 24 e garantisce uno sconto di 15 centesimi/kg sulla propria bolletta Tari”.

A S. Agata sul Santerno è in atto dal 6 maggio scorso il graduale riordino in atto di tutte le isole ecologiche di base. Si tratta di raggruppamenti di contenitori (cassonetti e bidoni carrellati), collocati nelle varie strade, che consentiranno di effettuare in un unico luogo la raccolta separata dei rifiuti. Nelle IEB è possibile conferire carta/cartone, plastica, vetro/lattine, organico, scarti vegetali e frazione secca residua.

La finanza sequestra 13mila articoli privi degli standard minimi di sicurezza

Abbigliamento, bigiotteria, giocattoli sequestrati dalle Fiamme Gialle in un negozio. Valore commerciale di circa 70mila euro

Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ravenna hanno svolto un mirato controllo in materia di sicurezza dei prodotti, sequestrando circa 13.000 articoli privi degli standard minimi previsti dalla normativa a tutela dei consumatori.

In particolare, i Finanzieri della Compagnia di Faenza hanno sottoposto a controllo un’attività commerciale gestita da un imprenditore di origine cinese, individuando tra gli scaffali 12.905 articoli, tra cui prodotti sanitari e per l’estetica, bigiotteria, accessori di abbigliamento, attrezzature sportive e giocattoli per un valore commerciale di circa 70.000 euro, non conformi alle norme del Codice del Consumo in materia di sicurezza e, dunque, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori.

I prodotti sono stati sequestrati e ritirati dal mercato ed il responsabile dell’attività commerciale è stato segnalato alla Camera di Commercio per la definizione della sanzione amministrativa, che potrebbe superare i 35.000 euro. L’operazione di servizio conferma l’efficacia del presidio economico-finanziario esercitato quotidianamente dalla Guardia di Finanza a contrasto degli illeciti economico-finanziari, compresi quelli connessi al commercio di prodotti non sicuri o contraffatti, con il duplice obiettivo di salvaguardare l’economia legale e di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.

I carabinieri forestali: il cinghiale avvistato sulla spiaggia è fuggito in pineta

Le tracce dell’ungulato si perdono a ridosso della zona retrodunale. In passato altri avvistamenti simili tra città e lidi

I cinghiali avvistati nel 2017 nell’area della Bassona

I carabinieri forestali hanno seguito le tracce del cinghiale avvistato nella mattinata di oggi, martedì 2 settembre, in spiaggia ma senza riuscire a rintracciare l’animale che dopo l’escursione mattutina sulla battigia è tornato in mezzo alla confinante pineta.

Il comandante del Nucleo Biodiversità Giovanni Nobili riconosce la particolarità dell’evento: «Il cinghiale non è stanziale nella nostra pineta e in effetti questa è la prima volta che ci capita una segnalazione di questo genere in spiaggia». Dopo il “lupo di mare” , un esemplare che a inizio estate era stato avvistato nella pineta litoranea, quello del cinghiale è un altro episodio da segnare nell’agenda della fauna fuori contesto.

I cinghiali nelle zone di pianura sembrano comunque più comuni dei lupi: il primo giugno scorso un’auto a Lido Adriano ne ha investito un esemplare e in quell’occasione Coldiretti ricordava che la popolazione di questi animali è raddoppiata negli ultimi anni. Nel 2017 fece scalpore il ritrovamento di un branco di sette cinghiali nella riserva dell’Ortazzo Ortazzino.  Da ricordare anche un caso avvenuto nel 2014, quando un ungulato fu avvistato in piena cintura urbana, in viale Alberti: in questo caso l’esemplare era del tutto fuori controllo e la polizia fu costretto ad abbatterlo.

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