domenica
10 Maggio 2026

Il cortometraggio di Yuri Ancarani sul carcere di San Vittore, visto dai bambini

La proiezione in anteprima al prestigioso festival di Locarno e in una mostra dedicata al videomaker ravennate al Castello di Rivoli

Yuri Ancarani
Yuri Ancarani

È stato proiettato in anteprima al prestigioso festival cinematografico di Locarno, in Svizzera, San Vittore, il nuovo cortometraggio di Yuri Ancarani, videomaker ravennate di fama mondiale.

Il film è un episodio della serie dedicata a Milano (Saints of Milan) – dove l’autore vive e lavora da ormai oltre vent’anni – che comprende anche San Siro (2014).

Ancarani riprende, dall’interno, il carcere di San Vittore, focalizzandosi sulla particolare architettura della prigione e sui suoi dettagli, dando attenzione all’ala che ospita le donne detenute e il rapporto con i loro bambini. In particolare è su questi ultimi che si concentra lo sguardo dell’artista, su come vivono il carcere e come lo percepiscono quando vanno a trovare i propri genitori, sulle perquisizioni e i controlli che devono subire. I modi in cui l’immaginazione infantile elabora il mondo carcerario sono raccontati dall’artista attraverso i disegni realizzati dai bambini. In alcuni di essi, il carcere si trasforma in un castello, abitato da re e regine.

San Vittore
Una scena di “San Vittore”

San Vittore è risultato vincitore della seconda edizione del bando Italian Council (2017), ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

Insieme a San Siro e al terzo film della trilogia milanese, San Giorgio (in versione 0, ossia il girato originario), San Vittore è in questi giorni (dal 9 luglio al 10 novembre) in visione anche al Castello di Rivoli (a Torino) nell’ambito della mostra Yuri Ancarani. Le radici della violenza a cura di Marcella Beccaria. «La trilogia – scrive la stessa curatrice – delinea un ulteriore capitolo nell’ambito della ricerca di Yuri Ancarani dedicata ai luoghi della socializzazione, del lavoro e del controllo sociale. L’interazione tra corpi umani, architetture, tecnologie e le conseguenti relazioni emotive e comunitarie che si formano, sono alla base della pratica dell’artista».

Incidente in Sardegna: grave un bimbo ravennate di 5 anni in vacanza con la famiglia

Il piccolo ha riportato un trauma cranico ed è stato ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Sassari

AmbulanzaÈ ravennate il bambino di 5 anni ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sassari in seguito a un incidente stradale che ha vista coinvolta la propria famiglia (il padre, la madre e la sorellina di 3 anni), in vacanza in Sardegna.

Le sue condizioni nella giornata di ieri (13 agosto) sono comunque descritte dall’Ansa «in miglioramento».

La Citroen C3 su cui viaggiava la famiglia ravennate, in seguito a una mancata precedenza, si è scontrata con un Range Rover lungo la ex statale 131 Sassari-Porto Torres, all’altezza del bivio per la borgata di Bancali. L’auto dei romagnoli – citiamo un’agenzia dell’Ansa – si è capottata e nell’impatto è stato il bimbo di 5 anni ad avere la peggio. Trasferito all’ospedale in ambulanza, i medici gli hanno diagnosticato un grave trauma cranico. Solo lievi traumi, invece, per il resto della famiglia.

Si cercano attori e comparse per il videoclip di una nota canzone di Guccini

Le riprese si svolgeranno a Cervia dal 10 al 13 settembre

Guccini
Francesco Guccini in una foto storica

Nell’ambito del progetto del regista Stefano Salvati di dare nuova vita a storiche canzoni italiane, si svolgeranno tra Cervia e Milano Marittima dal 10 al 13 settembre le riprese per un nuovo videoclip di un noto brano di Francesco Guccini.

Per questo i promotori dell’iniziativa cercano attori, attrici e comparse “anche prima esperienza e di qualsiasi età”, disponibili per le date indicate di settembre. Non sono previsti compensi economici.

Info e candidature a n.rott98@gmail.com oppure 342 1544093.

Omicidio, l’ex vigilessa già nei guai per stalking e una testata a un poliziotto

La 51enne arrestata avrebbe minacciato più volte l’ex moglie della vittima, il 61enne piacentino Leonardo Politi

Leonardo Politi
La vittima dell’omicidio di Lido Adriano, Leonardo Politi

Lo scorso ottobre era già stata arrestata a Piacenza con l’accusa di aver colpito con una testata un poliziotto intervenuto per la musica troppo alta nel bar che gestiva, in viale Dante.

Si tratta dell’ex vigilessa originaria di Milano, Malia Conti, arrestata questa notte a Lido Adriano per l’omicidio del suo compagno, il 61enne Leonardo Politi, colpito con una coltellata al culmine di una lite (lei lo avrebbe accusato di avere altre relazioni) nel chiosco di piadina che la donna stava gestendo da alcuni mesi, aiutata saltuariamente dallo stesso Politi.

Secondo il quotidiano on line Il Piacenza, inoltre, la donna è anche accusata di stalking nei confronti dell’ex moglie del suo compagno Politi, con cui viveva a Travo, nel Piacentino. L’avrebbe infatti perseguitata e minacciata più volte.

In duomo a Cervia i funerali di Baldisserra, il 25enne ucciso da un’auto pirata

Stefano BaldisserraSono in programma venerdì 16 agosto, a partire dalle 15.30 al Duomo di Cervia, i funerali di Stefano Baldisserra, il 25enne magazziniere cervese ucciso da un’auto pirata all’alba di domenica mattina, dopo la Notte di San Lorenzo.

Il Comune di Cervia chiede in occasione dell’inizio del funerale di osservare un minuto di silenzio in segno di lutto di tutta la comunità.

Dal pomeriggio del 14 agosto sarà allestita la camera ardente all’obitorio di Cervia.

“Baldone”, come lo chiamavano i suoi amici, era molto noto in zona, in particolare nel mondo del calcio dilettantistico, essendo il portiere della Polisportiva 2000 Cervia, appena promossa in Prima Categoria.

A finire in manette per la sua morte una 28enne cervese, che in tribunale si è riservata di non rispondere ma ha confermato di avere avuto una sorta di blackout e di non ricordare nulla. Le analisi hanno confermato il suo stato di ebbrezza alcolica e la ragazza è risultata anche positiva ai cannabinoidi.

Con ascia, pugnale e pistola su un’auto senza assicurazione da quasi dieci anni

La polizia locale della Bassa Romagna denuncia un 57enne fermato ad Alfonsine

Le Armi Sequestrate
Le armi sequestrate dai vigili ad Alfonsine

Ad Alfonsine gli agenti della polizia locale della Bassa Romagna hanno intercettato un veicolo che circolava senza assicurazione dal 2010 ed era già stato sequestrato nel maggio scorso.

L’autovettura, rintracciata nei pressi di un bar, era condotta da un cittadino italiano classe ‘62 che aveva con sé un pugnale, un coltello, un’ascia e una riproduzione senza tappo rosso di una pistola Colt a Co2 caricata con pallini in pvc.

Al momento del controllo l’uomo ha tentato di afferrare il pugnale che si trovava sul sedile anteriore ma è stato anticipato dai quattro agenti presenti, che sono riusciti a requisire tutte le armi e a toglierle dalle disponibilità del 57enne che, in seguito a documentati problemi di salute, ha comunicato di sentirsi male ed è stato sottoposto a cure da parte del 118 intervenuto sul posto.

La Polizia Locale ha quindi perquisito il veicolo e anche l’abitazione dell’uomo, senza rinvenire ulteriori armi.

In seguito ai comportamenti tenuti, il 57enne è stato denunciato per i reati di resistenza, violenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi, omessa custodia e utilizzo di veicolo posto sotto sequestro.

Incendio di Faenza: qualità dell’aria, Arpae esclude «effetti acuti sulla salute»

Sono disponibili i primi risultati dei campionamenti effettuati dal 9 al 12 agosto

Incendio FaenzaSono disponibili i primi risultati di Arpae, relativi ai campionamenti sulla qualità dell’aria effettuati a Faenza il 9, 10, 11 e 12 agosto presso la Scuola Primaria “Don Milani”, a seguito dell’incendio che si è sviluppato nel magazzino della Lotras System (in via Deruta).

In sintesi emerge che gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) e i metalli sono al di sotto dei valori di legge della qualità dell’aria.

Diossine su valori tipici a situazioni di incendio con presenza molto contenuta delle forme ad alta tossicità (circa 1 percento).

«I valori misurati – spiegano da Arpae –, con un aumento delle concentrazioni di diossine a partire da sabato, possono essere spiegati con un coinvolgimento, nello sviluppo dell’incendio in tempi successivi, di materiali  plastici contenenti Pvc, la cui combustione, in condizioni non controllate, è  in grado di sviluppare diossine».

Si possono escludere – continua la nota dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l´energia dell’Emilia-Romagna – “effetti acuti sulla salute in relazione all’evento in considerazione dell’entità dei valori riscontrati, della durata relativamente breve della fase di emergenza e delle misure di tutela della salute adottate in termini precauzionali”.

Nonostante le concentrazioni riscontrate, non particolarmente elevate, il Dipartimento di Sanità pubblica ha approntato un piano di monitoraggio delle matrici alimentari per valutare eventuali impatti a lungo termine.

Tutti i dati sono disponibili a questo indirizzo: https://www.arpae.it/cms3/documenti/ravenna/incendio_lotras_agosto_2019/relazione_arpae_ausl_13082019.pdf

I campionamenti, iniziati il 9 agosto (nella giornata di inizio dell’incendio) e continuati nei giorni 10, 11 e 12 agosto, sono tutt’ora in corso e proseguiranno nei giorni successivi.

Per monitorare l’aria ambiente e valutare l’impatto dell’incendio sulle zone abitate, sulla base di informazioni fornite al momento dell’emergenza dalla sala operativa del servizio meteorologico (SIMC) di Arpae, sono stati posizionati due campionatori alto volume  in grado di raccogliere il particolato aerodisperso PM10. In particolare, i due campionatori sono posizionati: a Faenza presso la Scuola Primaria “Don Milani”  via Silvio Corbari 92; a Forlì in via Carpegna n. 4.

Sul particolato raccolto sono in corso una serie di accertamenti per rilevare e quantificare diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli presenti nell’aria. I primi risultati analitici sono riferiti alla postazione di Faenza, mentre ulteriori analisi sono in fase di esecuzione. I risultati, che consentono di seguire il quadro della situazione in regressione (in quanto l’incendio è attualmente sotto controllo dei vigili del fuoco), verranno aggiornati ed integrati, man mano che le analisi di laboratorio saranno completate.

Tutti i dati sono disponibili a questo indirizzo: https://www.arpae.it/cms3/documenti/ravenna/incendio_lotras_agosto_2019/relazione_arpae_ausl_13082019.pdf 

Pupi Avati a Ravenna per presentare il suo nuovo film, ritorno al “gotico padano”

Al Cinemacity con Eraldo Baldini nell’ambito delle anteprime del Ravenna Nightmare Film Fest

Pupiavati
Pupi Avati

In attesa dell’appuntamento ufficiale ad ottobre continuano alla multisala Cinemacity di Ravenna le Festival Premiere, il ciclo di prime visioni di film d’autore, targate Ravenna Nightmare Film Fest.

Venerdì 23 agosto, dalle 20.30, l’appuntamento è con il regista e autore Pupi Avati, padre indiscusso del gotico padano, che presenterà il suo ultimo film “Il Signor Diavolo”  e sarà disponibile a incontrare il pubblico e i giornalisti.

A presentare il grande regista bolognese ci saranno lo scrittore Eraldo Baldini, conosciuto per il suo stile gotico-rurale, Franco Calandrini, direttore artistico del Ravenna Nightmare Film Fest, e Nevio Galeati, direttore artistico del festival letterario GialloLuna NeroNotte.

Regista, sceneggiatore, scrittore e produttore cinematografico, Pupi Avati è uno dei maggiori protagonisti del panorama artistico e cinematografico italiano di oggi, che, periodicamente torna a cimentarsi con il cinema horror dando vita a quello che viene considerato il gotico padano: un cinema dell’orrore intimo e personale, che denuncia la tragicità del presente e rimpiange un passato ormai perduto e che con Zeder,  presentato in versione restaurata durante la prima edizione di Ravenna Nightmare,  La Casa dalle finestre che ridono  e L’arcano incantatore ha portato il genere a livelli di eccellenza.

Il Signor Diavolo segna il ritorno del regista al genere horror.

I grillini ravennati ricordano Nadia Toffa: «Grazie per il servizio sui daini…»

Il Meetup “A riveder le stelle” torna sul caso sollevato anche dalla “Iena” morta in queste ore

Nadia Toffa
Il servizio di Nadia Toffa da Ravenna

Il Meetup A riveder le stelle di Ravenna ricorda Nadia Toffa de Le Iene, scomparsa dopo una terribile malattia.

«A fine 2014 Nadia si interessò della questione dei daini della Pineta di Classe – scrivono i grillini in una nota – giunse a Ravenna a gennaio 2015 e anche successivamente; alcuni nostri attivisti e una consigliera comunale del Movimento 5 Stelle l’accompagnarono sui luoghi della prevista mattanza per girare un servizio a favore della tutela dei daini. Ravenna, i daini e la pineta dantesca di Classe balzarono agli onori delle cronache nazionali per mesi. Animalisti, semplici cittadini, cacciatori e vigilanza si fronteggiarono a lungo in Pineta e nelle campagne di lido di Classe a sud del Bevano, con grande clamore e momenti di grave tensione, finché, dopo l’uccisione di qualche esemplare appena aperta la caccia, i presidi ininterrotti a cui partecipavano persone provenienti da tutte le parti d’Italia, riuscirono a bloccare i fucili e a scongiurare la strage».

A questo link il video del servizio di Nadia Toffa da Ravenna

«Nadia – ricordano gli attivisti – si documentò con il massimo scrupolo sulla vicenda, consultando documenti e avvocati ed evidenziò con la sua arguta sensibilità e la sua scanzonata simpatia le numerose contraddizioni che gravavano su una vicenda che, alla luce dei fatti, non era stata affrontata dalle Istituzioni con il dovuto impegno e chiarezza. Uno scenario certamente non previsto da chi aveva autorizzato gli abbattimenti: grazie al concorso di numerose circostanze, il nostro territorio, dove storicamente la caccia l’ha sempre fatta da padrone, fu segnato da quella vicenda in maniera indelebile».

Ad oggi, dopo ben quattro anni, «le questioni prioritarie della messa in sicurezza delle strade e dei sistemi incruenti di controllo della popolazione dei daini previsti dalla legge non sono stati affrontati né tantomeno risolti, tuttavia è indubbio che notevoli passi avanti siano stati fatti», assicura il Meetup.

«“La Giunta regionale non ha mai inteso effettuare un “Piano di prelievo” [leggi: abbattimenti] in questi ambiti (…) La Giunta ritiene invece necessario predisporre, ed a questo sta lavorando, un “Piano sperimentale per la gestione dei due nuclei di daino presenti nel territorio di Lido di Classe e Po di Volano”, ha risposto l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia Romagna Caselli alla consigliera regionale M5S Giulia Gibertoni il 23 luglio scorso – termina la nota –. Gli abbattimenti, dunque, sono stati scongiurati, e bisognerà lavorare su soluzioni che possano armonizzare le varie esigenze in campo; come Meetup avanzeremo presto proposte in tal senso. Per tutto questo, a favore di una nuova coscienza rispettosa di tutti gli esseri viventi, dove il ricorso alla violenza non sia più l’unica soluzione praticabile, non possiamo che ricordare e ringraziare, in questo giorno così triste, anche Nadia Toffa ed il suo impegno che tanto eco ebbe nelle coscienze di tutta Italia».

Travolto e ucciso da pirata: la 28enne arrestata, in lacrime, parla di «blackout»

Aveva tasso alcolemico di 1,11 a diverse ore dallo schianto ed è risultata positiva ai cannabinoidi. «Non mi sono accorta di nulla»

Vittima Incidente Cervia
Stefano Baldisserra

Nell’udienza di convalida davanti al Gip del Tribunale di Ravenna si è avvalsa della facoltà di non rispondere la 28enne arrestata dai carabinieri con l’accusa di avere travolto in auto e ucciso a Cervia, sul litorale ravennate, poco prima dell’alba di domenica scorsa, il 25enne Stefano Baldisserra che stava rincasando in bici, e di essersi poi subito allontanata.

La giovane in spontanee dichiarazioni ha però insistito sul blackout mentale che l’avrebbe colta di ritorno dalla discoteca ribadendo in lacrime di non essersi accorta di nulla, forse complice la musica alta.

La Procura, che oltre alla fuga le contesta l’omicidio stradale aggravato dall’alterazione psicofisica (aveva tasso alcolemico di 1,11 a diverse ore dallo schianto ed è risultata positiva ai cannabinoidi), ha chiesto la custodia cautelare in carcere.

La difesa (avvocato Carlo Benini) i domiciliari. (fonte Ansa.it)

Sacchi, Marescotti, Mingardi: gli autori a Ferragosto sbarcano in spiaggia a Cervia

In arrivo alle 11 sulle imbarcazioni storiche cervesi sull’arenile di fronte al Grand Hotel

IMG 0567Gran finale nel giorno di Ferragosto per festeggiare la 27esima edizione di “Cervia, la spiaggia ama il libro”, la manifestazione estiva dedicata ai libri più longeva d’Italia – quest’anno dedicata alla “Riviera dello Sport”.

Volti celebri e illustri chiuderanno l’edizione del 2019 accolti dal pubblico dei lettori e dei turisti che attenderanno l’arrivo delle barche storiche per l’ormai tradizionale “Sbarco degli Autori”, in programma alle 11 del mattino.

Gli autori approderanno sull’arenile di fronte al Grand Hotel di Cervia provenienti dal mare sulle antiche imbarcazioni da pesca cervesi. Le tre imbarcazioni storiche cervesi sono la “Tre fratelli” di proprietà del Circolo Nautico di Cervia (un lancione del 1968), la “Caporale” di proprietà di Modanesi Angelo (un cutter del 1956) e la “Mario Lanza” di proprietà della famiglia Puzzarini (un cutter del 1958).

L’itinerario in mare e lo sbarco sono organizzati in collaborazione con il Circolo Nautico di Cervia, la Cooperativa Bagnini, Croce Giallo Blu Cervia e la Capitaneria di Porto, in coordinamento con il Comune di Cervia e con le Forze dell’Ordine.

I sei autori prescelti dall’Associazione “Cervia, la spiaggia ama il libro” per il “salotto letterario”, che si svolgerà sul palco allestito sull’arenile, sono Ivano Marescotti con “Fatti veri” – ed. Vague; Arrigo Sacchi con “La coppa degli immortali. Milan 1989: La leggenda della squadra più forte di tutti i tempi raccontata da chi la inventò” scritto con Luigi Garlando – ed. Baldini + Castoldi; Andrea Mingardi con “Professione cantante” – ed. Pendragon; Paola Barbato con “Zoo” – ed. Piemme; Marino Bartoletti con “Bartoletti 3. Così ho sedotto facebook” – ed. Minerva e Giancarlo Mazzuca “21 luglio 1969 Quel giorno sulla luna. La conquista dello spazio cinquant’anni dopo” ed. Diakron – Minerva.

Insieme con gli autori saranno presenti come ospiti d’onore Beppe Boni Giornalista condirettore de Il Resto del Carlino e Davide Gnola, scrittore e organizzatore di iniziative in tema di storia locale e cultura marittima.

Conduce il talk show la giornalista Francesca Cantiani.

La Fiab dona una colonnina gonfia-bici alla città per ricordare Ivo Montanari

L’iniziativa della Fiab Ravenna, di cui il pensionato trovato morto il 3 agosto era socio

Ivo Montanari
Ivo Montanari

«Ivo era solare, sempre di buon umore, sempre con una parola buona e disponibile per tutti, portava l’allegria ovunque andasse, era sempre sorridente, gli piacevano i bambini e adorava farli ridere, amava i suoi figli e, come fanno i nonni, forse ancora di più i suoi nipoti, amava la buona cucina, gli piaceva cucinare per gli amici ma altrettanto mangiare, amava vivere all’aria aperta, amava la natura, tutta, adorava il mare e amava la bicicletta, di certo il suo mezzo di spostamento preferito».

La Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta) ricorda così un suo tesserato, Ivo Montanari, trovato morto il 3 agosto scorso ai margini della pista ciclabile che unisce Ravenna e Punta Marina, stroncato da un malore. Ex dipendente della compagnia portuale e grande appassionato di bicicletta, pensionato di 72 anni, Ivo era molto noto in città e a Lido Adriano, dove viveva.

«Era ridanciano e chiacchierone e le sue pedalate erano condite sempre da battute scherzose per tutto il gruppo», si legge nella lettera della Fiab, che vuole ricordare Montanari. «Per come era Ivo, i suoi amici ciclisti credono che il modo migliore per ricordarlo, e che egli stesso avrebbe apprezzato, si quello di mettere a disposizione qualcosa di utile per questa attività e che possa anche contribuire ad incentivare l’uso della bicicletta.  Per questo Fiab Ravenna desidera donare alla propria città una colonnina SOS biciclette (quelle per gonfiare lungo il percorso le ruote delle biciclette, ndr) che potrà essere aggiunta alle altre 4 già installate dal Comune di Ravenna nel mese di maggio.  Visto l’amore di Ivo per il mare, a Fiab pare che il posto più adatto per installarla, apponendovi anche una targa in sua memoria, sia la Ciclabile del mare, sull’area di sosta attrezzata accanto alla fontana, in località Punta Ravenna».

Sono in corso accordi con il Comune di Ravenna per ottimizzare le procedure di installazione.

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