Tennis / Esordio domenica 12 maggio sui campi di casa di via Marani nel girone che comprende anche Tozzona Tp Imola e Ct Castenaso. Licciardi “stella” della squadra allenata da Remondegui
Il capitano della squadra dl Ct Zavaglia Pietro Licciardi
Scatta domenica 12 maggio il campionato di Serie D1 maschile, un torneo che vedrà tra i suoi protagonisti anche il Circolo Tennis Dario Zavaglia. Il club ravennate è abituato ad altri palcoscenici, ma la rinascita tecnica impostata dal nuovo presidente Carlo Licciardi prevede un’ambiziosa ripartenza con una squadra molto locale, capitanata da Pietro Licciardi, un giocatore che fino all’anno scorso giocava il circuito mondiale, e dal tecnico Patricio Remondegui, e composta dai 2.4 Alessandro Colella ed Elio Josè Lago, più i giovani del vivaio ravennate Matteo (3.1) e Simone Bezzi (3.2), Edoardo Lanza Cariccio (3.1) e Michael Tani (3.2). Nel progetto di rilancio complessivo del Circolo Tennis Dario Zavaglia, la nuova dirigenza punta dichiaratamente a “poter tornare in fretta a disputare competizioni nazionali”. Esordio domenica in casa, sui campi di via Marani, contro il Forum Tennis Forlì nella prima giornata del primo girone, che comprende anche Tozzona Tennis Park di Imola e Ct Castenaso.
«Ennesimo successo» per la dodicesima edizione di “Fare i conti con l’ambiente”
La dodicesima edizione di “Fare i conti con l’Ambiente”, l’originale festival formativo organizzato da labelab a Ravenna, si chiude con gli organizzatori che parlano «dell’ennesimo successo».
Sono stati oltre 50 i momenti di incontro gratuiti a cui ha partecipato «il pubblico delle grandi occasioni»: focus sugli approfondimenti e la condivisione della conoscenza sulle nuove tecnologie e sui processi industriali, coniugando cultura e solidarietà ed offrendo eventi d’arte e spettacolo. Approfondimenti tematici sviluppati in collaborazione con reti esterne (associazioni, enti ed aziende), con il contributo del mondo delle università, dei ricercatori, dell’impresa, dei mass-media e del no-profit dedicati sia al mondo tecnico amministrativo sia ai cittadini.
Si è parlato di green economy, riqualificazione energetica, inquinamento da plastica, filiere del riutilizzo, sostenibilità ambientale nelle costruzioni, green public procurement (appalti verdi), fanghi di depurazione ed acque reflue, digital transformation, blue growth, certificazione ambientale dei distretti produttivi, rifiuti inerti (e relativi Stati Generali), reati ambientali.
Un intervento di public art
E poi, nelle conferenze, si sono affrontati temi come i cambiamenti climatici, la gestione del territorio, acqua ed inquinanti, decomissioning, giornalismo ambientale, economia circolare e startup.
Da Ravenna parte anche un invito ad un approccio diverso al giornalismo ambientale, che faccia della cura degli elementi tecnici il cuore di uno storytelling funzionale alla corretta informazione: a lanciarlo sono stati Antonio Pergolizzi (giornalista, scrittore, ricercatore), Emanuele Bompan (Giornalista Ambientale e Direttore di Materia Rinnovabile), Donato Berardi (Economista e ricercatore di Ref-Ricerche), Francesco Loiacono (giornalista e Direttore de La Nuova Ecologia) e Marco Fratoddi (editor in chief Sapereambiente, segretario generale FIMA). L’inquinamento informativo – per i promotori – è pericoloso quanto quello ambientale, forse anche peggiore, «essendo più subdolo e penetrante. Siamo infatti alle prese con uno storytelling di maniera, ancora troppo naïf, strumentale, infarcito di pressapochismi e leggende che alimentano facili campagne demagogiche giocate sulla pelle del paese».
Grande successo ha riscosso anche il progetto G100 lanciato da labelab, per offrire opportunità di formazione (ammissione gratuita alle Scuole di Alta Formazione) e relazione per 100 giovani neo-laureati nel corso di 5 anni. Un investimento molto importante, in termini economici ed organizzativi, che pone l’accento sulla formazione come strumento fondamentale per acquisire maggiori conoscenze e competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro.
E a proposito di crescita personale e professionale, si sono svolte con successo a Ravenna la settima edizione del Corso Residenziale di Alta Formazione sulla Bonifica dei siti contaminati; la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Rifiuti (5^ Ed.); la Scuola di Alta Formazione sulla Gestione dei Sistemi Idrici (terzo anno); la Scuola sui Servizi Pubblici Locali (secondo anno): l’organizzazione ringrazia gli ordini professionali, impeccabili nel supporto.
L’evento ha ospitato anche la dodicesima edizione di Emergenze Creative, rassegna annuale d’arte contemporanea su tematiche ambientali, curata da Silvia Cirelli, che ha utilizzato ancora con successo gli strumenti della “public art” in chiave performativa.
«I tre giorni del festival, all’interno di un “palcoscenico” particolare come il centro storico della città, hanno permesso – affermano Giovanni Montresori e Mario Sunseri, direttori della manifestazione – di ragionare in maniera collettiva e trasversale su contenuti dall’alto valore tecnico-scientifico e di particolare complessità. Il tutto continuerà attraverso la messa a disposizione in rete del materiale prodotto sul nostro sito www.labelab.it e arrivederci a Ravenna 2020 che si terrà sempre a Ravenna a maggio 2020».
Dall’11 al 19 maggio i due Consorzi che si dividono la provincia di Ravenna propongono varie iniziative gratuite, per le scuole e per i cittadini, per sensibilizzare sulla manutenzione del territorio
Visite guidate alle opere irrigue e idrauliche e agli invasi collinari, eventi musicali, escursioni sui corsi d’acqua e incontri con le scuole: sono le principali iniziative organizzate dai Consorzi di bonifica del nostro territorio nell’ambito della Settimana nazionale della bonifica e dell’irrigazione, promossa dall’Associazione nazionale consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue (Anbi) con l’obiettivo di far conoscere il territorio e sensibilizzare tutti i cittadini, a partire dai più giovani, alla sua manutenzione. Gli eventi si svolgeranno dall’11 al 19 maggio.
Il Consorzio di bonifica della Romagna occidentale ha in programma un nutrito calendario, a partire dalle visite guidate nel distretto di pianura alle opere irrigue e idrauliche (gli impianti di Solarolo, Faenza, Imola, la cassa di espansione e l’impianto idrovoro di Alfonsine, la chiusa del fiume Senio fra Tebano e Castel Bolognese), mentre nel distretto montano agli invasi collinari di Casalfiumanese, Casola Valsenio, Brisighella e Faenza.
Quattro sono, invece, gli eventi realizzati ad hoc per questa iniziativa. Sabato 11 maggio, alle 20, “Lucciole d’Acqua” al Parco Golfera (cassa di espansione Brignani, via Sammartina) a Lugo. Verrà inaugurato il completamento luminoso dell’opera “La guardiana dell’acqua” di Laura Rambelli. Dopocena musicale con l’arpa celtica di Marta Celli e la danza di Barbara Zanoni, per una performance ispirata e dedicata alle ninfe dei boschi, alle selvane, alle driadi, alle sirene e a tutte le Dee e le creature selvatiche che vivono nella natura. (per chi volesse vivere appieno la suggestione della serata, partenza a piedi alle ore 20 dal Parco del Loto con il gruppo Nordic Walking BassaRomagna.). Mercoledì 15, alle 9, “Nuove energie” al Molino Scodellino di Castel Bolognese (via Canale 7). Visita guidata al Molino e all’impianto idroelettrico (inaugurato nel 2018 proprio nel corso della Settimana della bonifica), con i ragazzi delle scuole. Giovedì 16, alle 9, “Strade d’acqua”: visita guidata delle scuole all’impianto idrovoro Tratturo e alla Cassa di espansione ad Alfonsine. Sabato 18, alle 9, visita guidata con i ragazzi della scuola secondaria di I grado di Lugo alla cassa di espansione Gambellara a Massa Lombarda (via Botte) e alla torretta per il birdwatching denominata “Il Nido”. Performance ludico narrativa a cura di Lorenzo Bonazzi dedicata a bambini, ragazzi e adulti. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti. Le visite guidate devono essere preventivamente prenotate: per quelle del distretto di pianura 0545-909511, per quelle del distretto montano 0546-21372.
Appuntamenti analoghi organizzati anche dal Consorzio della Romagna. Previa prenotazione, si potranno visitare tutti gli impianti del Consorzio della Romagna da Ravenna a Rimini, passando per Forlì e Cesena (info l.prometti@bonificaromagna.it). In provincia di Ravenna sono due: Fosso Ghiaia (Ravenna) e Madonna del Pino (Cervia). La mostra documentale «Lavori d’acque – storia di chiuse, ponti e bonifiche” alla Biblioteca Classense di Ravenna (11 e 18 maggio), la mostra documentale “Le origini di Punta Marina – storie di un territorio e delle sue genti” all’impianto idrovoro Rasponi di Punta Marina (11 e 12 maggio ore 17.30). Il 19 maggio le chiuse del Consorzio saranno protagoniste dell’ormai tradizionale Discesa dei Fiumi Uniti. Nel capanno della Chiusa di San Marco sarà allestita una mostra, visitabile sin da sabato pomeriggio, che racconta la storia della Chiusa e dei suoi territori: “la Chiusa di San Marco e la Lama – opere idrauliche che hanno modificato i territori ravennati.
Il Consorzio di bonifica della Romagna Occidentale opera in un comprensorio di oltre 2.000 km quadrati (con una rete canali di 962 km), tra i fiumi Sillaro a ovest, Lamone a est, Reno a nord e il crinale appenninico tosco-romagnolo a sud. Cinque le province coinvolte: Ravenna, in prevalenza; Bologna, nell’area imolese; Forlì-Cesena, nell’area collinare di Modigliana e Tredozio; Ferrara, al confine nord-ovest del comprensorio; Firenze, nel versante adriatico della Regione Toscana che comprende i centri abitati di Firenzuola, Palazzuolo e Marradi. 35 i comuni che fanno parte del comprensorio. Il Consorzio, che ha sedi a Lugo, Faenza, Imola e Firenzuola, è articolato in due distretti: pianura e montano.
Il comprensorio attuale del Consorzio della Romagna interessa complessivamente 61 comuni (58 in Emilia Romagna e 3 in Toscana) per una superficie totale di 352.456 ettari. I 3 comuni toscani sono Dicomano, Marradi e S.Godenzo per una superficie complessiva di 4.588 ettari (comprensorio extra regionale).
Anche 800 euro di multa per il Primo cittadino di Lugo, reo di aver dato del «cialtrone» al decano dell’opposizione ravennate
Il sindaco uscente di Lugo, Davide Ranalli, ha ricevuto un decreto penale di condanna (pari a 800 euro di multa) firmato dal gip Janos Barlotti per aver – secondo il tribunale – diffamato su Facebook il decano dell’opposizione ravennate, Alvaro Ancisi di Lista per Ravenna.
Il caso è riportato sul Carlino Ravenna in edicola oggi, venerdì 10 maggio, e riguarda fatti di fine 2015, quando l’assessora Ouidad Bakkali denunciò su Facebook di essere stata aggredita verbalmente dallo stesso Ancisi in consiglio comunale («Se non capisce le delibere in italiano le tradurremo in marocchino…», disse il capogruppo di Lista per Ravenna rivolto alla Bakkali, ravennate di origini marocchine). Da quel post scaturì un dibattito virtuale a cui partecipò anche Ranalli, che definì Ancisi «un cialtrone».
Più dure le dichiarazioni di altre due persone, destinatari in questi giorni come Ranalli del decreto penale di condanna; si tratta di un 51enne ravennate e una 45enne di Bagnacavallo.
Opere di riqualificazione costate 2,3 milioni di euro. In media 11mila accessi all’anno, sei su dieci sono codici verdi
Si sono conclusi gli interventi che hanno migliorato le condizioni strutturali del punto di primo intervento (Ppi) e della Casa della Salute (con un riordino anche degli spazi presenti al piano terra) al presidio sanitario San Giorgio di Cervia: il progetto di riqualificazione e ristrutturazione degli spazi interni è costato 2,32 milioni e ha interessato il 2018 e 2019.
La riqualificazione complessiva si sta completando con la realizzazione di diversi interventi riguardanti la prima fase dei lavori nell’area esterna del presidio San Giorgio, tesi a migliorare la viabilità e ad aumentare nella sua configurazione finale le zone di sosta e parcheggio di utenti e dipendenti e il completamento del Ppi, con la realizzazione della bussola di ingresso e della camera calda al fine di migliorare l’accoglienza dei pazienti trasportati con i mezzi di soccorso o di privati. È stato avviato inoltre un intervento di riqualificazione energetica, facente parte del programma operativo regionale realizzato grazie al fondo europeo di sviluppo regionale, che prevede la sostituzione degli infissi in legno, l’installazione di un impianto di cogenerazione e la ristrutturazione della centrale termica. Infine si è dato avvio al progetto per la realizzazione di una nuova cabina elettrica e per l’adeguamento dei locali per l’allestimento della nuova Tac.
Al punto di pronto intervento vengono effettuati ogni anno circa 11mila accessi, principalmente codici verdi (63 percento) e bianchi (21 percento). Si tratta principalmente di problemi internistici e traumatologia non grave.
L’attività svolta dalla Radiologia prevede l’erogazione di prestazioni in regime ordinario e di urgenza rivolte a utenti esterni ambulatoriali, provenienti dal punto di primo intervento ed interni in degenza presso l’unità operativa di lungodegenza. Nel corso del 2018 sono state effettuate le seguenti prestazioni: 3.035 ecografie (di cui 386 da pronto soccorso); 4.207 risonanze magnetiche, 13.353 radiografie (di cui 4.428 da pronto soccorso), per un totale di 20.595 prestazioni (di cui 4.814 da pronto soccorso).
Si aggiungono le attività erogate da parte dei servizi di Lungodegenza e del centro dialisi in favore dei cittadini del territorio cervese, rafforzando i percorsi d’integrazione e di continuità assistenziale garantiti dai diversi servizi presenti presso il presidio di Cervia e, grazie all’avvio della Medicina di Gruppo presso la Casa della Salute. Tale attività sarà ulteriormente qualificata e implementata con l’arrivo dopo l’estate (sono in corso i lavori propedeutici ai locali) di una nuova Tomografia computerizzata a 16 strati (cosiddetta Tac multistrato), già acquisita dall’Azienda e del valore di circa 250mila euro.
Per quanto riguarda la Casa della Salute San Giorgio di Cervia dal 28 gennaio 2019 è attiva al suo interno la Medicina di Gruppo che comprende l’attività ambulatoriale di quattro Medici di Medicina Generale in giornate e fasce orarie prestabilite e la Continuità assistenziale a sua volta erogata dai Medici di Medicina Generale: questo servizio prevede la presenza per 10 ore nei giorni feriali, di un Medico di Medicina Generale.
Al fine di migliorare l’accoglienza presso la Casa della Salute oltre ad una riqualificazione degli spazi previsti in collaborazione con il Comune di Cervia, si è allestita una nostra fotografica che rappresenta un percorso nei servizi garantiti dal Comune di Cervia e dell’Azienda Usl dal titolo “Il bene fatto per Bene – insieme abbiamo costruito Fiducia”. Gli scatti esposti nei corridoi della Casa della Salute ritraggono persone, in particolare anziani e bambini colti in momenti di serenità mentre svolgono attività di vita, alcune insieme ai propri cari e agli operatori che li assistono, frutto di uno specifico progetto, in collaborazione tra Ausl e Comune.
Calcio femminile B / L’esperto dirigente ricoprirà il ruolo di direttore generale della società giallorossa. «Accetto con entusiasmo di far parte del progetto rivoluzionario e appassionante del presidente Gasperoni»
Il presidente del Ravenna Women Samuel Gasperoni con il nuovo direttore generale Elio Sollima
Grandi novità a livello dirigenziale in casa Ravenna Women FC, che ha affidato l’incarico di direttore generale a Elio Sollima. Veterano del calcio femminile della zona con vent’anni di attività nel settore, l’esperto dirigente è il primo nuovo “acquisto” del club giallorosso che vuole approfittare della pausa estiva per rinnovare i quadri dirigenziali. «Di recente mi sono messo in contatto con il presidente Gasperoni – spiega – e il progetto rivoluzionario e appassionante che ha in mente mi ha spinto ad accettare con entusiasmo questa collaborazione».
I buoni propositi per la prossima stagione sono tanti, tra cui la valorizzazione del centro sportivo “M. Soprani”, il consolidamento della parte organizzativa e un’attenzione particolare per lo sviluppo del vivaio: «Io e il presidente Gasperoni – aggiunge Sollima – condividiamo la stessa idea di un settore giovanile sviluppato da cui partire per forgiare le atlete del futuro. È un progetto che affrontato con dedizione e professionalità permetterà di fare grossi passi in avanti».
Il presidente del Ravenna Women FC Samuel Gasperoni è soddisfatto di questa nuova collaborazione ed è sicuro possa trattarsi del primo tassello per costruire una struttura sempre più organizzata e professionale che miri a diventare un’eccellenza regionale. «La nostra società per crescere ha bisogno di una persona seria, puntuale e organizzata – dichiara – una figura che viva e conosca bene il nostro territorio. Elio soddisfa questo profilo. Condividiamo la stessa linea di pensiero di sviluppo del calcio territoriale. Pertanto l’obiettivo principale è quello di organizzare una struttura seria e competitiva che permetta al Ravenna Women FC di essere riconosciuto come il club di riferimento del calcio femminile della zona».
Tennis / La sfida è in programma sui campi di via Medaglie d’oro domenica 19 maggio. Nei playout la squadra B invece se la vedrà con il Tc Bagnacavallo
I portacolori del Tc Faenza Edoardo Pompei e Roberto Zanchini
La Virtus Bologna sarà la prima avversaria della Squadra A del Tennis Club Faenza in Serie C maschile. Sorteggio non proprio benevolo, dato che la squadra del prestigioso circolo bolognese in realtà aveva concluso il proprio girone in testa, a pari merito col Cus Ferrara, vedendosi poi assegnare il secondo posto solo tramite il sorteggio. L’incontro si disputerà sui campi di via Medaglie d’oro domenica 19 maggio, con inizio alle ore 9. Dopo le tre agevoli vittorie nel girone (tutte per 6-0), ora per i ragazzi capitanati dal maestro Enrico Casadei i match si faranno sicuramente più interessanti. Nel caso di un eventuale passaggio del turno, rimarrebbe un’ulteriore partita per la qualificazione al tabellone nazionale, contro la vincente tra il Cus Ferrara e il Nettuno Bologna.
Sempre domenica 19 maggio impegno di caratteristica opposta per la neo-promossa Squadra B del Tennis Club Faenza, che in trasferta contro il Tc Bagnacavallo, in uno scontro senza appello, giocherà per la permanenza in categoria. Per i giovani allievi e compagni di squadra del maestro Marco Poggi sarà un match duro, ma non impossibile.
Alla Fraternità San Damiano la presentazione del libro e poi due giorni di stage di espressività vocale
Luca Mauceri
Dove se non alla Fraternità San Damiano di Ravenna, in via Oberdan 6, si poteva tenere una tre giorni con Luca Mauceri e il suo L’uomo dei sogni? E così se sabato 11 e domenica 12 maggio saranno dedicati a uno stage intensivo di espressività vocale con momenti conviviali per i partecipanti (info per iscrizioni: 338 6215630), il venerdì sera (10 maggio) alle 18, in un incontro invece aperto a tutti, l’attore e musicista presenterà il suo libro, L’uomo dei sogni (Romena edizioni). Si tratta di un testo autobiografico in cui Mauceri racconta il suo percorso degli ultimi anni e racconta il suo “uomo dei sogni” che altri non è che Francesco da Assisi.
Un invito a riscoprire la modernità e l’attualità di quel messaggio e di quell’esempio, di quell’invito ad alleggerirsi dei beni superflui materiali per arrivare alla bellezza del creato e all’essenza che può dare un senso a un percorso di vita che sia in grado di guardare da fuori e da lontano, di distaccarsi da tutti quegli orpelli che ci appesantiscono e ci impediscono di vivere una vita piena. Non è un libro per credenti, quello di Luca Mauceri, ma sicuramente un libro per chi è in cerca di risposte, per chi si sente più estraneo a un mondo in cui è scomparso il silenzio e l’ascolto, in cui passiamo il tempo con le cuffiette nelle orecchie e gli occhi su uno schermo, ormai incapaci di guardare l’altro, di alzare gli occhi al cielo, di godere di ciò che ci circonda. Dal suo perdersi durante il camino di Compostela, al suo ritorno ad Assisi, a quel suo bisogno di portare fuori il cane del padre, dopo la dipartita di quest’ultimo, il libro è un invito a ritrovarsi, con o senza Dio, nell’esperienza tutta umana di Francesco. E anche dello stesso Mauceri.
Una curiosa occasione per i ravennati che lunedì 6 maggio hanno invece avuto il modo di incontrare Paolo Rumiz e il suo magnifico, poetico e potente Il filo infinito dedicato a un suo personale viaggio, anzi pellegrinaggio, tra i monasteri benedettini alla ricerca delle radici europee. Viaggio in cui, inevitabilmente, come seguendo le tracce di Francesco con Luca Mauceri, riscopriamo la portata del silenzio e dell’ascolto.
Il cofondatore di CbWeed, azienda con quattro punti vendita anche a Ravenna. «Non vogliamo lo scontro, ma trovare una soluzione»
«Non vogliamo lo scontro col governo, ma semplicemente sederci a un tavolo e trovare una soluzione condivisa, la migliore, quella che eviti a migliaia (10 mila) giovani e giovanissimi di perdere il posto di lavoro». Lo dichiara il forlivese Riccardo Ricci, cofondatore di CbWeed, una delle più grandi aziende italiane che vendono prodotti derivati dalla canapa, con quattro punti vendita anche in provincia di Ravenna (a Faenza, Ravenna, Marina di Ravenna e Milano Marittima).
«Matteo Salvini ti invitiamo ufficialmente a Forlì – scrive Ricci su Facebook –, dove è nata un’azienda che oggi garantisce un futuro a tantissimi ragazzi e ragazze sotto i 30 anni».
Al centro del dibattito è la tanto discussa stretta del Viminale sui negozi di cannabis, anche se in realtà pare non ci sarà alcuna chiusura generalizzata come promesso invece da Salvini, bensì un inasprimento dei controlli da parte degli organi competenti. Nelle Marche sono comunque stati chiusi i primi negozi dopo l’intervento della polizia.
E intanto il titolare dei punti vendita NaturaSì di Ravenna, Nicolò Bertaccini, pulisce spiagge e marciapiedi…
Il titolare dei punti vendita di Ravenna di NaturaSì, Nicolò Bertaccini, con alcuni mozziconi raccolti davanti al negozio
NaturaSì, la catena di supermercati biologici presente anche in provincia di Ravenna con quattro punti vendita, ha lanciato nelle scorse settimane a livello nazionale il progetto “Plastic free” allo scopo di ridurre il consumo di acqua in bottiglie di plastica. Il progetto prevede l’arrivo di erogatori nei punti vendita, dove poter riempire le proprie bottiglie, con la conseguente eliminazione sugli scaffali dell’acqua in plastica.
«Il progetto si sta al momento sperimentando solo in alcuni punti vendita in Italia, poi valuteremo i risultati – ci dice Nicolò Bertaccini, responsabile dei due punti vendita di Ravenna e di quello di Forlì –. Qui a Ravenna nel frattempo abbiamo deciso di promuovere fortemente il vetro: se fino a pochi giorni fa avevamo tre tipologie di acqua in plastica e solo una di vetro, oggi ne abbiamo invece tre di vetro e solo una di plastica, tra l’altro di un produttore che nell’etichetta sottolinea come sarebbe meglio berla direttamente dal rubinetto…». D’altronde la clientela del supermercato è da sempre, per la stessa natura del punto vendita (alimentato tra le altre cose al cento per cento da fonti rinnovabili e allo stesso modo “sensibile” per la scelta dei fornitori), attenta ai temi di sostenibilità ambientale. «Anche se devo dire – sorride Bertaccini – che finora c’è stato chi si è premurato di chiederci se ci saranno ancora le bottiglie in plastica e nessuno invece che ci stia invitando a eliminarle… D’altronde io faccio il commerciante, devo tenere conto anche della clientela che non ne può fare a meno e l’eliminazione totale è un passo troppo affrettato. Posso invece cercare di promuovere l’utilizzo dell’acqua in vetro, come stiamo facendo, vendendola in cestini più piccoli e sensibilizzando i clienti a tornare con il cestino dei vuoti, poi da riempire di nuovo, ogni volta che viene a fare la spesa. Deve diventare una prassi, un’abitudine: per cambiare bisogna partire dalle piccole cose».
La pulizia della spiaggia di Bertaccini con moglie e figlie
Come quelle che porta avanti nella vita privata lo stesso Bertaccini, che per il suo ultimo compleanno per esempio ha chiesto alle due figlie come regalo di andare a pulire la spiaggia insieme. «Per non rischiare di “deluderle” mi ero portato dietro una bottiglia di plastica da buttare di nascosto, nel caso non avessimo trovato niente. E invece in trenta metri di spiaggia abbiamo riempito quattro sacchi». Allo stesso modo, in cento metri di strada, di fronte al proprio negozio, Bertaccini riempie abitualmente una bottiglia da 1 litro e mezzo di mozziconi di sigarette. «La gente mi guarda e mi fa i complimenti, ma poi non si mette a raccogliere. Ecco, nel mio piccolo spero di poter essere invece preso ad esempio, di fare in modo che anche solo un altro, vedendo le mie foto sui social, possa avere voglia di imitarmi, come peraltro è fortunatamente già successo».
Interventi graduali dei tecnici di Hera tra Brisighella, Casola, Castel Bolognese e Solarolo: il calendario delle modifiche
Nel territorio faentino hanno preso il via le nuove modalità di raccolta dei rifiuti che dovranno incrementare la quantità e la qualità della raccolta differenziata. I tecnici Hera sono in azione per sostituire e riorganizzare la disposizione dei cassonetti stradali. Gli interventi, sia per ragioni logistiche sia per dare tempo alla cittadinanza di abituarsi alle novità, avverranno in modo progressivo e secondo un calendario specifico Comune per Comune.
A Brisighella i contenitori per la raccolta della carta sono in consegna sul territorio questa settimana, assieme a quelli per gli sfalci vegetali. Tra il 14 e il 20 maggio verranno posizionati i cassonetti dedicati all’organico mentre le 87 isole di base del comune verranno completate nella settimana dal 21 al 27 maggio con i contenitori per plastica e vetro.
A Casola Valsenio entro il 13 maggio si completerà il posizionamento dei contenitori per carta e sfalci vegetali. La settimana successiva sarà la volta di quelli per la raccolta dell’organico e, tra il 28 maggio e il 2 giugno, verranno poste sul territorio le attrezzature per il conferimento di plastica e vetro. In totale, al termine della riorganizzazione, saranno presenti 35 batterie di contenitori.
Entro la corrente settimana inizierà la collocazione dei bidoni carrellati a Castel Bolognese per la frazione organica e questa attività proseguirà fino al 13 maggio. Dalla settimana dopo sarà la volta dei contenitori per la raccolta degli sfalci e, dal 21 al 27, si provvederà a posizionare le attrezzature per raccogliere la plastica e i nuovi contenitori per il vetro. Anche a Castel Bolognese verranno create le Isole di Base, 67 punti sul territorio presso i quali sarà possibile conferire tutti i rifiuti urbani più comuni.
A Solarolo i cassonetti per organico e scarti vegetali verranno collocati contemporaneamente, nella settimana dal 14 al 20 maggio. Anche quelli per plastica e vetro saranno posati assieme, due settimane dopo. La conclusione delle attività è dunque prevista per il 2 giugno, quando saranno a disposizione dei cittadini 33 isole di base.
Intervento dei vigili del fuoco che hanno spento il rogo
Il camion in fiamme al villaggio San Giuseppe, foto dal gruppo Facebook “Sei di Ravenna se”
Un camion ha preso fuoco sulla rampa del cavalcavia sopra la ferrovia in via della Chimica a Ravenna, nel quartiere San Giuseppe a nord-ovest della città. Le cause dell’incendio non sono ancora note: sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e messo in sicurezza la carcassa del mezzo pesante. Non risultano persone ferite.