Volley A2 femminile / Domani, domenica 14 aprile, le biancorosse affrontano sul neutro di Palmi (ore 17) il Soverato, formazione in piena lotta per i playoff. Caliendo: «Sfidiamo le calabresi con l’obiettivo di onorare la maglia e la pallavolo»

Nella decima e ultima giornata della Pool Promozione di A2 la Conad affronta domani, domenica 14 aprile, in trasferta (neutro di Palmi, ore 17, arbitro Stancati e Palumbo) il Volley Soverato con l’unico obiettivo di mostrare l’orgoglio e la grinta che le appartiene. Per le ravennati, fuori dai giochi per partecipare ai playoff, il risultato della sfida in terra calabrese è indifferente ai fini della classifica. E non c’entra in questo la sconfitta riportata la settimana scorsa in casa contro Caserta, in quanto la vittoria di Orvieto a Torino (prima sconfitta casalinga di quest’anno per la squadra piemontese) avrebbe in ogni modo cancellato le speranze di Bacchi e compagne, anche se però è giusto aggiungere che la domenica precedente avevano perso a Martignacco contro l’ultima della classe.
«Lo spirito con cui partiamo per la trasferta di Soverato – spiega il tecnico Nello Caliendo – è di sicuro quello di essere la squadra che siamo stati finora. Ci giocheremo la partita e cercheremo comunque di fare risultato, nonostante ai fini della classifica per noi cambi poco. Chi è professionista, ma soprattutto chi è agonista, gioca tutte le partite con il coltello fra i denti. Quindi partiamo per Soverato per onorare la maglia e la pallavolo, per fare la nostra prestazione e non la comparsa. Le nostre avversarie hanno ancora qualcosa di importante da giocarsi, anche perché gli intrecci dei risultati potrebbero riservare qualche sorpresa. Hanno un obiettivo in più di noi e perciò saranno molto concentrate. Da parte loro ci sarà più tensione mentre noi potremo giocare sciolti, pensando di più alla nostra prestazione».
Si conclude così in Calabria la stagione 2018-2019 della Conad, partita all’insegna degli infortuni, primo tra tutti quello di Mendaro che ha tenuto l’opposto cubano lontano dai campi per gran parte della reagular season, poi quelli ancora non del tutto risolti di Canton, Lombardi e Aluigi. Non si deve però dimenticare che quest’anno le ravennati hanno ottenuto un paio di risultati, ovvero giocare il primo turno di Coppa Italia di categoria ed entrare tra le dieci migliori squadre del campionato cadetto, l’élite della Serie A2, compiendo un piccolo passo avanti rispetto alla passata stagione. E ora l’Olimpia Teodora pensa già alla stagione 2019-2020, un’annata che sarà impostata per continuare a crescere e regalare soddisfazioni e spettacolo al grande pubblico della pallavolo ravennate.
Le avversarie La scorsa estate il roster di Soverato è stato rivoluzionato. In panchina è stato liberato Leonardo Barbieri ed è arrivato Bruno Napolitano, esperto allenatore partenopeo ma calabrese d’adozione, con lunga milizia in A2, qualche apparizione in A1 (Giaveno e Tortolì) ed esperienza nel campionato ceco al Pole Brno (2015-2016). Del tutto rinnovato il parco giocatrici con ben dodici volti nuovi, tra cui spiccano i nomi della regista Jennifer Boldini, lo scorso anno a Bergamo in A1, delle centrali Ludovica Guidi, ex Cuneo, e Giada Boriassi, ex Caserta, della laterale statunitense Hillary Hurley e di Ramona Aricò, l’opposto ex Trento e Orvieto. A completare il roster alcune giovani provenienti dal vivaio, il posto 4 Linda Mangani, proveniente da Club Italia, e la schiacciatrice Lucrezia Formenti, confermata dalla passata stagione.
Diretta streaming La diretta streaming del match sarà visibile sulla sul canale YouTube Volley Soverato TV. Sulla pagina Facebook di Olimpia Teodora Volley verranno forniti gli aggiornamenti alla fine di ogni set.
Classifica: Bartoccini Gioiellerie Perugia 37 punti; Delta Informatica Trentino 36; Barricalla Cus Torino 31; Omag San Giovanni in Marignano 30; Volley Soverato 25; LPM Bam Mondovì 25; Zambelli Orvieto 23; Golden Tulip Volalto 2.0 Caserta 22; Conad Ravenna 17; Itas Città Fiera Martignacco 11.




Quel caffè se lo ricorderà a lungo: alla fine gli è costato 8 mesi di reclusione. È successo ieri, 11 aprile, a Ravenna a un 56enne che in un bar della zona stadio ha ordinato una tazzina, ha pagato con 50 euro e appena avuto il resto si è allontanato: la barista si è accorta che erano falsi e ha chiamato i carabinieri che hanno rintracciato l’uomo ancora nelle vicinanze e l’hanno arrestato in flagranza. Stamani, dopo la convalida dell’arresto, davanti al giudice del tribunale di Ravenna ha condannato 8 mesi di reclusione (pena sospesa).



















Si sentivano potenti, volevano rispetto, pretendevano che gli altri non frequentassero i posti dove stavano loro: dalle minacce su Instagram e Whatsapp alle aggressioni in strada in centro con pestaggi in branco, in un caso anche con un coltello in pugno. Bullismo spietato. I bersagli principali erano sempre gli stessi quattro ragazzi ma anche chi di volta in volta si trovava con loro. Quindici minorenni della provincia di Ravenna sono stati indagati dalla polizia: hanno età comprese tra 14 e 17 anni, sono di varie nazionalità e frequentano diversi istituti scolastici. Uno di loro è attualmente ristretto in una comunità dopo un recente arresto per spaccio. Sono accusati a vario titolo di concorso in lesioni aggravate, violenza privata e minacce.




Vive a Marina di Ravenna, a intervallo di una settimana sì e una no, con il compito di trasportare le persone che lavorano sulle piattaforme del mare Adriatico, tra Ravenna e Ancona. Una volta appesa al gancio la bicicletta, Gianni Bugno ha coronato uno dei suoi sogni, quello di diventare pilota di elicottero, totalizzando in quasi vent’anni più di 5mila ore di volo. Il tutto dando un taglio con un passato glorioso, al punto di regalare ai suoi amici e conoscenti, una volta terminata l’attività agonistica nel ’98, le maglie, le medaglie e i trofei conquistati in una carriera da fuoriclasse.
Da qualche anno, per l’esattezza dal 2012, l’ex doppio iridato (primo a Stoccarda nel ’91 e a Benidorm nel ’92) e vincitore del Giro d’Italia (nel ’90) è infatti di stanza in via del Marchesato, dove lavora per l’Eni («ma non fatemi domande su cosa penso sul “caos trivelle”, però…») e dove trascorre una vita molto tranquilla tutta dedicata al lavoro. «Casa mia è sempre a Monza – inizia – ma anche qui mi trovo bene. Faccio turni lunghi sette giorni, per cui appena posso vado dalla mia famiglia, facendo la spola tra Romagna e Brianza».