lunedì
18 Maggio 2026

Il Comune cerca nuovi vigili urbani stagionali: domande entro l’1 aprile

Due prove di selezione per arrivare a una graduatoria valida per tre anni. Età massima 45 anni

Vigili Urbani 10Il Comune di Cervia apre un bando di selezione pubblica per esami per la formulazione di una graduatoria con validità di tre anni da utilizzare per l’assunzione vigili urbani a tempo determinato per esigenze stagionali e per altre esigenze temporanee ed eccezionali. Il termine per la presentazione delle domande è l’1 aprile 2019, esclusivamente online sul sito del comune di Cervia, sezione “concorsi”.

Per l’ammissione alla selezione bisogna avere un età non inferiore agli anni 18 e non superiore agli anni 45, un diploma di scuola secondaria di secondo grado e la patente di guida. Verrà effettuata una prova di preselezione mercoledi’ 3 aprile alle 9.30 al Palazzetto dello sport. La prova orale è preceduta dalla somministrazione di un test psicoattitudinale e si terrà mercoledì 10 aprile alle 9.30 al Palazzo dei congressi.

Al posto è annesso il seguente trattamento economico, rapportato al periodo lavorato: stipendio tabellare annuo previsto per la Cat. C1 dal vigente Cccnl Enti Locali 20.344,08 euro; indennità di comparto annua 549,60; indennità di vigilanza annua 780,36; 13a mensilità 1.695,34; assegno per il nucleo familiare se ed in quanto dovuto. Verranno inoltre applicati gli istituti del salario accessorio connessi alle attività effettivamente svolte compatibilmente con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale e integrativo.

L’arrampicata piange Giuseppe Bollettino, istruttore dell’associazione Istrice

Aveva solo 49 anni. Era stato determinante per il riposizionamento della storica torre di Marina di Ravenna in via del Marchesato

GIUSEPPE BOLLETTINOLutto nel mondo dello sport ravennate; a soli 49 anni è venuto a mancare Giuseppe Bollettino, da oltre un decennio colonna portante e consigliere dell’Associazione Sportiva Istrice Ravenna. Istruttore nei corsi di avvicinamento all’arrampicata sportiva che hanno formato svariate decine di ragazzi della nostra città, Giuseppe negli ultimi due anni aveva contribuito in maniera determinante al riposizionamento e alla riqualificazione della storica torre di Marina di Ravenna oggi fruibile in Via del Marchesato.

Centinaia di persone, tra le quali una foltissima delegazione di arrampicatori, lo hanno salutato ieri, giovedì 21 marzo, riempiendo in ogni il piazzale antistante la chiesa della camera mortuaria di Ravenna. L’Istrice Ravenna è già allo studio di un’iniziativa per ricordarlo.

Il Comune paga il trasporto agli alunni del forese: contributo da ventimila euro

In caso di manifestazioni in città, le famiglie non si dovranno più accollare la spesa del pullman. Progetto sperimentale approvato dalla giunta

Addio spese di trasporto per gli studenti di scuole che partecipano a manifestazioni culturali in città. Questo l’obiettivo della sperimentazione lanciata dal Comune di Ravenna e approvata in guiunta su proposta dell’assessora alla Pubblica istruzione Ouidad Bakkali, di trasferire risorse a copertura delle spese di trasporto, a partire dall’anno scolastico 2018/2019 e fino a tutto l’anno scolastico 2019/2020.

Il tutto a beneficio delle seguenti istituzioni scolastiche del forese e dei lidi: I.C Darsena (per la primaria Cavina di Porto Fuori), I.C. Valgimigli, I.C. Del Mare, I.C. San Pietro in Vincoli, I.C. Intercomunale Ravenna-Cervia (per la primaria Burioli di Savio, la primaria di Castiglione di Ravenna e la secondaria di primo grado Zignani di Castiglione di Ravenna). Le scuole potranno così utilizzare i pullman senza chiedere alle famiglie un loro contributo diretto. Il budget a disposizione delle scuole interessate è di complessivi 20.000 euro per ciascun anno scolastico.

«Questo apposito fondo, che risponde alle richieste delle scuole – spiega l’assessora Bakkali – consentirà agli istituti interessati, a cui naturalmente è lasciata l’organizzazione e la gestione amministrativa delle uscite, di far partecipare i propri alunni e le proprie alunne alle iniziative culturali, informative, didattiche comprese nel Piano dell’offerta formativa (POF) o comunque organizzate o patrocinate dal Comune di Ravenna. Un modo equo per far vivere occasioni di crescita e sviluppo. Anche questo è diritto allo studio».

Camera di commercio: manifatturiero in crescita ma l’edilizia soffre ancora

Complessivamente, per l’industria  della provincia ravennate, il 2018 si è chiuso con un aumento medio produttivo del +1,5%, ma le costruzioni hanno avuto un calo nell’ultimo trimestre

Edil8Nel quarto trimestre del 2018 tutti i principali indicatori dell’industria manifatturiera della provincia di Ravenna confermano la crescita, avviata all’inizio dell’anno. Nel periodo ottobre-dicembre la produzione industriale fa segnare una crescita, pari a +0,5%, in assestamento se confrontata a quelle registrate nei primi due trimestri dell’anno, ma in recupero rispetto al precedente; nello stesso trimestre a livello regionale la produzione del manifatturiero mette a segno una crescita più o meno della medesima intensità (+0,6%), in rallentamento rispetto ai risultati raggiunti nei trimestri precedenti. Complessivamente, per l’industria manifatturiera della provincia ravennate, il 2018 si è chiuso con un aumento medio produttivo del +1,5%, confermando la crescita iniziata a partire dal 2015. Per la regione Emilia- Romagna, la crescita media dell’anno per la produzione è pari a +1,8%, valore che prosegue il trend positivo annuale dei tre anni precedenti.

Soffre ancora invece il settore dell’edilizia. Il fatturato delle imprese del settore delle costruzioni in provincia di Ravenna è diminuito del -0,5%, rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. Dopo la brusca frenata registrata nel primo trimestre e la crescita invece realizzata nel secondo trimestre, nel terzo e quarto trimestre il fatturato delle imprese del settore delle costruzioni in provincia di Ravenna torna a diminuire, anche se in chiusura d’anno la flessione registrata è meno accentuata. A livello regionale il fatturato prosegue la crescita quasi mai interrotta a partire dal 2015, registrando, nel quarto trimestre dell’anno in esame, un +2%, rispetto allo stesso periodo del 2017.

«Dall’indagine congiunturale realizzata dagli Uffici della Camera di commercio di Ravenna in collaborazione con il centro studi di Unioncamere Emilia-Romagna – evidenzia Maria Cristina Venturelli, Segretario generale della Camera di commercio di Ravenna – risulta che il settore manifatturiero ha chiuso nella nostra provincia un 2018 sostanzialmente positivo, mentre il settore delle costruzioni resta in affanno, pur con una flessione meno accentuata in chiusura d’anno. Proprio per sostenere la crescita e favorire lo sviluppo aziendale, l’ente camerale si appresta ad attivare nelle prossime settimane gli interventi a favore delle imprese per il 2019, confermando la sua vocazione a sostenere il tessuto imprenditoriale locale».

Cervia tra i centri d’Italia con più hotel, a Ravenna “tira” l’extra-alberghiero

In provincia oltre 500 alberghi e complessivamente 100mila posti letto a disposizione dei turisti. In vent’anni raddoppiate le camere nella città capoluogo ma sui lidi oggi ce ne sono quasi 2.700 in meno

KeysSono oltre 500 gli hotel attivi in provincia di Ravenna e circa 1.200 gli esercizi del settore extra-alberghiero, quasi tutti concentrati tra il comune capoluogo e Cervia che d’altronde insieme registrano la stragrande maggioranza dei pernottamenti (nel 2018 circa 6,2 sui 6,6 milioni complessivi della provincia).

Per quanto riguarda gli hotel, sugli oltre 500, 363 sono nel solo comune di Cervia (quarto centro italiano per numero di alberghi, con 27.264 posti letto). Nel 2018 hanno ospitato oltre 700mila turisti (di cui circa 90mila stranieri) per oltre 3 milioni di pernottamenti. Il settore extra-alberghiero vede invece a Cervia oltre 200 esercizi (tra cui cinque campeggi) per un totale di 473mila pernottamenti nel 2018, una percentuale minima quindi del totale. A differenza di quanto avviene invece a Ravenna dove sono presenti solo 116 hotel (88 al mare, concentrati in particolare nei lidi sud, e 28 in città; nel 2018 hanno ospitato 396mila turisti, di cui quasi 84mila stranieri, per quasi 1,3 milioni di pernottamenti) e ben 871 strutture extra-alberghiere sulle 1.200 di tutta la provincia. Tra queste vanno segnalati i 13 campeggi, gli oltre 650 alloggi in affitto (quelli gestiti in maniera imprenditoriale), 17 agriturismi e quasi 200 Bed & Breakfast: complessivamente sono stati quasi 1,5 milioni i pernottamenti registrati nel 2018, più di quelli degli hotel.

Continuando ad analizzare l’offerta ricettiva del territorio, sono quasi 77mila i posti letto (compresi quelli equivalenti dei campeggi) a disposizione in tutta la provincia per i turisti, di cui oltre 36mila nel comune capoluogo (Cervia si ferma a 32mila). Nel corso degli anni, nonostante siano cresciuti i flussi turistici, sono però diminuite le camere (o camere equivalenti) nei due principali comuni della provincia: vent’anni fa a Cervia erano cinquecento in più, circa 16.300; sui lidi ravennati invece oggi ci sono addirittura quasi 2.700 camere in meno rispetto alle quasi 13mila del 1999, mentre a Ravenna città sono raddoppiate (grazie alle strutture extra-alberghiere), passando da 929 a oltre 1.900, così come sono triplicate nel resto della provincia (da 570 a oltre 1.500), senza tener conto delle circa 900 (piuttosto stabili negli anni) dell’area Brisighella-Riolo Terme.

Da segnalare che restano fuori dai dati statistici dell’Istat altri 24mila posti letto (con cui si supererebbe la soglia dei 100mila posti giornalieri) che caratterizzano la provincia di Ravenna (e in particolare Cervia), quelli dei cosiddetti “altri alloggi privati” (ossia quelli gestiti non in forma imprenditoriale), che sono quasi seimila, a differenza delle poche centinaia delle altre province della regione.

Infine, per completare il quadro dell’offerta ricettiva va ricordato il fenomeno ormai diffusissimo anche dalle nostre parti di Airbnb, il noto portale online nato nel 2007 con l’intento di mettere in contatto persone in cerca di un alloggio per brevi periodi con privati che dispongono di uno spazio extra da affittare. Secondo una ricerca Confesercenti, a settembre 2018 l’offerta ricettiva di Ravenna registrava 700 annunci suddivisi fra 420 “host”, un soggetto questo non ancora chiaramente individuato dalla legislatura italiana e quindi di fatto fuori dalle normative in materia.

Legambiente organizza il contro-Omc dedicato a rinnovabili e stop fonti fossili

La presentazione di un dossier e un presidio davanti al Pala De Andrè per chidere lo stop ai sussidi per gli idrocarburi

Pala De Andre
Pala de andre

In contrapposizione all’Omc, la fiera delle estrazioni offshore al Pala De Andrè di Ravenna dal 27 al 29 marzo, Legambiente organizza due giorni dedicati alle rinnovabili e ai cambiamenti climatici, «la cui sfida impone riflessioni e azioni urgenti per l’uscita dalle fonti fossili al fine di contenere il riscaldamento globale entro i 2 gradi». L’associazione ambientalista ritiene che «occorre discutere seriamente di transizione energetica, mentre ancora se ne parla come qualcosa di procrastinabile e difficilmente realizzabile, giustificando lo sfruttamento di ulteriori giacimenti».

Mercoledì 27 marzo alle 10 in via Tommaso Gulli vicino al ponte del Canale Lama di fronte all’ingresso del Pala de Andrè (indicativamente al civico 182) la presentazione del dossier “No Oil – Stop Sussidi alle Fonti Fossili”. Alle 17.30 al Cinema Jolly (via Renato Serra 33) assemblea pubblica sul tema della transizione energetica e dei sussidi alle fonti fossili. Interventi aperti, con Alberto Bellini, del Dipartimento dell’Energia Elettrica e dell’Informazione dell’Università di Bologna e Katiuscia Eroe, responsabile nazionale energia di Legambiente. Alle 20 al Cinema Jolly la proiezione del film “La Donna Elettrica” del regista Benedikt Erlingsson, commedia ecologica ambientata in Islanda (2018). Ingresso gratuito.

Venerdì 29 marzo alle 11 presidio in via Tommaso Gulli vicino al ponte del Canale Lama di fronte all’ingresso del Pala de Andrè per chiedere lo stop ai sussidi alle fonti fossili e una rapida riconversione del settore dell’oil and gas.

Verdi: «Locomotori diesel del centro merci inquinanti e rumorosi, vanno sostituiti»

Il movimento ambientalista segnala i disagi causati da due mezzi in servizio tra la stazinoe e lo scalo

Ravenna Lugo StazioneInquinanti e rumorosi: i Verdi di Lugo chiedono che vengano sostituiti i due locomotori a diesel che da anni operano tra la stazione e il centro merci. «Appestano con inquinanti tossici la zona senza colpo ferire e in più con il loro rumore disturbano la quiete pubblica. Il centro merci potrebbe usare mezzi elettrici fino all’ingresso del centro stesso, in quanto la linea è elettrificata e magari, se necessario, mezzi diversi all’interno del centro stesso. Se proprio è necessario utilizzare locomotori diesel, almeno che siano sostituiti i due rumorosi e inquinanti attualmente utilizzati con altri più moderni e in regola con le norme vigenti». I Verdi chiedono che Ausl e Comune facciano qualcosa a tutela della salute pubblica.

«I Piani per la qualità dell’aria prevedono automezzi in regola con le norme e arrivano a escludere, in particolari condizioni atmosferiche, l’uso dei veicoli diesel più obsoleti. Purtroppo, a causa delle nostre peculiarità geografiche, nella pianura padana ogni anno abbiamo 70mila morti in più per inquinamento dell’aria ed è quindi necessario il massimo impegno di tutti per fermare questo fenomeno».

Con il Venerdì di Repubblica 4 racconti sull’eredità di Romani e Bizantini a Ravenna

Cesare e Galla Placidia tra i protagonisti del lavoro scritto da Matteo Cavezzali: percorsi e itinerari che hanno come principali punti di riferimento i visitor center di Classe e Rimini

Quattro racconti scritti da Matteo Cavezzali che vedono tra i protagonisti Cesare e Galla Placidia, e innumerevoli suggestioni, per parlare in modo originale della Romagna Romana suggerendo percorsi e itinerari che hanno come principali punti di riferimento i visitor center di Classe e Rimini. Si tratta di “Romagna Empire”: in allegato al Venerdì di Repubblica di oggi, 22 marzo, un opuscolo ideato e realizzato da Visit Romagna all’interno del progetto europeo Hercultour, finanziato dal Programma Interreg 2014 – 2020 Italia-Corazia.

«Una guida turistica originale – commenta l’assessore comunale al Turismo Giacomo Costantini –. L’obiettivo è quello di favorire un modello di turismo esperienziale e consapevole, perché da professionisti dell’accoglienza dobbiamo diventare professionisti dell’esperienza. E questa pubblicazione rappresenta solo il primo passo di una più ampia strategia di azioni di promozione che porteremo avanti con Visit Romagna e che avranno come filo conduttore la Romagna imperiale; è un’operazione di sistema che mette al centro Classis per raccontare le eredità che l’impero romano e bizantino hanno lasciato al territorio».

L’opuscolo sarà distribuito anche con il prossimo numero di Io Donna, magazine del Corriere della Sera, negli uffici di informazione e accoglienza turistica e, nella versione inglese e tedesca, nelle prossime e più importanti fiere turistiche internazionali.

Ravenna è quindi di nuovo sui media nazionali, a pochissimi giorni dalla puntata di “Meraviglie” che Alberto Angela e Rai Uno le hanno dedicato, e dalla pubblicazione di una delle ultime storie del settimanale Topolino, ambientata nella Ravenna del 540 dopo Cristo, ai tempi della guerra tra Ostrogoti e Impero Romano d’Oriente.

Parla Simone Montedoro, da “Don Matteo” allo spettacolo di beneficenza di Lucè

Il noto attore atteso il 25 marzo all’Alighieri: «Apriremo il vostro cuore»

Montedoro Ruocco
Simone Montedoro con Laura Ruocco

Tra i protagonisti de La casa di famiglia, lo spettacolo di solidarietà organizzato dalla Fondazione Lucè lunedì 25 marzo al teatro Alighieri di Ravenna, c’è anche Simone Montedoro, attore che ha debuttato in teatro oltre vent’anni fa ma che è noto al grande pubblico soprattutto per aver ricoperto il ruolo del capitano dei carabinieri in Don Matteo, tra le più popolari fiction televisive italiane di sempre. Lo abbiamo intervistato.

19 03 07 Spettacolo Fondazione Lucè La Casa ..Simone, conosci la Fondazione Lucè?
«Me ne ha parlato Laura (l’attrice, coreografa e ballerina Ruocco, tra i protagonisti insieme a Montedoro dello spettacolo e presidente della fondazione, ndr) e penso che riuscire ad abbinare intrattenimento e solidarietà sia il massimo. Con questo spettacolo tra l’altro non è la prima volta che facciamo beneficenza, anche perché penso si presti bene ad aprire il cuore delle persone: si piange, si ride e dopo il finale la gente credo sia maggiormente predisposta a fare del bene…».

Il gruppo che sta portando in giro questo spettacolo è già stato protagonista di Finché giudice non ci separi, passato a Ravenna sempre con la Fondazione Lucé e poi diventato anche un film. Come è nato?
«Il progetto è nato al Teatro Golden di Roma (dove lavora la stessa Ruocco, ndr) grazie semplicemente a una grande intesa e alla voglia di fare. Con l’obiettivo in particolare di portare messaggi positivi, affrontando temi pesanti con la leggerezza della commedia, grazie poi alla scrittura perfetta in questo senso di Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli e dei fratelli Augusto e Toni Fornari».

Il teatro rappresenta per te ancora il primo amore?
«Non mi piace troppo fare differenze. Io amo questa professione in generale, amo fare l’attore, utilizzando codici di comunicazione diversi. Il problema è che sempre in meno vanno a teatro e sono diminuite anche le persone che vanno al cinema: la verità è che il nostro compito dovrebbe essere quello di stimolare la gente ad alzarsi dal divano, a uscire e ad abbandonare le piattaforme digitali».

Vero è che il tuo successo è figlio soprattutto della tv e di “Don Matteo”. Che rapporto hai con il successo?
«Certo è un piacere essere riconosciuto per strada, ma l’Oscar più grande per un intrattenitore, come mi considero, è quello di guardare negli occhi una persona che ti ringrazia per averle tenuto compagnia, per averle regalato momenti felici, sapere di essere entrato nei cuori della gente».

Nella tua carriera c’è un prima e un dopo “Don Matteo”? È stato difficile ripartire per altri progetti?
«Prima di tutto devo dire che ho avuto una gran fortuna a lavorare con un cast di così alto livello come quello di “Don Matteo”, di vivere quell’energia. Poi si apre un discorso complesso, che è più un problema degli addetti ai lavori, che tendono a “ghettizzare” un attore in un determinato ruolo, come se invece non fosse insito proprio nella professione la capacità di trasformarsi di continuo in un personaggio differente. Per questo non è bello continuare a essere considerato da alcuni addetti ai lavori solo il capitano dei carabinieri».

Progetti futuri?
«Quest’anno esce al cinema il film di Luciano Luminelli Come fratelli, di cui sono protagonista insieme a Stefano Pesce. Un film sull’amicizia, che è uno dei rapporti più complicati della vita: l’obiettivo è presentarlo al prossimo Festival di Venezia. E poi ci sono nuovi progetti teatrali, di cui però non posso ancora parlare…».

Ti sei fatto notare al grande pubblico non solo come attore, ma anche come concorrente di Ballando con le stelle o come inviato Rai all’ultimo Festival di Sanremo. Resteranno occasioni isolate?
«Diciamo che mi piace spaziare in vari campi e mettermi in discussione su tutto, perciò sono disposto a considerare qualsiasi proposta…».

Stupito delle polemiche che hanno caratterizzato l’ultimo Sanremo, visto che eri lì?
«Diciamo che è un altro mondo. Ma Sanremo non deve essere un varietà e neppure una tribuna politica, deve essere il festival della canzone italiana, e credo che Baglioni abbia svolto il suo ruolo nel modo migliore. Le polemiche, i diverbi, dovrebbero essere smontati sul nascere, invece si cerca sempre di montare casi ad arte».

La Fondazione Lucè di Ravenna, dal 2003 impegnata per migliorare la vita dei malati di cancro e delle loro famiglie, organizza una serata di beneficienza con il patrocinio del Comune. L’appuntamento è per lunedì 25 marzo, alle 21, al Teatro Alighieri con lo spettacolo “La casa di famiglia”. La commedia racconta la storia di quattro fratelli molto diversi tra loro, Giacinto, Oreste, Alex e Fanny, alle prese con la vendita della casa dove sono cresciuti, vuota da due anni perché il padre è in coma. Un evento inaspettato rimescola le carte e riserva tante sorprese e colpi di scena divertenti, rivelando anche emozioni e sentimenti in cui tutti possono identificarsi. Dalla stessa commedia è stato tratto un film uscito nelle sale italiane nel novembre 2017. Lo spettacolo è l’occasione per raccogliere fondi per l’acquisto di un ecotomografo da donare al Centro di prevenzione oncologica dell’ospedale di Ravenna che consentirà diagnosi sempre più precise e tempestive per la prevenzione dei tumori al seno. Ogni anno il Cpo effettua ben 18mila mammografie e screening. Per informazioni e acquisto dei biglietti (27 euro intero e 20 euro ridotti) rivolgersi a: Fondazione Lucè 366 4916411, Biglietteria Teatro Alighieri 0544 249244 (dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 e giovedì dalle 16 alle 18).

«Sperimentiamo nei nostri fiumi la barriera per trattenere i rifiuti prima del mare»

La proposta del consigliere comunale Manzoli (Ravenna in Comune) perché la giunta introduca sui corsi d’acqua la novità ideata da una startup fondata da un ingegnere di Lugo

All Focus
All-focus

Una barriera speciale per trattenere la plastica trasportata dai fiumi evitando che finisca in mare. Il progetto è di una startup di due giovani ingegneri italiani, tra cui il lughese Fabio Dalmonte, che presto verrà testata su un affluente del fiume Reno e il consigliere comunale di Ravenna Massimo Manzoli (Ravenna in Comune) ha presentato un’interrogazione perché la giunta si attivi per introdurre il sistema anche nei corsi d’acqua ravennati.

«Ogni anno vengono buttate negli oceani in media 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici – spiega l’ingegnere Manzoli –. L’equivalente del carico di un camion ogni minuto. Spiagge, flora e fauna marina stanno soffocando sotto la quantità di plastica che tutti noi ogni giorno produciamo, e di cui meno di un terzo riesce a essere avviata a riciclo. Seads è una barriera costituita da una struttura in cavi di acciaio che sorreggono un pannello costruito in plastica riciclata immerso nell’acqua del fiume per poco più di un metro che permette all’acqua di passare ma blocca i rifiuti. Seads è stato un fiore all’occhiello della ricerca italiana ed è realizzato con l’Università di Firenze, il Politecnico di Milano e la University of Scotland. La barriera è in grado di intercettare la maggior parte della plastica che solitamente galleggia ma è stata ideata anche per non creare danni all’ambiente fluviale, dal momento che pesci e animali possono passare sia sopra che sotto. Inoltre è stata prevista anche la possibilità di una piena e il passaggio di grandi tronchi nel qual caso, tramite un fusibile meccanico, il sistema Seads si apre lasciando avanzare i grossi detriti».

Una volta intercettato il materiale viene indirizzato in un bacino di raccolta per poi essere destinato alla filiera del recupero o del riciclo. L’intero sistema è progettato per essere low-cost, per favorire un aumento del recupero di plastiche e loro relativa valorizzazione favorendo l’economia circolare.

Quattro colonnine in centro a disposizione dei ciclisti per gonfiare le ruote

Iniziativa finanziata dalla Bcc per favorire l’uso della bicicletta: il Comune installa le attrezzature e farà la manutenzione

Mantis Bike Stand InstallatoSi sgonfiano le ruote della bici e non sei vicino a casa? Da maggio chi usa quotidianamente la bicicletta in città a Ravenna potrà contare su quattro colonnine per il gonfiaggio degli pneumatici. La Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese (Bcc) attraverso l’associazione Villaggio Globale, una cooperativa sociale attiva da anni nel territorio con importanti progetti educativi, ha infatti donato alla città quattro pompe. Il Comune farà la sua parte provvedendo all’installazione delle attrezzature e a garantendone il funzionamento e la manutenzione: via Di Roma/piazzale G.B. Rossi (zona Mura di Porta Serrata); zona via De Gasperi; via Romolo Ricci/via Castel San Pietro (zona Borgo San Rocco); via Maggiore/via Don Minzoni (zona Porta Adriana).

Le attrezzature saranno inaugurate nel mese di maggio, in concomitanza con la tappa ravennate del Giro d’italia, con una biciclettata non competitiva, aperta a tutti, oltre allo svolgimento di un laboratorio di manutenzione delle bici, organizzato da Riciclofficina. Le pompe saranno di colore giallo e riporteranno i loghi della Bcc, di Riciclofficina e del Comune di Ravenna. La ditta fornitrice delle attrezzature è la Mantis Stands, distributore esclusivo in Italia.

Già in passato la Banca di Credito Cooperativo aveva scelto di sostenere uno dei progetti dell’associazione Villaggio globale, quello denominato appunto “Riciclofficina”, dedicato proprio alla promozione dell’uso della bicicletta e alla sostenibilità ambientale con l’organizzazione di laboratori di promozione e corsi per insegnare le tecniche di riparazione delle biciclette.

L’assessore alla Mobilità e allo Sport Roberto Fagnani è soddisfatto: «Mi preme innanzitutto ringraziare la Bcc e l’associazione Villaggio globale per questo “assist” al nostro impegno a sostenere e incoraggiare l’uso consapevole della bici in città, che è uno dei punti cardine del Piano urbano della mobilità sostenibile adottato dall’amministrazione comunale. Si tratta di un primo passo perché è nostro obiettivo dotare di analoghe attrezzature anche altre località cittadine, in particolare lungo la via del mare e le principali vie di accesso alle aree turistiche e archeologiche. Colgo questa occasione per informare che il Comune, sempre nell’ottica di diffondere le buone pratiche legate alla mobilità e al turismo sostenibile, ha aderito di recente all’iniziativa “Comuniciclabili” di Fiab (Federazione italiana della bicicletta) ed è stato quindi inserito nella relativa “Guida ai Comuni ciclabili d’Italia”».

Omaggi alla luna – con Marescotti – e a Debussy per “Mikrokosmi”

L’attore recita Leopardi accompagnato da musiche di Bach, il 21 marzo, al teatro Alighieri. Domenica 24, matinée dedicata al grande compositore francese

Ivano MarescottiGiovedì 21 marzo alle 21, per la rassegna musicale “Mikrokosmi”,  si recupera alla sala Corelli del teatro Alighieri di Ravenna lo spettacolo “saltato” domenica scorsa, dedicato al cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla luna con le liriche di Leopardi recitate dall’attore Ivano Marescotti, le musiche di Bach interpretato dalla violinista Angioletta Iannucci Cecchi e una breve relazione astronomica di Paolo Morini del Planetario di Ravenna.
La rassegna della scuola di musica Mikrokosmos prosegue sempre all’Alighieri, domenica 24 marzo alle 11 del mattino, con uno spettacolo dedicato a Claude Debussy, a cent’anni dalla scomparsa. I musicisti Paolo Dirani e Mauro Landi eseguiranno un tributo al pianoforte dedicato al compositore francese con il concerto “Dans la Boîte de Claude”.
La mattinata propone momenti musicali, ma anche immagini e parole per curiosare nel mondo del grande compositore francese e raccontare, attraverso ricordi e testimonianze, alcuni aspetti della sua personalità.

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