sabato
16 Maggio 2026

Il suo cane provocò un incidente mortale a Fusignano, condannato il padrone 79enne

Un meticcio nero era scappato di casa. La sua carcassa fu trovata a 43 metri dall’auto

Tribunale GenericoIl suo cane, un meticcio nero di media taglia, era scappato di casa provocando l’incidente stradale in cui la notte del 18 febbraio 2017 a Fusignano era morto sul colpo un automobilista 47enne che stava rincasando.

Una ricostruzione accusatoria che, come riporta il Resto del Carlino, ieri (30 gennaio) al termine del rito abbreviato è costata una condanna a due mesi, pena sospesa, al proprietario, un pensionato 79enne imputato di omicidio colposo legato all’omessa custodia del cane. La Procura aveva chiesto quattro mesi.

Secondo i carabinieri, la vettura aveva sbandato a causa del cane, finendo contro un palo. La carcassa della bestiola fu trovata a 43 metri dalla vettura, per l’accusa lì scaraventata dal colpo. Per la difesa invece (avvocato Brunella Baruzzi), che ha lamentato l’assenza di controlli psicofisici sul conducente e di un esame sul cane, non è detto che i due eventi fossero temporalmente legati: come dire che il cane poteva essere morto in precedenza per altre cause. (Ansa.it)

Il Mausoleo di Teodorico in rosa: parte il conto alla rovesca per il Giro d’Italia

Una tappa partirà da Ravenna il 21 maggio. L’assessore: «Grande gioia che condivideremo con tutti gli appassionati»

19 01 31 Foto Mausoleo Di Teodorico In RosaA 102 giorni dal Giro d’Italia, che farà tappa a Ravenna il 21 maggio, il Mausoleo di Teodorico si è tinto di rosa in omaggio a uno degli eventi sportivi nazionali più attesi e amati.

Il 29 gennaio infatti tutte le città sede di tappa hanno illuminato di rosa i monumenti più significativi ed emblematici per un countdown gioioso e collettivo.

Il Giro d’Italia partirà l’11 maggio e si concluderà il 2 giugno; dopo il primo giorno di riposo dalla Riccione-San Marino, ripartirà da Ravenna, da piazza Del Popolo, per raggiungere Modena dopo 147 chilometri.

«Il Giro d’Italia che torna a Ravenna dopo 13 anni – afferma l’assessore allo Sport Roberto Fagnani – è una grande gioia che condivideremo con tutti gli appassionati di ciclismo e con tutta la città per una festa collettiva all’insegna dei più alti valori dello sport».

Ravenna è stata città di partenza del Giro d’Italia negli anni 1931, 1938, 1955, 1964, 1968, 1972 e 2005.

Traffico di droga: confiscati 50mila euro a un 35enne di Cervia

La famiglia dell’uomo aveva auto e disponibilità economiche non in linea con alcuna attività lecita

Foto FinanzaLa guardia di finanza ha eseguito un provvedimento di confisca, emesso dal tribunale di Ravenna, di beni e disponibilità finanziarie per un valore di circa 50 mila euro, riconducibili a un 35enne albanese residente a Cervia, ritenuto abitualmente dedito ad attività delittuose. Si tratta dell’epilogo di una indagine economico-finanziaria condotta dalla tenenza di Cervia che lo scorso dicembre aveva già consentito di sottoporre a sequestro il patrimonio della stessa persona, risultata ben inserita nel traffico di droga sul litorale romagnolo.

Il trentacinquenne, infatti, è stato arrestato più volte per reati legati agli stupefacenti, venendo trovato in possesso di cospicui quantitativi di cocaina nonché di considerevoli importi di denaro contante. Nel gennaio 2017 furono proprio i Finanzieri di Cervia ad arrestarlo, dopo averlo trovato in possesso, con due complici, di circa mezzo chilo di cocaina dall’elevato grado di purezza. Di qui sono partiti gli accertamenti che hanno dimostrato come il nucleo familiare dell’uomo avesse progressivamente acquisito la disponibilità di beni, in particolare autovetture e disponibilità finanziarie, sproporzionate rispetto all’irrisoria capacità reddituale dichiarata e, quindi, derivanti dai traffici illeciti da lui realizzati.

Su questi presupposti il tribunale, dopo aver ordinato nel mese di dicembre il sequestro delle autovetture e delle disponibilità finanziarie a lui riconducibili, ha ora disposto la misura di prevenzione patrimoniale della confisca, eseguita nei giorni scorsi dalle Fiamme Gialle cervesi.

Carusi ha fatto firmare il Patto per la scienza di Burioni a due premi Nobel

Il pianista ravennate ringraziato pubblicamente dal celebre professore

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Nazzareno Carusi

È stato il pianista Nazzareno Carusi, abruzzese d’origine ma ravennate d’adozione, a chiedere (e ottenere) ai due premi nobel Richard J. Roberts e Jean-Marie Lehn di aderire al Patto Trasversale per la Scienza di Roberto Burioni.

Lo ha scritto, sul suo sito lo stesso professore che, dopo aver tessuto grandi lodi per il pianista, lo ha voluto ringraziare pubblicamente per essere riuscito, grazie al suo intervento, a far firmare il Patto al professore Richard J. Roberts, Nobel per la Medicina nel 1993, e al professore Jean-Marie Lehn, Nobel per la Chimica nel 1987: «La cosa è talmente importante e talmente bella – scrive Burioni – che, oltre a un ‘grazie’, non ci sono parole».

«Forte e gentile come la gente della sua terra – si legge nel testo firmato da Burioni – Carusi, oltre a essere un mio carissimo amico, è un grande pianista. Per raccontarvi premi e onori che ha ricevuto dovrei riempire diverse pagine, ma vi basti sapere due cose: ha suonato alla Scala e il maestro Riccardo Muti lo ha definito un grandissimo musicista. La vita è stata con lui generosissima di talento, ma avara di salute: una malattia alle ossa non grave, che avrebbe disturbato poco un uomo comune come me, gli ha troncato una favolosa carriera da concertista. Però Nazzareno non si è arreso, continua a insegnare ad allievi che arrivano da tutto il mondo e soprattutto ha messo il suo talento e la sua esperienza al servizio dell’impegno culturale, civile e politico. È stato uno dei primi ad aderire al Patto Trasversale per la Scienza, ma non si è fermato qui…».

Il progetto della Pigna da 40 milioni per rifare la viabilità verso nord e sud

Ravegnana Bis, Reale Bis e bretella di Fosso Ghiaia: il piano strategico della lista civica. La presentazione in una serata pubblica a San Pietro in Trento

Con un investimento di circa 40 milioni di euro si potrebbero realizzare tre nuovi percorsi di viabilità nel comune di Ravenna per migliorare i collegamenti del capoluogo verso Forlì, verso Rimini e verso Ferrara e mettere la parola fine al suo storico isolamento, almeno per quanto riguarda i trasporti su gomma, sia per le persone che per le merci. È la visione immaginata dalla lista civica La Pigna che ha presentato alla stampa nei giorni scorsi il suo piano strategico (qui il documento integrale) e questa sera, 31 gennaio, a San Pietro in Trento alle 20 nella sala polivalente di via Taverna presenta alla cittadinanza il progetto Ravegnana Bis, già presentato le scorse settimane.

La novità presentata dalla consigliera comunale Veronica Verlicchi è una Reale Bis: «Il progetto si limita, per il momento, ad un primo stralcio che va da Ravenna fino all’abitato di Alfonsine aggirando tutte le zone abitate che si trovano lungo il percorso attuale». Questi gli obiettivi da perseguire: eliminare gli attraversamenti dei centri abitati; consentire di tenere delle velocità più elevate; consentire una larghezza adeguata delle corsie e, dato che non è possibile economicamente realizzare una superstrada, si dovrà provvedere ad una larghezza di corsia di almeno 3,5-3,75 m; realizzare un tracciato che sia il più economico possibile, evitando al massimo la realizzazione di opere importanti (attraversamenti ferroviari, ponti fluviali, sovrappassi stradali o autostradali). Sulla base di tali obiettivi, sono stati elaborati due tracciati tra loro alternativi che si staccano dall’attuale statale 16 all’altezza dello svincolo di Ravenna e passano rispettivamente uno a nord ed uno a sud dell’attuale tracciato. «Il primo che passa a sud ha una lunghezza di 12,5 km circa prevede un ponte fluviale e presenta una lunghezza maggiore rispetto al secondo tracciato ma ha il vantaggio economico di non dover realizzare un sovrappasso ferroviario (costo stimato 12,5 milioni). Il secondo tracciato passa a nord dell’attuale, è più breve (10,4 km), ma ha un attraversamento ferroviario e, pertanto, si può stimarne un costo leggermente inferiore al precedente». Oltre a ciò, sono da considerare i costi per gli espropri dei terreni e la progettazione: «Circa un milione e duecentomila euro rispettivamente, indifferentemente sia per l’uno che per l’altro percorso».

Secondo la Pigna questo nuovo tratto stradale, unitamente ad un collegamento attraverso la zona della Standiana diretto con il tratto terminale della statale Adriatica e con il percorso della Nuova Ravegnana, «creerà un insieme organico, funzionale di strade che permetterà, sfruttando in maniera intelligente tratti della viabilità già in funzione».

L’Olimpia Teodora vara una nuova mini-campagna abbonamenti per la Pool Promozione

Volley A2 femminile / La sottoscrizione della tessera darà la possibilità di avere il posto riservato alle prossime cinque partite casalinghe che si terranno al PalaCosta al costo di 30 euro. Domani, venerdì 1° febbraio, allenamento congiusto a San Giovanni in Marignano

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Il capitano della Conad Lucia Bacchi

In occasione dell’avvio della Pool Promozione, la seconda fase della regular season di A2 per la quale la Conad ha conquistato l’ammissione, la società Olimpia Teodora ha deciso di varare una mini-campagna abbonamenti, indirizzata a tutti coloro che non avessero aderito sin da inizio stagione. La sottoscrizione dell’abbonamento “Pool Promozione” darà la possibilità di avere il posto riservato alle prossime cinque partite casalinghe che si terranno al PalaCosta (Orvieto, Martignacco, Caserta, Mondovì, Soverato) al costo di 30 euro (under 12 ingresso gratuito). Ci si può abbonare presso la sede di via Trieste, 86, dal lunedì al sabato dalle ore 8.30 alle 12.30, oppure presso la biglietteria del PalaCosta, domenica 10 febbraio, prima dell’inizio della partita tra Conad Ravenna e Zambelli Orvieto.

Nel frattempo domani, venerdì 1° febbraio, la Conad farà visita alla Omag per un allenamento congiunto a San Giovanni in Marignano (ore 18). La squadra riminese, detentrice della Coppa Italia 2017-2018, è stata ammessa ai Pool Promozione portando con sé un bottino di ben con 15 punti che la piazzano al secondo posto della classifica. Il test amichevole tra le due squadre romagnole è stato programmato per mantenere alto il ritmo gara e non abbassare la concentrazione. Il coach Nello Caliendo potrà così continuare a lavorare sull’affiatamento del collettivo e sugli automatismi in tutti i reparti, in vista dei prossimi importanti impegni della seconda fase del campionato.

«Dopo la forte influenza che mi ha colpito la settimana scorsa ora mi sto riprendendo – dichiara Lucia Bacchi – e ho ricominciato gli allenamenti in palestra. Non ho ricordi di aver mai giocato in passato una partita con la febbre così alta, come è successo domenica a Marsala. Ci tenevo però moltissimo a essere in campo perché, come ci siamo detti in più occasioni, finché c’è speranza, bisogna sempre continuare a crederci. Volevo quindi portare il mio piccolo contributo ed è andata bene. Ora dobbiamo essere consci delle nostre capacità e impegnarci ancora di più. Fino a questo momento ritengo che non abbiamo espresso al massimo il nostro effettivo potenziale. Finalmente, dopo aver giocato in emergenza a causa dei numerosi infortuni, con l’innesto di Silvia Lotti abbiamo ritrovato un po’ di quell’equilibrio che ci serviva. È vero che nella classifica del Pool Promozione partiremo come fanalino di coda. Spero e mi auguro però che affronteremo questa seconda fase come se fosse un campionato nuovo. Ci sono squadre che sono alla nostra portata e altre che sulla carta possono sembrare più forti, poi però sarà sempre il confronto sul campo a determinare il risultato».

Il capitano biancorosso continua dicendo che «al termine della seconda fase la prima classificata della Pool Promozione sarà promossa in A1 e le formazioni dalla seconda alla settima posizione disputeranno i playoff. Inizieremo con Orvieto che abbiamo già incontrato in trasferta in Coppa Italia e contro cui abbiamo perso, dando però vita a tre parziali molto ritirati. Il nostro obiettivo sarà entrare nelle prime sette e se mettiamo in campo la versione migliore di noi stesse ci può stare tutto. Vogliamo cercare di fare il meglio per la società, per i tifosi, per la pallavolo ravennate, per la sua storia e per questa maglia gloriosa che abbiamo l’onore di vestire».

A Cremona la Rekico lotta ma non riesce a sfuggire alla legge del PalaRadi

Basket B / Un’accelerata nell’ultimo quarto da parte dei padroni di casa lombardi spezza un match caratterizzato dal grande equilibrio

Cremona-Faenza 76-66
(15-16, 29-31, 52-51)
JUVI FERRARONI CREMONA: Bona 24, Manini, Ababacar 7, Belloni 8, Vacchelli 6, Veronesi 17, Cusinato ne, Esposito 12, Sipala , Perini ne, Speronello. All.: Brotto.
REKICO FAENZA: Fumagalli 15, Gay 2, Costanzelli 1, Silimbani 5, Casagrande 2, Venucci 25, Zampa, Petrucci 14, Chiappelli 2, Petrini. All.: Friso.
ARBITRI: Attard e Castiglione
NOTE – Usciti per falli: Belloni, Silimbani e Chiappelli

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La guardia della Rekico Carlo Fumagalli

Niente colpo esterno per la Rekico, con la legge del PalaRadi che non fa sconti neanche ai faentini, caduti a Cremona negli ultimi minuti al termine di un match duro e spigoloso. Un ko che suona come una beffa, perché grazie ai risultati delle dirette concorrenti con una vittoria i faentini sarebbero balzati al primo posto insieme a Cesena, e invece si sono fatti agganciare da Padova scivolando in terza posizione. Un ulteriore stimolo per riscattarsi domenica nel match casalingo contro San Vendemiano.

Il primo tempo è una lunga lotta a punto a punto con la Rekico che riesce a contenere l’aggressività degli avversari grazie alla lucidità e alla buona difesa, litigando però troppo con i falli, soprattutto con i lunghi. All’intervallo si arriva con i faentini avanti 31-29. Il primo allungo è di Cremona, che trascinato da Bona si porta avanti 45-36, ma la Rekico regge l’urto e approfitta del nervosismo degli avversari, che si vedono fischiare quattro tecnici. Dalla lunetta Venucci (25 punti per lui) compie il percorso netto, poi Casagrande con una tripla firma il sorpasso: 51-52.

La Juvi però non molla e ritorna avanti con le triple di Esposito e Belloni (60-54) e ancora una volta i Raggisolaris rispondono colpo su colpo ritornando sotto 60-64. Nel finale però l’uscita per falli di Silimbani e Chiappelli e un calo di concentrazione animano Veronesi, caricatosi sulle spalle la squadra lombarda: la guardia firma un canestro da tre e liberi pesanti e a completare l’opera è un tiro da tre di Bona per il 71-61 che sposta definitivamente gli equilibri. La Rekico prova a gettare il cuore oltre all’ostacolo senza riuscirci, portandosi 66-73 a 56’’ dalla fine provando poi a costruire il canestro della speranza con Gay, ma non c’è fortuna e così a esultare è Cremona.

Il Mar dedica due mesi ai bambini: si parte con la mostra interattiva su Leonardo

Al museo l’installazione di Drammatico Vegetale e poi il nuovo percorso-gioco di Immaginante e una fiera della scienza

Da febbraio ad aprile il Mar, Museo d’Arte della città di Ravenna, dedica la sua programmazione al mondo dell’infanzia.

Leo Meraviglie 1Si parte con “Leo delle meraviglie”, mostra interattiva di Drammatico Vegetale tra gioco, scienza e arte ideata e realizzata da Ezio Antonelli, Pietro Fenati ed Elvira Mascanzoni allo scopo di mostrare il mondo con gli occhi d’incanto di un bambino. Così infatti Drammatico Vegetale immagina Leonardo da Vinci, “sempre alla ricerca di ciò che non conosce, con la voglia insaziabile di toccare con mano gli ingranaggi della vita, per comprenderne l’essenza”.
L’installazione è realizzata in collaborazione con il Mar e la sua Sezione Didattica, l’associazione culturale Percorsi, Comune di Ravenna, Ministero dei beni e delle attività culturali, Regione Emilia-Romagna, Assitej Italia e Small Size network.

La mostra si articola in sette ambienti del Mar. Insieme a una guida, ogni gruppo di bambini scoprirà le meraviglie del mondo leonardesco, in un percorso in sei tappe con allestimenti e installazioni interattive. Alcune stanze del Mar sono ispirate agli elementi della natura, altre al genio meccanico e visionario di Leonardo. Alla fine, ecco due stanze dedicate a una situazione più giocosa: in una due puzzle giganti ricostruiscono immagini tratte dai codici leonardeschi, nell’altra una ricostruzione dell’Ultima Cena, dove, in un gioco tridimensionale, saranno i bambini stessi – ai quali sarà regalato anche un ricordo tangibile dell’opera di Leonardo – a essere protagonisti.

La mostra sarà aperta per le scuole nelle mattine dei giorni 1, 7, 8, 15, 19, 20, 21, 22, 26 e 27 mentre per le famiglie l’appuntamento è nei sabati del 2, 9, 16 e 23 febbraio con visite alle 10 e alle 11 del mattino e alla domenica il 3, 10, 17 e 24 febbraio alle 15 e alle 16.
I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione (info 0544 36239 e 333 7605760, ingresso a 5 e 6 euro.

Dal 2 al 31 marzo al Mar arriva invece “Verde come”, la nuova mostra gioco di Immaginante-Laboratorio Museo Itinerante, che segue il successo delle precedenti “Il giardino inventato” allestita lo scorso autunno ai Magazzini del Sale di Cervia e “La casa musicale” allestita lo scorso anno sempre al Mar.
La mostra, dedicata in particolare ai bambini dai due agli otto anni, è stata pensata per attivare tutti i sensi e per essere, dunque, toccata, osservata, annusata e suonata alla scoperta dei rapporti che in mille modi si possono declinare tra natura e arte. I partecipanti, infatti, attraverso un percorso animato interagiranno con le opere esposte e le installazioni, immergendosi nel colore verde.

Infine il 5 e 6 aprile si svolgerà al mar l’atto conclusivo della prima edizione completa di “Digita”, manifestazione dedicata alla divulgazione scientifica e alla cultura digitale, organizzata dall’associazione Micromondi e sostenuta dal Comune di Ravenna e dal Museo d’Arte della Città di Ravenna. “Digita” punta a essere una fiera della scienza che parla al grande pubblico delle famiglie, con l’ambizione di portare la cultura digitale fin nelle discussioni domestiche per riuscire ad incidere sulle scelte formative delle famiglie, lasciando un segno negli anni attraverso laboratori, conferenze, corsi di formazione e spettacoli.

 

“Igor il russo” nega l’omicidio della Cava: «Non ho ucciso il metronotte»

Norbert Feher è detenuto in Spagna dal 2017, interrogato in videoconferenza dal gup di Bologna ha respinto le accuse per la morte di Salvatore Chianese nel 2015

Barista Ucciso, Si Vaglia Pista Dell'ex Militare Russo
Una immagine di Igor Vaclavic (Ansa.it)

Con l’omicidio del 42enne vigilante Salvatore Chianese, ammazzato a fucilate la notte del 30 dicembre 2015 alla Cava Manzona di Savio durante un turno di lavoro, non c’entra niente. Il 37enne serbo Norbert Feher, ai più noto come “Igor il russo”, respinge le accuse degli inquirenti. Lo ha fatto ieri, 30 gennaio, in una videoconferenza da un carcere spagnolo dove è denuto dal 2017, collegato in videoconferenza per l’interrogatorio del gup di Bologna dove è a processo per gli omicidi di Davide Fabbri e e Valerio Verri, tra Bologna e Ferrara nell’aprile 2017. Feher ha ammesso entrambi i casi.

Bersani in provincia di Ravenna per parlare di sinistra e lanciare i Gruppi Civici

L’ex segretario del Pd a Fornace e Lugo per Articolo 1 – Mdp

BersaniL’ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani – poi tra i fondatori di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista e oggi deputato di Leu – sarà in provincia di Ravenna il 31 gennaio per un doppio appuntamento.

Alle 18,30 sarà all’Hotel Cube di Fornace  Zarattini per un incontro pubblico di Articolo Uno  Ravenna sul tema “Ricostruzione, per una sinistra del lavoro, ecologista e popolare”. Dalle 20.30 sarà invece a Lugo al centro sociale il Tondo per la presentazione pubblica dei Gruppi Civici della Bassa Romagna che si presenteranno alle prossime Amministrative di Lugo e Alfonsine: Partecipazione Sociale e Alfonsine solidale.

Pigna: «I lavori per fibra ottica rovinano le strade». Il Comune: «Asfalto a marzo»

La lista civica segnala i danni lasciati nell’asfalto soprattutto nelle località del mare. Palazzo Merlato assicura che il ripristino verrà fatto appena le temperature consentiranno la stesura del bitume

IMG 3389I lavori per la stesura della rete in fibra ottica nel comune di Ravenna stanno provocando il dissesto del manto in numerose strade, in particolare nel centro città e nelle località di Punta Marina e di Lido Adriano. È la denuncia della lista civica La Pigna che ha depositato un’interrogazione al sindaco perché notifichi una diffida alla ditta Open Fiber che sta eseguendo le opere «affinché ripristini, sotto il controllo e la sorveglianza dei tecnici comunali, il manto stradale con interventi a regola d’arte». La consigliera comunale Veronica Verlicchi è convinta che «se la società non intende ottemperare ai suoi obblighi, allora si renderà necessaria la revoca della convenzione e delle autorizzazioni, con il conseguente avvio delle procedure per l’addebito dei costi e il risarcimento dei danni causati».

I lavori per la realizzazione della rete infrastrutturale di fibra ottica per circa 300 km sul territorio comunale, sono previsti dalla convenzione sottoscritta nel 2017 tra il Comune di Ravenna e la stessa società. «Gli interventi in esecuzione, lasciano tagli del manto stradale della larghezza di circa 10 centimetri e della profondità di 35 centimetri, coperti con malta cementizia di color rosa. Il ripristino definitivo dell’asfalto deve essere effettuato entro 20-30 giorni al fine di consentire, dopo l’assestamento, il corretto livellamento. Ma le strade che sono state oggetto di intervento versano da mesi nelle medesime condizioni». La Pigna ricorda che già il Comune di Ferrara avrebbe diffidato la società arrivando addirittura a minacciare la revoca della convenzione stipulata.

L’intervento di Open Fiber per il cablaggio della città non prevede costi per l’amministrazione comunale: la società, partecipata al 50 percento da Enel e al 50 percento da Cassa depositi e prestiti, è un operatore che non fornisce servizi al cliente finale ma realizza la rete e offre l’accesso a tutti gli operatori telefonici interessati.

Il Comune di Ravenna fa sapere che «Le operazioni di ripristino finora effettuate a Ravenna sono relative solo agli interventi provvisori, finalizzati prevalentemente a prevenire pericoli per la circolazione; da norme tecniche, non è possibile procedere con gli interventi di riqualificazione definitiva quando le temperature sono tipicamente invernali e fino a quando il fondo stradale non si consolidi correttamente; nel mese di marzo, non appena il clima più mite lo consentirà, partiranno dalle località balneari per poi proseguire gradualmente in tutta la città, le riasfaltature delle strade già interessate dall’installazione della rete a banda ultra larga».

Piano della mobilità sostenibile: 52 milioni di investimenti in 10 anni e più Ztl

Il documento strategico è stato approvato dal consiglio comunale. Affronta undici grandi temi: dalla pedonalità al trasporto merci, dalla ciclabilità al trasporto pubblico, dalla sosta all’elettrico

Autobus RavennaL’ambiente, il sociale e l’economia sono i tre elementi cardine intorno ai quali ruota il piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) approvato dal consiglio comunale di Ravenna nella seduta del 29 gennaio. Il documento strategico, da tradurre gradualmente in azioni, ha valenza decennale: gli iniziali 44 milioni di investimenti sono diventati 52 dopo l’accoglimento di gran parte delle osservazioni pervenute (35 su 84 ma le restanti 49 non sono state accolte soprattutto per questioni di forma in quanto già contenute all’interno del piano). La delibera è passata con 19 voti favorevoli (gruppi di maggioranza, gruppo Misto e Ravenna in Comune), un astenuto (La Pigna) e tre voti contrari (Forza Italia, Lega nord, Lista per Ravenna).

Il piano prevede l’ampliamento delle Ztl e la protezione dell’utenza debole, è nato da un’analisi della realtà territoriale e affronta undici grandi temi: pedonalità, sicurezza, mobilità elettrica, mobilità turistica, merci urbane, accessibilità per le persone diversamente abili, ciclabilità, trasporto pubblico di linea, moderazione del traffico, sosta e nuove infrastrutture. A illustrarlo è intervenuto l’assessore alla Mobilità Roberto Fagnani, che ha evidenziato con orgoglio come Ravenna sia una delle prime città in Italia, dopo Milano, ad aver predisposto e approvato il Pano urbano della mobilità sostenibile: «Un documento proiettato nel futuro, per realizzare una città all’avanguardia dal punto di vista della mobilità. Esso è il frutto di una condivisione molto intensa e partecipata che ha coinvolto numerosi soggetti, associazioni e stakeholder cittadini».

In questi anni sono già state ottenute e investite risorse in interventi per un milione di euro. La Regione ha stanziato altri 24 milioni che saranno suddivisi tra i Comuni dell’Emilia-Romagna a cui serviranno per predisporre i piani mentre Ravenna potrà già utilizzare la quota destinatale per interventi concreti come le piste ciclabili. Un altro aspetto determinante sottolineato dall’assessore Fagnani riguarda proprio la possibilità per il piano, che non è un punto di arrivo ma di partenza, di accedere a finanziamenti regionali, statali o europei.

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