Era legato alla donna, seguita da un amministratore di sostegno, dal 2017. In sette anni l’uomo si era giocato 850mila euro
Un 43enne campano è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Ravenna. L’uomo, residente a Faenza, secondo le fiamme gialle si era legato ad una donna in stato di difficoltà e approfittasse dalle sue precarie condizioni di salute per impossessarsi di ingenti somme di denaro, attraverso sistematici prelievi dai conti correnti della donna, che poi spendeva prevalentemente presso sale giochi e scommesse nonché per giocate on line.
L’uomo, ludopatico, negli ultimi sette anni ha effettuato giocate per 850 mila euro attraverso svariati conti-gioco a lui intestati. Altri conti-gioco risultano essere stati aperti anche a nome della circonvenuta, con la quale egli ha avviato la relazione sentimentale nel corso del 2017. Lo stesso inoltre, utilizzava come propri alcuni immobili della faentina, presso i quali aveva stabilito fissa dimora, tentando anche di sposare la donna al fine di ottenere vantaggi economici dalla comunione dei beni. L’indagine ha preso il via da una denuncia dell’amministratore di sostegno della donna ed è stata coordinata dal sostituto procuratore Marilù Gattelli.
Arriva la prima vittoria per l’Orva Lugo, che finalmente si sblocca superando Olginate al termine di una buona prestazione. Nell’ottava giornata di andata gli Aviators affrontano la Gordon con il suo nuovo acquisto, il numero 15 Alessandro Marra, che finirà il match con un’ottima prestazione. Finalmente i biancoverdi si presentano con rosa al 100%, che riesce ad affrontare tutte le difficoltà che gli ospiti mettono loro di fronte.
Il primo quarto ha un solo nome: Tommaso Rossi. Ritorna dall’infortunio alla caviglia e si fa sentire subito: 10 punti e una presenza costante in tutte le parti del campo. Questa frazione di gioco è piuttosto equilibrata. Lugo va sotto di un punto a 5 minuti dall’inizio, ma è solo una breve parentesi (la squadra di casa conduce in vantaggio il match per ben 34 minuti sui 40 totali) e recupera finendo il quarto 28-26. Nel secondo periodo dicono la loro anche Seravalli e Leardini, che con delle triple importanti e delle buone penetrazioni aumentano il distacco fino al 44-39.
Nel terzo quarto Rossi, seguito da Leardini e Galassi, portano l’Orva al maggior vantaggio della partita (+12 sul 55 a 43), ma Olginate ci crede e si rifà sotto fino al 67-63 all’inizio dell’ultima frazione di gioco risvegliando le paure dei tifosi. L’aria però è diversa: Lugo reagisce e si porta di nuovo sul +12 grazie a Galassi, Demarchi e Bedin. Negli ultimi minuti Olginate non trova più bene il canestro e i padroni di casa gestiscono portando gli Aviators alla prima vittoria in stagione col punteggio di 80-72.
Calcio B femminile / Trascinate da Filippi (autrice di due gol) e Burbassi le giallorosse sconfiggono le lombarde al termine di un match emozionante
Ravenna Women-Milan Ladies 3-2
RAVENNA WOMEN: Copetti, Cameron, Bouby, Carrozzi, Colini, Greppi, Burbassi, Barbaresi, Cimatti, Montecucco, Filippi. A disp.: Ghidetti, Cinque, Raggi, Pelloni, Giovagnoli. All.: Piras.
MILAN LADIES: Pilato, Petrazzani, Wolleb, Longo, D’Ugo, Merigo, Borges (26′ st Di Luzio), Carabetta, Belloni (36′ st Barbuiani), Longoni, Gramolelli. A disp.: Groni, Fanini, Piovani, Paroloni. All.: Reggiani.
ARBITRO: Duzel di Castelfranco Veneto.
RETI: 25′ pt Longoni, 30′ pt (rig.) e 5′ st Filippi, 45′ pt (rig.) Gramolelli, 32′ st Burbassi.
NOTE: ammonite Bouby, Copetti e Gramolelli.
La gioia finale delle giallorosse del Ravenna Women
Terza vittoria consecutiva per il Ravenna Women, che batte 3-2 in rimonta il Milan al termine di una gara ricca di reti ed emozioni, ben giocata da ambo le parti. Per due volte in svantaggio, le giallorosse hanno saputo reagire e ribaltare il risultato, trascinate da Giorgia Filippi, autrice dei primi due gol. In virtù di questa affermazione le romagnole rafforzano il proprio terzo posto alle spalle delle inarrestabili Inter e Roma, quest’ultima prossimo avversario del Ravenna Women.
Il tecnico Piras ripropone il classico 4-3-3 con Copetti tra i pali, Cameron, Greppi, Colini e Bouby in difesa, Barbaresi, Carrozzi e Filippi a centrocampo, e con in attacco il tridente formato da Montecucco, Burbassi e capitan Cimatti. Il match è vivo sin dai primi minuti e il primo tiro in porta è delle ospiti, con Petrazzani che impegna Copetti. Al 10′ il direttore di gara assegna un rigore al Ravenna per fallo di mano, ma cambia subito decisione su segnalazione del guardalinee, e assegna una punizione dal limite che Montecucco manda alto. Al 25′ Longoni tira dal limite, Copetti tocca ma non trattiene, e la palla finisce alle spalle del portiere giallorosso. La gioia delle lombarde dura pochi minuti, il tempo necessario a Filippi per procurarsi e trasformare il rigore dell’1-1. Il match prosegue con continui rovesciamenti di fronte ma ci vuole un altro rigore, allo scadere di frazione, per rompere gli equilibri: stavolta il fallo è di Copetti e dal dischetto ci pensa Gramolelli a riportare in vantaggio il Milan Ladies, realizzando gol dell’1-2 con cui si va negli spogliatoi.
Nella ripresa Milan subito pericoloso: punizione di Gramolelli e deviazione sulla traversa di Copetti. Il Ravenna non si fa intimorire e al 5′ pareggia i conti: discesa di Cameron, cross al centro e bel colpo di testa di Filippi che firma il 2-2. Sulle ali dell’entusiasmo le giallorosse chiudono il Milan nella propria area di rigore e vanno vicine al gol con Colini, Cimatti e Carrozzi, ma Pilato è sempre attenta. Alla mezz’ora il lungo assedio giallorosso trova i frutti sperati grazie a Burbassi, che con un bel diagonale batte Pilato e manda in delirio il pubblico presente al “Soprani” di San Zaccaria. Il Milan prova l’ennesimo ribaltone del match, ma stavolta il risultato non cambia più, e al triplice fischio festeggiano capitan Cimatti e compagne.
Risultati (Serie B, 5^ giornata): Inter-Cesena 3-0, Lazio-Asd Roma 0-1, Ravenna Women-Milan Ladies 3-2, F. Mozzecane-Arezzo 3-1, Roma XIV-Cittadella 1-2, Empoli-Genoa 3-2.
Classifica: Inter e Roma 15 punti; Ravenna 11; Empoli 9; F. Mozzecane e Cittadella 8; Milan Ladies 7; Lazio 5; Cesena e Genoa 3; Roma XIV e Arezzo 0.
L’animale è rietrato a casa ferito il 27 ottobre ed è morto nonostante un intervento chirurgico: un proiettile nella coscia e uno nel polmone. Due denunce ai carabinieri. Clama: «Nella zona di viale dei Tigli e viale delle Palme sono spariti altri gatti»
A destra Oblak, il gatto ammazzato a colpi di pistola a Marina Romea
A Marina Romea un gatto è stato ammazzato con due colpi di pistola. La denuncia arriva dall’associazione animalista Clama: «Per Oblak non c’è stato nulla da fare. Le lastre hanno confermato la presenza di un proiettile nella coscia e uno nel polmone». L’animale era tornato a casa dai padroni il 27 ottobre con una vistosa ferita sanguinante sul dorso, l’intervento chirurgico del veterinario non è bastato. I proprietari del gatto hanno fatto denuncia contro ignoti ai carabinieri e, secondo quanto riporta da Clama, avrebbero segnalato che nella zona di viale dei Tigli e viale delle Palme in questi mesi sono spariti anche altri gatti liberi.
«Qualche delinquente senza scrupoli si sta divertendo a sparare ai gatti di Marina Romea – dice ancora Clama –. Già due denunce sono state depositate e attendiamo gli esiti delle indagini con la speranza che il colpevole venga individuato con ogni mezzo e condannato alla massima pena prevista per il tipo di reato, gravissimo». L’associazione teme che lo stesso destino abbia segnato la fine di un altro gatto, Ugo, che manca da casa dal 30 ottobre: «Era abituato a gironzolare la notte nei pressi della sua casa e sono stati vani i tentativi della famiglia di tenerlo chiuso.
L’associazione animalista esorta i residenti in zona a prestare attenzione e a riferire alle forze dell’ordine ogni informazione utile ad individuare il colpevole «di gesti tanto efferati quanto incomprensibili per una persona normale». La raccomandazione è di tenere i propri animali al sicuro in casa il più possibile: «La libertà ormai è un pericolo troppo alto per gli animali, almeno fino a quando non si risolverà questa terribile emergenza».
Brillante successo a Bologna per le ragazze della Liverani Castellari
La Liverani Castellari getta il cuore oltre l’ostacolo e supera brillantemente l’esame più difficile vincendo 3-0 a Bologna sul campo dell’Idea Volley in condizioni di grande difficoltà. Le lughesi, in settimana, avevano perso i due liberi, Cavalli e Sangiorgi, entrambi vittime di problemi alla mano e avevano Grasso non al meglio. Con Corrente riconvertita al ruolo di libero, la squadra di Marone è riuscita ad ottenere la prima vittoria in trasferta della stagione in una sfida complicata contro le giovani bolognesi.
Volley B2 femminile / Buona prova delle cervesi, piegate in quattro set dalle forti avversarie al termine di un match molto combattuto
Cervia-Gramsci Reggio Emilia 1-3 (25-19, 23-25, 21-25, 23-25)
MY MECH CERVIA: Fortunati 6, Bosio 8, Di Fazio 17, Ricci 12, Ceroni 1, Pais Marden 17, Haly 5, Fabbri (L), Toppetti (L). Ne: Petta, Colombo, Gasperini. All.: Braghiroli.
GRAMSCI REGGIO EMILIA: Grassi 11, Campi 13, Sghedoni 5, Conte 3, Righelli 12, Goretti (L), De Kunovich 16, Bratoni 6, Canossini. Ne: Gaiuffi. All.: Caffagni.
ARBITRI: Cervellati e Ancona.
Il muro della My Mech Cervia
Lotta col cuore e va molto vicino a muovere la classifica, ma alla fine la My Mech Cervia è costretta a cedere il passo 1-3 alla Gramsci Reggio Emilia, quarta della classe. Il coach Bragiroli propone un sestetto con Fortunati in regia schierata in diagonale all’opposta Pais, Bosio e Di Fazio schiacciatrici di banda, Haly e Ricci centrali, Fabbri libero, con Toppetti a dare il cambio in seconda linea dopo la buona prestazione di sabato scorso. Il match inizia nel segno dell’equilibrio. Le padrone di casa guadagnano un break (9-7) e poi sfruttano il proprio gioco molto redditizio per allungare (15-11). Il servizio cervese mette in serie difficoltà la ricezione ospite (23-18), incapace di arginare l’onda gialloblù. Di Fazio e compagne si aggiudicano il set d’apertura con grande personalità (25-19).
Nel secondo periodo la My Mech concede qualcosa alle reggiane (4-8), ma produce subito un bel recupero (8-9). In questo frangente è ottima la prestazione da posto 2, con l’opposta Pais che realizza punti importanti. Dal 15-15 si procede punto a punto. Il tecnico del Gramsci Reggio Emilia è costretto al timeout sul 23-22. L’iniziativa dà i frutti sperati perché le ospiti ribaltano il passivo e si aggiudicano il parziale 23-25. Nel terzo set le reggiane guadagnano un iniziale vantaggio (2-7). Braghiroli fa entrare Ceroni e propone il libero Fabbri per la difesa. Il tecnico chiama un altro timeout sul 10-18 e le gialloblù rimontano (14-19). La My Mech dimostra di essere in partita e arriva fino al 20-22, ma il colpo di coda finale premia Reggio Emilia che si aggiudica il set 21-25.
Nella quarta frazione le cervesi si rimboccano le maniche e partono a testa bassa. Sul 10-5 il tecnico avversario è costretto a spendere il primo timeout. Il parziale torna quindi in equilibrio (11-11). Braghiroli ricorre nuovamente al contributo di Ceroni. Si prosegue punto a punto fino al 19-20, quando il tecnico di casa chiama il secondo timeout. Si arriva al rush finale in perfetta parità (23-23), ma a spuntarla è Reggio Emilia. Domenica prossima, alle 18, nel posticipo della settima giornata, la My Mech sarà di scena a Imola sul campo dell’imbattuta capolista Clai.
Basket B / Continua il cammino senza sconfitte dei faentini, che grazie a un ottimo ultimo quarto si aggiudica lo scontro diretto
Vicenza-Faenza 79-85
(15-18, 39-34, 60-59)
TRAMAROSSA VICENZA: Quartieri 12, Demartini 13, Montanari 4, Corral 13, Rigon A. ne, Rigon P. ne, Campiello U. 11, Mezzalira ne, Conte, Contrino, Campiello A. 12, Crosato 12. All.: Venezia.
REKICO FAENZA: Fumagalli 13, Gay 21, Costanzelli 3, Silimbani 15, Casagrande 5, Venucci 18, Zampa ne, Petrucci 3, Chiappelli 7, Petrini ne. All.: Friso.
ARBITRI: Venturini e Di Salvo
NOTE – Usciti per falli: Montanari, Chiappelli e Silimbani.
La guardia della Rekico Flavio Gay
Ennesimo capolavoro della Rekico, passata sul campo della Tramarossa Vicenza grazie a una prestazione maiuscola. L’ottava vittoria in altrettanti incontri dei faentini arriva grazie al solito incredibile spirito di gruppo, decisivo nei momenti più difficili della gara: un’arma che permette in ogni occasione di reagire e di ritornare in vantaggio, diventata ormai un marchio di fabbrica dei Raggisolaris. Grande merito è anche della settantina di tifosi che per tutto il match hanno spinto la squadra con cori e canti, creando anche in trasferta il clima del PalaCattani.
Sin dalle prime azioni si vede che la posta in palio è alta e infatti le due squadre non si risparmiano, giocando a viso aperto. La Rekico mostra di essere reattiva a rimbalzo e di saper contenere la grande fisicità degli avversari, ed infatti il primo allungo è proprio dei faentini, spintisi sul 27-20 nel secondo quarto grazie ai canestri di Silimbani. La Tramarossa capisce che è nell’area pitturata dove soffre e allora aumenta l’intensità: una strategia giusta, perchè si innescano i fratelli Campiello e Corral e i veneti si portano sul 39-34 all’intervallo.
L’inerzia è nelle mani di Vicenza anche al rientro in campo, tanto che dopo pochi minuti passa a condurre 50-37. Faenza non molla anche se tutte le conclusioni finiscono sul ferro e gli sforzi permettono al massimo di ricucire il gap fino al -9 in tre occasioni. Poi all’improvviso la Rekico fa saltare il banco. Sotto 48-60 sale in cattedra Gay, trasformatosi come sempre in un incredibile terminale offensivo da tre (il suo bottino finale sarà di 21 punti con 5 triple), che propizia il break di 17-0 con cui i faentini si portano sul 65-60. La Tramarossa risponde alla grande e con Montanari passa a condurre 68-67 con Faenza che in un colpo solo si trova ad inseguire e perde per falli Silimbani e Chiappelli. Nel momento più difficile il gruppo si compatta e due triple di Gay, intervallate da una penetrazione di Fumagalli, valgono il 77-78. Vicenza prova l’ultimo assalto raggiungendo il 77-79, ma la Rekico è lucida e con quattro liberi di Venucci chiude i conti, allungando la propria serie di vittorie
Il 31enne ravennate Antonio Castellani nel circuito gran prix del gioco da tavolo nato negli Usa nel 1993: «Ho cominciato nel 2004 e “la scimmia” non mi è ancora passata». Ai tornei più quotati premi da diecimila dollari per i vincitori: «Nel mondo un centinaio di persone vivono facendo i giocatori. Esistono mazzi che valgono 60-70mila euro per la loro rarità ma con 250 euro si può già essere competitivi»
«Ho visto gente presentarsi a dei tornei con mazzi costruiti negli anni che oggi possono valere anche 60-70mila euro perché hanno carte storiche che non ristampano più. Se non le tieni nelle bustine protettive, ogni mescolata ti costa 50 euro di valore perso». Antonio Castellani, per tutti “Castel”, ci porta così dentro l’universo Magic, gioco di carte collezionabili nato in America nel 1993 e arrivato in Italia l’anno dopo. Sfide uno contro uno impersonando un duello fra maghi, un cocktail di nerdismo e collezionismo.
Il 31enne ravennate ha cominciato 14 anni fa e da una decina gioca a livello competitivo partecipando a tornei in giro per il mondo. Tutto cominciò per colpa di un amico: «A Natale del 2004 mi disse che aveva comprato il gioco. Io penso che avessi visto solo qualche pubblicità su Topolino. E non volevo nemmeno iniziare perché sapevo che mi sarebbe “presa la scimmia” e non avrei più smesso». E infatti. Qualche numero per raccontare la carriera di Antonio: «Se contiamo proprio tutti i tornei, compresi quelli organizzati a livello locale dai negozi, ne avrò fatti più di cinquecento. I gran prix europei sono una ventina». Ma “la scimmia” non scende: «È cominciato come passatempo con gli amici e lo è ancora perché quando ci troviamo giochiamo a Magic e non a beccaccino. Sul lato competitivo c’è il gusto di conoscere gente nuova in giro e confrontarsi con le loro strategie». Tra un incantesimo e una magia veloce al tavolo sono nate anche delle amicizie proseguite fuori dal gioco.
Ogni anno la casa editrice, la Wizards of the Coast (Wotc) di Seattle, organizza circa 50 Gp in Europa e quattro tornei pro tour in America (sei dal 2019) che sono il top del top a invito a cui può accedere solo chi ha ottenuto la qualificazione tramite i Gp o i punti accumulati nell’anno. Poi ci sono tutte le gare a livello nazionale. Un movimento che ai tornei Gp richiama anche duemila partecipanti: «Si comincia il sabato e chi supera il primo taglio passa alla domenica. In totale sono 15 turni con partite al meglio dei due game su tre per una durata massima di 50 minuti da cui escono i migliori otto che si affrontano nei playoff. Sono formato open con quota di iscrizione da 50-70 euro a persona». Ad attirare sono i montepremi: di solito per un gp i premi partono da 250 dollari dal 64esimo posto, 500 dal 32esimo, mille dall’ottavo e 10mila al vincitore. «La casa madre all’anno assegna circa 3,5 milioni di dollari tra i vari tornei del mondo. È un modo per farsi pubblicità e invogliare le persone a partecipare». Il pro tour di Atlanta a febbraio 2016 è finora l’unico a cui ha preso parte Castellani. Qualificazione ottenuta arrivando in semifinale al Gp di Bruxelles: «I primi otto vincevano volo e invito per l’America. Là mi sono piazzato nei primi cento su 400».
Viste le cifre che girano c’è pure qualcuno che accarezza l’idea di vivere facendo il giocatore: «Un centinaio di persone al mondo ce la fa. E spesso i giocatori nelle posizione platinum del ranking sono anche autori di articoli su riviste di settore o fanno comunque cose correlate». E come si spiega il valore di certe carte? «Sono pezzi rari, che fanno parte di edizioni non più in commercio, quindi c’è un valore anche di collezionismo. Il caso più noto è la famosa carta Black Louts. In totale ne avranno stampate un migliaio vent’anni fa. Se pensiamo a quante possono essere state buttate via o perse si capisce che non ne restano molte in circolazione. Chi ne ha una in condizioni ottimali ha in mano 70-80mila euro di valore». Nel mazzo di Antonio la carta più preziosa è il Bazar di Baghdad che sul mercato viaggia a 5-600 euro: «È stato uno scambio di qualche tempo fa quando valeva molto meno». Ma non si pensi che più si spende e più si vince perché si fa il mazzo più forte. Intanto perché, ci spiega sempre Castellani, a certi tornei è obbligatorio comporre il mazzo sul posto con le 84 carte che escono da sei bustine che vengono date al giocatore. Ad altri invece ci si può presentare con il mazzo costruito ma solo facendo ricorso a carte degli ultimi due-tre anni: «In buona sostanza significa che anche volendo fare qualche acquisto particolare sul mercato online di solito non si va oltre i 250 euro per un mazzo completo. Non sono pochi ma non sono nemmeno cifre folli».
E ora per Castellani è tempo di allenamenti: il ravennate è atteso dai Gp di Varsavia a fine novembre e Liverpool a inizio dicembre.
Al via nel weekend le prime iniziative natalizie in centro
La pista in piazza Kennedy un anno fa
Dopo il successo dell’anno scorso, inaugura in anticipo, sabato 24 novembre, la pista di pattinaggio sul ghiaccio di piazza Kennedy, in centro a Ravenna.
Si inizierà così a respirare l’atmosfera natalizia già dall’ultimo weekend di novembre, quando verranno anche accese le luminarie natalizie e si terrà a Palazzo Rasponi, sempre in piazza Kennedy, l’evento della Cna dedicato ai regali, con esposizioni, degustazioni, sfilate e iniziative di intrattenimento.
Torna la pista del ghiaccio alla rotonda e una nuova in viale Matteotti. Si parte dal 2 dicembre
Opere di luce alte fino ad 8 metri, provenienti da Dubai, racconteranno l’anima del Natale ma anche della città e realizzeranno una scenografia che si unirà a una nuova coreografia e stile del villaggio. Sono iniziati in questi giorni gli allestimenti per i due grandi villaggi natalizi a Cervia e Milano Marittima per l’apertura del programma che per oltre un mese porterà eventi e attività con “Cervia Emozioni di Natale” e “Mima On Ice”.
Un mese ricco di eventi ed attrazioni che si aprirà il 2 dicembre a Milano Marittima e l’8 dicembre a Cervia. «Con un nuovo e più glamour layout estetico – scrive il Comune – tutte le attività saranno legate da un unico filo conduttore tematico: l’abbinamento “Ghiaccio & Luce”. Luce, colori, stile saranno i protagonisti del nuovo ‘concept’ del Natale a Milano Marittima. Quest’anno MiMa On Ice diventa “MiMa On Ice – Light edition – emozioni di luce”. Se il ghiaccio rappresenta il legame con le precedenti edizioni, la luce sarà l’elemento di novità ed evoluzione rispetto al passato». Raddoppiano le piste del ghiaccio, con l’anello dedicato ai più grandi e per i più piccoli una pista a loro dedicata in viale Matteotti.
«Emozioni di luci il tema scelto quest’anno come filo conduttore del Natale 2018 – dichiarano il sindaco Luca Coffari e l’assessora Rossella Fabbri –. Una festa di grande charm che include eventi consolidati e addobbi rinnovati di grande fascino. Abbiamo pensato a famiglie, giovani, bambini. Vogliamo accogliere gli ospiti in un ambiente frizzante e luminoso fra le piste del ghiaccio e grandi installazioni luminose oltre ad animazioni ed eventi a tema che arricchiranno tutti i week end. Grande festa poi come sempre per Capodanno con fuochi, musica, cenone e per le Pasquelle a Cervia e Pinarella».
Tutti già al lavoro per montare le piste di ghiaccio e per rinnovare i villaggi e le attrazioni con le casette dei villaggi, le fiabe, gli elfi, i giardini d’inverno, gli alberi d’artista, i laboratori per i bambini. Non mancheranno i presepi: il più suggestivo sarà sull’acqua di fronte ai magazzini con le sculture di sale a bordo della caratteristica burchiella, poi quello artistico a Milano Marittima e quelli meccanici al Musa e nelle chiese del territorio.
A Capodanno fuochi d’artificio e il 6 gennaio tornerà naturalmente il festival delle Pasquelle, con il tuffo della Befana. Il trenino Christmas Express unirà Cervia e Milano Marittima.
Grande attenzione alla solidarietà con MediaFriends e Mediaset a Mi.Ma on Ice e per i paesi delle dolomiti colpiti dal maltempo a Cervia. Grande suggestione anche a Cervia con illuminazioni e decorazioni suggestive per i monumenti e luoghi storici della città.
La lista civica sollecita interventi: « Manca un budget dedicato alla ristrutturazione all’interno del bilancio comunale e del Piano triennale degli investimenti elaborati dall’amministrazione»
La Pigna in pressing sul Comune per la piscina comunale. Il bando per la gestione della struttura scadrà infatti a fine anno e dal marzo scorso la lista civica ha chiesto all’amministrazione di prendere «prontamente in mano la questione e cercasse di porre almeno un rimedio parziale al colossale ritardo che pesa sulle decisioni riguardanti questa struttura». Ad oggi però nulla si è mosso, la terza seduta della commissione Sport che si sarebbe dovuta tenere a metà settembre «ad oggi non è ancora stata convocata». Nel frattempo «le condizioni della piscina sono peggiorate».
Spiega La Pigna: «Ciò che ci preoccupava e ci preoccupa tutt’ora é la mancanza di un budget dedicato alla ristrutturazione della piscina all’interno del bilancio comunale e del Piano triennale degli investimenti elaborati dall’amministrazione». Inoltre c’è incertezza riguardante «la modalità di rinnovo della gestione.A questo si aggiunge la preoccupazione di coloro i quali lavorano all’interno dell’impianto e che non sanno se avranno ancora un posto di lavoro a gennaio». Una situazione che per la Pigna va presa in mano al più presto. «L’amministrazione si sta comportando in maniera irresponsabile».
Lo slittamento della pubblicazione del bando «comporterà forzatamente tempi maggiori per l’assegnazione e, conseguentemente, della realizzazione degli indispensabili lavori di ristrutturazione dell’impianto natatorio». Per la lista civica «è indispensabile posticipare la data di chiusura della piscina, oggi fissata bel 31/05/19, fino alla data reale di inizio dei lavori all’impianto. Questo vale sopratutto per le società che praticano l’attività agonistica e che sono tutte dotate di personale in possesso del necessario brevetto salvataggio per la sorveglianza degli atleti».
Inoltre il gruppo consiliare consiglia la pianificazione di «un’intesa con gli impianti natatori limitrofi affinché le società sportive ravennati possano svolgervi la propria attività durante il periodo si chiusura, prevedendo anche opportuni contributi per coprire i costi di trasferimento.l delle stesse società. L’alternativa a questa ipotesi può essere solo quella di posticipare il tutto alla fine dell’anno prossimo, stando ben attenti, però, a non perdere altro tempo e a lavorare alacremente per ottenere una soluzione definitiva e una data certa di inizio dei lavori di ristrutturazione dell’impianto».
Calcio C / Davanti a più di 2600 spettatori sugli spalti i giallorossi creano tante occasioni, ma alla fine non riescono a colpire l’attento Rimini
Ravenna-Rimini 0-0 RAVENNA (5-3-2): Venturi; Eleuteri, Boccaccini, Ronchi (20′ st Pellizzari), Lelj, Barzaghi; Selleri, Papa, Martorelli; Nocciolini (39′ st Siani), Galuppini (39′ st Raffini). A disp.: Spurio, Magrassi, Scatozza, Raffini, Siani, Sabba, Trovade. All.: Foschi.
RIMINI (4-4-1-1): Scotti; Venturini, Brighi, Ferrani, Petti; Simoncelli (44′ st Viti), Montanari, Danso, Guiebre; Badjie (10′ st Candido); Volpe. A disp.: Nava, Alimi, Variola, Buonaventura, Cicarevic, Serafini, Marchetti, Cecconi, Cavallari, Candido, Battistini. All.: Acori.
ARBITRO: Saia di Palermo.
NOTE: Ammoniti Petti, Lelj, Danso. Spettatori: 2637.
Una immagine del derby tra Ravenna e Rimini
Tra un Ravenna che tira le redini della partita e un Rimini arcigno e attento in difesa la spuntano gli ospiti biancorossi, con il match che termina a reti inviolate. Nonostante le numerose occasioni i giallorossi non riescono a regalare la gioia del gol ai 2637 spettatori (record di questa gestione societaria), che hanno affollato le tribune del “Benelli” per questo importante derby.
Il Ravenna, con il classe 99 Martorelli al posto dello squalificato Maleh , parte subito forte e si presenta per ben tre volte dalle parti di Scotti nei primi dieci minuti, ma sempre ben rintuzzato dalla difesa. Al 25′ la prima grossa occasione, sul cross di Selleri colpo di testa di Galuppini che non centra la porta, prova a deviarla in rete Barzaghi ma il tiro finisce alto. Un minuto dopo la risposta velenosa del Rimini con Volpe scattato in presunto fuorigioco che impegna Venturi con un tiro ben piazzato. Passano due minuti ed è di nuovo Barzaghi ad arrivare in corsa al limite dell’area ma la sua conclusione termina a lato.
Nella ripresa i giallorossi provano subito a spingere sull’acceleratore, con una conclusione di Nocciolini al primo giro d’orologio. Al minuto 8 splendida punizione di Galuppini che fa esultare tutto lo stadio, ma del gol c’è solo l’illusione. Il Ravenna in questa fase è padrone del campo e costruisce ancora una splendida palla gol con Papa che arriva a rimorchio e fa partire un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. Altra gigantesca occasione per i giallorossi al 23′ con Selleri che si invola da centrocampo verso la porta avversaria, ma sul più bello un rimbalzo irregolare del pallone impedisce di trovare il fondo del sacco. La partita prosegue senza grandi sussulti fino al 45′, quando su un lancio lungo della difesa Guiebre prova a concludere a rete, ma il suo diagonale termina a lato: sarebbe stato troppo per un Ravenna cui per l’ennesima volta è mancato solo un pizzico di fortuna e cinismo per portare a casa l’intera posta in palio.
Dichiarazioni del dopo-gara Luciano Foschi (allenatore Ravenna): «Credo che senza se e senza ma avremmo meritato di vincere. Abbiamo giocato la partita che volevamo e che abbiamo preparato. Abbiamo creato tante occasioni e sapevamo che qualcosa potevamo concedere agli avversari su qualche errore. Siamo rammaricati perché le occasioni che abbiamo avuto sono clamorose, ma siamo contenti della prestazione: i ragazzi sono stati impeccabili dal punto di vista della volontà e della voglia di vincere, dobbiamo proseguire in questo percorso».