Gli host privati e le imprese extralberghiere riunite in Cna incontrano l’amministrazione chiedendo regole precise. L’associazione: «Valorizzare queste attività»

La galassia di Host, B&B, affitti brevi e case vacanze cerca regole. Si è anche riunita in un gruppo interno in Cna e ha incontrato sindaco e assessore al turismo del Comune. Durante l’incontro è emerso che molto presto ci sarà un accordo con Airbnb sul pagamento della tassa di soggiorno.
Il gruppo, che rappresenta sia privati sia imprese turistiche dell’extra-alberghiero, è nato partendo o dalla richiesta di rispetto delle regole da parte degli aderenti (fedeltà fiscale, statistica, pubblica sicurezza); ben sapendo che in certi casi questo è reso oggi particolarmente difficile da norme poco chiare, a volte confuse o contraddittorie, a seconda della Regione o del Comune di riferimento; mentre il mondo della domanda turistica sempre di più richiede – a seconda della sensibilità, del portafoglio, della ragione del viaggio – la possibilità di scegliere tra offerte tra loro differenti.
L’Associazione ha garantito all’Amministrazione la sua disponibilità alla collaborazione e presentato alcune richieste precise: in primo luogo favorire il pagamento della tassa di soggiorno tramite accordi specifici con i grandi player digitali (Airbnb, Booking, Home Away e altri) per garantire il pagamento diretto da parte loro durante la transazione online. Così come hanno fatto per Airbnb i Comuni di Rimini, Bologna, Genova e Firenze.
In secondo luogo, uniformare le informazioni che i Comuni danno, almeno in Emilia Romagna, ai cittadini e alle imprese che chiedono informazioni; separando in maniera chiara le attività di locazione turistica privata (che dovranno essere comunque dichiarate) e quelle ricettive extra-alberghiere. «Questo significa – spiega la Cna – garantire che gli uffici comunali rilascino anche agli host privati, che pure non necessitano di autorizzazione, un numero di protocollo che consenta la possibilità di accedere al portale “Alloggiati Web” per dichiarare obbligatoriamente gli ospiti alla PS. Così come avviene, per esempio, nel comune di Bologna». Gli host chiedono anche di sostenere la richiesta di cambiamento della Legge regionale dell’Emilia-Romagna che, a differenza delle Regioni vicine, vieta la pubblicità digitale e la promozione pubblica ai B&B. Infine di valorizzare le esperienze professionali e d’impresa d’affitto delle case vacanza che si impegnano a offrire soluzioni alte e servizi di qualità ai turisti; mettendo in campo forme di premialità per coloro che affidano appartamenti, oggi sfitti, a imprese che li valorizzano sul mercato turistico.
Gli amministratori di Ravenna hanno garantito attenzione ai temi posti e l’arrivo di un primo accordo con Airbnb sulla riscossione diretta della tassa di soggiorno. «Vogliamo aiutare gli host a emergere e a regolarizzarsi completamente così da mettere finalmente in piena visibilità il loro essere ambasciatori della città e portatori di benefici per tutte le categorie locali (artigiani, ristoratori, servizi) – afferma Nevio Salimbeni di Cna Turismo Ravenna – a partire dalle 34.000 presenze maturate con Airbnb nel 2017 su Ravenna, di cui il 54% straniere. L’obiettivo è quello di mettere tutti in grado di operare in sicurezza, garantendo loro legittimità da parte della autorità competenti e diventando un riferimento anche della comune lotta contro ogni forma di abusivismo”
Per regolare questo ambito «bisogna saper unire la necessaria riduzione della burocrazia (per tutti coloro che lavorano nel turismo) con la definizione di norme specifiche per il mondo delle locazioni: a partire da una semplice comunicazione di inizio attività al Comune di residenza che generi un protocollo che consenta l’accesso immediato al portale Alloggiati Web o facendo accordi che garantiscano l’incasso verso il Comune della tassa di soggiorno, così come la fornitura dei dati statistici anche per gli ospiti alloggiati nelle case».
«Su questi ambiti – conclude Salimbeni – è importante costruire Tavoli di lavoro che tengano insieme, senza inutili polemiche, le differenti forme di ricettività e le locazioni turistiche, nella logica che vede i clienti come riferimento finale delle scelte, favorendo la crescita della stessa località».
La lettera anonima con le minacce è arrivata alla redazione del Resto del Carlino di Ravenna. Andrea Maestri, ex deputato, è stato bersaglio di pesanti frasi e ha già presentato denuncia in questura. Nel testo il politico, che fa parte della segreteria di Possibile, viene definito ‘maiale infame comunista’ che dovrà ‘fare attenzione alle sere fredde e nebbiose’, perché ‘tre di loro gli daranno quel che si merita’. Sembra che il motivo delle minacce sia la presentazione del pacchetto di proposte di legge antifasciste. A Maestri arriva la solidarietà del suo partito.
Nuove pavimentazioni e nuove illuminazioni, ma anche soluzioni di arredo urbano capaci di rendere ancora più attraenti le vie dello shopping e i mercati delle città dell’Emilia-Romagna: serviranno a questo i fondi erogati dalla Regione. In provincia di Ravenna sarà avviata la riqualificazione dell’area del mercato 1° maggio di via Don Giovanni Costa a Riolo terme e dell’ex mercato coperto di via Baracca da destinarsi a un nuovo mercato a Bagnacavallo.
Su proposta dell’assessora ai Servizi sociali, Valentina Morigi, la giunta ha approvato nei giorni scorsi il programma attuativo 2018 del Piano di zona triennale per la salute e il benessere sociale.Il documento, che può essere definito come il “piano regolatore generale del sociale”, si articola in schede di intervento secondo le linee guida stabilite dalla Regione ed individua una sezione speciale denominata “Lotta alla povertà” che si prefigge quindi il contrasto dell’esclusione sociale, ma investe tutti i settori del sociale e della salute.
Dopo anni di chiusura, torna a nuova vita l’ex centro ricerche ambientali di Marina di Ravenna. Un comparto enorme che si trova in via Ciro Menotti 48 (accanto al campo da calcio) e che era gestito da Med Ingegneria, dichiarata fallita dal tribunale di Ferrara nel 2015. Ora il progetto presentato dal Comune è quello di realizzare un progetto innovativo di ricerca sul fronte ambientale, energetico e delle tecnologie per il mare, anche con partner stranieri. «Una nuova realtà di livello internazionale – si legge in una nota del Comune -, che operi nel contesto del Tecnopolo nei due macro settori della gestione sostenibile dell’energia e dei rifiuti e delle scienze e delle tecnologie del mare, con particolare riguardo alla crescita blu sostenibile».
Parallelamente sarà proposta al consiglio comunale l’approvazione di un protocollo d’intesa tra Comune e Università di Bologna nel quale i due soggetti si impegnano a collaborare alla creazione del nuovo centro ricerche. «Marina di Ravenna rappresenta la collocazione ideale per la vicinanza del mare, che consentirà la conduzione di alcune delle attività pilota con acqua marina del sito. I due enti, sulla base del protocollo, parteciperanno al bando regionale che mette in palio le risorse necessarie per avviare questo progetto strategico». Il Comune avrà ruolo di mandante a favore dell’Università di Bologna e in caso di ottenimento del finanziamento sarà costituita una associazione temporanea di scopo.
Per il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza il Comune di Ravenna potrà contare su 373mila euro dal ministero dell’Interno. Il progetto presentato a seguito del patto per l’attuazione della sicurezza urbana, sottoscritto lo scorso giugno con la prefettura, è stato ammesso al finanziamento previsto dal pacchetto sicurezza (decreto Minniti). La
La consigliera comunale Veronica Verlicchi (La Pigna) esulta e si autoattribuisce parte del merito: «Grazie all’azione di stimolo e di pressing della lista civica La Pigna sul sindaco, il Comune di Ravenna potrà beneficiare di un contributo. Nei mesi precedenti la scadenza del bando, abbiamo pungolato la giunta affinché si affrettasse a presentare la candidatura di Ravenna.
Fagnani è soddisfatto: «Faremo in modo che la tappa di Ravenna sia una grande festa dello sport e della città e siamo pienamente impegnati fin da ora per organizzare, insieme allo staff di Rcs e al nostro, una giornata di divertimento puro e indimenticabile». Senza dimenticare la visibilità della copertura mediatica garantita dalla kermesse: saranno infatti quasi 200 le televisioni collegate nei 5 continenti e in grado di raggiungere una audience potenziale di oltre 800 milioni di persone. «Un’occasione straordinaria che Ravenna intende cogliere al meglio».
C’è anche un appartamento a Lido Adriano tra i beni per un valore totale di oltre 400 mila euro che sono stati confiscati dalla guardia di finanza di Bologna a un 32enne di Cosenza ritenuto uno degli uomini di fiducia di Nicola Femia, il capoclan che viveva a Sant’Agata sul Santerno e condannato nel 2017 a 26 anni e 10 mesi di carcere per associazione mafiosa nell’ambito del processo Black Monkey. La notizia è riportata dal sito internet dell’agenzia Ansa. La confisca riguarda beni di proprietà di Ciriaco Luigi Carrozzino di Cosenza che erano già sottoposti a sequestro preventivo.
Quando sua figlia ha avuto l’età giusta per apprezzarli, circa sei anni fa, è salito nella soffitta dei genitori e ha portato giù le scatole dei Lego di quando era bambino. E hanno cominciato a giocare in due: «Per me è stato come se si fosse riaccesa la scintilla di una volta», racconta con piacere Fabio Mezzina, 41 anni. In gergo settoriale, il ravennate è un Afol: adult fan of Lego. Che oggi ha un garage intero di costruzioni inscatolate: «Compro un paio di set al mese. Li costruisco nella versione standard che poi diventa lo spunto per ampliamenti di fantasia con pezzi acquistati sfusi sul mercato online, sia quello ufficiale della Lego che quello parallelo degli appassionati e dei negozi».
Superano i 135 milioni di euro le risorse stanziate in questi giorni dalla Regione Emilia-Romagna per 118 interventi straordinari di edilizia scolastica. In provincia di Ravenna arrivano quasi 11 milioni di euro per 12 scuole e due palestre.
Dall’estate scorsa ha fatto la sua comparsa nelle località costiere del comune di Ravenna e di Cervia un insetto patogeno di origine asiatica, Xilosandrus compactus, che minaccia alloro, leccio, tiglio e magnolia causando estesi disseccamenti. L’insetto provoca diffuse necrosi a carico degli apici vegetativi, entrando con piccoli fori di ingresso (1-2 mm di diametro) nei fusti e diffondendosi attraverso gallerie di piccolo diametro all’interno del tessuti legnosi (2-3 mm di diametro).