martedì
12 Maggio 2026

Domenica a Ravenna arriva il Monza appena acquistato da Berlusconi e con Ad Galliani

I due dirigenti che hanno fatto la storia del Milan ripartono dalla serie C. Chi sarà in tribuna al Benelli?

Berlusconi Galliani

Domenica (30 settembre) alle 18.30 allo stadio Benelli il Ravenna Fc ospita il Monza, capolista del girone B del campionato di serie C. Una notizia di calcio come tutte le altre, se non fosse che in queste ore del Monza ne stanno parlando in tutta Italia. Il nuovo proprietario della società brianzola è infatti Silvio Berlusconi. La conferma ufficiale arriva proprio a 48 ore dalla partita di Ravenna.

Come annuncia una nota – citiamo Ansa.it – Fininvest «ha finalizzato in data odierna (venerdì 28 settembre, ndr) l’acquisizione del 100% della Società Sportiva Monza 1912″ dalla famiglia Colombo. Resta presidente Nicola Colombo, nominato dall’ assemblea dei soci all’interno del nuovo consiglio di amministrazione assieme a Paolo Berlusconi, Adriano Galliani, Roberto Mazzo e Danilo Pellegrino, ad di Fininvest. Successivamente, il Consiglio ha nominato Galliani ad del Monza.

Ora tra i ravennati la domanda è lecita: saranno, Berlusconi e Galliani, in tribuna al Benelli?

Quella scuola per atleti, senza interrogazioni di lunedì: il liceo “sportivo”

Allo Scientifico di Ravenna in giugno ci saranno i primi maturandi del nuovo indirizzo. Ne parla il dirigente scolastico Gianluca Dradi

DradiNiente lezioni di sabato, niente interrogazioni di lunedì, scienze motorie, discipline sportive ed economia e diritto dello sport (dal terzo anno) al posto di latino e storia dell’arte. E un’attenzione particolare alle tematiche sportive anche in materie come fisica, scienze, inglese. È questo il nocciolo dell’indirizzo sportivo del Liceo Scientifico, istituito da una legge entrata in vigore nel 2014 (e infatti solo a giugno prossimo ci saranno i primi maturandi). Una sola sezione per provincia, nel ravennate attivata al Liceo “Oriani”, nel capoluogo, e che ogni anno riceve richieste per il doppio dei posti effettivamente disponibili. Ma a chi vanno quegli ambiti posti? Il dirigente scolastico Gianluca Dradi ci spiega che non esistono test di ingresso, che non sarebbero consentiti, ma sono stati adottati criteri di preferenza in caso di eccedenza delle domande rispetto ai posti disponibili: la media scolastica alla fine del primo quadrimestre di terza media (quando si effettuano le iscrizioni alle superiori) e un’attività agonistica di buon livello. «Ma è soprattutto la media che fa il discrimine, perché tutti i candidati hanno il secondo requisito».

Ma è quindi una scuola per atleti? «Diciamo che tutti coloro che la frequentano lo sono, per questo ci sono accortezze come quella del sabato libero e il lunedì, nei limiti del possibile, senza interrogazione. Ma qui ci fermiamo, perché il resto della preparazione deve essere al pari di quella degli altri indirizzi. Diciamo che qui l’idea è di formare persone che possano essere preparate per tutte quelle professioni che possono essere declinate in chiave sportiva: dalla medicina al giornalismo, dalla fisioterapia al management; non certo la professione dell’atleta che non spetta a noi». Insomma, non si diventa atleti professionisti frequentando il Liceo, ma si sperimentano a rotazione molte discipline dall’atletica al basket, dalla pallavolo al nuoto. Ma, indirizzo sportivo o meno, è compatibile oggi l’attività agonistica di alto livello con una scuola come un liceo scientifico? La scuola va incontro alle particolari esigenze di questi studenti? «È possibile – conferma Dradi – ma certo richiede da parte dello studente molto impegno e un’ottima capacità di organizzazione. Agli insegnanti si chiede quella minima flessibilità, per esempio, di evitare interrogazioni di lunedì, visto che questi ragazzi passano il fine settimana impegnati nelle gare, ma non si può fare molto di più al momento».

Proprio quest’anno, però, ci rivela sempre Dradi, è stato emesso un decreto ministeriale che prevede che qualunque scuola possa attivare un apposito percorso quinquennale per gli studenti atleti di alto livello, agevolando la loro frequenza perché fino a un quarto delle lezioni può essere svolta on line tramite programmi di e-learning e perché possono essere seguiti da un tutor personale. Domande, almeno all’Oriani, in questo senso non ne sono arrivate al momento, ma potrebbe forse rappresentare effettivamente una risposta a quegli sportivi che da tempo lamentano un’eccessiva rigidità della scuola nei confronti degli atleti che hanno gravosi impegni extrascolastici.

Quella volta che Paganini si esibì a Piangipane: si rinnova l’omaggio in chiesa

A cura del liutaio ravennate Tulio Bassi e dell’associazione Mariani. Protagonisti il violinista Noferini e la pianista Cattani

Duo Sarti

Giunge alla quattordicesima edizione il Concerto in omaggio a Paganini che il liutaio ravennate Tullio Bassi insieme all’Associazione Musicale Angelo Mariani promuove fin dalla prima edizione, a ricordo della memorabile esecuzione che il grande violinista tenne nella località romagnola nel settembre del 1810.

L’evento, in programma sabato 29 settembre alla Chiesa di Piangipane alle 21 (ingresso a offerta libera), vedrà protagonista una coppia  di giovani musicisti, legati da un fortunato sodalizio che li vede uniti sia professionalmente che sentimentalmente: il violinista Roberto Noferini e la pianista Chiara Cattani impegnata nell’occasione al clavicembalo.

Roberto Noferini,  diplomatosi al Conservatorio Verdi di Milano e vincitore di numerosi primi premi in concorsi internazionali, dopo il suo debutto a soli dodici anni al Teatro Comunale di Bologna ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo ha portato ad esibirsi per importanti istituzioni concertistiche sia in Italia che all’estero.

Clavicembalista, pianista e fortepianista, Chiara Cattani si è  diplomata in pianoforte presso il Conservatorio  di Cesena e in clavicembalo al Conservatorio di Bologna, per poi conseguire il diploma presso l’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sia in musica da camera che in fortepiano. Nel 2009 ha fondato il Duo Sarti con il violinista Roberto Noferini.

Il programma della serata, che si realizza con il contributo della Proloco di Piangipane, prevede composizioni di Corelli, Tartini, Mozart oltre a celebri brani di Paganini.

Arte, concerti, osterie, animazione: torna a Bagnacavallo la Festa di San Michele

Dal 27 al 30 settembre. Il tema portante sarà il dialogo fra luce e buio. Il programma

San Michele 2017 Magma Dj Set

Ispirata a una citazione tratta dall’Anna Karenina di Tolstoj, “La bellezza della vita è composta d’ombra e di luce”, torna da giovedì 27 a domenica 30 settembre a Bagnacavallo la Festa di San Michele, patrono della città, con un programma ricco di proposte d’arte e cultura, musica e teatro, animazione e gastronomia.

Il dialogo fra luce e buio sarà il protagonista dei principali eventi artistici, a partire dalla prestigiosa proposta del Museo Civico delle Cappuccine, che dopo Chagall e Goya presenterà al pubblico della festa un altro grande maestro dell’incisione internazionale: Max Klinger.

Luce e ombra si incontreranno anche al convento di San Francesco. Al piano superiore sono infatti ospitate le sculture antropomorfe dell’artista milanese Francesco Diluca, che nell’allestimento dal titolo Tempo entrano in fitto dialogo con gli spazi non restaurati dell’antico convento. Al piano terra e nel chiostro sarà protagonista, per il terzo anno, San Michele Off: mix di linguaggi contemporanei fra arte visuale, musica e fotografia curato dal collettivo Magma. La manica lunga del convento si trasformerà in una piscina di luci e suoni grazie all’installazione interattiva di Marco Morandi (inaugurazione giovedì 27 settembre alle 18), e nei quattro giorni della festa si alterneranno poi djset e performance live, con l’appuntamento finale di domenica 30 assieme al Vintage Pop Up Market.

Sede dell’inaugurazione ufficiale della Festa di San Michele 2018 (giovedì 27 settembre ore 20.30) e di due dei tre allestimenti curati dalla biblioteca Taroni e dall’Archivio storico comunale sarà Palazzo Vecchio, oggetto quest’anno di un importante intervento di recupero della facciata e del piano terra, destinato ora all’Area Servizi al cittadino. Per gli spazi dell’antica galleria lo studio Quadrilumi curerà un allestimento che rappresenterà, in chiave poetica ed evocativa e in modo giocoso e ingegnoso, il momento dell’arrivo della luce elettrica a Bagnacavallo, mentre nel cortile di Palazzo Vecchio ogni sera della festa sarà proiettato, dalle 20.30 in collaborazione con la Cineteca di Bologna, il capolavoro di Charlie Chaplin Le luci della città. Terzo luogo di questo progetto dedicato all’avvento della luce elettrica in città (ideato e curato da Patrizia Carroli dell’Archivio storico comunale) sarà la biblioteca Taroni, con la mostra documentaria Fiat Lux: Bagnacavallo dal buio alla luce, dove potranno essere ammirati i preziosi materiali provenienti dall’Archivio storico grazie ai quali vengono ricostruite le tappe della vicenda dell’illuminazione pubblica cittadina.

Durante la festa 2018 si svolgerà inoltre la Triennale della scuola comunale d’arte Ramenghi, una “magica invasione” di ben otto spazi espositivi fra i locali della scuola, Palazzo Vecchio, il Sacrario dei Caduti e le Vetrine vestite d’arte, dove ragazzi e adulti allievi della scuola presenteranno le loro opere.

I più diversi generi artistici si potranno incontrare poi in vari spazi della città a cura di associazioni e privati.

San Michele 2017 Mercatino RagazziDue percorsi molto originali saranno proposti nei giorni della festa. Il primo si intitola Sonetti per San Michele ed è il progetto della Bottega dello Sguardo, con workshop, letture tematiche e incursioni letterarie dedicate a questa particolare forma poetica. Il secondo è il percorso espositivo Interno 5, grazie al quale sei luoghi inaspettati del centro storico diventeranno contenitori di arte contemporanea, design, scultura, pittura, artigianato, arredo e food. Il percorso è curato dalla rete di imprese Bagnacavallo fa Centro.

La musica sarà poi la seconda grande protagonista della Festa di San Michele, con quattro concerti sul palco centrale di piazza della Libertà (Doremi Night Fever, 27 settembre; Cumbia Poder, 28 settembre; Iskra Menarini, 29 settembre; Nessuna Pretesa, 30 settembre), il calendario dei Concerti nelle chiese, due appuntamenti al Giardino dei Semplici (il 27 settembre con l’associazione Suburbia e il 28 con Radio Sonora) e uno in Piazza Nuova (Don Antonio, 29 settembre, in collaborazione con Strade Blu).

La festa è un momento speciale anche per i più piccoli. Accanto al tradizionale Mercatino dei ragazzi, organizzato dalla Pro Loco in piazza della Libertà nel pomeriggio del 29 settembre, ci sarà un appuntamento al Giardino dei Semplici con i Clerici Vagantes (28 settembre, ore 18) e due spettacoli all’Arena Bimbi allestita in piazzetta Carducci (29 e 30 settembre, alle 17).

Non mancheranno, prima durante e dopo la festa, incontri, animazioni, mercatini e visite guidate, in un fitto calendario che arriverà fino alla fine di ottobre. Molto attese saranno, come da tradizione, le proposte gastronomiche delle tradizionali osterie delle associazioni del territorio e dei punti ristoro allestiti in tutto il centro storico, assieme al celebre Dolce di San Michele che forni e pasticcerie bagnacavallesi preparano nel mese di settembre assieme ad altre specialità.

La Festa di San Michele è organizzata da Comune di Bagnacavallo con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il programma è frutto dell’impegno dei volontari, delle associazioni, delle imprese private e cooperative, degli operatori economici e sociali, della parrocchia e del mondo religioso della città.

È inoltre possibile consultare il programma completo con gli eventuali aggiornamenti sul sito internet www.festasanmichele.it e seguire la festa sui canali social dedicati, come la pagina Facebook.

In 600 hanno firmato la petizione per chiedere al Governo i fondi per la Darsena

In meno di 24 ore. E il sindaco dà appuntamento a tutti il 3 ottobre

darsena ravenna
Un rendering della passeggiata lungocanale prevista nel progetto di riqualificazione della Darsena

Sono già più di seicento, in meno di ventiquattro ore, le firme a sostegno della petizione per chiedere al Governo e al Parlamento di sbloccare i fondi per la riqualificazione della Darsena di Ravenna.

Il Governo nel decreto Milleproroghe ha bloccato l’erogazione dei finanziamenti per la realizzazione dei progetti del Bando periferie, compreso il progetto “Ravenna in Darsena – il mare in piazza”.

«Il successo di questa petizione in così poco tempo – commenta il sindaco Michele de Pascale – dimostra come la nostra Darsena sia un luogo che sta profondamente a cuore a tutti i ravennati. Il mio sincero ringraziamento va ai privati, coinvolti nel progetto, per essersi subito uniti al nostro appello e a tutti quei numerosi cittadini che hanno sottoscritto la petizione. Continuiamo così, noi non smettiamo di crederci. Ci vediamo tutti in Darsena mercoledì 3 ottobre alle 18.30 per chiedere insieme al Governo di ripensarci».

È possibile sottoscrivere la petizione online al link https://www.change.org/p/governo-italiano-fondi-per-la-darsena-e-le-periferie-governo-ripensaci-sblocca-i-finanziamenti

Alla festa del volontariato anche una grande tavolata per condividere il pranzo

Sabato 29 settembre in piazza del Popolo a Ravenna una cinquantina di associazioni in vetrina. Il programma

Volontariato RavennaSabato 29 settembre si terrà come di consueto la grande “Festa del Volontariato” di Ravenna. L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Consulta ravennate delle associazioni di Volontariato e dall’associazione Per gli altri – Centro di servizio per il volontariato di Ravenna con il patrocinio del Comune, si svolgerà durante tutta la giornata nella cornice di piazza del Popolo.

Diversi sono gli aspetti innovativi che raccontano l’importanza e lo spirito di una giornata che consente alle associazioni di incontrarsi, fare rete e creare sinergie, dedicata ai volontari che durante tutto l’anno lavorano lontano dai riflettori, con passione e umiltà.

Coloro poi che passeranno nel cuore della città potranno vedere plasticamente una vetrina delle realtà associative del territorio (una cinquantina quelle che parteciperanno) ed entrare in contatto con esperienze di cui magari non si conosce l’esistenza.

“Mettiamoci scomodi” è il filo conduttore del programma in continuità col tema sviluppato al festival nazionale del volontariato svoltosi a Lucca nel mese di maggio scorso. «Il tema appunto “Mettiamoci scomodi”, vuole andare oltre la denuncia proponendo pratiche e azioni capaci di riconnettere le persone all’idea di comunità – scrivono gli organizzatori –. Compito arduo che il volontariato si assume in un contesto molto complesso e preoccupante di una crisi economica ormai strutturale e un degrado culturale che rischia di compromettere le possibilità future. Il volontariato si presenta come proposta culturale ed educativa nella promozione della solidarietà e dell’auto mutuo aiuto e nella cura e salvaguardia dei beni comuni».

In questa edizione lo spirito della festa si ispira ai principi di CEAS R.A21 per ridurre i rifiuti indifferenziati. Il comune di Ravenna ha aderito con un proprio documento formalizzando “Agenda 21 Locale” che contiene gli impegni in campo ambientale, economico, sociale che la comunità locale si assume per il 21° secolo.
L’evento aderisce alla campagna “Puliamo il mondo dai pregiudizi”.

Per il primo anno viene sperimentato “Il pranzo del volontario” alle 12 una grande tavolata si stenderà in piazza del Popolo per condividere il pasto che verrà preparato dal ristorante “Roma” al costo di 10 euro.

Il programma della festa
Alle 10,30 inaugurazione della giornata alla presenza delle maggiori autorità cittadine; alle 10,45 verrà inaugurato il “nuovo doblò” della Pubblica assistenza di Ravenna; alle 11,15 Rudy Gatta nella sala consiliare della Residenza comunale reciterà Raffaello Baldini e a seguire si terrà la consegna del premio “Cittadino Solidale”, importante appuntamento alla presenza dell’assessore Gianandrea Baroncini, del presidente della Consulta Mirella Rossi e del presidente dell’associazione Per gli altri padre Claudio Ciccillo.
Si consegneranno i riconoscimenti ai “Cittadini Solidali” segnalati dalle varie associazioni.
Alle 15,30 si svolgerà l’esibizione Mama’s Scuola di Musica e alle 17 la consueta e attesa chiusura della festa con il gruppo ballerini Folk alla Casadei di Bruno e Monia Malpassi.
Tutto il giorno sarà attivo uno Spazio bimbi con Truccabimbi e Gioco dell’oca vivente gestito in collaborazione con l’associazione Perepè Tazum.
Sarà presente il Mago Doriano Martinelli dell’associazione Anmic con un coinvolgente laboratorio di aquiloni.
Si rinnova anche quest’anno la Pesca di beneficenza a cura dell’associazione Il Terzo Mondo Onlus con la collaborazione di tante associazioni. Il ricavato sarà destinato alle attività della Consulta del volontariato di Ravenna.

Muore a 59 anni schiacciato dal suo trattore sotto gli occhi della moglie

Infortunio sul lavoro in un fondo agricolo: l’uomo stava rincorrendo il mezzo per cercare di risalirvi sopra

Un agricoltore di 59 anni, Bruno Briccolani, è morto a Bagnacavallo, sotto agli occhi della moglie, schiacciato dal suo trattore in un infortunio sul lavoro accaduto verso le 18.

Inutili i tentativi di rianimazione dei soccorritori del 118: è deceduto in seguito alle gravi lesioni riportate.

Secondo quanto finora rilevato, stava lavorando in un fondo agricolo della ditta che gestisce assieme ai due fratelli e sembra che a un certo punto il trattore, forse lasciato in folle in un punto del campo digradante, abbia iniziato a muoversi autonomamente, sebbene il 59enne fosse sceso. A quel punto l’uomo avrebbe rincorso il mezzo cercando di risalirvi sopra, ma finendo invece schiacciato.

Sul posto, oltre ai carabinieri della locale Stazione, sono intervenuti anche gli ispettori della Medicina del lavoro dell’Ausl Romagna. (Ansa.it)

È di Ravenna uno dei migliori Under del calcio italiano. Parla Samuel Giovane

È stato acquistato l’anno scorso dall’Atalanta e ora vive a Bergamo lontano dalla famiglia: «Il mio sogno vale doppio, visto che mio padre da giocatore è stato fermato dalla sfortuna»

Giovane
Samuel Giovane con la maglia nerazzurra dell’Atalanta

Il ravennate Samuel Giovane ha compiuto 15 anni lo scorso marzo e da oltre un anno è un calciatore dell’Atalanta, società di Bergamo nota per avere uno dei settori giovanili migliori d’Italia e che non ci ha pensato due volte a versare due milioni di euro al Cesena per comprarlo, insieme al portiere Marco Carnesecchi. E tanto per rendere ancora meglio l’idea, sono stati suoi i due gol della Nazionale Under 16 nel test amichevole di fine agosto. Uno dei più interessanti giovani del calcio italiano, in buona sostanza, secondo un po’ tutti gli addetti ai lavori.

Lo contattiamo su Whatsapp, nei ritagli di tempo di una sua intensa giornata da adolescente speciale.

Quando hai saputo dell’interesse dell’Atalanta e come hai reagito? Hai tentennato, visto che saresti dovuto andar via di casa?
«L’ho saputo da mio padre verso metà dell’anno scorso e la notizia mi ha reso felicissimo naturalmente. Non ho avuto dubbi, ho pensato che ci sarei voluto andare subito».
Cosa si prova a valere un milione di euro, o qualcosa del genere?
«Sicuramente mi rende orgoglioso e mi fa pensare che il duro lavoro porta sempre buoni risultati. Certo però sento anche una grande responsabilità: si aspettano tutti molto».
Qual è la tua giornata tipo?
«Mi sveglio alle 7, faccio colazione, mi preparo e vado a scuola (un istituto commerciale di Bergamo, ndr), esco all’1 e poi alle due e mezza devo essere in pullman per l’allenamento che finisce alle 6. Alle sette e mezzo sono a casa (in convitto, ndr), mangio e poi dedico un’oretta allo studio e un’altra ora allo svago, fino a che non vado a dormire, di solito sulle 22.30. Ci allenaimo tutti i giorni tranne il lunedì e il sabato. Riesco a tornare a Ravenna per molto poco, diciamo ogni due mesi e durante le vacanze».
Quali difficoltà hai incontrato a vivere lontano dalla tua famiglia?
«Sicuramente la difficoltà maggiore è quella di riuscire a restare sereno nei momenti difficili, quando si gioca male o si passa un brutto periodo. Bisogna sempre essere positivi, credo sia questa la chiave del successo: se ti abbatti è la fine».
Quando hai deciso che avresti voluto fare il calciatore professionista? Cosa rappresenta per te il calcio?
«Già a cinque anni pensavo che avrei voluto fare il calciatore e il mio sogno vale doppio perché mio padre (Francesco, costretto per un infortunio a lasciare il calcio ad alti livelli dopo aver debuttato in serie B con il Cesena, ndr) non ha potuto realizzare il suo per colpa della sfortuna. Il calcio è tutta la mia vita».
Hai però hobby che non siano legati al calcio?
«Sì, mi piace molto il basket americano e amo stare in giro e giocare alla playstation con i miei amici».
E la scuola? Ci sono anche calciatori laureati…
«Voglio finire le superiori, poi se mi va bene con il calcio penso di smettere, anche perché mi impegno ma non sono proprio una cima a scuola…».
Hai pensato a un piano B nel caso non ti andasse bene con il calcio?
«In realtà no, al momento sento che questa è la mia unica strada».
All’Atalanta sei diventato anche subito capitano, ti senti un leader?
«Sì, mi piace essere un trascinatore, ho un carattere molto grintoso…».
Qual è il tuo idolo? Quali i tuoi modelli da calciatore?
«Il mio idolo è Sergio Ramos per la sua personalità e proprio per le caratteristiche da leader. Nel mio ruolo il mio preferito è Saul ma mi piacciono anche Kolarov e Bale…».
Da buon calciatore, hai già tatuaggi?
«No, ma mi piacciono molto quindi penso che me ne farò presto…».
Cosa ti ha colpito dell’Atalanta?
«La professionalità e l’impegno con cui lo staff cerca di fare il bene dei ragazzi, il modo in cui “tirano su” calciatori e anche come tengono alla nostra salute».

Caliendo: «E’ una formula che non perdona. Scopriremo la Conad strada facendo»

Volley A2 femminile / Il punto della situazione del tecnico della formazione ravennate a pochi giorni dall’inizio del campionato. «Ciò che mi preme è sistemare la squadra bene in campo e trovare un gioco collaudato». Domenica 30 settembre al PalaCosta test con il San Giovanni in Marignano

Coach Nello Caliendo
Il tecnico della Conad Nello Caliendo

Mancano poco più di dieci giorni dall’avvio del campionato di Serie A2 femminile, in programma lunedì 8 ottobre con il posticipo di Perugia contro la Bartoccini (inizio ore 20.30), e sale la tensione e l’entusiasmo in casa Conad Olimpia Teodora dopo un periodo di intenso lavoro in palestra. Nello scorso weekend le ravennati hanno partecipato al primo trofeo “Città di Montecchio Maggiore”, competizione da cui il tecnico Nello Caliendo ha tratto buone indicazioni. Nel triangolare disputato in terra veneta le biancorosse si sono piazzate al secondo posto, in virtù della vittoria 2-1 contro le padrone di casa del Ramonda e della sconfitta con lo stesso punteggio con la Libertas Martignacco, vincitrice della manifestazione.

Coach Caliendo, a che punto è la preparazione della squadra?

«Siamo proiettati verso l’inizio del campionato 2018-2019 e, come è ovvio che sia, capiremo il livello di preparazione dall’esito della prima partita. Siamo convinti di essere sulla strada giusta, stiamo lavorando bene e speriamo perciò di confermare queste sensazioni sin dall’inizio del torneo».

Che riscontri hanno dato le amichevoli giocate nelle settimane passate contro Sassuolo e Orvieto e il triangolare della settimana scorsa a Montecchio?

«Queste partite ci sono state molto utili per conoscerci, per capire il reale potenziale della squadra e comprendere innanzitutto quale deve essere la nostra impostazione di gioco. In generale i segnali raccolti sono stati molto positivi. Ho avuto modo di vedere un gruppo molto coeso, disponibile e compatto, con un atteggiamento molto positivo. Un aspetto quest’ultimo che ritengo fondamentale e indispensabile».

Sono rimasti circa dieci giorni prima dell’esordio dell’8 ottobre a Perugia: giorni da sfruttare al massimo.

«Ci aspettano le ultime tappe di avvicinamento prima dell’avvio del Campionato. Giovedì 27 settembre siamo a Sassuolo per un altro allenamento congiunto e domenica 30 settembre ospiteremo al PalaCosta il San Giovanni in Marignano, in un allenamento a porte aperte, a cui tutti i tifosi ravennati potranno assistere (inizio riscaldamento ore 16.30, fischio d’inizio verso le 17). Ci aspettiamo molto da questi due test, sia a livello di preparazione sia a livello di impostazione. Saranno la prova generale per vedere dove siamo arrivati prima dell’inizio del campionato».

Come considera la nuova formula della Serie A2 a due gironi?

«A mio giudizio la trovo al tempo stesso affascinante e pericolosa. Arrivare fino in fondo sarebbe un bel andare, però per arrivarci è necessario essere pronti sin dall’inizio e non avere battute d’arresto. I gironi così ristretti lasciano poco spazio per rimediare a eventuali errori. È un campionato da vivere con alta concentrazione, si deve essere sempre pronti e si deve sfruttare ogni situazione. Sarà così per tutti, non solo per noi. La formula impone ancora più degli anni passati questo tipo di atteggiamento».

E il girone della Conad? Come valuta le avversarie?

«Tutti hanno costruito ottime squadre e di sicuro non sarà semplice, ma noi ce la metteremo tutta dall’inizio alla fine. L’esito finale dipenderà solo da quello che si riuscirà a esprimere in campo. Di sicuro come nomi sulla carta ci sono squadre che hanno confermato gran parte del roster e già questo sarà per loro un ottimo vantaggio. In particolare dovremo sfidare San Giovanni in Marignano, finalista playoff e vincitrice della Coppa Italia di A2, e Trento, che l’anno scorso è stata protagonista. Poi ci sono le incognite delle neopromosse. Certo è che la formula del torneo non permette distrazioni, bisogna essere molto costanti, partire bene e finire bene».

Quali sono gli obiettivi?

«Non mi piace fissare obiettivi. Noi siamo una squadra molto rinnovata e il nostro dovere è quello di far bene e vedere quello che verrà fuori alla fine di questa prima fase. Andremo avanti alla giornata. Ciò che mi preme da tecnico è sistemare la squadra bene in campo e trovare un gioco collaudato. Dove possiamo arrivare lo vedremo poi strada facendo».

CAMPAGNA ABBONAMENTI Nel frattempo prosegue nella sede di via Trieste, 86, la campagna abbonamenti alla stagione 2018-2019 dell’Olimpia Teodora. Gli orari di apertura sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle 12.30, il sabato dalle 9.30 alle 12 e il martedì e il giovedì dalle 17 alle 19.

Tra oggetti fantastici e paesaggi medievali, la Notte dei ricercatori è dei bambini

Torna anche a Ravenna la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica

Grundschule

Venerdì 28 settembre torna a Ravenna la Notte Europea dei Ricercatori, la più importante manifestazione europea di comunicazione scientifica che coinvolge oltre 300 città europee.

Si parte alle 18.30 presso la Piazzetta universitaria di Palazzo Corradini, via Mariani 5, con l’inaugurazione alla presenza dell’assessora all’Università Ouidad Bakkali e della prorettrice Chiara Elefante.

A seguire gli eventi, in contemporanea, si svolgeranno a Palazzo Corradini, piazzetta universitaria, al Dipartimento di Beni culturali in via degli Ariani 1 e a casa Traversari sede della UOS del Dipartimento di Storia Culture Civiltà in via San vitale 30

Per una sera i ricercatori universitari saranno a disposizione di bambini e adulti per mostrare, attraverso laboratori pratici, dimostrazioni, mini conferenze, incontri e mostre, cos’è la ricerca universitaria e quanto ci riguarda. L’edizione di quest’anno si concentra sui piccoli e futuri ricercatori, si darà spazio e tempo ai bambini di scoprire la ricerca e di appassionarsi ai molteplici e affascinanti impieghi che la ricerca universitaria offre.

Si parte con il laboratorio sugli oggetti fantastici antichi e su come poterli studiare, si prosegue con l’associazione ALEA, per la prevenzione del gioco d’azzardo, che guiderà, con una serie di giochi, i bambini e i grandi alla scoperta del significato di gioco d’azzardo.

Con puzzle e pazienza si potranno ricostruire i paesaggi medievali ormai scomparsi.
Al Dipartimento di Storia culture civiltà i ricercatori faranno divertire i bambini alla scoperta dei resti fossili che raccontano l’antichità, la scoperta dei materiali antichi ma anche moderni che l’uomo ha da sempre utilizzato, infine scopriranno la vera vita dell’archeologo.

Alle 21 il gran finale con lo spettacolo “Che spettacolo la Scienza” di Unijunior, un’animazione scientifica dedicata alla sostenibilità ambientale con i mirabolanti esperimenti e la comicità dei chimico-comici di Leo Scienza.

Il programma prosegue con molte proposte anche per i grandi.

Dalle 18 alle 20 in piazzetta universitaria di palazzo Corradini, i ricercatori di Ravenna incontrano la città nell’Angolo del ricercatore; archeologi, restauratori, chimici e ingegneri saranno a disposizione del pubblico per condividere le piccole e grandi scoperte scientifiche e mostrare l’applicazione pratica del loro lavoro di ricercatore.

Illuminati da una grande medusa di plastica, gli scienziati ambientali illustreranno i risultati delle ricerche sulle plastiche e microplastiche in mare, suggerendo anche come possiamo contribuire a ridurre questo grande problema.

Per chi desidera momenti di approfondimento durante la serata potrà partecipare alle Mini conferenze in cui si spazia dai temi giuridici d’attualità; i minori, la solidarietà, la tutela del patrimonio culturale, ai temi vicini all’archeologia e alla storia; le scoperte antropologiche grazie allo studio del DNA, l’evoluzione della nostra cultura, le riflessioni sull’Europa e i confini, ma anche temi più tecnici come lo sviluppo del game engine, una nuova frontiera per i beni culturali.

Infine i laboratori aperti al pubblico; sarà possibile visitare il laboratorio di antropologia fisica e DNA antico del Dipartimento di beni culturali in via degli Ariani per scoprire come i reperti ossei e il DNA antico raccontano dei nostri antenati e quindi di noi stessi.

Dalla collaborazione con il Comune di Ravenna, l’Assessorato alle politiche giovanili offre due tour guidati alla scoperta della Street art di Ravenna. Appuntamento in piazzetta universitaria alle 18.30 per partire alla scoperta dell’arte di strada.

A Marina di Ravenna la diga resterà completamente chiusa per (altri) cinque giorni

Dal 1° ottobre per consentire la riasfaltatura, nell’ambito dell’intervento di manutenzione

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La “palizzata”, come viene erroneamente chiamata dalla maggior parte dei ravennati, chiude per altri cinque giorni. Dopo la chiusura di questa estate e quella parziale di queste settimane di lavori, l’Autorità portuale comunica che la Diga Sud di Marina di Ravenna, la diga “Zaccagnini”, verrà asfaltata a partire dal 1° ottobre, ultimo intervento prima della rimozione del cantiere resosi necessario per la sua manutenzione.

«La realizzazione di tale intervento – si legge in una nota dell’Autorità –, tenuto conto del numero di mezzi da lavoro che transiteranno, richiede la chiusura al pubblico dell’intera diga, sin dalla radice. Se le condizioni meteo consentiranno di procedere all’intervento programmato nei tempi previsti, questo dovrebbe concludersi nell’arco di 5 giornate lavorative».

 

Posticipata la chiusura della mostra del Mic con i “grandi artisti della ceramica”

 7AP1057Posticipata al 14 ottobre la chiusura della mostra “Ceramics Now. I grandi artisti della ceramica contemporanea” al Mic di Faenza. Una settimana in più del previsto per potere ammirare la mostra che ha attirato anche molti turisti dall’estero.

Realizzata per celebrare i 60 anni del Premio Faenza, concorso internazionale della ceramica d’arte contemporanea, espone 53 artisti provenienti da tutto il mondo – dalla Cina agli Stati Uniti, dall’India al Giappone, dalla Nigeria all’Europa   – selezionati da 17 curatori internazionali per raccontare il meglio della ricerca attuale nell’ambito della scultura ceramica e indagare sulle prospettive della ceramica contemporanea oggi.

Si possono ammirare opere in ceramica di artisti che non lavorano esclusivamente con la “terra” e che spesso utilizzano e mescolano linguaggi diversi fino a sconfinare nell’installazione e nella performance. Fotografia, video, suono, performance dialogano assieme alla ceramica, ne sono un tutt’uno poetico ed espressivo.

Il 14 ottobre, alle 10.30, il finissage con una visita guidata gratuita seguita da un aperitivo offerto da Caviro.

Nel frattempo molteplici le iniziative di didattica e promozione della mostra. Andranno in replica le visite guidate d’autore organizzate con personaggi dello spettacolo, finalizzate alla commistione di pubblici diversi attraverso le quali si impara divertendosi. Il 30 settembre, alle 18.30, torna la visita guidata condotta dall’ironia tagliente dei Panda Project che propongono una visita guidata “d’autore” intelligente e provocatoria. Mentre il 6 ottobre, sempre alle 18.30, verrà riproposta la visita guidata di Maria Pia Timo. Entrambe saranno seguite da un aperitivo gratuito offerto da Caviro.

Infine ogni domenica alle 10.30 visita guidata gratuita (inclusa nel prezzo del biglietto).

Apertura: dal martedì alla domenica e festivi 10-19. Chiuso il lunedì. Ingresso: euro 10, ridotto euro 7, studenti euro 3.

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