domenica
10 Maggio 2026

Quindicenne arrestata mentre tentava furto in appartamento

Scoperta dal padrone di casa che ha chiamato la Polizia Municipale. Ha precedenti in altre città ed era senza documenti

Polizia MunicipaleÈ stata colta in flagrante dal proprietario della casa vicina al centro storico mentre stava cercando di compiere un furto e il tentativo di fuga è fallito perché non è riuscita ad aprire il portone. È stata arrestata così, venerdì pomeriggio, dalla Polizia Municipale di Ravenna, una quindicenne con precedenti per tentato furto in altre città del nord d’Italia.
Una pattuglia di servizio in zona è stata avvisata dallo stesso proprietario. Durante la perquisizione dello zainetto della ragazzina gli agenti hanno rintracciato una piccola lima, che presumono utilizzasse per atti illeciti, e una somma di denaro, di cui l’arrestata non ha saputo fornire spiegazioni. Alla richiesta sul perché si fosse introdotta nell’abitazione, la ragazza si è giustificata dicendo di essere entrata alla ricerca di cibo, perché aveva fame.
Ulteriori accertamenti sono proseguiti presso il Comando di Piazza Mameli, dove la giovane è stata sottoposta a fotosegnalamento per identificarla, in quanto priva di documenti. Al termine delle verifiche la minore, è stata arrestata e, su disposizione della Procura presso il Tribunale dei minorenni di Bologna, affidata ai Servizi sociali con contestuale collocazione presso una Struttura educativa per minori.

A Lugo una mostra dedicata a Rossini curata dal Maestro Montanari

All’inaugurazione di “Rossinissimo” anche il Maestro Riccardo Muti, l’8 settembre. Sarà visitabile fino al 19

Gioachino Rossini RitrattoSabato 8 settembre inaugurerà, alla presenza del Maestro Riccardo Muti, l’esposizione dedicata a Gioacchino Rossini, organizzata dalla Pro Loco Lugo e curata dal Maestro Montanari, che costituisce un viaggio nella vita e nelle opere del grande musicista che ha lasciato un profondo segno e un’importante eredità nel suo breve soggiorno a Lugo. La mostra cade nel in occasione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini e dei 50 anni di vita e di attività della Pro Loco.

La mostra avrà il titolo “Rossinissimo” e sarà allestita all’interno dell’Oratorio Sant’Onofrio (in largo Baruzzi), cioè nel luogo dove sono custodite le spoglie dei canonici Giuseppe e Luigi Malerbi, che insegnarono i primi rudimenti della musica a Rossini, e a pochi passi dalla Chiesa del Carmine nella quale Rossini si esercitava all’Organo di Gaetano Callido. L’inaugurazione alle 18.45, alla presenza di eminenti personalità del mondo della musica, a cominciare dal Maestro Riccardo Muti, direttore della Filarmonica di Chicago, e dal curatore della mostra, il Maestro Giuseppe Montanari, ex direttore musicale del palcoscenico della Scala, che nei suoi 50 anni di attività ha diretto opere e concerti in tutta Europa alla guida di prestigiose compagini orchestrali italiane, e alla presenza annunciata di rappresentanti del Governo italiano.

La mostra sarà un viaggio nella vita e nelle opere di Rossini non soltanto attraverso il materiale (fotografie, documenti, reperti, scritti, testi e quant’altro) che la Pro Loco ha già iniziato a raccogliere non solo dai collezionisti lughesi ma anche dalla famiglia di un Maestro di musica e da Reto Mueller, studioso di Rossini e responsabile della Società tedesca Rossini nata nel 1989 con l’obiettivo di studiare la vita e le opere di Rossini, incoraggiare l’esecuzione di opere rossiniane in teatro e nei concerti e sostenere l’attività di musicisti, ricercatori, studenti e appassionati.

Il lavoro della Pro Loco si avvale del patrocinio del Comune di Lugo, della collaborazione dell’Aido Bassa Romagna e del mondo delle associazioni, in particolare della Cna e della Confartigianato di Lugo. Gode inoltre del contributo del progetto realizzato dalla Camera di Commercio di Ravenna, dalla Banca di Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese, da Cna e Confartigianato, e della concessionaria Peugeot Lattuga Giulio srl di Lugo.

La mostra resterà aperta fino al 19 settembre 2018 e sarà visitabile anche negli stessi giorni in cui a Lugo si terrà la Fiera Biennale della Bassa Romagna.

“Non potevamo farci sfuggire, in una ricorrenza così significativa, un’occasione davvero solenne – chiarisce Mauro Marchiani, presidente della Pro loco Lugo – per ricordare un grande musicista che ha vissuto qui il periodo dell’adolescenza e della formazione musicale, lasciando un’importante traccia della sua presenza. In città sono tanti i luoghi che hanno scandito il suo percorso artistico e la sua vita quotidiana e preziosa e rilevante l’eredità che ha lasciato. Con questa mostra, incentrata interamente sulla sua figura, vogliamo omaggiare e onorare un grande ambasciatore della musica. L’entusiasmo che abbiamo colto nelle persone che abbiamo contattato per realizzare la mostra e il sì incondizionato che i tanti ospiti presenti ci hanno dato, a partire dal Maestro Muti, la cui presenza sarà un grande onore per tutta Lugo, è la testimonianza più chiara della bontà della nostra idea e del valore di questo progetto che, innestandosi all’interno della Fiera Biennale, darà ulteriore risalto e lustro alla figura di Rossini”.

Allerta meteo arancione per temporali fino alla mezzanotte di domenica

Attiva dalle 12 di sabato 25 agosto. Resta gialla quella per vento e stato del mare

 071736 Meteo Nord EstConfermate le previsioni meteo che annunciavano brutto tempo per il fine settimana. L’allerta meteo già in corso fino a mezzanotte è stata prolungata fino alla mezzanotte di domenica 26 agosto e dalle 12 di oggi, sabato 25 agosto, è diventata arancione, cioè con un maggiore livello di rischio, per criticità idrogeologica per temporali, mentre resta gialla per criticità idraulica, vento, stato del mare e criticità costiera. L’allerta è stata emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna ed è consultabile integralmente sul loro sito.

“Raccomando – dichiara come sempre il sindaco Michele de Pascale in queste occasioni- di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento, della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati; prestare particolare attenzione allo stato dei corsi d’acqua ed evitare di accedere ai capanni presenti lungo gli stessi; non accedere a moli e dighe foranee e prestare particolare attenzione nel caso in cui si acceda alle spiagge”.

L’allerta è naturalmente attiva anche nella zona della Bassa Romagna dove un minimo depressionario in rapido transito sull’Italia del nord determinerà condizioni di spiccata instabilità sulla regione. Per le giornate di sabato 25 e domenica 26 agosto sono previsti temporali diffusi anche organizzati di forte intensità. Il 26 agosto i temporali, localmente persistenti, saranno più probabili al mattino e in esaurimento nel corso del pomeriggio. In quest’ultima giornata sono previsti, inoltre, venti forti di intensità media, stimata intorno ai 70 km/h, sul settore costiero, in attenuazione soltanto dalle ore serali. La Protezione Civile e la Polizia Municipale della Bassa Romagna manterranno attiva la Centrale Operativa anche nel turno notturno. Per emergenze sarà possibile utilizzare il numero verde 800 072525.

Richiedenti asilo puliscono strade e marciapiedi a Glorie e Villanova

Una ventina i giovani coinvolti provenienti da Pakistan, Bangladesh, Senegal, Gambia e Nigeria

Lavori Villanova2È in corso una nuova fase del progetto di gestione e cura del decoro del territorio comunale di Bagnacavallo, che coinvolge attualmente circa venti giovani richiedenti protezione internazionale. Dopo i risultati positivi ottenuti nel centro storico di Bagnacavallo, questa nuova fase riguarda due frazioni: partita da Glorie grazie alla collaborazione tra associazioni, parrocchie e Consiglio di Zona, è in svolgimento ora anche a Villanova.

Nelle due frazioni i giovani – affiancati da operatori e volontari – sono impegnati nella pulizia delle strade e dei marciapiedi e in piccole manutenzioni.
I ragazzi coinvolti, provenienti da Pakistan, Bangladesh, Senegal, Gambia e Nigeria, sono ospitati a Glorie di Bagnacavallo presso la coop sociale Nuove Accoglienze nell’ambito della convenzione tra Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Prefettura e Asp.
Il progetto, che rientra nel bando dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna per attività di volontariato dei richiedenti protezione internazionale ospitati sul territorio, continuerà anche nei prossimi mesi in base alle necessità rilevate.

Maestri (Possibile) prepara la denuncia per apologia di fascismo contro Forza Nuova

La decisione dopo l’atto dimostrativo rivendicato dal partito di estrema destra che vuole dedicare una via a Ettore Muti. L’avvocato invita chiunque voglia sottoscrivere l’atto nel suo studio

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La foto inviata da Forza Nuova il 24 agosto ai giornali rivendicando l’azione

“L’atto rivendicato da Forza Nuova è di inaudita gravità. Non si tratta di libera manifestazione del pensiero ma di apologia del fascismo” l’avvocato ed ex parlamentare Andrea Maestri reagisce all’atto dimostrativo rivendicato con tanto di foto da Forza Nuova che ha nottetempo voluto “dedicare” un tratto di via Roma a Ettore Muti. “Anche la scelta del tempo non è casuale: i neofascisti ravennati vogliono sfregiare la memoria dei martiri antifascisti che proprio oggi 25 agosto la città commemora” aggiunge Maestri. A questo si potrebbe anche aggiungere che il 24 agosto ricorre l’anniversario della morte di Muti e che il 26 pare sia prevista una manifestazione contro cui si sono già espressi Anpi e sindacati. “Le istituzioni repubblicane reagiscano: Prefetto, Questore, Procura della Repubblica hanno il dovere di intervenire in difesa della Costituzione e delle leggi. Da lunedì, tutti i ravennati che vorranno, potranno recarsi presso il mio studio a sottoscrivere la denuncia per apologia del fascismo che mi accingo a predisporre in queste ore.”

Da parte sua Forza Nuova, rivendicando appunto l’atto dimostrativo, ribadisce che “Intitolare una via al gerarca Muti è dovere storico e morale” e che faranno formale richiesta.

Anpi e sindacati al Sindaco: «Impedisca celebrazioni per Ettore Muti»

Anche se il cimitero non accoglie più le spoglie del gerarca fascista, il 26 sarebbe prevista una manifestazione di forze di estrema destra

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La tomba che ospitava i resti di Ettore Muti a Ravenna

Come ogni anno tornano le preoccupazioni per le celebrazioni che in genere si svolgono al cimitero di Ravenna per commemorare la morte del gerarca fascista ravennate Ettore Muti, deceduto il 24 agosto 1943. Nemmeno il fatto che il corpo sia stato esumato e la lapide rimossa dalla famiglia e dunque il cimitero di Ravenna non ne accolga più le spoglie ha fermato l’anno scorso le celebrazioni di alcune forze di estrema destra tra cui Forza Nuova, che proprio in questi giorni chiede provocatoriamente addirittura l’intitolazione di una via a Muti.
Anpi, Cigl, Cisl e Uil, invece mandano una missiva al sindaco Michele De Pascale dove esprimono “preoccupazione considerato il clima nazionale sempre più propenso a riproporre il fascismo quale modello per il governo del Paese”. Dopo aver ricordato la biografia di Muti, Anpi e sindacati scrivono: “Ravenna città prima tra le città della Resistenza, città Medaglia d’Oro, città delle stragi di civili morti per mano nazifascista e città Democratica e Antifascista si oppone a celebrazioni che non hanno altro senso che di magnificare il fascismo e gli uomini del fascismo. E quella al cimitero di Ravenna, o davanti al cimitero, è tra queste: a Ravenna Muti non c’è più perché la famiglia ha spostato le sue spoglie in altro luogo non reso pubblico. A conferma va aggiunto che da anni questa celebrazione ha perso il mero carattere commemorativo per diventare una manifestazione (come ben si può vedere dalle immagini di archivio delle passate celebrazioni) che esalta il fascismo: giovani inneggiano a un nuovo fascismo, a volte esplicito a volte con altro nome facendo così apologia. Apologia vietata dall’articolo XII delle Disposizioni transitorie e finali della Costituzione, dalle leggi Scelba e Mancino. Mai abrogate! Ed in questa logica s’inserisce la recente risoluzione regionale dell’Emilia-Romagna nel ritenere apologia di fascismo anche la diffusione di immagini, di gadget fascisti.” Ecco l’allora l’appello diretto al Sindaco: “i firmatari di questa lettera le chiedono un intervento che eviti un’evidente violazione di legge, un’offesa ai nostri martiri e alla nostra storia, ovvero che impedisca, per quanto le è possibile, una eventuale celebrazione di Ettore Muti al nostro cimitero di Ravenna e nel comune di Ravenna.”

Al via la festa nazionale dell’Unità, Martina: «umanità, umiltà, unità»

Duri attacchi al governo sulla gestione del caso Diciotti. Il segretario provinciale Barattoni incalza i leader nazionali del partito

Martina

Un momento critico, difficilissimo. Queste le parole che vengono ripetute più volte sul palco della festa nazionale del Pd, per la prima volta a Ravenna, che si è aperta venerdì 24 agosto. A ribadirle tutti coloro che prendono la parola compreso, naturalmente, il segretario nazionale del partito Maurizio Martina ed è ovvio, anche se non sempre esplicito,  che il momento critico riguardi sì il paese, ma anche lo stesso Pd, uscito a marzo dalla sconfitta elettorale più cocente e in una fase a dir poco confusa. Tuttavia se qualcuno si aspettava che da qui, oggi, sarebbero arrivate indicazioni chiare sul futuro del partito, non può che essere rimasto deluso. Di date di congresso non si è parlato, anzi, non si è proprio parlato di congresso. Martina, che ha esordito con un vagamente nostalgico “compagne e compagni”,  ha invece accennato a una generica “riorganizzazione delle forze nel partito” per “andare in battaglia” contro la “deriva a cui il governo sta portando il paese”. Genova con il crollo del ponte Morandi e le successive polemiche, ma soprattutto la drammatica situazione della Diciotti a Catania (dove, in una situazione a dir poco ambigua dal punto di vista giuridico, il governo sta impedendo lo sbarco di  148 migranti salvati in mare), sono state citate più volte per marcare una differenza dal governo Lega-Cinque Stelle. Tutti, a partire da Giuditta Pini (unica donna sul palco, in veste di responsabile delle feste dell’Unità), hanno ringraziato Martina per essere stato là dove si doveva essere: in primis proprio a Catania. Durissimi gli attacchi al governo e ai ministri, colpevoli secondo il segretario, di non avere il coraggio di andare tra la gente e che pensano di governare tramite post sui social. “Presidente, esca dai social – ribadisce Martina – gestisca la situazione se ne è in grado, o altrimenti vada a casa”. Una situazione da cui l’Italia esce “umiliata” e di cui il segretario Pd chiede al capo del governo di riferire in Parlamento. “Un governo forte con i deboli, e deboli con i forti” tuona ancora il segretario, dove i deboli sono naturalmente i migranti e i forti stanno a Bruxelles. I fischi a Genova ricevuti dallo stesso Martina e dai dirigenti Pd dopo il crollo del ponte? “Meglio qualche fischio piuttosto che restare fuori dalla vita reale”. Il segretario ribadisce il leit motiv degli ultimi giorni: “lo spazio per l’alternativa è più grande di quello che si pensa”. Ecco allora la necessità di quel “riorganizzarsi” per “andare in battaglia”. Le parole d’ordine? “Umanità, umiltà, unità”. Niente di nuovo, lo dice lui stesso.

E del resto l’idea della necessità di unità e umiltà era emersa anche in altri interventi precedenti. Il segretario regionale Paolo Calvano ha parlato proprio delle feste dell’unità come esempio per il partito: “Quando sei in cucina a preparare un fritto, magari puoi non essere d’accordo su come va preparato, ma alla fine il fritto lo devi portare fuori a chi te l’ha chiesto”. Metafora semplice, ma adatta alla situazione. Non sono stati certamente di maniera i ripetuti i ringraziamenti ai volontari che rendono possibile la festa, che di nazionale ha sicuramente il programma dei dibattiti, come ha sottolineato il sindaco Michele de Pascale, dove interverranno nelle prossime settimane tanti ospiti per un confronto e “uno spazio aperto” e dove non mancheranno personalità internazionali. “Un’occasione di dibattito per tutto il paese” ha sottolineato il sindaco.

Ma le parole forse più schiette e dirette le ha pronunciate il segretario provinciale Alessandro Barattoni che, pur con i suoi toni pacati, ha letteralmente bacchettato i vertici del partito invitandoli a fare “meno dichiarazioni avventate, magari sul cambio del nome del Pd, e più attenzione alla riflessione”. “Se oggi qui c’è una festa con mille volontari – ha ribadito con orgoglio – è perché qui si è usato l’ago per cucire e non per strappare”. L’invito ai dirigenti nazionali a “maneggiare con cura il nostro patrimonio” ha ricevuto forse lo scroscio di applausi più autentico da parte di una platea folta, ma non certo oceanica, data l’occasione senza precedenti. E un momento di commozione, tra tanti presenti, è stato quello in cui Barattoni ha voluto ricordare Gabrio Maraldi, assessore, militante e volontario morto proprio mentre era in servizio a quella festa dell’Unità sei anni fa.

Una festa che, appunto, fatto salvo per gli ospiti illustri che calcheranno il palco nei prossimi giorni, si presenta in sostanza come gli altri anni. Con la differenza che, tra le tante preoccupazioni, c’è la speranza che possa rappresentare il momento della ripartenza e dell’orgoglio di tutto il Pd.

E in effetti, almeno qualcosa di cui essere orgogliosi i militanti possono averla: quei 140mila euro raccolti dal partito per i territori terremotati e che andranno alla costruzione di quattro scuole, una per ogni regione colpita. La festa nazionale dell’Unità, in effetti, parte da qui, con il primo incontro in programma dopo l’apertura ufficiale dedicato proprio al tema della ricostruzione.

Da adesso, ogni giorno, un profluvio di incontri e dibattiti. E Martina di nuovo, il 9 settembre, a chiudere. Chissà se da qui ad allora la “riorganizzazione” accennata del partito avrà preso forme un po’ più concrete.

Festaplatea

Disinfestazione straordinaria contro le zanzare, parco Pertini chiuso per due giorni

Il 24 e 25 agosto area verde vietata al pubblico per i trattamenti disposti dalle ordinanze del sindaco

40012776 10215048740885107 3890909945457016832 NA seguito di un trattamento straordinario per la disinfestazione contro le zanzare, il parco pubblico Pertini a Cotignola non sarà accessibile per due giorni, venerdì 24 e sabato 25 agosto. Lo rende noto un cartello affisso all’ingresso dell’area verde. Le misure di disinfestazione sono conseguenti alle ordinanze comunali che riprendono le indicazioni dell’Ausl per ridurre la diffusione di zanzare.

Si balla (e mangia) a piedi nudi sull’erba, per una sera a Palazzo San Giacomo

Cibo di strada e i grammofoni di Matteo Scaioli a Russi il 31 agosto

Matteo Scaioli

Il 31 agosto dalle 18 (e fino a mezzanotte) serata “a piedi nudi sull’erba” (a ingresso libero) a Palazzo San Giacomo, a Russi. Si tratta dell’inaugurazione del nuovo evento “Lallabay”, che viaggerà poi per borghi e palazzi d’Italia dal prossimo anno.

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Un evento a Palazzo San Giacomo

L’artista ravennate Matteo Scaioli si esibirà in un percorso musicale live dagli anni ’20 agli anni ’50, utilizzando dischi originali in bachelite da 78 giri, amplificati da veri grammofoni a m

ano dei primi del ‘900. Uno spettacolo unico nel suo genere, con cui sta girando l’Italia e l’Europa da tempo.

A fare da cornice all’evento Palazzo San Giacomo, aperto e visitabile dalle 18 alle 21, con visite guidate della Proloco di Russi.

Servizi Sq

Grande protagonista sarà poi il cibo di strada con la cucina itinerante di Soul Kitchen (hamburger e dolci gourmet) e de L’Acciuga (primi e pesce gourmet) mentre a occuparsi delle bevande sarà Vino al Vino (vini artigianali) e Bizantina con le birre artiginali, otlre ai cocktail “vintage” di Just One Drop.

Sarà poi allestito un mercatino con abbigliamento e arredamento vintage. Gli organizzatori invitano inoltre a partecipare (senza impegno) con look vintage e un plaid da stendere sull’erba e, se possibile, di raggiungere il palazzo in bicicletta (ma c’è comunque un parcheggio gratuito).

Info: 328 012 6247.

Ponte sullo scolo Cupa chiuso ai veicoli dal 27 agosto per manutenzione

Potranno transitare solo bici e pedoni. La struttura dal 2014 era già vietata ai mezzi con massa a pieno carico superiore a dieci tonnellate

Ponte Cupa Mi.Ma. 1Da lunedì 27 agosto verrà chiuso al traffico veicolare il ponte sullo scolo Cupa che collega viale Matteotti a Milano Marittima e viale Romagna a Lido di  Savio per consentire lo svolgimento di lavori di manutenzione. Il ponte già nel 2014 fu chiuso per interventi di ripristino e alla riapertura fu posta la limitazione del transito per i veicoli con massa a pieno carico superiore alle 10 tonnellate. Nel corso di indagini effettuate dagli uffici tecnici sulla struttura, sono stati rilevati fenomeni di degrado tali da ritenere necessari nuovi  lavori.

Il divieto di transito riguarda tutti i mezzi a motore, che verranno  deviati a ovest per utilizzare i ponti esistenti e sulla via Byron. Potranno continuare ad utilizzare il ponte pedoni e cicli, tramite un percorso appositamente predisposto, fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza per la circolazione.

La decisione di vietare il traffico veicolare è stata presa dal Comune di Cervia in accordo con il Comune di Ravenna sulla base dell’accordo istituzionale del 2017 che disciplina i rapporti tra le due amministrazioni per la realizzazione degli interventi finalizzati alla ristrutturazione di alcuni ponti.

Si prospetta un weekend di pioggia: da sabato temporali in vista, è allerta meteo

Dalla mezzanotte di venerdì 24 sono previsti temporali di forte intensità, con possibili grandinate e raffiche di vento

PoggiaSecondo i siti di meteorologia, quella che arriverà questo weekend sarà la vera “rottura dell’estate”. Quel momento, in soldoni, in cui il caldo estivo viene interrotto per non tornare più ai livelli precedenti e che avvia la stagione verso l’autunno. Che poi succeda davvero così o no, pare comunque che quella di sabato 25 agosto sia una giornata da ombrelli più che da ombrelloni.

Secondo quanto si legge nel sito della Regione, «per la giornata di sabato 25 agosto sono previste condizioni di instabilità già nelle prime ore del mattino con temporali, localmente di forte intensità, che interesseranno prevalentemente le pianure prospicienti il fiume Po. A partire dal pomeriggio sono inoltre previste linee temporalesche organizzate, anche di forte intensità, più probabili sui settori romagnoli. Dalla sera di sabato, un ulteriore impulso di aria umida e instabile interesserà l’Emilia Romagna a partire dai settori occidentali, con piogge diffuse e fenomeni temporaleschi organizzati anche di forte intensità, in transito sul resto della regione nel corso della notte. Non si escludono forti raffiche di vento e grandinate».

L’allerta meteo parte da mezzanotte di oggi e arriva fino alla mezzanotte di sabato 25 agosto. E’ la numero 81 ed è di livello “giallo”. Sempre secondo quanto scrive la regione, la tendenze nelle 24 ore successive è quella dell’intensificazione dei fenomeni. Insomma, forse nemmeno domenica il tempo sarà granché.  «Si raccomanda – scrive il Comune nella consueta nota pre-allerta – di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti della pioggia e della grandine o suscettibili di essere danneggiati; prestare attenzione alle strade eventualmente allagate e non accedere ai sottopassi nel caso li si trovi allagati».

Personale scolastico: 411 posti a tempo indeterminato. La Cgil: «Sono pochi»

Il numero comprende assistenti tecnici e docenti. «Soltanto 57 i ruoli per il sostegno, un ambito in cui sarebbe tutto da riscrivere»

In provincia sono stati autorizzati 411 posti a tempo indeterminato nella scuola. I dati sono forniti dalla Flc Cgil. Per quanto riguarda il personale Ata, il contratto a tempo indeterminato riguarderà 63 persone.  Si tratta, per Marcella D’Angelo (segretaria provinciale Flc Cgil) di «percentuali molto basse di posti autorizzati per i ruoli, rispetto al reale fabbisogno delle nostre istituzioni scolastiche; sospetto già evidenziato quando abbiamo conosciuto l’entità dell’organico di diritto concesso a Ravenna».

Analizzando i dati, «i ruoli concessi per il personale Ata, sono stati così distribuiti sui diversi profili: 21 assistenti amministrativi; 6 assistenti tecnici sei; 36 collaboratori scolastici. A conti fatti nemmeno un posto/profilo per scuola visto che di scuole a Ravenna ve ne sono quarantaquattro (44). Inoltre, le contingenti necessità dei dirigenti scolastici di garantire e assicurare il servizio, la didattica, la vigilanza, i vaccini per il prossimo anno scolastico, in modo quantomeno dignitoso, ha fatto si che le richieste in organico di fatto siano state circa un centinaio».

Per i docenti l’analisi della distribuzione dei posti concessi in ruolo è la seguente:12  scuola dell’infanzia; 97 scuola primaria novantasette; 107 scuola secondaria di primo grado; 139 scuola secondaria di secondo grado  e sul sostegno 57 docenti. «Anche qui – continua la segretaria Flc Cgil – la situazione è alquanto paradossale. Mancano numeri e quindi classi in tutti gli ordini di scuola e il capitolo sostegno sarebbe tutto da riscrivere infatti, sono stati 310 i posti in deroga concessi, cifra che ci consegna la dimensione della necessità dei posti per gli alunni più fragili».

Un focus sulla scuola primaria: «Tutti i 97 docenti interessati alla nomina in ruolo, hanno un giudizio pendente che, nel momento in cui avrà sentenza definitiva, se negativa, di fatto trasformerà i contratti da tempo indeterminato a tempo determinato. Un ruolo fittizio figlio di un decreto che di dignitoso ha davvero ben poco e che getterà nel caos i docenti, le segreterie scolastiche e i discenti». La soluzione adottata infatti, «risulta quasi beffarda per i tanti docenti che aspettavano una risposta definitiva dal nuovo Governo che di fatto li “licenzia” il 30 giugno 2019. Al primo di settembre quindi – conclude la D’Angelo – la campana suonerà quasi a lutto perché sono davvero troppi i nodi da sciogliere e per i quali vanno previste soluzioni inconfutabili e tangibili, “per il bene della Scuola e a salvaguardia del futuro».

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