venerdì
08 Maggio 2026

Il Pd chiede al sindaco di «attivarsi con urgenza» per i finanziamenti della Darsena

Un odg del gruppo consiliare contro il provvedimento del Governo (passato al senato però grazie anche ai voti degli stessi Dem)

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Il Pd chiede al sindaco Michele de Pascale, anche in qualità di presidente regionale dell’Anci, «di attivarsi con urgenza» affinché si possa giungere a una modifica di questo provvedimento in modo che i progetti oggetto di convenzioni per il Piano Periferie possano proseguire il loro normale iter di realizzazione potendo contare sulla conferma dei finanziamenti». Il tema è quello del rinvio dei finanziamenti stabilito dal nuovo Governo tramite un provedimento del “Milleproroghe” (passato all’unanimità quindi anche con i voti dei senatori Pd e di quello ravennate di Leu, Vasco Errani, che poi però hanno denunciato una sorta di trappola contenuta nell’emendamento) per i progetti di recupero presentati da molti Comuni italiani, tra cui appunto Ravenna, nell’ambito del Piano Periferie, varati inizialmente dal Governo Gentiloni. Ravenna si aspettava dallo stato circa 12 milioni di euro per la riqualificazione della Darsena, in particolare per la realizzazione del sistema fognario e la compartecipazione in alcuni investimenti privati.

Il gruppo consiliare del Pd ha presentato al consiglio comunale di Ravenna un ordine del giorno in cui il capogruppo Fabio Sbaraglia sottolinea nuovamente come la riqualificazione della Darsena di città rappresenti per Ravenna «un’occasione importantissima di sviluppo, rilanciando sul piano urbanistico, ambientale, dell’accessibilità e della fruibilità una delle aree maggiormente pregiate e identitarie del nostro territorio». A seguito del bando erano Sbaraglia ricorda come «erano in procinto di partire diversi investimenti, anche da parte di privati tanto è vero che solo pochissimi giorni fa erano stati consegnati tutti i progetti esecutivi degli interventi previsti».

«La decisione del Governo – ha aggiunto Sbaraglia, auspicando che l’odg possa essere condiviso da tutte le parti politiche – sia sotto il profilo della tempistica con cui è stata attuata, che per la totale assenza di dialogo con i Comuni interessati, contravviene al necessario principio della leale collaborazione tra istituzioni centrali e locali. Il voto con cui il Senato ha approvato l’emendamento, presentato dal Governo come un semplice aumento di fondi destinati agli Enti Locali, è un voto politicamente sbagliato».

Il Circolo ravennate della spada chiude quinto al Gran premio giovani per società

Scherma / La stagione termina con un brillante risultato per il sodalizio diretto dal presidente Bellomi. Sugli scudi in particolare le baby Stella e Pizzini

Alessia Pizzini
La portacolori del Circolo ravennate della Spada Alessia Pizzini

La stagione schermistica 2017/2018 si è conclusa con un brillante risultato per il Circolo ravennate della spada, giunto quinto nella classifica nazionale del Gran premio giovani per società, precedendo tra l’altro molte squadre delle forze dell’ordine. Si tratta di un piazzamento che conferma le scelte tecniche e sportive del presidente Stefano Bellomi e del maestro di sala Pavlo Putyatin, coadiuvati dai tecnici Emanuele Rocco, Michela Mancinelli, Alessandro Mucciarella e dal preparatore atletico Guido Mazzini.

Una quinta posizione raggiunta grazie all’impegno dei giovani atleti ravennati che seguono le indicazioni dei maestri e che ogni giorno dividono il loro tempo tra scherma e studio, allenandosi con impegno, passione e divertimento insieme ai loro compagni di sala. Giovani che non dimenticano, tra l’altro, di essere punto di riferimento per i piccoli che si avvicinano all’arte della spada.

Ora si guarda già all’imminente prossima stagione schermistica e la si guarda dall’alto del ranking: Sophia Eloisa Stella è terza nella classifica della categoria Cadetti (prima della classe 2003), mentre Alessia Pizzini esordirà nella categoria Giovani a partire da un’ottima sesta posizione, prima tra le nate nel 2001.

La mitica Bologna degli anni ottanta rivive a Marina di Ravenna

Una mostra in settembre alla galleria FaroArte, patrocinata dalla Regione

Foto Mostra Bologna 80(1) 2La “mitica” Bologna degli anni ‘80 rivive a Marina di Ravenna grazie alla pittura. Fra oli e tele riaffiorano i ricordi dei protagonisti di uno dei decenni più creativi sotto le Due Torri: i due lustri segnati da Patrizio Roversi e Susy Blady, l’epopea del Dams e di Vito, “Bologna Sogna” e i Gemelli Ruggeri. Da Maurizio Bottarelli a Mirta Carroli, passando, fra gli altri, per Enrico Mulazzani, Maurizio Osti, Vittoria Chierici, Bruno De Angelis, Cuoghi Corsello, Vincenzo Satta e Bruno Raspanti.

La “Bologna dell’arte” degli anni ‘80 rivive in “Guardare oltre 1980-1990 dieci anni di ricerca artistica a Bologna”, mostra pittorica curata da Sandro Malossini con il patrocinio dell’Assemblea legislativa che sarà esposta dal 1° al 30 settembre alla Galleria FaroArte in Piazzale Marinai d’Italia a Marina di Ravenna. Taglio del nastro previsto alle ore 18 del 1° settembre da parte di Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea legislativa.

La mostra racconta di un decennio d’arte “bolognese” irripetibile, un periodo culturale che con tutte le sue espressioni portò la città di Bologna all’attenzione nazionale e internazionale. Musica, spettacolo, letteratura e arti visive nelle loro molteplici forme crearono, attorno a istituzioni come il Dams, la Gam, ArteFiera, il più bel biglietto da visita della sperimentazione artistica in Italia.

«Questa mostra documenta le espressioni artistiche e le diverse personalità che operarono in ambito artistico e visivo e percorre con un linguaggio semplice, fatto di sole opere, un racconto della memoria che diventa storia», spiega la presidente Simonetta Saliera, che ricorda come «tra il 1980 e il 1990 la città di Bologna si rese promotrice di grandi rassegne espositive sulla contemporaneità quali la storica e irripetibile ‘AnniOttanta’. La presenza delle Istituzioni accompagnò e permise il realizzarsi di eventi che formarono tanti giovani artisti permettendo loro di confrontarsi con un pubblico sempre più attento e competente».

Sequestrati 50mila tra gioielli, orologi e giocattoli in vendita senza “info utili”

Fiamme gialle in un bazar di Lido Adriano: mancavano indicazioni su provenienza e composizione dei prodotti

MausoleoSequestrati a Lido Adriano dalla Finanza quasi 50mila prodotti (per un valore di circa 22mila euro) tra bigiotteria, orologi e giocattoli messi in vendita privi di qualsiasi indicazione relativa alle loro composizione e provenienza. Un blitz realizzato il 9 agosto a Lido Adriano in un bazar di commercianti originari del Bangladesh.

La violazione della norma del Codice del Consumo prevede, oltre al sequestro, anche multe fino a  25mila euro.

Allo stadio niente birra. «Succede solo (o quasi) a Ravenna, perché?»

Con il ritorno del calcio di serie C, torna il caso delle misure di sicurezza ritenute da molti eccessive. Gli Ultras: «Così si allontana la gente…»

Ultras RavennaTornano a distanza di un anno (da quando cioè la squadra di calcio della città è tornata a giocare tra i professionisti, in serie C) le polemiche legate alle misure di sicurezza da adottare nei giorni in cui il Ravenna gioca in casa allo stadio Benelli. Misure considerate dai tifosi (ma anche da molti ravennati, coinvolti per esempio anche solo dalle modifiche alla viabilità) troppo stringenti.

In particolare a far discutere è il divieto totale di vendita e consumo di alcol da due ore prima e fino a un’ora dopo la partita, come prevede un’ordinanza del Comune emanata «su richiesta della questura». La conseguenza è, come evidente, che non è possibile neppure bere una birra allo stadio, mentre si guarda la partita, come invece si può fare nella maggior parte degli stadi italiani.

Ad alzare nuovamente la voce (dopo che l’anno scorso, rivelano, avevano ricevuto rassicurazioni poi però evidentemente cadute nel nulla) è il gruppo organizzato dei tifosi più caldi, quelli della curva Mero, gli Ultras Ravenna 1994.

«Un anno fa – scrivono su Facebook – esattamente nello stesso periodo ad agosto, pubblicavamo un comunicato inerente a tematiche di ordine pubblico: divieto di vendita e consumo di alcoolici, strade chiuse e pesanti modifiche alla viabilità cittadina, controlli per l’ingresso allo stadio che sfiorano il ridicolo. Nonostante le tante rassicurazioni ricevute, la situazione non solo è la medesima, ma addirittura è peggiorata. Qualcuno dovrebbe prendersi la briga di spiegarci il perché, dato che non solo nulla è successo al Benelli in questo ultimo anno, ma addirittura bisogna passare il decennio per trovare traccia nella cronaca cittadina di disordini in zona stadio. Presumiamo che le scuse siano sempre le medesime: cambio di dirigenti, cambio del Prefetto, personale delle forze dell’ordine diverso ad ogni partita eccetera. Francamente – continuano gli Ultras – siamo stufi di ricevere sempre le stesse risposte e di vivere lo stadio in questa maniera: in primis vorremmo fosse un luogo di aggregazione, dove tutti i cittadini ravennati e i tifosi giallorossi possano sentirsi a casa e non in un inferno. In questa maniera non solo non si riavvicina la cittadinanza alla squadra della propria città, ma si allontana!
Capiamo bene quanto possa contare il nostro parere per l’opinione pubblica e proprio per questo motivo vogliamo porre l’accento su alcune questioni che riguardano tutti: la cittadinanza, in particolare il quartiere che ospita l’impianto, vivono gli appuntamenti casalinghi della squadra come un incubo a causa delle restrizioni sulla viabilità; i tifosi sono costretti a districarsi tra i cervellotici percorsi disegnati dagli addetti e per trovare un parcheggio a volte anche a migliaia di metri di distanza quando invece il Benelli di parcheggi ne avrebbe diversi previsti per ogni settore; senza contare poi che gli esercenti hanno un notevole danno economico a causa della demenziale norma anti-alcool: che male può fare una birra sugli spalti con i propri amici? Ci domandiamo inoltre in quale altra città d’Italia, d’Europa e forse del mondo intero sia prevista una ordinanza simile per delle partite di calcio… Effettivamente un precedente l’abbiamo trovato: Lecce.  Qui però un esercente che non voleva farsi mettere i piedi in testa, è andato fino in fondo arrivando al Consiglio di Stato che gli ha dato ragione: il principio fissato nell’ordinanza cautelare 03/07/2009 n. 3511 rende illegittima in relazione agli artt. 5 della legge 287/1991 e 54 del d.lgs. 267/2000, un’ordinanza sindacale con la quale è stato disposto il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione all’interno dello stadio comunale durante le partite di calcio. Questo perché – secondo gli Ultras – la legge in materia è chiarissima: dispone il divieto assoluto di vendita di bevande con gradazione alcolica superiore al 21% all’interno degli impianti sportivi ma consente anche la vendita delle bevande con un contenuto alcolico inferiore al 21%, salvo poi consentire al Sindaco di vietarne la somministrazione in via del tutto temporanea ed eccezionale; appunto, peccato che siano già due anni che si ripropongono le stesse ordinanze che a questo punto non hanno più nulla di temporaneo ed eccezionale, anzi sono state “rinforzate” inserendo nel divieto non solo le partite di campionato come anno scorso, ma anche amichevoli e partite di coppa.
Speriamo vivamente che questo appello possa aprire gli occhi al nostro Club, il Ravenna Fc, per poter finalmente andare a discutere nelle sedi appropriate e far valere le ragioni dei propri tifosi per ottenere non l’impossibile, ma la medesima situazione che accade in ogni altra città d’Italia ossia chiedere “il normale”».

Quasi un milione di euro per la manutenzione nelle scuole: ecco i cantieri aperti

Gli interventi del Comune di Ravenna, tra città e forese

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I lavori alla scuola di Mezzano

A scuole chiuse, sono in corso numerosi lavori negli edifici scolastici del comune di Ravenna. Oltre ai due cantieri principali (quello per la costruzione della nuova scuola di Lido Adriano e per l’ampliamneto di quella di San Pietro in Campiano) sono in particolare in corso numerosi interventi di manutenzione ordinaria e diversi cantieri di manutenzione straordinaria la cui ultimazione è prevista per il mese di settembre che ammontano complessivamente ad oltre 850mila euro a carico del Comune di Ravenna.

I lavori riguardano la messa in sicurezza dell’area esterna e la realizzazione della nuova pensilina dell’asilo nido e della scuola dell’infanzia di San Pietro in Vincoli (145mila700euro), il rifacimento dei marciapiedi e delle recinzioni della scuola primaria Garibaldi in via Rubicone e dell’attigua scuola dell’infanzia Freccia Azzurra (150mila euro), a Ravenna, e il rifacimento di parte dei marciapiedi della scuola secondaria di Mezzano (44mila euro).

Oltre che nelle aree esterne si sta lavorando sui tetti con il parziale rifacimento della copertura della scuola primaria Gulminelli di Ponte Nuovo (31mila euro) e della scuola primaria Iqbal Masiq di Lido Adriano (53mila euro).

Anche gli interni sono oggetto di lavori con l’installazione dell’ascensore e l’adeguamento della scuola di Sant’Alberto, in particolare della mensa (220mila euro), il rifacimento dei servizi igienici della scuola dell’infanzia Fusconi in via Lario a Borgo Montone (53mila500euro) e il ripristino, a Ravenna, degli intonaci interni dell’asilo nido Lovatelli, della scuola materna Pasi, in via Rasponi, e della scuola materna Felici insieme, in via Agro Pontino (50mila192euro).

Per quanto riguarda gli infissi è in corso la sostituzione dei frangisole esterni della scuola secondaria Ricci Muratori (80mila euro) e dell’asilo nido Darsena (20mila euro), sempre a Ravenna.

Sono stati inoltre approvati nell’ultima seduta di giunta lavori di manutenzione straordinaria e adeguamenti per 63mila euro in sette edifici sedi di un asilo nido e di scuole d’infanzia, primarie e secondarie. Le strutture scolastiche interessate sono: l’asilo nido in via Bartolotti 18 a Marina di Ravenna; la scuola dell’infanzia ex Campetto in via Landoni; le scuole primarie Giovanni Pascoli in via Scuole pubbliche 9, Giuseppe Garibaldi in via Rubicone 46/48, San Zaccaria in via Dismano 464 a San Zaccaria; le scuole secondarie di primo grado Guido Novello in piazza dei Caduti 15 e Ricci Muratori in piazza Ugo la Malfa 1. Si tratta di lavori di vario genere volti, in alcuni casi, a migliorare la sicurezza e l’organizzazione degli spazi, in altri alla sostituzione di pavimenti, alla pulizia e alla verniciatura di tubazioni, alla fornitura di arredi, di rastrelliere porta bici, alla realizzazione di gazebo. I lavori verranno conclusi prima dell’inizio dell’attività didattica.

A Ravenna il campionato italiano di paracadutismo. E si lancia anche l’assessore…

Dal 10 al 12 agosto oltre 40 atleti all’aeroporto di via Dismano

LancioDal 10 al 12 agosto all’aeroporto La Spreta di Ravenna (in via Dismano) si tiene il campionato nazionale di paracadutismo, con in gara oltre 40 atleti. Organizza l’aeroclub ravennate Skydive Pull Out e la manifestazione riunisce le tre affascinanti e più diffuse discipline: Relative Work, Free Fly e Free Style. In palio, oltre al titolo tricolore, anche la possibilità di rappresentare l’Italia ai mondiali in programma Australia.

Per la prima volta in una competizione tricolore, sarà a Ravenna un’aereo con l’uscita a sinistra – Cessna Caravan – utilizzato normalmente all’estero per tutte le gare internazionali.

Domenica 12 agosto prima delle premiazioni sarà protagonista della manifestazione anche l’assessore allo Sport del Comune, Roberto Fagnani, che si lancerà per la prima volta con il paracadute, in un lancio “tandem”.

Dalla cuccagna di Casal Borsetti al “campeggio” di Kirecò: la festa di San Lorenzo

E per la notte delle stelle torna la deroga alla chiusura notturna dei bagni al mare

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Uno scatto da una passata edizione della cuccagna di Casal Borsetti

In provincia il San Lorenzo si celebra in grande stile come da tradizione a Cervia, mentre nei lidi ravennati l’appuntamento per chi ama il divertimento è come al solito negli stabilimenti balneari che potranno sfruttare una delle deroghe stagionali e restare aperti fino alle 3 di notte. A Casal Borsetti si rinnova anche la festa per il patrono, il 10 agosto, dalla mattina fino a notte (alle 24 sono in programma i fuochi d’artificio) con anche la tanto attesa cuccagna sul canale.

Nel capoluogo, originale l’iniziativa al parco di Kirecò, in via don Carlo Sala, a Ravenna, che propone una “campeggiata” per ammirare le stelle cadenti. Dalle 18 saranno disponibili le tende (in numero limitato) e gli spazi disponibili per montarle (anche quelle portate direttamente da casa). Alle 20 la cena e poi burattini e musica (per poi arrivare fino alla colazione della mattina seguente).

In centro tornano naturalmente gli appuntamenti di Ravenna Bella di sera, con i negozi aperti del venerdì.

Sgomento nel Faentino per la morte del 24enne volontario dell’Operazione Mato Grosso

Il giovane Paolo Badiali è la vittima dell’incidente in jeep nel bosco di Palazzuolo

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Paolo Badiali nella sua foto profilo di Facebook

Sgomento a Faenza e non solo per la morte di Paolo Badiali, 24enne volontario dell’Operazione Mato Grosso, morto nell’incidente di ieri (9 agosto) in località Bibbiana, nel Comune di Palazzuolo sul Senio. Il giovane si è ribaltato con una jeep in una strada boschiva privata: a bordo con lui c’erano anche altri tre giovani volontari dell’associazione che si occupa di raccogliere fondi per il Terzo Mondo effettuando lavori di manutenzione e raccolta di materiali nelle abitazioni (nessuno dei tre è in pericolo di vita).

Badiali era molto noto a Faenza, dove aveva frequentato il liceo Torricelli e studiava ora all’università. Considerato un pilastro dell’Operazione Mato Grosso del faentino, era nipote di padre Daniele Badiali, il missionario faentino ucciso da dei banditi in Perù nel 1997.

Su Facebook un referente dell’Operazione lo ricorda così: «Lascia forse il ricordo che più si addice all’Omg: una persona instancabile, tanto lavoro, poche parole e sempre disponibile».

Tra “letture selvatiche”, cibo e teatro contemporaneo al circolo Arci di Bastia

Due spettacoli e cena sabato 11 agosto con Roberto Magnani e Menoventi

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Uno scatto di Fabio Gervasoni da “Ascoltate! Romagna Relax”

Sarà il Circolo Arci di Bastia, nelle campagne ravennati, ad ospitare una serata speciale all’insegna del teatro e della buona cucina. Sabato 11 agosto, a partire dalle ore 19, nel locale Arci in via Gambona 49 Roberto Magnani, attore del Teatro delle Albe, e la compagnia faentina Menoventi presenteranno due spettacoli che hanno contraddistinto il rispettivo percorso artistico. La serata è organizzata da e-production di Ravenna.

Alle ore 19 Magnani presenterà la sua Odisea – lettura selvatica di Tonino Guerra, il lavoro con il quale per la prima volta si è cimentato da solo in un esercizio per affinare l’uso del dialetto romagnolo come lingua di scena.

Intorno alle 21.30 sarà invece la volta di Menoventi che presenterà, in una versione ridotta, lo spettacolo Ascoltate! Romagna relax!, seconda tappa del progetto Ascoltate! dedicato a città e territori italiani sull’onda di un nuovo e immaginario Viaggio in Italia di Goethe. Focus della tappa romagnola è il discorso turistico, ossia come la presenza dei vacanzieri modula ed è andata modulando una terra come la Romagna, consacrata da sempre al turismo.

A intervallare i due momenti di spettacolo, ci sarà la cucina romagnola ma con sorprese del circolo Arci di Bastia che ha contraddistinto nel tempo la propria ricerca culinaria tra piatti tradizionali e rivisitazioni originali. Il biglietto di ingresso di 20 euro comprende la visione dei due spettacoli e la cena.

Per informazioni e prenotazioni: Patrizio 333.3428111 – Ilenia 338.3237507

Auto fuoristrada a Palazzuolo sul Senio, muore un ventiquattrenne di Faenza

Altri tre giovani sono rimasti feriti. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio sulla strada boschiva al confine tra Toscana e Romagna

AmbulanzaUn fuoristrada con quattro giovani a bordo, tra i 17 e i 22 anni, tutti non toscani, è finito in una scarpata, ribaltandosi, mentre percorreva una strada boschiva a Bibbiana di Palazzuolo sul Senio (Firenze). Il conducente, che secondo quanto riferisce un’agenzia Ansa è un 24enne di Faenza. è morto, gli altri tre a bordo sono rimasti feriti ma non sono in pericolo di vita. Si tratta di un ventenne di Forlì, un 17enne di Novara e un 22enne bresciano. Sul posto vigili del fuoco e 118, mentre i carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo hanno avviato accertamenti. Il veicolo è un fuoristrada radiato dalla circolazione su strade pubbliche: veniva utilizzato per uso privato in questa zona di campagna.

Lista per Ravenna sulla Darsena: «Il Comune anticipi i fondi per gli interventi»

Il capogruppo Alvaro Ancisi: «Il governo deve sbloccare quanto promesso ma, nel caso non succeda, Palazzo Merlato scenda in campo. Nuove fognature non rinviabili»

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Alvaro Ancisi

Questa volta Alvaro Ancisi dà, in parte, ragione a Michele de Pascale. Si parla del bando periferie di cui sono stati bloccati i fondi  nel decreto Milleproroghe dal governo: . Ancisi, leader di Lista per Ravenna e decano dell’opposizione è convinto che «i 12,8 milioni promessi dallo Stato devono essere erogati tempestivamente, e non tra due anni. L’istanza da perseguire è innanzitutto questa».

Ci sono però autocritiche che, per Lista per Ravenna, il Comune potrebbe fare: «Bisogna riflettere  sul fatto che nella graduatoria dei progetti concorrenti al bando statale si è classificata solo al 73° posto su 120 città. Se, come Bologna e Modena, avesse meritato di stare tra i primi 24 (ragionevole percentuale del 20% per premiare i più validi, anziché tutti, come ha fatto il governo Renzi), il finanziamento immediato sarebbe comunque salvo».

Per Ancisi, il  «progetto viaggia, in effetti, con due grosse palle al piede: la perduta navigabilità “leggera” della Darsena», dovuta alle difficoltà che porterebbe un’apertura giornaliera o comunque periodica del ponte mobile, e «e l’acqua inquinata e insalubre del canale, a fianco del quale sono previste le 11 opere ancora in programma: mezzo secolo di ininterrotto governo Pci-Pds-Ds-Pd non è bastato a concepire una larva di bonifica del canale».

Tra le opere di riqualificazione c’è l’intenzione della società Darsena Futura di realizzare un laboratorio di ricerca universitaria che, studiando lo stato dell’acqua del Candiano, aiuti gli scienziati a proporre al Comune la “cura” della bonifica. «Un progetto ottimo ma – dice Ancisi – siamo però lontani anni luce dal bisogno». Anche l’annunciata riqualificazione delle fogne non sarebbe sufficiente, essendo valida «solo per due degli otto bacini territoriali su cui si articola il progetto preliminare di fognatura dell’intero quartiere redatto da Hera: sono esattamente i bacini della Darsena di città e del Pirano, situati tra via Zara e via Pisino, a destra del canale». Nulla a sinistra. In ogni caso l’intervento «è comunque da fare subito, bando o non bando, essendo molto gravi le criticità fognarie dei bacini prescelti, già ora i più abitati».

La proposta di Ancisi è che «qualora il finanziamento governativo subisse l’annunciato ritardo, il Comune di Ravenna ne anticipi quanto serve con proprie risorse, anche riformulando le priorità del proprio piano investimenti 2019-2021 (alcuni peraltro non altrettanto urgenti). Potrebbero essere utilizzati anche i notevoli fondi di riserva di cui il Comune stesso dispone, se necessario discutendone col Governo il superamento di eventuali difficoltà tecniche».

Alcuni degli 11 interventi «potrebbero anche richiedere tempi maggiori rispetto al termine tutt’oggi fissato a settembre 2019. Tant’è che gli 11 progetti esecutivi sono stati inviati al Governo solo questo 8 agosto, ultimo giorno ammesso (nel cronoprogramma del progetto di fattibilità con cui Ravenna ha concorso al bando statale erano previsti entro il 20 marzo 2017). Dunque si può lavorare bene a prescindere dalle difficoltà incombenti. Interrogo perciò il sindaco sulla sua disponibilità in tal senso».

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