Un odg del gruppo consiliare contro il provvedimento del Governo (passato al senato però grazie anche ai voti degli stessi Dem)
Il Pd chiede al sindaco Michele de Pascale, anche in qualità di presidente regionale dell’Anci, «di attivarsi con urgenza» affinché si possa giungere a una modifica di questo provvedimento in modo che i progetti oggetto di convenzioni per il Piano Periferie possano proseguire il loro normale iter di realizzazione potendo contare sulla conferma dei finanziamenti». Il tema è quello del rinvio dei finanziamenti stabilito dal nuovo Governo tramite un provedimento del “Milleproroghe” (passato all’unanimità quindi anche con i voti dei senatori Pd e di quello ravennate di Leu, Vasco Errani, che poi però hanno denunciato una sorta di trappola contenuta nell’emendamento) per i progetti di recupero presentati da molti Comuni italiani, tra cui appunto Ravenna, nell’ambito del Piano Periferie, varati inizialmente dal Governo Gentiloni. Ravenna si aspettava dallo stato circa 12 milioni di euro per la riqualificazione della Darsena, in particolare per la realizzazione del sistema fognario e la compartecipazione in alcuni investimenti privati.
Il gruppo consiliare del Pd ha presentato al consiglio comunale di Ravenna un ordine del giorno in cui il capogruppo Fabio Sbaraglia sottolinea nuovamente come la riqualificazione della Darsena di città rappresenti per Ravenna «un’occasione importantissima di sviluppo, rilanciando sul piano urbanistico, ambientale, dell’accessibilità e della fruibilità una delle aree maggiormente pregiate e identitarie del nostro territorio». A seguito del bando erano Sbaraglia ricorda come «erano in procinto di partire diversi investimenti, anche da parte di privati tanto è vero che solo pochissimi giorni fa erano stati consegnati tutti i progetti esecutivi degli interventi previsti».
«La decisione del Governo – ha aggiunto Sbaraglia, auspicando che l’odg possa essere condiviso da tutte le parti politiche – sia sotto il profilo della tempistica con cui è stata attuata, che per la totale assenza di dialogo con i Comuni interessati, contravviene al necessario principio della leale collaborazione tra istituzioni centrali e locali. Il voto con cui il Senato ha approvato l’emendamento, presentato dal Governo come un semplice aumento di fondi destinati agli Enti Locali, è un voto politicamente sbagliato».


La “mitica” Bologna degli anni ‘80 rivive a Marina di Ravenna grazie alla pittura. Fra oli e tele riaffiorano i ricordi dei protagonisti di uno dei decenni più creativi sotto le Due Torri: i due lustri segnati da Patrizio Roversi e Susy Blady, l’epopea del Dams e di Vito, “Bologna Sogna” e i Gemelli Ruggeri. Da Maurizio Bottarelli a Mirta Carroli, passando, fra gli altri, per Enrico Mulazzani, Maurizio Osti, Vittoria Chierici, Bruno De Angelis, Cuoghi Corsello, Vincenzo Satta e Bruno Raspanti.
Sequestrati a Lido Adriano dalla Finanza quasi 50mila prodotti (per un valore di circa 22mila euro) tra bigiotteria, orologi e giocattoli messi in vendita privi di qualsiasi indicazione relativa alle loro composizione e provenienza. Un blitz realizzato il 9 agosto a Lido Adriano in un bazar di commercianti originari del Bangladesh.
Tornano a distanza di un anno (da quando cioè la squadra di calcio della città è tornata a giocare tra i professionisti, in serie C) le polemiche legate alle misure di sicurezza da adottare nei giorni in cui il Ravenna gioca in casa allo stadio Benelli. Misure considerate dai tifosi (ma anche da molti ravennati, coinvolti per esempio anche solo dalle modifiche alla viabilità) troppo stringenti.
Dal 10 al 12 agosto all’aeroporto La Spreta di Ravenna (in via Dismano) si tiene il campionato nazionale di paracadutismo, con in gara oltre 40 atleti. Organizza l’aeroclub ravennate Skydive Pull Out e la manifestazione riunisce le tre affascinanti e più diffuse discipline: Relative Work, Free Fly e Free Style. In palio, oltre al titolo tricolore, anche la possibilità di rappresentare l’Italia ai mondiali in programma Australia.


Un fuoristrada con quattro giovani a bordo, tra i 17 e i 22 anni, tutti non toscani, è finito in una scarpata, ribaltandosi, mentre percorreva una strada boschiva a Bibbiana di Palazzuolo sul Senio (Firenze). Il conducente, che secondo quanto riferisce un’agenzia Ansa è un 24enne di Faenza. è morto, gli altri tre a bordo sono rimasti feriti ma non sono in pericolo di vita. Si tratta di un ventenne di Forlì, un 17enne di Novara e un 22enne bresciano. Sul posto vigili del fuoco e 118, mentre i carabinieri della compagnia di Borgo San Lorenzo hanno avviato accertamenti. Il veicolo è un fuoristrada radiato dalla circolazione su strade pubbliche: veniva utilizzato per uso privato in questa zona di campagna.