Lista per Ravenna sulla Darsena: «Il Comune anticipi i fondi per gli interventi»

Il capogruppo Alvaro Ancisi: «Il governo deve sbloccare quanto promesso ma, nel caso non succeda, Palazzo Merlato scenda in campo. Nuove fognature non rinviabili»

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Alvaro Ancisi

Questa volta Alvaro Ancisi dà, in parte, ragione a Michele de Pascale. Si parla del bando periferie di cui sono stati bloccati i fondi  nel decreto Milleproroghe dal governo: . Ancisi, leader di Lista per Ravenna e decano dell’opposizione è convinto che «i 12,8 milioni promessi dallo Stato devono essere erogati tempestivamente, e non tra due anni. L’istanza da perseguire è innanzitutto questa».

Ci sono però autocritiche che, per Lista per Ravenna, il Comune potrebbe fare: «Bisogna riflettere  sul fatto che nella graduatoria dei progetti concorrenti al bando statale si è classificata solo al 73° posto su 120 città. Se, come Bologna e Modena, avesse meritato di stare tra i primi 24 (ragionevole percentuale del 20% per premiare i più validi, anziché tutti, come ha fatto il governo Renzi), il finanziamento immediato sarebbe comunque salvo».

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Per Ancisi, il  «progetto viaggia, in effetti, con due grosse palle al piede: la perduta navigabilità “leggera” della Darsena», dovuta alle difficoltà che porterebbe un’apertura giornaliera o comunque periodica del ponte mobile, e «e l’acqua inquinata e insalubre del canale, a fianco del quale sono previste le 11 opere ancora in programma: mezzo secolo di ininterrotto governo Pci-Pds-Ds-Pd non è bastato a concepire una larva di bonifica del canale».

Tra le opere di riqualificazione c’è l’intenzione della società Darsena Futura di realizzare un laboratorio di ricerca universitaria che, studiando lo stato dell’acqua del Candiano, aiuti gli scienziati a proporre al Comune la “cura” della bonifica. «Un progetto ottimo ma – dice Ancisi – siamo però lontani anni luce dal bisogno». Anche l’annunciata riqualificazione delle fogne non sarebbe sufficiente, essendo valida «solo per due degli otto bacini territoriali su cui si articola il progetto preliminare di fognatura dell’intero quartiere redatto da Hera: sono esattamente i bacini della Darsena di città e del Pirano, situati tra via Zara e via Pisino, a destra del canale». Nulla a sinistra. In ogni caso l’intervento «è comunque da fare subito, bando o non bando, essendo molto gravi le criticità fognarie dei bacini prescelti, già ora i più abitati».

La proposta di Ancisi è che «qualora il finanziamento governativo subisse l’annunciato ritardo, il Comune di Ravenna ne anticipi quanto serve con proprie risorse, anche riformulando le priorità del proprio piano investimenti 2019-2021 (alcuni peraltro non altrettanto urgenti). Potrebbero essere utilizzati anche i notevoli fondi di riserva di cui il Comune stesso dispone, se necessario discutendone col Governo il superamento di eventuali difficoltà tecniche».

Alcuni degli 11 interventi «potrebbero anche richiedere tempi maggiori rispetto al termine tutt’oggi fissato a settembre 2019. Tant’è che gli 11 progetti esecutivi sono stati inviati al Governo solo questo 8 agosto, ultimo giorno ammesso (nel cronoprogramma del progetto di fattibilità con cui Ravenna ha concorso al bando statale erano previsti entro il 20 marzo 2017). Dunque si può lavorare bene a prescindere dalle difficoltà incombenti. Interrogo perciò il sindaco sulla sua disponibilità in tal senso».

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