venerdì
08 Maggio 2026

Controlli stradali: saltano cinque patenti per guida sotto effetto di alcol o droghe

Il bilancio dei carabinieri vede anche un uomo arrestato perché trovato con tre dosi di cocaina pronta ad essere venduta

Carabinieri LugoUn uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti perché trovato in possesso di tre dosi di cocaina, per un totale di circa due grammi. L’uomo è stato fermato durante un controllo in strada nell’ambito di più ampi controlli portati avanti in queste settimane dai carabinieri di Lugo.

I servizi eseguiti su tutto il territorio di competenza della Compagnia di Lugo hanno permesso, inoltre, di segnalare all’autorità amministrativa, per i successivi provvedimenti di competenza, nove persone residenti nel comprensorio della provincia, quali assuntori di sostanze stupefacenti consentendo di recuperare e sottoporre a sequestro amministrativo, nell’ambito di questi specifici servizi dall’inizio dell’anno, circa cento grammi di sostanze stupefacenti tra marijuana, hashish, eroina e cocaina.

Due le patenti ritirate a causa della guida sotto effetto di stupefacenti I controlli effettuati in relazione agli stupefacenti consentivano anche di ritirare due patenti di guida. Denunciate invece per guida in stato di ebbrezza atre tre persone, con altrettante patenti saltate e una vettura sequestrata. Due persone sono state deferite per il possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere (un bastone ed un coltello tenuti nei propri veicoli) con conseguente sequestro degli stessi da parte dei militari operanti.

Il nuovo piano urbanistico preoccupa Legambiente: «Rischiamo danni irreversibili»

Per l’associazione ci sono «volumi edilizi molto densi e non compatibili con uno sviluppo sostenibile della costa»

Magazzini del Sale a Cervia (foto Zani)I nuovi strumenti urbanistici del Comune di Cervia non piacciono a Legambiente Cervia.  L’associazione fa notare che «la fascia costiera è un’area d’importanza strategica poiché ospita uno dei più grandi sistemi turistici del paese. L’elevata pressione cui è sottoposto questo sistema fisico ha aggravato fenomeni naturali quali la subsidenza, l’ingressione marina, l’erosione delle spiagge e gli allagamenti durante le mareggiate, mettendo in pericolo sia gli abitati sia le attività esistenti». L’associazione ricorda il rischio allagamento legato alla vicinanza dei fiumi. Tutte questioni – fanno notare – che non vengono sottolineate solo dagli ambientalisti ma «contenute nella relazione comunale dello stesso Psc».

Le scelte dell’amministrazione, però, «non sembrano  compatibili con uno sviluppo ambientalmente sostenibile della costa».  Molto critiche le osservazioni riguardo agli alberghi «di trenta metri di altezza» in porzioni di territorio dove i volumi edilizi sono già molto densi, oltretutto « confinanti con l’arenile e con le pinete».  Legambiente contesta la possibilità di realizzare locali interrati,  data la « falda freatica già colpita dalla criticità dell’intrusione salina». Anche gli interventi ammessi al confine «con la pineta di Cervia in prossimità della via Jelenia Gora sembrano aggravare decisamente la pressione antropica già presente». La struttura urbanistica della città giardini con le villette immerse nel verde «risulta a forte rischio» per i nuovi indici edificatori.

La possibilità di edificare alla Prima Traversa fino a trenta metri di altezza «toglierà l’ultimo varco visuale in prossimità del Canalino di Milano Marittima». Eccessivo – dice Legambiente –  «il nuovo cemento previsto nelle parti di territorio , prevalentemente nella zona di Pinarella e Tagliata , che saranno oggetto di trasformazione intensiva per l’espansione del tessuto urbano». L’associazione esprime quindi « forte delusione e preoccupazione per i risultati prodotti dall’amministrazione comunale in un percorso iniziato nel lontano 2011 e che dura ormai da otto anni. Per capire quanto tempo è trascorso basti pensare che nel frattempo è cambiata addirittura la legge urbanistica regionale. Tale ritardo non è proprio un dettaglio considerato che la nuova pianificazione comunale avrebbe dovuto dettare rapidamente le regole per la salvaguardia delle zone ad alto valore ambientale, biologico, paesaggistico e storico». Nel complesso «il quadro conoscitivo proposto dall’amministrazione comunale di Cervia rappresenta una situazione con criticità ambientali importantissime, che se mal gestite comporteranno dei danni irreversibili al territorio con particolare riferimento al sistema della costa».

E ora Gardini ha anche un ritratto in mosaico di bioplastica

L’opera, realizzata in occasione dell’anniversario della scomparsa dell’imprenditore, a cura dell’associazione ravennate DisOrdine, è tratta da un disegno di Davide Reviati

Mosaico Gardini Bioplastica
Presentazione del ritratto a mosaico di Raul Gardini con (da sinistra) Elena Pagani, Eugenio Baroncelli, Katharina Bach, Marcello Landi, Catia Bastioli (Amministratore delegato di Novamont), Gunter Pauli (fondatore di Zeri – Blu Economy), Mariella Busi De Logu

Nell’anniversario dei venticinque anni dalla scomparsa di Raul Gardini spunta anche un suo ritratto in mosaico realizzato con frammenti di bioplastica. In occasione dell’evento pubblico in memoria organizzato in città il giorno di Sant’Apollinare, l’associazione DisOrdine ha realizzato un ritratto del noto imprenditore ravennate tratto da un disegno a penna di Davide Reviati con materiali plastici biodegradabili confezionati appositamente dal centro ricerche dell’azienda Novamont.

Ritratti Raul GardiniL’opera, creata in poche ore da Giorgia Baroncelli, Francesco Casadio, Edoardo Missiroli, Elena Pagani, Gabriela Rigoni, Chiara Sansoni, Serena Saporetti, con la supervisione di Marcello Landi, è stata esposta nel foyer del Teatro Alighieri la sera del 23 luglio durante il concerto dedicato dal Maestro Riccardo Muti all’amico Raul Gardini. Presenti al concerto e compiaciuti per l’opera Catia Bastioli, ad di Novamont, l’inventore dell’economia blu Gunter Pauli e la moglie Katharina Bach. Si tratta del primo mosaico in bioplastica realizzato con metodo ravennate.

La scelta dei materiali è un richiamo agli ideali di chimica “verde” e innovativa anticipati da Gardini nei primi anni ’90, come ricordano le parole di Mariella Busi de Logu nel suo racconto pubblicato sul Wall Street International, “Raul Gardini, il Contadino – Nulla va perduto”.

Picchia e minaccia la compagna davanti al figlio, arrestato e portato in carcere

Misura cautelare per fermare la violenza di un 41enne. La donna era arrivata a dormire in auto per sottrarsi alle vessazioni

CarabinieriEra arrivata a dormire in macchina per sottrarsi alla violenza del compagno. Botte e minacce, queste anche tramite i social network, che hanno portato in carcere un ravennate di 41 anni residente nel forese. L’ordine di carcerazione è arrivato dal tribunale: il gip ha in sostanza convalidato quanto già raccolto da carabinieri e procura.

Secondo quanto ricostruito le vessazioni erano dovute alla gelosia e si sono ripetute diverse volte nel corso dell’anno, a volte anche alla presenza del figlio dodicenne. All’inizio di luglio la donna si è rivolta ai carabinieri che a loro volta hanno fatto partire l’indagine. In alcuni casi la donna era stata costretta a farsi medicare, in altre occasioni in preda all’esasperazione aveva dormito in auto. Alla fine sono scattate le manette ai polsi dell’uomo, che ora è stato portato in carcere a Ravenna.

I parti programmati tornano a Faenza, scongiurato il rischio chiusura per Ostetricia

Il punto nascite, dopo due anni, farà di nuovo i cesarei. Una prospettiva che dovrebbe permettere di superare la soglia minima di 500 nascite l’anno fissata dall’Ausl

1428909714409.jpgTornano i parti programmati a Faenza. Da agosto del 2016 un protocollo prevedeva che i parti con taglio cesareo fossero effettuati a Ravenna. Ne era nata la paura della chiusura del punto nascite: sotto i 500 parti l’anno, infatti, le Ausl potevano proporre la chiusura. A confermare lo “scampato pericolo” è l’amministrazione faentina e la consigliera del Pd Manuela Rontini. Ora la struttura di Ostetricia e ginecologa si è rafforzata con nuove assunzioni.

La notizia viene accolta con grande soddisfazione dalla Lega Nord. Il consigliere regionale Andrea Liverani in particolare ha tenuto il tema “caldo” in questi due anni. «L’anno scorso i parti sia a Faenza che a Lugo non raggiunsero la fatidica quota 500, la cifra fissata dall’Ausl come parametro minimo per mantenere aperto il servizio, ma sono certo che con il ritorno dei cesarei programmati entrambi gli ospedali torneranno a quota 500 e non ci saranno più rischi». Il consigliere promette che continuerà a monitorare la situazione, in particolare riguardo agli addetti ai lavori e al numero di medici specializzati.

L’ex patron dell’Inter Massimo Moratti racconta la sua famiglia a Cervia

Il manager dialogherà con il giornalista e scrittore Italo Cucci, autore del libro che racconta le vicende della dinastia legata ai colori nerazzurri

Massimo MOrattiSarà un giorno speciale, soprattutto per i tifosi interisti: il 25 luglio a Cervia arriva Massimo Moratti che dialogherà con il giornalista Italo Cucci. Il presidente onorario dell’Inter è ospite della Rassegna “La spiaggia ama il libro”. Libro che – nello specifico – è quello scritto da Cucci ed edito da Bertani: “Moratti Inter album di famiglia”. Si parlerà di calcio ma non solo: la storia della famiglia Moratti è anche la storia della Milano del dopoguerra che, piegata dal conflitto, conosce poi il miracolo economico, gli anni di piombo, i “favolosi anni Ottanta” e poi un declino fino alla rinascita odierna.  Ogni passo, ogni evento vissuto da una famiglia impegnata in una grande impresa. Ogni stagione segnata dalle partite dell’Inter Football Club nel nome di Angelo Moratti e della sua famiglia che l’hanno guidata per oltre trent’anni. A condurre la serata, che si terrà in piazzale Maffei (davanti alla torre San Michele) a partire dalle 21.30 sarà il giornalista Beppe Boni.

 

Sulle ali della grande musica il Maestro Muti celebra l’amico Raul Gardini

Duemila ravennati, presenti in teatro e in piazza il giorno di Sant’Apollinare, per il concerto commemorativo “pubblico” che suggella, fra gli applausi, il mito dell’imprenditore a 25 anni dalla scomparsa

Muti Gardini Teatro Alighieri
foto Silvia Lelli

La si apprezza nel volgere di un’ora e mezza – per quanto fosse attesa e preparata da giorni –  la celebrazione “pubblica” di Raul Gardini, a 25 anni tondi tondi dalla morte, nel giorno di Sant’Apollinare a Ravenna, fra tanta partecipazione popolare, scrosci di applausi e un po’ di commozione, almeno fra i ravennati che lo avevano conosciuto personalmente.

Una serata in memoria del Contadino e del genio finanziario e industriale, del capitano d’impresa ma soprattutto di barche a vela – i formidabili Moro di Venezia – che nei primi anni ’90 hanno fatto sognare i ravennati (e tutti gli italiani) il primato della Coppa America, la regata più importante del mondo.
Il ricordo viaggia sulle ali del vento ma anche della musica di Riccardo Muti, amico di Raul, che ha voluto offrire alla città – assieme alla famiglia Gardini e con il sostegno dell’omonima Fondazione – uno straordinario concerto-tributo all’imprenditore e all’uomo, scomparso nel 1993.

A disposizione dei cittadini il teatro Alighieri (con una cinquantina di posti disponibili anche in palcoscenico, dietro l’orchestra), un maxischermo al Palacongressi di Largo Firenze e in Piazza del Popolo, dove molti si sono radunati di buon’ora accomodandosi in seggioline portate da casa. Complessivamente un’adesione all’evento di almeno 2mila persone, che la dice lunga su come il mito di Gardini, “ultimo imperatore” di Ravenna, sia ancora ben radicato in città, a un quarto di secolo dalla sua tragica fine e dalla catastrofe economico-finanziaria del gruppo Ferruzzi.

Riccardo Muti è in gran parte artefice e protagonista con l’Orchestra Cherubini di una commemorazione nel segno dell’arte, senza fronzoli e senza sfarzi. Così come è discreta anche la presenza dei più stretti congiunti di Raul (i figli Ivan, Eleonora, Maria Speranza, con consorti e figli; manca solo Idina che ormai da tempo si è “ritirata dal mondo”) e degli amici di famiglia (dalla stilista Miuccia Prada a vari manager e creativi del mondo industriale, del design e dell’arte). Quel che conta è il programma musicale – appena 70 minuti di brani di autori tutti italiani, ma molto intensi – peraltro scelto scelto dal Maestro con la cura che si addice per onorare l’amico «vulcanico e lungimirante».

A introduzione del concerto si proietta qualche frammento significativo di una storica intervista in tv di Giovanni Minoli a Gardini, raccolta nel pieno del suo successo imprenditoriale e sportivo. «Io e Serafino Ferruzzi – dice Raul del suocero-patriarca che gli aveva lasciato il comando delle aziende – avevamo la stessa passione per la terra, per i suoi prodotti, per la loro trasformazione e il commercio…». Successivamente, l’imprenditore erede, nelle vesti di innovatore, punta anche sulla ricerca nella chimica “verde”: combustibili, plastiche e derivati da prodotti di origine agricola. A proposito della competizione economica e degli affari Raul precisa: «Ho un buon sistema nervoso… sono tollerante». Ma quel che più risalta è il Gardini “corsaro” che sfida venti e onde con quei bolidi a vela inventati nei cantieri della “sua” Montedison, l’apoteosi di uno che amava competere ai limiti del possibile.

Muti Gardini Piazza Del PopoloNel vecchio video che scorre Raul ha un’espressione franca e sorniona, quel sorriso un po’ sghembo e affabile, soprattutto quando confessa che ama il vento, il mare, che fiuta il mutare dei giorni, delle stagioni, gli piace «stare dentro gli elementi» della natura.
E in questa autentica espressività – complice la cadenza romagnola – si capisce dove nasce l’affetto e la simpatia che ha incantato tanti ravennati e ne ha fatto uno dei personaggi più amati e rispettati della storia recente della città.

Riccardo Muti apre l’omaggio musicale con una premessa breve ed essenziale «Questo concerto è dedicato alla memoria di un amico, un uomo non comune, quale imprenditore, sportivo e sensibile alla cultura, visto che ha sostenuto diversi e importanti eventi musicali per la città con il Ravenna Festival». Poi spazio solo alle calibratissime note di un programma che varia sensibilmente dall’iniziale Contemplazione di Alfredo Catalani agli “intermezzi” di opere di Mascagni, Leoncavallo, Puccini e Giordano. Il Maestro fa un solo appunto, rivolgendosi al pubblico, per il Notturno del compositore Giuseppe Martucci: «È un pezzo di riguardo della cultura musicale napoletana, di grande bellezza e pace che voglio dedicare in modo speciale all’amico Raul. Vi prego di non applaudire alla fine, di rispettare il silenzio per un momento di meditazione».

L’ultima parte del concerto è incentrata sui quattro movimenti “ballabili”, le Quattro stagioni, tratte dal terzo atto dell’opera I Vespri Siciliani di Giuseppe Verdi. Prima dell’esecuzione Muti evidenzia una certa sintonia fra le musiche proposte e la personalità di Gardini «Prima abbiamo suonato brani sognanti e malinconici, un aspetto della sua indole, ora passiamo a una musica più gioiosa e spiritosa, vicina al suo carattere romagnolo, all’uomo e alla sua terra».

Infine un lungo applauso, in teatro ma anche (e fa un certo effetto straniante) di fronte agli schermi delle “dirette video” al palacongressi e in piazza, a sancire che Raul Gardini, oltre la storia ancora discussa e “oscura” del suo destino, è ormai – almeno a Ravenna – un mito indiscutibile.

Una spiaggia senza barriere: il progetto balneare per chi ha gravi disabilità

La struttura balneare “Tutti al mare nessuno escluso” nasce dal sogno di un malato di Sla. Un’idea unica in Romagna

Fagnani Spiaggia Marina Di RavennaLunedì 30 luglio, alle 19, a Punta Marina Terme, nella zona di spiaggia libera tra il bagno Chicco Beach e il bagno Susanna, si terrà l’inaugurazione della struttura balneare “Tutti al mare nessuno escluso”, con il saluto di Michele de Pascale, sindaco di Ravenna e di Debora Donati, presidente dell’associazione “Insieme a te” di Faenza, che ha realizzato il progetto, per restituire alle persone malate di Sla o con gravi disabilità la possibilità di fare un bagno in mare, attraverso un accesso facilitato e attrezzato con tutti gli ausili e i supporti necessari.

Tutto nasce dalla storia di Dario Alvisi, un faentino di 44 anni, malato di Sla e recentemente scomparso, di Debora e della sua famiglia, sostenuta dall’associazione “Insieme a te”, che hanno voluto portare a compimento il sogno di questa “struttura balneare” a Punta Marina Terme, perché, come dice Debora Donati, «quando una persona è affetta da Sla sembra tutto impossibile: uscire di casa, andare al mare e figuriamoci fare il bagno. Raggiungere la Puglia come abbiamo fatto noi, dove è presente la prima struttura balneare con queste finalità, poteva sembrare una cosa impossibile, ma per noi era diventato un sogno, un obiettivo che andava raggiunto e che siamo riusciti a trasformare in realtà».

Così, dopo 5 anni di lunga malattia, dopo 800 chilometri a bordo di un pulmino, «Dario ha potuto fare il bagno con noi, con la sua famiglia». Finalmente potevamo nuovamente condividere insieme ciò che la malattia ci aveva portato via negli anni. Anche se può sembrare un semplice bagno, per noi è stato molto di più. Dario poteva farsi accarezzare dall’acqua trovandone anche beneficio e poteva godere della compagnia dei suoi amici. Soprattutto però la cosa più bella è stata che ha potuto sentire in acqua tutta la sua famiglia al completo. Grazie a un “semplice” bagno eravamo di nuovo una famiglia “normale”.

Ora con il progetto “Tutti al mare. Nessuno escluso”, unico in Emilia Romagna, si vuole regalare, a Punta Marina Terme, gli stessi momenti di gioia e normalità vissuti insieme a Dario, a tante famiglie a cui spesso viene tolta ogni speranza. La struttura balneare e l’accesso facilitato al mare rimarranno aperti per tutto il mese di agosto, dalle 9 alle 19. Per ogni informazione si può contattare info@insiemeate.org o telefonare al 324/8255263.

Musica: torna l’Area51 Summer Festival, concerti in spiaggia e in Darsena

Le nuove location sono il Pop Up e il Peter Pan. Oltre alla musica anche Workshop a tema. Si parte mercoledì 25 luglio, si prosegue il 3 e il 4 agosto

Musica Live Basso 01Torna a Ravenna Area51 Summer Festival, quest’anno protagonista di un’edizione speciale in scena tra la Darsena Pop Up e il Peter Pan. Un programma musicale di gran qualità – tra cui spiccano Fluxus, Andrea Chimenti e Stella Maris – e  djset e workshop con professionisti del settore sono la colonna portante di un imperdibile appuntamento a cui si accede, anche quest’anno,  ad ingresso libero.  Tra le novità più rilevanti da segnalare ci sono il main sponsor Soundreef e il patrocinio del Comune di Ravenna. 

Il programma:  il 25 luglio Stella Maris (showcase + intervista a cura di Luigi Bertaccini) al bagno Peter pan. Il 3 agosto aperitivo dalle 18.30 e dj set Madesi (area 51 Radio Città del Capo) in Darsena Pop Up. Seguono i live di Andrea Chimenti che canta David Bowie, dei Rigolò e di Capitano Merletti. Sabato 4 agosto si torna al Peter Pan: dopo l’aperitivo e il dj set tocca ai Fluxus che presentano il nuovo album “Non si sa dove mettersi”. Sul palco anche Lebowski e Jack Cannon.

Quest’anno ci saranno anche tre workshop. Il primo è in programma il 3 agosto: Luigi Bertaccini parla del presente e il futuro delle radio al Peter Pan (alle 16). Il secondo è il 4 agosto a cura di Andrea Chimenti: “Il cantautore e lo scrittore, l’importanza del testo” ed è in programma alle 11 in Darsena Pop Up. Chiude Lucian Bieirling di Soundreef: gestione delle Royalties attraverso le nuove tecnologie, alle 16 del 4 agosto al Peter Pan.

“Quella offerta da Area 51 Summer Festival – dichiara l’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi – è senz’altro una bellissima opportunità sia per i giovani del nostro territorio che per i turisti: tre serate, non solo di ottima musica, ma nelle quali sarà anche possibile conoscere più da vicino gli artisti protagonisti e altri ospiti, che della musica sono riusciti a fare non solo una passione ma un vero e proprio lavoro. Tutto questo a ingresso gratuito, quindi con una grande attenzione alla fruibilità da parte di tutti”

Per una settimana Punta Marina Terme sarà un angolo di New Orleans

Al Marlin Beach ricco programma con una mostra fotografica che raccontai volti storici del jazz e concerti tutti i giorni grazie a Spiagge Soul. Il clou è venerdì sera, con la caleidoscopica Orkesta Mendoza

Orkesta MendozaGrazie alla rinnovata collaborazione con Spiagge Soul, la settimana appena iniziata al Marlin Beach di Punta Marina sarà nel segno della musica d’oltreoceano. Particolarmente ricco il programma del fine settimana, dove nel grande palco allestito sulla spiaggia si esibiranno alcuni dei grandi nomi del panorama jazz, soul e funk mondiale.

I visitatori potranno anche immergersi visivamente nel mondo della musica americana grazie ad una eccezionale partnership tra Spiagge Soul e il New Orleans Jazz Museum: una mostra ad ingresso gratuito che racconta in un percorso ad immagini la storia della musica nella città della Louisiana: da Fats Domino a Pete Fountain, un viaggio tra le note e i volti storici del jazz. La mostra resterà aperta fino al primo agosto.

Tutti i giorni, dal 23 al 26 luglio alle 13 si esibirà la New Orleans Soul Brass Band interpretando i classici del repertorio tradizionale. Saranno loro i protagonisti – insieme all’Orchestra dei Giovani di Ravenna – di un workshop musicale aperto al pubblico in programma il 25 luglio alle 15 al Marlin di Punta Marina.

I concerti: il 26 luglio sul palco del Marlin Beach si esibiranno The Buttshaker, band francese (proveniente da Lione) conosciuta per il soul impetuoso e violento, guidato dall’energica voce di Clara Thompson. Presentano il loro nuovo album, uscito il 2 marzo: “Sweet Rewards”.

Il 27 luglio l’orchestra che è un vero e proprio culto per gli appassionati di musica: l’Orkesta Mendoza, band latin fusion sperimentale di Tucson. A guidarla ci sono Sergio Mendoza, pluri-strumentista messicano già membro dei Calexico, e il frontman Salvador Duran. Un caleidoscopio di stili che mixa arrangiamenti inaspettati.

Il 28 luglio chiude la settimana musicale Lisa Hunt Soul Band, che è un po’ la madrina dell’intero festival. Gospel carico di soul immerso nella grande tradizione afroamericana: questa la musica di Lisa sin dalle sue origini che l’hanno portata a vendere più di un milione di copie di dischi e a collaborare con i maggiori produttori americani.

Sempre dal 26 al 28 luglio sarà presente la Onlus Intersos con il suo banchetto: si tratta di un’organizzazione umanitaria che soccorre e aiuta le persone vittime di guerra, violenza e disastri. Un tema quanto mai di attualità in questi giorni: chi lo vorrà potrà raccogliere informazioni dai volontari presenti al Marlin Beach e, eventualmente, partecipare alla raccolta fondi della Onlus.

Salpa dal porto di Classe il tour di Giacomo Scudellari, cantautore ravennate

L’artista presenterà il suo album “Lo Stretto Necessario”, nato per celebrare in nove canzoni il “gusto onesto della gioia”

Giacomo Scudellari
Giacomo Scudellari

Prende il largo questa sera,  martedì 24 luglio (ore 21) dall’Antico Porto di Classe (Ravenna), con la prima data live romagnola, “Lo Stretto Necessario Tour” del cantautore ravennate Giacomo Scudellari. Dopo l’anteprima primaverile al Teatro Socjale, l’artista 31enne inaugura l’estate live portando a spasso per i palchi di Romagna le canzoni che compongono ‘Lo stretto necessario’, il suo lavoro di debutto su lunga distanza pubblicato per Brutture Moderne/Audioglobe con la produzione di Francesco Giampaoli (Sacri Cuori, Classica Orchestra Afrobeat).
Lo Stretto Necessario” è un disco nato per celebrare “il gusto onesto della Gioia con la g maiuscola”, in nove canzoni positive e vitali, senza tonalità minori, capaci di scavare in profondità non rimanendo scioccamente in superficie.

Ma è anche un’opera che “non vuole scrivere ancora una volta il manuale del cantautore depresso o incompreso perché magari è stato lasciato dalla fidanzata, o perché è lui che l’ha lasciata e si è pentito, o perché non la trova. Chi cerca questo non troverà pane per i suoi denti”. Quello di Giacomo è un cantautorato classico, che guarda devotamente alla tradizione dei Settanta ma la sposta verso altri lidi musicali, il più delle volte sorprendenti. In occasione della prima data Scudellari sarà accompagnato da una band d’eccezione: alle chitarre acustiche (Marco Bovi), batteria (Diego Sapignoli), percussioni (Luca Guidi), basso (Francesco Giampaoli), ai fiati (Enrico Farnedi). Aprirà la serata la bravissima Emmanuelle Sigal. Il tour prosegue poi il 2 agosto in Piazzetta dell’Unità d’Italia (Ravenna centro), l’8 agosto a Villa Torlonia (San Mauro Pascoli) per il Premio Pascoli, il 14 all’Osteria del Pancotto di Gambellara e il 24 ancora Ravenna alla Festa dell’Unità.

Sequestrato in un kebab di Ravenna e poi picchiato e torturato per ore: tre arresti

Fermati su un’auto lungo l’E45 con un connazionale ferito

VolantepoliziaLa polizia ha arrestato tre pakistani accusati di avere sequestrato, picchiato e torturato per ore un loro connazionale per motivi ancora da chiarire. I quattro sono stati fermati su un’auto lungo la E45 nella zona di Città di Castello dalla polizia stradale e gli agenti si sono insospettiti in quanto uno dei passeggeri presentava evidenti lesioni al volto. Gli stranieri sono poi stati sentiti al commissariato e quello ferito ha detto di essere stato sequestrato e picchiato dagli altri.

La squadra mobile di Perugia, in collaborazione con le questure di Ravenna e Arezzo, ha poi accertato che il pakistano ferito mentre si trovava al lavoro in un kebab di Ravenna, con una scusa era stato fatto salire sull’auto con gli altri connazionali che lo avrebbero sequestrato e picchiato per ore, portandolo in una casa di Arezzo dove si sarebbero consumate altre violenze per poi ricondurlo a Ravenna. L’auto è stata però intercettata dalla stradale a Città di Castello. (Ansa.it)

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