Ventinovesima udienza / I commenti delle parti subito dopo la lettura della sentenza. L’avvocato Trombini annuncia ricorso in appello

«È una risposta di giustizia per Giulia Ballestri e per la sua famiglia». Così il pm Cristina D’Aniello sintetizza il suo commento sulla sentenza della corte d’assise di primo grado che condanna Matteo Cagnoni all’ergastolo per l’omicidio della moglie da cui si stava separando. Il sostituto procuratore, al termine di una lucida requisitoria di otto ore, aveva chiesto il massimo della pena contestando le aggravanti di premeditazione e crudeltà: «Non è mai una richiesta che si fa a cuor leggero. Dovremo attendere il deposito delle motivazioni per conoscere i dettagli della decisione ma già ora possiamo dire che l’ipotesi accusatoria ha convinto i giudici». D’Aniello ha portato in un’aula di tribunale la parola femminicidio invitando a scartare qualche aderenza al concetto di delitto passionale.
Il procuratore capo Alessandro Mancini, nel suo abituale stile compassato, è visibilmente soddisfatto ma non cede a trionfalismi: «C’è la soddisfazione professionale ma nessuna esultanza. L’ergastolo è sempre un momento triste». L’aspetto positivo riguarda le tempistiche: «La sentenza è arrivata un anno e nove mesi dopo l’omicidio, mi pare che possa essere un dato importante».

A botta calda la difesa ha già annunciato che impugnerà la sentenza per presentare ricorso in appello. Non prima di aver letto le motivazioni, ovviamente: «Aspetteremo il deposito per capire cosa c’è alla base di questa decisione – dice l’avvocato Giovanni Trombini. In questo momento però il primo pensiero è che questa sentenza è una tragedia ulteriore che si abbatte sui tre bambini della coppia». Il collegio difensivo composto anche dall’avvocato Francesco Dalaiti ha insistito fino all’ultimo con l’innocenza di Cagnoni.

È l’ergastolo, come richiesto dall’accusa, la pena inflitta in primo grado dalla corte d’assise di Ravenna a Matteo Cagnoni perché ritenuto colpevole dell’omicidio, avvenuto il 16 settembre 2016, della moglie Giulia Ballestri da cui si stava separando. La sentenza è arrivata alle 19 di oggi, 22 giugno, dopo oltre sei ore di camera di consiglio al termine della 29esima udienza del processo cominciato nove mesi fa (


Cristian Cordari (Borgo Durbecco), Daniele Ravagli (Rione Giallo), Matteo Tabanelli (Rione Nero), Valentino Medori (Rione Rosso) e Massimo Gubbini (Rione Verde): sono questi i cinque cavalieri che domenica 24 giugno correranno la 62esima edizione del Niballo – Palio di Faenza. Il programma della giostra prevede il ritrovo, alle ore 16 in Piazza del Popolo, del corteo storico composto dai figuranti in costume del Gruppo Municipale e dei cinque Rioni faentini.
Visto l’esito favorevole delle analisi microbiologiche eseguite dal dipartimento di sanità pubblica del Servizio sanitario regionale dopo l’ultimo campionamento, dal quale si evidenzia che tutti i parametri sono entro i valori limite posti dalla legge, è stata disposta la revoca immediata del divieto temporaneo di balneazione scattato l’altro ieri nel tratto di mare da 220 metri a nord della foce del Lamone fino al piede del molo nord della foce del Lamone, a Marina Romea.
Un gruppo di studenti del liceo di Faenza avrebbe rivolto un appello a favore dei diritti umani allegandolo in qualche modo al tema di maturità. La notizia è finita sui giornali nazionali: l’ha riportata “La Stampa” e la ripresa Michele Serra nella sua rubrica L’Amaca che esce quotidianamente su “Repubblica”.
A Dunkerque gli inglesi persero la battaglia ma alla fine vinsero la guerra. È forse da intendere in questo senso il paragone che Matteo Cagnoni fa tra il suo avvocato Giovanni Trombini e il primo ministro britannico Winston Churchill: «Quando qualcuno gli fece notare che avevano perso, rispose che gli inglesi avevano talmente tanta fantasia da riuscire ad andare oltre la storia. Mi auguro che anche il mio avvocato vada oltre la storia». Sono state le ultime parole pronunciate in tribunale dal dermatologo oggi, 22 giugno, nella 29esima e ultima udienza del processo che lo vede imputato per l’omicidio volontario pluriaggravato della moglie Giulia Ballestri. L’accusa chiede l’ergastolo, la difesa chiede l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Alle 13 la corte d’assise si è ritirata in camera di consiglio: la sentenza è attesa dopo le 17.30. Oltre ai due scenari chiesti dalle parti, ne esiste un terzo: condanna a 30 anni qualora il 53enne venisse riconosciuto colpevole ma non reggessero le aggravanti di premeditazione e crudeltà.
La situazione di degrado in cui versa il parco della Pace sarà affrontata dal comune. Lo promettono ben tre assessori della giunta comunale. «Come per tutti gli spazi pubblici della città, anche per il parco della Pace gli uffici comunali competenti eseguono verifiche e monitoraggi periodici, da tempo e su più fronti. In questo quadro sono emerse particolari necessità di intervento, già in corso di istruttoria», dichiarano gli assessori all’Ambiente Gianandrea Baroncini, ai Lavori pubblici Roberto Fagnani e alla Cultura Elsa Signorino. Per ciò che concerne gli interventi già realizzati o più prossimi il Comune segnale alcune potature, gli sfalci come da programma, la sostituzione di alcuni giochi al posto di altri rimossi perché non più idonei.
Rispetto a quelli diffusi ieri, sono stati ampliati gli orari di visita alla Fregata europea multi missione Federico Martinengo della Marina Militare Italiana, che prenderà parte a Valore Tricolore e sarà ormeggiata da oggi, venerdì 22 giugno, a domenica 24 giugno presso il porto canale di Marina di Ravenna (banchina Fabbrica Vecchia, via Fabbrica Vecchia 5). Il pubblico avrà l’opportunità di visitare la nave nelle giornate di oggi, venerdì 22 giugno, dalle 15 alle 20, e domani, sabato 23 giugno, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20