Negli ultimi dieci anni nove sentenze per omicidio in Assise: quattro ergastoli

In primo grado a Ravenna nel 2016 gli ultimi due “fine pena mai”: per Merendi che uccise la madre a Cotignola e per l’ex infermiera Poggiali accusata di aver ucciso una paziente a Lugo. Il giudizio su Matteo Cagnoni è atteso tra fine maggio e inizio giugno

I giudici togati della corte d’assise del processo a Matteo Cagnoni: a destra il presidente Corrado Schiaretti, a latere Andrea Galanti

Quella che si sta celebrando per il delitto di Giulia Ballestri è la decima corte d’assise per omicidio volontario a Ravenna nell’ultimo decennio (altri omicidi hanno imboccato percorsi giudiziari diversi con riti alternativi).

Procedendo a ritroso l’ultima è quella di Secondo Merendi, accusato di aver ucciso la madre 81enne Maria Pia Rossini nell’aprile 2015 a Cotignola perché aveva scoperto che usava la sua pensione per i debiti di gioco. La sentenza di primo grado è arrivata a dicembre 2016: fine pena mai (conferma in appello). Risale invece a marzo 2016 la sentenza di primo grado per Daniela Poggiali: l’ex infermiera fu condannata all’ergastolo per l’uccisione della 78enne paziente Rosa Calderoni nell’ospedale di Lugo nel 2014 (assoluzione in appello, a metà luglio la Cassazione).

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Nel giugno del 2014 il tribunale di Ravenna infligge 21 anni (in appello riduzione a 17 anni) a Patrizia Pisella per aver sgozzato il compagno a Bagnacavallo nel 2012 al termine di una lite. Sempre nel 2014, ma a febbraio, era arrivata la sentenza per gli albanesi Artionil Binjakaj e Andi Feneraj: evitarono l’ergastolo e incassarono ventisei e ventitrè anni per l’omicidio del connazionale Kleant Sulkja nel 2012 a Castel Bolognese in strada con un colpo di pistola al culmine di un diverbio.

A dicembre del 2012 l’Assise ravennate assolse Marco Cantini dall’accusa di aver ucciso la moglie cubana Yanexy Guevara Gonzales e gettato il corpo in un pozzo a Passagatto nel settembre 2008 (di recente la Cassazione, al quinto processo in dieci anni, ha confermato la definitiva condanna a 23 anni e mezzo).

Andando ancora più indietro con la memoria si arriva al maggio del 2011: ergastolo per il tunisino Hamadi Rezeg per l’omicidio di un connazionale in una questione di debiti di droga, il cadavere fu trovato alle Bassette nel 2009. La tedesca Cindy Brussow Kaufamm invece evitò la condanna nel 2010: non fu complice del marito nell’omicidio del pensionato Lino Ronconi a Lido di Savio nel 2008 a scopo di rapina. I fratelli Vertone, Salvatore e Giovanni, in primo grado nel 2009 evitarono l’ergastolo per l’omicidio a coltellate di Andrea Tartari a Porto Corsini nel 2008 dopo una lite per un parcheggio. E infine nel 2008 l’ergastolo a Davide Valpiani, ritenuto l’autore dell’omicidio del cognato Vincenzo Di Rosa nel 2005 per intascare una polizza assicurativa.

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