mercoledì
06 Maggio 2026

Il flash mob riempie la testata di Darsena: presenti anche sindaco e assessori

Decine di persone e tante bandiere arcobaleno per l’iniziativa nata sui social. Lo slogan era #RavennaPortoAperto

Flash Mob in Darsena

Un flash mob con lo slogan #RavennaPortoAperto si è tenuto in Darsena di città. Hanno partecipato decine di persone con bandiere arcobaleno e striscioni contro il razzismo . Nessun simbolo di partito, solo bandiere arcobaleno. Presenti anche tanti bambini. Non è mancata l’amministrazione comunale con in prima fila il sindaco Michele de Pascale accompagnato, tra gli altri, dall’assessore ai Lavori pubblici Roberto Fagnani. L’iniziativa è partita dal basso e sui social, da un’idea di Emanuela Casadio e Alice Lucchi. Hanno aderito diverse associazioni. Ci sono state però anche le feroci critiche di Forza Nuova che ha appeso uno striscione contro le Ong che è stato molto criticato.

 

Arcigay, eletto il nuovo consiglio direttivo. Presidente è Ciro Di Maio

Il comitato territoriale rinasce. Partecipata assemblea alla presenza del segretario nazionale Gabriele Piazzoni

ArcigayNuovo direttivo per l’associazione Arcigay di Ravenna. L’assemblea, che si è tenuta il 12 giugno negli spazi di Cittattiva, ha visto una folta partecipazione di attivisti e sostenitori, oltre alla presenza del segretario nazionale di Arcigay, Gabriele Piazzoni.  Questa la composizione del nuovo organo direzionale: Ciro Di Maio (Presidente), Giulia Maglia, Dennis Casano, Marco Mezzoli, William Donati, Mira Pantera, Niccolò Agostini, Bruno Moroni.

“Eravamo tutti lì – ha detto il neopresidente Ciro Di Maio – per la rinascita del Comitato territoriale che, dopo gli ultimi anni di ricerca di nuove persone, ha all’unanimità, votato per il nuovo Consiglio Direttivo. Ai nuovi membri vanno i miei migliori auguri e la raccomandazione di impegnarsi a fondo per portare in alto il nome della nostra associazione al servizio della comunità e per la promozione dei diritti delle persone LGBTIQ+. Per quanto riguarda me, ho accettato con grande orgoglio e grande emozione la presidenza dell’ associazione, per tutto ciò voglio ringraziare le socie ed i soci. Vi prometto che ci impegneremo per noi!”.

Alcol a minorenni: chiuso per quindici giorni un negozio in centro a Faenza

L’indagine è partita da una minorenne ubriaca soccorsa in ospedale

FaenzaLa polizia lo ha sorpreso a vendere in meno di un’ora più volte alcolici a minorenni. E così il sindaco gli ha chiuso il negozio per quindici giorni.

Le indagini erano partite nei mesi scorsi, quando agenti del commissariato di Faenza hanno appreso che una ragazza minorenne era stata visitata al pronto soccorso della città manfreda per aver abusato di sostanze alcoliche. Accertato che aveva comprato l’alcol in un negozio di corso Baccarini, sempre a Faenza, i poliziotti hanno predisposto servizi mirati per verificare la violazione.

Ai danni del titolare del negozio – di origini cinesi, già multato in passato per lo stesso motivo dalla Municipale – è stata elevata anche una multa per una somma complessiva pari a 2mila euro.

Approvata la convenzione per la gestione del Delta. Saranno la base per il bando

Gara nel 2019. Intanto il Comune si è aggiudicato, insieme a Russi e Bagnacavallo, un finanziamento europeo per la valorizzazione dell’argine del Lamone e delle aree naturalistiche della pineta San Vitale,

Vallejpg04E’ stato approvato in giunta lo Schema di Convenzione tra il Comune di Ravenna e l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta Del Po per la gestione integrata del distretto ambientale della zona nord di Ravenna: Natura – Museo Ravennate di Scienze Naturali “Alfredo Brandolini”, Centro Visite Del Parco Del Delta e comprensorio di Punte Alberete – Valle Mandriole e dell’aula Didattica di Ca’ Vecchia in Pineta San Vitale.

«Si tratta del primo passo fondamentale – dichiara il sindaco Michele de Pascale – per la valorizzazione di due luoghi speciali che, in parallelo al distretto della zona sud che offre la pineta di Classe insieme ad aree archeologiche di grandissimo valore, devono diventare fulcro dell’offerta naturalistico – culturale del territorio, ovvero il Museo Natura di Sant’Alberto e le aree naturali protette del Parco del Delta, principalmente Punte Alberete e Valle Mandriole. La convenzione è propedeutica all’uscita delle linee d’indirizzo per il bando, dove si dettaglieranno i compiti del futuro gestore in base alle risorse complessivamente assegnate, che verranno incrementate grazie al coinvolgimento nel progetto di tre assessorati, all’Ambiente, alla Cultura e al Turismo»

La convenzione approvata sancisce i rapporti tra il Comune di Ravenna e il Parco del Delta del Po per stabilire i diversi compiti di ciascun ente per la gestione del distretto. La novità consiste nell’aver pensato di condividere la programmazione e gestione delle attività e della promozione sia delle aree naturali indicate che del museo Natura, che ospiterà anche il Centro visite del Parco, posizionato in un luogo cruciale per la fruizione delle zone naturalistiche settentrionali, dalle Valli di Comacchio a Punte Alberete e Valle Mandriole.

Il Parco del Delta avrà la supervisione della parte di carattere più strettamente ambientale, mentre al Comune competeranno la parte operativa-gestionale (comprese le piccole manutenzioni) e la valorizzazione turistica dei luoghi. Il percorso richiederà ancora qualche tempo per l’indizione delle procedure di gara, dopo il confronto sulle linee di indirizzo con i portatori di interessi, i rappresentanti in consiglio territoriale e il consiglio comunale, motivo per cui l’effettivo ingresso della nuova gestione si prefigura nella prima metà del 2019.

Parallelamente, il Comune di Ravenna nei mesi scorsi si è aggiudicato, insieme ai Comuni di Russi e Bagnacavallo, un finanziamento europeo per la valorizzazione dell’argine del Lamone e delle aree naturalistiche della pineta San Vitale, di Punte Alberete e della pialassa Baiona, che prevede principalmente interventi sulla segnaletica informativa lungo i percorsi di fruizione delle aree naturali, interventi di riqualificazione delle strutture adibite al birdwatching e di risanamento di arredi urbani, attualmente in fase di progettazione esecutiva.

Questo porterà ad assegnare la gestione ordinaria dei luoghi e quasi contemporaneamente a rimettere in efficienza le strutture di fruizione. Il Parco del Delta nel frattempo sta ultimando la progettazione delle Porte del Parco, che aiuteranno i turisti ad identificare i principali punti di accesso dell’intera area del Parco del Delta (per Ravenna la collocazione sarà lungo la Romea, presso Ca’ del Pino) e la progettazione per la cartellonistica volta ad individuare più facilmente i Centri Visita del Parco, fra cui il museo Natura.

Striscione di Forza Nuova contro le Ong. Sbaraglia (Pd): «Messaggio preoccupante»

In serata è in programma un flash mob in Darsena per chiedere l’accoglienza dei migranti. Fn attacca: «Pagliacciata». Il capogruppo Dem: «Purtroppo la pensa così anche chi governa»

Forza Nuova
Lo striscione di Forza Nuova

Colpire una Ong per educarne cento. Questo è il messaggio di Forza Nuova comparso su uno striscione affisso in zona stazione ferroviaria. Lo striscione, come spiega il movimento di estrema destra, è stato affisso per “dare il buongiorno” al flash mob organizzato in Darsena dal titolo #RavennaPortoAperto che si terrà alle 19. Il tutto nell’ambito dell’emergenza migranti in corso, con la nave Aquarius di una ong intenta a soccorrere i migranti e il braccio di ferro tra l’Italia e il resto d’Europa.

«Un palese atto provocatorio il nostro, verso questi ridicoli saltimbanchi» attacca Desideria Raggi, responsabile provinciale del movimento. «Alquanto buffo vedere come partiti ed associazioni di parte si prodighino nell’immediato quando si vedono sfumare, in pochissimo tempo, cifre da capogiro da intascare tramite il business dell’immigrazione che per anni è stato nascosto dietro i drappi della solidarietà e dell’inclusione». Una «celerità  che però non vi è quando quel prossimo è il vicino di casa italiano sfrattato».

Fabio Sbaraglia, capogruppo del Pd, anticipa la sua presenza in Darsena e commenta così su Facebook lo striscione: «Quello che mi preoccupa non è tanto che questo striscione sia firmato da Forza Nuova. Perché anzi fino a poco tempo fa quella firma sarebbe stata di per sè stessa squalificante rispetto a qualsiasi contenuto proponesse. Quello che mi preoccupa è che il “pensiero” espresso da questo striscione corrisponde a quello di sta governando il nostro paese e, ancora peggio, corrisponde al pensiero di tante persone. È un pensiero povero, che piega l’umanità alla politica muscolare, che piega i numeri e i fatti alla propaganda. E ancor peggio è autoassolutorio perché pretende di trovare un colpevole (le ong??) di quella disumanità che invece sta tutta nella coscienza di chi condivide quelle parole»

Arriva anche la nota della Cgil: «Esprimiamo sdegno e preoccupazione per l’ennesimo grave atto di vigliaccheria alla stazione di Ravenna» con “uno slogan del passato che ci riporta alla memoria gli anni plumbei del terrorismo italiano che videro il sindacato in prima linea nella difesa dei valori democratici. Oggi come allora saremo in campo con determinazione e coerenza. Il torpore della ragione che sta caratterizzando questi nostri tempi tormentati costringe a spiegare e giustificare persino il gesto più umano e genuino che possa esistere: salvare vite di donne, uomini e bambini è un dovere morale a cui nessuno può e deve sottrarsi»

Ferma anche la condanna del senatore Vasco Errani: «Non si combatte l’insicurezza instillando il terrore: il clima di odio che alcune forze politiche hanno contribuito a fomentare in questi giorni sul tema dei migranti ha incoraggiato FN a preparare questa squallida incursione alla stazione di Ravenna. Minacciare le Ong che ogni giorno si adoperano per salvare vite umane a rischio della propria è un’azione che va condannata con fermezza da tutte le forze politiche. E’ per adesso un episodio isolato, ma basta osservare l’esplosione di rabbia che si è scatenata sui social network in questi giorni per capire che la situazione può facilmente sfuggire di mano. E’ necessario riportare la discussione sul tema dei migranti su un piano di razionalità e intervenire perché movimenti politici come FN che si ispirano apertamente al fascismo vengano messi fuori legge».

“In C” e “La corazzata Potëmkin”, come rivivono due capolavori del Novecento

L’opera minimalista di Terry Riley in una nuova esecuzione a cura di Tempo Reale, il film di Ejzenstejn proiettato con una colonna sonora dal vivo di Edis Studio. Appuntamenti martedì 12 giugno all’Almagià e il 13 al teatro Rasi

Terry Riley Ritratto
Il compositore Terry Riley

Rivivono con il Ravenna Festival due capolavori del Novecento che hanno rivoluzionato l’estetica musicale e del cinema e ancora oggi influenzano la creatività artistica. Si tratta di In C di Terry Riley, pietra miliare del minimalismo musicale composto nei primi anni ’60 e del La corazzata Potemkin del regista russo Sergej Ejzenstein, film muto fra i più ammirati (ma anche censurati, discussi e citati, pure con ironia) della storia della settima arte.

La composizione di Riley – poche pagine essenziali di notazioni, tutte da interpretare nei modi e nei tempi da parte degli esecutori – torna e risuonare in forma “per ensemble” a cura di Tempo Reale (con Francesco Canavese e Francesco Giomi quali maestri concertatori) con la partecipazione degli allievi degli istituti musicali di Ravenna, Faenza e Forlì e di Francesco Paci Dalò al clarinetto. L’appuntamento è per martedì 12 luglio alle Artificerie Almagià (inizio ore 21.30).

Per saperne di più su In C, Terry Riley e la tendenza sonora minimilasta che ha segnato, oltre alla cosidetta musica colta anche parte della musica rock e pop degli ultimi 50 anni si veda l’articolo di Francesco Farabegoli pubblicato sul Ravenna Festival Magazine e sul nostro portale R&D Cult.

Corazzata Potemkin Scena
Un fotogramma dal film “La corazzata Potemkin”

Il celebere film di Ejzenstejn invece rientra nel tradizionale appuntamento del festival con i grandi classici della storia del cinema muto “rianimati” dall’esecuzione dal vivo della colonna sonora, della serie “Musica e cinema”, in programma mercoledì 13 giugno, al teatro Rasi (inizio ore 21).  Protagonista il collettivo di compositori Edison Studio impegnato nel live della nuova sonorizzazione che hanno creato nel 2017 con il contributo Siae per il progetto “Siae – Classici di oggi” sulla pellicola restaurata della Cineteca di Bologna.

Voci in lingua russa, suoni digitali, strumenti d’orchestra e una ricerca radicale sui rumori restituiscono potenza alla pellicola di Ėjzenštejn, proiettata per la prima volta a Mosca nel 1925 e dedicata a uno dei momenti più celebri della Rivoluzione Russa del 1905, l’ammutinamento dell’equipaggio della corazzata Potëmkin. La “nuova” Potëmkin contiene invettive, incitazioni e ordini in russo; il clangore dell’ammutinamento e i ritmi terribili delle guardie zariste che compiono la strage sulla celebre scalinata; un contrabbasso (Giacomo Piermatti) e una chitarra elettrica (Vincenzo Core), ma soprattutto l’incredibile inventiva di Edison Studio – Luigi Ceccarelli, Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani – che si sposa al frenetico montaggio delle scene, restituendo tutta la potenza di volti, gesti, accelerazioni in una colonna sonora complessa e di grande densità.

Una ricognizione del progetto di riedizione sonorizzata dal vivo della mitica Potëmkin nell’articolo del nostro “occhio critico” Francesco Della Torre sulla carta della rivista Ravenna Festival Magazine e  su R&D Cult online.

Confermati i vertici di Ravenna Holding. Nuovo presidente per Ravenna Farmacie

Si tratta di Bruna Baldassarri, dirigente in pensione che ricoprirà il ruolo gratuitamente. Il sindaco: «Un modello efficace: costi razionalizzati e più risorse per i servizi»

Brunabaldassarri
Bruna Baldassarri

Il sindaco Michele de Pascale ha designato i rappresentanti del Comune per il nuovo cda di Ravenna Holding, prossimo alla scadenza, confermando presidente e amministratore delegato Carlo Pezzi e, allo stesso modo, i consiglieri di amministrazione Isotta Farina e Stefano Ravaglia, «che insieme garantiscono una composizione del cda completa e qualificata, in grado di assicurare i risultati molto positivi di questi anni».

«Ringrazio l’attuale presidente per la disponibilità a proseguire il lavoro – ha poi proseguito De Pascale – in virtù degli ottimi risultati conseguiti e degli importanti progetti in cantiere, che possono consentire ulteriori evoluzioni e razionalizzazioni al nostro modello. Carlo Pezzi vanta una esperienza specifica e approfondita nella gestione di Società con partecipazioni pubbliche».

Cambio della guardia invece in Ravenna Farmacie, «un’eccellenza nel panorama nazionale in quanto a gestione di farmacie comunali», secondo De Pascale che ha indicato per la presidenza «una professionalità di assoluto prestigio, la dottoressa Bruna Baldassarri – scrive il sindaco – che è stata uno dei più importanti dirigenti della sanità regionale degli ultimi anni». Da poco in pensione, rivela il sindaco, «ha offerto la sua disponibilità a svolgere questo ruolo a titolo gratuito e sono certo che potrà dare un contributo determinante a tutto il sistema farmaceutico del nostro territorio, ma anche regionale».

«Il ruolo delle nostre società – continua la nota del Primo cittadino – si è ampliato negli ultimi anni e vogliamo andare sempre avanti nei processi virtuosi di razionalizzazione e valorizzazione delle partecipazioni pubbliche. Per inquadrare la dimensione e l’importanza del gruppo Ravenna Holding si veda il report dell’Area Studi Mediobanca sulla “Economia e finanza delle principali società partecipate dai maggiori Enti Locali”. Emerge come la Holding di Ravenna sia una realtà tra le più importanti in Italia per valore delle partecipazioni, ponendo i soci della Holding, e in particolare il Comune di Ravenna al sesto posto nella classifica complessiva (quinto posto fra i Comuni); inoltre Ravenna Holding si presenta con risultati eccellenti in termini di dividendi garantiti strutturalmente agli azionisti. I risultati conseguiti da Ravenna Holding Spa negli ultimi sei anni consolidano e confermano il buon andamento di tutte le società del gruppo, pur in un contesto economico di perdurante incertezza, e hanno consentito di incrementare progressivamente il livello dei dividendi con una media superiore ai 7,5 milioni all’anno. Anche il bilancio 2017 conferma risultati molto positivi, con 8,2 milioni di dividendi per i soci.
Il modello della Holding si è dimostrato efficace, anche in tema di razionalizzazione dei costi, e consente ai Comuni di ottenere importanti risorse ed erogare servizi ai cittadini».

«A Ravenna – termina De Pascale – non abbiamo aspettato le varie leggi di cosiddetta spending review per efficentare i costi, razionalizzando e riducendo tra l’altro il numero delle società e degli amministratori, e impostando da tempo un lavoro di valorizzazione del patrimonio pubblico. Si sono poste recentemente le basi per altri progetti di lungo respiro che potranno far evolvere il quadro verso una ulteriore razionalizzazione (riguardano le reti idriche da conferire Romagna Acque, le farmacie comunali, il trasporto pubblico), migliorando servizi e investimenti. Parliamo di progetti complessi che richiedono anni per essere realizzati e il giusto e qualificato presidio per essere portati a compimento, per poi garantire benefici significativi e per lungo tempo».

Apre il labirinto di mais di Alfonsine: «Il più grande “dinamico” al mondo»

Fino a metà settembre dalle 16 alle 22 all’azienda Galassi

Labirinto 20107Per tutta l’estate, fino a metà settembre dalle 16 alle 22, ad Alfonsine sarà possibile visitare anche per il 2018 un’opera assolutamente unica. Si tratta del Labiritno Effimero, uno dei più grandi d’Europa con i suoi 70.000 mq di superficie e 3 chilometri di sentieri, che da qualche anno a questa parte ha acquisito anche la connotazione di “dinamico”, che lo rende l’unico al mondo per dimensioni – assicurano gli organizzatori. Effimero perché è costruito all’interno di un campo di mais, percui la sua “vita” è quella legata al ciclo naturale di questa pianta. Dimanico in quanto all’interno del labirinto sono presenti delle porte che possono essere chiuse da chi le attraversa, “costringendo” in tal modo a far cambiare percorso a chi li segue.

L’inaugurazione dell’edizione 2018 del Labirinto, dal titolo “Meridia” è fissata per venerdì 15 giugno alle ore 16.

«Essere tempo con la propria ombra. Ombra che detta legge nell’inesorabile trascorrere della vita, nei meandri di questo labirinto. Così le replicanti ombre di Meridiane, che incontreremo, saranno insolute nella determinazione di spazio-tempo. Nell’ impari lotta con il tempo, scandito dal sole e dai culti agrari dimenticati dell’uomo, meridiane e antichi aratri in questo luogo si tramutano in unici strumenti di archeoastronomia». Così il costruttore di labirinti Luigi Berardi, che dal 2010 contribuisce a creare l’opera assieme a Carlo Galassi, dell’omonima azienda agricola sulla quale sorge il Labirinto di Alfonsine, introduce l’edizione 2018.

Per chi lo vorrà, sarà possibile anche cenare direttamente al Labirinto, sempre più attrazzato anche da questo punto di vista, fra aree picnic, barbecue e, da quest’anno, anche agriturismo.

Il labirinto si trova nell’Azienda agricola Galassi Carlo (via Roma, 111) ad Alfonsine. Il costo dell’ingresso è di 9 euro per gli adulti, 5 bambini (fino a 12 anni). Info e prenotazioni al 335 8335233 – info@galassicarlo.com www.galassicarlo.com www.labirintodinamico.com

Trovato di notte nel ristorante mentre ruba 20 euro dalla cassa, 18enne arrestato

Con una chiave per pneumatici ha forzato l’entrata della Vecchia Ravenna ma i rumori hanno svegliato i vicini

Quando gli agenti della squadra volante sono entrati nel ristorante l’hanno trovato con 20 euro in monete che aveva appena rubato dal registratore di cassa. Un 18enne residente a Ravenna è stato arrestato in flagranza per tentato furto aggravato all’alba di stamani, 11 giugno. Il giovane che ha precedenti si è introdotto nella Vecchia Ravenna di via Pasolini forzando la serranda e la cassa con una chiave da pneumatici. Il giudice ha convalidato l’arresto e, dopo aver concesso i termini a difesa, ha disposto la misura dell’obbligo di firma. L’intervento della polizia è stato richiesto da alcuni residenti che avevano sentito i rumori nel locale.

La Bunge Romagna si piazza all’ottavo posto ai campionati nazionali Under 18

Volley giovanile / I baby ravennati sono riusciti a entrare nel gruppo delle migliori formazioni al termine di una competizione iniziata con il girone preliminare

Premiaz Under 18
La premiazione dell’Under 18 della Bunge Romagna

Si è conclusa con una buona ottava posizione la partecipazione dell’Under 18 della Bunge Romagna ai campionati nazionali di categoria in programma in provincia di Taranto, in Puglia. A Massafra, ieri mattina, nella “finalina” per il settimo posto la squadra guidata da Marasca e Rossi ha affrontato lo Yaka Volley Malnate, con i varesini che si sono aggiudicati il match in quattro set (22-25, 25-22, 21-25, 14-25 i parziali). I baby romagnoli sono riusciti a entrare nel gruppo delle migliori otto formazioni a livello nazionale al termine di una competizione iniziata giovedì scorso con il girone preliminare. Nel gruppo C la Bunge ha battuto 3-0 sia i friulani della Calor Domus Futura Cordenons (25-18, 25-20 e 25-22), sia il Lucania Volley Lagonegro (25-19, 25-14, 25-19), e 3-1 i pugliesi del Parsec 3.26 Falchi Ugento (25-20, 25-13, 24-26, 25-14), classificandosi al primo posto del raggruppamento.

In seguito al passaggio del turno Maretti e compagni sono stati inseriti nel girone G, dove hanno lottato alla pari con i pugliesi della Matervolley Castellana Grotte, cedendo solo al tiebreak (21-25, 23-25, 25-23, 29-27, 12-15), per vincere in modo netto in tre frazioni la sfida con i laziali della Sempione Giro Volley Roma (25-12, 25-21, 25-16) e per aggiudicarsi nell’ultimo match il set che bastava per staccare il pass, perdendo 3-1 contro i campani dell’Elisa Volley Pomigliano d’Arco (22-25, 23-25, 25-15, 18-25). In classifica la Bunge è arrivata seconda a quota quattro punti in virtù del miglior quoziente set rispetto a Pomigliano (6-6 dei romagnoli contro il 5-7 dei campani). La stanchezza per i tanti impegni ravvicinati, con tante energie utilizzate, si è fatta sentire nella fase finale a eliminazione diretta: nella gara dei quarti di finale, infatti, la squadra guidata da Marasca e Rossi ha giocato alla pari con la forte Vero Volley Monza, cedendo al tiebreak al termine di una vera e propria battaglia (25-23, 25-25, 23-25, 22-25, 7-15). Nella semifinale per il quinto posto la Bunge ha poi registrato una sconfitta in tre set contro il Modena Volley (19-25, 13-25, 13-25), per infine chiudere l’avventura con la battuta d’arresto con il Malnate.

«Si tratta di un risultato molto soddisfacente – dichiara il tecnico Giuliano Marasca – frutto di una stagione andata oltre ogni previsione, che si aggiunge al secondo posto ai campionati regionali e alla promozione in Serie C della formazione composta da gran parte di questo gruppo. Nella fase nazionale siamo stati bravi a superare tante difficoltà, prima di tutto un virus che ha colpito i ragazzi, costringendoci a disputare alcune gare con otto elementi in tutto. Nonostante questo ci siamo qualificati nella fase a sedici, classificandoci al primo posto di un girone difficile, per poi giocarcela alla pari con due corazzate come Castellana Grotte e Monza. Contro i lombardi ci è mancato davvero pochissimo per rendere eccezionale la nostra esperienza, sfiorando addirittura la vittoria che sarebbe valsa la semifinale. Negli ultimi match eravamo svuotati nel fisico e nella testa, anche perché rispetto alle avversarie avevamo disputato tre partite in più, ma comunque ci siamo portati a casa un’ottava posizione che vale davvero tanto».

Questo l’organico dell’Under 18 Bunge Romagna: palleggiatori Andrea Santomieri (’01) e Filippo Rontini (’00); opposti Riccardo Cardia (’00) e Nicola Morigi (’00); centrali Lorenzo Grottoli (’01), Matteo Bellomo (’01) e Marco Raggi (’01); schiacciatori Giovanni Bellettini (’00, capitano), Lorenzo Maretti (’01), Samuel Frascio (’01) e Matteo Baroni (’02); liberi Matteo Pirazzoli (’00) e Mattia Lolli (’01). Allenatori: Giuliano Marasca e Giacomo Rossi. Accompagnatore: Mauro Bellettini.

«L’azienda non vuole i contratti di solidarietà», sciopero a Lugo Terminal

L’accusa dei sindacati che tentano di proteggere il posto di nove lavoratori a rischio licenziamento

Azienda02I lavoratori di Lugo Terminal, società che gestisce l’interporto nella Bassa, in accordo con le sigle sindacali di categoria hanno proclamato una giornata di sciopero per domani, 12 giugno, contro nove licenziamenti. Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti della provincia di Ravenna, unitamente alla Rsa, fanno sapere che «l’incontro dello scorso 7 giugno con la direzione aziendale di Lugo Terminal non ha purtroppo portato alla soluzione auspicata di scongiurare i licenziamenti annunciati». La posizione dell’azienda sarebbe rimasta inalterata con la ferma convinzione di procedere alla riduzione di personale senza ricorrere ai contratti di solidarietà. La procedura di mobilità prevede un ultimo passaggio istituzionale con la Regione Emilia Romagna, all’Agenzia per il lavoro, con presumibile delega alla Provincia di Ravenna. I sindacati e la Rsa di Lugo Terminal sperano ancora che si possa trovare una soluzione che eviti i licenziamenti. Le famiglie di tutti i lavoratori interessati sono in apprensione.

Doping: altri otto mesi di squalifica per Sara Errani. La tennista: «Una vergogna»

L’atleta di Massa Lombarda squalificata fino al prossimo 8 febbraio

Saraerrani
Sara Errani

Dieci mesi di squalifica: il Tas rivede in maniera molto dura il caso doping di Sara Errani, la tennista di Massa Lombarda trovata positiva al “letrozolo” lo scorso agosto e per questo sospesa due mesi dalla federazione internazionale (lei si era giustificata dando la colpa a una contaminazione alimentare nei tortellini della madre). Uno stop contro il quale la procura antidoping della Nado Italia aveva fatto ricorso, ritenendolo troppo lieve.

La squalifica – già scontati due mesi – va ora dall’8 giugno all’8 febbraio 2019.

La tennista dovrà pagare 4000 franchi svizzeri alla Nado e perde anche tutti i risultati conquistati dopo il ritorno in campo (al momento Sara Errani era risalita alla 72esima posizione del ranking mondiale).

«Sono davvero nauseata da questa vicenda – è lo sfogo via Twitter di Sara Errani –. Trovo una profonda ingiustizia e la voglio gridare a testa alta, perché so di non aver più niente da rimproverarmi. Non so se avrò la forza e la voglia di rigiocare a tennis dopo tutto questo. Questo aumento di squalifica lo trovo una vergogna».  (Ansa.it)

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