mercoledì
06 Maggio 2026

“Nuovo” Reddito di Solidarietà della Regione: aumentano Isee e durata del contributo

Via libera alle modifiche ai criteri per l’accesso alla misura introdotta dall’Emilia-Romagna

Reddito SolidarietaL’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato i nuovi criteri per l’accesso al Reddito di Solidarietà ai nuclei famigliari in forte difficoltà economica, approvato nel 2016 e operativo dal settembre scorso. Il provvedimento si è reso necessario per integrare il Res (Reddito di solidarietà) con il sistema di norme previste a livello nazionale dal Reddito in inclusione (Rei), la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà che da luglio amplierà la platea dei beneficiari.

Il via libera dell’Aula al provvedimento legislativo, proposto da Pd, Sinistra italiana, Gruppo misto/leu, è arrivato con 30 voti favorevoli (tra cui anche il Movimento 5 Stelle), 10 contrari, zero astenuti. Il Rei eliminerà i vincoli riferiti alla composizione del nucleo familiare (presenza di figli minori, donne in gravidanza, disabili, disoccupati over 55) e gli unici requisiti di accesso diventeranno quelli di natura economica, oltre alla residenza e durata del diritto di soggiorno. Sostanzialmente, il contributo regionale andrà ad integrare quello statale, rendendo disponibile per le famiglie assegnatarie quote più rilevanti.

Con le nuove regole, il Res (contributo regionale) – finanziato dalla Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini con 33 milioni di euro per il 2018 e 35 per il 2019 – varierà in base al numero dei componenti della famiglia secondo la scala di equivalenza Isee (parametro che permette di confrontare situazioni familiari differenti). Le novità più significative per l’accesso al contributo riguardano dunque i nuovi limiti di reddito e patrimoniali: dichiarazione Isee (indicatore della situazione economica complessiva) la cui soglia viene innalzata fino a un massimo di 6.000 euro l’anno (attualmente è 3.000 euro); patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20.000 euro; patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti) fino a un massimo di 10.000 euro. Si modifica inoltre la durata del contributo che viene estesa a 18 mesi anziché 12 come successo finora.

Come in precedenza, l’accesso al Res è subordinato alla partecipazione ad un progetto di inserimento sociale e lavorativo concordato e sottoscritto dai beneficiari, con l’obiettivo di superare povertà o rischio di marginalità.  Non cambia la collaborazione tra i Servizi sociali comunali e i Centri per l’impiego, il ruolo dei Comuni e dell’Inps, l’erogazione del contributo tramite carta prepagata delle Poste italiane e le modalità per accedere al Rei e al Res, basterà infatti fare un’unica domanda, da presentare ai Servizi sociali dei Comuni la cui ammissibilità verrà successivamente valutata dall’ Inps.

Nei primi 8 mesi di operatività del RES attivato dalla Regione (fino a 400 euro al mese per nuclei famigliari composti da 5 persone, su carta ricaricata dell’importo) le domande inoltrate dai cittadini ai Servizi sociali del proprio Comune di residenza sono state complessivamente 21.238 su una popolazione residente di 997.372 persone. A livello territoriale il maggior numero di richieste si è registrato a Bologna con 4.765 domande, segue Modena (4.263 domande), poi Reggio Emilia (2.224), Ravenna (2.129), Ferrara (1.793), Parma (1.722) e Rimini (1.772), Forli’-Cesena (1.490) e Piacenza (1.080).

La dedica del Ravenna Festival al migrante ucciso in Calabria…

Il direttore artistico Franco Masotti ha ricordato Sacko Soumalia alla presentazione del catalogo 2018

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I direttori del Ravenna Festival (a destra Franco Masotti) in occasione della presentazione del libro-catalogo

Tra le tre principali realtà e istituzioni della città che da sempre hanno cercato di promuovere un’idea di “meticciato” culturale c’è sicuramente il Ravenna Festival che negli anni ha portato in città tantissimi artisti internazionali dai cinque continenti. Una vocazione che è stata confermato anche in questo 2018 quando il titolo si rifà addirittura alla celeberrima frase di Martin Luther King per la conquista dei diritti dei neri d’America “I have dream”.

Anche per questo è stata quasi naturale la sorta di dedica che il direttore artistico Franco Masotti ha voluto fare durante la presentazione del libro-catalogo del Festival, a Sacko Soumaila, migrante e sindacalista dei braccianti ucciso sabato sera a San Calogero, in Calabria – e su cui il governo appena insediato non aveva ancora speso una parola (in serata arriveranno quelle del premier Conte), nonostante le ripetute sollecitazioni.

Bimbo morì 48 ore dopo il parto, ginecologo e ostetrica a processo

Rinviati a giudizio due camici bianchi dell’Ausl Romagna che è stata citata come responsabile civile

Medics
Medics

Per la morte di un neonato, avvenuta nel 2015 all’ospedale di Cesena appena 48 ore dopo il parto all’ospedale di Lugo, andranno a processo un ginecologo e un’ostetrica che era in servizio a Lugo all’epoca dei fatti. Lo si apprende dalle pagine de Il Resto del Carlino. I genitori, una coppia di ravennati, si sono costituiti parte civile e hanno ottenuto la citazione dell’Ausl Romagna quale responsabile civile: in caso di eventuale condanna l’azienda sarebbe chiamata a pagare in solido la provvisionale.

Secondo quanto ricostruisce il quotidiano, il parto era arrivato alla 41esima settimana al termine di una gravidanza senza complicazioni. Determinante per il rinvio a giudizio l’esito di una perizia disposta dal gip in cui verrebbero individuati tre elementi accusatori: la mancata attuazione di manovre previste dalle linee guida, la somministrazione di un ormone, i 27 minuti di tempo tra l’applicazione della ventosa ostetrica sulla testa del bimbo, le manovre di trazione e la nascita.

Gli imputati hanno sempre sostenuto la correttezza del loro operato. In dibattimento, al via da settembre, proveranno a dimostrarlo portando testimonianze a loro favore.

Torna il cinema all’aperto alla Rocca Brancaleone: sabato atteso Fabio De Luigi

Ecco il programma di giugno e luglio della storica rassegna. Il calendario in un inserto da conservare su R&D

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La Rocca Brancaleone

Sabato 9 giugno al via la rassegna “Rocca Cinema” alla Rocca Brancaleone. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Cinema in centro” in collaborazione con il Comune di Ravenna, si svolgerà fino a settembre. In cartellone (l’elenco completo in un inserto speciale sul numero in distribuzione dal 7 giugno del settimanale R&D – Ravenna&Dintorni) film vincitori di premi internazionali, eventi speciali e collaborazioni prestigiose come quella con la Federazione Italiana Cinema d’Essai. La rassegna sarà arricchita inoltre da incontri con attori e registi dei titoli in programmazione.

«Era l’inizio degli anni ’80 – ricorda l’assessora alla Cultura Elsa Signorino – e la Rocca Brancaleone si trasformò per la prima volta in arena cinematografica. Fu un successo. Sono passati circa 40 anni ed è cambiato il mondo. Le gradinate alla Rocca non ci sono più, sono arrivati i multiplex, la fruizione di cinema è aumentata diversificandosi, in modalità allora inimmaginabili: dai mega schermi televisivi casalinghi dalla definizione incredibile fino ai pc ma ‘Rocca Cinema’ continua a rappresentare un appuntamento imprescindibile per le serate estive dei ravennati che amano il cinema di qualità».

La partenza della rassegna è subito di grande interesse: sabato 9 giugno, infatti, saranno presenti in arena l’attore Fabio De Luigi e i registi Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi che presenteranno la commedia “Metti la Nonna in freezer”. L’attore ed i registi si fermeranno anche dopo la proiezione del film per un incontro con il pubblico.

Durante il mese di giugno e di luglio, in collaborazione con la Fice Emilia Romagna, altri registi saranno ospiti alla Rocca Brancaleone: il 22 giugno Luca Miniero presenterà il film “Sono tornato”, l’11 luglio Alessandro Aronadio presenterà il film “Io c’è” mentre il 13 luglio Andrea Magnani presenterà il suo ultimo film “EASY un viaggio facile facile”. In cartellone, inoltre, due serate programmate in collaborazione con l’associazione Amata Brancaleone: l’11 luglio la proiezione del film “Io c’è” e l’8 agosto, invece, appuntamento con il musical “Greatest show man”. Durante queste due serate l’associazione Amata Brancaleone organizzerà altri momenti speciali e sarà possibile gustare un piatto di cappelletti preparati da Rokka Bar.

Tutti gli appuntamenti della rassegna “Rocca Cinema” previsti per i mesi di giugno e luglio avranno inizio alle 21.30. A coordinare gli incontri con gli ospiti ci saranno i membri del “Circolo Sogni”, associazione con cui prosegue la collaborazione dopo il grande successo della rassegna “2days cult movie” al cinema Mariani durante la stagione invernale.

Per la programmazione della rassegna “Rocca Cinema” consultare il sito ufficiale di “Cinema in centro” nella sezione “Rassegne”. Attualmente è disponibile il calendario delle proiezioni dei mesi di giugno e luglio a questo link: http://bit.ly/rocca-cinema

Dalla Sorbona arrivano complimenti alla fondazione Ravennantica

Il professore emerito dell’università di Parigi in visita a Ravenna: «Combina rigore scientifico e funzione divulgativa»

Foto1.Panoramica Museo Tamo
Il museo Tamo

Arrivano da Parigi complimenti particolarmente autorevoli al circuito culturale archeologico di Ravenna. «Siamo rimasti colpiti dalla qualità delle restituzioni che abbiamo potuto visitare, dalla Domus dei Tappeti di Pietra al Museo Tamo, una realtà appassionante, agli scavi dell’Antico Porto di Classe. Ovunque il massimo rigore scientifico è combinato a un’importante funzione divulgativa. La fondazione Ravennantica fa davvero un ottimo lavoro e siamo lieti di aver potuto visitare questi luoghi. E ringrazio in particolare le due persone che ci hanno fatto da guida a Tamo». Queste le parole – inviate ai giornali dalla fondazione Ravennantica – di François Baratte, Professore Emerito dell’Université Paris-Sorbonne e Presidente dell’Association pour l’Antiquité tardive, tutta la soddisfazione per una visita a quello che va configurandosi come un vero e proprio nuovo circuito archeologico ravennate.

Gli studiosi della prestigiosa associazione erano a Ravenna nell’ambito della loro trentesima Assemblea generale, su invito del professor Andrea Augenti, ordinario di Archeologia Medievale all’Università di Bologna.

«Naturalmente è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio – dichiara il presidente di RavennAntica, Giuseppe Sassatelli – e ci conferma che rigore scientifico e attrattività turistica, lungi dall’essere in antitesi fra loro, possono esseri messi in valore reciprocamente. Ciò è possibile solo a patto di un dialogo costante tra i vari soggetti chiamati a studiare, custodire e gestire il patrimonio culturale, un po’ come accade nell’Accordo di Valorizzazione per la gestione dei monumenti statali siglato lo scorso anno tra Mibact, Comune e Provincia di Ravenna. Un metodo di lavoro in cui RavennAntica ha sempre creduto. E ad uscirne vincitrice è la città».

Gli studenti festeggiano l’ultimo giorno di scuola ai giardini pubblici

Tra sport, musica, break dance e prestigiatori. A mezzogiorno il saluto del sindaco De Pascale

ULTIMO GIORNO DI SCUOLA DAVANTI ALL'ISTITUTO VIRGILIO IN PIAZZA ASCOLI

Una novità a Ravenna per l’ultimo giorno di scuola. Domani, giovedì 7 giugno, ai giardini pubblici, dal termine delle lezioni fino al pomeriggio, è in programma “Happy end 2018”, evento che prevede il ritrovo degli studenti di tutte le scuole superiori di Ravenna per festeggiare la fine dell’anno scolastico.

L’iniziativa, promossa dai rappresentanti degli studenti degli istituti Baldini, Ginanni, Oriani, Alighieri, Nervi-Severini, Morigia-Perdisa, Olivetti-Callegari, con il patrocinio dell’assessorato alle Politiche giovanili del Comune, si propone come occasione per esprimere e promuovere le passioni degli studenti attraverso varie attività (contest, tornei sportivi, competizioni culturali, esibizioni musicali e artistiche) e favorire la coesione e l’inclusione di tutti i protagonisti di una festa comune.

Il programma – citiamo il comunicato inviato dal Comune di Ravenna – prevede alle 10.30 il ritrovo dei partecipanti, alle 11 l’avvio delle attività “tra giochi, tornei liberi di calcetto, olimpiadi di cultura generale, freestyle, break dance, band locali, prestigiatori, ballerini, animatori e dj set”.

Alle 12 è previsto il saluto del sindaco Michele de Pascale e dell’assessora alle Politiche giovanili Valentina Morigi.

Darsena, approvata variante urbanistica: i riusi temporanei saranno più facili

L’assessora: «L’obiettivo è la rivitalizzazione delle aree fino all’inizio degli interventi del Piano urbanistico attuativo»

Rendere più facili i riusi temporanei in darsena di città: spazi, terreni, edifici dismessi o sottoutilizzati. È l’obiettivo della variante urbanistica al piano operativo comunale (Poc) Darsena presentata dall’assessora comunale alla Rigenerazione urbana, Federica Del Conte, e approvata dal consiglio comunale nella riunione del 5 giugno. La delibera è stata approvata con 18 voti favorevoli (Pd, Mdp, Pri, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Ravenna in comune), sei voti contrari (Lega Nord, La Pigna, Forza Italia, Lista per Ravenna) e due astenuti (Gruppo misto).

Del Conte ha spiegato che la modifica ha come obiettivo la promozione della rivitalizzazione delle aree della Darsena attraverso il riuso temporaneo di spazi, terreni, edifici dismessi o sottoutilizzati fino all’inizio dei lavori degli interventi previsti dal Piano urbanistico attuativo per le aree e/o edifici interessati dai riusi e non solo fino all’approvazione del Pua. «Questo consentirà di evitare periodi lunghi di abbandono di luoghi ed edifici rigenerati che, già oggi, stanno creando grande valore in termini di riuso e sono apprezzati dall’utenza. Inoltre, questo permetterà di capire la loro reale attrattività e la giusta destinazione che potranno essere accolte nel Pua».

Nel corso della seduta sono intervenuti: Marco Maiolini (Gruppo misto), Marco Turchetti (Pd), Massimo Manzoli (Ravenna in comune), Alvaro Ancisi (Lista per Ravenna), Massimiliano Alberghini (Lega Nord). Il gruppo misto ha evidenziato che eliminando il vincolo «fino all’approvazione del Pua» c’è il rischio che si riqualifichi tutta la Darsena con i riusi temporanei e non con un’azione più organica. Il gruppo Pd ha sottolineato che il riuso deve essere un passaggio e per questo la variante evita un “buco” interrompendo esperienze virtuose che possono indirizzare, in sede di Pua, usi definitivi. Il gruppo Ravenna in Comune, annunciando il voto favorevole, ha espresso apprezzamento alla modifica perché gli usi temporanei sono esempi positivi. Il gruppo Lista per Ravenna ha evidenziato che la modifica va contro alla legge regionale e avrebbe preferito aggiungere al dispositivo «salvo che le opere non siano compatibili col Pua». Il gruppo Lega Nord l’ha definita una delibera che rispecchia la gestione inesiste del rilancio della Darsena da parte di questa amministrazione.

Il nome di Mussolini non sarà più nell’albo dei cittadini onorari di Ravenna

Approvato l’odg che non revoca la cittadinanza ma rimuove i nominativi di chi ha ottenuto il riconoscimento per meriti fascisti

1434208945 Benito MussoliniÈ stato votato dalle forze di maggioranza (Pd, Sinistra per Ravenna, Ama Ravenna, Mdp – Articolo 1) e dalle forza di opposizione Ravenna in Comune (che per prima aveva sollevato il tema di discussione poi affrontato anche in commissione) e Gruppo Misto l’odg per eliminare dall’albo delle cittadinanze onorarie coloro che l’hanno ottenuta per meriti fascisti (come è il caso di Benito Mussolini), una soluzione che ha trovato una convergenza più ampia della semplice revoca inizialmente valutata. I nomi non compariranno più nell’albo ma non saranno modificati i provvedimenti storici.

In aula si è registrata l’astensione del Pri e la scelta di non partecipare al voto e quindi uscire del centrodestra: Lega Nord, LpRa e Fi che hanno definito i dibattiti sul tema «lunari vetero-sinistrorsi». Insieme a quello sulle cittadinanze, è stato discusso infatti un altro ordine del giorno che riguarda invece il divieto di concedere contributi ma anche patrocini o concessioni di suolo o aree pubbliche a «organizzazioni ed associazioni che si richiamino direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia, o che esibiscano e praticano forme di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale».

Secondo la coalizione che ha sostenuto Massimiliano Alberghini nella corsa a sindaco, si tratta di due «inutili ordini del giorno di stampo esclusivamente ideologico, fossilizzati su paradigmi archeologici».

Questo secondo ordine del giorno ha ottenuto il voto favorevole anche del Pri. Ora perché i contenuti degli odg diventino effettive saranno necessarie due delibere che passeranno dal consiglio comunale.

Droga nascosta in un calzino e la lanciata fuori dalla finestra: arrestata coppia

Dentro l’indumento arrotolato c’erano 50 grammi di hashish e venti di cocaina. Obbligo di dimora per l’uomo

I carabinieri della Stazione di Lido Adriano insieme ai colleghi di Marina di Ravenna, nella nottata tra lunedì e martedì hanno tratto in arresto una coppia di 43enni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari dopo aver assistito a degli scambi sospetti hanno fermato l’uomo e durante le fasi della perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto in cortile  un calzino in stoffa con all’interno una busta in cellophane, dove erano contenuti 50 grammi di hashish e venti di cocaina. L’indumento era stato lanciato dalla finestra dalla consorte. Le sostanze sono state sequestrate e i due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.Al termine del processo direttissimo, con la convalida, il Giudice del Tribunale Ravennate ha imposto all’uomo l’obbligo di firma, mentre per la donna nessuna misura.

Quattro appuntamenti con la letteratura in piazza Dante: il via con Eraldo Baldini

Primo appuntamento mercoledì 6 giugno alle 21.15. Poi saranno ospiti della rassegna Macchiavelli, Spadoni e Simoni

Eraldo Baldini

Quattro appuntamenti a Russi nella consueta rassegna letteraria ‘Scrittori e libri in piazza’ che si terranno tutti i mercoledì, per quattro settimane, in piazza Dante a partire dalle 21.15.  Domani sera, 6 giugno, ci sarà Eraldo Baldini che insieme ad Aurora Bedeschi, presenterà il saggio ‘Il fango, la fame, la peste. Clima, carestie ed epidemie in Romagna nel Medioevo e in Età moderna (edizioni Il Ponte Vecchio).

Mercoledì 13, sarà la volta di Loriano Macchiavelli presenterà i suoi romanzi ‘Tempo da elfi. Romanzo di boschi, lupi e altri misteri’, scritto con Francesco Guccini e pubblicato da Giunti nel 2017, e ‘Uno sterminio di stelle. Sarti Antonio e il mondo di sotto’, edito nel 2018 da Mondadori. L’autore sarà intervistato da Nevio Galeati e Baldini.

Il 20 giugno Nevio Spadoni presenterà  la sua raccolta ‘Poesie 1985-2017’, edita da Il Ponte Vecchio. Conduce la serata e recita Giuseppe Bellosi. L’ultimo appuntamento, mercoledì 27, sarà con Marcello Simoni  il suo romanzo storico ‘Il monastero delle ombre perdute’ (edizioni Einaudi). In ogni serata sarà presente un banco-libri (consigliata la prenotazione ai numeri 0544-583219 e 338-5813937).

Raffaelli vestirà la maglia del Porto Robur Costa per la terza stagione di fila

Volley A / Lo schiacciatore toscano è uno dei “veterani” del gruppo ed è reduce da un’ottima annata che lo ha lanciato nella nazionale maggiore. «Ci aspetta una Serie A durissima, in virtù del ritorno delle retrocessioni, e non sarà facile ripetersi»

VOLLEY PALLAVOLO. Bunge Ravenna Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3 1.
Lo schiacciatore toscano Giacomo Raffaelli

Il Porto Robur Costa ufficializza un’importante conferma in vista del prossimo campionato di Serie A: Giacomo Raffaelli farà infatti parte del pacchetto schiacciatori per la terza stagione di fila, aggiungendosi all’altro confermato Poglajen. Assieme a Goi il martello toscano è uno dei “veterani” del gruppo ed è reduce da un’ottima annata che lo ha lanciato nella nazionale maggiore. In passato nell’Under 23, Raffaelli nelle scorse settimane è stato inserito nel gruppo “A” di Blengini, mentre al momento veste la maglia azzurra della squadra “B”, una formazione composta da giovani giocatori allenata proprio dal suo futuro tecnico a Ravenna, Gianluca Graziosi.

Classe ’95, lo schiacciatore prima di giocare in giallorosso ha fatto un’esperienza nell’Emma Villas Siena, dove ha disputato il torneo 2015-16 di Serie A2, mentre in precedenza (dopo aver fatto parte del settore giovanile di Piacenza) aveva vestito per tre anni la maglia del Club Italia. «Quando a fine stagione ci siamo incontrati – sottolinea il Direttore Generale Marco Bonitta – abbiamo subito capito che era intenzione di entrambe le parti continuare a giocare assieme per compiere un altro step. Quest’anno Giacomo è stato utilizzato molto spesso, facendo sempre molto bene, in particolare nelle ultime settimane, quando ha disputato delle ottime partite nei playoff contro Perugia e nella finale di Challenge Cup ad Atene. Siamo molto contenti di poter contare su di lui per un altro campionato. Ormai ha acquisito la mentalità della Superlega e nella prossima stagione ricoprirà un ruolo molto importante, continuando ad avere la possibilità di mettersi in mostra».

In questi giorni Raffaelli è impegnato al centro sportivo dell’Acqua Acetosa, a Roma, in vista dei prossimi appuntamenti della nazionale “B” di Graziosi. «Sono molto contento di restare a Ravenna – spiega lo schiacciatore – dove in questi due anni ho sempre dato il massimo, sia in campo, sia in allenamento. Qui mi sono trovato bene con la società, con i tifosi e con i compagni e spero di poter dare un contributo positivo  anche nel prossimo torneo. Ci aspetta una Serie A durissima, in virtù del ritorno delle retrocessioni, e non sarà facile ripetersi, anche perché non giocheremo più in Europa. Non vedo l’ora che cominci presto la nuova stagione e, visto che assieme a Goi sono tra i “vecchietti”, di dare una mano ai nuovi compagni a inserirsi nel gruppo».

Il presente di Giacomo è però tinto di azzurro. «Al momento sono impegnato nella nazionale “B”, dove mi sto preparando in vista dei Giochi del Mediterraneo di fine mese. Giovedì partiamo per l’Estonia, dove effettueremo qualche test amichevole. Mi fa piacere avere già conosciuto il tecnico Graziosi nel ritiro di Roma. Si tratta di un grandissimo lavoratore, carismatico e grintoso. Credo che sia – termina Raffaelli – la persona giusta a guidare una formazione in gran parte giovane come sarà quella ravennate».

La scheda – Giacomo Raffaelli
Nato il: 7 febbraio 1995
A: Grosseto
Altezza: 194 cm
Ruolo: schiacciatore

Carriera
2011-12 Piacenza (giovanili)
2012-15 Club Italia (B1)
2015-16 Emma Villas Siena (A2)
2016-17 Bunge Ravenna (A1)
2017-18 Bunge Ravenna (A1)
2018-19 Porto Robur Costa Ravenna (A1)

Ordini del giorno contro i fascisti, il centrodestra non ci sta: «Dibattiti lunari»

Lega Nord, FI e LpRa non parteciperanno al voto: «Con queste discussioni si alimenta una contrapposizione ottocentesca. Ravenna ha altri problemi»

Consiglio Comunale

Dibattiti “lunari vetero-sinistrorsi”. Così vengono bollati da Lega Nord, LpRa e FI, i due ordini del giorno presentati in consiglio comunale in cui si parla di fascismo. Il primo propone di  “avviare un percorso di modifica dello Statuto del Comune di Ravenna affinché all’interno dell’albo dei cittadini onorari di Ravenna non compaiano persone che hanno ricevuto l’onorificenza per meriti fascisti”. L’altro ordine del giorno riguarda invece il divieto di concedere contributi ma anche patrocini o concessioni di suolo o aree pubbliche a  “organizzazioni ed associazioni che si richiamino direttamente all’ideologia fascista, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia, o che esibiscano e praticano forme di discriminazione razziale, etnica, religiosa o sessuale”. Al momento della discussione Lega, FI e Lista per Ravenna non hanno partecipato al voto.

Secondo la coalizione che ha sostenuto Massimiliano Alberghini nella corsa a sindaco, si tratta di due  “inutili ordini del giorno di stampo esclusivamente ideologico, fossilizzati su paradigmi archeologici”. Per le tre forze politiche i due ordini del giorno rappresentano un “cicaleggiare estraneo ai bisogni e agli interessi delle persone che, quando possono, si alzano ogni mattina per procurare il pane alle loro famiglie”. Il tutto – sottolineano in conclusione – contribuisce ” a quei fenomeni di disaffezione al voto e di percezione di impotenza da parte dei cittadini che, se si è democratici non solo per autodefinizione, non può che preoccupare quanti hanno a cuore il bene della cosa pubblica”

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