mercoledì
06 Maggio 2026

Il coach Graziosi si presenta: «Tecnica, grinta e salvezza come obiettivo minimo»

Volley A1 / Questa mattina il Porto Robur Costa ha dato il benvenuto al tecnico delle prossime due stagioni. «Ho rifiutato il Club Italia per arrivare in Serie A1». Bonitta: «E’ la persona giusta per lavorare con i giovani»

GIANLUCA PREZIOSI NUOVO ALLENATORE DELLA PORTO ROBUR COSTA VOLLEY
Il direttore generale Marco Bonitta, il coach Gianluca Graziosi e il presidente dell’Italmet Italo Caporossi

Questa mattina, nella gremita sala della sede dell’Italmet, è stato presentato il tecnico Gianluca Graziosi, che guiderà in panchina la nuova formazione ravennate nelle prossime due stagioni. A dare il benvenuto all’allenatore marchigiano ci ha pensato il direttore generale Marco Bonitta, al cui fianco era seduto da buon padrone di casa Italo Caporossi, presidente dell’Italmet. «Conosco ‘Ciccio’ da sempre – sottolinea Bonitta – fin da quando entrambi lavoravamo nei settori giovanili dei nostri club, io a Ravenna, lui a Falconara. Conosco bene le sue doti tecniche e umane e Gianluca è la persona giusta per una società come la nostra che ha l’obiettivo di puntare sui giovani. Nella prima squadra in questi ultimi anni ci sono stati tanti giocatori che sono esplosi, diventando dei punti di riferimento per i ragazzi del vivaio, ed è nostra intenzione continuare su questa strada. Si tratta di un allenatore che nelle ultime stagioni ha raggiunto ottimi risultati e al momento ricopre anche il ruolo di allenatore della nazionale B. Siamo orgogliosi di affidarci a un tecnico che ha la possibilità di vivere in prima linea anche l’attività internazionale, un fattore positivo in vista del futuro del Porto Robur Costa».

«Innanzitutto sono orgoglioso di essere venuto a Ravenna – dichiara Graziosi – che fin dai tempi in cui allenavo a Falconara considero la capitale della pallavolo italiana. Qui si parla di tecnica e Marco in questo è una garanzia, in più mi sento adatto a svolgere il mio lavoro in una squadra che sarà un giusto mix tra giocatori esperti e giovani di talento. Ho avuto la fortuna di vivere tutti gli anni belli di Falconara e devo tutto a Paolini e alla sua scuola. A me piacciono più le squadre tecniche che fisiche e punto molto su battuta e ricezione. E soprattutto sui gruppi che non mollano mai».

GIANLUCA PREZIOSI NUOVO ALLENATORE DELLA PORTO ROBUR COSTA VOLLEY
Il nuovo tecnico del Porto Robur Costa, Gianluca Graziosi

Graziosi è già tornato a Roma, dove sta preparando la nazionale B in vista dei Giochi del Mediterraneo  che si terranno a Tarragona, in Spagna, dal 22 giugno al 1° luglio: «Dirigerò tutta l’attività estiva, che si chiuderà verso la fine di luglio. Al momento guido una sorta di gruppo misto, che comprende 5/6 giocatori che poi verranno inseriti nella nazionale A e altri, in gran parte Under 23, che prenderanno parte ai Giochi del Mediterraneo. In seguito ci aspettano dei collegiali, degli stage e delle amichevoli».

Sulla sua scelta di allenare a Ravenna, Graziosi continua dicendo che «non c’è voluta più di mezzora per convincermi. L’anno scorso mi è stata proposta la guida del Club Italia, che è il massimo traguardo per un tecnico che in carriera si è occupato soprattutto di settore giovanile, ma io ho rinunciato in quanto il mio obiettivo era quello di allenare in Superlega. Marco mi ha presentato un progetto di squadra con tanti ragazzi di prospettiva, per una scommessa che mi stimola tantissimo in quanto a me piace non solo gestire, ma anche costruire giocatori».

Sul prossimo campionato di Serie A, che dopo qualche anno ripresenta la retrocessioni, Graziosi termina sottolineando che «tutte le nostre rivali stanno operando sul mercato con grande impegno. Arrivo in una società con dirigenti esperti nel costruire organici di qualità e sono sicuro che avrò a disposizione un gruppo capace di centrare come minimo la salvezza».

La carriera Nato ad Ancona il 1° ottobre 1965, Gianluca Graziosi si è fatto le ossa fin dai primi anni Novanta nello staff tecnico del settore giovanile di Falconara, all’interno della cosiddetta scuola di Marco Paolini, dove ha compiuto in panchina tutta la trafila conquistando i cinque titoli giovanili di categoria fino alla Junior League. Dopo un’esperienza da secondo in A1, sempre a Falconara nel 2001-2002, come head coach a Castelfidardo ha raggiunto nel 2008 la promozione in A2, seguita da quattro annate (dal 2012 al 2016) a Potenza Picena, dove alla guida della B-Chem nell’annata 2014-2015 ha conquistato la promozione in Superlega (ma poi la società marchigiana ha rinunciato a disputare il massimo campionato) e ha vinto il premio come miglior tecnico della categoria. Nel 2016, infine, è approdato a Bergamo, dove ha guidato nelle ultime due stagioni la Caloni Agnelli,  riuscendo ad arrivare in entrambi i casi nelle semifinali dei playoff di Serie A2.

Lugo Terminal, sciopero contro 9 licenziamenti. Sindacati: «Azienda intransigente»

I lavoratori incrociano le braccia il 29 maggio. Il 7 giugno in programma un secondo incontro con la direzione della società che gestisce l’interporto ferroviario

Azienda02I lavoratori della Lugo Terminal, la società che gestisce l’interporto ferroviario, hanno proclamato per domani, martedì 29 maggio, uno sciopero a sostegno della vertenza che intende contrastare la procedura di licenziamento per nove lavoratori. Lo sciopero di domani sarà di 8 ore per ogni turno di lavoro e di 8 ore per i lavoratori giornalieri. Il prossimo 7 giugno è previsto un incontro con la direzione aziendale.

Lo sciopero di domani è il primo pacchetto di ore deciso dai lavoratori insieme alle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, riuniti in assemblea lo scorso 25 maggio. I sindacati auspicano che «le posizioni intransigenti da parte dell’azienda, tenute nell’incontro del 24 maggio, vengano modificate e si arrivi a una conclusione che salvi i posti di lavoro». Dopo il braccio di ferro del 24 maggio i sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione con il blocco delle prestazioni straordinarie.

«Come un fulmine a ciel sereno – si legge nel comunicato dei sindacati – lo scorso 16 maggio l’azienda Lugo Terminal ha comunicato, tramite posta certificata, alle organizzazioni sindacali e alle Rsa aziendali, l’apertura delle procedure di mobilità, legge 223/91, per un numero significativo di dipendenti. L’azienda ha rifiutato le possibili soluzioni proposte dai sindacati per il mantenimento dell’intero organico ed evitare i licenziamenti. Nella riunione del 24 maggio abbiamo evidenziato la necessità di approfondire tematiche legate alla produzione e all’organizzazione del lavoro. Per tale motivo la riunione è stata aggiornata al prossimo 7 giugno. Si auspica anche un intervento dell’istituzioni di Lugo a sostegno della vertenza in atto».

Vandali in azione contro un box per velox fisso: vernice nera per coprire i vetri

Tra Porto Corsini e Marina Romea. Il comitato cittadino dei Lidi Nord prende le distanze: «Quella postazione è un deterrente in una strada frequentata da ciclisti e pedoni»

VeloxvandaliVandali in azione contro il box blu per autovelox fisso installato da poco in via Baiona tra Porto Corsini e Marina Romea: con una bomboletta di vernice nera sono stati oscurati vetri e lasciate scritte. La segnalazione è del comitato cittadino: «Riteniamo doveroso prendere le distanze da tali azioni – spiega il presidente del comitato dei Lidi Nord, Massimo Fico – in quanto la postazione velox in questione è un chiaro deterrente, in una strada dove troppi dimenticano che esiste un codice della strada da rispettare. Abbiamo già provveduto ad informare le Autorità competenti e ci auguriamo che ci si ricordi che quella strada è frequentata da molti ciclisti e pedoni, nostri figli e studenti. Arrivare alle nostre destinazioni con pochi minuti di ritardo non ci cambia la vita. Purtroppo gli imbecilli sono sempre al lavoro».

Il paese dove gli artisti fanno murales a tema e vanno a cena a casa dei cittadini

A Cotignola fino al 4 giugno prosegue “Dal museo al paesaggio”: la storia locale rivive attraverso le opere all’aria aperta. L’assessore Settembrini: «In pochi anni investiti 30mila euro e realizzate 20 pareti ma ne vogliamo fare almeno altre 60»

Si chiama “Dal museo al paesaggio” il progetto partito ormai cinque anni fa a Cotignola e che fa della piccola località della Bassa Romagna una sorta di caso a livello locale e probabilmente anche nazionale nel campo della street art. Si tratta di una sorta di percorso che si snoda appunto dal museo Varoli fino ad arrivare alla campagna, nel luogo in cui d’estate si svolge “L’Arena delle balle di paglia”, nel punto in cui il Canale Emiliano-Romagnolo interseca il fiume Senio. Un progetto ideato e sostenuto (circa 30mila gli euro investiti in questi anni) dal Comune con l’obiettivo di raccontare la storia del paese attraverso i muri, con i segni di artisti nazionali e internazionali e ispirazioni che nascono sul luogo e dagli incontri con i cotignolesi.

Tutto è partito nell’estate del 2013, con una breve residenza dell’artista spagnolo Gonzalo Borondo, in occasione appunto degli spettacoli dell’Arena. «Ma la vera scintilla è scoccata l’anno successivo con il Collettivo Fx e il loro “Distributore non automatico di coraggio” – ci racconta al telefono l’assessore alla Cultura del Comune, Federico Settembrini –, omaggio alla Resistenza di Cotignola durante la guerra e opera con la quale abbiamo iniziato ad attivare più concretamente le connessioni tra street art e territorio». Connessioni che si fanno sempre più strette, se è vero che qui gli artisti vengono ospitati direttamente nelle case dei cotignolesi.

«È nato tutto per caso – ricorda l’assessore –, in occasione del murales di inizio 2017 sulla Segavecchia realizzato dalla giapponese Mina Hamada e Zosen Bandido (street artist di origini argentine, ndr): a causa di una valutazione sbagliata, avevamo finito il budget per l’ospitalità e così ho pensato che li avrei invitati volentieri io, che sarebbe stato un piacere averli a casa e confrontarmi con loro. E poi ho saputo che anche ad altri amici avrebbe fatto allo stesso modo piacere e così, grazie a un semplice passaparola, hanno pranzato e cenato in famiglie diverse: alla fine della loro residenza i due artisti ci dissero che la settimana a Cotignola, per loro che girano in continuazione il mondo, era stata veramente unica. Da quel momento parte fondamentale del nostro progetto è diventato l’incontro-confronto con i cotignolesi, tanto che proprio in questi giorni abbiamo diversi artisti che stanno mangiando o mangeranno a casa di famiglie del paese (chi volesse accoglierne può contattare il Comune al numero 0545-908826, ndr)».

Il primo artista ad arrivare per questa nuova tornata è stato il reggiano Reve+ che dal 18 al 20 maggio ha realizzato un’opera su un muro visibile solo dall’interno del municipio. Sono poi tornati gli stessi Mina Hamada e Zosen Bandido (al lavoro dal 20 al 26 maggio alla Scuola Arti e Mestieri) e anche altri artisti di fama internazionale come il cesenate Gola Hundun e il sardo Tellas (dal 21 al 28 maggio all’ex Consorzio agrario). Dal 24 al 28 maggio a Barbiano per un omaggio al Palio di Alberico (in svolgimento nello stesso periodo) il marchigiano Nicola Alessandrini mentre a completare il programma saranno il fumettista romano Martoz (dal 28 al 31 maggio ancora alla Scuola Arti e Mestieri) e la concittadina Gio Pistone, impegnata a far rivivere – alto 12 metri – lo stemma di Cotignola (dal 28 maggio al 4 giugno al parco Bacchettoni). «Proprio ieri sera (20 maggio per chi legge, ndr) – continua l’assessore – eravamo a cena tutti assieme ed è uno spettacolo vedere come si riesca a parlare di tutto, tra artisti e residenti. E poi, diciamolo, per gli artisti si tratta di un viaggio enogastronomico con pochi precedenti per loro stessa ammissione…».

Altra particolarità del progetto cotignolese è, come detto, il lavoro tematico. «Non chiediamo mai bozzetti prima – puntualizza Settembrini –, lasciamo libertà agli artisti a cui diamo però un tema e con cui abbiamo solitamente scambi di vedute via mail, prima del loro arrivo. A loro sembra piacere questa modalità: preferiscono creare un legame con la città piuttosto che fare una toccata e fuga senza approfondimenti come capita spesso altrove». Il progetto è portato avanti dal Comune con varie collaborazioni, tra cui quella naturalmente con l’associazione Primola – gli organizzatori dell’Arena, dove tutto è partito – mentre si è fatta sempre più forte quella con Indastria (l’associazione che organizza il festival Subsidenze a Ravenna) e con l’istituto comprensivo, con il coinvolgimento di bambini e ragazzi.

Con quelli in fase di realizzazione e quello in programma alla prossima edizione dell’Arena saranno una ventina i muri dipinti di Cotignola. «Ma ne abbiamo altri sessanta almeno da fare – dice l’assessore e abbiamo tante idee in testa». Come quella di decorare le case dei cotignolesi. «Mi hanno già chiesto in diversi di utilizzare un loro muro. C’è anche chi mi fa vedere una foto della sua famiglia e vorrebbe un’opera a tema sulla propria casa. E pensandoci sarebbe bello, un rapporto ancora più diretto e stretto tra artisti e cotignolesi…».

Il Classe va in Porto con un poker di gol e si qualifica per la finale che vale la D

Calcio / Nel ritorno della semifinale dei playoff di Eccellenza i biancoblù ribaltano il ko dell’andata (0-1) con una grande rimonta nella ripresa, superando i marchigiani segnando tre reti nell’ultima parte del match

Porto D’Ascoli-Classe 2-4
PORTO D’ASCOLI: Di Nardo, Antonelli, Trawally, Schiavi (27′ st Gabrielli), Ciotti, Sensi, Leopardi, Rossi, Rosa, Minnozzi, Renzi. A disp.: Verissimo, Gregonelli, Massi, D’Alò, Pizi, Gagliardi. All.: Alfonsi.
CLASSE: Bovo, Larese, Valenza (24′ st Rocchi A.), Ferri, Succi, Ceroni, Rocchi M., Trovato (14′ st Callegari), Dell’Agata, De Rose, Noschese. A disp.: Lami, Gristofani, Meoni, Montemaggi, Moscato. All.: Evangelisti.
ARBITRO: Palmieri di Conegliano.
RETI: 40′ pt Succi, 41′ pt Rosa, 17′ st Minnozzi, 28′ st Noschese, 39′ st Dell’Agata, 47′ st Callegari.
NOTE – Espulso al 44′ st Ciotti. Ammoniti Schiavi, Bovo, Leopardi. Angoli: 4-6.
Usclasse Big
L’organico del Classe, che partecipa al campionato di Eccellenza

Grazie a una grandissima prestazione il Classe espugna con il punteggio di 4-2 il campo del Porto D’Ascoli e approda alla finalissima dei playoff di Eccellenza che mette in palio un posto nel prossimo campionato di Serie D. Sotto 2-1 fino a metà ripresa, i biancoblù non si arrendono e tirano fuori tutto il carattere e tutte le residue forze nella parte conclusiva del match, ribaltando il risultato segnando tre reti negli ultimi venti minuti, a firma di Noschese, Dell’Agata e Callegari. In svantaggio per la sconfitta casalinga della settimana scorsa (0-1), in terra marchigiana la formazione di Evangelisti compie un’autentica impresa e accede così al capitolo conclusivo del suo percorso, dove come ultimo ostacolo avrà i toscani della Sinalunghese, che l’hanno spuntata sul Pomezia solo ai rigori (4-1), dopo che le due gare erano entrambe terminate 0-0. Andata il 3 giugno in terra toscana, ritorno a Classe il 10 giugno.

La cronaca della partita In apertura del primo tempo all’8′ ci prova subito Renzi che manda sul fondo, mentre al 10′ Rocchi M. di testa impegna l’estremo Di Nardo. Al 17′ ancora il tuttofare Rocchi prova a sorprendere Di Nardo e al 22′ si fa vedere Minnozzi che dalla distanza impegna in due tempi Bovo. Al 25′ Trovato di testa manca lo specchio di porta, al 27′ Minnozzi realizza il primo gol, ma gli viene annullato per fuori gioco e al 34′ Noschese al volo, ben servito da Dell´Agata, centra la traversa. Al 40′ il Classe va in vantaggio: dalla bandierina Rocchi pennella per il centrale difensivo Succi che insacca di testa. Passa un minuto e, sul capovolgimento di fronte, Minnozzi serve alla perfezione Rosa che insacca da due passi. In apertura del secondo tempo al 3′ Antonelli dal limite impegna Bovo e al 15′ il calcio piazzato di Minnozzi viene messo in angolo dal portiere biancoblù. Al 16i il Porto D’Ascoli ribalta il punteggio, andando in vantaggio: da una rimessa laterale la sfera arriva a Minnozzi che realizza il 28esimo sigillo stagionale. Al 28′, però, arriva il pari del Classe con Noschese, che sorprende la difesa bianco-celeste. Al 30′ ancora Minnozzi prova su calcio piazzato a riportare in vantaggio i padroni di casa, sulla cui conclusione si supera nella deviazione Bovo. Al 39′ è invece il Classe a riportarsi in vantaggio, grazie alla girata al volo di Dell’Agata, lasciato un po’ libero in area. Al 44′ Ciotti si fa espellere per un fallo su un avversario e al 47′ arriva anche la quarta rete dei ravennati, grazie al contropiede finalizzato dal neonentrato Callegari, che mette i titoli i coda al match e soprattutto il sigillo alla qualificazione del Classe.

La baby Alessia Pizzini sale sul tetto tricolore ai campionati di spada Giovani

Scherma / L’atleta del Circolo ravennate della spada, allieva del maestro Pavlo Putyatin, ha vinto la finalissima contro la Cagnin

Esultanza Pizzini
Una esultanza della baby ravennate Alessia Pizzini

A 24 ore di distanza da Milena Baldassarri, la giovanissima Ravenna in rosa festeggia un altro bellissimo successo. Dalla ginnastica ritmica si passa alla scherma, dove l’Under 17 Alessia Pizzini si laurea campionessa italiana nella categoria spada femminile Giovani nei campionati italiani giovanili che si sono disputati a Verona. La baby atleta del Circolo ravennate della spada, allieva del maestro Pavlo Putyatin, ha vinto la finale contro Beatrice Cagnin, in forza all’Aeronautica Militare, con il punteggio di 14-12. La Pizzini in semifinale aveva piazzato la stoccata del 14-13 su Sara Maria Kowalczyk della Giannone Caserta, mentre Beatrice Cagnin, aveva superato 13-8 Alessandra Segatto della Scherma Treviso. Nei quarti, infine, la ravennate aveva regolato 15-13 Marta Lombardi del Cus Pavia.

Pizzini Seconda Da Sinistra Podio Tricolore
Alessia Pizzini seconda da sinistra sul podio dei campionati italiani Giovani

Questi i risultati della fase finale e la classifica generale.

Finale: Pizzini (Circ. Ravennate) b. Cagnin (Aeronautica) 14-12.
Semifinali: Pizzini (Circ. Ravennate) b. Kowalczyk (Giannone Caserta) 14-13; Cagnin (Aeronautica) b. Segatto (Scherma Treviso) 13-8.
Quarti: Kowalczyk (Giannone Caserta) b. De Marchi (Fiamme Oro) 15-8; Pizzini (Circ. Ravennate) b. Lombardi (Cus Pavia) 15-13; Cagnin (Aeronautica) b. Bozza (Aeronautica) 10-9; Segatto (Scherma Treviso) b. Di Sarno (Marchesa Torino) 10-9.
Classifica (40 partecipanti): 1. Alessia Pizzini (Circolo Ravennate della Spada), 2. Beatrice Cagnin (Aeronautica Militare), 3. Alessandra Segatto (Scherma Treviso), 3. Sara Maria Kowalczyk (P. Giannone Caserta), 5. Eleonora De Marchi (Fiamme Oro), 6. Alessandra Bozza (Aeronautica Militare), 7. Lucia Di Sarno (Accademia Scherma Marchesa Torino), 8. Marta Lombardi (Cus Pavia).

Il sogno dell’Infinity Bio svanisce al supplementare. Ma Faenza festeggia lo stesso

Basket femminile / In vantaggio fino a 31 secondi dalla fine, andando anche a +14, le manfrede vengono raggiunte sul filo di lana da Vigarano Mainarda e piegate all’overtime. Commovente il pubblico del PalaBubani, che ha sostenuto per tutto il match Ballardini e compagne, festeggiando lo stesso dopo la sirena finale

Faenza-Vigarano Mainarda 82-85 dopo un tempo supplementare
(17-16, 35-25, 55-41, 69-69)

INFINITY BIO FAENZA: Franceschelli 20, Schwienbacher 8, Morsiani 11, Ballardini 25, Soglia 4, Coraducci 9, Caccoli, Bornazzini 2, Manaresi, Minichino 3. All.: Bassi.
MECCANICA NOVA VIGARANO MAINARDA: Trebec 11, Reggiani 4, Cupido 2, Bagnara 18, Zempare 34, Gilli 2, Cigliani 8, Vanin, Natali, Bove 6. Ne: Ferraro, Nativi. All.: Andreoli.
ARBITRI: Radaelli, Caruso, Colazzo.

Basket Faenza Finale
I tifosi faentini festeggiano lo stesso a fine gara, nonostante la sconfitta dell’Infinity Bio

Perde al termine di una finalissima mozzafiato, l’Infinity Bio, sconfitta dal Vigarano Mainarda dopo un tempo supplementare nella finalissima che valeva un posto nella nuova Serie A1. Festeggia lo stesso, però, il pubblico faentino, che in questa sfida ha riempito il PalaBubani come ai vecchi tempi e ha sostenuto con il suo enorme calore Ballardini e compagne. Si spezza così il sogno di centrare una promozione che avrebbe rappresentato una vera e propria impresa, sfumato più che all’overtime, nel corso del quale le manfrede hanno più inseguito che comandato, in un ultimo quarto che inevitabilmente lascerà tanto amaro in bocca.

A 31 secondi dalla fine di quel parziale, infatti, l’Infinity Bio conduceva ancora di tre punti, ma una “bomba” di Zampare ha pareggiato il conto, allungando in modo ulteriore il match. Un match che fino alla terza frazione era stato saldo in mano alle faentine, che dopo un primo quarto equilibrato (17-16), trascinate da Ballardini, Coraducci e Morsiani, ha accelerato con decisione nel secondo (35-25), per consolidare in modo ulteriore il suo vantaggio nel terzo, al termine del quale si sono trovate di ben 14 punti (55-41). Nell’ultima frazione un improvviso blocco dell’Infinity Bio consente alle ferraresi di ridurre in maniera progressiva il gap, per piazzare la zampata sul 67-60, andando a -1 con Trebec (67-66) e rimettere in equilibrio la gara sul 69-69. Nell’overtime, infine, è Ballardini a spingere le sue sul 77-75, ma da questo momento il Vigarano realizza un decisivo break di 2-7 (79-82) a 50 secondi dalla fine, per chiudere i giochi 82-85.

 

Dalla darsena al mare a piedi: 110 hanno risposto alla chiamata di Trail Romagna

Buona partecipazione di pubblico alla camminata Mare-Moto (10,4 km) organizzata dall’associazione sportiva per promuovere la mobilità sostenibile (rientro in città con mezzi pubblici)

Si sono presentati in 110 stamani, 27 maggio, sulle banchine della testa del canale Candiano per la partenza della Mare-Moto, la camminata non competitiva di 10,4 km dalla darsena di città alla spiaggia di Punta Marina promossa dall’associazione sportiva Trail Romagna. L’evento voleva essere una sorta di riscaldamento in vista di ItineRa, la festa del cammino consapevole che in autunno tornerà con la seconda edizione.

I 110 camminatori guidati dagli istruttori fit e nordic walking di Trail Romagna hanno percorso i 10.400 metri che separano il villaggio dei container Darsena Pop Up dalle Terme di Punta Marina sfidando una giornata da temperature più estive che primaverili. Il percorso si è snodato lungo carraie e strade secondarie con una sola regola: vietato correre.

È stata comunque una marcia che per i primi arrivati può essere considerata sportiva visto che il primo uomo, Vic Galzote ha fermato il cronometro dopo 1:26:25 e la prima donna, Mariuccia Bianchina, quarta assoluta, è entrata al Marlin Beach dopo 1:33:30 dalla partenza.

La Mare-Moto ha proposto la passeggiata da Ravenna al mare come ulteriore possibilità di trasporto sostenibile tanto che per il ritorno si sono utilizzati i mezzi pubblici. Una sfida con se stessi che per gli appassionati di fit walking, disciplina che i fratelli Damilano hanno derivato dalla marcia olimpica, è diventata un confronto con il tempo. «L’affluenza numerosa – affermano i promotori in un post pubblicato sulla propria pagina Facebook – testimonia di quanto il popolo dei camminatori sia in crescita, un nuovo modo di unire benessere e turismo slow che cattura principalmente il pubblico femminile che rappresentava la maggioranza dei partecipanti».

Scontro auto-moto sul ponte del Montone, un 58enne in gravi condizioni

Incidente tra Ragone e San Pancrazio. L’uomo ricoverato a Cesena. Il comitato cittadino ricorda che da tempo ha segnalato la pericolosità dell’incrocio sull’argine. E chiede interventi urgenti: segnaletica, velox, attraversamenti pedonali

Un uomo in gravi condizioni e una donna ferita lievemente: è il bilancio di un incidente stradale avvenuto stamani, 27 maggio, poco prima delle 9 sulla strada provinciale 5 tra San Pancrazio e Ragone all’altezza del ponte sul fiume Montone. Lo scontro ha coinvolto una motocicletta e una vettura. Il motociclista 58enne è stato trasportato all’ospedale di Cesena mentre l’automobilista 58enne è stata ricoverata a Ravenna.

L’episodio ha portato il presidente del comitato cittadino di Ragone, Giuseppe Tadolini, a ricordare la pericolosità del punto per la viabilità. «L’accaduto si somma a diversi altri incidenti, fortunatamente meno gravi, occorsi nel tempo e ci impone di sollevare per l’ennesima volta la questione della pericolosità di questo tratto di strada. Questione sulla quale il comitato cittadino ha reiteratamente, nelle più diverse occasioni , in vari sedi e da molti anni, chiesto interessamento e risposte da parte delle istituzioni, e che anche il consiglio territoriale della zona 7 ha considerato fra i problemi cui dare priorità».

La visibilità ai quattro angoli del ponte è precaria, rendendo l’incrocio pericoloso sia per chi si immette provenendo dagli argini, sia per chi debba attraversare il ponte a piedi o in bicicletta: «Non vogliamo trovarci nella tragica condizione di dover accompagnare prima o poi qualche nostro concittadino o qualche passante nell’ultimo suo viaggio. Non è certo nostra intenzione strumentalizzare l’accaduto per interessi di campanile. Ma non possiamo più tollerare che gli anni passino e si continui non solo a non dare avvio alle opere che potrebbero affrontare il problema, ma nemmeno a dare risposte sui tempi e le modalità con cui le soluzioni possano essere messe in programma.

Le richieste del comitato sono 4: opere di segnaletica, verticale, orizzontale e semaforica, che segnalino la pericolosità dell’incrocio, e inducano a rallentare consistentemente la velocità; autovelox fissi; ristrutturazione degli angoli del ponte, in maniera tale da ottimizzare la visibilità; attivare la procedura per la progettazione e la realizzazione dell’attraversamento pedonale e ciclabile.

«La situazione della camera mortuaria è indegna. Il sindaco pensa di intervenire?»

Ancisi (Lpr) torna a ribadire le criticità già sollevate nell’ultimo anno: trasporto salme all’aperto, aria condizionata guasta. E i sindacati parlano di struttura fatiscente, situazione intollerabile e quasi di abbandono

Foto 1 Camera Mortuaria In CalorePer arrivare in camera mortuaria le salme dei deceduti in ospedale vengono trasportate su una barella all’aperto tra auto parcheggiate e cassonetti dell’immondizia, l’aria condizionata nelle stanze dell’obitorio dove esporre le salme è guasta, l’intera struttura è inidone per salute e sicurezza per operatori e cittadini. Il consigliere comunale Alvaro Ancisi (Lpr) torna a sottolineare le condizioni dell’obitorio di Ravenna chiedendo al sindaco, attraverso un’interrogazione, un intervento urgente in qualità di membro della conferenza Sociale e Sanitaria, organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo dell’Ausl Romagna, affinche le istituzioni competenti ripristino le migliori situazioni possibili e mettano fino alle «troppe indegnità della camera mortuaria». L’immobile è in gestione al Comune di Ravenna (attraverso Azimut) dall’Ausl per il periodo 2014-2018.

Da tempo Ancisi, decano dell’opposizione, ha messo in risalto le sofferenze strutturali di un luogo così delicato. La segnalazione del trasporto salme risale già a un anno fa ma già dal 2014 era stata sollevata. «Il percorso – sono le parole di Azimut, gestore dell’obitorio, riportate dal consigliere comunale – crea difficoltà per i sobbalzi sui carichi trasportati nonché pericolo per gli operatori che lo seguono”.

A luglio del 2017 Ancisi raccoglieva le proteste pervenute da alcuni visitatori dei defunti «per l’asfissiante calura delle camere ardenti, che imponeva di tenerle aperte sul cortile, oltretutto rendendo obbligatoria la refrigerazione delle salme, al costo di 55 euro al giorno per defunto. Causa della disfunzione era il malfunzionamento del vetusto impianto di condizionamento».Il 31 agosto Ausl diceva: «Saranno presi accordi, in tempi brevi, con la ditta Azimut per definire tempistiche e modalità operative dell’intervento di sostituzione delle unità di trattamento dell’aria, sia per la chiesa che per le camere ardenti». Dopo un anno è tutto invariato.

Un mese fa le tre confederazioni sindacali hanno denunciato «lo stato di inidoneità dell’intera camera mortuaria riguardo alla salute e sicurezza sia per gli addetti che per i cittadini da parte di una struttura pubblica fatiscente e con tante problematiche strutturali… situazione intollerabile e quasi di abbandono».

«Nei recenti incontri con Azimut, avvenuti il 5 e 13 aprile, l’Ausl si è dichiarata disponibile all’effettuazione degli interventi necessari in un ottica di possibile rinnovo della concessione/convenzione con il Comune. Azimut, dal canto suo, ha espresso collaborazione mettendo a punto il programma delle attività e dei lavori da farsi, che starà all’Ausl definire nei modi e nei tempi. In particolare, Azimut si è resa disponibile, come suggerito nella mia prima interrogazione, ad acquistare un mezzo motorizzato elettrico di trasporto delle salme».

Baldassarri si laurea campionessa italiana e fa il triplete nelle gare di specialità

Ginnastica Ritmica / Giornata storica per la giovanissima atleta ravennate, che ai tricolori di Terranuova Bracciolini vince il concorso generale e sale tre volte sul gradino più alto del podio (cerchio, palla e nastro). «Non mi aspettavo di vincere perché sono partita non al meglio delle mie capacità, lungo il corso della gara però mi sono riscattata»

Baldassarri Vittoria Tricolore
La ravennate Milena Baldassarri sul gradino più alto del podio del concorso generale (foto FGI)

Milena Baldassarri sale con grande autorità sul tetto d’Italia, facendo incetta di medaglie d’oro ai campionati italiani che si sono disputati al palazzetto dello sport di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo. La sedicenne ravennate cresciuta nell’Edera centra infatti ben quattro vittorie e un secondo posto, laureandosi campionessa italiana assoluta di ginnastica ritmica per l’anno 2018. L’atleta della Fabriano, allenata da Julieta Cantaluppi e Kristina Ghiurova, con 70.050 punti (parziali: cerchio 18.000, palla 18.200, clavette 16.500 e nastro 17.350) trionfa nella gara regina sulle avversarie e riceve il testimone direttamente dalle mani di Veronica Bertolini, detentrice del titolo per cinque anni consecutivi dal 2013 al 2017. Sulla piazza d’onore è salita Alexandra Agiurgiuculese con 68.700 punti, bronzo per Alessia Russo (66.700), ai piedi del podio Maria Vilucchi (63.650.)

«Sono molto contenta di come sia andata – ha dichiarato Baldassarri al termine del concorso generale -. Non mi aspettavo di vincere perché sono partita leggermente tirata e non al meglio delle mie capacità, lungo il corso della gara però mi sono riscattata. Quest’anno è iniziato con molti successi internazionali e posso incorniciarli con quest’altra bellissima vittoria a livello nazionale».

La ravennate conquista anche l’oro nel cerchio: il suo 18.050 è inarrivabile per Alessia Russo che si ferma in seconda posizione con 17.600 (bronzo per Agiurgiuculese con 17.300). Medesimo esito per la campionessa italiana nella finale con la palla, dove si posiziona in cima alla classifica con 18.950 (seconda Agiurgiuculese, con 18.850, terza Russo con 18.200). La ravennate con 18.400 vince anche la gara con il nastro portando a quota tre i suoi ori di specialità (argento Iasi con 17.800), mentre nelle clavette (18.400) giunge seconda alle spalle di Agiurgiuculese (18.700), mancando di un soffio un pokerissimo da urlo.

Questa competizione ha rappresentato l’ideale trampolino di lancio verso il campionato europeo di Guadalajara, in Spagna, in programma dal 1° al 3 giugno. A breve saranno diramate le convocazioni delle atlete che faranno parte della nazionale azzurra, che già domenica 27 maggio saranno impegnate nel ritiro di Desio, in provincia di Monza.

Dopo due anni si separano le strade del Ravenna FC e dell’allenatore Antonioli

Calcio C / La società giallorossa annuncia l’interruzione del rapporto di lavoro con il tecnico della promozione in C e della tranquilla salvezza di questa stagione

Ravenna FC Santarcangelo 3 1 [16 Dicembre 2017]
Il tecnico del Ravenna Mauro Antonioli
Con una breve nota il Ravenna FC annuncia che si interrompe il rapporto di lavoro con l’allenatore Mauro Antonioli, tra gli artefici della promozione dello scorso anno in Serie C e della tranquilla salvezza di questo campionato, il primo tra i Professionisti dopo sette anni vissuti tra i Dilettanti.

Questo il testo del comunicato stampa: «Dopo due anni indimenticabili il Ravenna Football Club e il tecnico Mauro Antonioli hanno deciso di interrompere la loro collaborazione in un clima di cordialità e con la reciproca consapevolezza che il progetto nato tra i Dilettanti sia giunto al suo termine naturale. Dopo una stagione a tratti sofferta, ma coronata da una salvezza anticipata, il Ravenna Football Club coglie l’occasione per ringraziare Antonioli augurandogli il meglio per le sfide che lo attendono e di cui sarà certamente all’altezza, rafforzato dall’esperienza con i colori giallorossi. La società riparte piena di entusiasmo dal playoff fallito soltanto all’ultimo giornata, con l’obiettivo di migliorare il piazzamento della stagione appena conclusa. Il proposito sarà dunque di allestire una squadra competitiva affidata a un tecnico che condivida lo spirito e le strategie del Ravenna Football Club che per il sesto anno consecutivo ha chiuso la gestione amministrativa in pari, un’eccellenza rara a livello italiano».

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