lunedì
04 Maggio 2026

Soli nuovo tecnico di Monza: «Grazie Ravenna, se sono qui è anche merito tuo»

Superlega / Ufficializzato dalla società brianzola l’ingaggio dell’allenatore modenese, nell’ultimo biennio alla guida della Bunge, dove ha centrato ottimi risultati

Time Out Soli Vs Ankara
Il tecnico Fabio Soli nel prossimo campionato allenerà Monza

Era nell’aria da tempo, ieri è stato ufficializzato dalla sua nuova società: Fabio Soli nel prossimo campionato di Superlega sarà l’allenatore della Gi Group Monza. Termina così dopo due anni l’esperienza del coach modenese sulla panchina della Bunge. Un’esperienza in gran parte positiva, con i playoff sfiorati nella prima stagione e raggiunti nella seconda, con in più le imprese degli ultimi mesi centrate contro Perugia (campioni tricolori battuti in gara2 dei quarti in un Pala De André al settimo cielo) e Olympiakos Pireo (doppia vittoria sui greci e Challenge Cup conquistata dopo 21 anni dall’ultimo alloro europeo). Inoltre in questo biennio è da regsitrare la valorizzazione costante di gran parte dei giocatori arrivati in maglia ravennate, da Torres, Spirito e Ricci fino a Buchegger, Diamantini e Raffaelli.

«L’avventura a Monza inizia con il massimo entusiasmo visto che il roster che la società sta allestendo è composto da grandi giovani talenti – queste le prime parole di Soli da neo-coach biancorosso -. Allenare un gruppo che ha disponibilità al lavoro e grande voglia di dare il massimo è per me un ulteriore motivo di felicità soprattutto a livello professionale. Ho scelto la Gi Group perché parlando con il presidente Alessandra Marzari, che tengo a ringraziare per questa splendida opportunità, ho incontrato la possibilità di crescere e migliorare non solo dal punto di vista pallavolistico ma anche di approccio culturale allo sport. Voglio comunque ringraziare la società di Ravenna perché se sono qui oggi è anche grazie al percorso fatto con loro».

Intanto il direttore generale del Porto Robur Costa, Marco Bonitta, è da tempo al lavoro per trovare il sostituto di Soli, con radio-mercato che con insistenza indica in Gianluca Graziosi (nell’ultima stagione alla guida della Caloni Agnelli Bergamo) il futuro tecnico della formazione ravennate. Per quanto riguarda il mercato le sirene lombarde sembrano invece non aver smesso di suonare in direzione Ravenna: dopo Orduna e il coach Soli, sembra infatti che il club brianzolo sia molto interessato al libero Goi e, soprattutto, all’opposto austriaco Buchegger, fresco di rinnovo di contratto ma comunque con una clausola per l’eventuale cessione. Sul fronte palleggiatore, infine, il Porto Robur Costa pare essere orientata ad affidarsi a Davide Saitta, talentuoso regista trentenne nel giro della nazionale azzurra e protagonista dal 2014 del torneo francese, avendo vestito le maglie di Tolosa, Parigi e Montpellier.

Ottimi piazzamenti ad Ancona e Modena per i giovani spadisti lughesi e ravennati

Scherma / Sugli scudi in particolare nel campionato regionale Gran Premio Giovanissimi i baby del Circolo ravennate della Spada Enrico De Pol e Alice Casamenti, entrambi premiati con la medaglia d’argento

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I giovani del Circolo ravennate della Spada in gara ad Ancona

Tornano a casa con buoni risultati e piazzamenti conquistati nel fine settimana i giovani spadisti della Società Schermistica Lughese e del Circolo Ravennate della Spada, impegnati ad Ancona e a Modena. A brillare in particolar modo sono stati i baby bizantini Enrico De Pol e Alice Casamenti, entrambi saliti sul secondo gradino del podio in terra emiliana.

Campionato Nazionale Giovani Ad Ancona sabato scorso, 5 maggio, si è svolta una competizione destinata agli atleti Under 20 che prevedeva una formula particolare: a sfidarsi sono stati infatti quartetti composti da due ragazze e due ragazzi. La squadra di Lugo – composta da Sara Billi, Sofia Billi, Simone Greco e Guido Pirazzini – ha ottenuto l’undicesimo posto che, come sottolineano i dirigenti, «dimostra come la scherma lughese sia pienamente in grado di competere con le più forti compagini a livello nazionale». Ancor meglio si è comportato il Circolo ravennate della Spada, con Manuele Merendi, Giovanni Gueltrini, Alessia Pizzini, Martina Bombardi e Sophia Eloisa Stella che si sono fermati alle porte della semifinale, in sesta posizione.

Campionato Regionale Gran Premio Giovanissimi A Modena la gara di domenica 6 maggio era invece riservata agli Under 14, con Lugo che ha schierato, nelle varie categorie, ben tredici schermidori, accompagnati dal maestro Fulvio Barcucci e dagli istruttori Matteo Tellarini e Marco Orselli: si tratta di Tommaso Bighini, Guido Bosi, Federico Bravi (per lui un ottavo posto nella categoria ragazzi), Mattia Calderoni, Riccardo Gennaro (classificatosi settimo nella categoria giovanissimi), Giordano Grimandi, Gabriele Lovatti, Pietro Monti, Francesco Segurini, Ettore Venturi, Sveva Venturi e Federico Veronese. Grandi soddisfazioni anche per il Circolo ravennate della Spada, che conquista la medaglia d’argento con Enrico De Pol, categoria Ragazzi, e Alice Casamenti, categoria Bambine, e quella di bronzo per Rachele Baruzzi, categoria Giovanissime. Buone anche le prestazioni dei compagni di sala, a partire dalla quinta posizione di Tommaso Mazzotti nella categoria Maschietti e di Matteo Lontani per la categoria Ragazzi, per arrivare ad Anna Casamenti, Francesco Pizzo, Giacomo Faccani, Chiara Bongarzone, Elettra Borghesi, Riccardo De Angelis, Alessandro Emiliani e Leonardo Bentivogli. I giovani bizantini erano accompagnati dai maestri Pavlo Putyatin e Stefano Bellomi, dei tecnici Emanuele Rocco, Michela Mancinelli e Alessandro Mucciarella e del preparatore atletico Guido Mazzini.

Il Ravenna chiude la stagione vincendo a Porto Fuori il “Memorial Salbaroli”

Calcio / Nel triangolare amichevole i giallorossi hanno battuto prima i padroni di casa, poi il San Zaccaria. Scatenato De Sena, autore di una tripletta, mentre Venturi è stato provato nell’inedito ruolo di difensore. Domani, giovedì 10 maggio, ultimo allenamento e “rompete le righe” definitivo

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Il portiere Giacomo Venturi è stato provato nell’inedito ruolo di difensore centrale

Una bella serata di festa, a Porto Fuori, la festa di chi ha ottenuto il suo obiettivo stagionale (la permanenza in C per il Ravenna, la promozione in Seconda Categoria per il San Zaccaria, l’accesso ai playoff per la Seconda Categoria per il Porto Fuori che della festa sogna un supplemento); ma anche una bella serata di calcio, nel ricordo di Aldino Salbaroli, anima e cuore del club locale, scomparso nell’aprile 2013. Il Ravenna si aggiudica la quinta edizione del Memorial a lui dedicato battendo nella prima partita del triangolare (tre tempi da 40’) per 3-0 il Porto Fuori, con De Sena in grande spolvero, autore di una tripletta, e nel secondo match per 2-0 il San Zaccaria, grazie alle reti di Magrini e Centonze. Nella terza partita il Porto Fuori ha battuto il San Zaccaria per 2-0. Antonioli, alle prese con numerose defezioni (fuori A. Ballardini, Broso, Cenci, Costantini, Lelj, Maistrello, Marzeglia, Palermo e Piccoli), ha utilizzato tutti i giocatori a disposizione, sperimentando anche nuove soluzioni, come l’utilizzo di Magrini e Barzaghi da esterni alti in attacco, mentre il più divertito di tutti è stato Giacomo Venturi che, smessi per una sera i guantoni da portiere, si è esibito da difensore centrale con buona applicazione. Per i giallorossi il triangolare di ieri sera è stato l’ultimo impegno agonistico della stagione: domani mattina, giovedì 10 maggio, dopo l’ultimo allenamento, ci sarà il “rompete le righe” definitivo.

I tabellini delle partite

Porto Fuori-Ravenna 0-3
PORTO FUORI: D’Alessio, Diongue, Marchionno (21’ Boubacar), Prati, Marchetti, Pepe (28’ Pastore), Di Bello, Bangoura (21’ Metjold), S. Montalti, Galesi, Zaccaria (28’ Bangoura). A disp.: G. Montalti. All.: Belletti.
RAVENNA: Gallinetta; Ierardi, Ronchi, Capitanio, Barzaghi; Sabba (28’ Venturi), E. Ballardini, Centonze; Selleri, De Sena, Papa. All.: Antonioli.
ARBITRO: Antonellini di Ravenna.
RETI: 12’, 23’ e 39’ De Sena.

Ravenna-San Zaccaria 2-0
RAVENNA: Gallinetta; Scatozza (12’ Centonze), Venturi, Venturini; Centonze (7’ Ierardi), Sabba, Maleh, Rossi; Magrini, De Sena, Barzaghi. All.: Antonioli.
SAN ZACCARIA: Fusaroli, Pavirani (27’ Miserocchi), F. Montanari, Iliev Spas, Brigliadori (31’ Lama), Nardi, Faggioli, Acquarelli, N. Montanari, De Furia (25’ Palazzi), Balbo (22’ st Fabbri). A disp.: Casadio. All.: Colombo.
ARBITRO: Xhafa di Ravenna.
RETI: 24’ Magrini, 37’ Centonze.

Scrive “Polizia” sul giubbotto e vuole perquisire i clienti nei locali: denunciato

Divisa fai da te per un 45enne che cercava droga nella borsetta di una ragazza: lei si è rifiutata e ha chiamato il 113

CodoneIndossava un giubbotto con la scritta “Polizia” in un pub e voleva perquisire la borsetta di una ragazza alla ricerca di droga. Ma il giubbotto era un fai da te e quell’uomo, un 45enne di Faenza, non era un poliziotto. Per lui è arrivata una denuncia per usurpazione di funzioni pubbliche.

La vicenda risale alla notte fra sabato e domenica all’interno del Clandestino in viale Baccarini a Faenza. La giovane, insospettita dall’atteggiamento dell’uomo che appariva ubriaco, si è rifiutata di lasciargli perquisire la borsetta e a quel punto sono intervenuti altri clienti del bar che hanno indotto il finto poliziotto ad allontanarsi.

La ragazza si è rivolta alla polizia vera e ha fornito una dettagliata descrizione dell’accaduto alla centrale operativa del commissariato di via San Silvestro. È emerso che poco prima era avvenuto un episodio simile anche all’interno di una sala slot faentina.

Gli investigatori del commissariato manfredo si sono attivati per risalire all’identità del sedicente poliziotto e la notte successiva, dopo un prolungato appostamento, l’impostore è stato identificato: nel suo appartamento di Faenza è stato rinvenuto il giubbotto taroccato.

Cinque parcheggiatori abusivi assolti: nessuna molestia agli automobilisti

La sentenza ricalca un’altra arrivata lo scorso 12 febbraio, quando quattro uomini uscirono indenni dal processo

Tribunale FallimentareIl tribunale di Ravenna ha assolto cinque cosiddetti “parcheggiatori abusivi” denunciati a Faenza il 21 marzo 2015. Quattro nigeriani e un senegalese, secondo quanto scrivono Resto del Carlino e Corriere Romagna, erano a processo per le presunte molestie ai danni degli automobilisti. La procura aveva chiesto due mesi ma il giudice Cecilia Calandra ha optato per l’assoluzione. La linea difensiva ha sottolineato che non c’erano prove di molestie mentre chiedere la carità non è più reato dal 1999. Una sentenza che ricalca l’esito di un’altra, arrivata il 12 febbraio scorso, che aveva visto assolti altri quattro nigeriani.

Rissa e partita sospesa: la squadra dei rifugiati si ritira dal campionato

Finisce nei peggiori dei modi il primo anno della selezione del Ravenna Sprar. Pugni e calci durante i playoff degli amatori

Pallone RovinatoUn fallo di gioco, una reazione e poi la rissa con sospensione della partita e la decisione di ritirare la squadra. Finisce così il primo campionato disputato dalla selezione calcistica dei ragazzi richiedenti asilo nell’ambito del progetto Sprar gestito dal Comune di Ravenna. È accaduto tutto il 30 aprile scorso,quando al campo da calcio di Marina di Ravenna si giocano i play off del campionato amatoriale Uisp, raggiunti dallo Sprar Ravenna al suo debutto in un torneo ufficiale, dopo che lo scorso anno erano state disputate allenamenti e amichevoli.

Secondo quanto ricostruito da diverse persone presenti, sia di una squadra sia dell’altra, le cose sono andate così: sul campo di via del Marchesato la Sprar è in vantaggio quando al 30’ del secondo tempo un fallo di gioco provoca la reazione di un calciatore dell’Az Ravenna, avversaria di giornata. La classica manata sul viso che fa infuriare i rifugiati: si forma un capannello, vola un pugno,  l’arbitro sventola un paio di cartellini rossi. Cose che succedono, su un campo di calcio. L’episodio sembrerebbe finire lì quando uno dei ragazzi dello Sprar, estraneo all’azione precedente, dà una calcio ad un avversario nell’ambito di un altro parapiglia scoppiato a 50 metri dall’azione. A quel punto la partita degenera in rissa, l’arbitro è costretto a sospendere la partita che non ricomincerà più. Il portiere dello Sprar calma gli animi e porta i suoi nello spogliatoio, il capitano dell’Az fa altrettanto con i compagni.

Le decisioni del comitato Uisp  arrivano un paio di giorni dopo e sono pesanti: squalifica di tre mesi per un giocatore dell’Az, di quattro giornate per un altro della stessa squadra. Per quanto riguarda lo Sprar, due giornate ad un calciatore ma, soprattutto, tre anni di squalifica al giovane che ha dato il calcio all’avversario. Entrambe le squadre perdono la partita a tavolino per 3-0 ma per la squadra di rifugiati a quel punto non conta più: la società decide di ritirarsi con tanto di nota alla Uisp. “La nostra squadra – si legge – non ha dimostrato una maturità sufficiente per affrontare le situazioni di forte stress verificatesi in campo, tenendo comportamenti non adeguati e contrari allo spirito del Campionato Uisp; per tale motivo crediamo che il ritiro dal Campionato possa essere anche un insegnamento per i giocatori della squadra Sprar. Ciò nonostante l’impegno del progetto Sprar nell’integrazione sociale attraverso la pratica sportiva delle persone, accolte nei progetti in gestione, continua e per questo motivo siamo a confermare la disponibilità ad una massima e reciproca collaborazione con Uisp come è stato fino ad oggi”.

Il gesto è apprezzato dal comitato che parla di un atto di “onestà e correttezza”. Una decisione che peraltro permetterà alla squadra di iscriversi al campionato il prossimo anno. Giampaolo Gentilucci, referente per il Comune del progetto Sprar, ha seguito da vicino l’accaduto ed è molto amareggiato per quanto successo. «Certo siamo dispiaciuti – spiega – e oltretutto l’episodio è accaduto in una delle partite più corrette, fino a quel momento, della stagione. Eravamo riusciti a frenare un po’ l’irruenza che hanno questi ragazzi quando giocano. Ammettiamo senza problemi il comportamento scorretto tenuto in questa occasione dei nostri giocatori, così, insieme alla cooperativa che gestisce il progetto, abbiamo deciso di ritirarci. I ragazzi ci sono rimasti male ma è una scelta anche nel loro interesse, perché così abbiamo evitato la squalifica e potremo iscriverci al prossimo campionato».

Gentilucci ci tiene a sottolineare però gli aspetti positivi del progetto: «Abbiamo tesserato una quarantina di giocatori, ovviamente c’è un po’ di ricambio tra i ragazzi perché alcuni partono ed altri arrivano. Molti, poi, sono stati contattati da squadre di seconda e terza categoria e sono andati a giocare tra i dilettanti. Crediamo molto allo sport come forma di integrazione». Rispetto alla media di chi gioca negli amatori, si tratta di persone molto giovani: alcuni sono minorenni, il più grande ha 23 anni. Dispiaciuto anche il mister, Antonio Anniballi: «Si è trattato del colpo di testa di una persona ed è un peccato che a pagare siano gli altri 24 o 25 che ci hanno messo impegno per tutto il campionato». Dal punto di vista calcistico «è una bella esperienza, all’inizio non sapevamo stare in campo, poi siamo diventati una squadra. Però quello che è successo non è giustificabile in nessun modo e il prossimo anno faremo un po’ di scrematura, lasciando fuori i più esagitati. Dobbiamo ricordarci che si tratta di un esperimento di integrazione sociale, non è importante vincere e chi sbaglia deve pagare».

Va sottolineato che in questa partita non ci sono state provocazioni razziste ma, dice Gentilucci, «ho seguito il campionato e mi è capitato di sentirle in altre gare». Il tutto è stato riferito alla Uisp che infatti nel comunicato ufficiale scrive che la Commissione Giudicante Gare “tiene ad evidenziare che a partire da questo momento non verranno ulteriormente tollerati casi ed episodi di intolleranza razziale, segnali di escandescenze, offese e comportamenti minacciosi di qualsiasi genere”. In ogni caso Anniballi invita i ragazzi a non reagire: «In un campo di calcio la provocazione è la norma, non si può reagire continuamente. La reazione è sempre sbagliata, anche se forse con questi ragazzi che hanno una storia così difficile alle spalle è più facile provocare».

Marco Bulzacca, capitano dell’AZ, conferma la dinamica dell’accaduto e commenta il progetto con qualche scetticismo: «Non so quanto possa essere utile all’integrazione una squadra di soli rifugiati, forse sarebbe meglio farli giocare a gruppi di due o tre nelle altre squadre amatoriali del territorio. Da noi giocano romeni, albanesi, italiani del Sud e del Nord, ravennati e siamo tutti amici anche fuori dal campo, una famiglia».

Alfonsine registra una bimba nata da due madri in Spagna: primo caso in provincia

Il sindaco Venturi: «Mi è sembrato un atto normale. Abbiamo fatto verifiche: non serve una sentenza» e firma l’atto di trascrizione

BebèPer la prima volta è stata registrata all’anagrafe in un comune della provincia di Ravenna una bambina figlia di genitori omosessuali. La piccola, nata in Spagna e figlia di una 28enne e di una 31enne, è stata registrata all’anagrafe di Alfonsine. La notizia, riportata dall’associazione Famiglie Arcobaleno, è confermata dal sindaco Mauro Venturi. «I nostri uffici hanno ritenuto la cosa fattibile, nonostante il vuoto normativo in Italia. Riteniamo non serva una sentenza e ritengo quest’atto tanto normale che avevo anche deciso di non diffonderlo». Il primo cittadino comunque non sottovaluta la simbolicità dell’evento: «Infatti – precisa – ho firmato personalmente l’atto di registrazione». Entrambe le giovani sono alfonsinesi e sono state seguite dall’avvocato Lina Taddei.

«Avevamo paura che, trattandosi di un piccolo Comune, potessero esserci dei problemi – spiegano le due mamme -. Invece, dopo che con l’aiuto di un avvocato abbiamo portato a conoscenza degli uffici tutte le sentenze e le decisioni precedenti che rendono possibile questo passo, non ci sono stati problemi e anzi siamo stati accolte a braccia aperte. Ringraziamo soprattutto il sindaco che ha voluto trascrivere l’atto di nascita personalmente». Il sindaco ha dunque trascritto il certificato spagnolo della piccola, che ha ufficialmente due mamme anche per lo Stato italiano.

 

Il Pd va incontro alla generazione dei trentenni e quarantenni: dialogo sul futuro

Il segretario: «Nei giovani che incontro ritrovo fermento e voglia di partecipazione e una rigenerazione del Partito Democratico»

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Alessandro Barattoni

Il Partito Democratico della provincia di Ravenna organizza un incontro rivolto agli iscritti al Pd trentenni e quarantenni. “Un ritrovo – si legge nella nota del partito – dedicato a dialogare insieme e confrontarci sulle prospettive, sui bisogni e sulle risposte che una generazione, spesso poco rappresentata nel dibattito pubblico, si aspetta dalla politica”. L’incontro è in programma il 10 maggio alle 18.30 allo Chalet dei giardini di Ravenna in viale Santi Baldini 4. Si parlerà di innovazione e partecipazioni e si chiuderà con un breve aperitivo attorno alle 20 (qui il link per partecipare)

«Credo che una ripartenza non debba per forza mettere in discussione un progetto politico – ha detto il segretario provinciale Alessandro Barattoni – ma possa essere l’occasione per aggiornarlo. Vedo poca voglia di confrontarsi, e troppa voglia di contarsi. Continuo a credere nella forza delle idee e, nelle ragazze e ragazzi che incontro quotidianamente, ritrovo fermento e voglia di partecipare a una rigenerazione del Partito Democratico. Per questo ho pensato ad un evento dedicato a quella generazione che prima del Pd non ha mai avuto altre tessere in tasca, che ha partecipato attivamente al primo decennio di vita del Pd e che soffre nel vedere chi paventa troppo a cuor leggero un superamento del Pd stesso con altri contenitori».

Non ha l’assicurazione e fugge all’alt dei carabinieri: arrestato cameriere

La fuga è iniziata a Coccolia ed è finita a Forlì, doveva abita l’uomo, 61enne. Duemila euro di sanzioni e tre reati a cui ora dovrà rispondere

RAVENNA 02/09/2017. CARABINIERE AGGREDITO DA PACHISTANO IN VIALE PALLAVICINIUn 61enne residente a Forlì è stato arrestato al termine di un lungo inseguimento, di circa 25 chilometri, iniziato a Coccolia e proseguito lungo la Ravegnana. I militari della stazione di Filetto hanno intimato l’alt ad un’utilitaria nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 maggio ma il conducente non si è fermato. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso dopo circa 25 chilometri di – riporta la nota dei carabinieri – “sgommate e testacoda”.

Nel frattempo sono intervenuti i carabinieri di Forlì che, nelle vie di quel centro cittadino, hanno sbarrato la strada all’uomo in supporto ai colleghi ravennati. A quel punto il 61enne ha ingranato la retromarcia andando a sbattere contro l’auto dei militari di Filetto che hanno riportato lievi lesioni. Arrestato, in mattinata il cameriere è comparso davanti al giudice  a Forlì e ha spiegato di essere fuggito perché aveva l’assicurazione scaduta e temeva la multa. Per lui diversi verbali di contestazione per violazioni al codice della strada per un totale di quasi duemila euro. Arresto convalidato: ora l’uomo dovrà rispondere di resistenza, lesioni e danneggiamento. Gli è stato imposto l’obbligo di firma.

Il 10 maggio è il giorno delle crociere: doppio attracco e 2.500 turisti sbarcati

Un caso che non accadeva da tre anni. Il 26 giugno però ci sarà un altro approdo duplice. Passeggeri provenienti da Usa, Canada, Inghilterra e Germania

CrociereCirca 2.500 croceristi provenienti da quasi 60 nazionalità diverse sbarcheranno giovedì 10 maggio a Ravenna. Al terminal crociere di Porto Corsini, infatti, attraccheranno in contemporanea le navi da crociera Europa, della Compagnia Hapag Lloyd e la Vision of the Seas della Royal Caribbean. Gli ospiti delle due navi, a cui si aggiungono gli oltre mille membri degli equipaggi, sono prevalentemente statunitensi e canadesi ma vi sono tra loro anche inglesi e tedeschi.

La presenza di due grandi navi da crociera contemporaneamente non si verificava a Ravenna dal maggio 2015 e, per una mera coincidenza, furono proprio le due navi che il prossimo 10 maggio ormeggeranno al molo crociere, mentre nel corso del 2018 si avrà di nuovo un doppio accosto in un’altra data (26 giugno, con Vision of the Seas e Artemis).

 

 

Micoperi conclude la bonifica fondali sei anni dopo il naufragio della Concordia

Concluse le operazioni all’isola del Giglio condotte dalla società ravennate in consorozio con gli americani della Titan

Mic306La società ravennate Micoperi, operatore a livello internazionale nel settore offshore, ha concluso ieri  7 Maggio le operazioni di bonifica dei fondali marini dell’isola del Giglio dove a gennaio del 2012 naufragò la nave da crociera Costa Concordia causando la morte di 32 passeggeri. Le operazioni di recupero del relitto e trasferimento a Genova per lo smantellamento sono state condotte da Micoperi con gli americani di Titan, consorziati proprio il 7 maggio 2012. Le operazioni di raddrizzamento della Concordia si erano concluse il 16 settembre 2014.

«Con una lacrima negli occhi ed una nel cuore, ancora una volta grazie a tutti – sono le parole di Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi –. È così giunta la fine di un progetto che non è stato un progetto qualunque ma che racchiude in sé una grande emozione per tutti coloro che hanno avvicinato questo evento. Sei anni di lavoro legati ad un episodio drammatico, ma che ha consentito a migliaia di persone, anche di nazionalità diverse, di trovare lo spirito per costruire una grande squadra per il superamento delle difficoltà  giudicate da tutti insuperabili».

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Matteo Renzi alla festa dell’Unità di Ravenna saluta Silvio Bartolotti di Micoperi

A conclusione di questa avventura, Bartolotti rivolge un grazie a tutti: «Agli ingegneri  che hanno elaborato il percorso lavorativo, a tutti i tecnici che hanno operato con spirito di abnegazione, a tutti gli operatori sopra e sotto i fondali dell’Isola, alle aziende ed operatori del territorio che non hanno mai perso la fiducia nei momenti critici, al Prefetto Gabrielli che ha coordinato magistralmente le operazioni di raddrizzamento per conto della Protezione Civile, al Sindaco Ortelli, ai funzionari comunali, ai parroci, agli abitanti tutti dell’Isola, ai tecnici ambientali dell’Università la Sapienza, al Presidente della Regione Toscana Rossi ed ai funzionari dell’Osservatorio ed ai  preposti ambientali della Regione,   ai tecnici della London Offshore Consultant, che hanno operato per conto degli assicuratori, ma anche e soprattutto a Costa Crociere, questa grande azienda italiana che ha permesso il raggiungimento di questo obiettivo con la stessa  “determinazione e amore”,  unici strumenti che ci hanno consentito  la realizzazione delle cose impossibili».

Festival delle Culture, la gaffe del Comune sul manifesto: un apostrofo di troppo

Campagna comunicativa per l’edizione 2018 incentrata sul tema ius soli: “Qual’è il mio Paese?” si chiedono dei ragazzini nati a Ravenna da genitori stranieri

32074128 10214192353834999 2054812044892307456 NIl Comune di Ravenna scivola su un apostrofo nella campagna comunicativa che preannuncia l’edizione 2018 del Festival delle Culture, la tre giorni promossa dall’assessorato all’Immigrazione in programma a giugno con iniziative di vario genere a sostegno dell’integrazione fra i popoli. “Qual’è il mio Paese?”, si chiedono i giovani ritratti su manifesti e volantini affissi e in distribuzione in città. Tutto è incentrato sul tema dello ius soli con i volti di giovani bambini e adolescenti nati a Ravenna da genitori stranieri che si domandano quale debba essere considerato il loro Paese, ma appunto la domanda che pongono è trascritta con la dicitura “qual’è” con l’apostrofo e non “qual è” come invece sarebbe corretto.

La gaffe sta circolando anche sui social: tra chi ha condiviso le immagini c’è anche la consigliera comunale Samantha Tardi del movimento Cambierà che scende nel dettaglio grammaticale: «La grafia qual’è, anche se molto diffusa, è scorretta, perché non si tratta di un caso di elisione, ma di troncamento, dal momento che qual esiste come forma autonoma. Le basi grammaticali, almeno quelle, sarebbero gradite».

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