venerdì
01 Maggio 2026

Dalla colazione all’aperitivo a km zero, live e dj set: riapre lo storico Chiribilli

In piazza a Bagnacavallo dal 18 marzo la rinascita del locale che aveva aperto all’inizio degli anni Duemila. Al timone due giovani imprenditori

Conferenza Stampa Chiribilli 2La veste sarà totalmente rinnovata, ispirata ai bistrò francesi, ma resteranno alcuni arredi che lo hanno reso famoso e unico come ad esempio il lampadario dell’artista Peppino Campanella, tornato al suo splendore a seguito di vari interventi di manutenzione e pulizia: riapre a Bagnacavallo in piazza della Libertà lo storico Chiribilli, locale che ha conosciuto la grande espansione all’inizio degli anni Duemila. Inaugurazione venerdì 16 marzo alle 19 con buffet, apertura ufficiale domenica 18 a partire dal mattino.

Saranno Daniele Bavagnoli e Fabio Pirazzini i nuovi soci che stanno per intraprendere questa nuova avventura: «Il nome completo del locale sarà Chiribilli Mise en Place Bistrò – hanno spiegato i due imprenditori incontrando la stampa stamani, 14 marzo –, avrà come obbiettivo principale quello di coniugare la massima attenzione al cliente in tutti i momenti della giornata ad una grande valorizzazione del servizio di accoglienza e del territorio». Che vuol dire non quantità ma qualità: «Il km 0, la stagionalità dei prodotti e la freschezza degli ingredienti saranno il punto di forza dei nostri piatti». Colazioni, pausa pranzo con un servizio di ristorazione veloce a cura degli chef Antonio Guerra e Giulia Sintini, un caffè o una tisana nel pomeriggio o un aperitivo tutti i giorni della settimana: «Dal lunedì al giovedì le proposte si limiteranno ad alcune portate mentre la scelta sarà più ampia nel fine settimana. Grande importanza verrà data all’appuntamento con l’aperitivo della domenica accompagnato dalle selezioni musicali dei nostri dj».

Il locale proporrà tutto l’anno eventi culturali, musicali e formativi. Punto di forza sarà la musica live, mostre di artisti locali e non, scrittori e dj set.

Bavagnoli per dieci anni ha curato un locale a Villanova di Bagnacavallo e ora si ente onorato di poter ridare vita a un locale storico del centro di Bagnacavallo: «Mi auguro che gli sforzi profusi sotto molteplici punti di vista, non da ultimo una primaria importanza data al rispetto delle regole e del senso civico, sia uno stimolo e un traino anche per le altre attività presenti nel centro con il fine ultimo di valorizzare al massimo il nostro territorio». Pirazzini ha maturato esperienza nel settore in un locale del centro storico di Ravenna: «Nonostante la mia giovane età sono pronto a raccogliere la sfida e a mettermi a disposizione della nostra clientela».

A Ravenna una settimana di iniziative contro il razzismo

Gli appuntamenti nel territorio del comune in occasione della Giornata mondiale

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Una scena dallo spettacolo “Le voci di un eco”

Il 21 marzo si celebra la Giornata mondiale contro il razzismo. Nell’occasione l’assessorato all’Immigrazione del Comune, con la Casa delle Culture e in collaborazione con la Rete Civile contro il razzismo e l’associazionismo locale, ha promosso La Settimana di azione contro il razzismo 2018, che prevede un programma di iniziative di informazione e sensibilizzazione, individuate in un percorso di confronto, condivisione e riflessione e inteso a prevenire e contrastare fenomeni di intolleranza, discriminazione e razzismo.

«Le migrazioni di massa che caratterizzano il nostro tempo – afferma l’assessora Valentina Morigi – sono un fenomeno complesso e articolato che non può essere né ignorato, né strumentalizzato ma va governato con politiche di accoglienza e solidarietà per far fronte a razzismi e intolleranze. È importante creare occasioni di riflessione e incontro e coltivare la comprensione, la solidarietà e la fiducia, obiettivi che si prefigge il nostro programma di iniziative».

Tra i soggetti che hanno contribuito alla predisposizione del programma la cooperativa Camelot, le associazioni Terra mia, Islamic Relief, Alleanza delle associazioni dei tunisini in Italia, Cittadini del mondo, Arci Circolo Mamas’, RibellARTI, Amnesty International, con l’Istituzione Classense e l’assemblea legislativa Regione Emilia Romagna.

Gli eventi sono stati preceduti dall’allestimento di “Touroperator – Diario di Vite dal Mare di Sicilia”, mostra dell’artista Massimo Sansavini (qui la nostra ntervista) allestita nella Manica lunga della Classense e visitabile fino a domenica 18 marzo (tutti i giorni dalle 15 alle 18).

La mostra di Sansavini ha costituito occasione didattica con il progetto “Odissea”, dedicato a pratiche educative di prevenzione del razzismo, realizzato in 19 classi di diverse scuole medie di Ravenna Cervia e Russi.

Venerdì 16 marzo dalle 15.30 alle 18.30 nella Casa delle culture in piazza Medaglie d’Oro 4, L’arte dell’incontro, evento di apertura del laboratorio artistico “I mille volti di Ravenna”, conduce l’artista Abra Degli Esposti. Sono invitati a partecipare artisti, dilettanti e curiosi. A cura dell’associazione RibellArti.
Sabato 17 marzo, alle 14.30 nel centro sportivo Dribbling in via Antica Milizia 50, Torneo multietnico di calcetto “Un calcio al razzismo”; organizzato da cooperativa Camelot, associazione Islamic Relief, alleanza delle associazioni dei tunisini in Italia, associazione Cittadini del mondo.
Domenica 18 marzo, nella Manica lunga della biblioteca Classense, in via Baccarini 3, si terrà “Le voci di un eco” performance teatrale musicale sull’immigrazione di Alberto Bedeschi, organizzato dal circolo Arci Scintilla.
Lunedì 19 marzo, alle 18 nella biblioteca Classense, per Scritture di frontiera, presentazione del libro “Tutto quello che è un uomo” di David Szalay.
Mercoledì 21 marzo, alle 18, nella biblioteca Classense per Scritture di frontiera presentazione del libro “Prendiamola con filosofia” di Ermanno Bencivenga.
Giovedì 22 marzo, alle 18, nella biblioteca Classense per Scritture di frontiera presentazione del libro di Donatella Di Cesare “Terrore e modernità”.
Martedì 27 marzo, alle 14.30 e alle 17, nella Casa delle Culture in piazza medaglie d’oro 4 Adel Jabbar incontra prima gli studenti delle scuole superiori in un workshop sul tema “Giovani di ieri e di oggi nei contesti migratori” e successivamente gli insegnanti sul tema “Figli di qui e genitori d’altrove: disuguaglianza sociale e differenza culturale”.
Mercoledì 4 aprile, alle 18, nella biblioteca Classense per Scritture di frontiera si terrà la presentazione del libro “Terremoto” di Chiara Barzini.
Gli appuntamenti di Scrittura di frontiera sono curati da ScrittuRA Festival in collaborazione con l’assessorato all’Immigrazione del Comune.
Per informazioni: 0544/591876 – mail: casadelleculture@racine.ra.it – web: http://casadelleculture.comune.ra.it

Playoff, Goi mostra la via alla Bunge: «Sarà necessario essere perfetti»

Il libero alla quinta stagione ravennate è il veterano della Porto Robur Costa che sfida la capolista Perugia nei quarti degli spareggi scudetto: ko 3-1 all’andata in Umbria e domenica 18 marzo gara2 al Pala De Andrè. Il 26enne è l’unico che era in campo anche tre anni fa negli spareggi contro Modena quando si giocò a Forlì

RAVENNA 25/10/2017. BUNGE RAVENNA DIATEC TRENTINO.Dopo tre anni di attesa Ravenna è torna nei playoff di Superlega, gli spareggi per l’assegnazione dello scudetto nel massimo campionato del volley maschile. Grazie al netto successo del 25 febbraio su Monza la Bunge è entrata nel gruppo delle “magnifiche otto” della pallavolo italiana con un turno di anticipo, un traguardo raggiunto dopo la bruciante esperienza della scorsa stagione, quando all’ultima giornata i ravennati furono sconfitti in casa dal rivale diretto Vibo Valentia, vedendo sfuggire l’obiettivo proprio sulla linea di arrivo. Se tre anni fa i quarti di finale furono disputati al PalaFiera di Forlì, dove finì con una sconfitta contro la corazzata Modena, questa volta si ritorna al Pala De André, con la formazione di Soli che il 18 marzo ospiterà nel ritorno la grande favorita per lo scudetto, la Sir Safety Conad (3-1 nel match di andata a Perugia domenica 11 marzo). Riccardo Goi è il libero della formazione ravennate.

Goi, questi playoff sono un obiettivo raggiunto con tutto il cuore…
«Sì, a mio avviso con grande merito. Negli scontri diretti ci siamo comportati molto bene, vincendone la maggior parte. Abbiamo sbagliato poche partite e quando lo abbiamo fatto è anche perché ci mancavano alcuni titolari, come nelle gare di Latina e Monza».

RAVENNA 15/10/17. VOLLEY PALLAVOLO. Bunge Ravenna Wixo LPR Piacenza 2 3.

Lei è l’unico “superstite” della formazione che tre anni fa partecipò ai playoff. Cosa devono attendersi gli sportivi ravennati da questa nuova sfida?
«Sulla carta è un confronto proibitivo, anche perché finora in questa stagione con le cosiddette “big” siamo sempre andati male. Penso però anche che i playoff rappresentino un’altra competizione, del tutto staccata dalla regular season. Si riparte da zero, con atmosfera molto diversa».

Tre stagioni fa avete giocato a Forlì. Questa volta, invece, riportate i playoff al Pala De André dopo 21 anni. L’ultima partita è infatti datata 19 marzo 1997, con l’allora Area di Ricci che perse 3-2 con Bologna. C’è un po’ di emozione?
«Di sicuro è una bellissima soddisfazione giocare di fronte al nostro pubblico, a Ravenna. Prevedo un palazzetto tutto pieno, da brividi, e sarà una gioia anche per i Rvs, i tifosi organizzati che ci seguono in ogni parte di Italia. I nostri sostenitori potrebbero diventare l’ottavo uomo in campo, aiutandoci come spesso è capitato in campionato. In campo sentiamo il loro calore, che ci dà una grande carica».

Cosa si ricorda dei playoff disputati al PalaFiera contro Modena?
«Anche lì eravamo reduci da una bella regular season, culminata con il settimo posto. Ho vissuto sensazioni molto piacevoli, anche perché contro gli emiliani riuscimmo a vendere cara la pelle, vincendo un set, e a fine partita ricevemmo l’applauso del pubblico».

In quella occasione lei dava il cambio a Bari. Quest’anno invece sarà il leader della seconda linea. Che consigli darà ai suoi compagni?
«Meglio lasciar fare a gente come Orduna e Marechal, che ha molta più esperienza. I più giovani, come me, dovranno mettere in campo tanto entusiasmo e spavalderia, senza timori, con la voglia di dare il massimo in partite che ogni atleta vorrebbe giocare».

Tornando al passato, lei è uno dei pochi giocatori rimasti alla Bunge dalla scorsa stagione. Cosa ricorda dello scontro diretto perso con Vibo Valentia?
«Quel giorno non siamo riusciti a esprimere il nostro gioco, fermandoci a un passo dal traguardo. È stata una grande scottatura, che ci ha lasciato dell’amaro in bocca, ma che ci ha fatto anche reagire. Dopo, infatti, abbiamo mostrato il nostro vero valore, riscattandoci con la qualificazione in Challenge Cup».

Alla sua quinta stagione di fila a Ravenna, cosa si aspetta dal futuro? Spera un giorno di vestire la maglia azzurra?
«È ancora presto parlare del futuro, preferisco stare concentrato sui prossimi impegni. Certo è che io ho un altro anno di contratto e che a Ravenna sto benissimo, ma prima di tutto penso a chiudere al meglio questa stagione. Per quello che riguarda la nazionale, è ovvio dire che sarebbe realizzare un sogno che ho fin da bambino. Si può raggiungere però solo giocando bene, cercando di crescere in modo ulteriore, e di sicuro la Bunge è il posto giusto per migliorare sia dal punto di vista tecnico, sia da quello caratteriale».

Otto incontri sul primo soccorso pediatrico per famiglie di bambini da 0 a 5 anni

La presentazione il 16 marzo al centro sociale del Bosco Baronio di Ravenna

Soccorso Pediatrico

Promuovere e diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza partendo dai principi di base del primo soccorso pediatrico attraverso la realizzazione di giornate formative/informative rivolte a famiglie di bambini di età compresa tra 0 e 5 anni. È questo l’obiettivo del progetto Bambini sicuri, che sarà presentato venerdì 16 marzo, dalle 17.30 alle 19, nella sala del centro sociale Bosco Baronio di Ravenna, promosso dall’assessorato ai Servizi sociali del Comune in collaborazione con il Centro per le famiglie, l’Azienda unità sanitaria locale della Romagna, ambito Ravenna 118, la Pubblica assistenza, l’ASC/l’ora d’oro e l’Aiemt Ravenna (Associazione italiana tecnici di emergenza sanitaria).

«Ci siamo adoperati con impegno – sostiene l’assessora Valentina Morigi – nella messa a punto di un progetto articolato e corale, con l’intervento di numerosi soggetti qualificati, che si pone come un aiuto concreto e sostanziale quando si devono affrontare situazioni di emergenza con bambini molto piccoli per non farsi prendere dal panico ed essere in grado di effettuare quelle manovre semplici, ma efficaci per scongiurare pericoli di vita in attesa dei soccorsi. Abbiamo ricevuto numerose richieste in tal senso da parte dei genitori e siamo soddisfatti di essere riusciti a confezionare e proporre un percorso formativo pratico con l’obiettivo di consentire maggiore tranquillità e sicurezza alle famiglie nella gestione della vita quotidiana».

Gli incontri formativi sono organizzati in piccoli gruppi per fornire suggerimenti pratici attraverso esempi e modelli chiari e alla portata di tutti; è prevista una prima parte teorica ed una seconda pratica. Nella seconda fase i partecipanti proveranno, attraverso l’utilizzo di manichini pediatrici (lattante o bambino), le manovre di rianimazione cardiopolmonare e la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo.

Quello di venerdì 16 marzo è il primo degli otto incontri previsti e anticiperà anche alcuni dei temi trattati dal progetto.
Tra questi la prevenzione degli incidenti domestici e stradali, pillole di pronto soccorso, la disostruzione delle vie aeree da corpo estraneo, il massaggio cardiaco nel lattante e nel bambino e la chiamata di soccorso, il numero 118/112.

Gli appuntamenti successivi si svolgeranno ogni venerdì e, precisamente, il 23 marzo, il 6 e il 20 aprile, il 4 e il 18 maggio, l’8 e il 22 giugno, dalle 17 alle 19, nella sede del centro per le famiglie, in via Gradisca 19.

La partecipazione è gratuita ma l’iscrizione è obbligatoria.

Per informazioni Centro per le famiglie in via Gradisca 19, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 telefono 0544/471497 e-mail informa famiglie@comune.ra.it facebook: Centro per le famiglie Comuni di Ravenna, Cervia e Russi.

«Le forze dell’ordine lasciano le auto private nei posti riservati alle pattuglie?»

Ci scrive un lettore per segnalare le sue perplessità sulla situazione di via Alberoni a Ravenna dove negli stalli con strisce gialle trova spesso vetture che non sembrano di servizio come richiede il codice della strada

AlberoniGentile redazione,

Le mie esigenze lavorative mi portano quotidianamente a cercare parcheggio in via Alberoni o nelle vie limitrofe. In quella stessa via hanno sede i carabinieri e la guardia di finanza: da qualche tempo mi pare di aver notato che le strisce sull’asfalto di alcuni dei posti che erano sempre stati a disposizione di qualunque automobilista abbiano cambiato colore diventando gialle con la segnalazione di riservato alle forze dell’ordine.

Non mi sto disperando perché se diminuiscono i posti pubblici significa dover lasciare l’auto altrove e quindi camminare di più. Parcheggiare in via Santi Baldini, nella zona dei giardini, e farmi due passi fa solo bene. Invece mi lasciano piuttosto perplesso le auto che vedo negli stalli gialli: non solo le pattuglie di servizio ma anche auto che all’apparenza sono private.

Non penso che gli appartenenti alla Finanza o all’Arma usino il proprio veicolo per uscire in servizio. Mi suona un pò strano immaginare la scena. E allora se sono posti riservati alle auto di servizio, quelle dovrebbero starci. Nel momento in cui ci si reca sul posto di lavoro, che sia un ufficio qualunque come il mio o una caserma, credo che siamo tutti privati cittadini e quindi per la propria auto privata vadano usati gli stalli pubblici in cui si paga la sosta. Mi sento di poter escludere che siano auto di gente che nulla a che fare con le caserme…

Resto sempre convinto della buona fede e dell’apporto che le forze dell’ordine danno al Comune e a tutti noi ogni giorno, vorrei solo sapere chi può utilizzare gli stalli con le strisce gialle. E magari mi auguro che non continui la proliferazione di posti riservati.

Michele, Ravenna

 

Gentile Michele,

partiamo dicendo che il codice della strada stabilisce che gli stalli con strisce gialle riservati alle forze dell’ordine siano solo per le vetture con i colori d’istituto o vetture civetta. Quindi le auto personali degli appartenenti ai corpi, anche quando questi sono in servizio, vanno posteggiate altrove come qualunque altro lavoratore impegnato in qualunque altro lavoro. Va però precisato che ad ogni modo rileva la cosiddetta esigenza di servizio: quindi anche un veicolo estraneo ai corpi può temporaneamente diventare di servizio se il proprietario lo sta utilizzando a fini professionali. In buona sostanza può accadere che un membro delle forze dell’ordine possa fare ricorso al veicolo di sua proprietà per mansioni di servizio e quindi in quel caso avrebbe accesso al parcheggio. Questo è quello che dice il codice. Quindi in senso assoluto, senza conoscere i dettagli, non si può dire se quelle auto private che lei ha visto stessero infrangendo la norma. Ma è almeno auspicabile che chi di mestiere indossa la divisa eviti certi comportamenti: saranno pur sempre infrazioni stradali non gravi ma se a commetterle è chi fa rispettare le leggi, risulta ancora più fastidioso agli occhi del cittadino.

Tribunale, 8 sentenze al giorno. E calendario pieno: nuove udienze a fine 2019

L’attività della cancelleria penale nel 2017. La dirigente: «Per arrivare al procedimento tutto digitale c’è ancora molto lavoro da fare». Ogni mese la procura trasmette circa trecento fascicoli da istruire

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Il palazzo di giustizia di Ravenna

Al netto di weekend e festivi, nel 2017 in tribunale a Ravenna ogni giorno in media sono state celebrate due udienze e depositate in cancelleria penale otto sentenze. Le udienze sono state 540 (449 davanti al giudice monocratico e 91 in composizione collegiale) mentre i pronunciamenti sono stati 2.066 (in linea con l’anno precedente quando furono 2.096). La quasi totalità delle sentenze è arrivata dal monocratico (1.948) mentre 82 dal collegiale e 36 in forma di appello del giudice di pace.

A monte e a valle dell’attività di sei giudici e tre onorari c’è la macchina organizzativa che passa dalle scrivanie di undici unità: un funzionario, quattro cancellieri, quattro assistenti e due operatori. Al vertice della squadra c’è Vita Albamonte, in cancelleria da nove anni dopo un lunga carriera negli uffici comunali. «I numeri dell’anno appena concluso sono ormai una costante da qualche tempo a questa parte. La prospettiva per il 2018 è incoraggiante perché l’organico di undici persone è stato completato solo in tempi recenti e sono entrate persone competenti, con percorsi di formazione specifici che si stanno inserendo un passo alla volta in un ambiente dove c’è spirito di collaborazione e dove cerchiamo di essere intercambiabili nei compiti per avere più flessibilità».

Una volta al mese dalla procura della Repubblica arriva l’elenco delle nuove udienze da fissare: «Più o meno sono due-trecento alla volta. In questo momento siamo all’ultimo trimestre del 2019 per le nuove istruttorie. Ovviamente vengono valutati i singoli casi sulla base del capo di imputazione e si tende a dare la precedenza se l’imputato ha misure restrittive».
Una volta arrivato l’elenco dalla procura, il primo passaggio in cancelleria è una verifica della correttezza tra capo di imputazione e fascicolo della procura: «Possono esserci stati stralci o richieste di archiviazione e va accertato che le carte corrispondano».

Già, le carte. Annosa questione quella della burocrazia, della digitalizzazione, dello stoccaggio. Tanto per cominciare oggi sono quattro gli archivi del tribunale dove sono depositati i faldoni: due nelle adiacenze al palazzo di giustizia di via Falcone e altre due sul territorio comunale.

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L’aula della corte d’assise del tribunale di Ravenna

Non stupisce quindi sentire che viene tenuta traccia dello spostamento di ogni faldone anche da una scrivania a quella accanto: «Siamo circondati da cataste di carta. Certi processi occupano interi armadi. Penso ad esempio a quello per l’amianto al petrolchimico». Tutto sarà più agevole in un mondo in cui ogni carta sarà in formato digitale: «La digitalizzazione è una questione cruciale per il nostro lavoro – continua Albamonte –. Purtroppo capita anche di fare i conti con una gestione centrale del ministero che non sempre prende decisioni che facilitano le cose. Per dirla in poche parole diciamo che abbiamo un sistema informatico non molto intuitivo: all’inizio eravamo costretti a usarlo tenendo sotto mano degli appunti poi abbiamo preso confidenza. E come garanzia abbiamo un sistema di tenuta delle statistiche nostro interno che utilizziamo come controprova con il programma ufficiale».

Dal suo ufficio la dirigente ha un osservatorio sullo scenario della giustizia ravennate e su come i cittadini vivano la sua applicazione: «Sono aumentate molto le impugnazioni con i ricorsi in appello. Sembra che ci sia una tendenza crescente a non voler accettare il verdetto di un giudice. Questo per quanto riguarda la nostra attività credo che richiederebbe l’istituzione di un pool per impugnazioni per guadagnare in funzionalità visto che si tratta di lavoro molto ripetitivo, estenuante, di numerazione. Ma al tempo stesso delicato perché un ricorso in appello significa che il processo si sposta a Bologna e se manca una carta si perde molto più tempo».

I carabinieri rimpatriano trans: aveva documenti falsi, accompagnata a Fiumicino

Con il supporto della polizia municipale è stato possibile accertare che la carta d’identità portoghese era fasulla. Denunciata e fatta rincasare

I carabinieri hanno rimpatriato la trans a FiumicinoAveva documenti falsi e per questo motivo è stata raccompagnata a Fiumicino. Lei è una trans brasiliana di 41 anni sorpresa a prostituirsi a Lido di Classe, in via da Verrazzano. Da un controllo è emerso che la 41enne aveva con sé un documento di identità portoghese. L’Arma ha voluto vederci chiaro e, con il supporto della polizia municipale di Ravenna (ufficio falsi documentali) ha scoperto che il documento era fasullo. Così la trans ha trascorso la notte in camera di sicurezza e poi è stata accompagnata a Fiumicino per il rimpatrio.

Telefonate minatorie, calci e sputi ai carabinieri: arrestato un uomo di 51 anni

Da una cabina chiamava il 112 minacciando l’Arma. Finisce nei guai un pluripregiudicato che, raggiunto, ha anche ferito i militari

112 CarabinieriDalla cabina telefonica era solito telefonare ai carabinieri per insultarli. Erano telefonate anonime per modo di dire, da tempo l’Arma immaginava che dietro quelle chiamate ci fosse lui, un 51enne forlivese. NE hanno avuto la certezza quando il 10 marzo scorso – in mattinata . mentre si trovava dentro una cabina telefonica l’uomo, alla vista della pattuglia,  è fuggito.

Già noto alle forze dell’ordine, nullafacente e pluripregiudicato, quando è stato raggiunto dai militari nella centralissima piazza Costa ha cominciato ad insultare, minacciare e aggredire con calci, pugni e sputi gli uomini dell’Arma. Tanto che è servito l’ausilio della Municipale per arrestarlo. I due carabinieri sono rimasti feriti (15 e quattro giorni di prognosi) mentre l’uomo è stato portato in carcere.

 

Madre e figlio sorpresi a rubare, lui fugge ma torna sul luogo del furto: denunciato

Denunciata coppia al supermercato dove avevano tentato un furto. L’uomo, 38enne, si è fermato poco lontano dopo essere scappato ed è stato bloccato dagli agenti

La polizia ha denunciato una donna di 64 anni e un uomo, il figlio, di 38 anni. Entrambi sono moldavi e residenti a Ravenna e sono stati scoperti nel tentativo di un furto all’Extracoop. Secondo quanto ricostruito dalla polizia i due si aggiravano tra i corridoi del supermercato con uno zaino ed un trolley al seguito. Gli addetti alla sicurezza hanno notato la coppia e, quando sono arrivati alle casse, è stato chiesto loro di mostrare il contenuto. A quel punto l’uomo è fuggito, facendo scattare i dispositivi antitaccheggio.

La donna è stata invece fermata e, mentre veniva identificata dalla polizia, la commessa si è accorta che il figlio guardava da lontano quello che stava succedendo alla madre. Così gli agenti sono riusciti a bloccarlo e identificarlo. L’uomo e la donna sono stati così condotti in Questura e denunciati a piede libero per furto aggravato in concorso.

Donna denuncia il compagno violento e lo fa arrestare. Lui minaccia i carabinieri

Ora l’uomo, un 47enne forlivese, si trova nella Casa Circondariale in attesa della decisione del giudice

CarabinieriDopo un lungo periodo di minacce fisiche e psicologiche ha deciso di denunciare il compagno. Così un 47enne di Forlì, di professione operaio, è finito agli arresti. La donna si è recata alla stazione dei carabinieri di San Pietro in Vincoli per sporgere denuncia e, accompagnata dai militari, è tornata a casa pre prendere le proprie cose. L’uomo quando ha visto i militari ha cominciato ad inveire nei loro confronti, minacciandoli di morte. Così è stato bloccato e arrestato. Comparso davanti al giudice, l’arresto è stato convalidato ed è stato disposto il suo trattenimento nel carcere in attesa della pronuncia del magistrato.

Il sindaco di Cervia su Fb: «Stop al terrorismo metereologico, danneggia il turismo»

Luca Coffari affianca gli albergatori nella sua battaglia: «Da prendere con le molle le previsioni oltre tre giorni»

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Luca Coffari, sindaco di Cervia

Il sindaco di Cervia Luca Coffari attacca i “meteoterroristi” ponendosi al fianco degli albergatori che nei giorni scorsi avevano sottolineato come le notizie di cattivo tempo – neve addirittura – in questi giorni potessero danneggiare il turismo che sta per entrare in clima pasquale. «Ieri – scrive il primo cittadino su Fb –  alcuni siti davano il 18 e 19 marzo neve a Cervia,  oggi variabile con 8 gradi.  La meteorologia oltre tre giorni va presa con le molle, mentre alcuni siti (non tutti va detto) giocano ad allarmare i cittadini per guadagnarne in click e visibilità, spesso a scapito dell’economia turistica»

In ogni caso, conclude  Coffari invitando i turisti in riviera, comunque «a Cervia ed in Romagna c’è sempre qualcosa da fare, anche se piove: dalle mostre al Magazzino del Sale, una visita alla Casa delle Farfalle o al Mu.Sa., Terme e Spa, una visita ai monumenti della vicina Ravenna, lo shopping nei tanti negozi»

A lanciare l’allarme era stata Federalberghi Cervia: « Le previsioni metereologiche inattendibili emesse con largo anticipo rischiano di rovinare la stagione turistica, causando mancate prenotazioni e cancellazioni dell’ultimo minuto. Condividiamo la posizione dell’Assessore regionale al turismo Andrea Corsini: Consultare il sito Arpae, assolutamente attendibile».

 

I ladri smontano i sedili posteriori e rubano il pullmino delle giovanili del Russi

Un Renault Master con il logo del Comune e la scritta Fondazione Carira. Non sembrano esserci segni di effrazione ai cancelli

Dove fino a ieri sera era parcheggiato un pullmino, questa mattina sono rimaste solo le due file dei sedili posteriori. Ladri in azione nella notte tra il 12 e il 13 marzo al campo sportivo di via Pascoli a Russi dove è stato rubato un Renault Master bianco utilizzato dalla società locale di calcio per il trasporto degli atleti del vivaio. I malviventi hanno potuto agire indisturbati prendendosi il tempo di smontare i divanetti, una circostanza che lascia pensare che il veicolo possa essere destinato al trasporto di materiale per altri colpi. Sull’episodio indagano i carabinieri.

Secondo i primi riscontri non sarebbero presenti segni di effrazione sui cancelli esterni mentre sono state forzate le porte degli uffici dove erano custodite le chiavi di quattro mezzi posteggiati dentro le recinzioni. Insomma chi ha aperto il portone ha fatto un lavoro davvero pulito oppure era in possesso di una copia delle chiavi oppure ha trovato aperto. In zona non ci sono telecamere di videosorveglianza.

Il furgone ha appena tre anni, il più nuovo di quelli a disposizione della squadra. È di proprietà del Comune di Russi che l’ha concesso in comodato d’uso ai Falchetti per il servizio di trasporto dei giovani calciatori. Il mezzo non ha i segni distintivi della società ma quelli della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna (che lo aveva donato) e la scritta “Comune di Russi – Servizi alla cittadinanza”. Il mezzo oltre al trasporto del settore giovanile del Russi, infatti,  viene utilizzato anche per i servizi generali del Comune. La società arancione chiede a  chiunque di segnalare alle forze dell’ordine qualsiasi eventuale avvistamento.

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