Il 38enne ex calciatore del Ravenna, oggi alla Reno, trovato morto in un parco: ipotesi suicidio. Lascia compagna e un figlio
Era atteso al lavoro in un cantiere edile a Cesenatico ma stamani, 7 febbraio, senza preavviso non si è presentato e i colleghi non riuscivano a contattarlo al telefono. Cosa fosse successo a Simone Rispoli – 38enne ravennate noto per la sua lunga carriera da calciatore condita tra l’altro da due promozioni conquistate di recente con il Ravenna – si è saputo qualche ora dopo quando è cominciata a circolare la notizia del ritrovamento di un cadavere in un piccolo parco pubblico a Ravenna all’angolo tra via Ravegnana e via Gramsci. Gli accertamenti dei carabinieri, allertati dal passante che ha fatto il tragico rinvenimento, hanno consentito di stabilire che si trattava di Rispoli. L’ispezione cadaverica pare escludere circostanze violente: il 38enne, che viveva a poca distanza dal parco con la compagna e un figlio piccolo, si sarebbe suicidato impiccandosi a un albero.
Mauro Frati è il presidente della Reno Sant’Alberto, la società calcistica per cui Rispoli era tesseratp da due anni, e in quanto socio della Gama Castelli era anche il datore di lavoro del 38enne: «Quando venne a giocare da noi mi disse che stava cercando un lavoro e in quel periodo alla mia ditta serviva un operaio così ci fu la possibilità di unire le due cose. Siamo tutti sconvolti da questa notizia». Frati è stato ascoltato a lungo dai carabinieri che indagano sull’episodio per ricostruire le ultime ore di vita di Rispoli. «Ci siamo sentiti via messaggio nella giornata di ieri per una questione di lavoro – ricorda Frati – e per quello che si potesse capire da quelle comunicazioni non avevo notato nulla di diverso. Ci eravamo sentiti a voce lunedì e anche in quel caso era il solito Simone».

Ieri sera la squadra si allenava a Glorie ma Rispoli non si è presentato: ha mandato un messaggio all’allenatore per dire che non sarebbe andato per un impegno. Non era nulla di strano, spiega Frati: «È capitato a tutti di non potersi allenare per questioni fisiche o di lavoro e un sms al mister è sempre stato un modo sufficiente per dare l’avviso. Non c’è motivo di chiedere molte spiegazioni».
Il mondo calcistico cittadino lo ricorda, comprensibilmente, per la parentesi di tre anni in giallorosso: dal 2012 al 2015, al principio dell’ennesima rinascita del calcio bizantino con una nuova società dopo un fallimento societario. Il palmares dice due salti di categoria: dalla Promozione alla serie D. Ma una volta arrivati nei Dilettanti, le strade di Rispoli e del Ravenna si separarono. Prima Casalecchio poi Reno. «Chi non conosceva Rispoli da queste parti? – dice Frati –. La sua carriera e le sue capacità di giocatore le conoscono tutti. Quando è entrato nel nostro spogliatoio ho cominciato a conoscerlo anche personalmente e ho trovato un ragazzo educato, con la battuta pronta, poche volte arrabbiato. Sul campo ci stava dando davvero una mano: i compagni sapevano di potersi fidare di lui e nel gruppo il suo carisma era importante. Anche sul lavoro si è dimostrato affidabile, nonostante mi risulti che non avesse mai avuto lavori fissi».
In passato Rispoli ha attraversato anche periodi difficili, con qualche grana personale da risolvere: «Non conosco le questioni più private del suo passato – conclude Frati –. Posso solo dire che per la mia conoscenza era una persona che stava mettendo grande concentrazione nei suoi impegni. Ricordo che parlava spesso di suo figlio, si sentiva che era proprio legato al bambino». La società sportiva per il momento ha sospeso le attività di tutte le categorie.
Quanto fosse entrato nel cuore della tifoseria giallorossa lo dimostrano i tantissimi messaggi di cordoglio e i ricordi che stanno arrivando sulla bacheca di Lineagiallorossa, il gruppo Facebook che raccoglie i tifosi della curva e non solo. Tra chi ha voluto mandare un ultimo saluto anche ex calciatori come Francesco Zizzarri e Ivan Tosi.





Nel 2017 sono stati 507mila i pacchi contenenti merce acquistata online recapitati a domicilio in provincia di Ravenna dal gruppo Poste, un incremento dell’80 percento rispetto al 2016.
Aveva quattro piante di marijuana di altezza superiore al mezzo metro nella sua abitazione a Lido di Dante. Per questo motivo i carabinieri della compagnia di Ravenna, nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio, hanno arrestato un 35enne ravennate: in casa aveva allestito una piccola serra per la produzione di stupefacente.
Dalla mezzanotte di oggi, martedì 6 febbraio, alla mezzanotte di domani, mercoledì 7, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 14, per vento e stato del mare, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla. A mezzanotte scadrà peraltro l’allerta numero 13, emessa a causa della pioggia che sta interessando il territorio.
Il ritorno a Sanremo di Laura Pausini 25 anni dopo il debutto con “La Solitudine” è solo rinviato. La cantante solarolese sarà sul palco sabato sera come super ospite anziché questa sera, quando avrebbe dovuto aprire il Festival. A mettere ko la cantante, che ha pubblicato a fine gennaio il singolo “Non è detto”, la febbre unita alla laringite. Pausini si sta facendo seguire dal dottor Franco Fussi, che ringrazia pubblicamente nel suo post su Facebook.
Ci sono state 931 domande di reddito di solidarietà a Ravenna. Percentualmente ha fatto richiesta lo 0,523 per cento delle famiglie residenti. In altre parole circa una famiglia ogni duecento ha avuto accesso allo strumento di sostegno al reddito studiato dalla Regione. Il dato è il terzo più importante dopo Rimini (0,585) e Ferrara (0,525 mentre Ravenna è a quota 0,523).
I tedeschi arrivano dal mare. La compagnia crocieristica Tui Cruises – brand dedicato al mercato tedesco e lanciato da Royal Caribbean e Tui, una grande azienda teutonica che si occupa di turismo – farà scalo a Porto Corsini nel 2018 e nel 2019. Ad aver portato la compagnia nell’Adriatico è Trieste: il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia sarà infatti home port.
Dopo averlo partorito in casa senza dire niente a nessuno, aveva chiuso in un sacchetto il bimbo appena nato e frutto di una relazione clandestina, poi era tornata a dormire. Il piccolo si era salvato solo grazie all’intervento del marito della donna che, all’oscuro di tutto, aveva sentito qualcosa muoversi e aveva chiamato i soccorsi. Per quanto successo a maggio del 2010 in una località in provincia di Ravenna, la 42enne madre naturale del piccolo è stata accompagnata in carcere dai carabinieri perché la condanna a sette anni a lei inflitta per tentato infanticidio è passata in giudicato, dopo il no della Cassazione al suo ricorso. Il bimbo sin da quel giorno è stato affidato ai Servizi sociali. (Ansa.it)
A colpi di accetta hanno abbattuto una finestra antisfondamento nella convinzione che, dalla parte opposta, vi fosse la gioielleria e invece si sono ritrovati nell’androne del condominio dove li attendeva la polizia: la squadra mobile ha arrestato due giovani albanesi che nella notte tra il 4 e il 5 febbraio hanno tentato di ripulire la gioielleria “Outlet dell’oro” in via Sant’Alberto 33. Il compro oro è all’interno di una vasta area condominiale di un complesso anche residenziale e i ladri per entrare hanno scalato un palo dell’illuminazione pubblica sul retro dello stabile fino a un’altezza di sette metri per poi saltare all’interno del cortile. A casa di uno dei due arrestati, residente in città, è stata effettuata una perquisizione che ha portato al rinvenimento e sequestro di 40 grammi di marijuana.
L’associazione di promozione culturale e sociale “Psicologia urbana e creativa” organizza anche quest’anno percorsi psicoeducativi rivolti a donne, uomini e coppie, con il contributo dei piani di zona regionali del Comune. Il progetto “Io mi sento…”, spiegano gli organizzatori, «è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dei sentimenti, promuovere la comunicazione empatica, prevenire la violenza psicologica e il maltrattamento di genere» e si concretizza di una serie di incontri che si svolgeranno da febbraio a maggio seguendo tre diverse tematiche.