mercoledì
29 Aprile 2026

Ha saltato l’allenamento e non si è presentato al lavoro: le ultime ore di Rispoli

Il 38enne ex calciatore del Ravenna, oggi alla Reno, trovato morto in un parco: ipotesi suicidio. Lascia compagna e un figlio

RisppEra atteso al lavoro in un cantiere edile a Cesenatico ma stamani, 7 febbraio, senza preavviso non si è presentato e i colleghi non riuscivano a contattarlo al telefono. Cosa fosse successo a Simone Rispoli – 38enne ravennate noto per la sua lunga carriera da calciatore condita tra l’altro da due promozioni conquistate di recente con il Ravenna – si è saputo qualche ora dopo quando è cominciata a circolare la notizia del ritrovamento di un cadavere in un piccolo parco pubblico a Ravenna all’angolo tra via Ravegnana e via Gramsci. Gli accertamenti dei carabinieri, allertati dal passante che ha fatto il tragico rinvenimento, hanno consentito di stabilire che si trattava di Rispoli. L’ispezione cadaverica pare escludere circostanze violente: il 38enne, che viveva a poca distanza dal parco con la compagna e un figlio piccolo, si sarebbe suicidato impiccandosi a un albero.

Mauro Frati è il presidente della Reno Sant’Alberto, la società calcistica per cui Rispoli era tesseratp da due anni, e in quanto socio della Gama Castelli era anche il datore di lavoro del 38enne: «Quando venne a giocare da noi mi disse che stava cercando un lavoro e in quel periodo alla mia ditta serviva un operaio così ci fu la possibilità di unire le due cose. Siamo tutti sconvolti da questa notizia». Frati è stato ascoltato a lungo dai carabinieri che indagano sull’episodio per ricostruire le ultime ore di vita di Rispoli. «Ci siamo sentiti via messaggio nella giornata di ieri per una questione di lavoro – ricorda Frati – e per quello che si potesse capire da quelle comunicazioni non avevo notato nulla di diverso. Ci eravamo sentiti a voce lunedì e anche in quel caso era il solito Simone».

RAVENNA 26/04/2015. RAVENNA PORTUENSE 2 1.

Ieri sera la squadra si allenava a Glorie ma Rispoli non si è presentato: ha mandato un messaggio all’allenatore per dire che non sarebbe andato per un impegno. Non era nulla di strano, spiega Frati: «È capitato a tutti di non potersi allenare per questioni fisiche o di lavoro e un sms al mister è sempre stato un modo sufficiente per dare l’avviso. Non c’è motivo di chiedere molte spiegazioni».

Il mondo calcistico cittadino lo ricorda, comprensibilmente, per la parentesi di tre anni in giallorosso: dal 2012 al 2015, al principio dell’ennesima rinascita del calcio bizantino con una nuova società dopo un fallimento societario. Il palmares dice due salti di categoria: dalla Promozione alla serie D. Ma una volta arrivati nei Dilettanti, le strade di Rispoli e del Ravenna si separarono. Prima Casalecchio poi Reno. «Chi non conosceva Rispoli da queste parti? – dice Frati –. La sua carriera e le sue capacità di giocatore le conoscono tutti. Quando è entrato nel nostro spogliatoio ho cominciato a conoscerlo anche personalmente e ho trovato un ragazzo educato, con la battuta pronta, poche volte arrabbiato. Sul campo ci stava dando davvero una mano: i compagni sapevano di potersi fidare di lui e nel gruppo il suo carisma era importante. Anche sul lavoro si è dimostrato affidabile, nonostante mi risulti che non avesse mai avuto lavori fissi».

In passato Rispoli ha attraversato anche periodi difficili, con qualche grana personale da risolvere: «Non conosco le questioni più private del suo passato – conclude Frati –. Posso solo dire che per la mia conoscenza era una persona che stava mettendo grande concentrazione nei suoi impegni. Ricordo che parlava spesso di suo figlio, si sentiva che era proprio legato al bambino». La società sportiva per il momento ha sospeso le attività di tutte le categorie.

Quanto fosse entrato nel cuore della tifoseria giallorossa lo dimostrano i tantissimi messaggi di cordoglio e i ricordi che stanno arrivando sulla bacheca di Lineagiallorossa, il gruppo Facebook che raccoglie i tifosi della curva e non solo. Tra chi ha voluto mandare un ultimo saluto anche ex calciatori come Francesco Zizzarri e Ivan Tosi.

Trovato morto Simone Rispoli, ex calciatore del Ravenna. Aveva 38 anni

Il ritrovamento del corpo in un parco pubblico: si pensa a un suicidio. Lascia la compagna e una figlia

Rispo1
Simone Rispoli ai tempi della stagione 2014-15 quando il Ravenna conquistò la promozione in serie D

Il corpo senza vita di Simone Rispoli, 38enne con una lunga carriera calcistica alle spalle in cui ha vestito anche la maglia del Ravenna tra il 2012 e il 2015 conquistando due promozioni, è stato ritrovato stamani a Ravenna nel parco Mendez all’angolo tra via Ravegnana e via Gramsci. Da quanto si apprende Rispoli si sarebbe suicidato impiccandosi a un albero. Lascia la compagna e una figlia piccola.

Il corpo è stato avvistato da un passante che ha poi allertato le forze dell’ordine. Sul posto carabinieri e 118 ma Rispoli era già morto. Addosso non aveva documenti.

Dotato di grandi mezzi tecnici ma non sempre espressi al massimo del proprio potenziale: quando era in giornata era in grado di decidere le partite. Il fantasista è stato uno dei protagonisti dell’ultima rinascita del pallone ravennate. Arrivò dal Castellarano in giallorosso nell’estate del 2012 quando una nuova compagine societaria ripartì dalla Promozione. Subito vittoria del campionato e promozione in Eccellenza: altre due stagioni e un’altra promozione. Le sue giocate di sinistro e il suo carisma gli avevano portato i gradi di capitano sul braccio, le sue origini ravennati ne avevano fatto un riferimento per la tifoseria. Con il salto in serie D lasciò il Ravenna scendendo di categoria con il Casalecchio. Nelle ultime due stagioni giocava con la maglia del Reno Sant’Alberto.

In passato ha vissuto alcuni periodi di difficoltà per questioni personali al di fuori del mondo del calcio, momenti difficili che parevano superati.

Boom di merce acquistata online: consegne postali aumentate dell’80 percento

I dati dei portalettere e del corriere del gruppo Poste Italiane nel confronto fra 2017 e 2016.  A livello nazionale l’aumento è del 43 percento

Ecommerce 1Nel 2017 sono stati 507mila i pacchi contenenti merce acquistata online recapitati a domicilio in provincia di Ravenna dal gruppo Poste, un incremento dell’80 percento rispetto al 2016.

Lo strumento di pagamento più utilizzato resta la carta prepagata Postepay con cui viene eseguito il 25 percento delle operazioni e-commerce in Italia. Anche il servizio di recapito di Poste Italiane si evolve e innova grazie ai “postini telematici” dotati di palmare, stampante e Pos, che permettono ai cittadini di ricevere pacchi presso la propria abitazione o luogo di lavoro. Nel Ravennate i portalettere dotati di questi strumenti sono 175.

In Italia nel 2017 il valore degli acquisti dei prodotti online ha superato per la prima volta quello dei servizi, (fonte Osservatorio e-commerce Politecnico di Milano e Netcomm). Poste Italiane nel 2017 ha consegnato circa 60 milioni di pacchi facendo registrare una crescita del 43 percento rispetto al 2016, diventando uno degli attori fondamentali per lo sviluppo del mercato degli acquisti online.

Furto notturno nel negozio di bici: colpo da 50mila euro

La prima stima dei titolari di Specialissima. Rubati una ventina di velocipedi. Due anni fa un altro colpo nella stessa attività

Spaccata Specialissima
Una foto della spaccata pubblicata sulla pagina Facebook di Sos Chat

Una ventina di biciclette sportive per un valore che potrebbe arrivare a 50mila euro: è il bottino del furto messo a segno al negozio Specialissima di Ravenna nella notte tra il 6 e il 7 febbraio. I titolari del negozio stanno ancora facendo l’inventario di cosa è stato asportato dai ladri: 50mila euro è una prima stima comunicata dal negoziante raggiunto al telefono. La stessa attività commerciale era stata colpita a febbraio del 2016. Vetrina sfondata e negozio ripulito. Sul caso stanno indagando i carabinieri: il comando provinciale dell’Arma è a qualche centinaio di metri dal negozio svaligiato.

Piccola serra di marijuana in casa: arrestato un 35enne ravennate

Quattro piante di oltre mezzo metro sono state sequestrate dall’Arma. L’arresto è avvenuto nel pomeriggio di lunedì

CarabinieriAveva quattro piante di marijuana di altezza superiore al mezzo metro nella sua abitazione a Lido di Dante. Per questo motivo i carabinieri della compagnia di Ravenna, nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio, hanno arrestato un 35enne ravennate: in casa aveva allestito una piccola serra per la produzione di stupefacente.

In particolare i carabinieri di Lido Adriano hanno raccolto informazioni che li han portati nell’abitazione dell’uomo, dove sono stati svolti dei servizi finalizzati ad accertare l’attività illecita; nel pomeriggio di ieri i militari hanno deciso di fargli una visita a casa. Già dall’ingresso i militari han percepito l’inconfondibile odore delle piante di cannabis messe in essiccazione. In totale sono state sequestrate quattro piante di altezza superiore al mezzo metro, parte di esse già con infiorescenze ed un piccolo quantitativo di marijuana già pronto all’uso; in più veniva rinvenuta la lampada a fluorescenza che era servita durante le prime fasi di crescita delle piante.

Visti tutti gli elementi raccolti, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto per coltivazione illecita di sostanza stupefacente. Il giudice ha convalidato l’arresto e, con la richiesta dei termini a difesa, ha fissato un nuova udienza nei prossimi giorni.

Il maltempo non demorde: dopo la pioggia arriva il vento, è allerta “gialla”

Il Comune raccomanda prudenza. Dall’inizio dell’anno sono già 14 gli stati di attenzione diramate dalla protezione civile regionale

VentoDalla mezzanotte di oggi, martedì 6 febbraio, alla mezzanotte di domani, mercoledì 7, sarà attiva nel territorio del comune di Ravenna l’allerta meteo numero 14, per vento e stato del mare, emessa dall’Agenzia regionale di protezione civile e da Arpae Emilia Romagna. L’allerta è gialla. A mezzanotte scadrà peraltro l’allerta numero 13, emessa a causa della pioggia che sta interessando il territorio.

L’allerta completa si può consultare sul portale Allerta meteo Emilia Romagna e anche attraverso twitter; sul portale sono presenti anche molti altri materiali di approfondimento, tra i quali le indicazioni su cosa fare prima, durante e dopo le allerte meteo, nella sezione “Informati e preparati”.

Si raccomanda di mettere in atto le opportune misure di autoprotezione, fra le quali, in questo caso, fissare gli oggetti sensibili agli effetti del vento o suscettibili di essere danneggiati, non accedere a moli e dighe foranee.

Il Sanremo di Laura Pausini è solo rinviato: sarà sul palco dell’Ariston sabato

La cantante sarebbe dovuta essere la super ospite della serata inaugurale ma è stata messa ko da una laringite. “Sto prendendo tutto il cortisone  delle farmacie di Ravenna…”

Laura PausiniIl ritorno a Sanremo di Laura Pausini 25 anni dopo il debutto con “La Solitudine” è solo rinviato. La cantante solarolese sarà sul palco sabato sera come super ospite anziché questa sera, quando avrebbe dovuto aprire il Festival. A mettere ko la cantante, che ha pubblicato a fine gennaio il singolo “Non è detto”, la febbre unita alla laringite. Pausini si sta facendo seguire dal dottor Franco Fussi, che ringrazia pubblicamente nel suo post su Facebook.

“Sto prendendo tutto il cortisone delle farmacie di Ravenna” scherza la cantante. “la laringite purtroppo non mi consente di partecipare al Festival stasera e per qualche giorno dovrò stare a riposo e continuare con le medicine. Sanremo è troppo importante per me, è casa mia, non ci rinuncio. Posso confermare quindi che ci sarò, e ci sarò Sabato. Salirò sul palco dell’Ariston e darò tutta me stessa, non vedo l’ora”. Sotto, il video condiviso su Fb nella serata di lunedì dove Laura Pausini spiegava la sua condizione di salute. “Ora però sto meglio”, ha scritto martedì pomeriggio.

 

 

 

Reddito di solidarietà regionale: a Ravenna hanno fatto domanda 931 famiglie

Una famiglia ogni 200 ha avuto accesso alla misura di sostegno. Percentualmente si tratta dello 0,52 per cento delle famiglie residenti

SoldiCi sono state 931 domande di reddito di solidarietà a Ravenna. Percentualmente ha fatto richiesta lo 0,523 per cento delle famiglie residenti. In altre parole circa una famiglia ogni duecento ha avuto accesso allo strumento di sostegno al reddito studiato dalla Regione. Il dato è il terzo più importante dopo Rimini (0,585) e Ferrara (0,525 mentre Ravenna è a quota 0,523).

Il reddito di solidarietà è entrato in vigore lo scorso 18 settembre: sono arrivate 11mila domande. L’aiuto vale fino a 400 euro mensili per un anno per nuclei famigliari fino a 5 persone. In media sono stati erogati 93 euro per ogni giorno lavorativo.

A rendere noti i dati è stata la vicepresidente e assessore al welfare, Elisabetta Gualmini, intervenuta oggi in Commissione assembleare, dove ha fornito i dati sull’andamento del Res, ribadendo come la misura regionale, che affianca e integra quella nazionale (Reddito di inclusione), di fatto ne allarga la platea dei destinatari, includendo anche i nuclei senza minori, i lavoratori precari, quelli con basso o bassissimo reddito – i cosiddetti “working poor – o con figlio con disabilità. Infatti, già in dicembre sulle 2mila famiglie ammesse al Res dopo il via libera dall’Inps, circa la metà era composta da una sola persona e oltre i due terzi(69%)non avevaminori a carico.

I numeri in regione Riguardo al numero delle famiglie che sinora hanno inoltrato domanda ai servizi sociali della regione, secondo la stima aggiornata dall’Università di Modena e Reggio-Emilia, esse rappresentano lo 0,47% del totale di quelle residenti in Emilia-Romagna (1.997.372 in totale). A livello territoriale, il maggior numero di domande si registra nella provincia di Bologna (2.346 domande su 482.861 famiglie residenti), segue l’ambito provinciale di Modena (1.533 domande su 300.584 famiglie), mentre le province “meno bisognose”, o partite con l’accettazione delle domande in tempi successivi alla data formale di avvio, sono Piacenza con 484 domande (129.581 famiglie residenti) e Forlì- Cesena, da cui provengono 714 domande (170.042 famiglie residenti).

Queste le cifre nelle altre province: Ravenna con 931 domande (178.069 famiglie residenti); Reggio Emilia (875 su 226.354 famiglie residenti); Ferrara (848 su 161.528 famiglie);Rimini (838 su 144.903 famiglie residenti);Parma (784 per 203.450 famiglie residenti).

Il profilo del richiedente Riguardo al profilo di coloro che richiedono il Res, le informazioni di dettaglio restano per ora quelle relative a due mesi fa. I richiedenti si dividono pressoché alla pari fra uomini (50,6%) e donne (49,4%), persone con più di 45 anni (65,7%) e nella gran parte dei casi (69%) senza minori a carico. E’ la fotografia di chi è stato ammesso al Res, persone che vivono in situazione di grave povertà, che faticano ad arrivare a fine mese, spesso con in comune il dramma della disoccupazione.

 

Crociere, speranze tedesche: 50mila nuovi turisti nei prossimi due anni

A Porto Corsini una compagnia dalla Germania. Il 2017 chiude con un terzo di sbarchi rispetto al 2011 quando aprì il terminal

CrociereI tedeschi arrivano dal mare. La compagnia crocieristica Tui Cruises – brand dedicato al mercato tedesco e lanciato da Royal Caribbean e Tui, una grande azienda teutonica che si occupa di turismo – farà scalo a Porto Corsini nel 2018 e nel 2019. Ad aver portato la compagnia nell’Adriatico è Trieste: il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia sarà infatti home port.

Sono due le linee che quest’anno arriveranno a Ravenna, secondo il sito della compagna. La prima prevede un viaggio nell’Adriatico di sette notti tra Trieste e Cefalonia, con Ravenna penultima tappa prima del ritorno alla base. Sei toccate in tutto tra metà maggio a fine settembre. Il secondo viaggio dura invece 14 giorni e arriverà fino a Malta. Anche in questo caso, da inizio maggio a metà settembre, gli arrivi saranno sempre sei. In Italia oltre a Trieste e Ravenna la nave Mein Schiff visiterà anche Bari. L’anno prossima la linea è già confermata: sono una decina le toccate previste a Ravenna nel 2019, sempre tra maggio e settembre. La differenza, rispetto a quest’anno, è nella nave usata. Nel 2018 infatti a compiere il giro dell’Adriatico sarà la Mein Schiff 2, sostituita l’anno successivo dalla sorella, la numero 6. La numero due è stata varata nel 1997 e trasporta 1.912 passeggeri (equipaggio da 780 persone). Nei suoi 12 viaggi a Ravenna, quindi, saranno circa 23mila i potenziali turisti che visiteranno la città. La Mein Schiff 6 è invece il gioiello della compagnia, varato lo scorso anno. La sua capacità è di 2.534 passeggeri (con un equipaggio di mille persone), quindi secondo il calendario previsto al momento nel 2019 saranno 25mila turisti che sbarcheranno in città. Si tratta di una nave passeggeri di dimensioni medie, se si pensa che le prime dieci al mondo trasportano più di cinquemila passeggeri, ma comunque di dimensioni considerevoli per Ravenna. Dal punto di vista percentuale, 25mila passeggeri all’anno per uno scalo che negli ultimi anni si è attestato attorno a quota 50mila è una bella fetta di traffico. Nell’ultimo biennio c’è stata una certa ripresa ma lontana, come si vede dalla tabella accanto, dai numeri del 2011. A livello di “toccate” nel 2017 sono arrivate 48 navi, quattro in più del 2016.

Il calendario crocieristico di Porto Corsini del 2018 non è ancora stato pubblicato dal sito di Autorità Portuale e del Terminal ma qualcosa si può trovare nei portali specialistici. Del resto le crociere vengono programmate con cadenza biennale. Il sito crew-center.com a Ravenna elenca per ora 28 crociere. Limitandosi ad esse, il traffico si attesterebbe attorno ai cinquantamila passeggeri. Le navi però dovrebbero essere di più, quindi il 2018 potrebbe segnare un ulteriore incremento. Accanto a navi di circa 2.500 passeggeri (la Vision Of The Seas è tra le più grandi) non mancano le crociere di lusso, settore in cui è specializzata la compagnia Silver Sea. Trasportano meno di mille persone ma è un tipo di traffico molto appetibile per i negozianti che punta, più che sul numero di turisti, sulla loro capacità di spesa.
Alessandro Montanari

Chiuse in un sacchetto il figlio appena partorito in casa, mamma va in carcere

Condannata a sette anni per tentato infanticidio. La Cassazione dice non al suo ricorso

X PAVANELDopo averlo partorito in casa senza dire niente a nessuno, aveva chiuso in un sacchetto il bimbo appena nato e frutto di una relazione clandestina, poi era tornata a dormire. Il piccolo si era salvato solo grazie all’intervento del marito della donna che, all’oscuro di tutto, aveva sentito qualcosa muoversi e aveva chiamato i soccorsi. Per quanto successo a maggio del 2010 in una località in provincia di Ravenna, la 42enne madre naturale del piccolo è stata accompagnata in carcere dai carabinieri perché la condanna a sette anni a lei inflitta per tentato infanticidio è passata in giudicato, dopo il no della Cassazione al suo ricorso. Il bimbo sin da quel giorno è stato affidato ai Servizi sociali. (Ansa.it)

I ladri sbagliano finestra e invece della gioielleria trovano la polizia: arrestati

Due giovani in manette: hanno scalato un palo della luce fino a 7 metri per entrare nell’area condominiale

Polizia Notte11A colpi di accetta hanno abbattuto una finestra antisfondamento nella convinzione che, dalla parte opposta, vi fosse la gioielleria e invece si sono ritrovati nell’androne del condominio dove li attendeva la polizia: la squadra mobile ha arrestato due giovani albanesi che nella notte tra il 4 e il 5 febbraio hanno tentato di ripulire la gioielleria “Outlet dell’oro” in via Sant’Alberto 33. Il compro oro è all’interno di una vasta area condominiale di un complesso anche residenziale e i ladri per entrare hanno scalato un palo dell’illuminazione pubblica sul retro dello stabile fino a un’altezza di sette metri per poi saltare all’interno del cortile. A casa di uno dei due arrestati, residente in città, è stata effettuata una perquisizione che ha portato al rinvenimento e sequestro di 40 grammi di marijuana.

Psicologia urbana: corsi per donne, uomini e coppie contro violenza e maltrattamenti

Al via una serie di appuntamenti per promuovere la comunicazione empatica

TerapiaL’associazione di promozione culturale e sociale “Psicologia urbana e creativa” organizza anche quest’anno percorsi psicoeducativi rivolti a donne, uomini e coppie, con il contributo dei piani di zona regionali del Comune. Il progetto “Io mi sento…”, spiegano gli organizzatori, «è finalizzato ad aumentare la consapevolezza dei sentimenti, promuovere la comunicazione empatica, prevenire la violenza psicologica e il maltrattamento di genere» e si concretizza di una serie di incontri che si svolgeranno da febbraio a maggio seguendo tre diverse tematiche.

Nel dettaglio è organizzato un corso dal titolo “I sentimenti degli uomini” rivolto agli uomini che desiderano conoscere e gestire le proprie emozioni, esprimere i sentimenti e migliorare le relazioni a Ravenna nella Casa del Volontariato, in via Sansovino 57, a partire dall’8 febbraio dalle 20.45 alle 22.45; condotto dagli psicoterapeuti Giancarla Tisselli, Grazia Giannini, Fulvio Zanella, Marco Grazioli, Daniele Righini (iscrizioni e info: fulviozanella@libero.it).

Il secondo corso si intitola “Dinamiche di potere tra i generi” ed è pensato per donne che desiderano acquisire autostima e consapevolezza nelle relazioni familiari. Si terrà a Castiglione di Ravenna nella sede della Circoscrizione, a partire dal 6 febbraio dalle 20.45 alle 23.15; gli incontri saranno condotti dalle psicoterapeute Tisselli, Giannini, Stella D’Oronzo, Luana Di Cataldo (iscrizioni: cfabbri@comune.ra.it); a Ravenna nella Casa delle donne in via Maggiore 120, insieme a Linea Rosa, a partire dal 19 febbraio con le psicoterapeute Tisselli, Sara Laghi, Edda Plazzi (iscrizioni: slaghi.studio@gmail.com); a Piangipane nella sala consiliare della sede comunale a partire dal 2 aprile con le psicoterapeute Tisselli e Maria Luisa Amoroso (info: biblio.piangipane@classense.ra.it; unmosaicodiidee@gmail.com). Quest’ultimo corso sarà preceduto da un laboratorio di lettura sui temi del libro di Michela Marzano “Sii bella e stai zitta” nella biblioteca di Piangipane già il 30 gennaio alle 20.45.

Infine, il corso per uomini e donne per imparare a comunicare e superare i conflitti si intitola “I legami di coppia, sogni e bisogni” e si terrà Ravenna nella Casa del Volontariato di via Sansovino a partire dal 21 marzo con Amoroso, Edda Plazzi, Paolo Mazzone (per iscrizioni: eddaplazzi@hotmail.com).

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