Nell’ufficio guidato da Mancini un pool di pm dedicato ai reati contro la pubblica amministrazione: «Il nostro territorio non è immune, chi dice il contrario mi lascia perplesso. E c’è poco da fare come prevenzione»

«Mi pare che da tempo non manchino campagne e iniziative da più parti per sensibilizzare sulla questione dei reati contro la pubblica amministrazione ma i fatti dimostrano che i casi di corruzione, in senso generico del termine, continuano a verificarsi. Purtroppo si può fare poco per la prevenzione». Il procuratore capo di Ravenna, Alessandro Mancini, mette in fila alcune riflessioni su una materia delicata che riguarda la condotta di chi riveste ruoli pubblici e maneggia il bene pubblico. «Per mettere un argine servirebbe una coscienza civica che faccia capire che rubare allo Stato significa rubare a noi stessi. Chi rappresenta lo Stato e va contro la legge è come se mettesse in atto una specie di alienazione con cui ruba a stesso».
Se prevenire è difficile, non resta che reprimere. E il compito spetta agli inquirenti: «Questi reati verranno sempre trattati in via prioritaria, lo prevede il codice di procedura e lo condividiamo pienamente in questo ufficio. Anche perché lo richiede il ruolo stesso degli indagati: devono avere prima possibile una posizione chiara per sapere se tornare al loro lavoro o meno». La procura ravennate ha scelto di istituire un gruppo di lavoro dedicato, tra gli otto sostituti procuratori: «Parliamo di una materia complessa che richiede competenze specifiche. L’analisi delle vicende può fare una grossa differenza. Quando si tratta di stabilire se siamo di fronte a corruzione o concussione vuol dire che una persona può passare da co-indagato a parte offesa. E indagare non è facile dovendo fare i conti con molta omertà o con la paura di ritorsioni che porta qualcuno a esporsi solo in maniera anonima».
Il caso dei due dipendenti di Hera è dei giorni scorsi ma non mancano precedenti recenti, tra indagini e processi. C’è un ambiente che si sta contaminando? «Non spettano a me queste valutazioni. Ma i fatti dicono che anche il nostro territorio non è immune a questi fenomeni, quando sento qualcuno che dice il contrario resto sempre un po’ perplesso». Allo stesso modo destano le perplessità di Mancini quelli che chiama clichè da mandare al macero: «Smettiamola con il ritornello del dipendente pubblico poco pagato e costretto a infrangere la legge. Le ultime indagini hanno coinvolto persone che avevano stipendi elevati. E anzi è proprio da queste persone che rivestono un ruolo pubblico in una situazione economica particolare che verrebbe da aspettarsi tutt’altro atteggiamento». L’atteggiamento che in linea di principio Mancini vuole vedere nei corridoi della sua procura: «Nel pubblico c’è troppo spesso la tendenza a prestare poca attenzione alla spesa perché tanto paga Pantalone. In procura cerchiamo di tenere lo stesso approccio che dovrebbe avere il privato, usando le poche risorse a disposizione come se dovessimo togliercela dalle nostre tasche».
Gli incidenti stradali rilevati dai sei comandi di polizia municipale in provincia di Ravenna nel 2017 sono stati 1.946 e si registra un aumento in quelli mortali: 31 nel 2017 contro i 23 nel 2016. È un dato estrapolato dal bilancio dell’attività annuale reso noto in occasione di San Sebastiano, patrono di tutte le polizie locali che ricorre oggi 20 gennaio.
A due anni dalla sua morte non è ancora stata fatta luce sulla vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore rapito e assassinato in Egitto dove stava svolgendo un progetto di dottorato: il 25 gennaio, secondo anniversario della sua improvvisa scomparsa (il corpo sarà ritrovato il 3 febbraio), per ricordare Giulio e continuare a chiedere verità e giustizia Amnesty International sarà in molte piazze italiane tra cui anche Ravenna. L’appuntamento è in Piazza del Popolo dalle 18.30 con una fiaccolata. L’evento è patrocinato dal Comune di Ravenna.
La politica è anche arte di parlare: la retorica, che per i greci era la tecnica artistica più raffinata e difficile. Torna sul parco l’attore Ivano Marescotti, accanto a Valentina Lodovini, con I Have A Dream – le parole che hanno cambiato la storia, un atto unico dedicato ad alcuni dei più significativi discorsi pronunciati da individui che – in epoche diverse – hanno contribuito al corso dell’umanità (domenica 21 gennaio alle 21 al teatro Comunale di Conselice). Da Demostene a Martin Luther King, passando per Pericle, Robespierre, Lady Astor, Ghandi, Kennedy, Churchill, Fidel Castro, Mandela e molti altri.






Un topo è stato avvisato questa mattina dentro alla scuola dell’infanzia Polo Lama Sud. Questa mattina un avviso firmato dalla dirigente del servizio Nidi e Scuole dell’Infanzia del Comune di Ravenna avvisava i genitori della circostanza. In particolare il topo era stato visto all’interno di una sezione dalle insegnanti e subito scacciato all’esterno. “Non sono stati travi segni della sua presenza nei locali – scrive il Comune – verosimilmente era entrato da poco sfruttando la porta che dà sull’area esterna e che era stata aperta visto la bella giornata di sole”. Il fatto è avvenuto ieri, 18 gennaio. Un caso simile era