martedì
28 Aprile 2026

Mazzette, funzionari Hera arrestati. Le intercettazioni: «Quella cosina che sai…»

Nelle telefonate tra Gambetti, Galliani e le ditte che avevano appalti dalla multiutility i contorni dei favori richiesti dai due funzionari pubblici che si stupivano anche della velocità con cui venivano assecondate. A volte con linguaggi in codice: la pressione di 1,5 bar per indicare una busta da 1.500 euro

RAVENNA 12/01/2018. CONFERENZA STAMPA IN PROCURA PER L’ ARRESTO DI 2 FUNZIONARI DI HERA.
Da sinistra il colonnello Andrea Fiducia della guardia di finanza, il procuratore capo Alessandro Mancini e il sostituto procuratore Monica Gargiulo

«Lì chi paga il lavoro?»
«Paga Barabba… i soliti ignoti»
E giù risate.
È un passaggio dell’intercettazione di una telefonata del 4 novembre 2015 tra Roberto Gambetti – il 61enne di Massa Lombarda dipendente di Hera ai domiciliari da ieri con l’accusa di aver ottenuto soldi e beni dalle imprese appaltatrici della multiutility per facilitare i loro pagamenti – e il titolare di un’impresa edile a cui sta chiedendo di asfaltare il piazzale di un amico. A pagare, pare di capire dalla battuta di Gambetti, sarebbe stato il complice dei due ladroni crocifissi con Gesù. La battuta del massese dà il nome a tutta l’inchiesta condotta dalla guardia di finanza (pm Alessandro Mancini e Monica Gargiulo).

La lettura delle conversazioni e degli sms captati in quasi due anni di indagini, contenuti nelle pagine dell’ordinanza di custodia cautelare che oltre a Gambetti ha raggiunto anche il collega Andrea Galliani, aiuta a comprendere il clima del sistema che secondo gli inquirenti i due avevano ben radicato con le imprese con cui aveva rapporti diretti di lavoro. Secondo la denuncia di un imprenditore, che ha fatto scattare l’inchiesta, le vicende andavano avanti almeno dal 2004.

Viene da chiedersi cosa avrà pensato Galliani tra ieri e oggi leggendo i titoli di siti e quotidiani che riportavano il suo arresto visto che il 16 dicembre 2015 telefonava a un impiantista – di una ditta che aveva lavorato per Hera e che quindi era in condizione di vedere i propri pagamenti sottoposti al vaglio di Galliani – per mandarlo a installare un allarme antifurto nella sua abitazione di Casola Valsenio «perché nel giornale c’è scritto “Sos Ladri” e c’ho la sindrome del ladro adesso».

La presunta condotta illecita dei due, uno direttore lavori e l’altro assistente di cantiere, non conosceva pause nemmeno per le festività. La vigilia di Natale di due anni fa Gambetti incontra in un bar un dipendente di una ditta che lavora per Hera. I Finanzieri sono appostati fuori ma non possono vedere cosa accade. Qualcosa però si può intuire dalla lettura dell’sms che il 61enne manda all’interlocutore dopo essersi salutati: “Il certificato di collaudo che mi hai dato è da 1,5 bar. Eravamo d’accordo di fare la prova di pressione almeno a 4,5 bar. La rifaremo nell’anno nuovo, ok? Intanto Auguroni”. Gli accertamenti degli investigatori non hanno individuato alcun collaudo e alcun certificato emesso in quel periodo. L’ipotesi è che il riferimento alla pressione sia solo una via criptica per riferirsi a somme di denaro: 1.500 euro ricevuti invece dei 4.500 attesi.

Non è l’unica volta in cui le trascrizioni vanno a scovare linguaggi in codice. Prendete la telefonata del 21 dicembre 2015, pochi giorni prima del “certificato di collaudo”, tra Galliani e il dipendente di una ditta di Imola. Quest’ultimo a un certo punto dice: «Quella cosina lì che tu sai… c’è solo wifi in giro… per te è un problema?». Quando l’uomo verrà interrogato dagli inquirenti proverà a dire che stavano parlando del suo tablet. Ma secondo la ricostruzione del pm, accolta dal gip, il lavoratore stava dicendo all’ingegnere di Hera il modello di tablet che gli avrebbe potuto fare avere accogliendo una sua richiesta. Più avanti nella telefonata il lavoratore dice: «Quando poi passi di qua che vediamo la contabilità credo di potertelo dare».

A volte poi capitava pure di stupirsi per la tempestività con cui gli imprenditori esaudivano le richieste. Nel pomeriggio del 16 dicembre scorso Gambetti è al telefono con la moglie e la donna si stupisce di aver trovato una asciugatrice in garage: «Come ha fatto ad arrivare lì?». Allora il marito le spiega chi ha consegnato l’elettrodomestico (ancora un dipendente di una delle ditta in appalto da Hera) e poi commenta: «Non mi aspettavo che arrivasse così presto». A quel punto la consorte si preoccupa che sia quella che aveva richiesto la figlia e Gambetti è esplicito e inconfondibilmente romagnolo con l’intercalare iniziale: «Ciò, gli ho dato solo quel codice lì quindi non dovrebbe aver sbagliato». Del resto nella denuncia che ha messo in moto la procura, l’imprenditore faentino aveva sottolineato che spesso le richieste dei due avvenivano portando la stampa della scheda o del volantino dell’elettrodomestico richiesto.

Si è già visto che non sempre le pretese dei due indagati erano per loro stessi. La procura è convinta che Gambetti abbia usato la sua posizione per indurre due ditte (una di Imola e una di Cesena) a sponsorizzare eventi del Pd. La sponsorizzazione è avvenuta per certo e dalle intercettazioni non pare che si possa mettere in dubbio l’intercessione di Gambetti. Ma con quale peso? Il gip non ravvisa indizi sufficienti per concedere la custodia cautelare su questa accusa. A ottobre del 2015 il 61enne si sente con un addetto all’amministrazione della Srl cesenate che gli dice: «Avrei bisogno dell’Iban per quel bonifico, anche su carta intestata del Partito democratico o della festa, non so di chi, per giustificare queste spese pubblicitarie». Due mesi dopo un sms di Gambetti a un rappresentante dell’azienda imolese: «Mi stanno triturando i maroni per il bonifico della festa dell’Unità». Risposta: «I primi dell’anno fanno il bonifico».

Ma ci sono anche intercettazioni che non tratteggiano la natura dei presunti favori richiesti e ottenuti però servono a capire la reale consistenza della richiesta. A novembre del 2015 si sta ristrutturando a Imola la casa di proprietà del genero di Gambetti. Quest’ultimo allora chiama il geometra di una ditta di Borgo Tossignano che ha rapporti con Hera e parte con cortesia: «Bisogna che ti metti nell’ordine di idee di fare un’opera pia…». L’opera è la pavimentazione di un capannone «120 mq, non chissà che». Con una precisazione importante: «Ci devi mettere anche la fornitura dei materiali». Dall’altra parte del telefono però non c’è l’intenzione di accettare perché «adesso siamo talmente impelagati che…». E allora l’ex assessore comunale di Massa Lombarda (in giunta con il sindaco Linda Errani) mette in chiaro le cose: «Allora se adesso hai poco tempo la condizione potrebbe essere che io la contabilità degli altri lavori te la faccio nel momento in cui tu mi hai fatto questo». La telefonata si chiude con il geometra ben più disposto ad assecondare la richiesta.

Anziano malmenato, legato e rapinato a casa sua: tre in fuga con i fucili da caccia

La vittima in stato di shock in ospedale. Il fatto in un’abitazione di Fiumazzo, alle porte di Alfonsine

CarabinieriUn uomo di una settantina d’anni è stato malmenato, legato e rapinato da alcuni malviventi (stando alle prime informazioni sarebbero state tre persone) nella sua casa di via Valeria, a Fiumazzo, frazione alle porte di Alfonsine, nel tardo pomeriggio di ieri, venerdì 12 gennaio.

I rapinatori si sono presentati con una pistola in mano (probabilmente giocattolo) e sono fuggiti dopo aver rubato tre fucili da caccia, regolarmente detenuti dall’uomo.

Sul posto, oltre ai carabinieri che si sono messi sulle tracce dei tre, anche l’ambulanza del 118 che ha accompagnato l’anziano in stato di shock per controlli e medicazioni all’ospedale.

 

E l’azienda fa installare un semaforo per non vedenti per aiutare un suo dipendente

«Fino a oggi non aveva la possibilità di raggiungere a piedi il posto di lavoro»

Diennea MagNews
La sede dell’azienda faentina

Da pochi giorni a Faenza, all’incrocio tra via Guglielmo Marconi e via Angelo Lapi, è stato installato un nuovo semaforo dotato di dispositivo acustico per ipo e non vedenti. Il dispositivo si trova a pochi passi dalla sede dell’azienda faentina Diennea MagNews, che ha finanziato l’installazione per consentire a un dipendente di raggiungere il posto di lavoro in piena autonomia e sicurezza.

«Ringraziamo di cuore il Comune di Faenza per averci consentito di installare in tempi rapidissimi il semaforo acustico – dichiara Maurizio Fionda, Ceo di Diennea MagNews –. La decisione di chiederne l’autorizzazione è scaturita dall’esperienza di un nostro dipendente non vedente che fino a oggi non aveva la possibilità di raggiungere a piedi il posto di lavoro. Un servizio che spero possa andare a vantaggio della comunità faentina».

Storie e musiche del presepe popolare col “Natale dei semplici”

Al teatro Alighieri un concerto narrante dedicato alla tradizione del presepe popolare

Galfetti BavaLe feste sono appena finite, ma c’è ancora tempo per rievocare attraverso racconti e musiche la tradizione del “Natale dei semplici”, ovvero del presepe popolare. Sabato 13 gennaio, alle 21, va in scena alla Sala Corelli del Teatro Alighieri, lo spettacolo allestito dall’associazione italo-elevetica Gabaré che si propone attraverso un originale concerto narrante di ripercorrere le storie dei “semplici”, coloro che per primi accolsero quel dio incarnatosi in un bambino che avrebbe cambiato il mondo con il proprio messaggio di pace e solidarietà. Il palcoscenico si popola pian piano di pastori e animali, mestieri e Magi, musicanti e angeli, ognuno con qualcosa di speciale da raccontare. Ad accompagnare la narrazione un repertorio musicale che spazia da ninne nanne popolari del Canton Ticino a tradizionali temi provenzali, dal celebre Tu scendi dalle stelle a composizioni originali firmate dagli stessi musicisti: alle arpe Vincenzo Zitello, all’organo Giovanni Galfetti, alla ciaramella Carlo Bava, mentre ricerca e narrazione sono curate da Maria Cristina Pasquali. Gli artisti sono in vario modo impegnati nella diffusione e tutela del patrimonio musicale tradizionale e popolare e hanno all’attivo importanti collaborazioni e incursioni in altri generi.

Torna il corso Fai per stranieri di storia e arte. «Per rispettare il patrimonio»

Il Fondo Ambiente Italiano vuole favorire «un reciproco scambio e apprendimento»

Fai Ponte CulturaUn corso gratuito, a Ravenna, sulla storia e l’arte italiana rivolto prevalentemente a cittadini di origine straniera. Un corso che vuole preparare mediatori capaci di coinvolgere gli stranieri nella vita culturale locale, «in un processo di reciproco scambio e apprendimento e nell’ottica di un patrimonio comune da conoscere, rispettare, amare e salvaguardare». Lo organizza il Fai (Fondo Ambiente Italiano) con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Ravenna, grazie al sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

Un ciclo di 8 lezioni in classe (alla sala Don Minzoni di piazza Duomo) e 8 visite del territorio – gratuito e per un massimo di 25 partecipanti – rivolto a persone che possiedono già un’ottima conoscenza della lingua italiana. I corsisti parteciperanno alle prossime Giornate Fai di Primavera insieme ai volontari del Fai e in occasione della manifestazione saranno i mediatori culturali e artistici che racconteranno i beni aperti nella loro lingua madre.

Le domande di partecipazione, da inviare alla mail artepontetraculture.er@gmail.com, saranno accettate entro e non oltre sabato 20 gennaio.

In uscita il nuovo singolo di Laura Pausini, che festeggia i 25 anni di carriera

La cantante di Solarolo annuncia la pubblicazione il 26 gennaio. Poi sarà quasi certamente tra gli ospiti del Festival di Sanremo

Laura Pausini InstagramUscirà il 26 gennaio il nuovo singolo di Laura Pausini. Lo ha annunciato la cantante di Solarolo sui suoi canali social.

Laura Pausini Nuovo SingoloSi intitola “Non è detto” nella versione italiana, “Nadie Ha Dicho” in quella spagnola e anticipa il nuovo album, annunciato per questo 2018 in cui la Pausini celebra i suoi primi 25 anni di carriera. Molto probabilmente tornando in febbraio anche sul palco dell’Ariston, al Festival di Sanremo, dove si rivelò appunto nel 1993 con “La solitudine”.

Prima dello scorso Natale la popstar romagnola annunciò anche un nuovo tour mondiale che avrà il suo via con due live al Circo Massimo di Roma il 21 e 22 luglio.

OraSì, nella ‘prima’ del 2018 al Pala De André c’è un fanalino da non sottovalutare

Basket A2 / Oggi, sabato 13 gennaio (ore 20.30), i ravennati ospitano l’ultimo della classe Roseto con l’obiettivo di allungare la striscia positiva. Martino: «In questo torneo ogni partita è a rischio se non la si affronta nel modo giusto»

Gioia Orasi Contro Piacenza
Una esultanza dei giocatori giallorossi

Il girone di ritorno parte in anticipo per l’OraSì, che oggi, sabato 13 gennaio, al Pala De Andrè (ore 20.30) ospiterà i Roseto Sharks nella prima gara della fase discendente della regular season, partita sponsorizzata da Con.Eco trasporti. La squadra di Martino vuole riprendere da dove ha appena lasciato, ovvero con una vittoria che la consolidi nelle zone più nobili della classifica e allungare di due lunghezze su Udine, ieri ko nel confronto diretto di Bologna contro la Fortitudo. In casa giallorossa non si farà l’errore di sottovalutare Roseto alla luce dell’ultimo posto occupato dagli abruzzesi, anche perchè dopo l’arrivo di Matt Carlino gli Sharks hanno denotato un confortante progresso nelle prestazioni e nell’ultimo turno giocato hanno perso solo in volata contro la lanciata Tezenis, vedendosi tra l’altro annullare il canestro della vittoria segnato da Marulli perchè fuori tempo massimo, a giudizio degli arbitri.

Una volta ancora è atteso un grande pubblico al Pala De Andrè per sostenere l’OraSì e cercare di lanciarla verso una vittoria che sarebbe l’undicesima in questa regular season. «Al di là della classifica nostra e di Roseto, che non dobbiamo nè vogliamo considerare – dichiara il coach Antimo Martino – c’è la voglia di partire nel modo giusto nel girone di ritorno. Abbiamo grande rispetto di Roseto, che è molto migliorata con l’arrivo di Carlino e viene da un’ottima prova, però vogliamo iniziare bene il ritorno come è successo all’andata. Siamo comunque consapevoli che veniamo da due prestazioni non eccellenti e vogliamo quindi migliorare nella circostanza la qualità del gioco, in settimana ci siamo allenati anche sotto questo aspetto. Del resto, in questo campionato ogni partita è a rischio se non la si affronta nel modo giusto e quella con Roseto non fa eccezione».

Coppa Italia La Lega Pallacanestro ha reso noto il calendario della Final Eight di Coppa Italia che si terrà all’UBI Banca Sport Center Jesi dal 2 al 4 marzo. Questo il programma dei quarti di finale (venerdì 2 marzo): ore 13.15 Gara A, Alma Trieste (1^ Est)-Bertram Tortona (4^ Ovest); ore 15.30 Gara B, Eurotrend Biella (2^ Ovest)-GSA Udine (3^ Est); ore 18.30 Gara C, Novipiù Casale Monferrato (1^ Ovest)-OraSì Ravenna (4^ Est); ore 20.45 Gara D, Consultinvest Fortitudo Bologna (2^ Est)-Lighthouse Trapani (3^ Ovest). Semifinali (sabato 3 marzo): ore 18.15 Vincente Gara A-Vincente Gara B; ore 20.45 Vincente Gara C-Vincente Gara D. Finale (domenica 4 marzo): ore 20.

Il programma (16ª giornata): Consultinvest Bologna-GSA Udine 76-67 (giocata venerdì 12 gennaio); sabato 13 gennaio, ore 20.30, De’ Longhi Treviso-Assigeco Piacenza, OraSì Ravenna-Roseto Sharks; domenica 14 gennaio, ore 12, XL Extralight Montegranaro-Bondi Ferrara; ore 18, Andrea Costa Imola Basket-Unieuro Forlì, Tezenis Verona-Termoforgia Jesi, Dinamica Generale Mantova-Bergamo, Alma Pallacanestro Trieste-Agribertocchi Orzinuovi.

Classifica: Trieste 26 punti; Bologna° 24; Udine°, Ravenna e Montegranaro 20; Verona e Mantova 18; Imola, Ferrara, Jesi e Treviso 14; Piacenza e Forlì 12; Orzinuovi e Bergamo 6; Roseto 4 (°una gara in più).

Si presenta il nuovo direttore sanitario dell’Ausl Romagna: è il ravennate Busetti

Medico igienista di 54 anni, prende il posto di Giorgio Guerra. «Tra le priorità l’accessibilità ai servizi»

Bisetti
Stefano Busetti (a sinistra) con il direttore generale Marcello Tonini

L’Ausl Romagna ha un nuovo direttore sanitario: il dottor Stefano Busetti dal primo gennaio 2018 ha preso il posto di Giorgio Guerra che ha raggiunto l’età pensionabile. «Ringrazio anzitutto il mio predecessore che ha avuto il grande merito di portare a termine la prima fase eroica della costituzione dell’Ausl Romagna – afferma Busetti –. A me spetterà il compito di avviare una fase di maturazione dell’azienda, portando avanti precise azioni di governo».

Busetti è un medico igienista di 54 anni nato e cresciuto a Ravenna, che ha svolto gran parte del suo percorso professionale in Romagna. Dopo la laurea in Medicina all’università di Bologna, si è specializzato in Igiene e Medicina preventiva a Ferrara. Nella sua carriera lavorativa ha lavorato all’ospedale di Ravenna come medico di direzione sanitaria, occupandosi in particolare di aspetti organizzativi della specialistica ambulatoriale, edilizia e organizzazione ospedaliera, oltre che di aspetti igienici sanitari e di sicurezza e valutazione dei rischi. Dal 2000 al 2002 ha collaborato con la Direzione generale Sanità e Politiche sociali dell’assessorato alla Salute della Regione Emilia Romagna. Dal 2007 al 2009 è stato direttore medico dell’ospedale di Sassuolo, gestendo fra l’altro una sperimentazione pubblico-privata. Nel 2009 è stato nominato direttore medico del presidio ospedaliero di Rimini, Santarcangelo, Novafeltria. Nel 2016, è ritornato a Ravenna, con nomina a direttore medico del presidio. Ha anche ricoperto, ad interim, vari incarichi di responsabilità dipartimentale e tecnica e negli ultimi due anni è stato direttore tecnico di tutti i presidi ospedalieri dell’Ausl Romagna.

«Affronteremo anzitutto il tema dell’accessibilità ai servizi – spiega il neodirettore –, in particolare della specialistica ambulatoriale, con l’impegno di proseguire nella direzione dell’abbattimento dei tempi d’attesa, ossia 30 giorni per le visite e 60 per esami strumentali come previsto dalla normativa regionale. Il rispetto dei tempi di attesa sarà una priorità anche per gli interventi chirurgici, in particolare per quelli di tipo oncologico con massimo 30 giorni. Per quanto riguarda il Pronto Soccorso, ossia il settore dell’emergenza, struttureremo meglio le procedure già in atto per ridurre i tempi di attesa e il sovraffollamento. Ci sarà poi spazio anche per una riorganizzazione della medicina territoriale attraverso case della salute e ospedali in rete».

Busetti promette anche una grande attenzione verso i percorsi clinici, «ne sono stati individuati una trentina con relative priorità d’intervento e con clinici per funzioni di coordinamento».

Nell’ottica di valorizzare al meglio i professionisti dell’Ausl, a capo dei progetti – assicura Busetti – saranno messi non necessariamente i più anziani ed esperti ma i migliori anche con funzioni organizzative.

Tra i progetti anche lo sviluppo dell’informatica per fare circolare i dati in modo omogeneo con programmi di sviluppo adeguati.

Parlando di pronto soccorso, il dottor Busetti ha risposto ad alcune domande, relative alla situazione di Ravenna, sul picco influenzale e sui fatti di cronaca della notte di mercoledì, avvenuti al “Santa Maria delle Croci”. Per quanto attiene al picco influenzale è stato ribadito che è attivo, proprio da ieri (venerdì 12 gennaio), il cosiddetto “reparto polmone”, vale a dire 10 posti letto, situati nell’area degli ex Post Acuti, e che serviranno per meglio gestire il numero dei pazienti in ingresso ai pronto soccorso. Anche perché, è stato precisato, dalle statistiche nazionali emerge che il numero di casi sarà ancora in crescita (il sito influnet basandosi sui dati dei medici sentinella evidenzia, per la settimana appena trascorsa, 14 casi ogni mille abitanti) e farà sì che quest’anno l’infezione raggiunga i livelli di quelle più virulente degli ultimi anni. Il direttore sanitario ha inoltre precisato che varie misure sono state prese anche a livello territoriale, ad esempio col rafforzamento della guardia medica e anche con l’impiego di alcuni professionisti di guardia medica presso il reparto di medicina dell’ospedale.
Per quanto attiene, invece, ai fatti di cronaca, che Busetti ha definito «inquietanti», è stata evidenziata la freddezza e senso del dovere del personale in servizio «che si è prodigato per i pazienti anche in quei momenti convulsi» e delle forze dell’ordine intervenute celermente ed efficacemente. Più in generale, Busetti ha assicurato che l’accaduto verrà preso al vaglio dalla direzione anche per valutare ed eventualmente riconsiderare le misure di sicurezza in atto, che comprendono anche un vigilante nei momenti in cui non è attivo il posto di polizia interno dell’ospedale.

La Conad gioca d’anticipo nella doppia trasferta piemontese: si parte da Chieri

Volley A2 femminile / Oggi, sabato 13 gennaio (ore 20.30), le ravennati fanno visita al quotato Fenera, terza forza del torneo. Angelini: «Finora contro le “big” abbiamo sempre dato battaglia»

Kajalina Conad Chieri
L’opposta estone Anna Kajalina

Inizia oggi, sabato 13 gennaio, un mini-tour in salsa piemontese per la Conad, con la squadra ravennate che nel giro di quattro giorni affronterà in trasferta prima la Fenera Chieri (inizio ore 20.30, arbitri Cavicchi di La Spezia e Rossi di Imperia) e poi, mercoledì 17 gennaio, la Barricalla Collegno, rivale diretta nella lotta per la corsa all’ottavo posto che vale la qualificazione ai playoff. La formazione torinese è stata costruita in estate per tentare la promozione in A1, molto competitiva, senza punti deboli, con tutti i ruoli ben coperti e con giocatrici di primissima fascia, che hanno un ottimo nome e un buon biglietto da visita per la A2.

All’andata a Ravenna finì 3-1 per Chieri con Manfredini top scorer, autrice di 25 punti, ma la squadra di Secchi ha dimostrato di non essere imbattibile e ha conosciuto le sue battute d’arresto con San Giovanni in Marignano, Mondovì, Brescia e Club Italia. «Chieri – spiega il tecnico biancorosso Simone Angelini – è una delle squadre di questo campionato più attrezzate per il salto di categoria. La incontriamo in un buon momento di forma, come dimostra il fatto che le ultime partite disputate le ha vinte molto bene. Sarà difficile andare a casa delle piemontesi e provare a fare dei punti. Penso però che il nostro atteggiamento di trovarci bene con le prime in classifica possa portarci a anche in questo caso a fare qualcosa di buono. Per adesso contro quelle che stanno sopra di noi non abbiamo mai mollato, abbiamo sempre battagliato, dando vita a set tirati e a partite molto lunghe. Perciò mi aspetto un’altra buona reazione della squadra e un’altra buona partita. Penso che questo campionato riservi sempre sorprese perciò, anche se sappiamo che è molto difficile battere le prime in classifica, partiamo per il Piemonte per dire la nostra». La partita verrà trasmessa in diretta streaming dalle ore 16.55 su The Black Studio (http://www.theblackstudio.it).

Il programma (19ª giornata): sabato 13 gennaio, ore 20.30, Fenera Chieri-Conad Olimpia Teodora Ravenna, Delta Informatica Trentino-LPM Bam Mondovì; domenica 14 gennaio, ore 17, P2P Givova Baronissi-Club Italia Crai, Sigel Marsala-Battistelli San Giovanni in Marignano, Volley Soverato-Savallese Millenium Brescia, Golden Tulip Volalto Caserta-Golem Olbia, Bartoccini Gioiellerie Perugia-Barricalla Collegno, Zambelli Orvieto-Ubi Banca San Bernardo Cuneo. Riposa: Sorelle Ramonda Ipa Montecchio.

Classifica: Cuneo e Mondovì 40 punti; Chieri 39; San Giovanni Marignano 38; Brescia 36; Trento 35; Soverato 32; Collegno 29; Ravenna 27; Club Italia 23; Orvieto 21; Baronissi 19; Montecchio 17; Perugia 14; Olbia 9; Marsala 7; Caserta* 6 (*una gara in meno).

Campagna abbonamenti “ritorno” In occasione del giro di boa del campionato la società ravennate ha lanciato la campagna abbonamenti “Girone di Ritorno” che comprende le prossime partite della Regular Season 2017-2018. Per sottoscrivere l’abbonamento è sufficiente recarsi nella sede dell’Olimpia Teodora, via Trieste 86, Ravenna, da lunedì a sabato, dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Nei giorni in cui l’Olimpia Teodora gioca in casa, gli abbonamenti sono in vendita anche presso la biglietteria del PalaCosta, piazza Caduti sul Lavoro, 13. Il prezzo dell’abbonamento “Girone di Ritorno” è: 50 euro intero, 40 euro ridotto, 25 euro per i ragazzi dai 12 ai 18 anni. I bambini sotto i 12 anni potranno entrare gratuitamente alle partite casalinghe della Conad Olimpia Teodora. Tutti gli abbonati avranno inoltre diritto a mantenere il posto scelto all’atto della sottoscrizione e a pagare metà del prezzo del biglietto per tutte le eventuali partite di playoff che verranno disputate in casa.

Funzionari Hera arrestati, uno è stato assessore. Indagini su sponsorizzazioni al Pd

Ai domiciliari per concussione e induzione indebita Roberto Gambetti, fino al 2013 titolare della delega Lavori pubblici nella giunta Errani a Massa Lombarda. Insieme al collega Andrea Galliani a partire dal 2004 avrebbero preteso soldi e beni per oltre 250mila euro da ditte appaltatrici per facilitare i pagamenti delle opere compiute: tablet, tv, tartufi, ristrutturazioni. Tra gli episodi contestati anche un contratto da mille euro per un evento dei Dem

RAVENNA 12/01/2018. CONFERENZA STAMPA IN PROCURA PER L’ ARRESTO DI 2 FUNZIONARI DI HERA.
Da sinistra il colonnello Andrea Fiducia della guardia di finanza, il procuratore capo Alessandro Mancini e il sostituto procuratore Monica Gargiulo

Tra i loro compiti all’interno del gruppo Hera, per cui lavorano da oltre dieci anni, c’era la vigilanza tecnica e contabile sui lavori nei cantieri e dal loro parere dipendeva il pagamento tempestivo alle imprese appaltatrici per gli stralci delle opere compiute. Una loro firma insomma poteva dare ossigeno o toglierlo a imprenditori del settore edile. E avrebbero deciso di sfruttare questo potere per ricavarne un presunto guadagno personale illecito. Che in termini giuridici per due funzionari della multiutility investiti del ruolo di pubblici ufficiali configura le ipotesi di reato di concussione e induzione indebita. Questo il castello accusatorio sostenuto dall’inchiesta Barabba condotta dalla compagnia della guardia di finanza di Faenza con il coordinamento del sostituto procuratore Monica Gargiulo. Due anni di indagini arrivati alla svolta odierna, 12 gennaio, con l’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari per Andrea Galliani, 52enne di Faenza domiciliato a Casola Valsenio, e Roberto Gambetti, 61enne di Massalombarda dove risiede. Per Hera erano rispettivamente direttore di lavori e assistente di cantiere (i due sono stati sospesi e l’azienda si dichiara estranea ai fatti). Gambetti tra il 2009 e il 2013 è stato assessore comunale a Massa Lombarda nella giunta Errani con delega ai Lavori pubblici.

Al direttore lavori è preposto il controllo tecnico, contabile e amministrative dell’esecuzione dell’intervento secondo le disposizioni contrattuali. E l’assistente di cantiere collabora nel verificare. Quindi secondo la ricostruzione degli investigatori, come detto, la leva in mano ai due uomini era proprio quella di poter determinare l’emissione o meno dei Sal (stato avanzamento lavori) a cui corrispondono le tranche di pagamenti. Ma non solo: secondo il gip le intercettazioni mettono in luce anche una certa disinvoltura nella tenuta della contabilità di cantiere anche con l’attestazione di lavori senza effettivi controlli garantendo così pagamenti per opere mai fatte.

Da quanto si legge tra le righe delle carte e dai no comment dei magistrati alle domande in conferenza stampa, il giro degli indagati è più ampio. Per via della tipologia di reato contestato non può che coinvolgere anche alcuni degli imprenditori che avrebbero elargito beni e prestazioni per ottenerne a loro volta un vantaggio: dalla maggiore garanzia di ricevere altri appalti alla tempestività dei pagamenti. L’atteggiamento degli imprenditori è ben contornato dalle parole del gip che definisce «non irresistibile» la pressione esercitata sui privati che avrebbero potuto «sottrarsi a tali richieste di lavori o di beni». In totale sono nove le aziende che risulterebbero coinvolte finora: sedi a Ravenna, Cesena, Imola, Mordano e Brisighella.

Il fascicolo di indagine si è aperto nell’aprile del 2014 quando un imprenditore del Faentino, sfiancato da una crisi aziendale profonda e ormai non più in grado di far fronte alle pressanti richieste dei due funzionari, si è presentato spontaneamente alla guardia di finanza mettendo in fila tutta una serie di episodi che cominciavano da dieci anni prima. Sono partiti così ulteriori accertamenti che hanno riscontrato condotte simili tenute dai due accusati anche con altri imprenditori.

L’elenco dei favori ottenuti – contestati dalla procura – è lungo e variegato: elettrodomestici come tv al plasma o asciugatrici, seimila euro di tartufo, apparecchi informatici, sanitari per l’arredamento del bagno, impianti di aria condizionata e antifurto, materiale edile di varia natura, lavori di ristrutturazione nelle proprie case ma anche in quelle di amici e parenti, sponsorizzazioni a favore di iniziative di partito indicate esplicitamente da uno degli arrestati. E poi, manco a dirlo, un fiume di mazzette di denaro in contanti. L’imprenditore faentino che ha presentato la denuncia sostiene che nel 2006 fece avere a Gambetti 43mila euro in contanti per l’acquisto di un suv Mercedes. Accertamenti bancari delle Fiamme Gialle mostrano movimenti nei conti correnti dei due particolarmente significativi per la vicinanza temporale: il 9 maggio del 2006 al mattino l’imprenditore preleva 17mila euro dal suo conto (16mila li aveva prelevati il mese prima e 14mila li preleverà sei giorni dopo), poche ore dopo Gambetti versa 17mila euro nel suo conto e il giorno dopo fa un assegno dello stesso importo per la concessionaria per un ML270 immatricolato una settimana prima e che rimarrà di sua proprietà fino al 2013. I ventuno capi di imputazione ricostruiscono episodi a partire dal 2004 fino al 2015: secondo una stima degli inquirenti che hanno sommato al denaro il valore dei vari beni, si supera un totale di circa 250mila euro.

Tra le contestazioni ci sono anche due episodi che sovrappongono la partecipazione politica di Gambetti alla presunta attività illecita. Si tratta in un caso della promessa di sponsorizzazione da un’impresa di Imola e in un altro di una sponsorizzazione da mille euro da un’impresa di Cesena per eventi organizzati tra la fine del 2015 e l’inizio del 2016 dal Partito democratico a Massa Lombarda in collaborazione con un’associazione di cui il 61enne è legale rappresentante. Il titolare dell’azienda cesenate, che ha firmato il contratto richiesto per la sovvenzione, ha confermato agli inquirenti l’interessamento diretto di Gambetti. Il gip non ha accolto la richiesta di misure cautelari per questi due specifici capi di imputazione ritenendo non sufficienti gli indizi.

«L’indagine ha richiesto approcci investigativi diversi – è il commento del colonnello Andrea Fiducia, comandante provinciale delle Fiamme Gialle, davanti ai giornalisti –. Intercettazioni telefoniche unite a pedinamenti e alla necessaria analisi di una mole enorme di documentazione contabile e fiscale. La reiterazione degli episodi indica una particolare determinazione criminosa: non siamo di fronte al singolo caso ma a un sistema consolidato per acquisire vantaggi personali». Il procuratore capo Alessandro Mancini ha voluto sottolineare l’importanza dell’attività della Finanza nel contrasto ai reati contro la pubblica amministrazione ricordando il recente caso di Cervia.

Conversazioni con Guido Barbieri sul teatro d’opera, dal mito alla storia

Al via un ciclo di cinque appuntamenti sulle vicende del melodramma, il sabato mattina alla Biblioteca Classense, con il critico musicale di “Repubblica”

Orfeo De ChiricoPrende il via sabato 13 gennaio, in mattinata alle 10.30, nella Sala Muratori della Biblioteca Classense, con il primo incontro, la serie di conversazioni sulla grande musica e il teatro d’opera, curate dal musicologo Guido Barbieri. Si tratta di una nuova occasione di arricchimento e approfondimento per il pubblico teatrale e dei concerti intitolata “L’ippogrifo in cielo e l’aratro in terra“, un ciclo di cinque dialoghi multimediali che si svolgeranno sempre il sabato mattina alla Classense e che presenteranno spunti di riflessione e curiosità anche in riferimento alla stagione d’opera ravennate al teatro Alighieri.
Punto di partenza per il percorso di quest’anno le parole di Bruno Barilli, uno dei più acuti critici musicali del secolo scorso: «se Giuseppe Verdi avesse visto volare nei cieli di S. Agata un ippogrifo lo avrebbe invitato a scendere a terra per attaccarlo alle ruote del suo aratro». È la perfetta rappresentazione di una delle opposizioni più fertili che attraversano il teatro musicale tra Seicento e Novecento, quella fra le figure del mito e le figure della storia. Senza perdere mai di vista quanto accade sul palcoscenico dell’Alighieri (in programma Don Giovanni di Mozart, La fanciulla del West di Puccini e Simon Boccanegra di Verdi), il racconto di Barbieri si popolerà di personaggi provenienti dai miti, dalle vite dei santi, dalle historiae della Roma Antica, dalla letteratura, dalla cronaca e dalla storia.
Il primo incontro sarà dedicato proprio alle origini dell’opera per musica – come allora veniva chiamato il melodramma, che parte dalle Euridice di Jacopo Peri e Giulio Caccini a Firenze per approdare a Mantova con l’Orfeo di Monteverdi e nella Roma papalina con il S. Alessio di Stefano Landi e trasformarsi a Venezia dalla trasposizione del Mito a quella della Storia.
Il curatore degli incontri, Guido Barbieri, critico musicale de “La Repubblica”, insegna Storia ed estetica della Musica presso il Conservatorio “B. Maderna” di Cesena. Dal 1980 collabora come conduttore, inviato e consulente con Radio 3. È autore di testi musicologici e drammaturgici che l’hanno portato a collaborare con celebri musicisti e uomini di teatro. I suoi testi sono stati rappresentati nelle maggiori istituzioni musicali italiane: tra le altre il Maggio Musicale Fiorentino, l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, Il Teatro Massimo di Palermo, Ravenna Festival, Roma Europa Festival. Nel 2006 gli è stato assegnato il “Premio Feronia” per la critica musicale.
Il secondo incontro è in programma sabato 20 gennaio, sempre alle ore 10.30: Didone, Giulio Cesare e Don Giovanni approfondirà l’avvento del mito letterario nell’opera seria del Settecento (Porpora, Hasse, Gluck, Rameau, Haendel, Mozart).

Bar in pieno centro distrutto da un incendio, aveva aperto da pochi mesi

Vigili del fuoco al lavoro per alcune ore. Un cortocircuito del quadro elettrico tra le cause possibili

Un incendio ha distrutto il Wine Bar Caffè di Russi, locale aperto da pochi mesi nel centrale corso Farini. L’allarme è stato lanciato poco prima delle 13 di oggi, venerdì 12 gennaio. I vigili del fuoco sono stati impegnati nello spegnimento delle fiamme e nella messa in sicurezza fino alle 16 circa.

Ancora non è stato possibile stabilire le cause dell’incendio, che si sarebbe comunque sprigionato da un quadro elettrico in un momento in cui il locale era chiuso. Tra le ipotesi c’è quella di un cortocircuito ma al momento non vengono escluse altre piste.

Il fumo si è introdotto anche negli appartamenti del piano superiore, che però non sono stati coinvolti dall’incendio.

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