Due dirigenti ai domiciliari. La multiutility fa sapere che quando è venuta a conoscenza dell’indagine si è costituita come persona offesa
Da sinistra il colonnello Andrea Fiducia, il procuratore capo Alessandro Mancini, il sostituto procuratore Monica Gargiulo
Hera ha disposto la sospensione cautelativa dal lavoro dei suoi due dipendenti agli arresti domiciliari da questa mattina, 12 gennaio, come misura cautelare nell’ambito di un’indagine che ipotizza a carico dei due i reati di concussione e induzione indebita. I due arrestati sono un ingegnere dell’ufficio direzione Lavori e un assistente di cantiere. Il gruppo Hera fa sapere inoltre che ai tempi in cui è venuto a conoscenza dei fatti nel marzo 2016 si è costituito attraverso i propri legali, nell’ambito del procedimento, quale persona offesa. «Nel ribadire che è stata prestata la massima collaborazione con la magistratura anche nel caso in esame, il Gruppo Hera si dichiara completamente estraneo ai fatti».
Un decreto del Governo concede sconti alle aziende manifatturiere senza richiedere impegni per l’efficienza: «Non c’è prospettiva di miglioramento, inaccettabile che cittadini paghino il conto per le imprese»
«Le industrie manifatturiere energivore pagano di meno per quello che consumano e inquinano, ma il costo va nelle bolletta delle famiglie». Lo dichiara il deputato ravennate di Possibile, Andrea Maestri, esponente di Liberi e Uguali, annunciando un’interrogazione sul caso.
«Uno dei motivi più incidenti nel rincaro delle tariffe elettriche per le famiglie – spiega l’avvocato Maestri – è il rafforzamento delle agevolazioni per le industrie manifatturiere energivore, deciso con decreto del ministro dello Sviluppo economico. Concedendo lo sconto alle industrie energivore il governo ha peccato di superficialità nel dimenticare di imporre alle aziende energivore impegni precisi per diventare più efficienti. In questo modo non c’è alcuna prospettiva di miglioramento. Chiediamo un immediato intervento correttivo: è inaccettabile che i cittadini paghino il conto al posto delle aziende».
L’incidente poco dopo le 2 di notte, al km 16 della statale, poco più a nord di Casal Borsetti. Le vittime abitavano a Perugia e a Venezia
È di due morti il terribile bilancio di un incidente tra due camion avvenuto nella notte fuori Ravenna. Lo scontro è avvenuto attorno alle 2.30 di oggi, venerdì 12 gennaio, lungo la statale Romea, al km 16, tra la rotonda di Casal Borsetti e il ponte di Bellocchio.
Sul posto tre mezzi del 118 ma i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due camionisti. Le due persone decedute sono un italiano 41enne, il perugino Matteo Stirati, e un romeno di 33 anni, Marius George Tatar Ciuc, residente a Venezia.
Secondo la prima ricostruzione dei carabinieri un autoarticolato guidato da un 41enne, che viaggiava scarico, è finito sulla corsia opposta, forse per un colpo di sonno del conducente. Il mezzo, , dopo una prima carambola con un rimorchio di un secondo tir che trasportava pollame, si è scontrato con un furgone carico di pesce che era guidato dal romeno. Illeso il conducente del terzo mezzo coinvolto. Stirati lavorava per un’azienda foggiana, il 33enne per un’impresa della città lagunare in cui abitava.
La strada è rimasta chiusa a lungo per i rilievi e il recupero dei mezzi. Solo alle 10 la Romea è stata riaperta a senso unico alternato. Forti disagi al traffico, gestiti dalla polizia stradale, tra il territorio ravennate e quello ferrarese. Forti disagi anche per gli studenti comacchiesi diretti agli istituti superiori di Ravenna.
I biglietti per lo spettacolo del celebre ballerino in vendita solo on line. Le info utili
Ha salutato il nuovo anno dagli schermi di Rai1 con “Danza con me”, incantando 5 milioni di spettatori: il 22 luglio, alle ore 21.30 al Pala De André, Roberto Bolle sarà invece protagonista assoluto dell’appuntamento di chiusura dell’edizione 2018 di Ravenna Festival. L’ultima volta che ha solcato il palcoscenico del Festival era il 2007, al suo fianco Alessandra Ferri per il suo “farewell tour”. L’Étoile dei due Mondi ritorna con il suo gala “Roberto Bolle and Friends”.
Le prevendite si aprono sabato 13 gennaio (ore 10).
C’è ancora riserbo sul cast e il programma che lo stesso Roberto Bolle sta preparando, ma come sempre l’Étoile della Scala – che è anche Principal Dancer dell’American Ballet Theatre di New York – non mancherà di coinvolgere alcuni tra i nomi più importanti del panorama tersicoreo internazionale per offrire al pubblico una serata di danza al suo massimo livello.
I biglietti (da 25 a 110 euro + prevendita) per assistere allo spettacolo saranno in vendita – esclusivamente on line – dalle ore 10 di sabato 13 gennaio su: ravennafestival.org e vivaticket.it
Info biglietteria e prevendite: tel. 0544 249244 – tickets@ravennafestival.org
La scelta dopo le numerose richieste dei genitori di Cervia. Aggiunti servizi verso Cesena, Castiglione di Ravenna e Cesenatico
L’ amministrazione comunale di Cervia, viste le numerose richieste di genitori e ragazzi cervesi che frequentano le scuole superiori a Cesena e Cesenatico, ha istituito tre nuove corse aggiuntive di autobus. Si tratta di una corsa supplementare verso Cesenatico (dal lunedì al venerdì, linea 126), e una verso Castiglione di Ravenna (sempre linea 126, dal lunedì al sabato). Ci sarà poi una corsa supplementare Cesena-Cervia il venerdì sulla 241.
“Il provvedimento – scrive l’amministrazione – è stato assunto in accordo con Start e Agenzia Mobilità Romagnola per integrare le corse esistenti, al fine di offrire un maggior servizio, in particolare nelle fasce orarie in cui le partenze sono maggiormente scoperte e i ragazzi devono affrontare lunghe attese fra una partenza e quella successiva”.
Il costo è completamente a carico dell’amministrazione comunale di Cervia e complessivamente è di circa 7 mila euro. Il servizio partirà l’ 1 febbraio e resterà in vigore fino al termine dell’anno scolastico.
Decisione del tribunale amministrativo: l’atto della Regione che ha concesso la Via è illegittimo. Il sito si trova tra Riolo Terme e Imola
Il Tar di Bologna ha bocciato la sopraelevazione della discarica Tre Monti che si trova tra il comune di Imola e quello di Riolo Terme. Il ricorso era stato fatto da alcune associazioni ambientaliste a cui i giudici hanno dato ragione: secondo i ricorrenti nel concedere la Valutazione di impatto ambientale la Regione ha ignorato il parere del Ministero che aveva bocciato il quarto lotto dell’ampliamento. Lotto che era stato poi stralciato ma il Tar ha ritenuto in sintesi che il parere ministeriale, che riguarda in particolare l’impatto sul paesaggio, fosse da ritenere valido per tutto il progetto.
Non sono tardate ad arrivare le reazioni. Ha esultato Mirko De Carli, consigliere del Popolo della Famiglia a Riolo: “Il Pd aveva fatto di tutto per fare passare l’idea secondo cui il progetto non solo era buono ma anche indifferibile mostrando così indifferenza per la salute dei cittadini, in nome degli interessi sottintesi all’ampliamento della Tre Monti”. Ora, secondo De Carli “il Tar rende giustizia non solo ai comitati, ma a tutti i cittadini riolesi”. Ora occorrerà vigilare, secondo il politico del PdF, “affinchè non ci siano tentativi di aggirare la sentenza”. Ha parlato di sconfitta della Regione anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle che siede in viale Aldo Moro, in questi giorni particolarmente attivo sul fronte dei rifiuti data la vicenda del rusco proveniente da Roma.
L’assessore regionale Paola Gazzolo ha commentato: “Le sentenze si rispettano e così sarà anche per quella sul progetto di sopraelevazione della discarica Tre Monti di Imola. Il Tar ha rilevato principalmente un vizio di forma, senza mettere in discussione le valutazioni ambientali sul progetto. Stiamo già valutando quali provvedimenti siano necessari e le implicazioni con il Piano Paesaggistico. Nonostante lo stop al funzionamento della discarica posso comunque assicurare che al momento il sistema regionale è in grado di reggere le necessità di smaltimento in autosufficienza”.
Per riportare la situazione alla normalità, oltre a una guardia giurata – citiamo un’agenzia dell’Ansa – sono dovute intervenire nove pattuglie tra carabinieri, polizia e guardia di finanza. Gli oggetti sono stati sequestrati e dieci, per ora, sono le persone denunciate per rissa in concorso, interruzione di pubblico servizio e possesso ingiustificato di oggetti d’offesa.
Gli inquirenti – continua l’Ansa – ipotizzano che tutto sia nato dalle tensioni tra due famiglie, che non gradiscono la relazione sentimentale iniziata tra i rispettivi figli.
Il celebre critico d’arte impegnato nella raccolta firme per poter partecipare alle prossime elezioni, insieme ai Moderati in Rivoluzione
Sabato 13 gennaio (alle 18.30) Vittorio Sgarbi sarà a Faenza (a Casa Spadoni) per presentare Rinascimento, il movimento politico fondato dal celebre critico d’arte «affinché gli italiani tornino con orgoglio a credere nell’identità storica e culturale del nostro Paese». Saranno presenti anche Sauro Moretti, segretario di Rinascimento, e la direzione generale del Mir (con Gerardo Meridio e il suo presidente Gianpiero Samorì), ossia i “Moderati in rivoluzione”, con cui Sgarbi ha siglato un accordo per la predisposizione di liste comuni per le prossime elezioni politiche.
L’incontro di Casa Spadoni sarà l’occasione per conoscere in prima persona le linee guida di Rinascimento, soggetto che si presenterà alle elezioni (a patto di riuscire a raccogliere le firme necessarie) in totale autonomia rispetto a centrodestra e centrosinistra. All’incontro parteciperanno delegazioni provenienti da tutta Italia e sarà il primo importante evento pubblico a suggellare la nascita di questo nuovo soggetto politico, che intende «riportare la cultura al centro della rinascita».
Lega Nord e Forza Italia presentano interrogazioni al sindaco dopo il caos che ha coinvolto una dozzina di persona nei locali dell’ospedale
Il far west andato in scena ieri sera, 10 gennaio, nella sala d’attesa del pronto soccorso di Ravenna con una lite che coinvolto in varia maniera un gruppo di circa una dozzina di persone diventa argomento di dibattito politico. Lega Nord e Forza Italia colgono la palla al balzo per rivolgersi all’amministrazione comunale e chiedere quali azioni siano in campo per evitare il verificarsi di questi episodi e se i protagonisti del caso specifico avessero in passato beneficiato di agevolazioni o sostegni dal Comune.
«La rissa e la violenza a cui hanno assistito pazienti ed operatori nelle stanze dell’ospedale Santa Maria delle Croci purtroppo è lo specchio della città, una città che sta vedendo una escalation di furti e violenze – dice Samantha Gardin, capogruppo del Carroccio in consiglio comunale –. Sono mesi che l’amministrazione e il sindaco negano che ci sia un problema sicurezza, un problema che nasce anche dalle stesse scelte politiche fatte dal Pd locale, con buonismo e lassismo». Gardin ha presentato un’interrogazione al sindaco con Massimiliano Alberghini, ex candidato sindaco del centrodestra sostenuto dalla Lega, «per chiarie in primis se queste persone sono residenti a Ravenna, e se sono persone già note alle forze dell’ordine e, se residenti a Ravenna, se si stia pensando ad un allontanamento dal Comune e se già la prefettura ha preso iniziative nei confronti delle 12 persone fermate».
Stessa posizione espressa dal segretario della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone: «È indiscutibile e improrogabile l’urgenza che il sindaco di Ravenna scenda in campo per affrontare l’emergenza sicurezza. Come? Attuando azioni per migliorare la vivibilità del territorio, eliminando le situazioni di degrado diffuse nelle città, i bivacchi, lo spaccio, l’ubriachezza molesta, l’accattonaggio, l’occupazione di parchi, giardini pubblici e di strutture pubbliche da parte di balordi che infastidiscono e impauriscono gli abitanti e che rappresentano un vero e proprio problema di sopravvivenza e convivenza cittadina. Perché è evidente che a monte di questo disastro sono mancati interventi preventivi di garanzia dell’ordine pubblico anche da parte di questa Amministrazione».
Alberto Ancarani, consigliere comunale forzista, chiede al sindaco se i protagonisti dell’episodio ricevano o meno sovvenzioni dal Comune di Ravenna, siano protetti da qualche tutela giuridica e se siano eventualmente titolari di concessione di alloggio Acer; se abbiano la responsabilità genitoriale su minori e se il servizio sociale del Comune abbia fatto le opportune segnalazioni per un’eventuale protezione degli stessi dai loro genitori; se in caso affermativo siano allo studio o in preparazione gli strumenti utili a rendere queste persone inoffensive per la comunità ravennate.
«L’ennesimo folcloristico biglietto da visita per Ravenna – commenta Desideria Raggi, responsabile provinciale di Forza Nuova Ravenna – l’ennesima dimostrazione di come la sicurezza nella capitale bizantina sia totalmente inesistente; degrado, microcriminalità, furti, rapine, aggressioni: questo l’elenco stilato ogni giorno dai quotidiani locali come un vero e proprio bollettino di guerra, tutto dettato dalla solita politica dell’accoglienza, della solidarietà ed integrazione totalmente fallimentare, attuata ad uso esclusivo per chi ci ha visto un enorme business. Ieri sera l’apice di violenza inaudita tra famiglie rivali ha mandato in frantumi il senso di velata sicurezza che poteva infondere un luogo come quello dell’ospedale. L’unica cosa che vien da dire? Grazie al cielo nessuno degli ignari cittadini e degli operatori sanitari è rimasto coinvolto. Chi ci amministra dovrebbe essere seriamente preoccupato ma sembra che nulla interessi: l’unico reale problema che non fa chiudere occhio nè a De Pescale tantomeno la sua combriccola è l’ondata nera che imperversa in Romagna tanto da perder tempo a redigere un’interpellanza comunale, inserirla come ordine del giorno e magari riuscire pure ad emettere che tenteranno di fermare a suon di ridicole ed anticostituzionali».
Il programma dei concerti e degli spettacoli del locale, sotto la direzione artistica di Christian Ravaglioli
Zibba
Tante le novità della stagione 2018 del Teatro Socjale di Piangipane a base di musica e cappelletti il venerdì sera, come è consuetudine, ma anche di teatro, danza, video e sperimentazioni il sabato e martedì.
Il cartellone prevede undici concerti e tre spettacoli teatrali, dal 12 gennaio al 30 marzo, come predisposto dal nuovo giovane direttore artistico Christian Ravaglioli. «La sorpresa del teatro il sabato è stata molto gradita – racconta –. Per questo continueremo in questa direzione, il 3 febbraio con la prima nazionale dello spettacolo di Giorgio Comaschi ‘Secondo lui. L’amore ai tempi del valzer’ dedicato allo stile musicale inconfondibile di Secondo Casadei, fra l’altro nell’ambito di una settimana di approfondimento sul liscio in cui avremo anche la sera prima, il 2, ‘La storia di Romagna & Riccarda Casadei’, figlia del maestro. E sempre per il teatro ci sarà il ‘Reading Tristocomico’ di Arianna Porcelli Safonov il 24 febbraio e ‘Uomo a vapore’ di Roberto Mercadini e Fiorenzo Mengozzi».
Per le serate del martedì, dal 23 gennaio al 20 marzo, tre appuntamenti all’insegna dei film musicali in collaborazione con il Sound Film Festival, un evento rap insieme al Cisim, la danza con Cantieri Danza, la presentazione dei nuovi album dei cantautori Giacomo Scudellari ed Emmanuelle Sigal e molto altro ancora con RavennAntica, Solisti del Teatro Comunale di Bologna e Istituto superiore di Studi musicali ‘G. Verdi’ di Ravenna.
Uno sguardo ai venerdì del Socjale che ricominciano il 12 gennaio alle 22 (porte aperte dalle 21), con Le Div4s – Italian Sopranos nello spettacolo ‘Aria’, ovvero ‘l’Italia a tempo di musica’: un viaggio scandito dalle più belle arie italiane, che dal 1500 a oggi hanno fatto conoscere il Belpaese nel mondo. Sempre in gennaio, arriveranno anche la Classica Orchestra Afrobeat diretta da Marco Zanotti con un omaggio al più grande genio musicale e ribelle politico africano della storia recente, Fela Kuti (il 19), e la voce storica dei Modena City Ramblers, ovvero Cisco ‘Il dinosauro acustico’ (il 26). Quattro gli appuntamenti di febbraio che spaziano dal liscio con la ‘Storia di Romagna & Riccarda Casadei’ (il 2) al burlesque con Vera Dragone & Giuditta Sin (il 9), dalla musica soul di Jennifer Phillips da ‘X Factor UK’ (il 16) al tango da ascolto con Tango Spleen Orchestra (il 23). Nel ‘menù’ di marzo, non mancheranno un omaggio a Edith Piaf (il 2), Raimondo Raimondi con il nuovo album ‘isole’ (il 9) e due grandi aventi: il Peppe Servillo Trio che ricorderà Fausto Mesolella con lo spettacolo ‘Parientes’ (il 16), il cantautore Zibba – già vincitore di premi prestigiosi come il premio della critica al Festival di Sanremo 2014 – che presenterà il nuovo album ‘Le cose’ (il 23) e il gran finale con ‘Duets’, la serata di solidarietà con una sfida tra coppie di artisti professionisti e non (il 30).
Da segnalare infine che, nel 2018 per la prima volta, sarà possibile abbonarsi al costo di appena 75 euro. «Un modo per incentivare più le presenze che non gli incassi – evidenzia il presidente del Circolo Teatro Socjale Tiziano Mazzoni –. Noi ce la mettiamo tutta in un momento storico in cui fare cultura è sempre più difficile, a causa delle scarse risorse economiche disponibili e della concorrenza spietata da parte della tv che tiene le persone ‘incollate’ al piccolo schermo».
Scontro fra due gruppi: pazienti chiusi negli ambulatori, una decina di persone accompagnate in questura
Le forze dell’ordine all’ingresso del pronto soccorso
I molti pazienti presenti verso le 22 di ieri sera, 10 gennaio, nella sala d’attesa del pronto soccorso dell’ospedale di Ravenna sono stati spettatori involontari di una scena del tutto imprevedibile per l’ambiente: all’improvviso si è infatti accesa una violenta lite tra un gruppo di una dozzina di persone con grida spintoni e inseguimenti tra i corridoi e alcune testimonianze riportano anche di aver visto qualcuno impugnare coltelli. Non ci sono stati feriti, anche grazie al tempestivo intervento del personale medico e delle forze dell’ordine: i pazienti sono stati chiusi negli ambulatori per ragioni di sicurezza e i protagonisti della lite sono stati fermati. Secondo quanto si apprende diverse persone, fra loro anche stranieri, sono state poi accompagnate in questura per essere ascoltate sui fatti. È probabile che possano arrivare diverse denunce. A quanto pare si è trattato di uno scontro fra due famiglie per questioni sentimentali che vedrebbero coinvolti due giovani. Non è chiaro ancora come mai la vicenda si sia svolta negli spazi dell’ospedale. In un primo momento era circolata la voce che l’episodio fosse collegato all’accoltellamento avvenuto a Lido di Savio: sembrerebbe che invece le due vicende siano slegate fra loro.
I fatti sono avvenuti a Ravenna nel 2012 e 2013. A processo per truffa
Rifilava ai suoi clienti amuleti e talismani, convincendoli a praticare riti esoterici per scacciare il malocchio. Protagonista un erborista 50enne che a Ravenna è a processo per truffa, come raccontano quotidiani locali.
I fatti risalgono agli anni 2012 e 2013. Le sedute dell’erborista-stregone avvenivano nel soppalco del suo negozio, ma spesso dava anche “compiti a casa”, chiedendo ai clienti di posizionare negli angoli delle stanze specchi, candele, e pietre magiche, che si faceva pagare. Una donna gli avrebbe dato 30mila euro per acquistare alcuni ciondoli e una sorta di bacchetta magica. Nella “rete” finirono anche la figlia della cliente e il fidanzato: diceva loro di aver avuto visioni di stregoni potenti che avevano fatto fatture. (Ansa.it)